L’8 ottobre migliaia di persone pedaleranno dal Colosseo ai castelli Romani per la Granfondo Campagnolo

Un week end da non perdere per gli appassionati delle due ruote a Roma

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La Granfondo Campagnolo Roma è un evento giunto alla sesta edizione che coinvolgerà migliaia di persone su un percorso che partirà dal Colosseo per raggiungere i Castelli Romani. Un appuntamento imperdibile per gli amanti della bicicletta. Il tutto si svolgerà domenica 8 ottobre, mentre nei due giorni precedenti – scenario lo Stadio Nando Martellini alle Terme di Caracalla – sarà allestito il “Mediolanum Village”, villaggio "bike oriented”, cuore pulsante dei tre giorni di festa, con spazi espositivi specializzati, punti ristoro, mondo E-Bike, djset (a cura di Dimensione Suono Roma), incontri e filmati, happy hour, premiazioni, interviste e pasta party.

Nella stessa area si svolgerà anche la Minifondo Roma, l’evento nell’evento tutto dedicato alla bicicletta e rivolto in esclusiva a bambini e ragazzi, un’area di oltre 2.000 mq per incentivare l’uso della bicicletta tra i più giovani in un clima di festa, divertimento e soprattutto tra tante attività da vedere e da provare.

“Granfondo Campagnolo Roma – secondo Giovanni Malagò, presidente del Coni - è diventata un marchio di fabbrica inconfondibile, all’insegna dell’eccellenza valoriale che fa pedalare per sensibilizzare e per crescere, non solo per vincere e divertirsi”.

“Partecipare ad un evento di massa che è anche a forte respiro internazionale, in uno scenario che rappresenta la nostra storia – afferma Renato Di Rocco, Presidente FCI - appassiona sempre di più. Straordinari i numeri che la Gran Fondo Roma Campagnolo ha raccolto in così poche edizioni e straordinario il suo lavoro a prescindere dall’evento in sé, vista la capacità di vivere in altre realtà ad esso connesse. Così come è forte il suo richiamo perché è rivolto a tutti: dai più capaci ai bimbi che vengono indirizzati all’uso della bici nel rispetto della salute, in sicurezza e, naturalmente, per il puro divertimento. Senza dimenticare che la Granfondo è anche una piattaforma ideale per la mobilità sostenibile”.