Nuove norme sulla vivisezione. Mai piu’ allevamenti come Green Hill

In Italia saranno illegali allevamenti come Green Hill: approvate le nuove norme sulla vivisezione
Lo scorso venerdì, il Governo ha approvato la nuova legge sulla vivisezione. La battaglia per chiudere gli allevamenti come Green Hill e per chiedere il rispetto dell’articolo 13 della Legge delega n.96 del 2013 è durata diversi mesi e il suo frutto è stata la conferma, con qualche importante modifica, dello Schema di Decreto Legislativo proposto dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin.
L’approvazione del decreto mette in atto, in Italia, il divieto di: ·
· allevare cani, gatti e primati da laboratorio. Green Hill non potrà riaprire la sua fabbrica di beagle, prescindere dall’esito del prossimo processo;
· effettuare esperimenti su scimmie antropomorfe (scimpanzé, oranghi, gorilla, gibboni, bonobo)
· effettuare esperimenti per la produzione e il controllo di materiale bellico;
· effettuare esercitazioni su animali per la didattica, ad eccezione dei corsi universitari per la medicina veterinaria. Il divieto si applica anche in scuole primarie e secondarie
· deridere i metodi alternativi e sostitutivi poiché vi sarà un Fondo per il loro sviluppo, pari al 50 per cento del fondo di rotazione di cui all’articolo 5 della legge 16 aprile 1987, n. 183;
· riutilizzare animali in esperimenti con livello di dolore grave a partire dal 1° gennaio 2017;
ignorare le sanzioni, ora più efficaci, per chi viola le norme minime della legge;
Inoltre, seppure solo dal 1° gennaio 2017 e previo riconoscimento di metodi alternativi, saranno vietati i test di droghe, alcool, tabacco e per trapianti di organi animali. Confermati i divieti di test su cani e gatti randagi e su animali resi afoni, altrimenti utilizzabili secondo la direttiva europea.
gc




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