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	<title>vegetale &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Non tutti i virus sono una minaccia per l’umanità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Oct 2020 11:00:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[pianta di fagiolo]]></category>
		<category><![CDATA[piselli]]></category>
		<category><![CDATA[tumori]]></category>
		<category><![CDATA[vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[virus vegetale]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno strano virus vegetale che potrebbe curare molti tipi di tumori Gli scienziati stanno utilizzando un virus raccolto da una pianta comune per creare immunoterapie contro il cancro, visto che è già stato dimostrato di essere efficace nel trattamento della stessa malattia negli animali, riferisce Wired. In uno studio sui cani, un virus raccolto dalla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-69361" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/10/beans-3702999_1280.jpg" alt="" width="1280" height="853" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/10/beans-3702999_1280.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/10/beans-3702999_1280-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/10/beans-3702999_1280-1024x682.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/10/beans-3702999_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3>Uno strano virus vegetale che potrebbe curare molti tipi di tumori</h3>
<p><span id="more-69360"></span></p>
<p>Gli scienziati stanno utilizzando u<strong>n virus raccolto da una pianta comune per creare immunoterapie contro il cancro</strong>, visto che è già stato dimostrato di essere efficace nel trattamento della stessa malattia negli animali, riferisce <a href="https://www.wired.com/story/a-common-plant-virus-is-an-unlikely-ally-in-the-war-on-cancer/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Wired</a>.</p>
<p>In uno studio sui cani, un virus raccolto dalla <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Vigna_unguiculata" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pianta di fagiolo dall&#8217;occhio</a>, che sarebbe la pianta dei piselli che sembrano avere gli occhi neri, ha contribuito a <strong>consentire al sistema immunitario di identificare e combattere le cellule tumorali</strong>.</p>
<p>In concomitanza con la radioterapia, un&#8217;iniezione ad alta dose di virus del mosaico di fagiolo dall&#8217;occhio, disattivato direttamente nel tumore, ha mostrato una grande efficacia.</p>
<h4>I ricercatori dicono che lo stesso trattamento potrebbe funzionare anche sugli esseri umani.</h4>
<p>&#8220;Se un trattamento funziona sul cancro del cane, ha ottime possibilità di funzionare, a un certo livello, su pazienti umani&#8221;, ha detto a Wired Jack Hoopes, uno specialista in radiazioni veterinarie del Dartmouth College coinvolto nella ricerca, visto che <strong>i cani sono considerati il &#8220;miglior modello al di fuori dei pazienti umani&#8221; per testare i trattamenti contro il cancro</strong>.</p>
<h4>Le particelle del virus del mosaico del fagiolo dall&#8217;occhio sono simmetriche, il che significa che sono facili da modificare.</h4>
<p>Sono anche facili da produrre così come coltivare la pianta in grandi quantità.</p>
<p>Negli ultimi anni,<strong> il virus ha anche mostrato risultati promettenti nel trattamento del melanoma e di altri tipi di cancro</strong> nei modelli di topo, riducendo il tasso di crescita dei tumori e talvolta addirittura eliminandoli del tutto.</p>
<h4>Inoltre, grazie alla nuova risposta immunitaria, è improbabile che i tumori tornino: viene costruita una resistenza simile a quella di un vaccino.</h4>
<p>Prima che un tale trattamento venga testato sugli esseri umani, però, gli scienziati sperano di avere una comprensione ancora migliore di come funziona effettivamente il virus e di come si innesca una risposta immunitaria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sciare responsabilmente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Oct 2019 13:28:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[cera da sci]]></category>
		<category><![CDATA[ecologico]]></category>
		<category><![CDATA[neve]]></category>
		<category><![CDATA[petrolio]]></category>
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		<category><![CDATA[sciatori]]></category>
		<category><![CDATA[tutela ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[vegetale]]></category>
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					<description><![CDATA[Arriva una cera per gli sci a base vegetale, che non lascia residui chimici sulla neve Sono così tante le maniere in cui inquiniamo, dalle più grandi alle più piccole, che certe volte vengono fuori degli argomenti che non si potrebbero nemmeno immaginare. Per esempio: chi lo avrebbe mai detto che, spalmando una cera sugli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38557" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Cera_per_sci.jpg" alt="" width="797" height="399" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Cera_per_sci.jpg 797w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Cera_per_sci-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Cera_per_sci-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></p>
<p>Arriva una cera per gli sci a base vegetale, che non lascia residui chimici sulla neve</p>
<p>  <span id="more-38558"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Sono così tante le maniere in cui inquiniamo, dalle più grandi alle più piccole, che certe volte vengono fuori degli argomenti che non si potrebbero nemmeno immaginare. Per esempio: chi lo avrebbe mai detto che, spalmando una cera sugli sci per farli andare meglio sulla neve durante le nostre discese, avremmo rilasciato sul manto nevoso delle sostanze chimiche? Eppure succede. Ed è proprio per questo che è nata una nuova cera da sci ecologica che, mentre ci aiuta a scivolare sulle piste, ci aiuta anche a mantenere l&#8217;ambiente libero dalle sostanze chimiche pericolose presenti nella maggior parte delle cere da sci.</p>
<p style="text-align: justify;">In un mondo in cui quasi tutte le cere esistenti sono prodotte con il petrolio, l&#8217;innovativa cera ecologica <a href="https://www.mountainflowecowax.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>MountainFLOW</em></a>&nbsp;è interamente realizzata con le piante. Poiché qualunque cosa ci sia sotto i nostri sci entra rapidamente in contatto con la neve, che poi scende nei ruscelli e si immette nei fiumi locali, è bene che non sia il petrolio ad andare a infiltrarsi nei nostri sistemi idrici, ma un prodotto ecologico.</p>
<p style="text-align: justify;">Per fortuna, il <em>team</em> di <em>MountainFLOW</em> ha dato il via a una nuova campagna <em><a href="https://www.kickstarter.com/projects/peterarlein/mountainflow-north-americas-only-plant-based-ski-wax" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Kickstarter</a>,&nbsp;</em>per annunciare il lancio di questa linea di cera da sci a base vegetale: essa sta rapidamente catturando l&#8217;attenzione degli sciatori, che vogliono fare quanto in loro potere per non creare altri danni all&#8217;ambiente, già così danneggiato.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Portafogli fatti con bucce di mela</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/rifiuti/portafogli-fatti-con-bucce-di-mela/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Oct 2019 20:38:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[buccia di mela]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[moda sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[pelle vegana]]></category>
		<category><![CDATA[portafogli]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[Samara]]></category>
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		<category><![CDATA[zaini]]></category>
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					<description><![CDATA[Una nuova collezione in pelle vegana, creata a partire dai rifiuti dell&#8217;industria dei succhi SAMARA&#160;è un marchio di moda che ha sede a Toronto e che è stato fondato da due sorelle con l&#8217;obiettivo di creare prodotti sostenibili, che avessero una grande qualità, ma che non danneggiassero nessun animale vivente per essere creati. Le loro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38531" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Pelle_con_buccia_mela_CUT.jpg" alt="" width="810" height="435" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Pelle_con_buccia_mela_CUT.jpg 810w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Pelle_con_buccia_mela_CUT-300x161.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Pelle_con_buccia_mela_CUT-768x412.jpg 768w" sizes="(max-width: 810px) 100vw, 810px" /></p>
<p>Una nuova collezione in pelle vegana, creata a partire dai rifiuti dell&#8217;industria dei succhi</p>
<p>  <span id="more-38532"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">SAMARA&nbsp;è un marchio di moda che ha sede a Toronto e che è stato fondato da due sorelle con l&#8217;obiettivo di creare prodotti sostenibili, che avessero una grande qualità, ma che non danneggiassero nessun animale vivente per essere creati.</p>
<p style="text-align: justify;">Le loro sperimentazioni le hanno portate ad approdare verso materiali a base vegetali e, dopo un lavoro lungo un anno, sono riuscite ad inventare una pelle vegana a base di bucce di mela, che viene utilizzata per produrre il loro prodotto più venduto, l&#8217;<em>Apple Leather Mini</em>, ovvero un piccolo portafoglio dal <em>design</em> semplice, moderno e minimalista che, a differenza dei tanti prodotti simili che si possono trovare, è stato prodotto senza far soffrire nessun animale.</p>
<p style="text-align: justify;">La pelle vegana è fatta con le bucce di mela, che sono i rifiuti dell&#8217;industria dei succhi. Purtroppo, non è stato ancora possibile renderla totalmente priva di plastica, quindi viene usato un po&#8217; di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Poliuretano" target="_blank" rel="noopener noreferrer">poliuretano (PU)</a> come agente legante. Ma la ricerca delle due sorelle non è finita: stanno cercando di migliorare costantemente le loro innovazioni e sono fermamente convinte di poter arrivare a un materiale al 100% vegetale.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel frattempo, usano i materiali più sostenibili che riescono a trovare, usando quello che chiamano PU ecologico, piuttosto che <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cloruro_di_polivinile" target="_blank" rel="noopener noreferrer">polivinilcloruro (PVC)</a>, che è notoriamente dannoso per l&#8217;ambiente – infatti, SAMARA afferma che tutti i loro prodotti sono realizzati senza PVC.<br />Insomma, anche se il prodotto non è ancora perfetto, è davvero molto interessante.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, la società collabora con <a href="https://www.thesoularbackpack.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>The Soular Backpack</em></a>&nbsp;per fornire zaini a energia solare per i bambini dell&#8217;Africa orientale, che non hanno accesso all&#8217;elettricità e, dal suo lancio nel 2017, SAMARA ha facilitato la consegna di oltre 500 zaini, che consentono ai bambini a fare i compiti tutte le sere, senza dover fare affidamento sulle lampade cancerogene al cherosene. Una parte di ogni Mini acquistato è destinata a questa iniziativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Anche i mattoncini LEGO diventano sostenibili</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bambini/anche-i-mattoncini-lego-diventano-sostenibili/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Mar 2018 15:23:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[bioplastica]]></category>
		<category><![CDATA[canna da zucchero]]></category>
		<category><![CDATA[giochi]]></category>
		<category><![CDATA[gioco]]></category>
		<category><![CDATA[lego]]></category>
		<category><![CDATA[vegetale]]></category>
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					<description><![CDATA[La LEGO distribuisce i suoi primi pezzi di plastica a base vegetale Le piante saranno fatte da piante: è questa la notizia che hanno annunciato dall&#8217;azienda di giochi per bambini LEGO. La società prevede di distribuire elementi botanici come alberi, foglie e cespugli prodotti con plastica a base vegetale proveniente dalla canna da zucchero, a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35730" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/03/images_lego.jpg" alt="" width="801" height="499" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_lego.jpg 801w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_lego-300x187.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_lego-768x478.jpg 768w" sizes="(max-width: 801px) 100vw, 801px" /></p>
<p>La LEGO distribuisce i suoi primi pezzi di plastica a base vegetale</p>
<p>  <span id="more-35731"></span>  </p>
<p>Le piante saranno fatte da piante: è questa la notizia che hanno annunciato dall&#8217;azienda di giochi per bambini <a href="https://www.lego.com/it-it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">LEGO</a>. La società prevede di distribuire elementi botanici come alberi, foglie e cespugli prodotti con plastica a base vegetale proveniente dalla canna da zucchero, a partire da quest&#8217;anno. La mossa è parte dell&#8217;<a href="https://www.lego.com/en-us/aboutus/news-room/2018/march/pfp/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">obiettivo di LEGO</a>&nbsp; di utilizzare solo materiali sostenibili nei suoi imballaggi e nei suoi prodotti principali entro il 2030.</p>
<p>Per fare questi pezzi sostenibili, LEGO utilizza polietilene di plastica a base di materiale di canna da zucchero: in particolare, etanolo. Il vicepresidente di LEGO Group Environmental Responsibility, Tim Brooks, ha dichiarato che il polietilene vegetale possiede le stesse proprietà del normale polietilene, quindi i bambini e i genitori probabilmente non noteranno nemmeno la differenza nell&#8217;aspetto e nella qualità dei nuovi mattoncini.<br />Secondo l&#8217;azienda, la canna da zucchero viene approvvigionata in modo sostenibile ed è certificata. Anche se il comunicato stampa non includeva informazioni sul riciclaggio di questi mattoni sostenibili; è probabile che la bioplastica utilizzata potrà essere riciclata diverse volte – anche se probabilmente non è biodegradabile al 100% .</p>
<p>Dunque, a partire da questo momento, gli elementi in polietilene riempiranno dall&#8217;uno al due percento di tutti gli elementi in plastica prodotti dall&#8217;azienda, visto che gli alberi, i cespugli e le foglie sostenibili saranno interamente realizzati in plastica a base vegetale.<br />Se aprirete delle scatole di LEGO nuove in questo 2018, ce le troverete dentro.<br />«Alla LEGO Group vogliamo avere un impatto positivo sul mondo che ci circonda», ha dichiarato Tim Brooks. «Questo è un primo grande passo».</p>
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		<title>Tassare carne e latte per tagliare le emissioni? La proposta dell&#8217;università di Oxford</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/tassare-carne-e-latte-per-tagliare-le-emissioni-la-proposta-dell-universita-di-oxford/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Nov 2016 10:39:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[animale]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[CO2]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[Oxford]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[vegetale]]></category>
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					<description><![CDATA[Se mangiassimo meno carne il pianeta starebbe meglio. E pure noi Ormai è risaputo che gli allevamenti animali hanno un forte impatto ambientale, anche per quello che riguarda le emissioni di co2. Per questo, secondo uno studio dell&#8217;Università di Oxford, tassare carne e latte porterrebbe a un taglio delle emissioni e questo salverebbe mezzo milione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-32684" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/11/images_shutterstock9723865.jpg" alt="" width="600" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_shutterstock9723865.jpg 600w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_shutterstock9723865-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>Se mangiassimo meno carne il pianeta starebbe meglio. E pure noi</p>
<p>  <span id="more-32685"></span>  </p>
<p>Ormai è risaputo che gli allevamenti animali hanno un forte impatto ambientale, anche per quello che riguarda le emissioni di co2. Per questo, secondo uno<a href="http://www.nature.com/nclimate/journal/vaop/ncurrent/full/nclimate3155.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> studio dell&#8217;Università di Oxford</a>, tassare carne e latte porterrebbe a un taglio delle emissioni e questo salverebbe mezzo milione di vite ogni anno.</p>
<p>Secondo i dati, il settore agroalimentare è responsabile di un quarto delle emissioni di gas serra e la zootecnica ha un ruolo non marginale in tutto ciò. Lo sviluppo dell&#8217;allevamento porta a un aumento delle emissioni anche perché per far posto ai pascoli si sottraggono spazi alle foreste. E anche il metano prodotto dalla digestione animale ha un suo impatto.</p>
<p>Lo studio in questione propone di istituire una tassa del 40% sulla carne, per arrivare a una riduzione del 13% sui consumi di questa, e del 20% sul latte. Secondo i calcoli questa misura taglierebbe 1 miliardo di tonnellate all&#8217;anno di anidride carbonica, quanto l&#8217;intero settore dell&#8217;aviazione. <br />Oltre a tutto ciò rimane il fatto che una dieta che prevede <a href="http://casa.ecoseven.net/alimentazione/biologia-dell-alimentazione/carni-rosse-cancerogene-facciamo-chiarezza" target="_blank" rel="noopener noreferrer">meno carne e più vegetali è più salutare</a>, facendo diminuire le malattie mortali come cancro e disturbi cardiaci.</p>
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		<title>Fruit Innovation Award: dall’Italia Pangrattato vegetale e fette di arancia essiccate</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/fruit-innovation-award-dall-italia-pangrattato-vegetale-e-fette-di-arancia-essiccate/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jan 2014 16:38:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Fruit Logistica Innovation Award 2014]]></category>
		<category><![CDATA[frutta]]></category>
		<category><![CDATA[pangrattato vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[vegetale]]></category>
		<category><![CDATA[Vegetariano]]></category>
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					<description><![CDATA[Pangrattato vegetale e fette di arancia essiccate come snack. Due aziende italiane in finale ai Fruit Logistica Innovation Award 2014     Due imprese italiane sono fra i dieci candidati finalisti al Fruit Logistica Innovation Award 2014, il riconoscimento che premia l’innovazione nel settore ortofrutticolo e viene assegnato tutti gli anni nel corso del Fruit [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-15356" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/01/images_igallery_resized_ambientetest_unnamed-9839-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Pangrattato vegetale e fette di arancia essiccate come snack. Due aziende italiane in finale ai Fruit Logistica Innovation Award 2014</p>
<p>  <span id="more-15357"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 6.8pt 0cm 0.0001pt; line-height: normal; background-position: initial initial; background-repeat: initial initial;"><strong><span style="font-size: 10.0pt; font-family: 'Verdana','sans-serif'; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"> </span></strong></p>
<p class="MsoNormal">Due imprese italiane sono fra i dieci candidati finalisti al <strong>Fruit Logistica Innovation Award 2014</strong>, il riconoscimento che premia l’innovazione nel settore ortofrutticolo e viene assegnato tutti gli anni nel corso del <strong>Fruit Logistica</strong>, in programma quest’anno dal 5 al 7 febbraio a Berlino.</p>
<p class="MsoNormal">I dieci finalisti sono stati selezionati da una giuria di esperti provenienti dal settore produzione, gestione qualità, distribuzione all’ingrosso e al dettaglio, dal settore packaging e servizi. Gli italiani in finale sono l’azienda Mario Aureli con il suo pangrattato vegetale chiamato “Briciole di verdure” e l’Azienda Agricola Campobasso Marco, con le sue “Fette di Sole”, fette d&#8217;arancia essiccate da consumare come spuntino.</p>
<p class="MsoNormal">L’azienda Mario Aureli (www.aurelimario.com) con sede a Ortucchio, in provincia de L’Aquila, ha iniziato 45 anni fa producendo carote per poi diventare leader mondiale nella produzione e trasformazione delle verdure. Oggi esporta in 30 paesi. Azienda con una tradizione solida di ricerca e innovazione, presenta le sue panature vegetali: colorate e sane permettono di introdurre più verdure nella dieta di adulti e bambini. Si tratta di farine ottenute dall&#8217;essiccazione della materia prima, particolarmente ricche di vitamine.</p>
<p class="MsoNormal">“Il nostro territorio – spiega Alessandro Aureli, Marketing &amp; Sales Manager dell’azienda – dove insisteva l’<strong>antico lago del Fucino</strong> è particolarmente fertile per gli ortaggi. Patate, carote e molti altri prodotti sono ricchi di nutrienti. Da sempre coltiviamo i nostri ortaggi e li trasformiamo in prodotti come purea, concentrati, spesso usati come coloranti naturali. Vogliamo puntare su prodotti considerati ‘poveri’ e valorizzarli al meglio. Le panature sono farine di ortaggi che già produciamo e vendiamo per la produzione di pasta e dolci. Sono senza glutine e ricche di vitamine, perché per esempio la vitamina A è più presente nella carota essiccata che in quella liquida poiché tende a scappare via dall’acqua. In più selezioniamo le carote a più elevato contenuto di carotene. Poi ci sono le altre panature per esempio quella dal colore rosso fatta con la rapa rossa, ricca di betanina, quella agli spinaci e al sedano, dal colore verde, piene di sali minerali. Con queste impanature si possono così mangiare crocchette di pollo o filetti di pesce fritti ma ricchi di nutrienti e anche per i bambini mangiare diventa una festa”.</p>
<p class="MsoNormal">L&#8217;Azienda Agricola Campobasso Marco (<a href="http://www.tenutadilagodanice.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.tenutadilagodanice.it</a>) sarà invece in gara con le sue fette di arance essiccate da consumare come snack.  Produttore di arance da 40 anni nei pressi di Castellaneta Marina (Taranto), l’azienda dal 2005 punta sul biologico.</p>
<p class="MsoNormal">“L’azienda è nata con mio padre negli anni ’70 – racconta il titolare Marco Campobasso &#8211; e si è caratterizzata per la produzione di arance invernali Navel e estive Valencia. Quando l’azienda è arrivata a noi figli io mi sono occupato di arance e ho voluto svincolare le nostre produzioni dal trattamento con i fitofarmaci. Il nostro è un prodotto biologico che sfrutta la meravigliosa terra in cui viene coltivato dove si trovano sorgenti di acqua naturale, un microclima favorevole e attorno al canale di bonifica insetti utili contro i parassiti degli agrumi”.</p>
<p class="MsoNormal">L’attenzione dell’azienda all’ambiente è dimostrata anche dall’esistenza di un magazzino di lavorazione e di incassettamento degli agrumi, alimentato da un impianto fotovoltaico che lo rende autonomo sul piano del fabbisogno energetico.</p>
<p class="MsoNormal">“Le nostre Fette di Sole sono un prodotto artigianale a cui abbiamo lavorato per anni con passione e fatica per dare qualcosa di più ai nostri clienti”.</p>
<p class="MsoNormal">I vincitori dell’edizione 2014 verranno scelti dai visitatori della<strong> Fiera di Berlino</strong>. Sono attesi oltre 58.000 visitatori provenienti da circa 130 Paesi, ognuno dei quali potrà contribuire a selezionare il vincitore dell’ Innovation of the Year nei primi due giorni della fiera. Il vincitore verrà decretato il 7 febbraio. A contendere il premio alle aziende italiane ci saranno soprattutto olandesi e tedeschi. Di seguito l’elenco completo delle candidature:</p>
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<p class="MsoNormal">1 Aureli Mario , Italia : &#8220;Briciole di verdure&#8221; &#8211; Pangrattato Vegetale</p>
<p class="MsoNormal">2 Azienda Agricola Campobasso Marco , Italia: &#8220;Fette di Sole&#8221; &#8211; fette d&#8217;arancia essiccate da consumare come spuntino</p>
<p class="MsoNormal">3 BrimaPack BV , Olanda : &#8220;Extended Shelf Life Packaging for Broccoli&#8221; &#8211; confezione speciale di broccoli che garantisce la conservazione del prodotto fresco per più tempo</p>
<p class="MsoNormal">4 Eisberg Group , Svizzera: &#8220;BBQ Grill Mix&#8221; – un nuovo prodotto a base di verdure fresco, pronto da grigliare </p>
<p class="MsoNormal">5 Home Harvest Salads Ltd , Regno Unito: &#8220;Oriental Mixed Living Salad’’- Un mix di insalata orientale freschissima .</p>
<p class="MsoNormal">6 IFCO Systems GmbH , Germania &#8220;Contenitori riutilizzabili pieghevoli per le banane&#8221; per il commercio globale di banane.</p>
<p class="MsoNormal">7 Internationale Fruchtimport Gesellschaft Weichert,Germania: &#8220;Uurú The Original banana&#8221; &#8211; banane bio dall’ Ecuador con un intenso gusto esotico.</p>
<p class="MsoNormal">8 Tokita Seed Giappone : &#8220;Fioretto&#8221; – un particolare Cavolfiore con gambo lungo e piccole teste .</p>
<p class="MsoNormal">9 Verpackungszentrum Graz, Austria : &#8220;Retine contenitive riciclabili realizzate in cellulosa di legno di faggio&#8221;</p>
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<p class="MsoNormal">10 ZTI Mechatronics BV, Olanda : &#8220;Grape destemming machine&#8221; – macchina per separare il frutto dalla vite.</p>
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