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	<title>Zoo &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>«The blob» è un&#8217;attraente melma policefala</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Nov 2019 12:40:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[blob]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova stella in mostra allo zoo di Parigi è un organismo che sembra un fungo ma si comporta come un animale Volgarmente detto «melma policefala», il Physarum polycephalum&#160;si è recentemente ricavato un suo spazio, diventando protagonista in una nuova mostra allestita al Parco Zoologico di Parigi.L&#8217;organismo, a dire il vero, è molto controverso sin [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-38604" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/11/images_Immagini_ottobre_2019_fungo_zoo_2_def.jpg" alt="" width="800" height="462" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_Immagini_ottobre_2019_fungo_zoo_2_def.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_Immagini_ottobre_2019_fungo_zoo_2_def-300x173.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_Immagini_ottobre_2019_fungo_zoo_2_def-768x444.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>La nuova stella in mostra allo zoo di Parigi è un organismo che sembra un fungo ma si comporta come un animale</p>
<p>  <span id="more-38605"></span>  </p>
<p>Volgarmente detto «melma policefala», il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Physarum_polycephalum" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Physarum polycephalum</a>&nbsp;si è recentemente ricavato un suo spazio, diventando protagonista in una nuova mostra allestita al <a href="https://www.parczoologiquedeparis.fr/en" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Parco Zoologico</a> di Parigi.<br />L&#8217;organismo, a dire il vero, è molto controverso sin dalla sua scoperta, visto che pur essendo un organismo unicellulare ha sempre colpito gli scienziati con una certa dose di intelligenza.</p>
<p>In uno <a href="https://www.nature.com/articles/35035159" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio </a>apparso sulla rivista Nature diversi anni fa, gli scienziati raccontavano come <strong>la muffa riuscisse a trovare la via più breve per attraversare un labirinto</strong>: se venivano collocati due pezzi di cibo alle due uscite del dedalo, la melma riusciva a posizionarsi in modo da trovare il percorso più «intelligente» in quello spazio.</p>
<p>Di fatto, non si tratta né di una pianta né di un animale né di un fungo, ma di un&#8217;ameba senza cervello – nonostante il suo nome «melma policefala» che vuol dire melma a molte teste. Eppure, nonostante manchi di materia grigia, questo animale risolve enigmi dei labirinti, ricorda dove è stato, costruisce reti di trasporto e può perfino prendere decisioni irrazionali.</p>
<p>Come raccontato da <a href="https://www.reuters.com/article/us-france-zoo-blob-idUSKBN1WV2AD" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Reuters</a>, la melma è stata ribattezzata «The blob», in onore dell&#8217;omonimo film horror. Il direttore del Museo di Storia Naturale di Parigi, Bruno David ha spiegato alla testata che si tratta di uno dei grandi misteri della natura e in effetti si tratta di un essere vivente che ha «ha quasi 720 sessi, può muoversi senza gambe o ali e guarisce se stesso in due minuti se viene tagliato a metà». Inoltre, se si uniscono due blob, uno passerà le sue conoscenze all&#8217;altro.</p>
<p>Se non si può andare a vederlo a Parigi, lo si può guardare in questo <a href="https://www.youtube.com/watch?v=xORG3MUPk9s&amp;feature=youtu.be" target="_blank" rel="noopener noreferrer">video</a>, per farsi un&#8217;idea di quello di cui stiamo parlando.</p>
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		<title>Il sindaco di Buenos Aires chiude lo zoo</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/il-sindaco-di-buenos-aires-chiude-lo-zoo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Aug 2016 12:24:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Buenos Aires]]></category>
		<category><![CDATA[Zoo]]></category>
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					<description><![CDATA[A Buenos Aires è stata annunciata la chiusura di uno zoo vecchio 140 anni ed è stato lanciato un messaggio importante contro la cattività La cattività è degradante: è questo il motivo che ha spinto Horacio Rodríguez Larreta, sindaco della capitale argentina, verso la chiusura di uno zoo che custodiva 2.500 animali selvatici – 89 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-32078" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/08/images_Buenos_Aires.jpg" alt="" width="1024" height="575" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/08/images_Buenos_Aires.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/08/images_Buenos_Aires-300x168.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/08/images_Buenos_Aires-768x431.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>A Buenos Aires è stata annunciata la chiusura di uno zoo vecchio 140 anni ed è stato lanciato un messaggio importante contro la cattività</p>
<p>  <span id="more-32079"></span>  </p>
<p>La cattività è degradante: è questo il motivo che ha spinto Horacio Rodríguez Larreta, sindaco della capitale argentina, verso la chiusura di uno zoo che custodiva 2.500 animali selvatici – 89 specie di mammiferi, 49 specie di rettili e 175 specie di uccelli, per la precisione. A chi da sempre combatte contro la condizione degli animali in gabbia, costretti all&#8217;esposizione, non è questa grande novità, ma diventa una frase molto importante quando la sua conseguenza è che gli animali che sono stati obbligati a stare in cattività verranno spostati nelle riserve naturali di tutto il Paese, dove potranno vivere in ambienti più idonei – gli animali più vecchi e quelli troppo malati per essere spostati verranno fatti rimanere nel sito ma non saranno in esposizione.&nbsp;</p>
<p>Lo zoo di 45 acri (equivalenti a 18,21 ettari) si trasformerà in un parco ecologico che verrà riaperto entro la fine dell&#8217;anno. A quanto riferito proprio da Rodriguez, questo parco servirà a fornire ai bambini un luogo in cui poter imparare come prendersi cura degli animali e come relazionarsi con le diverse specie. E non solo. Il parco ecologico servirà anche da rifugio per gli animali salvati dal traffico illegale, che proprio lì verranno seguiti nella loro riabilitazione.</p>
<p>Lo zoo di Buenos Aires era originariamente parte del Parque Tres de Febrero, un parco urbano con una piccola sezione dedicata agli animali che era stato aperto a Buenos Aires nel 1875. Solo nel 1888 questa sezione è stata separata dal resto del parco e nominata ufficialmente come «zoo». Da quel momento è sempre stata una delle principali attrazioni turistiche della città, nonostante la cattiva pubblicità della quale ha risentito nel corso degli ultimi due anni.</p>
<p>Ora basta, è il momento di cambiare: le prossime generazioni non dovranno nemmeno più pensare all&#8217;orrore di tenere gli animali in gabbia.</p>
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		<title>Orsi polari negli zoo drogati con il Prozac per evitare la depressione</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/orsi-polari-negli-zoo-drogati-con-il-prozac-per-evitare-la-depressione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2016 11:52:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[Orzi]]></category>
		<category><![CDATA[Prozac]]></category>
		<category><![CDATA[Zoo]]></category>
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					<description><![CDATA[  Per tenere calmi gli animali costretti in cattività, gli zoo sono pronti ad usare i farmaci Chiunque decida di andare allo zoo non può non essere consapevole del fatto che la smania di osservare da vicino le specie animali ne avvalla la reclusione in ambienti assolutamente inadatti. L&#8217;isolamento sociale, la noia di vivere in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-30536" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/01/images_igallery_resized_ambientetest_Orso_polare_prozac-17551-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p> </p>
<p style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;">Per tenere calmi gli animali costretti in cattività, gli zoo sono pronti ad usare i farmaci</p>
<p>  <span id="more-30537"></span>  </p>
<p style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;"><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Chiunque decida di andare allo zoo non può non essere consapevole del fatto che la smania di osservare da vicino le specie animali ne avvalla la reclusione in ambienti assolutamente inadatti. L&#8217;isolamento sociale, la noia di vivere in un recinto piccolissimo, la lontananza dal proprio habitat naturale, provoca in molti degli animali costretti a vivere in cattività l&#8217;esplosione di malattie mentali.</span></p>
<p>Forse per un visitatore è un&#8217;esperienza unica vedere un<a href="https://www.ecoseven.net//?p=15769" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> orso polare </a>che nuota e si avvicina al vetro attraverso cui lo si sta osservando, ma per un orso polare non è questa la vita, non è questo il comportamento che userebbe in natura.</p>
<p>Gli zoo sono da sempre accusati di essere delle prigioni, un&#8217;imputazione che francamente è impossibile da smentire. Quello che invece si cerca di smentire e di nascondere, sono le pratiche che vengono messe in atto per gestire gli orsi polari e gli altri in animali, per fare in modo che i disturbi psichici verso i quali questa condizione li spinge non creino danni al funzionamento dello zoo e quindi vengono drogati con antidepressivi ed altri farmaci: ormai è diventata una pratica comune.</p>
<p>Il termine con cui questi disturbi vengono classificati è zoochosis, psicosi da zoo, ovvero stereotipie animali che consistono in movimenti inusuali e ripetitivi, come girare, oscillare, toelettarsi in continuazione, auto-mutilarsi e altre pratiche chiaramente ossessive e contrarie ai loro istinti naturali. A volte, gli zoo impiegano programmi di «arricchimento» per allontanare la noia, come dargli da mangiare del cibo che richiede molto tempo per essere mangiato o giochi di vario genere, ma troppo spesso si finisce per passare all&#8217;utilizzo di farmaci per mantenere calmi e docili gli animali, in modo che i visitatori possano essere intrattenuti .</p>
<p>Da tempo, la storica della scienza e scrittrice Laurel Braitman si occupa di raccontare e denunciare  queste patologie nella serie di suoi libri Animal Madness (http://animalmadness.com/): famoso il caso di Gus, un orso dello zoo di Central Park che, alla metà degli anni &#8217;90, ha iniziato a nuotare in maniera compulsiva, anche per dodici ore al giorno, a spaventare i bambini dai vetri e ad assumere tutta una serie di comportamenti che gli sono valsi il soprannome di orso «bipolare». Nonostante il Prozac e le molte migliaia di dollari spese in cure, alla fine, Gus, è stato abbattuto. </p>
<p>La domanda è: ne vale davvero la pena?</p>
<p> </p>
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		<title>Soppressa tartaruga gigante in Zoo di San Diego</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/soppressa-tartaruga-gigante-in-zoo-di-san-diego/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2015 06:44:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[San Diego]]></category>
		<category><![CDATA[tartaruga]]></category>
		<category><![CDATA[tartaruga gigante]]></category>
		<category><![CDATA[Zoo]]></category>
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					<description><![CDATA[E&#8217; stata soppressa una tartaruga gigante nello zoo di San Diego. Era originaria delle Galapagos e aveva 150 anni   Addio alla tartaruga gigante dello zoo di San Diego. Era uno degli ospiti più anziani: era originaria delle Galapagos e aveva 150 anni. I responsabili hanno deciso la soppressione a causa di alcune complicazioni legate [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-27041" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/06/images_igallery_resized_ambientetest_2f1a0cd8a75d47ef92e6b6d2207ece26-15756-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p align="LEFT">E&#8217; stata soppressa una tartaruga gigante nello zoo di San Diego. Era originaria delle Galapagos e aveva 150 anni</p>
<p>  <span id="more-27042"></span>  </p>
<p align="LEFT"> </p>
<p align="LEFT">Addio alla<a href="https://www.ecoseven.net//?p=25618" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> tartaruga</a> gigante dello zoo di San Diego. Era uno degli ospiti più anziani: era originaria delle Galapagos e aveva 150 anni. I responsabili hanno deciso la soppressione a causa di alcune complicazioni legate alla vecchiaia.</p>
<p align="LEFT">La tartaruga era ospite dello zoo da ben 82 anni: era arrivato a San Diego nel 1933 dall&#8217;isola Isabela, la più grande dell&#8217;arcipelago delle Galapagos. Per anni Speed e altre tartarughe giganti hanno fatto divertire i bambini, che potevano persino cavalcarle. Nel 2010, la tartaruga gigante, con altre 13 tartarughe delle Galapagos, era stata spostata in una nuova aree allestita appositamente.</p>
<p> </p>
<p align="LEFT">Nella sua pagina Facebook lo zoo di San Diego ha postato una foto di Speed, invitando a lasciare un pensiero per il grande rettile.</p>
<p align="LEFT">gc</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Alluvione a Tbillis. Scappano animali dello zoo</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/alluvione-a-tbillis-scappano-animali-dello-zoo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2015 09:09:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[alluvione]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[esondazione fiume Vera]]></category>
		<category><![CDATA[Georgia]]></category>
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		<category><![CDATA[Zoo]]></category>
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					<description><![CDATA[Le forti piogge hanno distrutto le recinzioni dello zoo di Tbilisi, animali in fuga. Alcuni sono stati uccisi. 12 morti e numerosi dispersi   Forti e abbondanti piogge hanno colpito la capitale della Georgia, Tbilisi, provocando l&#8217;esondazione del fiume Vera. Al momento si contano 12 persone morte e numerosi dispersi. In pericolo anche i numerosi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-26813" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/06/images_igallery_resized_ambientetest_6c4d29b3c7bce756517d6cdc45325cdf-15646-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Le forti piogge hanno distrutto le recinzioni dello zoo di Tbilisi, animali in fuga. Alcuni sono stati uccisi. 12 morti e numerosi dispersi</p>
<p>  <span id="more-26814"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Forti e abbondanti<a href="https://www.ecoseven.net//?p=21630" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> piogge</a> hanno colpito la capitale della Georgia, Tbilisi, provocando l&#8217;esondazione del fiume Vera. Al momento si contano 12 persone morte e numerosi dispersi. In pericolo anche i numerosi animali che abitavano lo zoo e i cittadini: il nubifragio ha distrutto le recinzioni lasciando in libertà gli animali tra cui leoni, orsi, tigri, lupi e anche un ippopotamo.</p>
<p>Purtroppo, per garantire sicurezza, alcuni animali sono stati uccisi e l premier georgiano, Irakli Garibashvili, ha invitato la popolazione a non lasciare le abitazioni fino a quando tutti gli <a href="ambiente/animali" target="_blank" rel="noopener noreferrer">animali</a> non saranno catturati. Colpisce la foto di un ippopotamo che vagava per la citta, circondato dalle forze speciali e con un proiettile nel corpo.</p>
<p> </p>
<p>La situazione è difficile da gestire: migliaia di persone sono rimaste senza corrente elettrica e senza acqua, mentre altri sono stati tratti in salvo con l&#8217;aiuto degli elicotteri. Il sindaco di Tbilisi, Davit Narmania, ha riferito che la situazione è &#8220;molto grave&#8221;. </p>
<p>gc</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Arezzo, a processo il direttore dello zoo</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/arezzo-a-processo-il-direttore-dello-zoo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Oct 2014 08:50:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[wwf]]></category>
		<category><![CDATA[Zoo]]></category>
		<category><![CDATA[zoo arezzo]]></category>
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					<description><![CDATA[Rinvio a giudizio per il reato di maltrattamento di animali. La soddisfazione del WWF che, insieme all&#8217;Enpa, aveva presentato la denuncia. La procura di Arezzo ha chiesto il rinvio a giudizio per il direttore e proprietario dello zoo di Poppi (Arezzo). L&#8217;indagine ha preso le mosse da un blitz della Forestale presso la struttura, effettuato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-20952" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/10/images_igallery_resized_ambientetest_th-12724-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Rinvio a giudizio per il reato di maltrattamento di animali. La soddisfazione del WWF che, insieme all&#8217;Enpa, aveva presentato la denuncia.</p>
<p>  <span id="more-20953"></span>  </p>
<p>La procura di Arezzo ha chiesto il rinvio a giudizio per il direttore e proprietario dello zoo di Poppi (Arezzo). L&#8217;indagine ha preso le mosse da un blitz della Forestale presso la struttura, effettuato nel 2012 grazie all&#8217;azione di Enpa e WWF Arezzo che avevano presentato un esposto in cui denunciavano le cattive condizioni in cui erano tenuti gli animali. In precedenza della vicenda si era occupata anche Striscia la Notizia.</p>
<p>Gli uomini della Forestale, coadiuvati dai Nas dei Carabinieri di Arezzo e dai tecnici dell&#8217;Istituto Superiore di sanità, avevano svolto controlli approfonditi sulle condizioni di vita degli animali, sul loro stato di salute, sulla sicurezza di pubblico e operatori, sul tipo di alimentazione e di farmaci somministrati agli animali. Questi controlli avevano evidenziato episodi di maltrattamento nei confronti di alcuni esemplari. La procura aveva revocato da subito le autorizzazioni concesse allo zoo e disposto il trasferimento di alcuni animali (due orsi marsicani, alcuni esemplari di lupo e di gatto selvatico) poiché la struttura era stata considerata inidonea ad ospitarli. </p>
<p>Il rinvio a giudizio è stato ora disposto per il reato di maltrattamento di animali.  Il WWF Arezzo esprime la sua soddisfazione. “Da anni ci battiamo perché sia fatta chiarezza su tutta la vicenda che riguarda la detenzione degli animali presso lo zoo di Poppi &#8211; ha affermato Simona Perugini Presidente del WWF Arezzo &#8211; Il fatto di giungere ad un processo significa che indipendentemente dall’esito dello stesso, la situazione riscontrata non è così rosea come la si è troppe volte voluta dipingere e quanto meno è necessario affrontarla in sede dibattimentale”.</p>
<p>Il processo inizierà nel marzo 2015. “Quello che ci preme sottolineare – sottolinea il presidente del WWF Arezzo –  è che l’unico nostro obbiettivo in questa vicenda è quello di verificare che gli animali siano rispettati in tutte le loro esigenze e non siano oggetto di nessuna sofferenza. In tal senso faremo il possibile per essere presenti in aula come parte offesa”.</p>
<p>AS</p>
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		<item>
		<title>In Olanda per conoscere da vicino i primati</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/in-olanda-per-conoscere-da-vicino-i-primati/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Jul 2014 09:50:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
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		<category><![CDATA[Zoo]]></category>
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					<description><![CDATA[In Olanda per conoscere da vicino i primati Ad Apenheul, nei Paesi Bassi, esiste un parco dove le scimmie vivono libere e serene. Ma attenti alle borse! Se amate le scimmie ma non potete fare un viaggio in paesi lontani dovreste visitare almeno il parco dei primati di Apenheul, nei Paesi Bassi. Fondato da Wim [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-19401" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/07/images_igallery_resized_ambientetest_scimmie_060-11941-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">In Olanda per conoscere da vicino i primati</p>
<p class="MsoNormal">Ad <strong>Apenheul</strong>, nei Paesi Bassi, esiste un <strong>parco</strong> dove le scimmie vivono libere e serene. Ma attenti alle borse!</p>
<p>  <span id="more-19402"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">Se amate le <a href="https://www.ecoseven.net//?p=8676"><strong>scimmie</strong></a> ma non potete fare un viaggio in paesi lontani dovreste visitare almeno il <strong>parco dei primati di Apenheul</strong>, nei Paesi Bassi.</p>
<p class="MsoNormal">Fondato da Wim Mager, fotografo di Rotterdam, il Parco nasce nel 1971. L’idea è quella di creare uno zoo ‘rivoluzionario’ capace di garantire a tutti gli ospiti di vivere in un ambiente il più possibile vicino a quello naturale, favorendo comportamenti e abitudini che gli animali avrebbero anche in libertà. Così le <strong>scimmie</strong> di <strong>Apenheul</strong> vivono libere, in gruppi e si riproducono liberamente. Spesso si avvicinano curiose ai visitatori. Il parco consiglia infatti di fare attenzione alle borse che le scimmie sanno aprire con abilità alla ricerca di cibo!</p>
<p class="MsoNormal">All’inizio <strong>Apenheul</strong> ospitava solo poche specie di scimmie di piccole dimensioni. Nel 1976 sono arrivati i gorilla e già nel 1979 sono nati dei piccoli. Oggi le specie ospitate sono moltissime: da piccolissime scimmiette di 100 grammi agli enormi gorilla di 200 chili. Moltissimi primatologi oggi si recano ad Apenheul per studiare il comportamento dei primati.</p>
<p class="MsoNormal">“I primati di Apenheul sono gli ambasciatori dei loro parenti selvatici – si legge sul sito del parco – Il nostro (e il loro) obiettivo è quello di trasmettere l’amore per la natura”.</p>
<p>Il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=7985"><strong>parco dei primati</strong></a> è aperto da aprile ad a ottobre e si trova a circa un’ora d’auto da Amsterdam. Ci si può arrivare anche con i mezzi pubblici, c’è un autobus dalla stazione di Apeldoorn ogni 15 minuti.</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Apenheul</strong> è una fondazione e si sostiene con gli ingressi dei visitatori. Il biglietto per gli adulti costa 20 euro, i bambini fino a due anni non pagano, da 3 a 12 il biglietto costa 17,50 euro. Il consiglio è organizzare al più presto un viaggio nei Paesi Bassi e non perdere l’occasione di vedere da vicino questi fantastici animali.</p>
<p class="MsoNormal">ac</p>
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		<title>Zoo nel Bronx: nati due gorilla. Il video</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2014 13:30:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[baby gorilla]]></category>
		<category><![CDATA[Bronx]]></category>
		<category><![CDATA[gorilla]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono nati due baby gorilla nello zoo del Bronx: un eventi speciale. Il video   Nati due gorilla nello zoo del Bronx: un evento davvero speciale, perché sono nati due gorilla dopo otto anni che non ne nascevano. I piccoli hanno lo stesso padre, Ernie, un esemplare di 31 anni, ma due madri differenti. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-16975" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/04/images_igallery_resized_ambientetest_44d8d7713a576f1eb4b9af82f182ffc2-10717-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Sono nati due baby gorilla nello zoo del Bronx: un eventi speciale. Il video</p>
<p>  <span id="more-16976"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Nati due <strong>gorilla nello zoo del Bronx</strong>: un evento davvero speciale, perché sono nati due gorilla dopo otto anni che non ne nascevano. I piccoli hanno lo stesso padre, Ernie, un esemplare di 31 anni, ma due madri differenti. Il primo gorilla è nato il 10 marzo da Julia, un gorilla di 33 anni. Il secondo è figlio di Tuti, un esemplare di 19 anni, ed è nato il 17 aprile. Ancora non si conosce il sesso dei cuccioli e sarà possibile vederli ai visitatori del parco fino alla tarda primavera.</p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">I <strong>baby-gorilla</strong>, che fanno parte di uno speciale programma di allevamento volto al miglioramento della possibilità di sopravvivenza degli animali dello zoo, sono i primi gorilla nati nello Zoo del Bronx dal 2006. Attualmente nel parco sono presenti più di 20 gorilla, il più grande gruppo di questa specie di scimmia in tutto il Nord America. I gorilla della pianura occidentale sono elencati come in pericolo di estinzione dall&#8217;Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN). In natura la specie vive nelle foreste tropicali e subtropicali dell&#8217;Africa equatoriale.</span></p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" src="http://www.youtube.com/embed/tgCHVLyLDYY" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>Animali: il bacio d&#8217;addio della giraffa al suo custode</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2014 07:18:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[amore animali]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[giraffa]]></category>
		<category><![CDATA[Zoo]]></category>
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					<description><![CDATA[Un bacio d’addio quello tra la giraffa dello zoo di Rotterdam e il custode dello zoo, malato di cancro. L’animale aveva capito che non lo avrebbe piu’ rivisto     L’amore degli animali verso l’uomo sembra essere realmente infinito e puro. Un amore che ricorda quasi quello materno, almeno questo è quello che ricorda l’amore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-16400" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/03/images_igallery_resized_ambientetest_122413511_ce17c7e0_4c16_4d1b_8dbf_8fdf5f4135e2-10416-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Un bacio d’addio quello tra la giraffa dello zoo di Rotterdam e il custode dello zoo, malato di cancro. L’animale aveva capito che non lo avrebbe piu’ rivisto</p>
<p>  <span id="more-16402"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">L’amore degli <strong>animali</strong> verso l’uomo sembra essere realmente infinito e puro. Un amore che ricorda quasi quello materno, almeno questo è quello che ricorda l’amore tra una giraffa dello zoo di Rotterdam, in Olanda e il suo custode. A testimonianza di quanto detto, ecco una fotografia che ritrae la <strong>giraffa</strong> salutare con un bacio il suo amico Mario, proprio come se l’animale avesse capito il custode stava per andarsene per sempre. Uno scatto commovente che l&#8217;<a href="https://www.facebook.com/wensenrijders" title="https://www.facebook.com/wensenrijders" target="_blank" rel="noopener">Ambulance wish foundation</a>, l’organizzazione benefica che ha permesso all’uomo di andare un’ultima volta in visita allo zoo, ha voluto condividere tramite la propria pagina Facebook. </p>
<p class="MsoNormal"><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-16401" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/03/www.repstatic.it_content_nazionale_img_2014_03_21_120914779-eab2896b-3006-44cf-9318-e4ba654c27a0.jpg" border="0" width="671" height="460" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" /></p>
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		<title>Giraffa Marius uccisa: non c’era posto nello zoo</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/giraffa-marius-uccisa-non-c-era-posto-nello-zoo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Feb 2014 09:03:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[giraffa]]></category>
		<category><![CDATA[giraffa Marius]]></category>
		<category><![CDATA[Zoo]]></category>
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					<description><![CDATA[Giovane, in salute, ma in uno zoo sovraffollato: uccisa la giraffa Marius   La giraffa Marius è stata uccisa. A nulla sono serviti appelli e disponibilità di nuove case. Il giovane esemplare di giraffa era in perfetto stato di salute, aveva solo un anno e mezzo di età e la sua unica colpa era quella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-15647" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/02/images_igallery_resized_ambientetest_download__7_-10002-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Giovane, in salute, ma in uno zoo sovraffollato: uccisa la giraffa Marius</p>
<p>  <span id="more-15648"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">La <strong>giraffa Marius</strong> è stata uccisa. A nulla sono serviti appelli e disponibilità di nuove case. Il giovane esemplare di giraffa era in perfetto stato di salute, aveva solo un anno e mezzo di età e la sua unica colpa era quella di essere in uno zoo di Copenaghen, in Danimarca, una struttura sovraffollata. Dal momento che nello zoo non c’era posto la giraffa è stata ammazzata con un colpo di pistola e l&#8217;autopsia e&#8217; stata eseguita davanti ai visitatori dello zoo. La carcassa è stata poi macellata per nutrire altri animali. </p>
<p class="MsoNormal">La decisione presa dallo <strong>zoo</strong> ha scatenato numerose proteste. Gli animalisti hanno protestato in modo molto forte contro il provvedimento e qualcuno si era anche offerto per ospitare l’animale, ma niente.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">‘L&#8217;uccisione deliberata, per altro con un metodo efferato e inaccettabile della<strong><a href="https://www.ecoseven.net//?p=13392"> giraffa</a> Marius</strong> nello zoo di Copenaghen, perché considerata in sovrannumero ed eliminata in ragione di una logica prettamente economica, rimette evidentemente in discussione, ancora una volta, il ruolo degli zoo’: è il commento dell&#8217;Enpa, l&#8217;Ente protezione animali, che ha scritto all&#8217;Unione Europea Zoo ed Aquari (Eaza) ed alla Cites, e interesserà anche il Parlamento Europeo del fatto ‘gravissimo e inaccettabile che viola oltre che ogni logica, numerose normative’.</p>
<p class="MsoNormal">gc </p>
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