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	<title>università italiana &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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		<title>In Italia università e ricerca soffrono, ma rimangono di qualità</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Mar 2014 13:46:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il rapporto biennale dell’Anvur fotografa una situazione ancora lontana dai livelli più alti dei maggiori paesi della Ue. Ma laddove si investe la ricerca è di eccellenza     Università e ricerca in Italia, si sa, non godono di ottima salute. Tagli ripetuti, nepotismo e corruzione fanno spesso dell’università uno di quei luoghi simbolo di [&#8230;]]]></description>
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<p class="MsoNormal">Il rapporto biennale dell’Anvur fotografa una situazione ancora lontana dai livelli più alti dei maggiori paesi della Ue. Ma laddove si investe la ricerca è di eccellenza</p>
<p>  <span id="more-16378"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"><strong>Università e ricerca</strong> in Italia, si sa, non godono di ottima salute. Tagli ripetuti, nepotismo e corruzione fanno spesso dell’università uno di quei luoghi simbolo di un paese con grandi difficoltà di crescita. Eppure proprio dalle università e dai centri di ricerca emergono altrettanto spesso eccellenze e innovazioni che portano il nostro paese all’attenzione mondiale.</p>
<p class="MsoNormal">Lo stato di salute delle università italiane è ben fotografato nel corposo studio presentato dall’<strong>Anvur</strong> (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca): il Rapporto biennale sullo stato del sistema dell&#8217;Università e della Ricerca.</p>
<p class="MsoNormal">Il Rapporto dimostra per esempio che il numero di laureati in Italia rimane molto basso. <span style="line-height: 1.3em;">Con il 13,8% di laureati nella popolazione in età compresa tra i 15 e i 64 anni, il Belpaese si posiziona al terzultimo posto tra i paesi della Ue (media del 24,5%). Il ritardo è netto rispetto a tutti i principali paesi europei (Regno Unito 34,7%, Spagna 29,6%, Francia 27,9% e Germania 24,1%). Considerando la popolazione più giovane (25-34 anni) la posizione dell’Italia non migliora, e nonostante i significativi incrementi registrati tra il 2000 e il 2012, anche per questa fascia della popolazione non si registra un avvicinamento alla media europea: l’Italia con il 22,3% di laureati si colloca al penultimo posto tra i paesi considerati.</span></p>
<p class="MsoNormal">Quali sono le cause? Secondo l&#8217;Anvur, uno dei problemi principali è che in Italia, a differenza di altri paesi, non ci sono corsi di laurea professionalizzanti, il che – unito alla disoccupazione e alla crisi – scoraggia i giovani ad iscriversi negli atenei.</p>
<p class="MsoNormal">La buona notizia almeno è la crescita di donne sia fra gli iscritti sia fra i laureati. Tra il 2001 e il 2011 si assiste ad un progressivo e costante incremento dei laureati di genere femminile, che nel 2011 arriva a rappresentare quasi il 59% del totale dei laureati.<span style="line-height: 1.3em;"> </span></p>
<p class="MsoNormal">Non migliora la fotografia nel campo della <strong>Ricerca</strong>. Rispetto alla media dell&#8217;area Ocse, l’Italia spende in media il 30% in meno e i fondi a disposizione del Miur sono diminuiti di un miliardo rispetto al 2009.</p>
<p class="MsoNormal">Tuttavia, la qualità della Ricerca italiana rimane alta. I livelli, misurati in termini di pubblicazioni e citazioni, restano comunque di eccellenza e non hanno niente da invidiare a quelli di grandi paesi come Germania, Francia e Giappone. In termini di produzione scientifica, l&#8217;Italia ha una maggiore specializzazione nelle scienze matematiche e fisiche, nelle scienze della terra e nelle scienze mediche. Rimane, purtroppo, netta la differenza territoriale: le università del Mezzogiorno hanno risultati meno soddisfacenti di quelle del centro-nord. Anche qui i dati dimostrano ancora una volta che, per ottenere livelli alti c’è bisogno di risorse e non si può prescindere dagli investimenti.</p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Il rapporto integrale si può leggere qui:</p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://www.anvur.org/attachments/article/644/Rapporto%20ANVUR%202013_UNIVERSITA%20e%20RICERCA_integrale.pdf" target="_blank" rel="noopener">http://www.anvur.org/attachments/article/644/Rapporto%20ANVUR%202013_UNIVERSITA%20e%20RICERCA_integrale.pdf</a></p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
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