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	<title>zanzare &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>11 piante che allontanano le zanzare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Aug 2022 11:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rimedi naturali ed Erboristeria]]></category>
		<category><![CDATA[piante allontanano zanzare]]></category>
		<category><![CDATA[piante repellenti]]></category>
		<category><![CDATA[rimedi naturali contro zanzare]]></category>
		<category><![CDATA[zanzare]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono naturali, allontanano le zanzare e profumano l’ambiente Le zanzare, come tutti gli animali, sono attratte dagli ambienti in cui ci sono elementi che gli permettono di continuare a vivere. Incluse le piante! Le zanzare non si nutrono solamente del sangue degli umani e degli animali ma anche del nettare di alcune piante, che quindi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-160146" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/08/piante-allontanano-zanzare-scaled.jpg" alt="" width="2000" height="1333" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/08/piante-allontanano-zanzare-scaled.jpg 2000w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/08/piante-allontanano-zanzare-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/08/piante-allontanano-zanzare-1024x683.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/08/piante-allontanano-zanzare-768x512.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/08/piante-allontanano-zanzare-1536x1024.jpg 1536w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/08/piante-allontanano-zanzare-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 2000px) 100vw, 2000px" /></h3>
<h3 class="Textbody" style="text-align: justify;">Sono naturali, allontanano le zanzare e profumano l’ambiente</h3>
<p><span id="more-160145"></span></p>
<p class="Textbody" style="text-align: justify;">Le zanzare, come tutti gli animali, sono attratte dagli ambienti in cui ci sono elementi che gli permettono di continuare a vivere. Incluse le piante!</p>
<p class="Textbody" style="text-align: justify;"><strong>Le zanzare non si nutrono solamente del sangue degli umani e degli animali</strong> ma anche del nettare di alcune piante, che quindi è bene eliminare dal proprio giardino o balcone per non attirarle.</p>
<p class="Textbody" style="text-align: justify;">Queste piante possono anche essere usate come <strong>rimedio naturale direttamente sulla pelle da chi non ha particolari allergie</strong>, dato che gli anti-zanzare in commercio alcune volte possono avere alti livelli di dietiltoluamide, che possono essere nocivi per i bambini.</p>
<h4>Pelargonio</h4>
<p class="Textbody" style="text-align: justify;">Appartiene alle Geraniaceae. Non tutti i gerani respingono le zanzare, ma questa in particolare, che produce e odora di olio di citronella, riesce a farlo.</p>
<h4>Agerato Celestino</h4>
<p class="Textbody" style="text-align: justify;">Anche se non sono i repellenti più potenti, queste bellezze viola producono un aroma che le zanzare non amano. Farfalle e colibrì, tuttavia, adorano le loro fioriture profumate.</p>
<h4>Citronella</h4>
<p class="Textbody" style="text-align: justify;">Originariamente usati come profumo, gli oli essenziali e gli estratti delle piante di cintronella sono così efficaci nel tenere lontane le zanzare che sono diventati un ingrediente indispensabile per molti repellenti commerciali.</p>
<h4>Menta Piperita</h4>
<p class="Textbody" style="text-align: justify;">I suoi oli possono eliminare eventuali parassiti in agguato, è anche un toccasana per la salute e ha un odore delizioso.</p>
<h4>Melissa Officinale</h4>
<p class="Textbody" style="text-align: justify;">Il forte profumo di limone di questa pianta contiene alti livelli del composto che riesce a repellere per insetti. Essendo una specie invasiva, è meglio coltivarla in contenitori e tenerla sotto controllo.</p>
<h4>Lavanda</h4>
<p class="Textbody" style="text-align: justify;">Potrebbe sembrare difficile da credere perché l’odore per noi esseri umani è paradisiaco. Ma le zanzare non tollerano proprio questa pianta: oltre ai parassiti tiene lontane anche tarme e mosche.</p>
<h4>Erba gatta</h4>
<p class="Textbody" style="text-align: justify;">Imparentata con la menta contiene una sostanza chimica chiamata nepetalactone, che è sia un attrattivo felino che un repellente per insetti.</p>
<h4>Basilico</h4>
<p class="Textbody" style="text-align: justify;">Disporre un vaso di basilico sul davanzale vi aiuterà a creare piatti dal sapore squisito e manterrà lontani gli insetti, poiché è una delle poche piante che offrono un odore molto forte che non sarà nemmeno necessario schiacciare le foglie per metterli in allarme! Uno studio del 2009 ha dimostrato che l&#8217;olio essenziale di basilico è tossico per le larve di zanzara.</p>
<h4>Menta</h4>
<p class="Textbody" style="text-align: justify;">Le foglie di menta possono aiutare a tenere lontane le zanzare. Bonus: gli oli essenziali di menta possono anche aiutare a lenire le punture di insetti.</p>
<h4>Salvia</h4>
<p class="Textbody" style="text-align: justify;">Getta un po&#8217; di salvia nel fuoco quando accendi un falò o un barbecue: il fumo profumato terrà lontane quelle fastidiose creature. Anche il rosmarino funziona!</p>
<h4>Calendula</h4>
<p class="Textbody" style="text-align: justify;">Non sono solo belli, questi fiori colorati e inebrianti respingeranno le zanzare. Respingono anche altri insetti, poiché contengono piretro, un ingrediente che si trova in molti repellenti per insetti.</p>
<p class="Textbody" style="text-align: justify;"><b><i>Luna Riillo</i></b></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Liberi dalle zanzare: un esperimento svela cosa le spinge a pungerci</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/animali/liberi-dalle-zanzare-un-esperimento-svela-cosa-le-spinge-a-pungerci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jun 2022 09:54:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[cosa le spinge a pungerci]]></category>
		<category><![CDATA[malaria]]></category>
		<category><![CDATA[repellente per zanzare]]></category>
		<category><![CDATA[zanzare]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo studio permetterà di ridurre le vittime di “insonnia”, febbre gialla e malaria Un esperimento portato avanti dall’Università di Princeton, condotto da Zhilei Zhao ha svelato in che modo le zanzare riescano ad individuare gli esseri umani da pungere. L’esperimento consisteva nel testare alcune Aedes aegypti (le zanzare della febbre gialla per intenderci), osservando i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 align="justify"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-152959" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/06/zanzare-cosa-spinge-pungerci.jpg" alt="" width="1200" height="675" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/06/zanzare-cosa-spinge-pungerci.jpg 1200w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/06/zanzare-cosa-spinge-pungerci-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/06/zanzare-cosa-spinge-pungerci-1024x576.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/06/zanzare-cosa-spinge-pungerci-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /></h3>
<h3 align="justify">Lo studio permetterà di ridurre le vittime di “insonnia”, febbre gialla e malaria</h3>
<p><span id="more-152958"></span></p>
<p align="justify">Un <a href="https://www.nature.com/articles/s41586-022-04675-4" target="_blank" rel="noopener">esperimento</a> portato avanti dall’<b>Università di Princeton</b>, condotto da Zhilei Zhao ha svelato i<b>n </b><b>che</b><b> modo le zanzare riescano ad individuare gli esseri umani da pungere</b>.</p>
<p align="justify">L’esperimento consisteva nel testare alcune<i> Aedes aegypti</i> (le zanzare della febbre gialla per intenderci), osservando i loro neuroni nel momento in cui partivano “all’attacco” di persone e animali come cani, ratti e quaglie per capire in che modo le zanzare scelgono chi pungere.</p>
<p align="justify">Per realizzare ciò, sono state coinvolte alcune persone alle quali è stato chiesto di non farsi la doccia per qualche giorno, per poi farle sdraiare nude in dei sacchi di teflon, per evitare che i tessuti dei vestiti alterassero gli odori. In questo modo <b>l’odore e le sostanze naturalmente prodotte dal corpo umano sarebbero state più individuabili dalle zanzare</b> oggetto del test.</p>
<h4 class="western" align="justify">Queste però non erano zanzare normali, bensì erano state in precedenza alterate, per fare in modo che il loro cervello si accendesse nel momento in cui avessero rilevato una “preda”.</h4>
<p align="justify">In questo modo gli scienziati hanno potuto osservare, durante l’esperimento, non solo che le zanzare avevano una particolare preferenza per gli esseri umani, ma anche il motivo di questa scelta.</p>
<p align="justify">Infatti osservando il comportamento dei loro neuroni, gli esperti hanno individuato le <b>due</b><b> zone</b> ( tra le circa 60) <b>specifiche del cervello delle zanzare</b> in cui si attiva il meccanismo che gli permette di trovarci con tanta precisione. Queste due zone, dette “glomeruli”, sono dedicate all’individuazione di due particolari sostanze chimiche a base di carbonio: il decanale e l’undecanale.</p>
<p align="justify">Le due sostanze non provengono dal nostro sudore, sono bensì dei <b>lipidi prodotti naturalmente dalla pelle degli esseri umani</b>, ed è proprio questo che permette alle zanzare di beccarci con tanta cura.</p>
<p align="justify">Questa scoperta permetterà finalmente di formulare <b>nuovi repellenti antizanzare ancora più efficaci</b>, e non solo servirà a renderci più liberi dal fastidio del loro ronzio durante la notte o dalle loro punture mentre siamo al parco, ma permetterà anche di <b>salvare migliaia di vite in quei paesi dove una puntura di zanzara portatrice di gravi malattie può essere fatale</b>.</p>
<p align="justify"><strong><i>Luna Riillo</i></strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Zanzare geneticamente modificate: una tecnica per prevenire le pandemie?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/zanzare-geneticamente-modificate-una-tecnica-per-prevenire-le-pandemie/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2020 07:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[biotecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione veronesi]]></category>
		<category><![CDATA[malaria]]></category>
		<category><![CDATA[malattie zoonotiche]]></category>
		<category><![CDATA[microbiologia]]></category>
		<category><![CDATA[università di padova]]></category>
		<category><![CDATA[zanzare]]></category>
		<category><![CDATA[zanzare geneticamente modificate]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno studio sperimentale propone di inserire zanzare geneticamente modificate nell&#8217;ecosistema per aiutare a combattere le malattie La malaria è una malattia assai nota che, secondo i dati OMS del 2018, nelle zone in cui uccide è responsabile della morte di oltre 400.000 persone, di cui 250.000 sono bambini sotto i 5 anni. Per questo, tra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-70099" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/10/nature-5648450_1280-e1603549865799.jpg" alt="zanzare geneticamente modificati" width="800" height="542" /></h3>
<h3>Uno studio sperimentale propone di inserire zanzare geneticamente modificate nell&#8217;ecosistema per aiutare a combattere le malattie</h3>
<p><span id="more-70098"></span></p>
<p>La malaria è una malattia assai nota che, secondo i dati OMS del 2018, nelle zone in cui uccide <strong>è responsabile della morte di oltre 400.000 persone, di cui 250.000 sono bambini sotto i 5 anni</strong>.</p>
<p>Per questo, tra le sperimentazioni e gli studi attualmente in corso per capire come sradicare questa malattia c&#8217;è anche la cosiddetta <strong>tecnica del Gene-Drive</strong>, nonostante i quesiti etici che pone.</p>
<p>Come <a href="https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/tools-della-salute/download/comitato-etico-i-pareri/comitato-etico-fondazione-veronesi-2020-parere-gene-drive" target="_blank" rel="noopener noreferrer">spiega </a>la <strong>Fondazione Umberto Veronesi</strong>,</p>
<blockquote><p>&#8220;I gene-drive, (o driver genetici), sono sistemi a eredità sbilanciata nei quali viene <strong>aumentata l’abilità di un elemento genetico di passare da un genitore alla prole</strong>. Grazie a queste biotecnologie è possibile creare in laboratorio delle <strong>zanzare geneticamente modificate</strong> le quali, liberate nell&#8217;ambiente, <strong>hanno la capacità di modificare in breve tempo il genoma dell’intera popolazione delle zanzare-vettore</strong>, rendendole sterili o incapaci di trasmettere la malaria&#8221;.</p></blockquote>
<p>La questione è molto spinosa e anche molto discussa, in questo periodo: ne ha parlato <strong>Bill Gates</strong> in un post sul suo LinkedIn e le due scienziate che hanno individuato la tecnica del cripsr/cas9, <strong>Emmanuelle Charpentier</strong> e <strong>Jennifer Doudna</strong>, hanno appena vinto il Nobel per la Chimica.</p>
<h4>Il punto in discussione è quali sono i limiti etici di un tale agire.</h4>
<p>Da una parte si potrebbe pensare di riuscire a prevenire l&#8217;esplosione di malattie zoonotiche, che vengono trasmesse dagli animali agli uomini – come il Covid-19 – dall&#8217;altra &#8220;una volta rilasciate nell’ambiente <strong>le mutazioni propagate attraverso gene-drive sono difficili da controllare e di fatto irreversibili</strong>&#8220;. Che fare?</p>
<h4>Proprio di questo si occupa il paper della Fondazione Umberto Veronesi che, ragionando sugli studi attualmente in corso si chiede a cosa possa portare l&#8217;uso della genetica in ottica preventiva.</h4>
<p>Ricordando che, tra le eccellenze del campo ci sono l’<strong>Istituto di microbiologia dell’Università di Padova</strong> diretto dal professor Andrea Crisanti, e il <strong>laboratorio del polo GGB di Terni</strong>, il Comitato Etico si esprime positivamente nei riguardi di questa tecnologia, non mancando però di sottolineare di quali attenzioni bisogna tener conto, sul piano dell’ecologia e della biodiversità.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Se stai cercano il motivo per cui le zanzare si accaniscono proprio su di te, sei nel posto giusto</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/animali/se-stai-cercano-il-motivo-per-cui-le-zanzare-si-accaniscono-proprio-su-di-te-sei-nel-posto-giusto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2020 18:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[estate]]></category>
		<category><![CDATA[prurito]]></category>
		<category><![CDATA[puntura]]></category>
		<category><![CDATA[zanzare]]></category>
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					<description><![CDATA[Leggi cosa dice la scienza sul perché le zanzare pungono proprio te Le zanzare, così piccole e così moleste. Ne basta una sola in camera da letto per farci passare una nottataccia. Quel ronzio che non prelude a nulla di buono e che tanto disturba non solo il nostro sonno ma anche romantiche serate estive [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-65131" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/08/insects-820484_1280-e1597783378734.jpg" alt="zanzare" width="800" height="617" /></h3>
<h3>Leggi cosa dice la scienza sul perché le zanzare pungono proprio te</h3>
<p><span id="more-65129"></span></p>
<p>Le zanzare, così piccole e così moleste. Ne basta una sola in camera da letto per farci passare una nottataccia. Quel ronzio che non prelude a nulla di buono e che tanto disturba non solo il nostro sonno ma anche romantiche serate estive all’aria aperta.</p>
<p>Quante volte vi è capitato di avere qualcuno accanto che, con fare sereno e rilassato, a differenza vostra, vi dice: “a me le zanzare non pungono”.</p>
<p>In questi casi, con mesta rassegnazione, non vi resta che prendere atto che per quella sera tutte le attenzioni del fastidioso insetto saranno riversate su di voi.</p>
<h4>Un “ronzio” si impossessa dei vostri pensieri: <em>ma perché pungono solo me?!</em></h4>
<p>Oggi finalmente la scienza è riuscita a dare una risposta alla vostra domanda, anche se non so quanto questo possa poi cambiare il vostro destino.</p>
<p>In realtà di ragioni ce ne sono più di una. Ma vediamo insieme cosa di voi potrebbe attrarre le zanzare:</p>
<ul>
<li><strong>l’anidride carbonica</strong> del tuo respiro. Riescono a percepirla addirittura da oltre 160 metri. Chi è in sovrappeso o è incinta ha uno scambio anidride carbonica/ossigeno più intenso e per questa ragione risultano più interessanti per le zanzare</li>
<li><strong>il sangue del gruppo “0”</strong> più che quello del gruppo “B”. Il gruppo “A” sembra riscuotere poco interesse</li>
<li><strong>l’acido lattico</strong>. Sì proprio quello che si forma se fai intensa attività fisica. Ma anche ammoniaca e acido urico, due elementi che espelli in maggior quantità con il sudore se fai sport e usi alcuni integratori. Per non parlare dell’aumento della temperatura corporea…</li>
<li><strong>i batteri</strong> presenti sui piedi o sulle caviglie</li>
<li><strong>colori scuri e il rosso</strong>. È preferibile indossare qualcosa di bianco.</li>
<li><strong>la birra</strong></li>
<li><strong>i tuoi geni</strong>. Questi infatti influiscono sul tuo metabolismo e ti rendono attraente per le zanzare. Sappi che hai una possibilità su 10 di rientrare in questa categoria</li>
<li><strong>colesterolo e steroidi</strong><strong>
<p></strong></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Perché i passeri stanno sparendo da Londra?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/animali/perche-i-passeri-stanno-sparendo-da-londra/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Jul 2019 11:41:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[malaria aviaria]]></category>
		<category><![CDATA[passeri]]></category>
		<category><![CDATA[riuso pneumatici]]></category>
		<category><![CDATA[zanzare]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo uno studio, il declino della popolazione dei passeri nella capitale inglese è colpa delle zanzare A Londra, il passero domestico (Passer domesticus)&#160;ha subito un forte declino: secondo i ricercatori della Zoological Society of London (ZSL), è diminuito del 71% dal 1995. Una volta questi graziosi uccellini erano onnipresenti nella capitale inglese, per questo la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38063" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/07/images_foto2019_Passeri.jpg" alt="" width="800" height="489" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_foto2019_Passeri.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_foto2019_Passeri-300x183.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_foto2019_Passeri-768x469.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Secondo uno studio, il declino della popolazione dei passeri nella capitale inglese è colpa delle zanzare</p>
<p>  <span id="more-38064"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">A Londra, il passero domestico (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Passer_domesticus" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Passer domesticus</a>)&nbsp;ha subito un forte declino: secondo i ricercatori della <a href="https://www.zsl.org/science/news/avian-malaria-behind-drastic-decline-of-london%E2%80%99s-iconic-sparrow" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Zoological Society of London</em> (ZSL)</a>, è diminuito del 71% dal 1995.</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta questi graziosi uccellini erano onnipresenti nella capitale inglese, per questo la loro assenza è stata notata e studiata da un team composto da ricercatori provenienti dalla ZSL, dalla <em>Royal Society for the Protection of Birds</em> (RSPB), dal <em>British Trust for Ornithology</em> (BTO) e dalla <em>University of Liverpool</em>, che ha indagato su cosa stesse succedendo. <br />Grazie alla loro <a href="https://royalsocietypublishing.org/doi/10.1098/rsos.182197" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ricerca</a>, pubblicata sulla rivista <em>Royal Society Open Science</em>, hanno scoperto che il 74% dei passeri domestici della città era affetto da malaria aviaria – una percentuale più alta di qualsiasi altra popolazione di uccelli nel Nord Europa. E, sebbene questa sia una malattia che colpisce solo gli uccelli, è comunque motivo di allarme.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <em>Plasmodium relictum</em>, ovvero il parassita che provoca la malaria aviaria, proprio come il parassita della malaria che colpisce l&#8217;uomo, è diffuso dalle zanzare che lo trasferiscono alle «prede» che mordono per nutrirsi. Il problema è che con i cambiamenti climatici, secondo i ricercatori, la malaria aviaria diventerà più diffusa in tutto il Nord Europa – a causa alle temperature più elevate e al clima più umido, la riproduzione delle zanzare sarà infatti favorita.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo lo studio, potrebbe essere che ci sia proprio questa problematica dietro il declino dei passeri: una notizia che dovrebbe farci riflettere perché, anche se con i tempi che corrono potrebbe non sembrare il più grande problema del mondo, è di certo un indicatore negativo per la città e per il pianeta in generale.<br />Per catturare le terribili zanzare Aedes, un gruppo di ricercatori ha anche ideato un sistema eco-friendly con un metodo a basso costo e 7 volte più efficace delle normali trappole: i vecchi copertoni delle auto. Chissà che dal <a href="https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/una-trappola-per-zanzare-fatta-di-pneumatici.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">riuso dei pneumatici</a> non possa spiccare il volo una soluzione per gli uccellini londinesi.</p>
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		<item>
		<title>Crisantemi vs insetti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2019 19:17:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Teatro terapia]]></category>
		<category><![CDATA[crisantemi]]></category>
		<category><![CDATA[insetti]]></category>
		<category><![CDATA[insetticidi]]></category>
		<category><![CDATA[zanzare]]></category>
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					<description><![CDATA[I crisantemi potrebbero essere usati come pesticida naturale contro le zanzare infette I crisantemi sono splendidi fiori, dalle grandi proprietà.&#160;Uno studio condotto dai ricercatori dell&#8217;Università Federale di Rio de Janeiro, dell&#8217;Università di Vila Velha e dell&#8217;Università Federale di Espírito Santo ha rivelato che questa pianta, soprattutto la varietà &#8220;sheena gialla&#8221;, potrebbe essere un pesticida naturale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37566" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/01/images_chrysanthemums-526700_1920.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/01/images_chrysanthemums-526700_1920.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/01/images_chrysanthemums-526700_1920-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/01/images_chrysanthemums-526700_1920-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>I crisantemi potrebbero essere usati come pesticida naturale contro le zanzare infette</p>
<p>  <span id="more-37567"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">I crisantemi sono splendidi fiori, <a href="scienze/scienze-della-salute/dimostrato-l-effetto-anti-tumorale-dei-crisantemi.html?highlight=WyJjcmlzYW50ZW1pIl0=" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dalle grandi proprietà</a>.&nbsp;Uno studio condotto dai ricercatori dell&#8217;Università Federale di Rio de Janeiro, dell&#8217;Università di Vila Velha e dell&#8217;Università Federale di Espírito Santo ha rivelato che questa pianta, soprattutto la varietà &#8220;sheena gialla&#8221;, potrebbe essere un pesticida naturale contro la zanzara portatrice della febbre gialla (Aedes aegypti).</p>
<p style="text-align: justify;">La zanzara della febbre gialla trasmette diversi virus, causando epidemie. Si tratta di malattie che possono ridurre significativamente la qualità della vita di una persona e, in alcuni casi, condurre alla morte.<br />Sfortunatamente, le zanzare possono sviluppare una resistenza ai pesticidi convenzionali: proprio per questo è necessario trovare valide alternative, specialmente di origine naturale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://science.news/2018-12-21-chrysanthemums-natural-deterrent-yellow-fever-mosquito.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">In questo studio</a>, pubblicato su The Brazilian Journal of Pharmacognosy, i ricercatori hanno raccolto da crisantemi estratti di metanolo e diclorometano. Hanno identificato i composti attivi e hanno verificato se qualcuno di loro avesse precedentemente riportato attività larvicida.<br />Hanno scoperto che l&#8217;estratto di metanolo contiene flavonoidi e acidi caffeoilquinici. Non solo, i composti dell&#8217;estratto di diclorometano includono triterpenoidi e acidi grassi, che hanno una attività insetticida.</p>
<p style="text-align: justify;">Hanno quindi esposto larve di zanzara agli estratti di metanolo e diclorometano e hanno esaminato l’LC50, ossia la concentrazione necessaria per uccidere il 50 percento della popolazione larvale. I risultati hanno mostrato che gli estratti di metanolo e diclorometano avevano rispettivamente valori di LC50 di 5,02 e 5,93 parti per milione (ppm).</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Le piante ornamentali sono abbondantemente coltivate negli altopiani brasiliani; tuttavia, dopo l&#8217;invecchiamento, vengono scartate. I risultati del presente studio dimostrano che queste piante potrebbero essere riciclate per i loro estratti metanolici e utilizzate nella realizzare prodotti innovativi, come larvicidi di origine naturale&#8221;, hanno concluso gli autori dello studio.</p>
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		<title>Combattere la malaria con le zanzare sterili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2018 06:18:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[Mal'aria]]></category>
		<category><![CDATA[zanzare]]></category>
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					<description><![CDATA[I ricercatori prevedono di rilasciare in Burkina Faso delle zanzare geneticamente modificate per iniziare una lotta contro la trasmissione della malaria La scommessa biotech del Burkina Faso è molto interessante ed è la prima volta che una nazione africana accetta di lanciarla a se stessa, la prima volta in generale che esiste la possibilità che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37207" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/09/images_elves-dance-2874211_1920.jpg" alt="" width="797" height="399" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/09/images_elves-dance-2874211_1920.jpg 797w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/09/images_elves-dance-2874211_1920-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/09/images_elves-dance-2874211_1920-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></p>
<p>I ricercatori prevedono di rilasciare in Burkina Faso delle zanzare geneticamente modificate per iniziare una lotta contro la trasmissione della malaria</p>
<p>  <span id="more-37208"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">La scommessa biotech del Burkina Faso è molto interessante ed è la prima volta che una nazione africana accetta di lanciarla a se stessa, la prima volta in generale che esiste la possibilità che un qualsiasi animale geneticamente modificato venga rilasciato nella natura del continente. La mossa è parte di un piano a lungo termine per sradicare la specie di zanzare che trasmette la malaria.</p>
<p style="text-align: justify;">Come sappiamo, la malaria si diffonde quando i parassiti infettano le zanzare e le zanzare poi la trasmettono agli esseri umani. Secondo il CDC (Centers for Disease Control and Prevention) , <a href="https://www.cdc.gov/parasites/malaria/index.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nel 2016 sono morte 445.000</a>&nbsp;persone di malaria nel mondo e la maggior parte di loro erano bambini provenienti dall&#8217;Africa. Se potessimo sbarazzarci – o almeno diminuire la portata – di quel particolare tipo di zanzara che genera questi terribili dati potremmo essere in grado di ridurre il numero di casi di malattia e di decessi.</p>
<p style="text-align: justify;">Le zanzare che i ricercatori prevedono di rilasciare nel villaggio di Bana questo mese sono maschi geneticamente modificati per essere sterili. Queste zanzare non hanno lo scopo di sradicare la malaria, saranno lì per aiutare la popolazione locale a fidarsi della comunità scientifica.</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta raggiunto questo obiettivo, i ricercatori sperano di poter rilasciare zanzare «gene drive», ovvero zanzare che saranno state geneticamente modificate per trasportare mutazioni destinate a ridurre la popolazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Finora nessuno ha mai rilasciato un animale modificato geneticamente in natura perché è molto rischioso: se il rilascio di queste zanzare sterilizzate produce conseguenze impreviste, ci si può anche aspettare che tutti gli insetti muoiano. Quindi la domanda che dobbiamo farci è: dato l&#8217;elevato numero di morti causate dalla malaria, il rischio di causare una specie genocidio potrebbe valere la candela?</p>
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		<title>L&#8217;olio di eucalipto citrato è un repellente per insetti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jul 2018 11:19:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[eco-soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[eucalipto]]></category>
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					<description><![CDATA[Anche il Center for Disease Control and Prevention (CDC) dice che l&#8217;olio di eucalipto citrato è paragonabile alla dietiltoluamide nel respingere le zanzare La dietiltoluamide, o DEET, è una sostanza chimica sintetica presente in tutti gli anti-zanzare, un must nei repellenti per insetti, eppure è storicamente un prodotto molto discusso, in quanto collegato a casi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36789" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/07/images_olioeucaliptozanzare.jpg" alt="" width="799" height="401" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_olioeucaliptozanzare.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_olioeucaliptozanzare-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_olioeucaliptozanzare-768x385.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Anche il Center for Disease Control and Prevention (CDC) dice che l&#8217;olio di eucalipto citrato è paragonabile alla dietiltoluamide nel respingere le zanzare</p>
<p>  <span id="more-36790"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dietiltoluamide" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La dietiltoluamide</a>, o DEET, è una sostanza chimica sintetica presente in tutti gli anti-zanzare, un must nei repellenti per insetti, eppure è storicamente un prodotto molto discusso, in quanto collegato a casi di danni cerebrali e altri effetti negativi che hanno creato fin dagli anni &#8217;80 molta paura tra i consumatori – che non è passata nonostante il fatto che, nel 2014, l&#8217;<a href="https://www.epa.gov/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">EPA</a>&nbsp;ha riferito che dall&#8217;analisi del prodotto non era possibile ravvisare alcun rischio per la salute umana, per gli animali e l&#8217;ambiente.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, quale che sia il nostro punto di vista sulla questione, da ora, secondo il Center for Disease Control and Prevention (<a href="https://www.cdc.gov/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">CDC</a>), c&#8217;è un alternativa naturale al DEET: l&#8217;olio di eucalipto citrato, un principio attivo vegetale derivato dalle foglie di eucalipto citrato, appunto. Dopo aver valutato studi, dati e informazioni, il CDC ha approvato l&#8217;efficacia di questo olio, o meglio del PMD (nome chimico: p-mentano-3,8-diolo) che sarebbe la sua versione sintetizzata.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;olio di puro eucalipto citrato, infatti (per intendersi, l&#8217;olio essenziale non formulato come repellente) non è raccomandato dal CDC, visto che non ha subito test convalidanti per la sicurezza o per l&#8217;efficacia e non è registrato da EPA come repellente per insetti.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono millenni che le piante vengono utilizzate per respingere gli insetti, ma la cultura botanica non è conoscenza di tutti, quindi è molto importante che il CDC abbia inserito questo olio naturale tra i cinque ingredienti raccomandati per un uso contro i parassiti che portano malattie perché questo permetterà alle persone di conoscerlo e di poter scegliere di usarlo.</p>
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		<title>Morsi e punture d’insetto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Apr 2018 13:17:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[allergie]]></category>
		<category><![CDATA[Infezioni]]></category>
		<category><![CDATA[insetti]]></category>
		<category><![CDATA[morsi]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal prurito all’infezione, ecco la lista dei principali problemi che può dare l’incontro ravvicinato con un insetto Molto spesso il morso di un insetto da solo fastidio o, al massimo, prurito. Tuttavia una puntura può portare qualche complicazione, più o meno grave. Ecco una lista di “effetti indesiderati” causati da questi antichi abitanti del globo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36081" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/04/images_insetti_malattie.jpg" alt="" width="799" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_insetti_malattie.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_insetti_malattie-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_insetti_malattie-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Dal prurito all’infezione, ecco la lista dei principali problemi che può dare l’incontro ravvicinato con un insetto</p>
<p>  <span id="more-36082"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Molto spesso il morso di un insetto da solo fastidio o, al massimo, prurito. Tuttavia una puntura può portare qualche complicazione, più o meno grave. Ecco una lista di “effetti indesiderati” causati da <a href="https://www.ecoseven.net//?p=21946" target="_blank" rel="noopener noreferrer">questi antichi abitanti del globo</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">(per leggere dovete armarvi di coraggio)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ALLERGIE STRAVAGANTI</strong><br />Chi viene morso dalla zecca Lone Star Tick (letteralmente tradotto in zecca stella solitaria), il cui nome scientifico è Amblyomma americanum, può diventare allergico alla carne (ma non al pollame e ai frutti di mare). Il morso, infatti, attiva le difese portando a reazioni allergiche che possono evolversi in shock anafilattico, e lo fa in modo permanente.<br /><strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PARALISI</strong><br />Le punture di zanzara comportano molti rischi, uno dei quali è il virus del Nilo occidentale. Questa infezione è quasi sempre asintomatica, fatta eccezione per un numero ristretto di individui, che può avere sintomi come febbre, tremori e debolezza muscolare. Un uomo dell&#8217;Arizona è stato così sfortunato da andare incontro alla paralisi. Si dice che Nick Cornelius – così si chiama &#8211; sia paralizzato dalla vita in giù a causa del coinvolgimento , nell’infenzione, anche dei motoneuroni nel midollo spinale inferiore.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ICTUS</strong><br />Un operaio edile dell&#8217;Ohio ha avuto un ictus ischemico per una puntura di vespa. Ciò si verifica quando il veleno impedisce il passaggio del sangue nel cervello, stringendo i vasi. Un altro modo in cui il veleno della vespa potrebbe indurre un ictus è quello di provocare un battito cardiaco irregolare. Questo potrebbe portare alla formazione di coaguli. (Fortunatamente l’operaio dell’Ohio si è completamente ristabilito, ma se l’è vista brutta!)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ATTACCO DI CUORE</strong> <br />Se non provocano un ictus, le vespe possono provocare un attacco di cuore. Ovviamente le persone son soggetti a rischio, con disturbi alle arterie o sindromi cardiache.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>NECROSI</strong><br />Il morso del ragno eremita marrone (Loxosceles reclusa), un ragno diffuso in alcuni Paesi degli Stati Uniti ma che vanta un cugino in Europa (Loxosceles rufescens), può provocare la morte dei tessuti. Questo perché il veleno del ragnetto (lungo tra 6 e 20 millimetri ) è emotossico, ossia danneggia il sangue e i tessuti. La necrosi non si verifica sempre dopo essere stati morsi, ma, quando lo fa, il veleno può far sì che i tessuti diventino neri, formino una crosta e alla fine cadano.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>EREZIONI</strong><br />Il morso del ragno vagabondo brasiliano (Phoneutria nigriventer) stimola una dolorosissima e persistente erezione e, talvolta, uccide. Questo effetto curioso al pene è dato dal PnTx2-6, una tossina nel veleno del ragno che aumenta i livelli di ossido nitrico, con conseguente aumento del flusso sanguigno al pene. Il lato negativo di avere un&#8217;erezione di ore, quando non si incorre nella morte, è che il sangue intrappolato finisce per rimanere senza ossigeno e distruggere i tessuti del pene. Quando ciò accade, l&#8217;uomo è a rischio disfunzione erettile e cancrena.</p>
<p><strong>&nbsp;</strong></p>
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		<title>Difendersi dalle zanzare con lo smartphone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Dec 2017 11:03:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[Abuzz]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[Smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[zanzare]]></category>
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					<description><![CDATA[Un&#8217;app per tenere sotto controllo le zanzare e come si muovono per aiutare gli scienziati a creare una mappa globale L&#8217;aumento delle applicazioni scientifiche per smartphone continua ad essere un grande vantaggio per la ricerca scientifica. I ricercatori possono utilizzare i dati raccolti come fonte per i loro progetti, ottenendoli da un&#8217;area geografica molto più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35236" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/12/images_abuzz.jpg" alt="" width="1920" height="1080" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_abuzz.jpg 1920w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_abuzz-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_abuzz-1024x576.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_abuzz-768x432.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_abuzz-1536x864.jpg 1536w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/12/images_abuzz-1200x675.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Un&#8217;app per tenere sotto controllo le zanzare e come si muovono per aiutare gli scienziati a creare una mappa globale</p>
<p>  <span id="more-35237"></span>  </p>
<p>L&#8217;aumento delle applicazioni scientifiche per smartphone continua ad essere un grande vantaggio per la ricerca scientifica. I ricercatori possono utilizzare i dati raccolti come fonte per i loro progetti, ottenendoli da un&#8217;area geografica molto più ampia di prima e in numero maggiore. Tutto grazie agli smartphone.&nbsp;</p>
<p>Dopo aver avuto la possibilità di fare una marea di cose «strane» con i nostri telefoni – tipo identificare i versi degli uccelli – adesso possiamo anche tenere traccia delle specie invasive, monitorando, per esempio, la diffusione delle zanzare che trasportano malattie. I ricercatori della Stanford University, infatti, hanno creato un&#8217;app chiamata <a href="http://abuzz.stanford.edu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Abuzz</a>&nbsp;per permettere agli utenti di creare la mappa di distribuzione globale delle zanzare più dettagliata mai realizzata.</p>
<p>Le malattie trasmesse dalle zanzare sono tra le più preoccupanti per la salute in tutto il mondo. Milioni di persone muoiono ogni anno di malaria, febbre dengue, febbre gialla, virus del Nilo occidentale, virus Chikungunya e Zika – tutti diffusi dalle zanzare. Queste malattie hanno un impatto molto peggiore nelle aree in cui le risorse mediche non sono facilmente disponibili.</p>
<p>Quindi, grazie a questa applicazione e alla mappa creata, si potrebbero evidenziare le zone calde per ogni specie in modo da poter mettere in atto delle soluzioni mirate.<br />L&#8217;applicazione funziona permettendo agli utenti di registrare il suono di una o più zanzare. Quando il file audio viene caricato, i ricercatori lo ripuliscono e lo inseriscono all&#8217;interno di un sistema che grazie a un algoritmo lo confronta con una libreria di suoni di zanzara, identificando le specie più probabili – ognuna di loro, infatti, ha una frequenza diversa data dal battito delle ali.</p>
<p>Quando l&#8217;identificazione è fatta, i ricercatori inviano all&#8217;utente una notifica e poi tracciano la specie sulla mappa in base alle coordinate dell&#8217;utente. <br />Il team di ricerca ha già completato dei test sul campo in Madagascar, dove i volontari locali hanno raccolto ore di suoni. Poiché le persone nelle aree maggiormente colpite dalle zanzare che trasportano malattie non possono avere accesso agli smartphone, l&#8217;algoritmo è pensato per lavorare anche con registrazioni effettuate da quasi tutti i tipi di cellulare. Il successo di questo programma si baserà sul numero di persone che utilizzeranno l&#8217;applicazione. </p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/SPdq7yQJaF0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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