ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Gufi o allodole, a letto tardi o sveglia presto? Chi rischia di più, lo studio-Ucraina, Zelensky: "Ci prepariamo a incontri la prossima settimana"-Trump: “Iran sta negoziando”. Teheran frena sulla guerra ma avverte Washington-Spunta il volto di Meloni in un affresco restaurato a Roma: lei ironizza e il Mic indaga-Torino, chi è l'agente aggredito nel corteo per Askatasuna-Superenalotto, numeri e combinazione vincente 31 gennaio-Scontri corteo Askatasuna, in un video agente accerchiato e preso a martellate-Report, nelle chat Ranucci-Boccia il "giro gay"-Crans Montana, più di 30mila cm quadrati di pelle per i ragazzi ustionati. "La loro Olimpiade comincia ora"-Chirurgia, salvare la mano da trauma o malattia. Al San Camillo di Roma il centro d'élite-Askatasuna, troupe Rai aggredita a Torino da antagonisti-Napoli, grave infortunio per Di Lorenzo: esce in barella contro la Fiorentina-Anna Tatangelo, tour rimandato: "Non è una decisione facile, ho bisogno di tempo"-Valeria Graci, la difficile separazione dall'ex marito: "Le cicatrici rimangono ma fortificano"-Thais Wiggers a Verissimo con le stampelle, l'incidente e il nuovo amore: "25 anni di differenza"-Milano Cortina, possibile ruolo a cerimonia apertura per bambino lasciato a piedi nel bellunese-Scontri a corteo per Askatasuna, petardi e bombe carta contro le forze dell'ordine-Frana Niscemi, palazzina di tre piani crolla nel precipizio: era nella zona rossa-Serie A, oggi Napoli-Fiorentina - Diretta-Sanremo, serata cover con varietà inedita: non manca il doppio omaggio a Vanoni

Anche un calamaro va in orbita nello shuttle Endeavour

Condividi questo articolo:

Gli astronauti della Nasa in occasione dell’ultima missione partita in questi giorni dal Kennedy Space Center sono in compagnia anche di un calameretto che servirà a dimostrare quali tipi di organismi possono viaggiare nello spazio e sopravvivere in assenza di gravità e radiazioni

Non sono solo sei i passeggeri dello shuttle Endeavour, finalmente partito in questi giorni dal Kennedy Space Center alla volta della Stazione spaziale internazionale. A bordo infatti, oltre agli astronauti della Nasa e al nostro Roberto Vittori, ci sono anche sei diversi tipi di microrganismi (tra cui uno soprannominato "Conan il batterio"), e un piccolo calamaretto, un esemplare di Sepiola atlantica per la precisione.

Obiettivo: dimostrare quali tipi di organismi, privi delle attrezzature degli astronauti, possono viaggiare nello Spazio e sopravvivere all’assenza di gravità e alle radiazioni, e verificare la validità dell’ipotesi della transpermia, secondo la quale la vita sulla Terra potrebbe essere arrivata attraverso meteoriti provenienti dalla superficie di altri pianeti come Marte e Venere.

Quella a bordo della navicella, più che una manciata di microrganismi, sembra una squadra di supereroi della Marvel. Il team è composto da estremofili come i terdigradi (soprannominati "orsi d’acqua"), piccolissimi invertebrati in grado di sopportare temperature vicine allo zero assoluto o, al contrario, ai 150°C; poi ci sono i batteri Deinococcus radiodurans (il nostro “Conan”) che possono sopravvivere anche se esposti a una radiazione di15mila Gy, gli archeobatteri Haloarcula marismortui che vivono a livelli di salinità insostenibili per qualunque altro organismo, e i cosiddetti mangiatori di fuoco, Pyrococcus furiosus, resistenti al calore. A chiudere questa sfilata di super poteri ci pensano alcuni esemplari di Cupriavidus metallidurans, bacillo responsabile della formazione di pepite d’oro, e di Bacillus subtilis: organismo modello in molti laboratori, è già stato portato nello Spazio diverse volte e fungerà da controllo.

Questa squadra ha fondamentalmente la funzione di apripista per progetti ben più ambiziosi del Life. La prossima missione, infatti, prevede di spedire un nutrito gruppetto di microrganismi su Phobos, la polverosa luna di Marte. A novembre, invece, un altro team di questo tipo partirà con destinazione Pianeta Rosso per poi tornare a Terra nell’estate del 2014.

Certo e amaro è il destino che aspetta il povero calamaro: non è lui il vero oggetto dello studio, ma alcuni benefici batteri ospiti del suo organismo come i Vibrio fischeri, usati dal mollusco per generare luce. Gli scienziati della Nasa, infatti, vogliono verificare se a questi batteri buoni capiti quanto osservato in quelli cattivi: nelle condizioni estreme di temperatura e radiazioni, questi ultimi diventano ancora più nocivi. Quindi, una volta raggiunta la Stazione spaziale, il piccolo calamaro sarà colonizzato con i batteri esposti allo Spazio, ucciso e conservato per poter poi essere analizzato una volta di ritorno sulla Terra. Così anche lui andrà ad aggiungersi alla lunga lista di animali morti in missione, da Laika a oggi. (fonte: Galileo)

Questo articolo è stato letto 21 volte.

calamaro, Endeavour, missione, Nasa; roberto vittori, shuttle

Comments (4)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Ecoseven è un prodotto di Ecomedianet S.r.l. Direzione e redazione: Lungotevere dei Mellini n. 44 - 00193 Roma
Registrazione presso il Tribunale di Roma n° 482/2010 del 31/12/2010.redazione@ecoseven.net