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	<title>web &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Un algoritmo per filtrare gli insulti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2018 08:39:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze naturali]]></category>
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		<category><![CDATA[algoritmo]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli ingegneri della IBM creano uno strumento per gestire online i commenti più volgari suggerendo alternative meno aggressive per smorzare l&#8217;odio nelle discussioni È capitato a tutti di vedere cadere online una shitsorm (letteralmente, una montagna di letame): è quello che succede quando si scatena una discussione molto accesa contro qualcuno sui social network; così [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-36529" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/06/images_bully-655660_1920.jpg" alt="" width="799" height="397" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_bully-655660_1920.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_bully-655660_1920-300x149.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_bully-655660_1920-768x382.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Gli ingegneri della IBM creano uno strumento per gestire online i commenti più volgari suggerendo alternative meno aggressive per smorzare l&#8217;odio nelle discussioni</p>
<p>  <span id="more-36531"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">È capitato a tutti di vedere cadere online una shitsorm (letteralmente, una montagna di letame): è quello che succede quando si scatena una discussione molto accesa contro qualcuno sui social network; così come è capitato a tutti di vedere una lunga sequela di insulti sotto un articolo di giornale. Li chiamano «leoni da tastiera», o «troll», quelli che imbiancano d&#8217;odio internet, di fatto sono semplici persone, come noi, che evidentemente non capiscono il potere di questo mezzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Online ci sono momenti e luoghi in cui le parole diventano proiettili e la verità, il buon senso e la semplice educazione vengono spazzate via con prepotenza. <br />Per salvarci da questa bruttezza (che non è solo negli altri e non è solo lontana da noi), gli ingegneri dell&#8217;IBM <a href="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/06/arxiv.org_pdf_1805.07685v1.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">hanno creato un algoritmo</a>&nbsp;di intelligenza artificiale che tenta di filtrare le parolacce dai nostri messaggi, suggerendo alternative più eleganti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente, siccome gli scienziati non volevano che questo sistema desse il fianco a poter essere utilizzato da governi o società autoritarie per contrassegnare o eliminare alcune opinioni politiche o alcune critiche tra le persone che conversano online, hanno detto che questo algoritmo non dovrebbe essere usato semplicemente per cambiare un linguaggio offensivo, ma dovrebbe fornire delicati richiami e suggerimenti. Insomma, invece di modificare automaticamente quello che scrivi, ti dirà: «Sei sicuro di voler dire a questo sconosciuto di andare a farsi fottere?».</p>
<p style="text-align: justify;">In pratica è come se qualcuno fosse lì a cercare di farti contare fino a 10 prima di usare l&#8217;istinto o di dormirci su, addirittura, prima di sfogarti con rabbia su una tastiera.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo essere stato addestrato su milioni di tweet e post, il sistema di intelligenza artificiale è diventato molto efficace nel rimuovere parolacce e odio, anche se è molto meno bravo a ricreare quelle frasi in maniera di fargli conservare il loro significato anche se espresso in maniera educata.</p>
<p style="text-align: justify;">Il team di sviluppo di questo algoritmo è consapevole dei suoi limiti: ovviamente, un filtro linguistico non può porre fine a una cultura così tossica. Quello che questa ricerca può fare è di certo farci riflettere, insegnarci a fare un passo indietro, respirare e calmarci prima di alimentare questo perpetuo e perenne odio che si apre con un click davanti ai nostri occhi.</p>
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		<title>Internet come lente per i comportamenti umani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Nov 2017 14:29:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze naturali]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
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					<description><![CDATA[La tecnologia digitale potrebbe avviare una nuova rivoluzione scientifica nella ricerca sociale Molto spesso c&#8217;è una nota di nostalgia quando parliamo di come la nostra vita sia stata rivoluzionata dall&#8217;avvento dei social network, delle applicazioni che ci controllano e organizzano la vita, dai banner sui siti, dalle pubblicità studiate apposta per noi dagli algoritmi, eppure [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-35036" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/11/images_internet_societa.jpg" alt="" width="852" height="480" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_internet_societa.jpg 852w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_internet_societa-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_internet_societa-768x433.jpg 768w" sizes="(max-width: 852px) 100vw, 852px" /></p>
<p>La tecnologia digitale potrebbe avviare una nuova rivoluzione scientifica nella ricerca sociale</p>
<p>  <span id="more-35037"></span>  </p>
<p>Molto spesso c&#8217;è una nota di nostalgia quando parliamo di come la nostra vita sia stata rivoluzionata dall&#8217;avvento dei social network, delle applicazioni che ci controllano e organizzano la vita, dai banner sui siti, dalle pubblicità studiate apposta per noi dagli algoritmi, eppure dobbiamo riconoscere che la scienza degli studi sociali non hai mai avuto uno strumento tanto potente per osservare la maniera in cui ci muoviamo per il mondo, i nostri comportamenti quando pensiamo di non essere visti o l&#8217;esasperazione delle nostre reazioni quando sappiamo che non avranno conseguenze dirette.&nbsp;</p>
<p>La tecnologia è una microscopio su di noi e un telescopio sulle masse: gli scienziati possono osservare gli atteggiamenti e i comportamenti di un gran numero di persone e internet, oltre all&#8217;osservazione, permette talvolta anche la sperimentare su larga scala.<br />Per questo si può parlare di una vera e propria rivoluzione scientifica nella ricerca sociale perché la possibilità di raccogliere «<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Big_data" target="_blank" rel="noopener noreferrer">big data</a>» e di sperimentare sono la base per un implemento di forza in questo senso. A differenza degli scienziati che studiano scienze naturali o fisiche, gli studiosi di scienze sociali hanno sempre avuto moltissimi problemi nel testare ed esplorare nuove teorie. Lo hanno sempre fatto, ma con grandi limiti.</p>
<p>Limiti che, oggi, grazie a internet, non esistono più.</p>
<p>Molto spesso le persone, quando rispondono alle domande degli studiosi, non ricordano bene o mentono, falsando in qualche modo quello che si sta cercando mentre, visto che la tecnologia digitale registra i comportamenti e gli atteggiamenti delle persone, memorizza dati sulla mobilità, sull&#8217;economia e perfino sulla nostra emotività, non c&#8217;è bisogno di chiedere, basta osservare le attività online per trovare quello che si sta cercando.</p>
<p>Interazioni, comportamenti collettivi, necessità: un&#8217;analisi a tutto tondo che, però, si porta dietro delle preoccupazioni etiche. Il punto non è solo che gli scienziati potrebbero essere in grado di conoscere gli esseri umani anche oltre quello che loro stessi sono capaci di comprendere e avere quindi delle armi per manipolarci, no: il punto è anche che non c&#8217;è stato ancora un dibattito in merito al consenso, a quello che vogliamo o non vogliamo concedere di noi stessi. <br />Alcune aziende stanno già sperimentando senza chiederci l&#8217;autorizzazione e questo non va bene, per far sì che questa rivoluzione sia positiva per tutti, è necessario che venga trovato un sistema che incentiva a rispettare gli standard etici e prevenire danni.</p>
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		<title>Più della metà del traffico web non è generato da umani, ma da bot</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Feb 2017 12:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[bot]]></category>
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					<description><![CDATA[In giro per il web ci sono più bot che esseri umani I bot sono software creati per svolgere attività automatizzate su internet, dalla pubblicazione di messaggi su Twitter alla scansione del web per indicizzare i siti e fornire risultati di ricerca. Sono responsabili di oltre la metà del traffico web. Lo spiega &#8220;Bot Traffic [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-33302" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/02/images_bot.png" alt="" width="829" height="419" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/02/images_bot.png 829w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/02/images_bot-300x152.png 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/02/images_bot-768x388.png 768w" sizes="(max-width: 829px) 100vw, 829px" /></p>
<p>In giro per il web ci sono più bot che esseri umani</p>
<p>  <span id="more-33303"></span>  </p>
<p>I bot sono software creati per svolgere attività automatizzate su internet, dalla pubblicazione di messaggi su Twitter alla scansione del web per indicizzare i siti e fornire risultati di ricerca. Sono responsabili di oltre la metà del traffico web.</p>
<p>Lo spiega &#8220;<a href="https://www.axios.com/most-internet-traffic-doesnt-come-from-humans-2233708130.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Bot Traffic Report</a>&#8221; di Imperva Incapsula che evidenzia un ritorno alla crescita dei &#8216;bot&#8217; &#8216;buoni&#8217;, (quelli usati ad esempio da motori di ricerca come Google o da social come Facebook per migliorare l&#8217;esperienza degli utenti sulle proprie piattaforme), rispetto ai bot &#8216;cattivi’, usati dai cyber-criminali per bloccare i siti.</p>
<p>Nel 2016 solo il 48,2% del traffico online è stato generato da persone, mentre il restante 51,8% è stato alimentato dai &#8220;bot&#8221;. Nel 2015 erano ancora gli umani in testa con il 51,5% del traffico online generato. Ma il sorpasso delle macchine sull’uomo si era già verificato nel 2012.</p>
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		<title>La babysitter ora si cerca online</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/la-babysitter-ora-si-cerca-online/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Feb 2017 10:43:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[baby sitter]]></category>
		<category><![CDATA[infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[start up]]></category>
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					<description><![CDATA[Sempre più servizi online per trovare la babysitter di fiducia&#160; Nel nostro paese i bimbi che frequentano un asilo nido prima di compiere i tre anni di età sono soltanto il 13% del totale. Sicuramente la difficoltà di conciliare maternità e carriera è uno dei fattori che influisce nella bassa partecipazione delle donne italiane nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-33258" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/02/images_Baby-sitter.jpg" alt="" width="800" height="532" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/02/images_Baby-sitter.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/02/images_Baby-sitter-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/02/images_Baby-sitter-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Sempre più servizi online per trovare la babysitter di fiducia&nbsp;</p>
<p>  <span id="more-33259"></span>  </p>
<p>Nel nostro paese i bimbi che frequentano un asilo nido prima di compiere i tre anni di età sono soltanto il 13% del totale. Sicuramente la difficoltà di conciliare maternità e carriera è uno dei fattori che influisce nella bassa partecipazione delle donne italiane nel mercato del lavoro. Infatti il tasso di occupazione delle madri nel nostro paese è del 54%, mentre in paese come Regno Unito, Francia e Germania i valori si attestano attorno al 70%, anche grazie a un welfare famigliare più sviluppato.</p>
<p>Tuttavia, negli ultimi 5 anni, secondo dati analizzati da Unioncamere, i servizi dedicati alle fasce di bambini 0-3 anni sono cresciute in Italia del 16%.</p>
<p>Naturale che in assenza di aiuto da parte delle istituzioni ci si affidi sempre di più ad agenzie e siti web per trovare soluzioni alla carenza di welfare famigliare. Sono nate infatti molte piattaforme web per cercare la baby sitter ideale: <a href="http://fata24.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fata24</a>, <a href="http://www.lecicogne.net/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Le Cicogne</a>, <a href="http://www.i-stella.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Stella Cadente</a> e <a href="https://www.nannuka.com/it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Nannuka</a>.</p>
<p>Nannuka ad esempio è un sito web nel quale babysitter esperte possono trovare un impiego e le famiglie cercare personale qualificato e verificato con attenzione. Un progetto nato dal bisogno di tre mamme lavoratrici greche.</p>
<p>&#8220;L&#8217;idea di creare questo servizio online &#8211; racconta all’Adnkronos Lela Dritsa-Psarros, che con Natalie Levi e Catherine Lambrou ha creato il servizio online nel 2012 ad Atene &#8211; ci è venuta per una nostra esigenza personale e, anche se eravamo e siamo tuttora in un momento di profonda crisi economica per il nostro Paese, da mamme-lavoratrici ci abbiamo voluto scommettere. E oggi, a distanza di due anni, Nannuka sta avendo grande successo in Grecia. Infatti &#8211; continua &#8211; è l&#8217;unica realtà che, partendo dal Paese che più ha sofferto la crisi economica, sta per arrivare anche a Londra, Dublino e Nicosia, oltre che aver appena aperto a Roma e Milano qui in Italia&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il nostro punto di forza &#8211; continua Dritsa-Psarros &#8211; è la fiducia che i genitori hanno nel nostro lavoro. Del resto la grande diffusione di Nannuka è stata possibile grazie al passaparola di mamme e papà soddisfatti. Noi prestiamo la massima attenzione alla sicurezza dei bambini. Inoltre &#8211; spiega ancora &#8211; crediamo che dei genitori sereni crescano figli sereni. E il modo più sicuro è avere la sicurezza di lasciarli in mani fidate. Per questo selezioniamo le nostre &#8216;esperte&#8217; con grande attenzione. Verifichiamo documenti ed attestati, come i titoli di studio. Facciamo colloqui ad ogni babysitter. Oltre alle tate spiega vagliamo anche i curricula di insegnanti per le ripetizioni, educatrici, personale esperto per bambini con delle necessità specifiche&#8221;.</p>
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		<title>Una famiglia su tre non ha internet. Calabria e Sicilia le regioni meno connesse</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Dec 2016 11:42:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[anziani]]></category>
		<category><![CDATA[Istat]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;italia è sempre più connessa, ma rimane sotto alla media europea Una famiglia italiana su tre non ha accesso a internet da casa. È quanto emerge dal rapporto Cittadini, imprese e Ict anno 2016 diffuso dall’Istat. Rispetto allo scorso anno, la quota di famiglie che accedono al web da casa è aumentata dal 66,2% al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-32992" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/12/images_FJ06Y3-630x309.jpg" alt="" width="630" height="309" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_FJ06Y3-630x309.jpg 630w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_FJ06Y3-630x309-300x147.jpg 300w" sizes="(max-width: 630px) 100vw, 630px" /></p>
<p>L&#8217;italia è sempre più connessa, ma rimane sotto alla media europea</p>
<p>  <span id="more-32993"></span>  </p>
<p>Una famiglia italiana su tre non ha accesso a internet da casa. È quanto emerge dal rapporto <a href="http://www.istat.it/it/archivio/194611" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Cittadini, imprese e Ict anno 2016</a> diffuso dall’Istat. Rispetto allo scorso anno, la quota di famiglie che accedono al web da casa è aumentata dal 66,2% al 69,2%.</p>
<p>Le regioni che vedono il minor tasso di diffusione della banda sono Calabria e Sicilia.</p>
<p>In generale, il nostro paese è in fondo alla classifica europea per quanto riguarda la diffusione della banda larga. Siamo al diciannovesimo posto, data la percentuale nazionale del 77%. La media europea è 83%.</p>
<p>Quasi la metà degli italiani si connettono ogni giorno alla rete: la percentuale è del 44,6%, cresciuta rispetto al dato precedente del 40,3%.</p>
<p>A usare il web sono soprattutto i giovani: nella fascia 15-24 anni sono il 91%; ma i più vecchi stanno recuperando: nella fascia 60-64 anni i connessi sono ormai il 52%.</p>
<p>Le differenze di genere rimangono tra gli adulti, ma sono praticamente azzerate tra i giovanissimi (11-17 anni).</p>
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		<title>Regali di Natale: di tendenza l’acquisto online e solidale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2016 14:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[regali]]></category>
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					<description><![CDATA[Cresce l’uso del web per gli acquisti, e i famigliari rimangono i destinatari dei nostri pensieri Mancano pochi giorni a Natale ed è caccia all’ultimo regalo. Le tendenze di quest’anno, in fatto di acquisti, si possono riassumere con: online, solidali e salva tempo. Sono i risultati emersi da “Privalia Watch”, il laboratorio di ricerche e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-32984" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/12/images_regali_natale.JPG" alt="" width="809" height="594" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_regali_natale.JPG 809w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_regali_natale-300x220.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/12/images_regali_natale-768x564.jpg 768w" sizes="(max-width: 809px) 100vw, 809px" /></p>
<p>Cresce l’uso del web per gli acquisti, e i famigliari rimangono i destinatari dei nostri pensieri</p>
<p>  <span id="more-32985"></span>  </p>
<p>Mancano pochi giorni a Natale ed è caccia all’ultimo regalo. Le tendenze di quest’anno, in fatto di acquisti, si possono riassumere con: online, solidali e salva tempo.</p>
<p>Sono i risultati emersi da “Privalia Watch”, il laboratorio di ricerche e analisi di mercato condotto da Privalia, l’outlet online di moda e lifestyle.</p>
<p>Cresce la quota degli acquisti effettuati online: il 98,5% dei clienti Privalia ha dichiarato che utilizzerà il mezzo elettronico per fare spese. <br />Tra i prodotti più richiesti sul web troviamo abbigliamento (29%), giocattoli (25%) e accessori (24%).&nbsp;Secondo la maggior parte degli intervistati, l’acquisto online batte quello tradizionale per comodità e risparmio di tempo.&nbsp;E, tra le tendenze di questo Natale, si inserisce anche il regalo solidale: si può scegliere tra donazioni, siti di e-shopping solidale e app.</p>
<p>Sempre secondo la ricerca, la spesa media degli italiani per i regali di Natale supererà i 250 euro; anche se un 28% del campione si fermerà alla soglia dei 200 euro.</p>
<p>La maggior parte della spesa andrà a regali per i famigliari, mentre per gli amici si opta per pensieri meno costosi. E non dimentichiamo l’auto regalo: l’83% del campione si concederà uno sfizio da mettere sotto l&#8217;albero.</p>
<p>Ecco le <a href="https://www.ecoseven.net//?p=15132" target="_blank" rel="noopener noreferrer">semplici regole per smaltire i rifiuti di Natale</a>: dalla carta regalo alle palline degli alberi e alle luci colorate.</p>
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		<title>Un quarto delle persone sul web compra anche i farmaci on-line</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2016 09:04:43 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[farmaci]]></category>
		<category><![CDATA[Farmaci on line]]></category>
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					<description><![CDATA[In Europa gli italiani sono tra coloro che comprano più farmaci su internet Chi naviga in internet spesso compra anche le medicine sul web. Secondo una ricerca si tratta di un quarto degli internauti.&#160; Rispetto a spagnoli, portoghesi e inglesi, gli italiani sono quelli più propensi ad acquistare on-line i farmaci. Lo si apprende da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-32521" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/10/images_large_Fotolia_43511803_XS_edited.jpg" alt="" width="600" height="312" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_large_Fotolia_43511803_XS_edited.jpg 600w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_large_Fotolia_43511803_XS_edited-300x156.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>In Europa gli italiani sono tra coloro che comprano più farmaci su internet</p>
<p>  <span id="more-32522"></span>  </p>
<p>Chi naviga in internet spesso compra anche le medicine sul web. Secondo una ricerca si tratta di un quarto degli internauti.&nbsp;</p>
<p>Rispetto a spagnoli, portoghesi e inglesi, gli italiani sono quelli più propensi ad acquistare on-line i farmaci. Lo si apprende da una ricerca presentata da Claudio Barbaranelli, della &#8216;Sapienza&#8217; Università di Roma, alla Conferenza internazionale del progetto europeo &#8216;Fakeshare II&#8217;, coordinato dall&#8217;Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e co-finanziato dal programma &#8216;Prevenzione e lotta contro la criminalità&#8217; della Commissione europea.</p>
<p>L&#8217;indagine, come riporta l’Adnkronos, è stata eseguita su 1.000 utilizzatori del web per ogni Paese coinvolto, fra il 2015 e il 2016. L’obiettivo era indagare le variabili psico-sociali che determinano l&#8217;acquisto di farmaci su questo canale. La percentuale di intervistati che ha risposto di acquistare farmaci online varia dal 9% della Spagna al 26% dell&#8217;Italia. Che in termini di popolazione generale, e non solo di internauti, spiega all&#8217;Adnkronos Salute Domenico Di Giorgio, direttore dell&#8217;Ufficio qualità dei prodotti e contraffazione dell&#8217;Aifa, &#8220;corrisponde a circa il 6-7% degli italiani che acquista medicinali on line, un numero in aumento, dato che solo qualche anno fa era dell&#8217;1%&#8221;.</p>
<p>I prodotti più cercati on-line sono i seguenti:</p>
<ul>
<li>per perdere peso</li>
<li>per trattare l’influenza</li>
<li>per smettere di fumare</li>
</ul>
<p>Se consideriamo il dato sul totale della popolazione italiana, includendo anche coloro che non utilizzano internet, significa che il 6-7% degli italiani acquista farmaci on-line.</p>
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		<title>Dipendenza dal web è spia di altri problemi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/dipendenza-dal-web-e-spia-di-altri-problemi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Sep 2016 08:49:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[disturbi]]></category>
		<category><![CDATA[Internet addiction]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
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					<description><![CDATA[Dietro alla dipendenza dal web si nascondono depressione, ansia, impulsività, disattenzione e sindrome da iperattività e deficit d&#8217;attenzione La cosiddetta &#8220;dipendenza da internet&#8221; è sintomo di un male ben più profondo. Non basta fermarsi ad essa, ma&#160;bisogna indagare nei disturbi mentali che possono coinvolgere una persona. Lo spiega una nuova indagine illustrata da esperti della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-32326" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/09/images_Internet_addiction.jpg" alt="" width="1536" height="1065" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/09/images_Internet_addiction.jpg 1536w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/09/images_Internet_addiction-300x208.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/09/images_Internet_addiction-1024x710.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/09/images_Internet_addiction-768x533.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/09/images_Internet_addiction-1200x832.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1536px) 100vw, 1536px" /></p>
<p>Dietro alla dipendenza dal web si nascondono depressione, ansia, impulsività, disattenzione e sindrome da iperattività e deficit d&#8217;attenzione</p>
<p>  <span id="more-32327"></span>  </p>
<p>La cosiddetta &#8220;dipendenza da internet&#8221; è sintomo di un male ben più profondo. Non basta fermarsi ad essa, ma&nbsp;bisogna indagare nei disturbi mentali che possono coinvolgere una persona.</p>
<p>Lo spiega una<a href="https://www.sciencedaily.com/releases/2016/09/160918180002.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> nuova indagine</a> illustrata da esperti della McMaster University (Canada) alla conferenza dell&#8217;European College of Neuropsychopharmacology di Vienna.</p>
<p>Dall&#8217;analisi del comportamento di un gruppo di 254 studenti universitari è emerso che ben 107 potevano essere definiti utilizzatori problematici della Rete. Fra di loro, gli psicologi hanno effettuato ulteriori indagini per rilevare depressione, ansia, impulsività, disattenzione e sindrome da iperattività e deficit d&#8217;attenzione.</p>
<p>&#8220;Abbiamo scoperto che coloro che sono risultati positivi allo Iat e alla nostra scala di valutazione sono significativamente più a rischio di avere uno qualsiasi di questi problemi mentali. Il nostro lavoro sarà ora quello di sapere che tipo di relazione c&#8217;è fra la dipendenza da internet e le psicosi: è la prima a provocare le seconde o viceversa?&#8221;, si chiedono gli autori.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Attenti alla truffa del falso &#8220;sondaggio IKEA&#8221;</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/attenti-alla-truffa-del-falso-sondaggio-ikea/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Sep 2016 07:08:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ikea]]></category>
		<category><![CDATA[Polizia]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
		<category><![CDATA[WhatsApp]]></category>
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					<description><![CDATA[La Polizia per l&#8217;enensima volta mette in allerta i cittadini: &#8220;evitate il click facile&#8221; C&#8217;è una nuova truffa che si sta diffondendo via WhatsApp: si tratta di un finto sondaggio Ikea. La promessa è allettante: basta rispondere a delle semplici domande per avere la possibilità di vincere un buono da 500 euro da spendere nella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-32258" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/09/images_Truffa_IKEA_whatsapp.jpg" alt="" width="1024" height="502" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/09/images_Truffa_IKEA_whatsapp.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/09/images_Truffa_IKEA_whatsapp-300x147.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/09/images_Truffa_IKEA_whatsapp-768x377.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>La Polizia per l&#8217;enensima volta mette in allerta i cittadini: &#8220;evitate il click facile&#8221;</p>
<p>  <span id="more-32259"></span>  </p>
<p>C&#8217;è una nuova truffa che si sta diffondendo via WhatsApp: si tratta di un finto sondaggio Ikea. La promessa è allettante: basta rispondere a delle semplici domande per avere la possibilità di vincere un buono da 500 euro da spendere nella catena di arredamento per la casa.</p>
<p>La polizia, tramite la pagina facebook &#8220;<a href="https://www.facebook.com/AgenteLisa/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Agente Lisa</a>&#8220;, mette in guardia i cittadini: &#8220;Peccato che alla fine nessuno possa usufruire di questa iniziativa promozionale del famoso negozio di arredamento svedese, ma si ritrovi invece ad essere abbonato ad alcuni servizi, senza averne la minima idea. E invece di guadagnare soldi, li spenda.<br />Molti di voi avranno ricevuto in questi giorni un messaggio da parte di un amico contenente un link e un invitante &#8216;guarda&#8217;. Cliccando compare l’immagine che ho allegato e inizia il sondaggio e se già non vi mette in allarme il fatto che vi possano fare un regalo così consistente solo rispondendo ad un sondaggio, la pulce nell’orecchio ve la metterà sicuramente la presenza di alcuni errori nel testo: &#8216;ad Rome&#8217;? &#8216;EUR500&#8217;? &#8216;Rispondi 4 semplici domande&#8217;?&#8221;</p>
<p>Insomma si tratta dell&#8217;enensima truffa web, e i segnali per riconoscerla non mancano.</p>
<p>&#8220;Quando vi arrivano messaggi del genere &#8211; spiega la Polizia -, anche se provengono da un amico, siate sempre cauti, leggete più volte cercando di carpire proprio quegli indizi che ad una lettura veloce passano inosservati e poi siate sempre un po’ diffidenti, fatevi delle domande. Insomma evitate il clic facile, quello fatto per pura curiosità o perché tanto che mi costa? In casi come questi costa eccome, poi magari si risolve tutto chiamando il gestore telefonico per vedere quali servizi in abbonamento sono stati attivati, ma intanto si perdono un po’ di soldi prima che uno se ne accorga e quei soldi non possono essere recuperati</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Cosa hanno cercato su Google gli italiani nel 2015? La classifica</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/cosa-hanno-cercato-su-google-gli-italiani-nel-2015-la-classifica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2015 15:46:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[ricerche]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
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					<description><![CDATA[Ecco le parole più cercate nel web durante l&#8217;anno che si sta per concludere Quest&#8217;anno è iniziato con la tragica scomparsa di Pino Daniele, il celebre cantautore napoletano, e proprio lui è stato il nome più cercato su Google in questo 2015. Si trova al primo posto sia nella categoria &#8216;parole emergenti&#8217; che in quella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-30074" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/12/images_igallery_resized_ambientetest_Pino_daniele-17313-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Ecco le parole più cercate nel web durante l&#8217;anno che si sta per concludere</p>
<p>  <span id="more-30075"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Quest&#8217;anno è iniziato con la tragica scomparsa di Pino Daniele, il celebre cantautore napoletano, e proprio lui è stato il nome più cercato su Google in questo 2015. Si trova al primo posto sia nella categoria &#8216;parole emergenti&#8217; che in quella &#8216;personaggi&#8217;.</span></p>
<p>A seguire troviamo due programmi televisivi, Grande Fratello e isola dei Famosi e in quarta posizione Parigi, per i tragici eventi di novembre. Immancabile Sanremo e a seguire uno dei film più discussi: 50 Sfumature di grigio. In settima posizione compare Miss Italia, in ottava l&#8217;Expo e a chiudere troviamo Charlie Hebdo e Valentino Rossi.</p>
<p><strong>Di seguito tutte le classifiche delle varie categorie</strong></p>
<h2>Parole emergenti</h2>
<p>1. Pino Daniele</p>
<p>2. Grande Fratello</p>
<p>3. Isola dei Famosi</p>
<p>4. Parigi</p>
<p>5. Sanremo 2015</p>
<p>6. 50 sfumature di grigio</p>
<p>7. Miss Italia 2015</p>
<p>8. Expo</p>
<p>9. Charlie Hebdo</p>
<p>10. Valentino Rossi</p>
<p> </p>
<h2>Personaggi emergenti</h2>
<p>1. Pino Daniele</p>
<p>2. Valentino Rossi</p>
<p>3. Sergio Mattarella</p>
<p>4. Laura Antonelli</p>
<p>5. Maria Grazia Capulli</p>
<p>6. Rocco Siffredi</p>
<p>7. Monica Scattini</p>
<p>8. Gabriel Garko</p>
<p>9. Alice Sabatini</p>
<p>10. Pietro Mennea</p>
<p> </p>
<h2>Mete di vacanza emergenti</h2>
<p>1. Follonica</p>
<p>2. Capo Verde</p>
<p>3. Palinuro</p>
<p>4. Creta</p>
<p>5. Bordighera</p>
<p>6. Napoli</p>
<p>7. Lido di Camaiore</p>
<p>8. Ponza</p>
<p>9. Numana</p>
<p>10. Tenerife</p>
<p> </p>
<h2>Perché emergenti</h2>
<p>1. Io leggo perché</p>
<p>2. No expo</p>
<p>3. 21 colpi di cannone</p>
<p>4. Si chiama patto del Nazareno</p>
<p>5. Perché hai due papà</p>
<p>6. La Grecia è in crisi</p>
<p>7. La luna è rossa</p>
<p>8. Si chiamano le Donatella</p>
<p>9. Cristian e Virginia si sono lasciati</p>
<p>10. Marino si è dimesso</p>
<p> </p>
<h2>Ricette emergenti</h2>
<p>1. Marmellata di fichi</p>
<p>2. Sex on the beach</p>
<p>3. Marmellata di ciliegie</p>
<p>4. Sospiri</p>
<p>5. Angel food cake</p>
<p>6. Pastiera napoletana</p>
<p>7. Dorayaki</p>
<p>8. Chiacchiere</p>
<p>9. Amatriciana</p>
<p>10. Nutellotti</p>
<p> </p>
<h2>Biglietti emergenti</h2>
<p>1. Expo</p>
<p>2. Lotteria Italia 2015</p>
<p>3. Finale Champions League</p>
<p>4. Juventus &#8211; Real Madrid</p>
<p>5. Inter &#8211; Milan</p>
<p>6. Juventus &#8211; Monaco</p>
<p>7. Finale Coppa Italia 2015</p>
<p>8. Inter &#8211; Juve</p>
<p>9. Ema 2015</p>
<p>10. Foo Fighters Cesena</p>
<p> </p>
<h2>Parole emergenti associate a 2015</h2>
<p>1. Miss italia 2015</p>
<p>2. Amici 2015</p>
<p>3. Oscar 2015</p>
<p>4. Isola dei famosi 2015</p>
<p>5. Lotteria Italia 2015</p>
<p>6. Tour de France 2015</p>
<p>7. Europei basket 2015</p>
<p>8. Festa della mamma 2015</p>
<p>9. Vuelta 2015</p>
<p>10. US open 2015</p>
<p> </p>
<h2>Cosa significa emergenti</h2>
<p>1. Gender</p>
<p>2. Transgender</p>
<p>3. Isis</p>
<p>4. Je suis Charlie</p>
<p>5. Codice tributo 3918</p>
<p>6. Suburra</p>
<p>7. Tbt</p>
<p>8. Grexit</p>
<p>9. Bae </p>
<p>10. Giubileo</p>
<p> </p>
<h2>Come fare emergenti</h2>
<p>1. le olive in salamoia</p>
<p>2. fattura elettronica</p>
<p>3. il gorgonzola in casa</p>
<p>4. chiamate con whatsapp</p>
<p>5. il pesto alla genovese in casa</p>
<p>6. i braccialetti con gli elastici</p>
<p>7. il nodo della cravatta</p>
<p>8. innamorare un uomo</p>
<p>9. i marron glace</p>
<p>10. i risvoltini</p>
<p> </p>
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