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	<title>zucchero &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Zucchero a zero calorie: conosciamo l’allulosio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Oct 2021 18:00:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[allulosio]]></category>
		<category><![CDATA[dolcificante]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa c&#8217;è da sapere sull&#8217;allulosio, un&#8217;alternativa molto interessante allo zucchero L&#8217;allulosio è uno zucchero raro che si trova naturalmente in frutta come fichi e uvetta e che è un po&#8217; meno dolce (circa il 70%) dello zucchero tradizionale. Lo zucchero di base (chiamato saccarosio) è la forma più nota di dolcificante. Ma ci sono molti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left;" align="center"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-123994" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/10/sugar-1514247_1280.jpg" alt="allulosio " width="800" height="485" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/10/sugar-1514247_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/10/sugar-1514247_1280-300x182.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/10/sugar-1514247_1280-768x466.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3 style="text-align: left;" align="center">Cosa c&#8217;è da sapere sull&#8217;allulosio, un&#8217;alternativa molto interessante allo zucchero</h3>
<p><span id="more-123993"></span></p>
<p align="justify"><strong>L&#8217;allulosio</strong> è uno zucchero raro che <strong>si trova naturalmente in frutta come fichi e uvetta</strong> e che è un po&#8217; meno dolce (circa il 70%) dello zucchero tradizionale.</p>
<p align="justify">Lo zucchero di base (chiamato <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Saccarosio" target="_blank" rel="noopener noreferrer">saccarosio</a>) è la forma più nota di dolcificante.</p>
<h4 align="justify">Ma ci sono molti altri tipi di zucchero che sono presenti o aggiunti agli alimenti.</h4>
<p align="justify">Esistono zuccheri semplici, detti <strong>monosaccaridi</strong>, che contengono una singola molecola di zucchero – glucosio, fruttosio, galattosio, ribosio e xilosio – e poi ci sono i <strong>disaccaridi</strong>, che sono due molecole di zucchero legate insieme – come saccarosio, lattosio e maltosio.</p>
<p align="justify">L&#8217;<strong>allulosio è un monosaccaride</strong> che ha (incredibile!) il 90% di calorie in meno rispetto al saccarosio, il che lo rende <strong>praticamente privo di calorie</strong> – anche per questo i ricercatori stanno cercando dei modi per produrlo su scala più ampia, il che potrebbe consentirgli di diventare un popolare dolcificante in futuro.</p>
<p align="justify">Nel corso del tempo gli studi hanno scoperto che <strong>l&#8217;allulosio non viene metabolizzato dal corpo</strong>: anche se viene assorbito dall&#8217;intestino tenue, poi ne viene anche bellamente espulso. Inoltre, non ha effetti sugli zuccheri nel sangue o sulla risposta all&#8217;insulina.</p>
<p align="justify">Insomma, l&#8217;allulosio potrebbe essere un ottimo sostituto <strong>per chi volesse ridurre la quantità di zucchero o le calorie complessive che mangia</strong>, ma anche per le persone con determinate condizioni mediche, come il diabete.</p>
<h4 align="justify">Chi invece deve stare attento all&#8217;uso è chi ha già mostrato allergie ad altri dolcificanti artificiali o alternativi – anche se, c&#8217;è da dire, queste allergie non sono molto comuni.</h4>
<p align="justify">In generale, gli studi sugli effetti di questo monosaccaride sorprendente sugli umani sono ancora limitati, ma da più parti viene fortemente acclamato come il nuovo &#8220;zucchero&#8221;.</p>
<p align="justify">Magari un giorno, a fine pasto, la frase che sentiremo a fine pranzo sarà: &#8220;Quanto cucchiaini di allulosio nel caffè?&#8221;.</p>
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		<title>Covid-19: il tallone d&#8217;Achille potrebbe essere lo zucchero</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Aug 2021 06:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[COVID19]]></category>
		<category><![CDATA[lectine]]></category>
		<category><![CDATA[proteina sars cov]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>
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					<description><![CDATA[Neutralizzare lo strato di zucchero del Sars-Cov-2 potrebbe essere una mossa di contenimento del virus I ricercatori hanno scoperto che due proteine ​​che legano lo zucchero impediscono l&#8217;ingresso virale delle varianti circolanti di SARS-CoV-2. Il team, guidato dai ricercatori dell&#8217;IMBA (Institute of Molecular Biotechnology of the Austrian Academy of Science), potrebbe aver trovato il &#8220;tallone d&#8217;Achille&#8221; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 align="center"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-114868" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/08/covid-6517476_1280.jpg" alt="zucchero" width="800" height="533" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/08/covid-6517476_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/08/covid-6517476_1280-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/08/covid-6517476_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h2>
<h2 style="text-align: left;" align="center">Neutralizzare lo strato di zucchero del Sars-Cov-2 potrebbe essere una mossa di contenimento del virus</h2>
<p><span id="more-114864"></span></p>
<p align="justify">I ricercatori hanno scoperto che <strong>due proteine ​​che legano lo zucchero impediscono l&#8217;ingresso virale delle varianti circolanti di SARS-CoV-2</strong>.</p>
<p align="justify">Il team, guidato dai ricercatori <a href="https://www.oeaw.ac.at/imba/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dell&#8217;IMBA</a> (Institute of Molecular Biotechnology of the Austrian Academy of Science), potrebbe aver trovato il &#8220;tallone d&#8217;Achille&#8221; del virus, con potenziali interventi terapeutici panvarianti.</p>
<h4 align="justify">I risultati sono stati pubblicati sull&#8217;<a href="https://www.embopress.org/doi/abs/10.15252/embj.2021108375" target="_blank" rel="noopener noreferrer">EMBO Journal</a>.</h4>
<p align="justify">Come abbiamo ampiamente capito dopo un anno e mezzo di pandemia, la proteina Spike (S) è di particolare interesse per trovare delle maniere di contenere il virus: essa media il principale meccanismo di ingresso del virus nelle cellule ospiti che impone, per la sopravvivenza e la diffusione del virus, la presenza di un meccanismo di mimetizzazione. Il virus utilizza la cosiddetta glicosilazione come meccanismo di occultamento per formare uno strato di zucchero in siti specifici della proteina Spike e nascondersi dalla risposta immunitaria dell&#8217;ospite.</p>
<p align="justify">Per questo lo studio si è concentrato sulle lectine, le proteine ​​che legano lo zucchero, sviluppando e testando una libreria di oltre 140 lectine di mammifero.</p>
<h4 align="justify">Tra queste, due sono stati trovati fortemente legati alla proteina SARS-CoV-2 S: Clec4g e CD209c. E potrebbero essere la chiave per impedire al virus di entrare nelle cellule.</h4>
<p align="justify">La ricerca poi si è mossa nel cercare i siti dove questo legame avviene, le forze e il numero di legami che intercorrono per trovare una maniera di rendere instabile la proteina Spike. E non è finita. Con grande entusiasmo, il team ha scoperto che <strong>le due lectine hanno anche ridotto l&#8217;infettività SARS-CoV-2 delle cellule polmonari umane</strong>. Insomma, dei risultati che promettono davvero bene per gli interventi terapeutici panvarianti contro il Covid-19.</p>
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		<title>Scoperto come lo zucchero nutre i tumori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Aug 2020 06:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[cancro]]></category>
		<category><![CDATA[tumori]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo zucchero è il migliore amico del cancro: la ricerca rivela come lo zucchero nutre i tumori ma anche altro Che lo zucchero nutra le cellule tumorali è noto da un po’. I tumori, infatti, preferiscono utilizzare la fermentazione dello zucchero come fonte di energia. Ma ora, uno studio pubblicato sul Journal of Clinical Investigation ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-65585" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/08/white-5040127_1280-e1598706942621.jpg" alt="zucchero" width="800" height="526" /></h3>
<h3>Lo zucchero è il migliore amico del cancro: la ricerca rivela come lo zucchero nutre i tumori ma anche altro</h3>
<p><span id="more-65584"></span></p>
<p>Che lo zucchero nutra le cellule tumorali è noto da un po’. I tumori, infatti, preferiscono utilizzare la fermentazione dello zucchero come fonte di energia.</p>
<p>Ma ora, uno <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3871217/">studio</a> pubblicato sul Journal of Clinical Investigation ha illustrato come lo zucchero potrebbe addirittura esserne la casua.</p>
<p><strong>In pratica la studio ha evidenziato che </strong>l&#8217;attivazione del metabolismo a base di zucchero all&#8217;interno di una cellula, che è guidata dalla presenza di maggiori quantità di glucosio e da un aumento dei recettori del glucosio sulla superficie della membrana cellulare, può provocare il cancro.</p>
<p>La ricerca ha, però, anche rilevato <strong>che interferire con la disponibilità di zucchero e il suo assorbimento nella cellula può effettivamente avere l&#8217;effetto opposto</strong>, facendo regredire le cellule tumorali come erano prima del cancro.</p>
<h4>Lo zucchero, dunque, sembra essere una delle principali cause dei cambiamenti delle cellule metaboliche nel corpo che sono coerenti con lo sviluppo del cancro.</h4>
<p>Sebbene queste informazioni siano estremamente utili di per sé, sapere che privarne le cellule potrebbe invertire il cancro può essere un punto di svolta ancora più interessante.</p>
<p><strong>Un altro studio pubblicato sulla rivista Science Signaling,</strong> nel frattempo, si è basato sulla precedente letteratura scientifica che mostra che <strong>le cellule tumorali che si moltiplicano rapidamente tendono ad aver bisogno di una maggiore quantità di zucchero rispetto alle cellule normali</strong>. I ricercatori hanno scoperto che quando le cellule tumorali vengono private dello zucchero, si stimola una reazione attraverso la membrana cellulare cancerosa che porta alla morte delle cellule.</p>
<p><strong>Un altro studio condotto da ricercatori belgi nel corso di nove anni</strong> ha scoperto che lo zucchero stimolava le cellule tumorali e le faceva moltiplicare ed espandersi rapidamente.</p>
<h4>Comprendere la connessione zucchero-cancro potrebbe essere un punto di svolta.</h4>
<p><strong>Purtroppo lo zucchero crea una forte dipendenza</strong>, perché rilascia dopamina e oppioidi nel nostro corpo, attivando il circuito di ricompensa che è un segno distintivo del comportamento di dipendenza.</p>
<p><strong>L&#8217;American Heart Association raccomanda che le donne non mangino più di sei cucchiaini di zucchero al giorno;</strong> <strong>il limite per gli uomini è di 9 cucchiaini.</strong></p>
<p><strong>L&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità</strong>, nel frattempo, raccomanda a tutti di mantenere la propria assunzione giornaliera di zucchero al di sotto del 10% del proprio apporto energetico totale.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Meteoriti portatori di vita sulla Terra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Nov 2019 08:40:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[base rna]]></category>
		<category><![CDATA[ribosio]]></category>
		<category><![CDATA[tracce in meteoriti]]></category>
		<category><![CDATA[tracce meteoriti]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>
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					<description><![CDATA[Una nuova ricerca trova molecole di zucchero in due diversi meteoriti, base della formazione dell&#8217;RNA Un team di scienziati afferma di aver trovato i mattoni cruciali per lo sviluppo della vita sulla Terra in due diversi meteoriti caduti. Secondo quanto raccontato nel comunicato stampa, infatti, gli impatti meteorici avrebbero consegnato alla Terra molecole di zuccheri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38740" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/11/images_dicembre_2019_meteorite-91891_1280.jpg" alt="" width="800" height="497" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_dicembre_2019_meteorite-91891_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_dicembre_2019_meteorite-91891_1280-300x186.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_dicembre_2019_meteorite-91891_1280-768x477.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h2>Una nuova ricerca trova molecole di zucchero in due diversi meteoriti, base della formazione dell&#8217;RNA</h2>
<p>  <span id="more-38741"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un team di scienziati afferma di aver trovato i mattoni cruciali per lo sviluppo della vita sulla Terra in due diversi meteoriti caduti. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Secondo quanto raccontato nel <a href="https://www.ecoseven.net/(https:/www.nasa.gov/press-release/goddard/2019/sugars-in-meteorites/)" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato stampa</a>, infatti, gli impatti meteorici avrebbero consegnato alla Terra molecole di zuccheri di cui uno, <strong>il</strong> <strong>ribosio</strong> (componente dell&#8217;RNA) <strong>è un elemento chiave della nostra biologia</strong>, talmente fondamentale che porterebbe questa scoperta a dire che la comprensione di come è nata e si è sviluppata la vita sul nostro pianeta potrebbe provenire dallo spazio e quindi essere più complicata di quello che immaginiamo.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli scienziati, che provengono dalla NASA e da un trio di università giapponesi, hanno fatto molte ricerche per assicurarsi che non si trattasse soltanto di una contaminazione dei loro campioni: ne è risultato che gli atomi di carbonio trovati nelle molecole di zucchero dei meteoriti erano diversi da quelli generalmente trovati sulla Terra – come hanno raccontato nella loro <a href="https://www.ecoseven.net/(https:/www.pnas.org/content/early/2019/11/12/1907169116/tab-article-info)" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ricerca</a> pubblicata sulla rivista PNAS.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso, <strong>il team spera di poter trovare il ribosio in altri campioni incontaminati di rocce spaziali</strong> – come quelli prelevati dall&#8217;asteroide Ryugu che sono attualmente in rotta verso la Terra.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli scienziati non hanno trovato gli zuccheri che compongono il DNA, ma il ribosio, che è un componente chiave dell&#8217;RNA e che, se tutto fosse confermato, potrebbe essere lo zucchero che si sviluppato per primo nella storia dell&#8217;evoluzione.</p>
<p style="text-align: justify;">«La ricerca fornisce la prima prova diretta del ribosio nello spazio e della consegna dello zucchero sulla Terra», ha detto il ricercatore capo Yoshihiro Furukawa della Tohoku University nel comunicato della NASA. «Lo zucchero extraterrestre potrebbe aver contribuito alla formazione del RNA sulla Terra prebiotica che probabilmente ha portato all&#8217;origine della vita».</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Lo zucchero fa male alle ossa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Apr 2019 03:20:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[ossa]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>
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					<description><![CDATA[Mangiare zucchero aumenta il rischio di osteoporosi Il consumo di zucchero è stato collegato a vari problemi di salute, come il diabete e il cancro. Una nuova ricerca&#160;ha rivelato che consumare zucchero bianco raffinato può aumentare il rischio di osteoporosi, una condizione caratterizzata da ossa fragili, che si rompono facilmente. I ricercatori hanno esaminato gli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37707" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/04/images_sugar-2510533_960_720.jpg" alt="" width="960" height="640" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/04/images_sugar-2510533_960_720.jpg 960w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/04/images_sugar-2510533_960_720-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/04/images_sugar-2510533_960_720-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>Mangiare zucchero aumenta il rischio di osteoporosi</p>
<p>  <span id="more-37708"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://ecoseven.net/scienze/scienze-della-salute/cos-hanno-in-comune-lo-zucchero-e-la-cocaina.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il consumo di zucchero</a> è stato collegato a vari problemi di salute, come il diabete e il cancro. <a href="https://www.naturalhealth365.com/osteoporosis-food-news-2842.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Una nuova ricerca</a>&nbsp;ha rivelato che consumare zucchero bianco raffinato può aumentare il rischio di osteoporosi, una condizione caratterizzata da ossa fragili, che si rompono facilmente.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori hanno esaminato gli effetti del sale da cucina e dello zucchero bianco sullo sviluppo della malattia. Il sale è stato a lungo ritenuto un fattore di rischio per l&#8217;osteoporosi, ma i ricercatori hanno trovato il contrario: nella loro analisi pubblicata su The Journal of the Missouri State Medical Association, hanno rivelato che lo zucchero è il vero colpevole.</p>
<p style="text-align: justify;">Hanno riferito che l&#8217;infiammazione da zucchero porta un aumento del carico di acido renale e un aumento dei livelli di insulina. Allo stesso tempo, riduce l&#8217;assunzione di calcio e aumenta l&#8217;escrezione di calcio. Da questi risultati, hanno concluso che consumare troppo zucchero comporta un rilascio di calcio e magnesio dalle ossa, il che aumenta il rischio di osteoporosi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ricerche precedenti hanno dimostrato che lo zucchero raffinato può causare picchi drammatici nei livelli di zucchero nel sangue poiché viene rapidamente assorbito dall&#8217;organismo. Il corpo reagisce ai picchi lisciando calcio essenziale dalle ossa, il che porta ad un aumento dell&#8217;escrezione urinaria. Inoltre, lo zucchero interrompe l&#8217;assorbimento e il trasporto di calcio, la conversione e l&#8217;assorbimento della vitamina D, nonché l&#8217;attivazione di un enzima specifico necessario per la formazione delle ossa.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, lo zucchero aumenta la produzione di acido lattico nel tessuto osseo e sconvolge l&#8217;attività degli osteoblasti. Lo zucchero aumenta anche la produzione di cortisolo, noto anche come l&#8217;ormone dello stress. Alti livelli di cortisolo possono scatenare l&#8217;osteoporosi.</p>
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		<title>Dolcificanti artificiali e cancro</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/dolcificanti-artificiali-e-cancro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2018 06:49:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[cancro]]></category>
		<category><![CDATA[dolcificanti]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Esiste una relazione tra i dolcificanti non naturali e l&#8217;insorgenza di tumori? I pericoli portati dal consumo di aspartame sono stati oggetto di un recente lavoro di Sayer Ji di GreenMedInfo. Uno dei maggiori pericoli che cita l&#8217;autore è il modo in cui l&#8217;aspartame e altri dolcificanti distruggono il normale rilascio di ormoni del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-144563" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/12/sugar-3982977_1280-e1649682765334.jpg" alt="dolcificanti" width="800" height="533" /></p>
<h3>Esiste una relazione tra i dolcificanti non naturali e l&#8217;insorgenza di tumori?</h3>
<p><span id="more-37438"></span></p>
<p style="text-align: justify;">I pericoli portati dal consumo di aspartame sono stati oggetto di un recente lavoro di Sayer Ji di GreenMedInfo. Uno dei maggiori pericoli che cita l&#8217;autore è il modo in cui l&#8217;aspartame e altri dolcificanti distruggono il normale rilascio di ormoni del corpo, come l&#8217;insulina, mentre stimolano parallelamente il rilascio di sostanze neurochimiche che possono causare un&#8217;eccessiva fame e altri comportamenti di dipendenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Queste riflessioni nascono da uno studio del 2012 sull&#8217;appetito che ha rilevato che l&#8217;aspartame e la saccarina erano responsabili di causare nei ratti un aumento di peso maggiore rispetto al saccarosio.</p>
<p style="text-align: justify;">Come se ciò non bastasse, uno studio del 2006 che ha dimostrato che l&#8217;aspartame può causare neoplasie come la leucemia e il linfoma nei roditori, ha spinto i ricercatori ad affermare che le quantità che oggi vengono consumate sia negli Stati Uniti e che in Europa sono già potenzialmente cancerogene.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.cancer.org/cancer/cancer-causes/aspartame.html).%20Non%20solo.%20(https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC1964906/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Un follow-up di quello studio, un anno dopo, lo ha confermato</a>. L&#8217;esposizione all&#8217;aspartame durante la vita prenatale aumenta la possibilità di sviluppare una patologia cancerogena. Questo avviene nei ratti di laboratorio, ma si ipotizza possa avvenire anche nell&#8217;uomo.</p>
<p style="text-align: justify;">Non rimane che escluderli dalla nostra alimentazione. Non c&#8217;è da disperare. Le alternative sono tante&#8230; <a href="https://www.ecoseven.net//?p=29823" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Dal miele, alla stevia, dal malto di riso allo zucchero di canna, ovviamente integrale.</a> <a href="https://www.ecoseven.net//?p=29823"><br />
</a></p>
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		<title>Evitiamo i dolcificanti artificiali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Dec 2018 08:43:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[dolcificanti]]></category>
		<category><![CDATA[glucosio]]></category>
		<category><![CDATA[intolleranza]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>
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					<description><![CDATA[I dolcificanti artificiali innescano l&#8217;intolleranza al glucosio Lo zucchero porta a una lunga lista di problemi di salute e a una forma di dipendenza. Sfortunatamente però anche le alternative artificiali possono essere pericolose e innescare un&#8217;intolleranza al glucosio. I ricercatori dell&#8217;Istituto israeliano di scienza “Weizmann” hanno dimostrato che, optando per la saccarina, il sucralosio o [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37427" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/12/images_sugar-485055_k.jpg" alt="" width="799" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/12/images_sugar-485055_k.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/12/images_sugar-485055_k-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/12/images_sugar-485055_k-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>I dolcificanti artificiali innescano l&#8217;intolleranza al glucosio</p>
<p>  <span id="more-37428"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.ecoseven.net//?p=37289" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Lo zucchero porta a una lunga lista di problemi di salute e a una forma di dipendenza</a>. Sfortunatamente però anche le alternative artificiali possono essere pericolose e innescare un&#8217;intolleranza al glucosio.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori dell&#8217;Istituto israeliano di scienza “Weizmann” hanno dimostrato che, optando per la saccarina, il sucralosio o l&#8217;aspartame, si potrebbero creare le basi per una intolleranza al glucosio, <a href="https://www.naturalhealth365.com/artificial-sweeteners-gut-bacteria-2724.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">poiché questi prodotti alterano la funzione e la composizione dei batteri intestinali</a>.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo aver alimentato i topi con questi tre dolcificanti artificiali per 11 settimane, gli studiosi hanno notato significative alterazioni batteriche intestinali, che li hanno resi intolleranti al glucosio. La dieta, in questo caso, non aveva nessun tipo di effetto.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori sono quindi passati agli esseri umani. Innanzitutto, hanno esaminato i dati di uno studio clinico sulla nutrizione che ha coinvolto circa 400 israeliani. Hanno scoperto una correlazione tra i segni clinici del disturbo metabolico, come l&#8217;aumento di peso o il declino dell&#8217;efficienza del metabolismo del glucosio, e il consumo di dolcificanti artificiali. Hanno constatato che le persone che stavano ingrassando erano più propense a scegliere alimenti dietetici.</p>
<p style="text-align: justify;">Le persone che poi interrompevano un consumo alimentare normale, iniziando a prendere cibi dietetici, sviluppavano un&#8217;intolleranza al glucosio. Buona parte dei partecipanti erano diventati intolleranti al glucosio e l&#8217;equilibrio nei loro microbiomi intestinali era cambiato, diventando più suscettibili alle malattie metaboliche.</p>
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		<title>Grano e zucchero, una pessima combo</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/biologia-dell-alimentazione/grano-e-zucchero-una-pessima-combo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2018 09:38:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[grano]]></category>
		<category><![CDATA[infiammazione]]></category>
		<category><![CDATA[miele]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo una ricerca, la combinazione di frumento e zuccheri potrebbe causare infiammazioni Ogni ingrediente ha le sue qualità e dalla combinazione di alcuni possono nascere rimedi o minacce. Uno degli accoppiamenti più comuni è quello di zucchero e grano ma, come sottolinea Charles Kwang di Kwang Wellness, potrebbe portare all&#8217;infiammazione. Il ricercatore ha sottolineato che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37290" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/11/images_buns-150d2597_1920.jpg" alt="" width="798" height="402" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/11/images_buns-150d2597_1920.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/11/images_buns-150d2597_1920-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/11/images_buns-150d2597_1920-768x387.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<h2>Secondo una ricerca, la combinazione di frumento e zuccheri potrebbe causare infiammazioni</h2>
<p><span id="more-37291"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Ogni ingrediente ha le sue qualità e dalla combinazione di alcuni possono nascere rimedi o minacce. Uno degli accoppiamenti più comuni è quello di zucchero e grano ma, come sottolinea Charles Kwang di Kwang Wellness, potrebbe portare all&#8217;infiammazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ricercatore ha sottolineato che questi, se assunti separatamente, non sono così dannosi, ma la dieta mediterranea, fantastica per tanti aspetti, contiene anche un grande numero di pani lievitati zuccherati, per non parlare di crepes o affini.</p>
<p style="text-align: justify;">Non solo. Una cosa è parlare di carboidrati, <a href="https://www.healthline.com/nutrition/why-refined-carbs-are-bad" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un&#8217;altra di carboidrati raffinati</a>. Mangiare carboidrati raffinati può aumentare il rischio di obesità, diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari. Studi precedenti hanno affermato che carboidrati raffinati possono causare infiammazione, nonché un aumento del grasso della pancia e resistenza alla leptina (un enzima che regola il peso corporeo). Questi, se conditi con lo zucchero, danno un immediato piacere ma, dopo il picco glicemico, portano le persone ad avere nuovamente fame.</p>
<p style="text-align: justify;">Quali sono le alternative?</p>
<p style="text-align: justify;">Sostituire il riso bianco, con quello marrone o selvatico. In alternativa, usare come contorno il purè di cavolfiore o patate dolci.</p>
<p style="text-align: justify;">Preferire la pasta integrale e la farina d&#8217;avena, o la crusca a basso contenuto di zucchero.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di carboidrati complessi, che il corpo digerisce lentamente, causando un costante aumento della glicemia (al contrario dei picchi dati dai carboidrati raffinati). In più, questi alimenti sono ricchi di sostanze nutritive e fibre, fattore che può aiutare con la perdita di peso, prevenire le malattie e migliorare i livelli di energia.</p>
<p style="text-align: justify;">Se, invece, il tuo desiderio è quello di sostituire lo zucchero (sia bianco che di canna) <a href="https://www.ecoseven.net//?p=26822" target="_blank" rel="noopener noreferrer">con delle valide alternative, potresti passare agli sciroppi di riso e di mais, ottenuti dalla germinazione dei cereali</a>.</p>
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		<title>Cos&#8217;hanno in comune lo zucchero e la cocaina?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/cos-hanno-in-comune-lo-zucchero-e-la-cocaina/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2018 10:46:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[Cocaina]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo uno studio, zucchero e cocaina alterano il cervello in modo molto simile Lo zucchero&#160;fa male. Non solo. Gli scienziati hanno da poco affermato che il suo impatto sul cervello è simile a quello delle droghe pesanti, come la cocaina. Ma se la dipendenza da cocaina è nota a tutti, quella da zucchero viene spesso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37288" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/11/images_lump-dsugar-548647_1920.jpg" alt="" width="799" height="401" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/11/images_lump-dsugar-548647_1920.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/11/images_lump-dsugar-548647_1920-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/11/images_lump-dsugar-548647_1920-768x385.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Secondo uno studio, zucchero e cocaina alterano il cervello in modo molto simile</p>
<p>  <span id="more-37289"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.ecoseven.net//?p=29823" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Lo zucchero</a>&nbsp;fa male. Non solo. Gli scienziati hanno da poco affermato che il suo impatto sul cervello è simile a quello delle droghe pesanti, come la cocaina. Ma se la dipendenza da cocaina è nota a tutti, quella da zucchero <a href="https://www.independent.co.uk/news/science/sugar-has-similar-effect-on-brain-as-cocaine-a6980336.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">viene spesso sottovalutata</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;assunzione di grosse quantità di zucchero porta obesità, diabete, malattie cardiache, malattie renali e problemi della salute orale, può accelerare l&#8217;invecchiamento e provoca l&#8217;acne.</p>
<p style="text-align: justify;">Un team di scienziati australiani, della Queensland University of Technology (QUT), ha recentemente dichiarato che la disintossicazione da zucchero può produrre sintomi di astinenza, nel cervello, non diversi da quelli osservati nei consumatori di droga. Il team ha spiegato che lo zucchero aumenta i livelli di dopamina nel cervello, come molti altri farmaci, ma, a lungo andare provoca un crollo della dopamina.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Abbiamo anche scoperto che oltre a un maggiore rischio di aumento di peso, gli animali che mantengono un elevato consumo di zucchero e abbuffate nell&#8217;età adulta possono anche affrontare conseguenze neurologiche e psichiatriche che influenzano l&#8217;umore e la motivazione&#8221;, ha scritto il team.</p>
<p style="text-align: justify;">Analogamente alle droghe pesanti, i tossicodipendenti hanno bisogno di aumentare l&#8217;assunzione di zuccheri per ottenere gli stessi &#8220;livelli di ricompensa&#8221; ed evitare l&#8217;inevitabile crollo dello zucchero, con conseguente depressione.</p>
<p style="text-align: justify;">La dipendenza da zucchero, quindi, non è qualcosa di psicologico, ma un vero fenomeno biochimico, che può aprire la strada ad altre dipendenze. Come ha riferito lo scrittore di Natural News Russel Davis nel 2017, uno studio condotto da esperti dell&#8217;università canadese di Guelph ha &#8220;dimostrato che l&#8217;assunzione eccessiva di zucchero <a href="https://www.naturalnews.com/2017-10-18-addiction-breeds-addiction-science-shows-high-sugar-diets-make-you-more-susceptible-to-other-drugs-such-as-addictive-opioids.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">può rendere le persone più sensibili all&#8217;abuso di droghe</a>. &#8221;&nbsp;</p>
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		<title>Cile: cala il consumo di bevande zuccherate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Aug 2018 15:12:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[bevande]]></category>
		<category><![CDATA[bibite]]></category>
		<category><![CDATA[bibite zuccherate]]></category>
		<category><![CDATA[cile]]></category>
		<category><![CDATA[tassa]]></category>
		<category><![CDATA[zucchero]]></category>
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					<description><![CDATA[Grazie all&#8217;introduzione di una tassa, l&#8217;acquisto delle bibite diminuisce del 21,6% Un risultato straordinario, quello ottenuto dal Cile grazie all&#8217;introduzione, alla fine del 2014, di una semplice tassa&#160;sulle bevande zuccherate. Già prima di allora, lo stato sudamericano aveva introdotto una tassa del 13% sulle bibite contenenti aromi, dolcificanti e coloranti. Nel 2014, però, questa è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37068" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/08/images_ileebibite.jpg" alt="" width="799" height="399" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_ileebibite.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_ileebibite-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_ileebibite-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Grazie all&#8217;introduzione di una tassa, l&#8217;acquisto delle bibite diminuisce del 21,6%</p>
<p>  <span id="more-37069"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Un risultato straordinario, quello ottenuto dal Cile grazie all&#8217;introduzione, alla fine del 2014, di <a href="http://journals.plos.org/plosmedicine/article?id=10.1371/journal.pmed.1002596" target="_blank" rel="noopener noreferrer">una semplice tassa</a>&nbsp;sulle bevande zuccherate.</p>
<p style="text-align: justify;">Già prima di allora, lo stato sudamericano aveva introdotto una tassa del 13% sulle bibite contenenti aromi, dolcificanti e coloranti. Nel 2014, però, questa è passata al 18%, includendo le bevande che contenevano più di 6,25 grammi di zuccheri ogni 100 ml. di bevanda.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo i ricercatori dell&#8217;Università di York e del Cile, che hanno condotto un&#8217;approfondita analisi dei consumi dalla fine del 2014 alla fine del 2017, questo rincaro fiscale è bastato a disincentivare l&#8217;acquisto delle <a href="https://www.ecoseven.net//?p=19453" target="_blank" rel="noopener noreferrer">bevande più dannose</a>. Il successo ha riguardato, però, soprattutto le famiglie più benestanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il volume d&#8217;acquisto su base mensile, infatti, è diminuito in media del 21,6%, e ben del 31% nelle famiglie ad alto reddito. Contemporaneamente è aumentato l&#8217;acquisto di bevande a basso contenuto di zuccheri, la cui tassazione è stata notevolemente ridotta.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli studiosi son concordi che si tratti, quindi, di un intervento utile, ma non soddisfacente se si pensa ai limitati risultati tra le famiglie più povere.</p>
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