<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>zoonosi &#8211; Ecoseven</title>
	<atom:link href="https://www.ecoseven.net/tag/zoonosi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ecoseven.net</link>
	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
	<lastBuildDate>Tue, 06 Jul 2021 07:07:45 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
	<item>
		<title>Come controllare le malattie che si trasmettono dagli animali all&#8217;uomo?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/come-controllare-le-malattie-che-si-trasmettono-dagli-animali-alluomo/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/come-controllare-le-malattie-che-si-trasmettono-dagli-animali-alluomo/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Jul 2021 06:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[malattie zoonotiche]]></category>
		<category><![CDATA[virus animali]]></category>
		<category><![CDATA[zoonosi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=109819</guid>

					<description><![CDATA[Un&#8217;intelligenza artificiale prevede i futuri collegamenti tra virus e mammiferi Un nuovo studio pubblicato su Nature Communications potrebbe aiutare gli scienziati a mitigare la futura diffusione di zoonosi e malattie del bestiame causate da virus esistenti. Come raccontano in un comunicato stampa, i ricercatori dell&#8217;Università di Liverpool hanno utilizzato un&#8217;intelligenza artificiale (AI) chiamata machine learning per prevedere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 align="center"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-109826" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/07/puzzle-2500333_1280-e1625509498478.jpg" alt="zoonosi" width="800" height="422" /></h3>
<h3 style="text-align: left;" align="center">Un&#8217;intelligenza artificiale prevede i futuri collegamenti tra virus e mammiferi</h3>
<p><span id="more-109819"></span></p>
<p align="justify">Un nuovo <a href="https://www.nature.com/articles/s41467-021-24085-w" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio </a>pubblicato su Nature Communications potrebbe aiutare gli scienziati a mitigare la futura diffusione di zoonosi e malattie del bestiame causate da virus esistenti.</p>
<p align="justify">Come raccontano in un <a href="https://news.liverpool.ac.uk/2021/06/25/ai-used-to-predict-unknown-links-between-viruses-and-mammals/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato stampa</a>, i ricercatori dell&#8217;Università di Liverpool hanno utilizzato un&#8217;intelligenza artificiale (AI) chiamata <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Apprendimento_automatico" target="_blank" rel="noopener noreferrer">machine learning</a> per <strong>prevedere più di 20.000 associazioni sconosciute tra virus noti e specie di mammiferi sensibili</strong>, per aiutare a indirizzare i programmi di sorveglianza delle malattie.</p>
<h4 align="justify">È noto che migliaia di virus colpiscono i mammiferi, ma stime recenti indicano che fino ad oggi ne sono stati scoperti meno dell&#8217;1%.</h4>
<p align="justify">Alcuni di questi virus, come i virus dell&#8217;immunodeficienza umana e felina, hanno una gamma di ospiti molto ristretta, mentre altri come la rabbia e i virus del Nilo occidentale hanno una gamma di ospiti molto ampia.</p>
<blockquote>
<p align="justify"><em>&#8220;La gamma di ospiti è un importante predittore del fatto che un virus sia zoonotico e quindi rappresenti un rischio per l&#8217;uomo. Di recente, è stato scoperto che SARS-CoV-2 ha una gamma di ospiti relativamente ampia che potrebbe aver facilitato la sua ricaduta sugli esseri umani. Tuttavia, la nostra conoscenza della gamma di ospiti della maggior parte dei virus rimane limitata&#8221;, </em>spiega l&#8217;autrice capo dello studio, la dott.ssa Maya Wardeh dell&#8217;Institute of Infection, Veterinary and Ecological Sciences dell&#8217;Università.</p>
</blockquote>
<h4 align="justify">È proprio per colmare questa lacuna di conoscenza che i ricercatori hanno sviluppato lo studio appena pubblicato.</h4>
<p align="justify">I loro risultati suggeriscono che <strong>ci sono cinque volte più associazioni tra virus zoonotici noti e mammiferi selvatici e semidomestici di quanto si pensasse in precedenza</strong>. In particolare, <strong>pipistrelli e roditori, che sono stati associati a recenti epidemie di virus emergenti come coronavirus e hantavirus</strong>, sono stati collegati a un aumento del rischio di virus zoonotici.</p>
<p align="justify">Il modello prevede anche un aumento di cinque volte delle associazioni tra mammiferi selvatici e semidomestici e virus di specie domestiche economicamente importanti come bestiame e animali domestici.</p>
<p align="justify">Grazie a questo nuovo approccio di previsione, si potranno valutare meglio i virus che non abbiamo ancora incontrato, in modo da capire cosa studiare per aiutare a mitigare futuri focolai dati da nuove possibili zoonosi.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/come-controllare-le-malattie-che-si-trasmettono-dagli-animali-alluomo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>18</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>WWF: report sulle malattie zoonotiche</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/wwf-report-sulle-malattie-zoonotiche/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/wwf-report-sulle-malattie-zoonotiche/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2020 06:00:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[COVID19]]></category>
		<category><![CDATA[malattia]]></category>
		<category><![CDATA[malattie zoonotiche]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
		<category><![CDATA[zoonosi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=60909</guid>

					<description><![CDATA[Il WWF ha pubblicato un report su come evitare una nuova pandemia da malattie zoonotiche Da quando il Coronavirus ha sconvolto le nostre vite, una nuova parola è entrata nel vocabolario dell&#8217;opinione pubblica: zoonosi. Si tratta della parola che indica le malattie che possono essere trasmesse dagli animali agli uomini e che, come è successo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-60910" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/06/virus-5209059_1280.jpg" alt="malattie zoonotiche" width="800" height="390" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/06/virus-5209059_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/06/virus-5209059_1280-300x146.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/06/virus-5209059_1280-768x374.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3>Il WWF ha pubblicato un report su come evitare una nuova pandemia da malattie zoonotiche</h3>
<p><span id="more-60909"></span></p>
<p>Da quando il Coronavirus ha sconvolto le nostre vite, una nuova parola è entrata nel vocabolario dell&#8217;opinione pubblica: <strong>zoonosi</strong>.</p>
<p>Si tratta della parola che <strong>indica le malattie che possono essere trasmesse dagli animali agli uomini</strong> e che, come è successo per il COVID-19, possono portare a pandemia incontrollabili.</p>
<p>Secondo quanto riportato in un recente <a href="https://wwfeu.awsassets.panda.org/downloads/wwf_covid19_urgent_call_to_protect_people_and_nature_1.pdf">report </a>del WWF, <strong>gli esseri umani devono affrontare subito le questioni ambientali se desiderano evitare future pandemie.</strong></p>
<h4>E le principali aree in cui devono operare dei cambiamenti sono il commercio e il consumo degli animali selvatici, la deforestazione e la perdita di ecosistemi naturali in agricoltura.</h4>
<p>I costi umani, economici e sociali del Coronavirus sono stati devastanti – basti pensare che includono 370.000 morti in oltre 200 paesi e la perdita di migliaia di miliardi in tutto il mondo. Anche se gli esperti stanno ancora cercando di individuare le origini esatte del COVID-19, gli scienziati credono che sia una malattia zoonotica, visto che è stata collegata a una malattia prevalente nei <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Rhinolophus">pipistrelli ferro di cavallo</a>.</p>
<h4>Secondo il report, le nuove malattie zoonotiche stanno emergendo a un ritmo spaventoso.</h4>
<p>Il WWF invita i governi a fermare il commercio di specie selvatiche ad alto rischio, introdurre nuove politiche per eliminare la deforestazione, proteggere la sicurezza alimentare nelle comunità vulnerabili, riconoscere i diritti alla terra e all&#8217;acqua delle popolazioni indigene e impegnare abbastanza risorse economiche per attuare la Post-2020 <a href="https://www.cbd.int/conferences/post2020">Global Biodiversity Framework</a> di Convention on Biological Diversity.</p>
<p>L&#8217;organizzazione esorta inoltre i governi a dimezzare le loro impronte di produzione e consumo e ad adottare <strong>un approccio che riconosca i legami tra la salute degli esseri umani, degli animali e dell&#8217;ambiente che condividiamo</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/wwf-report-sulle-malattie-zoonotiche/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cambiamenti climatici e salute umana sono collegati?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/cambiamenti-climatici-e-salute-umana-sono-collegati/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/cambiamenti-climatici-e-salute-umana-sono-collegati/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2020 06:30:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[malattie animali selvatici]]></category>
		<category><![CDATA[malattie trasmissibili]]></category>
		<category><![CDATA[wwf]]></category>
		<category><![CDATA[zoonosi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=52003</guid>

					<description><![CDATA[Un report del WWF ci spiega quali sono i fattori che legano i cambiamenti climatici alle malattie trasmissibili di origine animale In questo clima quasi surreale, in cui la pandemia di Covid19 ci sta mettendo di fronte alla potenza ed alla pericolosità dei virus, il WWF ha redatto un report,  in cui ci spiega quali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-52004" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/mosquito-1332382_1280.jpg" alt="cambiamenti climatici e malattie trasmissibili" width="798" height="439" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/mosquito-1332382_1280.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/mosquito-1332382_1280-300x165.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/mosquito-1332382_1280-768x422.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></h3>
<h3>Un report del WWF ci spiega quali sono i fattori che legano i cambiamenti climatici alle malattie trasmissibili di origine animale</h3>
<p><span id="more-52003"></span></p>
<p>In questo clima quasi surreale, in cui la pandemia di Covid19 ci sta mettendo di fronte alla potenza ed alla pericolosità dei virus, il WWF ha redatto un <a href="https://www.dropbox.com/s/dvv2ez6ncwf0wfq/Cambiamento%20climatico%20e%20salute_03_%20aprile_2020.pdf?dl=0">report</a>,  in cui ci spiega quali sono i fattori diretti e indiretti che collegano la crisi climatica alle malattie trasmissibili di origine animale.</p>
<p>È sempre più chiaro che la permanenza della specie umana sulla terra, dipenderà dal trattamento che l’uomo le riserverà. I cambiamenti climatici, stanno portando inevitabilmente a delle alterazioni degli equilibri degli ecosistemi, che stanno incidendo sullo sviluppo di nuove <strong>zoonosi</strong> (ovvero le malattie che si trasmettono dagli animali all’uomo).</p>
<p>Secondo il report, <strong>sono tre i meccanismi</strong> che possono aumentare l’insorgenza di zoonosi:</p>
<p>1) espansione degli areali delle specie serbatoio o vettori, come nel caso di <strong>Morbo di Lyme</strong> e <strong>West Nile Virus</strong>;<br />
2) alterazioni nelle temperature e nel regime delle precipitazioni, che favoriscono ad esempio <strong>malaria</strong> e <strong>Chikungunya</strong>;<br />
3) rilascio di patogeni in aree precedentemente ghiacciate, come nel caso dell’<strong>antrace</strong>.</p>
<p><strong>Le zoonosi</strong> ad oggi <strong>conosciute</strong> <strong>sono</strong> <strong>più di 200</strong> secondo l’<a href="http://www.salute.gov.it/portale/rapportiInternazionali/menuContenutoRapportiInternazionali.jsp?area=rapporti&amp;menu=mondiale">OMS</a> e <strong>ogni anno causano circa 1 miliardo di casi e milioni di morti</strong>. Sono zoonosi la rabbia, l’antrace, la SARS, la febbre gialla, l’HIV, l’Ebola, la Chikungunya ed il Covid19, ma anche l’influenza.</p>
<p><strong>Il riscaldamento climatico è uno dei fattori chiave per la proliferazione di questo tipo di malattie. </strong></p>
<p>L’inverno appena trascorso è stato il più caldo di sempre e questo porterà condizioni più favorevoli per lo sviluppo in aree fino ad ora non interessate, come America, Europa e Cina, di malattie veicolate da zecche e zanzare, come per esempio la TBE, la Dengue e la febbre gialla.</p>
<h4><strong>In Italia, negli ultimi 40 anni, la capacità di acquisire virus e trasmetterli ad un ospite è aumentata del 50%. </strong></h4>
<p>Questo vuol dire che il virus ha trovato un clima idoneo ed un ambiente adatto. Negli ultimi anni sono infatti stati registrati casi di encefalite virale da zecche (TBE) mai riscontrati prima nel nostro paese. Ma anche nuovi focolai di Dengue, West Nile Disease, Zika.</p>
<p>Il riscaldamento climatico in Italia, oltre al rischio di un aumento delle zoonosi, ha portato con se anche un <strong>peggioramento della qualità dell’aria</strong>, che solo nel 2016 ha portato alla morte di 45.600 persone e alla crescita di malattie psicologiche come depressione, insonnia e ansia.</p>
<p>L’attenzione e il rispetto per il delicato ecosistema nel quale viviamo non è più solo una opzione, tutto ci dice che d’ora in poi deve essere parte integrante di ogni aspetto della nostra vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/cambiamenti-climatici-e-salute-umana-sono-collegati/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Qual è il rapporto tra il coronavirus, gli animali e noi?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/qual-e-il-rapporto-tra-il-coronavirus-gli-animali-e-noi/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/qual-e-il-rapporto-tra-il-coronavirus-gli-animali-e-noi/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2020 19:30:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[animali selvatici]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Coronavirus italia]]></category>
		<category><![CDATA[malattie]]></category>
		<category><![CDATA[quarantena]]></category>
		<category><![CDATA[spillover]]></category>
		<category><![CDATA[trasmissione]]></category>
		<category><![CDATA[zoonosi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=49976</guid>

					<description><![CDATA[È bene iniziare a ragionare sul fatto che, per evitare future pandemie, dobbiamo cambiare il nostro rapporto con la fauna selvatica. Per iniziare a capire come ci siamo ritrovati in questa situazione di pandemia globale, quarantena, mascherine e conto giornaliero di morti e malati, dobbiamo sicuramente partire da una parola con un significato molto pericoloso: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49977" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/sharpnose-snake-921687_1280.jpg" alt="coronavirus animali" width="799" height="403" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/sharpnose-snake-921687_1280.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/sharpnose-snake-921687_1280-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/sharpnose-snake-921687_1280-768x387.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></h3>
<h3>È bene iniziare a ragionare sul fatto che, per evitare future pandemie, dobbiamo cambiare il nostro rapporto con la fauna selvatica.</h3>
<p><span id="more-49976"></span></p>
<p>Per iniziare a capire come ci siamo ritrovati in questa situazione di pandemia globale, quarantena, mascherine e conto giornaliero di morti e malati, dobbiamo sicuramente partire da una parola con un significato molto pericoloso: la<strong> zoonosi</strong>.</p>
<p>Come spiega l&#8217;Istituto Superiore di Sanità sul suo sito, le <a href="https://www.epicentro.iss.it/zoonosi">zoonosi</a> «sono malattie che si trasmettono dagli animali all’uomo».</p>
<p>In un <a href="https://medium.com/@WCS/emerging-zoonoses-and-the-risk-posed-by-wildlife-markets-5689b7ba7ee2">articolo</a> per <strong>Wildlife Conservation Society</strong>, Amanda Fine e Aili Kang spiegano che «si stima che, a livello globale, circa un miliardo di casi di malattie umane e milioni di morti si verificano ogni anno per zoonosi. Circa il 60% delle malattie infettive emergenti segnalate a livello globale sono zoonosi e degli oltre 30 nuovi agenti patogeni umani rilevati negli ultimi tre decenni, il 75% ha avuto origine negli animali».</p>
<h4>Il coronavirus rientra nella categoria delle malattie zoonotiche, così come la SARS, l&#8217;ebola e la MERS.</h4>
<p>È ampiamente riconosciuto che gli esseri umani hanno contratto l&#8217;HIV dagli scimpanzé, macellandoli e mangiandoli e che l&#8217;influenza del 1918 che uccise fino a 50 milioni di persone ebbe un&#8217;origine aviaria .</p>
<p>Sfortunatamente non sappiamo molto delle malattie zoonotiche, per questo Fine e Kang hanno scritto che, «di fronte a un universo così vasto, sconosciuto e imprevedibile di agenti zoonotici» credono «fermamente che limitare le possibilità di contatto tra umani e animali selvatici sia il modo più efficace per ridurre il rischio di insorgenza di nuove malattie zoonotiche».</p>
<p>Quello che chiedono sostanzialmente è:</p>
<ul>
<li>«chiudere i mercati di animali vivi che vendono animali selvatici»;</li>
<li> «intensificare gli sforzi per combattere il traffico di animali selvatici all&#8217;interno dei paesi e oltre confine»;</li>
<li> «lavorare per modificare i comportamenti pericolosi di consumo della fauna selvatica, specialmente nelle città».</li>
</ul>
<p>Dobbiamo evitare questo rischio di <strong>spillover</strong>, visto che ci sono patogeni che non fanno ammalare gli animali, ma che sugli umani – che non hanno la stessa immunità – rischiano di innescare pandemie come quelle che stiamo vivendo.</p>
<p>Nel frattempo, dovremmo anche smetterla di distruggere gli ecosistemi, se ci avanza tempo.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/qual-e-il-rapporto-tra-il-coronavirus-gli-animali-e-noi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>8</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
