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	<title>utero &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Trattare l’HPV con un sistema a microonde</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 May 2018 13:23:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[HPV]]></category>
		<category><![CDATA[microonde]]></category>
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		<category><![CDATA[papilloma virus]]></category>
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					<description><![CDATA[In corso i test per un dispositivo di cura di nuova generazione per il papilloma virus Secondo gli esperti dell’Università di Glasgow, il papilloma virus si può curare con una dose bassa e ben direzionata di microonde in grado di alzare la temperatura di alcuni tessuti scelti. Così si verifica la distruzione del tessuto infetto, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-36285" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/05/images_papillomaone.jpg" alt="" width="800" height="405" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_papillomaone.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_papillomaone-300x152.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_papillomaone-768x389.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>In corso i test per un dispositivo di cura di nuova generazione per il papilloma virus</p>
<p>  <span id="more-36286"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Secondo gli esperti dell’Università di Glasgow, <a href="https://www.gla.ac.uk/news/headline_573271_en.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il papilloma virus si può curare con una dose bassa e ben direzionata di microonde in grado di alzare la temperatura di alcuni tessuti scelti</a>. Così si verifica la distruzione del tessuto infetto, con una guarigione quasi immediata.</p>
<p style="text-align: justify;">Il dispositivo ha già dimostrato la sua efficacia su 10.000 casi di verruche, che possono essere causate dal virus HPV. Ora i ricercatori stanno tentando di valutare se lo stesso livello di successo si verificherà con i problemi precancerosi relativi all&#8217;HPV, in particolare le cellule precancerose del collo dell&#8217;utero e le verruche genitali. Inoltre, esamineranno anche gli effetti delle microonde sui tessuti viventi infettati dal virus.<br />Il dispositivo è un’alternativa molto più sicura rispetto alle tecniche utilizzate oggi. Il tessuto malato viene in genere rimosso attraverso la chirurgia laser. Sebbene sia efficace, questa procedura è dolorosa e presenta numerosi rischi: c&#8217;è una possibilità che il tessuto malato possa essere perso durante il corso del trattamento e può anche portare a un sanguinamento prolungato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Qualche informazione sull’ HPV</strong><br />Finora sono stati identificati oltre 170 tipi di HPV. Di questi tipi, 40 sono diffusi attraverso rapporti vaginali, orali e anali.<br />Secondo i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie, circa l&#8217;80 per cento delle persone sessualmente attive sono contraggono l&#8217;HPV prima dei 50 anni.<br />Sebbene lo contraggano più raramente, gli uomini sono altrettanto suscettibili all&#8217;HPV. Se il virus persiste, possono eventualmente sviluppare il cancro alla gola, al pene o all&#8217;ano.<br />Poiché l&#8217;HPV può essere trasmesso attraverso il sesso orale, praticare una buona igiene orale riduce notevolmente il rischio di infezione. Infatti, uno studio di 3.500 persone ha scoperto che le persone con scarsa salute orale avevano il 56% in più di probabilità di contrarre l&#8217;HPV rispetto a quelle i cui denti e gengive erano in ottima forma. (Se sei interessato alla prevenzione, <a href="https://www.ecoseven.net//?p=33277" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ecco il link che fa per te</a>)</p>
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		<title>Malattie ginecologiche e cervello</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Apr 2018 08:09:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[malattie ginecologiche]]></category>
		<category><![CDATA[ormoni]]></category>
		<category><![CDATA[utero]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno studio si interroga sul collegamento tra certe sindromi ormonali femminili e la salute mentale I ricercatori inglesi si sono fatti molte domande in merito a una connessione tra alcune condizioni ginecologiche delle donne – la sindrome dell&#8217;ovaio policistico (PCOS), in particolare – e problemi di salute mentale di vario genere, sia loro, sia dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-36039" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/04/images_ginecologia.jpg" alt="" width="799" height="402" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_ginecologia.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_ginecologia-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_ginecologia-768x386.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Uno studio si interroga sul collegamento tra certe sindromi ormonali femminili e la salute mentale</p>
<p>  <span id="more-36040"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori inglesi si sono fatti molte domande in merito a una connessione tra alcune condizioni ginecologiche delle donne – la sindrome dell&#8217;ovaio policistico (PCOS), in particolare – e problemi di salute mentale di vario genere, sia loro, sia dei loro figli – si sono chiesti se questi bambini potessero avere maggiori probabilità di incorrere in patologie come l&#8217;autismo, l&#8217;iperattività o il disturbo da deficit dell&#8217;attenzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il motivo per cui si sono concentrati su questa possibile connessione è che la PCOS è una condizione che interessa moltissimo le giovani d&#8217;oggi e, come ha detto l&#8217;autrice dello studio, la dottoressa Aled Rees, che collabora con il Neurosciences and Mental Health Research Institute della <a href="https://www.cardiff.ac.uk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Cardiff University</a>&nbsp;in Galles, il suo «effetto sulla salute mentale è ancora sottovalutato».</p>
<p style="text-align: justify;">I risultati hanno suggerito che, benché non si possa dimostrare un rapporto di causa-effetto, la connessione esiste: per questo, il suggerimento è che le donne con PCOS siano sottoposte a screening per eventuali disturbi legati alla salute mentale.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio, infatti, che ha esaminato i dati di circa 17.000 donne nel Regno Unito con ovaio policistico, ha rivelato che le donne con questa sindrome hanno maggiori probabilità di incorrere in depressioni, ansia, disturbi bipolari e alimentari rispetto alle donne senza PCOS. Inoltre, secondo lo studio, i figli di queste donne hanno un rischio maggiore di sviluppare disturbi dell&#8217;attenzione e del comportamento rispetto ad altri bambini.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://academic.oup.com/jcem/advance-article-abstract/doi/10.1210/jc.2017-02667/4964634?redirectedFrom=fulltext" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La ricerca</a>, che è stata pubblicata sul «Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism», mira ad essere la base per nuovi studi e per una maggiore consapevolezza dei rischi legati a determinate malattie.</p>
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		<title>E se il Pap Test potesse fare più di quel che pensiamo?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/e-se-il-pap-test-potesse-fare-piu-di-quel-che-pensiamo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Apr 2018 07:50:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[pap test]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[tumori]]></category>
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					<description><![CDATA[Un recente studio suggerisce che la metodologia di controllo nota come Pap Test potrebbe rilevare precocemente anche altri tumori ginecologici oltre a quello della cervice – grazie al PapSEEK Il test di Papanicolaou, più conosciuto come Pap test, è un esame che analizza le cellule della cervice per scovare eventuali minacce cancerogene. Nel corso degli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-35908" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/04/images_pap_test.jpg" alt="" width="800" height="500" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_pap_test.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_pap_test-300x188.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_pap_test-768x480.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Un recente studio suggerisce che la metodologia di controllo nota come Pap Test potrebbe rilevare precocemente anche altri tumori ginecologici oltre a quello della cervice – grazie al PapSEEK</p>
<p>  <span id="more-35909"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Il test di Papanicolaou, più conosciuto come Pap test, è un esame che analizza le cellule della cervice per scovare eventuali minacce cancerogene. Nel corso degli anni, il Pap Test ha contribuito alla riduzione dei tassi di cancro alla cervice, grazie alla possibilità di una diagnosi anticipata ma, a quanto suggerisce <a href="http://stm.sciencemag.org/content/10/433/eaap8793" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un nuovo studio</a>, pubblicato sulla rivista «Science Translational Medicine», potrebbe fare molto di più.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo gli autori della ricerca, infatti, il tessuto e il fluido raccolti durante un Pap Test possono rilevare precocemente anche altri tumori ginecologici: il cancro dell&#8217;endometrio e dell&#8217;ovaio. Se questo nuovo test riuscisse, salverebbe migliaia di vite ogni anno, smascherando questi tumori in una fase precedente e più trattabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante un Pap test, i medici raccolgono le cellule dalla cervice usando un raschietto o un pennello, quindi le inviano a un laboratorio per l&#8217;analisi. I ricercatori dietro il nuovo studio hanno sviluppato un altro tipo di test, chiamato, PapSEEK che cerca mutazioni del DNA che sono già state identificate per altri cancri specifici – i campioni di fluidi cervicali sono stati testati per esaminare 18 geni altamente o comunemente mutati nel cancro dell&#8217;endometrio o dell&#8217;ovaio.</p>
<p style="text-align: justify;">Per vedere se il test funzionava, i ricercatori hanno raccolto campioni da 1.658 donne, tra cui 656 con tumori dell&#8217;endometrio o delle ovaie, oltre a poco più di 1.000 donne sane per il gruppo di controllo. Il test PapSEEK ha rilevato con precisione l&#8217;81% dei tumori dell&#8217;endometrio e il 33% dei tumori ovarici, secondo lo studio – l&#8217;accuratezza è aumentata al 93% e al 45%, rispettivamente, quando i ricercatori hanno utilizzato un pennello Tao per raccogliere i campioni; inoltre, i ricercatori hanno ulteriormente migliorato i tassi di rilevamento del cancro ovarico al 63% testando il DNA del tumore nel sangue di un paziente, insieme al Pap test del DNA.</p>
<p style="text-align: justify;">Per convalidare i risultati, è in corso uno studio più ampio, ma visti quanto sono promettenti, probabilmente non passeranno molti anni prima che il PapSEEK possa iniziare il suo percorso tra le persone.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Cancro all&#8217;utero: ecco i sintomi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/cancro-all-utero-ecco-i-sintomi/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2015 11:57:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[cancro]]></category>
		<category><![CDATA[controlli]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sintomi]]></category>
		<category><![CDATA[tumore]]></category>
		<category><![CDATA[utero]]></category>
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					<description><![CDATA[Quali sono i campanelli d&#8217;allarme che ci fanno capire che siamo in pericolo? La prevenzione è la mossa migliore contro il cancro. Dobbiamo sottoporci a controlli regolari ed ascoltare il nostro corpo. Un pericolo per molte donne è il cancro all&#8217;utero: va prestata attenzione a questi sintomi e se siamo in dubbio non esitiamo a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-27623" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/07/images_igallery_resized_ambientetest_cancro_utero_sintomi-16050-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Quali sono i campanelli d&#8217;allarme che ci fanno capire che siamo in pericolo?</p>
<p>  <span id="more-27624"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">La prevenzione è la mossa migliore contro il cancro. Dobbiamo sottoporci a controlli regolari ed ascoltare il nostro corpo.</span></p>
<p>Un pericolo per molte donne è il cancro all&#8217;utero: va prestata attenzione a questi sintomi e se siamo in dubbio non esitiamo a contattare un medico. </p>
<ul>
<li><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Dolori durante l&#8217;attività sessuale</span></li>
<li><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Perdite di sangue (al di fuori del ciclo mestruale)</span></li>
<li><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Dolore mentre si urina</span></li>
<li><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Perdita di liquidi dalla vagina e conseguente cattivo odore</span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Ricordiamoci che prevenire può salvarci la vita, perché prima scopriamo il problema prima possiamo combatterlo evitando che si diffonda anche in altre parti del corpo.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Purtroppo gli ultimi dati diffusi dicono che<a href="https://www.ecoseven.net//?p=24576" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> il cancro è in aumento nel nostro paese, anche se le cure migliorano</a>.</span></p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=24893" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Qui alcuni consigli per prevenire il cancro alle ovaie</a></p>
<p>a.po</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Nato primo bambino da utero donato</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bambini/nato-primo-bambino-da-utero-donato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2014 13:44:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bambini]]></category>
		<category><![CDATA[bambino]]></category>
		<category><![CDATA[maschio]]></category>
		<category><![CDATA[utero]]></category>
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					<description><![CDATA[Maschio, pesa 1,8 chilogrammi: è nato il primo bambino da mamma con utero donato   È nato il primo bambino da una donna sottoposta a trapianto di utero e tecniche di fecondazione assistita. Nato in Svezia da mamma 36 enne, alla 32esima settimana, è un maschio e pesa 1,8 kg. La notizia è stata diffusa dalla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-22182" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/11/images_igallery_resized_ambientetest_th__4_-13313-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Maschio, pesa 1,8 chilogrammi: è nato il primo bambino da mamma con utero donato</p>
<p>  <span id="more-22183"></span>  </p>
<p> </p>
<p>È nato il primo<a href="benessere/bambini"><strong> bambino</strong></a> da una donna sottoposta a trapianto di utero e tecniche di fecondazione assistita. Nato in Svezia da mamma 36 enne, alla 32esima settimana, è un maschio e pesa 1,8 kg. La notizia è stata diffusa dalla rivista scientifica ‘The Lancet’.</p>
<p>La madre aveva le ovaie funzionanti, ma era nata senza utero. Così, un’amica 61enne, in menopausa da 7 anni, gliel’ha donato. La donna, dopo, ha quindi fatto ricorso alla fecondazione in vitro per produrre 11 embrioni che sono stati congelati.</p>
<p>I medici dell&#8217;università di Göteborg si sono occupati del trapianto di utero e hanno dovuto utilizzare farmaci per sopprimere il sistema immunitario, così da prevenirne il rigetto. Un anno dopo il trapianto, i medici hanno deciso di avviare la procedura della <a href="https://www.ecoseven.net//?p=21568"><strong>fecondazione assistita</strong></a>, procedendo con l&#8217;impianto di uno degli embrioni crioconservati, e la gravidanza è riuscita.</p>
<p>Il parto prematuro, alla 32esima settimana, è stato dovuto al fatto che la mamma ha sviluppato pre-eclampsia, una pericolosa complicanza gestazionale, e il battito del cuore del piccolo era diventato anormale. ‘È stato un viaggio piuttosto difficile, durato anni &#8211; ha detto il padre del piccolo &#8211; ma ora abbiamo con noi il bambino più incredibile. Non è diverso da qualunque altro, ma avrà una bella storia da raccontare’, ha sostenuto il padre del bambino. </p>
<p> ‘L&#8217;arrivo del bebè è stato un momento fantastico di gioia’ anche per il team medico che ha seguito i neo genitori. ‘È stata una sensazione irreale &#8211; dice Mats Brannstrom, che ha guidato l&#8217;équipe trapiantologica &#8211; Non pensavamo di riuscire a raggiungere questo traguardo. Il nostro successo si è basato su oltre 10 anni di ricerca intensiva sugli animali e di allenamento chirurgico. E il lieto evento apre alla possibilità di trattare in futuro in tutto il mondo giovani donne che soffrono di infertilità uterina’.<br /> <!--[if !supportLineBreakNewLine]--><br /> <!--[endif]--></p>
<p>gc</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Cancro al collo dell&#8217;utero. Anche ENEA per le prevenzione</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/cancro-al-collo-dell-utero-anche-enea-per-le-prevenzione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2014 14:30:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[cancro collo dell'utero]]></category>
		<category><![CDATA[collo dell'utero]]></category>
		<category><![CDATA[enea]]></category>
		<category><![CDATA[utero]]></category>
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					<description><![CDATA[  ENEA impegnata per la prevenzione e il trattamento del cancro al collo dell’utero     Anche Enea impegnata nella prevenzione del cancro al collo dell&#8217;utero. I centri di ricerca italiani e gli istituti latino-americani intendono avviare un dialogo tecnico-scientifico con la rete di Istituti Nazionali del Cancro (RINC) dell’America Latina per stabilire future collaborazioni. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-21340" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/10/images_igallery_resized_ambientetest_th-12903-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p> </p>
<p align="LEFT">ENEA impegnata per la prevenzione e il trattamento del cancro al collo dell’utero</p>
<p> </p>
<p>  <span id="more-21341"></span>  </p>
<p align="JUSTIFY">
<p> </p>
<p align="JUSTIFY">Anche <a href="http://www.enea.it/it"><strong>Enea</strong></a> impegnata nella prevenzione del cancro al collo dell&#8217;utero. I centri di ricerca italiani e gli istituti latino-americani intendono avviare un dialogo tecnico-scientifico con la rete di Istituti Nazionali del Cancro (RINC) dell’America Latina per stabilire future collaborazioni. È per questo che oggi si è tenuto a Roma un convegno sul tema, al quale hanno preso parte i rappresentanti dei RINC provenienti dai Paesi dell’area Latino-Americana (Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Cuba, Ecuador, Paraguay, Perù, Uruguay e Venezuela), organizzato dall’Istituto italo-latino americano (IILA) e dall’ENEA. L’evento è parte integrante del progetto IILA &#8216;Promozione di programmi di prevenzione e cura del cancro del collo dell’utero&#8217;, finanziato dalla Cooperazione del Ministero degli Affari Esteri. </p>
<p> </p>
<p align="JUSTIFY">Il supporto tecnico-scientifico che i Centri di Ricerca italiani sono in grado di offrire costituisce un elemento chiave per la progettazione di strategie efficaci per la riduzione dell’incidenza e della mortalità causate dal <strong><a href="https://www.ecoseven.net//?p=21291">cancro</a> cervico-uterino</strong> nell’area Latino-Americana, anche attraverso lo sviluppo di farmaci biotecnologici di nuova generazione a basso costo, da associare a metodi di prevenzione innovativi. L’ENEA intende mettere a disposizione dei clinici della rete RINC i risultati delle attività che hanno condotto allo sviluppo di vaccini sperimentali già brevettati.</p>
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<p align="JUSTIFY">ENEA e IILA, organismo internazionale al quale aderiscono l’Italia e le venti Repubbliche latino-americane e caraibiche, recentemente hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per avviare una collaborazione nei settori della sicurezza e della salute, dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili, della modellistica e delle tecnologie ambientali, delle tecnologie abilitanti per l’innovazione e della tutela del patrimonio culturale.</p>
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