Ad Altamura per conoscere la "Cava dei Dinosauri"

Migliaia di impronte dei giganti della preistoria nel sito pugliese di eccezionale valore. Ma la cava deve ancora essere espropriata...

 


In pochi lo sanno ma vicino Altamura, in Puglia, c'è uno dei più importanti siti preistorici mondiali. In una cava abbandonata situata in località Pontrelli sono stati rinvenute nel 1999 oltre 4000 impronte ben conservate di dinosauri che si stima risalgano a più di 70 milioni di anni fa. Vederle è una sensazione speciale anche perchè è possibile capire che si tratta di animali di diverse dimensioni e specie. Si calcola le impronte appartengano ad oltre 200 esemplari di almeno 5 diverse specie. Gli esperti le fanno risalire al periodo Cretaceo e ritengono che lì siano passati sia i giganti preistorici erbivori che carnivori. Ci sono impronte molto piccole, che misurano fra i 5 e i 6 cm ed altre invece che raggiungono i 45 centimetri. Ciò vuol dire che di qui passarono anche dinosauri molto grandi, alti fino a 10 metri. Quello che sorprende nella Cava dei dinosauri è l'eccellente stato di conservazione delle impronte, grazie alle quali è stato possibile approfondire alcune informazioni sull'apparato motorio, sulla postura, l'andatura e il comportamento dei giganti della preistoria. Le impronte sono così perfette poiché, secondo gli esperti, all'epoca del passaggio dei dinosauri questi luoghi della Puglia erano terreni paludosi dal fondo fangoso.

Il sito purtroppo è poco valorizzato mentre l'eccezionale valore paleontologico potrebbe trasformarlo in un parco archeologico che attirerebbe migliaia di visitatori da tutto il mondo. In una zona non troppo lontana è stato anche ritrovato il cranio di un uomo di Neandertal risalente a circa 50.000 anni. Il Movimento Culturale Spiragli si batte per la valorizzazione del sito e nel 2011 il comitato “Restituiamo al mondo la Cava dei dinosauri di Altamura” ha avviato una petizione online che ha raccolto migliaia di firme anche all'estero. Purtroppo, però, la procedura di esproprio della Cava, nonostante le ripetute promesse, deve ancora essere avviata.
AS

 

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