Coronavirus: P.Chigi verso nuova stretta, ma no chiusura regioni

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Roma, 22 ott. (Adnkronos) – Si va verso una nuova stretta per fronteggiare l’emergenza Covid che avanza, con numeri in crescita e il timore di misure finora troppo timide che serpeggia nel governo. A Palazzo Chigi nessuno ne fa mistero, “l’aria è quella”, ammettono, mentre un ministro M5S preannuncia all’Adnkronos “misure pesanti in arrivo”. Per ora l’unica certezza è il protocollo voluto dal ministro allo Sport Vincenzo Spadafora, con una stretta per palestre e piscine.

Bocche cucite sulle altre misure, anche in Consiglio dei ministri non ci sarebbe stato alcun confronto in merito. Ma domani potrebbe essere una giornata decisiva, con il report dell’Iss e un possibile confronto nella maggioranza -al momento non ancora in agenda- sulle misure da adottare. Una fonte di primo livello assicura all’Adnkronos che al momento non sarebbe sul tavolo la possibilità di chiudere gli spostamenti tra le Regioni, così come appare escluso un lockdown, per quanto temporaneo, delle metropoli. Mentre continuano a rimbalzare voci di un coprifuoco che riguardi l’intero territorio nazionale, senza differenziazioni decise di volta in volta a livello regionale.

Intanto il Pd preme, convinto che l’unica strada sia quella di misure più stringenti, già chieste a gran voce la settimana scorsa prima del Dpcm che ha lasciato delusi molti. Sicuramente la questione sarà uno dei punti all’odg della direzione di domani del Pd. “Il nostro nemico è il Coronavirus. Non le regole per sconfiggerlo”, scrive su Facebook il segretario dem Nicola Zingaretti.

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