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	<title>zecche &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Cos&#8217;è il virus Yezo? Dobbiamo averne paura?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Oct 2021 18:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
		<category><![CDATA[hokkaido]]></category>
		<category><![CDATA[puntura di zecca]]></category>
		<category><![CDATA[virus yezo]]></category>
		<category><![CDATA[zecche]]></category>
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					<description><![CDATA[Trasmesso dalle zecche, gli effetti ha sull’uomo Il virus Yezo è un virus finora sconosciuto che è stato recentemente scoperto in Giappone. A quanto dicono gli scienziati si trasmette tramite punture di zecca e provoca febbre e una riduzione delle piastrine e dei globuli bianchi. Lo studio che racconta questa scoperta, pubblicato su Nature Communications, spiega [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: left;" align="center"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-122934" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/10/tick-5477847_1280.jpg" alt="virus yezo" width="800" height="533" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/10/tick-5477847_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/10/tick-5477847_1280-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/10/tick-5477847_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3 style="text-align: left;" align="center">Trasmesso dalle zecche, gli effetti ha sull’uomo</h3>
<p><span id="more-122933"></span></p>
<p align="justify">Il virus Yezo è un virus finora sconosciuto che è stato recentemente scoperto in Giappone. A quanto dicono gli scienziati<strong> si trasmette tramite punture di zecca</strong> e provoca febbre e una riduzione delle piastrine e dei globuli bianchi.</p>
<p align="justify">Lo <a href="https://www.nature.com/articles/s41467-021-25857-0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio </a>che racconta questa scoperta, pubblicato su Nature Communications, spiega che almeno sette persone sono state infettate da questo <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Orthonairovirus" target="_blank" rel="noopener noreferrer">orthonairovirus </a>in Giappone dal 2014 ma che, finora, nessun decesso è stato confermato.</p>
<p align="justify">&#8220;<em>È molto probabile che la malattia si trovi al di fuori di Hokkaido, quindi dobbiamo indagare con urgenza sulla sua diffusione</em>&#8220;, ha detto in un <a href="https://www.sciencedaily.com/releases/2021/10/211004104237.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato stampa universitario</a> Keita Matsuno, virologo presso l&#8217;Istituto internazionale per il controllo delle zoonosi dell&#8217;Università di Hokkaido.</p>
<p align="justify">Sono stati due i casi che hanno fatto partire la ricerca su questo nuovo virus, avvenuti tra il 2019 e il 2020: <strong>persone ricoverate in ospedale con febbre e dolore alle gambe dopo essere stato morse da zecche</strong>.</p>
<h4 align="justify">Le analisi genetiche dei virus nei campioni di sangue dei due pazienti hanno identificato un virus che non era mai comparso prima: il virus Yezo, appunto.</h4>
<p align="justify">I test su campioni di sangue di altri pazienti ospedalieri che avevano sintomi simili dopo i morsi di zecca dal 2014 hanno rivelato altri cinque pazienti che sono entrati in contatto con il virus Yezo negli ultimi anni.</p>
<p align="justify">I ricercatori sono quindi passati alla ricerca della fonte del virus e hanno trovato anticorpi per il virus in cervi sika e procioni di Hokkaido e RNA del virus in tre principali specie di zecche a Hokkaido, secondo lo studio.</p>
<p align="justify">Le malattie trasmesse dalle zecche sono una minaccia globale, quindi occorre prestare attenzione.</p>
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		<title>E&#8217; possibile trattare la malattia di Lyme in modo naturale?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/e-possibile-trattare-la-malattia-di-lyme-in-modo-naturale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 May 2019 05:14:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[lyme]]></category>
		<category><![CDATA[zecche]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopriamo insieme come potrebbe venirci incontro un approccio biocentrico La malattia di Lyme (borreliosi) è una malattia di origine batterica, capace di diffondersi molto rapidamente a partire dal morso di una zecca infetta. Può anche causare artrite e problemi del sistema nervoso anche molti anni dopo la diagnosi iniziale. I sintomi includono brividi, affaticamento, febbre, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-37739" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/05/images_checklist-3222079_960_720.jpg" alt="" width="960" height="602" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/05/images_checklist-3222079_960_720.jpg 960w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/05/images_checklist-3222079_960_720-300x188.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/05/images_checklist-3222079_960_720-768x482.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>Scopriamo insieme come potrebbe venirci incontro un approccio biocentrico</p>
<p>  <span id="more-37740"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">La malattia di Lyme (borreliosi) è una malattia di origine batterica, capace di diffondersi molto rapidamente a partire dal <a href="https://www.ecoseven.net//?p=35352" target="_blank" rel="noopener noreferrer">morso di una zecca infetta</a>. Può anche causare artrite e problemi del sistema nervoso anche molti anni dopo la diagnosi iniziale.</p>
<p style="text-align: justify;">I sintomi includono brividi, affaticamento, febbre, dolore alle articolazioni, muscoli doloranti, nausea e sudorazione intensa.</p>
<p style="text-align: justify;">Per eliminare i microbi e le infezioni vengono prescritti, quasi sempre, antibiotici. Tuttavia, questi non tengono conto della composizione interna del corpo umano e della sua vulnerabilità.</p>
<p style="text-align: justify;">Una combinazione di stress emotivo, mancanza di nutrienti e tossine può indebolire il sistema immunitario. Questo rende il corpo più vulnerabile a malattie infettive come questa.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli antibiotici aiutano l&#8217;organismo ma ritardano il recupero. In più, possono dare problemi al tratto intestinali, indebolendo il sistema immunitario.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.naturalhealth365.com/lyme-disease-antibiotic-bacteria-1713.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Il fondatore di Hansa Center for Optimum Health Dr. David Jernigan ha dichiarato</a>&nbsp;che l&#8217;obiettivo principale, nel trattamento della malattia di Lyme, dovrebbe essere quello di ripristinare il sistema immunitario del corpo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo ha suggerito che un approccio biocentrico, per il ripristino delle difese naturali, potebbe essere la soluzione. Con un intervento consistente, il corpo potrebbe da solo contrastare l&#8217;insorgenza della malattia, impedendo ai batteri di colonizzare l&#8217;organismo. Al momento si tratta di una teoria ma, vista la portata rivoluzionaria dell&#8217;idea, seguiranno presto ulteriori studi.</p>
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		<title>Vestiti per combattere i parassiti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jun 2018 06:14:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[abbigliamento]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[zecche]]></category>
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					<description><![CDATA[Un nuovo studio americano afferma che i vestiti trattati con insetticidi contrastano le zecche Un nuovo studio gestito dal governo degli Stati Uniti ha fatto dei test sui vestiti trattati con insetticidi che vengono commercializzati per prevenire i mali trasmessi dalle zecche e ha scoperto che, in realtà, questi indumenti contrastano i parassiti. Durante i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-36441" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/06/images_vestitiperzecche.jpg" alt="" width="796" height="401" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_vestitiperzecche.jpg 796w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_vestitiperzecche-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_vestitiperzecche-768x387.jpg 768w" sizes="(max-width: 796px) 100vw, 796px" /></p>
<p>Un nuovo studio americano afferma che i vestiti trattati con insetticidi contrastano le zecche</p>
<p>  <span id="more-36442"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Un nuovo studio gestito dal governo degli Stati Uniti ha fatto dei test sui vestiti trattati con insetticidi che vengono commercializzati per prevenire i mali trasmessi dalle zecche e ha scoperto che, in realtà, questi indumenti contrastano i parassiti.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante i test di laboratorio, i ricercatori hanno rilevato che i capi o causavano rapidamente la caduta delle zecche oppure le rendevano incapaci di mordere – lo studio ha coinvolto tre tipi di zecche che, negli Stati Uniti, sono i principali portatori di malattie, tra cui la malattia di Lyme, la febbre delle Montagne Rocciose e quella che è nota come STARI (Southern Tick-Associated Rash Illness).</p>
<p style="text-align: justify;">Gli abiti analizzati erano stati pretrattati con <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Permetrina" target="_blank" rel="noopener noreferrer">permetrina</a>, una sostanza antiparassitaria di solito usata come insetticida spray o come shampoo e crema nel caso di trattamento di pidocchi e scabbia. Diverse aziende già commercializzano camicie, pantaloni, calze e altri indumenti trattati con permetrina come metodo per scongiurare i parassiti che trasmettono le malattia e questo nuovo studio non fa che aggiungere prove al fatto che questi capi sono davvero tossici per le zecche.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente rimangono delle domande e un atteggiamento diffidente di molti che pensano sia sbagliato usare dei vestiti trattati chimicamente, resistenze a cui gli scienziati rispondono affermando che la quantità di permetrina presente nell&#8217;abbigliamento è molto bassa (una soluzione contenente solo lo 0,5% del pesticida viene rilasciata nel tessuto) e che la sostanza è scarsamente assorbita dalla pelle.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, <a href="https://academic.oup.com/jme/advance-article/doi/10.1093/jme/tjy062/4999656" target="_blank" rel="noopener noreferrer">le nuove scoperte</a>, pubblicate sulla rivista «Journal of Medical Entomology», offrono davvero un grande supporto a questa modalità di contrastare le zecche.</p>
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		<item>
		<title>Zecche preistoriche VS Dinosauri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jan 2018 09:25:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[ambra]]></category>
		<category><![CDATA[dinosauri]]></category>
		<category><![CDATA[preistoria]]></category>
		<category><![CDATA[zecche]]></category>
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					<description><![CDATA[Le zecche tormentavano i dinosauri succhiandogli via il sangue, lo confermano gli studi Gli scienziati hanno trovato la prima solida evidenza che conferma che le zecche preistoriche consumavano sangue di dinosauro. La scoperta di un pezzo di ambra di 99 milioni di anni in Myanmar offre uno sguardo raro sulla vita degli animali del Cretaceo, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35351" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/01/images_ambra.jpg" alt="" width="800" height="450" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_ambra.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_ambra-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_ambra-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Le zecche tormentavano i dinosauri succhiandogli via il sangue, lo confermano gli studi</p>
<p>  <span id="more-35352"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Gli scienziati hanno trovato la prima solida evidenza che conferma che le zecche preistoriche consumavano sangue di dinosauro. La scoperta di un pezzo di ambra di 99 milioni di anni in Myanmar offre uno sguardo raro sulla vita degli animali del Cretaceo, grandi e piccoli. Intrappolata nella linfa fossilizzata, si vede la zecca afferrare una piuma che si presume provenga da un dinosauro piumato. Anche se gli insetti succhiasangue dell&#8217;era del Mesozoico racchiusi nell&#8217;ambra sono diventati parte dell&#8217;immaginazione del pubblico grazie al film Jurassic Park, i reperti fossili in precedenza avevano sempre mancato di prove evidenti che il sangue di dinosauro fosse presente nel menu.</p>
<p style="text-align: justify;">È bene sottolineare che, anche se la zecca ha effettivamente ingerito sangue di dinosauro, non è possibile estrarre il DNA da un insetto coperto di ambra, come accade in Jurassic Park, poiché la vita delle complesse molecole di DNA è piuttosto breve. Ciononostante, il fossile è davvero molto utile per la nostra comprensione dell&#8217;ecologia nell&#8217;era dei dinosauri.</p>
<p style="text-align: justify;">«I reperti fossili ci dicono che piume come quella che abbiamo studiato erano già presenti su una vasta gamma di dinosauri teropodi, un gruppo che includeva forme di corridori senza abilità di volo, così come dinosauri simili a uccelli, capaci di un volo potente&#8221; ha detto Ricardo Pérez-de la Fuente, ricercatore presso la University of Oxford &#8211; <a href="http://www.oum.ox.ac.uk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Museum of Natural History</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche se non possono essere sicuri di quale tipo di dinosauro si nutrisse la zecca, l&#8217;età medio-cretacea dell&#8217;ambra birmana ha confermato ai ricercatori che la piuma non apparteneva di certo a un uccello moderno, così come questi sono apparsi molto più tardi nell&#8217;evoluzione dei teropodi secondo le attuali prove fossili e molecolari.</p>
<p style="text-align: justify;">Oltre alla scoperta riguardo ai dinosauri, i ricercatori hanno anche identificato una nuova specie di zecca, chiamata Deinocroton draculi o «zecca tremenda di Dracula», racchiusa in un pezzo separato di ambra.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
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		<title>Pulci, zecche e parassiti rischiano l’estinzione a causa del surriscaldamento globale. Ma non dobbiamo gioire</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/pulci-zecche-e-parassiti-rischiano-l-estinzione-a-causa-del-surriscaldamento-globale-ma-non-dobbiamo-gioire/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Sep 2017 09:23:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Global warming]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[parassiti]]></category>
		<category><![CDATA[pulci]]></category>
		<category><![CDATA[zecche]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono gli organismi più fastidiosi per l&#8217;uomo, ma l&#8217;ecosistema non può farne a meno Forse sono gli animali meno simpatici che ci siano dato che infestano e veicolano malattie, oltre a dare fastidio quando sono nei paraggi. Parliamo di pidocchi, pulci e zecche, organismi che ora rischiano l’estinzione a causa del cambiamento climatico.&#160; Entro 50 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34478" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/09/images_estinzione_parassiti.jpg" alt="" width="630" height="420" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/09/images_estinzione_parassiti.jpg 630w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/09/images_estinzione_parassiti-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 630px) 100vw, 630px" /></p>
<p>Sono gli organismi più fastidiosi per l&#8217;uomo, ma l&#8217;ecosistema non può farne a meno</p>
<p>  <span id="more-34479"></span>  </p>
<p>Forse sono gli animali meno simpatici che ci siano dato che infestano e veicolano malattie, oltre a dare fastidio quando sono nei paraggi. Parliamo di pidocchi, pulci e zecche, organismi che ora rischiano l’estinzione a causa del <a href="https://www.ecoseven.net//?tag=global-warming" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cambiamento climatico</a>.&nbsp;</p>
<p>Entro 50 anni, un terzo potrebbe scomparire, ma non dobbiamo gioirne. </p>
<p>I parassiti svolgono importanti funzioni negli ecosistemi: aiutano a controllare le popolazioni di fauna selvatica e a mantenere l&#8217;energia che &#8220;viaggia&#8221; nelle catene alimentari. Ecco perché la loro scomparsa comunque potrebbe irrimediabilmente danneggiare l&#8217;ambiente.</p>
<p>L’allarme viene da uno <a href="http://insider.si.edu/2017/09/study-shows-parasites-may-among-earliest-victims-climate-change/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio condotto dall&#8217;Istituto Smithsonian</a>&nbsp;che ha creato anche la prima &#8220;Lista Rossa&#8221; disponibile online delle specie di parassiti a rischio estinzione.</p>
<p>Anche se la maggior parte di questi organismi è nocivo per l’uomo e per gli animali, dobbiamo considerare il ruolo che svolgono negli ecosistemi. I parassiti, ad esempio, aiutano a controllare le popolazioni di fauna selvatica e a mantenere l&#8217;energia che &#8220;viaggia&#8221; nelle catene alimentari. Ecco perché la loro scomparsa comunque potrebbe irrimediabilmente danneggiare l&#8217;ambiente.</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Catturare le zecche con lo scotch (video)</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/catturare-le-zecche-con-lo-scotch-video/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2015 09:53:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Nastro adesivo]]></category>
		<category><![CDATA[Scotch]]></category>
		<category><![CDATA[zecche]]></category>
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					<description><![CDATA[Come prevenire le punture delle zecche? Possiamo usare del semplice nastro adesivo per metterle k.o. Ecco un modo per evitare di essere punti dalle zecche. Basta avere del nastro adesivo a portata di mano e quando vediamo una zecca ce la incolliamo. Se dobbiamo affrontare un intero nido di zecche ci serve solo più scotch [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-25220" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/04/images_igallery_resized_ambientetest_Zecche_scotch-14856-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Come prevenire le punture delle zecche? Possiamo usare del semplice nastro adesivo per metterle k.o.</p>
<p>  <span id="more-25221"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Ecco un modo per evitare di essere punti dalle zecche. Basta avere del nastro adesivo a portata di mano e quando vediamo una zecca ce la incolliamo.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Se dobbiamo affrontare un intero nido di zecche ci serve solo più scotch e possiamo circondarle e farle aderire tutte al nastro.</span></p>
<p>Una volta che l&#8217;insetto sarà incollato, se pieghiamo il nastro su se stesso, sarà in trappola.</p>
<p>Quindi se siamo a rischio zecche teniamo sempre dello scotch a portata di mano.</p>
<p style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/LbcesrZbAls" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p> </p>
<p>a.po</p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Contro l&#8217;abbandono degli animali, arriva l&#8217;autogrill amico di cani e gatti</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jul 2014 11:33:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;iniziativa fa parte del progetto Frontline Combo Education Program, nato per diffondere la cultura, il rispetto e il benessere di cani e gatti che vengono portati in vacanza Contro l&#8217;abbandono degli animali, scendono in campo gli autogrill amici di cani e gatti. Si tratta di veri e propri punti informativi sparsi per i principali snodi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-19002" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/07/images_igallery_resized_ambiente_vacanze_animali_pulci_zecche-11743-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>L&#8217;iniziativa fa parte del progetto Frontline Combo Education Program, nato per diffondere la cultura, il rispetto e il benessere di cani e gatti che vengono portati in vacanza</p>
<p>  <span id="more-19003"></span>  </p>
<p>Contro l&#8217;abbandono degli <strong>animali</strong>, scendono in campo gli autogrill amici di <strong>cani</strong> e <strong>gatti</strong>. Si tratta di veri e propri punti informativi sparsi per i principali snodi delle autostrade italiane, messi a disposizione dei &#8216;viaggiatori&#8217; per supportarli a prendere le giuste &#8216;misure&#8217; contro <strong>pulci</strong> e <strong>zecche</strong> che di solito tormentano gli amici <strong>animali</strong> specialmente durante il periodo dell&#8217;esodo estivo.<br />L&#8217;iniziativa rientra nel progetto educazionale &#8216;Frontline Combo Education Program&#8217;, nato per  diffondere la cultura, il rispetto, la salute e il benessere dei <a href="https://www.ecoseven.net//?p=12698" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>cani</strong></a> e dei <strong>gatti</strong> che vengono portati in vacanza. In particolare, l&#8217;azione &#8216;In viaggio con i nostri amici a 4 zampe&#8217;, mira ad intensificare la prevenzione contro i parassiti anche d&#8217;estate, periodo in cui è più facile abbassare la guardia. <br />In alcuni importanti autogrill, lungo i 6.661 km dell&#8217;asse autostradale nazionale, i proprietari di <strong>cani</strong> e <strong>gatti</strong> potranno quindi ricevere informazioni sulla prevenzione contro <a href="adnkronos/lavoro-e-salute/animali-emergenza-pulci-per-cani-e-gatti-invertire-prodotti-mortale-per-pet" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>pulci</strong></a> e <strong>zecche</strong>, ottenere consigli e suggerimenti per il benessere dei pet e consentire anche a loro una sosta ristoratrice. L&#8217;iniziativa fa parte di un accordo siglato con la Fiba (Federazione Italiana Benessere Animale).</p>
<p>(ml)</p>
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		<title>Zecche, come evitarle e come toglierle</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2014 07:51:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[alcool]]></category>
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					<description><![CDATA[Non solo fastidiosi, questi parassiti possono veicolare anche gravi malattie ad animali e uomini Tra i parassiti che aggrediscono i nostri amici animali in estate, le zecche sono probabilmente le più pericolose. Questi animaletti infatti non rappresentano soltanto un fastidio per il nostro cane, ma possono trasmettergli anche gravi malattie. Le zecche pasteggiano con il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-18573" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/06/images_igallery_resized_benessere_zecche_rimozione_estate-11513-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Non solo fastidiosi, questi parassiti possono veicolare anche gravi malattie ad animali e uomini</p>
<p>  <span id="more-18574"></span>  </p>
<p>Tra i <strong>parassiti</strong> che aggrediscono i nostri amici animali in <strong>estate</strong>, le zecche sono probabilmente le più pericolose. Questi animaletti infatti non rappresentano soltanto un fastidio per il nostro <strong>cane</strong>, ma possono trasmettergli anche gravi malattie.</p>
<p>Le <strong>zecche</strong> pasteggiano con il sangue di diverse specie animali, uomo compreso. Anche l’uomo può essere colpito da patologie infettive veicolate da questi fastidiosi <strong>parassiti</strong>. Innanzitutto quindi è buona norma prevenire i loro &#8216;assalti&#8217;. Per farlo si possono utilizzare i normali antiparassitari in commercio (ce ne sono diversi, meglio farsi consigliare dal veterinario per scegliere il più adatto). Come accade per le pulci, in alcuni casi possono essere utili prodotti naturali come l’olio di neem o di eucalipto, sgraditi ai <strong>parassiti</strong>. Validissimo alleato – sempre che i cani siano d’accordo – è l&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=17181" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>aglio</strong></a>. Se presente nella dieta del <strong>cane</strong> (uno spicchio mischiato al cibo ogni giorno) fa sì che il sangue assuma un odore e un sapore per niente gradito ai <strong>parassiti</strong>.</p>
<p>Quando la zecca si è già attaccata è importante toglierla il prima possibile ma per farlo è necessario utilizzare alcuni accorgimenti per evitare che la testa rimanga all’interno della pelle, con il rischio di provocare infezioni. Purtroppo un semplice bagno con antiparassitari può non essere sufficiente. Una volta individuata la zecca poggiatevi sopra, scostando il pelo del <a href="https://www.ecoseven.net//?p=9159" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>cane</strong></a>, un batuffolo imbevuto d’olio o di <strong>alcool</strong>. E’ importante che la zecca, non riuscendo a respirare, allenti la presa e così sarà più semplice estrarla (magari usate delle pinzette) con tutta la testa. Qualcuno suggerisce anche l’uso del dentifricio al posto dell’<strong>alcool</strong>.</p>
<p>(A.S.)</p>
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		<title>Ritorno a scuola. Come prevenire i pidocchi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Sep 2012 09:15:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[igiene scuole]]></category>
		<category><![CDATA[inizio scuola]]></category>
		<category><![CDATA[malattie bambini scuola]]></category>
		<category><![CDATA[pidocchi]]></category>
		<category><![CDATA[prevenire pidocchi]]></category>
		<category><![CDATA[ritorno scuola]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[A scuola e’ facile che i bambini vengano contagiati dai pidocchi: un pettine deovulante e dei prodotti specifici aiutano a prevenire il problema Preveniamo i pidocchi. Asili, scuole elementari, scuole medie e scuole superiori: alcuni tornano sui banchi di scuola oggi, per tutti glia altri è questione di ore o di giorni. Durante il periodo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-8276" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/09/images_igallery_resized_benessere_pidocchi1-5739-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>A scuola e’ facile che i bambini vengano contagiati dai pidocchi: un pettine deovulante e dei prodotti specifici aiutano a prevenire il problema</p>
<p>  <span id="more-8277"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"><strong>Preveniamo i pidocchi</strong>. Asili, scuole elementari, scuole medie e scuole superiori: alcuni tornano sui banchi di scuola oggi, per tutti glia altri è questione di ore o di giorni. Durante il periodo estivo gli edifici scolastici sono stati puliti e riallestiti, pronti per riaccogliere a Settembre le piccole pesti che corrono per i corridoi in cerca della nuova aula e del banco più lontano dalla cattedra, la postazione della maestra. Ma siamo sicuri che la scuola sia veramente pulita? Siamo sicuri che i compagni di classe di nostro figlio, durante le vacanze in campeggio, non abbiano preso i pidocchi?</p>
<p class="MsoNormal">Sicure o meno dell’<strong>igiene della scuola</strong> e degli alunni, meglio prevenire l’attacco di <strong>pidocchi</strong>, zecche a altre malattie contagiose dovute alla mancanza di pulizia. La pediculosi, ovvero, la diffusione dei pidocchi, raggiunge il suo culmine di diffusione proprio in questo periodo e i più colpiti sono i bambini tra i 3 e gli 11 anni.</p>
<p class="MsoNormal">Per prevenire i <strong>pidocchi</strong> bisogna soprattutto lavarsi spesso e controllare, almeno tre volte la settimana, il cuoio capelluto dei bambini. Facciamo particolarmente attenzione alla zone all&#8217;altezza della nuca, dietro e sopra le orecchie.</p>
<p class="MsoNormal">&nbsp;E ancora. Per <strong>prevenire il contagio da pidocchi</strong> è necessario l’uso sistematico di un pettine deovulante, cioè un pettine con i denti distanziati meno di 0.3 mm tra loro, capace di trattenere i parassiti. E’ possibile limitare il rischio di contagio anche &nbsp;utilizzando costantemente dei prodotti specifici, che, abbassando il ph della cute, siano capaci di creare un ambiente sfavorevole all’insediamento dei parassiti e di facilitare il distacco delle lendini dallo stelo dei capelli (cristallizzando il capello).</p>
<p class="MsoNormal">Si deve procedere al trattamento contro i <strong>pidocchi</strong> solo nel caso in cui si riscontrasse l’effettiva presenza dell’infestazione: per infestazione da pidocchi si intende la presenza di almeno un pidocchio vivo.</p>
<p>&nbsp;(gc)</p>
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