RICOMINCIO DA TE, ITALIA: ITINERARI DI VIAGGIO TRA LE REGIONI DELLA PENISOLA. IL VENETO

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veneto venezia

Il Veneto come non l’avete mai visto. Una regione ricca di capolavori artistici ed enogastronomici

Un desiderio di rinascita. La voglia di ripartire dalle piccole abitudini quotidiane, ma anche di realizzare scelte più ragionate ed impegnative. Tra queste l’organizzazione di un viaggio, di una vacanza o di un semplice weekend per staccare la spina.

Quest’anno l’approccio al turismo sarà diverso, ma non per questo meno coinvolgente e stimolante.

Da situazioni difficili, a volte, possono nascere occasioni inaspettate. Ancora di più se si vive in Italia che, con la sua immensa varietà, offre degli scenari incantevoli.

VENETO

venezia

Il Veneto, sintesi perfetta tra arte, natura e gusto.

Il viaggio in Veneto inizia omaggiando la città di Venezia.

Uno dei luoghi simbolo della regione, dove arte e romanticismo si incontrano in un’atmosfera tutta particolare. Venezia regala emozioni indescrivibili. A partire da un giro in gondola cullati dal movimento delle acque lungo il Canal Grande, passando sotto gli archi del Ponte dei Sospiri o del Ponte di Rialto, oppure passeggiando nel suo caratteristico groviglio di calli e ponti. Qui si scoprono angoli nascosti in cui trovare  piccole botteghe artigianali o i bacari, antiche osterie dove gustare i cichéti, assaggi di pietanze tipiche accompagnate dal vino. Tra i più apprezzati rientrano le polpette di carne, il baccalà mantecato, la milza ( spienza) alla veneziana e le sarde in saor.

A Venezia il gusto accompagna la cultura. L’arte veneziana racconta ancora gli splendori della Repubblica Serenissima. E lo fa attraverso le sue influenze orientali, soprattutto greco-bizantine, che si sono perfettamente mescolate agli stili tipici del territorio e hanno creato nel tempo un legame artistico unico nel suo genere.

Ne sono testimonianza i più importanti  monumenti di Piazza San Marco, dalla Basilica al Campanile fino al Palazzo Ducale.

A questi si aggiungono  i capolavori del Tintoretto presenti nella Scuola di San Rocco e le opere moderne e contemporanee esposte nelle molte gallerie o  durante la Biennale.

Poco distante da Venezia si trovano le seducenti atmosfere liberty del suo  Lido, che a settembre di ogni anno ospita la Mostra Internazionale del Cinema. Collegato al centro di Venezia grazie ai tradizionali vaporetti, il Lido è una delle poche isole lagunari  raggiungibile con i mezzi pubblici da Venezia e Punta Sabbioni. Con  i suoi undici chilometri di spiagge rappresenta il punto di divisione tra laguna e mare Adriatico.

Un’isola da esplorare in bicicletta lungo viali alberati fino a raggiungere il borgo di Malamocco, dove si trova la casa in cui visse Hugo Pratt che proprio qui creò il personaggio di Corto Maltese. Altre occasioni di cultura si ritrovano nell’Abbazia di San Nicolò, nelle architetture liberty sul lungomare Marconi e nell’antico Cimitero Ebraico, visitabile su prenotazione.

Sul versante occidentale di Venezia si fa visita a Chioggia.

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Un affascinante paesino sull’acqua dall’incantevole atmosfera che si presenta tra le calli ed i suggestivi canali San Domenico, Vena e Lombardo che rendono Chioggia una piccola Venezia. Si attraversa Corso del Popolo, vivace piazza sempre popolata di gente, dove si erge la Torre dell’Orologio, ex faro e torre di avvistamento, ora museo che ospita la storia chioggiotta, sulla cui sommità sono visitabili l’orologio astrologico e la cella campanaria. Poi il Duomo, intitolato a Santa Maria Assunta in cielo, che si trova a sud della piazza verso la porta di Santa Maria, antico ingresso da terra alla città.

Ma l’anima del paese si ritrova nella Pescheria in cui, dal martedì alla domenica, si svolge il caratteristico mercato del pesce, rifornito direttamente dai pescatori che rientrano di prima mattina dal mare. Nel Porto di Chioggia, attraccati al molo, si possono ancora ammirare i “bragozzi”, imbarcazioni tipiche dai colori vivaci.

I sapori del mare e della laguna vengono celebrati durante la Sagra del Pesce a luglio.

La terza settimana di giugno, invece, si rievoca l’epoca medievale di questa località con il Palio della Marciliana, con cortei storici e competizioni tra le antiche contrade.

Sempre nelle vicinanze di Venezia ecco Murano. Un insieme di piccole isole collegate tra loro danno vita ad un luogo particolare che racconta l’antica tradizione artigiana del vetro artistico. I segreti del mestiere sono tramandati di padre in figlio e scrupolosamente custoditi. Per ammirare i capolavori di quest’arte si può visitare il Museo del Vetro a Palazzo Giustinian.

Murano presenta anche importanti monumenti come la Basilica dei Santi Maria e Donato.

Al suo interno si trova uno straordinario pavimento bizantino e un mosaico parietale con tessere di vetro a foglia d’oro. Altro edificio religioso che merita una visita è la Chiesa di San Pietro Martire, fondata nel 1348 dai padri domenicani, al cui interno si  ammirano opere del Tintoretto, di Giovanni Bellini e di Paolo Veronese.

Burano, invece, è una pittoresca isola della laguna veneta con inconfondibili e incantevoli case dai colori sgargianti.

burano

La leggenda vuole che i pescatori dipingessero le proprie abitazioni per poterle riconoscere da lontano al loro rientro dal periodo di pesca invernale, quando le nebbie coprivano il paesaggio. Le imbarcazioni ormeggiate lungo le rive sono ancora il tratto distintivo di un’isola in cui la pesca continua ad essere la principale attività.

Il centro di Burano è rappresentato da Piazza Baldassare Galuppi, su cui si affaccia l’ unica chiesa dell’isola, quella di San Martino,  che custodisce una splendida Crocifissione, dipinto giovanile del Tiepolo. Passeggiando tra calli e campielli si possono ancora incontrare anziane signore impegnate nella precisa lavorazione del merletto, ottenuta con l’aiuto del caratteristico tombolo. Una notevole collezione di questa antica arte è esposta al Museo del Merletto. Non si può lasciare Burano senza assaggiare i “bussolai” e gli “essi”, tradizionali biscotti dell’isola.

Il viaggio prosegue in uno dei primi centri al mondo di cultura armena.

Si tratta di  San Lazzaro degli Armeni, piccola isola a una ventina di minuti di vaporetto da piazza San Marco. Qui ha sede il Monastero dei monaci armeni dell’Ordine dei Mekhitaristi che si stabilirono qui agli inizi del’700. Con una tipografia interna, una biblioteca che custodisce tuttora manoscritti rari e con una serie di opere artistiche di enorme valore donate da fedeli e devoti, San Lazzaro degli Armeni conserva un tesoro dal valore inestimabile.

Il Monastero è aperto quotidianamente per visite guidate pomeridiane alla scoperta dei segreti dell’isola. Tra le meraviglie da non perdere le tele del Tiepolo e il colorato roseto dove i monaci raccolgono i petali dei fiori usati per produrre la profumata vartanush, marmellata a base di rosa.

Lentamente si scopre anche la costa veneta con Cavallino Treporti.

Un ambiente naturale in cui si fondono mare e laguna. Lungo tutta la spiaggia si possono trovare più di trenta tra campeggi attrezzati e villaggi vacanza,  immersi tra la sabbia dorata e la  verde pineta.

Le opportunità offerte da Cavallino Treporti sono adatte sia a famiglie con bambini, che a chi cerca divertimento o relax. Un luogo ideale per il turismo all’aria aperta. A partire dalle escursioni in barca, che  permettono di spingersi fino alla foce del Sile, tra darsene e “peocere”, i tipici vivai di cozze. In bicicletta, invece, ci si può addentrare nella pineta oppure tra i piccoli borghi lagunari ricchi di storia. E per concludere la giornata ci si può viziare con una gustosa cena a base dei prodotti del territorio tra cui eccellono grandi varietà di ortaggi.

Jesolo è la punta di diamante della costa veneta.

jesolo

Mare, tanto sport e divertimento,  ma anche relax. Una città che vive tutto l’anno grazie ad una serie di manifestazioni culturali, sportive ed enogastronomiche. I suoi quindici chilometri di sabbia ambrata lo rendono uno dei litorali più frequentati d’Italia a pochi chilometri da Venezia. Con i suoi tre centri turistici,  il Centro, il Faro e la Pineta, Jesolo offre paesaggi naturali e differenti occasioni di svago.

Spiagge attrezzate per  emozionanti esperienze sportive, una pineta in cui passeggiare al fresco in totale tranquillità, la campagna attraversata dai corsi d’acqua del Sile e del Piave, ideale per escursioni in bicicletta. Chi invece non riesce a stare fermo neanche in vacanza può comunque frequentare corsi di sub, lezioni di windsurf o canoa. Un altro motivo per recarsi a Jesolo riguarda la sua vita serale.  Dopo le otto di sera Via Bafile, zona principale della città, diviene luogo ideale per acquisti nelle piccole botteghe artigianali o nelle grandi boutiques.

Circondata da una pineta ecco Eraclea Mare, che con il suo litorale di fine sabbia bianca è la metà perfetta per tutti i tipi di attività.

Un luogo in cui godersi in tranquillità mare e sole in spiaggia,  praticare sport come windsurf, vela, cicloturismo, equitazione o trascorrere piacevoli serate di gusto nei piccoli ristoranti della zona.

Di particolare fascino la riserva naturale della Laguna del Mort, estesa al margine occidentale dell’abitato, che si presenta come un tratto di laguna separato dal mare da una striscia naturale di dune. Rilassanti passeggiate a piedi, in bicicletta e a cavallo permettono di raggiungere gli angoli più  particolari e nascosti della laguna, addentrarsi nella pineta e perdersi nei meravigliosi tramonti.

Caorle, invece, oltre ad essere una nota località balneare dal litorale sabbioso è anche un borgo storico.

Girovagando tra  le vie del paese si resta affascinati dal porto peschereccio che si inserisce nel vecchio centro storico trasformato in zona pedonale. Antiche case dipinte con colori pastello, calli, campielli e la chiesa  della Madonna dell’Angelo, che sorge su di una scogliera, ricordano l’influenza dello stile artistico veneziano e  l’anima marinara degli abitanti di Caorle.

Nel centro storico, invece, regna l’antico Duomo in stile romanico, affiancato dal campanile di forma circolare che ha svolto nei secoli la funzione di torre di guardia della città. La natura incontaminata che circonda Caorle è tutta da scoprire  attraverso il birdwatching nell’oasi Brussa o tramite escursioni in barca nella Laguna Nord durante le quali si possono visitare i “casoni“,  tipiche costruzioni usate in passato dai pescatori come residenza durante il periodo della pesca.

Per restare in tema naturalistico è necessario fare tappa al  Parco del Delta del Po.

Un’ immensa distesa di oltre 700 chilometri quadrati presenta la più vasta zona umida europea e del Mediterraneo. Sul Delta del Po l’acqua è la vera protagonista. Viene dal mare, dal fiume, dalle lagune che si formano dietro i canneti, dall’intreccio di correnti che dall’Adriatico spingono verso l’interno.

Un paesaggio che cambia in continuazione, come le sue acque o la sua flora che muta al variare delle stagioni. Il Delta del Po è un ecosistema fatto di canali, paludi, lagune e banchi di sabbia. La sua fauna conta oltre trecento specie di uccelli stanziali e migratori tra oche,  falchi delle paludi, beccaccini e aironi.

Il Delta del Po, infatti, è luogo privilegiato per gli amanti del birdwatching, ma  anche per i canoisti, per chi usa piccoli mezzi nautici, oppure per chi sceglie di percorrerlo a piedi, in bicicletta o a cavallo. La spontaneità della natura si presenta in altrettanti luoghi, come il Giardino Botanico Litoraneo di Porto Caleri e la Golena di Cà Pisani, le dune fossili e l’area della Riserva Naturale Bocche di Po. Nell’entroterra, invece,  si possono raggiungere borghi antichi e affascinanti.

Tra questi ultimi si presenta Adria, cittadina che impose il suo nome al Mar Adriatico.

La sua antica storia è ampiamente documentata dalle collezioni e dai reperti conservati nel Museo Archeologico Nazionale. Visitando Piazza Castello e la maestosa Cattedrale si scopre invece la sua storia recente. Un elemento caratteristico di Adria sono le riviere, dove spuntano edifici dalla chiara impronta stilistica  veneziana.

Le sponde in muratura del canale, le scalinate e gli scivoli d’attracco illustrano, invece, l’antico traffico fluviale che si svolgeva nella cittadina. Da visitare anche il famoso quartiere Canareggio caratterizzato dalle Arti e Mestieri di un tempo. E poi gli incantevoli giardini di Adria, come quelli di Villa Mecenati e i giardini Scarpari.

Si fa visita a Rovigo, la più piccola provincia veneta nel cuore della pianura Padana.

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Una località meno conosciuta delle altre, che rappresenta però una scoperta dal punto di vista artistico, culturale e ambientale. Lungo le vie cittadine si possono osservare le testimonianze architettoniche di una città nata come feudo vescovile che durante il periodo medievale si è arricchita di monumenti e palazzi.

Tra tutti si distingue la Torre Donà, emblema della città, che assieme alla Torre Mozza, costituiscono i residui dell’antica fortificazione medievale. Nel centro cittadino il signorile Palazzo Roncale annuncia l’antica presenza artistica della Repubblica Serenissima di Venezia, mentre Palazzo Roverella illustra l’affermazione dell’architettura ferrarese-emiliana in città. Quest’ultimo edificio, oggi restaurato, è la nuova sede della pinacoteca dell’Accademia dei Concordi, una delle più importanti del Veneto e luogo di interessanti mostre contemporanee.

Particolare valore è riservato al Santuario della Beata Vergine del Soccorso, detto la Rotonda per la sua pianta ottagonale, a cui si affianca il campanile del Longhena. Per conoscere Rovigo e le sue tradizioni si suggerisce, infine, una visita al Museo dei Grandi Fiumi, dedicato alla storia della civiltà contadina da sempre legata ai ritmi del mare e del fiume Po.

Proprio sul tracciato di un ramo antico del Po è nata Fratta Polesine.

Una località in cui visitare ed ammirare una serie di dimore padronali appartenute alle nobiltà fondiarie. La più importante è sicuramente Villa Badoer, gioiello costruito sul progetto di Andrea Palladio. Dopo un accurato restauro, la villa è oggi sede di mostre, rappresentazioni liriche e teatrali. Per la somiglianza con la più famosa Badoer, è interessante scoprire anche la vicina Villa Grimani Molin, tipico esempio di residenza nobiliare di campagna.

A queste si aggiungono altre ville e residenze nobiliari che offrono occasioni per piacevoli passeggiate, a partire da Villa Oroboni, proseguendo con Villa Cornoldi-Fanan e  Villa David-Franchin. All’interno del Palazzo Dolfin-Boniotti ha sede il Museo Etnografico sulla civiltà del lavoro in Polesine, una mostra storico-documentaria sulla Carboneria polesana.

Nella piccola cittadina sono molte anche le architetture religiose come la Chiesa di S. Francesco,  in cui si svolgono mostre e concerti di musica sacra, o la chiesa parrocchiale dedicata ai SS. Apostoli Pietro e Paolo, il cui interno è  decorato con affreschi, preziosi intagli in legno e sculture veneziane.

Il percorso nell’arte prosegue dirigendosi direttamente a Verona.

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Un itinerario artistico che si sviluppa nel suo splendido centro storico, dove è ancora vivo  il mito di Giulietta e Romeo, i due giovani amanti shakespeariani, protagonisti della più tragica storia d’amore di tutti i tempi.  Arrivando da Corso Porta Palio si viene accolti da Castelvecchio, un tempo fortezza militare oggi museo d’arte medievale, rinascimentale e moderna.

La meravigliosa Arena è nota in tutto il mondo, e questo suggestivo anfiteatro romano ogni anno ospita la stagione lirica oltre a numerosi concerti e spettacoli.

Una passeggiata nel centro storico permette di ammirare gli splendidi palazzi nobiliari e gli imponenti palazzi militari, come Palazzo Barbieri, oggi sede del comune, e Palazzo della Gran Guardia. E poi il grande fascino delle chiese di Verona. Tra le più celebri merita una visita il Duomo, all’interno del quale è conservata una pala del Tiziano, la Basilica di stampo gotico di Sant’Anastasia e la Basilica di San Zeno, capolavoro romanico, al cui interno si trova il trittico del Mantegna.

Chiunque decida di visitare Verona può osservare in lontananza il Monte Baldo, considerato dai veronesi come la “loro” montagna.

Conosciuto sin dal 1500 come “Giardino botanico d’Europa“, il Baldo è meta ideale per lunghe passeggiate in un ambiente di grande interesse geologico e naturalistico. Molto frequentato anche dagli sportivi per attività a stretto contatto con la natura, dalla mountain bike alle passeggiate a cavallo, mentre dalle cime più alte ci si può  lanciare col parapendio e col deltaplano.

Chi preferisce raggiungere la vetta del Baldo in tutta comodità, può affidarsi alla funivia Malcesine-Monte Baldo con cabine rotanti che consentono una visuale completa sul lago di Garda e sul panorama circostante. Una volta arrivati a destinazione si ha la possibilità di “sciare vista lago” perché dalla cima del Monte Baldo si gode di un meraviglioso panorama sulle acque del Garda.

E proprio vicino al lago, sempre nei dintorni di Verona, si fa tappa a Peschiera del Garda,  la città-fortezza a forma di pentagono.

peschiera del garda

Peschiera del Garda è un gioiello d’architettura, arte e cultura situata  all’estremità meridionale della “Riviera degli Ulivi“, la sponda veronese del Lago di Garda.

Antico crocevia  tra le Alpi e la Pianura Padana, Peschiera del Garda assunse la sua particolare forma urbana solo con la Serenissima Repubblica di Venezia. Nella seconda metà del Cinquecento furono costruite la Fortezza e l’imponente cinta muraria a forma pentagonale, creando un eccezionale sistema difensivo. Oggi il centro storico ospita negozi e moltissimi ristoranti che soddisfano i palati con i piatti della tradizione gardesana, come i bigoli con le sarde, luccio e polenta e  l’anatra col pien.

Nelle vicinanze Bardolino è una località assolutamente da visitare.

La conformazione a pettine di questo paesino, con le architetture tipiche dei villaggi di pescatori, rivela il suo passato e le attività che caratterizzavano la sua economia. I resti delle mura con le massicce torri, le tracce dell’antico castello, gli eleganti palazzi e le belle Chiese di San Severo e di San Zeno, testimoniano invece l’avvicendarsi di imperatori, monaci e famiglie nobili. Regno degli sport d’acqua, della mountain-bike e del triathlon, Bardolino è il luogo ideale anche per rilassanti passeggiate ed avventurose escursioni nell’entroterra collinare.

Ma Bardolino è anche la località perfetta per soddisfare i piaceri della buona tavola da provare nei raffinati ristorantini al porto o nelle accoglienti trattorie di campagna. L’esperienza del gusto e dei sapori diventa ancora più interessante percorrendo la strada del Vino Bardolino.

Qui le cantine aprono le porte con degustazioni ed eventi enogastronomici.

E sempre il vino è protagonista principale a maggio, durante la Festa del Bardolino Chiaretto, a ottobre con la Festa dell’Uva e a novembre con la Festa del Vino Novello.

Nella pianura veronese Villafranca si presenta con il raffinato Castello Scaligero, un tempo collegato alle rocche di Nogarole e di Valeggio che disegnano il Serraglio. Quest’ultimo rappresenta una lunga linea di muro fortificato intervallata da torri e forti, di cui rimangono poche tracce. All’interno delle mura si trovano sette piccole torri, dette Torresine, eccezionale cornice di  concerti e manifestazioni. Il Museo del Risorgimento è situato all’interno del signorile Palazzo del Trattato, dove fu firmato proprio l’armistizio di Villafranca preludio all’Unità d’Italia.

Altri edifici da visitare sono l’Oratorio di San Rocco con la sua facciata affrescata e  l’Oratorio di San Giovanni della Paglia, realizzato per volontà dei Cavalieri di Malta. E poi spazio al gusto, assaggiando le famose “sfogliatine di Villafranca“, dolci soffici e friabili di forma circolare, realizzate con farina, burro, zucchero, sale e uova.

Da qui si può andare alla scoperta del territorio della Valpolicella, un avvicendarsi di piccole valli che scendono verso la pianura veronese.

Nella sua parte più a nord si trova il Parco Naturale Regionale della Lessinia, caratterizzato da un territorio più selvaggio e incontaminato e dalle tante attrazioni turistiche, prima fra tutte il maestoso Ponte di Veja a Sant’Anna d’Alfaedo. Un arco di roccia calcarea dello spessore di circa dieci metri e della lunghezza di quasi cinquanta metri. Un vero e proprio “gigante di pietra” architrave d’ingresso di un’antica caverna carsica. In quest’area si possono anche visitare le Cascate di Molina e la Grotta di Fumane, uno dei maggiori siti archeologici preistorici d’Europa.

La Valpolicella è ricca di antichi oratori e dimore storiche che i nobili dei secoli passati scelsero di costruire proprio in questo emozionante territorio. Ma la Valpolicella, soprattutto, è famosa a livello internazionale per i suoi eccellenti vini come il Valpolicella, il Recioto e il corposo Amarone. Attraverso la Strada del Vino Valpolicella si assaporano i prodotti della tradizione vinicola e si scoprono le bellezze di quest’affascinante angolo della pedemontana veronese.

In questa zona si trova San Giorgio Valpolicella, piccolo e silenzioso borgo a pochi passi dal Lago di Garda, immerso nella quiete di vigneti e ulivi.

Da qui si gode di un panorama incantevole, con una vista splendida sul Lago di Garda, sulla Pianura Padana e gli Appennini Tosco-emiliani. Il suo soprannome è “Ingannapoltron” e il perché lo si può capire se si decide  di raggiungerlo a piedi. Vista dal basso, infatti, la meta sembra vicina,  ma invece il cammino risulta molto lungo. Vale comunque la pena fare una visita nonostante gli sforzi.

Il cuore del paese è la Pieve longobardo-romanica, uno dei più antichi luoghi di culto del veronese risalente all’VIII secolo, edificato sulle rovine di un preesistente santuario pagano All’interno della Pieve vi sono anche affreschi del XII e XIII secolo e un’antica fonte battesimale. Merita una sosta anche il vicino antiquarium, nel quale sono conservati i reperti storici, artistici e folkloristici del territorio.

Ai piedi dei Monti Lessini, ecco  Soave, graziosa cittadina medievale e località in cui nasce uno dei vini bianchi più famosi al mondo.

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Le sue caratteristiche architettoniche sono presentate  dal Castello e dai numerosi palazzi costruiti in quel periodo. Il Maniero regna sull’intero territorio e la cortina muraria circonda interamente l’antico borgo con le Mura Scaligere intervallate da possenti torri merlate.

Lungo via Roma, cuore della cittadina, compaiono i principali monumenti di Soave, tra cui il Duomo di San Lorenzo, il Palazzo di Giustizia e il Palazzo del Capitano, sede del Comune. Soave è conosciuta in tutto il mondo anche per il suo omonimo vino bianco. Sulle dolci colline nasce l’uva garganega, da cui hanno origine il vino Soave DOC e il Recioto di Soave DOCG. A Maggio si svolge la “Festa Medievale del vino Bianco di Soave“, in cui vengono celebrate rievocazioni medievali della città insieme al vino bianco Soave, mentre a settembre la protagonista diventa l’Uva Garganega durante la più antica Festa dell’Uva d’Italia.

Un’ altra perla della regione Veneto è rappresentata da Vicenza.

Una città dal legame indissolubile con le opere di Andrea Palladio. Il famoso architetto, infatti,  progettò e costruì qui la maggior parte dei suoi capolavori. A Vicenza si vive una vera e propria immersione tra le bellezze artistiche. A cominciare dal Teatro Olimpico, primo esempio di teatro stabile coperto d’epoca moderna, oppure da Villa Capra detta “La Rotonda”, a pochi passi dalla città, icona di riferimento dell’intera opera del Palladio

Il suo centro storico affascina per la bellezza della Basilica Palladiana su Piazza dei Signori, intorno alla quale risaltano i palazzi d’epoca, anch’essi eredità del genio palladiano. Le visite culturali si possono accompagnare a momenti di relax nei numerosi parchi di Vicenza, alcuni anche storici come Campo Marzo e Parco Querini, famoso per il viale alberato che conduce a un tempietto in mezzo al verde.

In questa zona si scopre la Pedemontana Vicentina, nella natura incantevole in cui si inseriscono borghi storici e ville venete.

Il territorio si distende tra le colline e le vallate con una varietà di paesaggi e di  accattivanti scorci panoramici.  Nei borghi storici della Pedemontana Vicentina la storia e la cultura sono testimoniate dalle chiesette campestri e dagli antichi oratori ricchi d’arte. Ma questa terra è anche sinonimo di  gioia per il palato con prodotti enogastronomici riconosciuti a livello europeo, come il formaggio Asiago DOP, la Sopressa vicentina DOP, l’asparago bianco di Bassano del Grappa DOP. E sulla tavola di ristoranti ed osterie non mancheranno mai i pregiati vini.

Proprio Bassano del Grappa si presenta come una cittadina medievale circondata dalle colline.

Passeggiando nel centro storico si resta incantati dalle vie decorate dalle opere di autori come Palladio, Canova,  Marinali e Dall’Acqua. A Bassano si trova il Museo Civico più antico nel Veneto che merita una visita assieme alla suggestiva Loggia dei Potestà. Il Ponte Vecchio è il monumento simbolo della città, costruito sul progetto del Palladio e a causa di improvvise piene, ripetutamente ricostruito rispettando ogni volta l’originario disegno. Ad un imbocco del ponte si trova il piccolo e affascinante Museo degli Alpini che conserva al suo interno documenti storici e cimeli d’epoca.

Bassano del Grappa è conosciuta anche per due grandi tradizioni. Una è la ceramica, con le produzioni legate alla  famiglia Antonibon, che si può ammirare nel Museo della ceramica a Palazzo Sturm. L’altra è la tipografia, che l’illustre famiglia dei Remondini, sviluppò tra il 1600 e il 1800. Chi non sa resistere alle tentazioni gastronomiche, può trovare saporite proposte come gli imperdibili asparagi bianchi DOP di Bassano da gustare accompagnati da una semplice salsa all’uovo o come base per squisiti risotti.

Da qui il percorso nella natura conduce alla scoperta delle Prealpi Venete e della Lessinia.

Un grande altopiano che si estende dalle pendici della valle dell’Adige fino ai piedi delle Piccole Dolomiti. E sparse in mezzo a quest’altopiano le architetture edificate dei Cimbri, popolazione dell’area germanica arrivata in questi luoghi nel II secolo a.C. Un territorio di oltre diecimila ettari, dove nel corso dei millenni l’uomo ha sempre convissuto in perfetto equilibrio con una natura straordinaria.

Un paradiso autentico per appassionati di paleontologia e archeologia, a causa dei preziosi giacimenti fossili disseminati lungo tutto l’altopiano, uno su tutti la Pesciara di Bolca. Le montagne di origine carsica offrono  fenomeni suggestivi come doline, grotte, ponti naturali scavati nella roccia. Tra questi  l’abisso della Spluga della Preta, tra i più profondi d’Italia, il Covolo di Camposilvano e la Valle delle Sfingi. L’ampia rete di sentieri da percorrere a piedi, in mountain-bike o a cavallo permette di scoprire gli aspetti naturalistici, etnografici e storici di un territorio unico in tutta Europa.

I paesaggi della Lessinia sono sorprendenti, da quelli della pianura padana a quelli alpini.

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La Lessinia viene raccontata dalle superstizioni e dalle leggende come una terra di fate, di streghe ed esseri maligni. Visitare questi luoghi significa fare un viaggio nella natura e nella storia, in cui il tempo ha restituito un immenso patrimonio di fossili unico al mondo. In inverno le poche piste di questo comprensorio garantiscono la possibilità di sciare in ogni condizione. E a completare l’offerta invernale ci pensano lo snowboard e gli itinerari per racchette da neve.

L’Altopiano di Asiago, invece, si presenta come un mondo dall’atmosfera serena che risplende di una luce verde smeraldo grazie ai prati sconfinati e ai paesi dagli alti campanili. Un ambiente ricchissimo di bellezze naturali e famoso anche per le sue malghe, tipiche abitazioni estive dei pastori dove ancora oggi si producono latte, burro e formaggi.

L’estate centinaia di chilometri di percorsi per mountain bike, centri equestri e un numero infinito di escursioni a piedi, rendono questa località incredibilmente attraente. In inverno diventa un angolo di paradiso per i fondisti. In questo vasto comprensorio le cui cime variano dai mille ai quasi duemila metri, si trovano oltre cinquecento chilometri di piste e sette centri specializzati per lo sci nordico. Ma ci sono anche impianti per lo sci da discesa e piste per snowboard.

La città di Asiago è legata all’omonimo formaggio a marchio DOP, una vera prelibatezza.

I sapori autentici di questa terra si possono anche apprezzare facendo visita alle tante malghe e ai caratteristici rifugi alpini. In città, invece, merita una visita il Sacrario Militare del Leiten, che raccoglie le vittime italiane ed austroungariche della Prima Guerra Mondiale, e l’Osservatorio astrofisico ed astronomico.

Asiago è il luogo perfetto per la vacanza estiva delle famiglie e per chi ama stare in mezzo alla natura, mentre quando la neve  ricopre il paesaggio Asiago si trasforma nel regno degli appassionati allo sci di fondo. Spazio anche a chi preferisce lanciarsi in emozionanti discese, agli amanti dello snowboard, a chi ama pattinare sul ghiaccio, o chi semplicemente vuole camminare nella natura con le ciaspole.

Da qui si raggiunge il Monte Grappa, il  “monte sacro alla Patria”, che nella memoria collettiva è legato agli eventi bellici dei due conflitti mondiali, come testimonia l’imponente Sacrario costruito in ricordo delle decine di migliaia di soldati caduti in combattimento su questa montagna.

Ma il Monte Grappa è anche una delle mete preferite dagli amanti del volo libero che vengono da ogni parte del mondo per sfruttare le sue famose correnti ascensionali, mentre il dislivello delle sue salite ne ha fatto una tappa obbligata per i ciclisti. Le ampie mulattiere e i numerosi sentieri diventano, in inverno, percorsi stupendi da fare con le racchette da neve ai piedi.

I più romantici possono approfittare della luna piena per delle ciaspolate in notturna, ammirando panorami ancora più belli.

Segue Feltre, una delle città murate più suggestive del Veneto arroccata su un colle. Le vie del centro storico si distendono tra i palazzetti cinquecenteschi dalle facciate affrescate, con bifore e poggioli rinascimentali che illustrano lo splendore della dominazione veneziana. Attorno a Piazza Maggiore, fulcro della vita cittadina, si scopre il Palazzo della Ragione che ospita il vecchio Teatro de la Sena, palcoscenico su cui il commediografo Carlo Goldoni iniziò a sviluppare parte della sua attività artistica.

Tra gli edifici del centro storico spicca la torre del Castello di Alboino, il cui nome sarebbe legato alla riedificazione di Feltre ad opera dei Longobardi. A circa tre chilometri da Feltre, in località Anzù, si trova il millenario Santuario dei S.S. Vittore e Corona, un gioiello dell’arte romanica-bizantina con preziosi affreschi di scuola giottesca.

Oltre ad essere luogo di tesori storico-artistici, nel corso dell’anno Feltre propone anche molti eventi tra cui il suggestivo Palio, rievocazione che si svolge il primo fine settimana di agosto e che ricorda l’atto di spontanea sottomissione della cittadina alla Repubblica di Venezia.

Si arriva a Belluno, ai piedi delle Dolomiti, nella parte settentrionale del Veneto.

belluno

Conosciuta per essere “la città splendente”, termine attribuitole dai Celti proprio per la bellezza del paesaggio che la circonda. Il fascino della città si manifesta  nel suo prezioso centro storico tra tesori artistici e architettonici. Dopo una tappa in Piazza del Duomo, cuore della città, si ammirano gli edifici storici che la circondano come Palazzo dei Rettori, Palazzo Rosso, Palazzo vescovile e la Cattedrale di San Martino. Al centro spunta la fontana di San Gioatà, una delle tante che caratterizzano la Città Vecchia. Piazza dei Martiri, invece, è il luogo privilegiato dai residenti che si caratterizza per la sua struttura rinascimentale.

Da queste parti ci si ritrova immersi nel Parco nazionale Dolomiti Bellunesi, con i suoi territori impervi e la sua silenziosa bellezza.  In questa zona del Veneto, ai margini delle Alpi sud orientali, si rimane estasiati davanti ad un territorio di oltre trentamila ettari di natura selvaggia e panorami mozzafiato. Le rocce millenarie sono state oggetto di studio per molti geologi e la ricchissima flora ha attratto botanici da tutto il mondo.

Le Alpi Feltrine, il gruppo del Cimonega e del Pizzocco, i Monti del Sole, i gruppi della Schiara e Talvena.

Da queste montagne si ammirano scenari meravigliosi e apparentemente inaccessibili. Alcune vette sono coperte da nevi perenni che alimentano piccoli laghi d’alta quota, ruscelli e cascate. Altre sono solcate da forre profonde e inaccessibili, spuntoni rocciosi, ampie conche glaciali. Sono paesaggi dove si osservano particolari forme di carsismo alternate a prati di vari colori.

Una breve visita a Rocca Pietore, capoluogo della suggestiva Val Pettorina. Un pittoresco paese porta d’ingresso a una delle mete più ambite per chi ama il contatto con la montagna più autentica, ovvero la Marmolada, che con i suoi 3.343 m è la più alta vetta dolomitica. Molte le vie ferrate che offre la zona, da quella del Sas de Rocia, abbastanza semplice, alla più impegnativa via ferrata delle trincee. Più accessibili i sentieri attrezzati e spettacolari che portano attraverso la Val Ombretta, sotto la parete sud ovest della Marmolada.

La Ski Area Marmolada, invece, è il comprensorio sciistico più panoramico delle Dolomiti.

marmolada

Dai 3265 metri si può scendere per più di 1800 metri di dislivello in oltre dieci chilometri di pista. La Ski area Marmolada è collegata alla ski area di Arabba, attraverso il Passo Padon, che consente di accedere poi al lungo itinerario del Sellaronda e al Giro della Grande Guerra.

Le Dolomiti incorniciano Sottoguda, borgo antichissimo frazione di Rocca Pietore, nella provincia di Belluno. Questo piccolo villaggio si trova poco prima di Malga Ciapéla, ai piedi della Marmolada. Si tratta di un antico paese di montagna caratterizzato dai tabièi, fienili in legno diffusi in area dolomitica e usati dai contadini per il deposito del fieno e degli attrezzi agricoli.

L’edificio più antico del borgo è la chiesetta dei Santi Fabiano, Sebastiano e Rocco eretta nel 1486 per un voto fatto dagli abitanti. Subito dopo le ultime case inizia la gola dei Serrai, un canyon di circa due chilometri scavato dal torrente Pettorina. Lungo il percorso si trovano la cascata di Franzei, la chiesetta di S. Antonio e la Statua della Madonna dei Serrai posta in una grotta naturale.

I Serrai di Sottoguda sono meta ideale anche per gli sportivi.

In inverno le cascate del canyon si ghiacciano e offrono agli scalatori una palestra tra le più apprezzate a livello internazionale per la pratica dell’ ice climbing. D’estate, invece, diventano la cornice ideale per facili escursioni a piedi.

Nei mesi di luglio e agosto, ogni giovedì sera, il paese si anima con la manifestazione “Na sera da Zacàn- Arti e mestieri di un tempo” in cui gli ospiti possono assaggiare piatti tipici, conoscere i prodotti dell’artigianato artistico come la battitura del ferro, la lavorazione della lana e l’intaglio del legno.

Poco distante Pieve di Cadore, il paese di Tiziano Vecellio. Un luogo nel quale il fascino della natura incrocia i motivi di una storia e di un’arte che ne hanno segnato nel tempo l’aspetto. Il paese conserva le tracce di Tiziano, l’artista sommo della pittura rinascimentale, dalla casa natale alla bella piazza centrale raccolta intorno alla sua statua ottocentesca e dominata dall’ elegante mole del Palazzo della Magnifica Comunità di Cadore, edificio simbolo della vita civile.

Oltre la casa natale di Tiziano si raggiunge il palazzo COSMO, che ospita l’auditorium comunale e il Museo dell’Occhiale, il più importante museo del genere al mondo. Per le vie di Pieve e per le sue frazioni si scoprono edifici interessanti dell’architettura religiosa cadorina, come la chiesetta di San Tommaso a Pozzale, ad oltre 1.800 metri di altitudine.

Sempre in quest’area si visitano anche le Dolomiti d’Ampezzo, che si caratterizzano per una natura incontaminata, guglie spettacolari e foreste. I giganti rocciosi si innalzano, mentre le pareti strapiombanti diventano il paradiso degli scalatori più esperti. Si tratta di circa undicimila ettari di territorio nel cuore delle Dolomiti orientali, un’area naturale di straordinaria bellezza, priva di insediamenti abitativi.

Sono da menzionare i massicci della Tofana, Fanes, Croda Rossa d’Ampezzo e Cristallo, rispettivamente divisi dalla val Travenanzes, val di Fanes,  e val Felizon.

Questi ambienti naturali di rara bellezza sono fatti anche di foreste di conifere, monumentali abeti rossi, faggi e larici che coprono i fianchi delle valli. In questo paesaggio straordinario si incontrano stambecchi, camosci, aquile e gufi reali,  volpi e donnole.  Vivere il territorio è molto semplice, basta percorrere uno dei tanti sentieri, a piedi o in mountain bike, mentre gli esperti scalatori potranno realizzare il loro sogno arrampicandosi su ardite cime, immersi in un surreale quanto emozionante silenzio.

Qui la meta d’eccellenza per chi ama la montagna, lo sport e il divertimento è rappresentata da Cortina.

cortina

La “Regina delle Dolomiti” non ha bisogno di tante presentazioni. Città d’arte e di tradizioni, Cortina è ricca di appuntamenti culturali e di occasioni di svago e divertimento circondata da scenari e  paesaggi fiabeschi.

Lungo gli oltre trecento chilometri di sentieri che attraversano paesaggi dolomitici di straordinaria bellezza, come Sorapiss, l’Antelao, la Croda da Lago, si pratica ogni genere di sport all’aria aperta, dal trekking, alle arrampicate, dal rafting ai percorsi in mountain bike. Nella conca ampezzana si scia da novembre ad aprile su oltre cento chilometri di piste.

A fare di Cortina una delle capitali dello sci a livello mondiale sono le piste da fondo, alcune da percorrere anche in notturna, che si trovano in località Tre Croci e Fiames. Splendidi scenari si aprono a chi si incammina con le ciaspole ai piedi sulle distese di neve o a chi sceglie l’emozione della slitta trainata dai cavalli.

Lasciate le Dolomiti si visita Possagno, patria di Antonio Canova, il più grande scultore neoclassico.

Possagno è dominata dal Tempio Neoclassico, progettato proprio dal celebre artista nato in questa città. Il maestoso colonnato dorico e l’eleganza del corpo centrale, ispirato al Pantheon, disegnano una struttura dall’ inconfondibile bellezza. Al suo interno si ammirano i capolavori del Canova come la Pietà in bronzo, l’Autoritratto marmoreo, la grande Pala dell’altare maggiore e la Tomba.

Per conoscere a fondo la figura del grande artista, le sue opere e il metodo di lavoro, si può fare una visita alla Gipsoteca, al cui interno si trovano i gessi che il Canova utilizzava come modello alle sculture marmoree. A Possagno è visitabile anche la casa del Canova, all’interno della quale è stata istituita un’esposizione delle sue collezioni con dipinti, incisioni, alcuni marmi e  gli strumenti da lavoro.

Si prosegue poi nella Pedemontana Trevigiana con Asolo.

Per la sua incantevole posizione panoramica tra le colline, Asolo ha sempre richiamato artisti e letterati da tutta Europa. Tra questi Giosuè Carducci, che la definì “la città dai cento orizzonti“. Simbolo di Asolo è la Rocca che domina il paesaggio dalla vetta del Monte Ricco, offrendo una vista spettacolare.

Da qui si osserva il centro storico della città,  Piazza Garibaldi con la fontana cinquecentesca, il Castello, che ospita oggi il Teatro Duse, e l’antichissima Cattedrale, che custodisce al suo interno la bellissima “Assunta” di Lorenzo Lotto. Da visitare anche il Museo Civico, all’interno del quattrocentesco Palazzo della Ragione, e  Palazzo Beltramini, autorevole sede del Comune.

A nord della provincia di Treviso si presentano paesaggi romantici dove si incontrano colline coltivate a vigneto da secoli. Si tratta delle Colline del Prosecco che, con le loro magiche atmosfere, invitano ad esplorare città d’arte, borghi agricoli e piaceri della buona tavola. Un viaggio in  compagnia del profumo di un vino speciale, perché queste colline sono la patria delle bollicine più famose al mondo, quelle del Prosecco.

La “Strada del Prosecco e Vini dei Colli Conegliano-Valdobbiadene” accompagna la scoperta di castelli antichi, ville aristocratiche, eremi ed abbazie. A questi vanno aggiunte le tappe nelle varie cantine, paradiso dei buongustai, in cui trovare prodotti enogastronomici di altissima qualità.

Proprio l’enogastronomia svolge un ruolo principale a Conegliano, città fortificata immersa nelle terre del famoso Prosecco.

A ridosso delle Prealpi Trevigiane, la città di Conegliano è famosa per aver dato i natali al pittore Giambattista Cima, uno dei massimi esponenti della scuola veneta del XV secolo. Simbolo dell’eredità medievale è il Castello con la Torre della Campana, oggi sede del Museo Civico. Il Duomo conserva la pala d’altare “Madonna col Bambino e angeli” opera proprio del maestro Cima.

L’antica Contrada Grande è il fulcro dell’eleganza rinascimentale di Conegliano, con la serie di palazzetti signorili ricchi di affreschi e decorazioni in pietra scolpita. Tra i più belli l’antico Monte di Pietà, Palazzo Sarcinelli e Casa Longega. Su piazza Cima si affacciano il Palazzo del Municipio e Palazzo Da Collo, edificio cinquecentesco al cui interno è inglobato l’oratorio dell’Assunta.

Storia, tradizione e gastronomia sono alla base degli eventi che hanno luogo a Conegliano.

Visitandola a giugno, si assiste alla spettacolare rievocazione della storica Dama Castellana, una suggestiva partita a dama con personaggi in costume rinascimentale. Ad agosto la manifestazione Calici di stelle offre l’imperdibile occasione di degustare i prodotti locali nella splendida cornice del Castello, mentre a settembre si svolge la storica Festa dell’uva nella quale vengono premiate le migliori cantine.

E poi Treviso, una città ricca di storia nel cuore della regione visitabile in ogni periodo dell’anno.

All’interno delle sue mura sono racchiuse meraviglie artistiche come il Duomo con la pala dell’Annunciazione del Tiziano, i Musei Civici nelle sedi di Santa Caterina e del Museo Luigi Bailo e Ca’ dei Carraresi, che ospita importanti mostre internazionali. Per godere appieno della città meglio esplorarla a piedi, alternando visite culturali a passeggiate lungo i canali e il corso del fiume Sile.

Le case porticate con le belle facciate affrescate che si riflettono sul canale dei Buranelli raccontano lo stretto legame di Treviso con le sue acque. La visita a musei e monumenti può essere brevemente interrotta da piccole soste nei locali tipici per gustare le tante prelibatezze del posto, a partire dal Radicchio Rosso di Treviso IGP. La sera, invece, ci si può recare in Piazza dei Signori, punto di incontro per eccellenza dei trevigiani, dove all’ombra del Palazzo dei Trecento ci si rilassa sorseggiando le bollicine del famoso Prosecco Superiore di Conegliano Valdobbiadene DOCG.

Da Treviso ci si sposta nella zona del padovano e si viene accolti da Cittadella.

cittadella

Un cerchio quasi perfetto, una possente cinta muraria intatta alta fino a quindici metri e lunga più di un chilometro, circondata da un ampio fossato. Tutto intorno, la campagna veneta. Si presenta così la città murata di Cittadella, uno degli esempi meglio conservati di architettura militare medievale in Italia e in Europa.

Unica città murata con un Camminamento di Ronda dalla forma ellittica e completamente percorribile. A Cittadella si cammina nella storia, vivendo un’ esperienza unica grazie a questa emozionante passeggiata panoramica in quota. Persa la sua funzione militare, Cittadella ha saputo conservare nei secoli l’impianto urbanistico originario e il sistema fortificato.

In Piazza Pierobon, la piazza principale, sorge il Duomo dei Ss. Prosdocimo e Donato, al cui interno sono conservati affreschi di Jacopo Bassano. L’influenza di Venezia si ritrova, invece, nella la loggia del Municipio, decorata dal leone veneziano e dagli stemmi di antichi podestà. Da visitare il Palazzo Pretorio e il Teatro Sociale, quest’ultimo affrescato dal Bagnara, lo stesso autore della Fenice di Venezia.

Poco distante Montagnana, un colpo d’occhio straordinario con la sua grandiosa cinta muraria lunga quasi due chilometri.

Fra le città fortificate del Veneto è quella che meglio ha saputo conservare le sue mura merlate guelfe. Ma c’è ancora tanto altro da vedere. Ad esempio Villa Pisani, dimora edificata attorno al 1550 su progetto del Palladio, che si differenzia dalla tipica villa di campagna in quanto inserita nel centro storico.

Altri gioielli veneziani sono il settecentesco Monte di Pietà e l’elegante Palazzo Valeri. Sulla piazza si affacciano anche l’ottocentesco Palazzo della Loggia, il risorgimentale Palazzo Santini,  mentre dove sorgeva una chiesa del X secolo ora risplende il Duomo dedicato a S. Maria Assunta, che vanta una pala d’altare di Paolo Veronese. Tra le tante prestigiose dimore anche l’imponente Palazzo Sanmicheli, ora sede del Comune,e il Palazzo Magnavin-Foratti, in stile gotico-veneziano.

E per soddisfare il palato sicuramente da non perdere un assaggio del famoso Prosciutto Veneto Euganeo Berico DOP.

Lavorato ancora secondo i metodi della tradizione artigianale si caratterizza per la sua dolcezza, il suo profumo delicato e il colore rosa tenue.

Si prosegue per Padova, in un viaggio nelle tradizioni e nell’arte tra passato e presente.

Padova è una città ricca di bellezze, come il Palazzo della Ragione e la Loggia dei Carraresi, la Cappella degli Scrovegni con il prezioso ciclo degli affreschi del Giotto, le sculture di Donatello o le linee più contemporanee del monumento di Libeskind.

Un percorso unico al mondo che si sviluppa tra la spiritualità che si respira nelle Chiese, come la Basilica di S. Antonio, l’Abbazia di S. Giustina e il Duomo, e l’imponenza dei millenari portici del centro e di Prato della Valle. Il presente è invece creativo e dinamico e si vive quotidianamente nei  mercati cittadini di Piazza delle Erbe e Piazza della Frutta, nelle vecchie osterie, tra i tavoli dei bar storici o nei locali dove è sacro il rito dell’aperitivo.

Nei dintorni di Padova batte un cuore verde dai dolci rilievi a cono e dagli straordinari panorami che alternano vigneti e frutteti a luoghi pieni di arte e cultura. Sono i Colli Euganei che si possono scoprire seguendo la rete di itinerari e sentieri escursionistici praticabili a piedi, in bicicletta o a cavallo. Particolarmente belli i percorsi dedicati al cicloturismo. Borghi, rocche, castelli, città murate e luoghi dedicati esclusivamente al benessere. Ed ecco che si fanno spazio Abano e Montegrotto Terme seguite dall’incantevole Arquà Petrarca, oppure da Monselice ed Este, città murate conosciute per il loro impianto di origine medievale.

Abano è meta conosciuta e privilegiata per le cure del corpo, importante realtà termale grazie al notevole numero di strutture ben attrezzate per i trattamenti.

Il centro cittadino è caratterizzato da un’ampia isola pedonale su cui si affacciano edifici antichi e moderni, grandi alberghi dai curati giardini, negozi e locali. Il parco centrale racchiude inoltre il Colle del Montirone, una delle più importanti testimonianze delle terme di Aponus, antico dio veneto delle acque termali.

La città è incorniciata dai pendii verdeggianti del Colli Euganei, arricchiti  da eleganti ville storiche, alcune delle quali diventate importanti sedi di eventi culturali e sportivi. Le acque benefiche e salutari di Abano Terme provengono dalle Piccole Dolomiti e dai Monti Lessini che, defluendo nel sottosuolo a una profondità di oltre 3.000 metri, si riversano nel bacino termale euganeo arricchito di sostanze disciolte.

Montegrotto Terme, invece, si presenta come una tranquilla cittadina che, oltre ai trattamenti  termali distensivi e curativi, offre un’ampia proposta di intrattenimento e animazione. Lungo le vie del centro eleganti locali e negozi si alternano a numerose strutture ricettive, ognuna provvista di un proprio centro termale interno, specializzato in fangoterapia e trattamenti inalatori.

L’area archeologica della cittadina ha riportato alla luce tracce di un’estesa struttura termale risalente al primo secolo dopo Cristo, provvista di acquedotto, antiche vasche e condotte per l’acqua termale. Il territorio di Montegrotto Terme è conosciuto anche per la bontà dei prodotti tipici e genuini come asparagi, ciliegie e  vini pregiati per una memorabile esperienza che abbina il gusto al benessere.

Merita una visita Monselice, piccolo centro di strategica importanza militare.

Città fortificata di antica origine, Monselice conserva ancora l’atmosfera tipica del borgo medievale inserito nel suggestivo panorama dei Colli Euganei. Visitando il centro cittadino si incontrano da subito l’antica Torre civica e il Castello. La passeggiata ricca di monumenti e arte che si percorre lungo via del Santuario, salendo sul colle della Rocca, presenta due notevoli monumenti come il Palazzo  del Monte di Pietà con l’elegante Loggetta, e la Chiesa di San Paolo con la Cripta di S. Francesco.

Il monumento religioso più rappresentativo della città è l’antica Pieve di Santa Giustina, costruita in stile tardo romanico e abbellita da elementi decorativi gotici. Continuando lungo via del Santuario si arriva alla Porta Romana dove inizia il suggestivo percorso del Santuario Giubilare delle Sette Chiese, un breve pellegrinaggio che termina all’Oratorio di San Giorgio inserito nel complesso monumentale di Villa Duodo. Sulla sommità del colle sono conservati i resti del Mastio Federiciano, imponente torrione che domina la città voluto dall’imperatore Federico II di Svevia.

A settembre si rievoca la storia di Monselice durante la Quintana e la famosa Giostra della Rocca. Una sfida tra nove Contrade impegnate in gare e giochi medievali che si conclude con una spettacolare sfilata di oltre mille figuranti in costume d’epoca.

Segue Arquà Petrarca, piccolo gioiello immerso nella quiete dei Colli Euganei.

L’atmosfera di sereno romanticismo che si respira ancor oggi ha fatto innamorare il Petrarca di questo borgo medievale ben conservato. Ammaliato dalla bellezza di questo ambiente, il Petrarca decise di stabilirsi in una casa immersa nel verde, che la tradizione vuole gli sia stata donata da Francesco da Carrara, signore di Padova. Nella sua casa sono raccolti cimeli e numerose testimonianze sulla sua vita e tutte le stanze sono decorate da interessanti affreschi che si ispirano alle opere del poeta.

Ma Arquà ha una storia molto più antica. Nell’omonimo laghetto, che si trova poco lontano dalla cittadina, sono stati rinvenuti reperti che documentano l’esistenza di un abitato già in epoca preistorica, uno dei più antichi di tutto il territorio euganeo. Oggi questa piccola meraviglia trecentesca è ancora un luogo dove passeggiare in silenzio su stradine pavimentate e sotto portici armoniosi, ammirando numerosi palazzetti di tipica impronta veneziana. Un grande patrimonio storico che negli ultimi decenni è stato recuperato e valorizzato.

Il viaggio in Veneto si conclude ad Este, una delle città murate più significative del Veneto.

este

Adagiata ai piedi dei Colli Euganei, Este fu il principale insediamento degli antichi Veneti che la abitarono già nell’età del Ferro. Una possente fortezza medievale, edificata dagli Estensi ed ampliata dai Carraresi, di cui oggi resta visibile la cinta muraria dal perimetro lungo oltre un chilometro, a cui si aggiungono le due torri che  racchiudono uno splendido giardino pubblico.

A Palazzo Mocenigo ha sede il Museo nazionale Atestino, uno tra i più importanti d’Italia per le sue raccolte pre-romane.  I circa quattro secoli di dominio veneziano vengono rappresentati dai resti del perimetro che racchiudeva il borgo, dai palazzi della centralissima Piazza Maggiore e dalle belle ville. Tra queste, villa Kunkler, che ospitò Byron e Shelley, villa Cornaro-Benvenuti, e villa Zenobio-Albrizzi. Fra i numerosi edifici religiosi spicca il Duomo di Santa Tecla, che conserva la grandiosa pala del Tiepolo raffigurante Santa Tecla che intercede per liberare la città dalla peste. Ancora oggi la città di Este è centro di produzione di ceramiche artistiche di alta qualità, la cui manifattura continua ininterrottamente dalla preistoria.

Alessandro Campa

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