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	<title>zero &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Arriva la Coca-Cola Life, ha meno calorie grazie alla Stevia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Feb 2016 11:46:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[calorie]]></category>
		<category><![CDATA[Coca Cola Life]]></category>
		<category><![CDATA[Stevia]]></category>
		<category><![CDATA[zero]]></category>
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					<description><![CDATA[La nuova Coca Cola ha il 36% di calorie in meno Arriva anche nel nostro paese la Coca Cola che contiene meno zucchero e utilizza un dolcificante estratto dalla foglia di stevia.  In pratica un litro di Coca Cola tradizionale contiene 21 cucchiaino di zucchero (420 cal) , mentre la nuova Coca Cola Life ne [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-30736" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/02/images_igallery_resized_ambientetest_coca_cola_life-17656-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;"><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">La nuova Coca Cola ha il 36% di calorie in meno<br /></span></p>
<p>  <span id="more-30737"></span>  </p>
<p style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;"><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Arriva anche nel nostro paese la Coca Cola che contiene meno zucchero e utilizza un dolcificante estratto dalla foglia di stevia. </span></p>
<p style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;"><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">In pratica un litro di Coca Cola tradizionale contiene 21 cucchiaino di zucchero (420 cal) , mentre la nuova Coca Cola Life ne contiene 13 (270 cal).</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">La Stevia è una pianta della famiglia dei crisantemi originaria del Paraguay, usata da tempo da alcune popolazioni indigene dell’America Latina. </span></p>
<p>Come spiega la stessa <a href="http://www.coca-colaitalia.it/storie/coca-cola-life-la-dolcezza-degli-ingredienti-di-origine-naturale" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Coca Cola</a>: ‘Per produrre l’estratto di stevia, le foglie vengono raccolte ed essiccate, nel momento della loro massima intensità. In un processo simile all’infusione del tè, le foglie essiccate vengono immerse nell’acqua per liberare la sostanza dolce contenuta nella foglia. L’ingrediente finito è un edulcorante da usare in combinazione con altri dolcificanti naturali come zucchero e succo di frutta per produrre bevande a basso o ridotto contenuto calorico, che non rinunciano al piacere del gusto dolce’. </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Coca Cola Life è un prodotto che si pone a metà tra la Cola Cola Zero, che non contiene calorie ma utilizza zuccheri ‘di sintesi’, e la Coca Cola tradizionale. Quindi è un compromesso tra la riduzione delle calorie e l’utilizzo di dolcificanti di origine naturale.</span></p>
<p>Coca Cola, mentre le vendite sono in calo, gioca la carta ‘verde’, ma questa nuova Cola rimane comunque una bibita zuccherata, anche se la versione ‘life’ ha un apporto calorico inferiore.</p>
<p><a href="speciali/speciale-dolcificanti-facciamo-chiarezza-guarda-l-infografica" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Per conoscere tutti i dolcificanti leggi il nostro speciale per capire tutte le differenze tra dolcificanti naturali, che vengono estratti da piante e possono o meno subire dei processi di lavorazione chimica, oppure dolcificanti artificiali che vengono sintetizzati in laboratorio.</a></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Ecco cosa si legge sulla confezione:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Ingredienti: acqua, zucchero, anidride carbonica, colorante E150d, aromi naturali (inclusa caffeina), acidificante acido fosforico, edulcorante glicosidi steviolici</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Prodotta su autorizzazione della The Coca Cola Company, stabilimento di Nogara (VR)</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Informazioni nutrizionali per 100ml: valore energetico 113kJ/27kcal, carboidrati 6,7g , di cui zuccheri 6,7g</span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Comunque sia, non consoliamoci con il fatto di bere una Cola più ‘light’, parliamo sempre di 270 calorie al litro.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;"><a href="https://www.ecoseven.net//?p=24727" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Uno studio americano ipotizza l&#8217;inefficacia delle bibite &#8216;diet&#8217; e &#8216;light&#8217; per coloro che vogliono perdere peso</a>.</span></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
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		<title>La California è la patria degli edifici autosufficienti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2016 13:04:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Net Zero Energy Building]]></category>
		<category><![CDATA[zero]]></category>
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					<description><![CDATA[Sacramento ha più Net Zero Energy Buildings di ogni città d&#8217;America È stata la Net Zero Energy Coalition a decretare il primato energetico della California, facendo un sondaggio, che era il primo tentativo di catalogare tutti gli edifici del Nord America autosufficienti (ovvero edifici il cui bilancio fra energia consumata ed energia prodotta è prossimo allo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-30526" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/01/images_igallery_resized_ambientetest_net_zero_casa-17543-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Sacramento ha più Net Zero Energy Buildings di ogni città d&#8217;America<br /></span></p>
<p>  <span id="more-30527"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;"><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">È stata la <a href="https://www.ecoseven.net//?p=3395" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Net Zero Energy Coalition </a>a decretare il primato energetico della California, facendo un sondaggio, che era il primo tentativo di catalogare tutti gli edifici del Nord America autosufficienti (ovvero edifici il cui bilancio fra energia consumata ed energia prodotta è prossimo allo zero).</span></span></p>
<p>La California aveva annunciato proprio l&#8217;anno scorso la sua volontà di creare un mercato energetico autosufficiente, attraverso un piano che permetteva a tutte le nuove abitazioni di essere net zero energy buildings (NZEB) entro il 2020. La definizione di questo tipo di edifici richiede che il pareggiamento tra energia consumata e prodotta avvenga nel corso di un anno e di solito questo è reso possibile da un mix di generazione locale pulita e ad alta efficienza. </p>
<p>In tutti gli Stati Uniti, ci sono quasi 6.800 unità abitative di questo tipo (tra le quali ci sono anche appartamenti e case unifamiliari) in circa 3.339 edifici e il risultato del sondaggio è stato che, in seconda posizione, dopo Sacramento – in testa con più di 925 unità abitative NZEB e con altre 800 previste – c&#8217;è un&#8217;altra città californiana, Davis, con poco meno di 900 edifici di questo tipo.</p>
<p>La California, quindi, conferma di essere – e lo è da tempo – in prima linea per aumentare gli standard di efficienza energetica, e poiché gran parte dello Stato ha un clima relativamente mite, si può dire che la California è un leader naturale in questo campo. Adesso, anche il Massachusetts sta investendo in studi di fattibilità per gli edifici autosufficienti.</p>
<p>Il problema è che le cifre assolute diventano piccole se le si guarda a livello globale: il numero totale di unità abitative NZEB è pari a circa l&#8217;1% delle case in costruzione del 2014. Inoltre, praticamente la maggior parte degli edifici autosufficienti è di nuova costruzione, ma almeno la metà di quelli che saranno in uso nel 2050 è fatta di edifici che sono stati già costruiti, quindi questo non fa ben sperare per quanto riguarda un aumento significativo di quella percentuale. </p>
<p>La nuova legislazione in materia dovrà quindi agire con regole più stringenti anche sul parco immobiliare già esistente, come ha fatto la California con la sua proposta di raddoppiare l&#8217;efficienza energetica negli edifici già costruiti.</p>
<p>È una sfida importante, insomma, ma visto il grande sostegno raccolto da questo tipo di abitazioni verdi, non c&#8217;è motivo per non giocarla.</p>
<p> </p>
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