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	<title>umani &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
	<lastBuildDate>Fri, 25 Sep 2020 12:57:56 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Fukushima: dopo la bonifica qualcuno si è impossessato dell’area</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 Sep 2020 11:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[animali selvatici]]></category>
		<category><![CDATA[fukushima]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
		<category><![CDATA[umani]]></category>
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					<description><![CDATA[Ecco perché le persone non possono rientrare nei luoghi ormai bonificati dopo il disastro Nove anni dopo il disastro nucleare di Fukushima Dai-ichi, la natura e la fauna selvatica hanno preso possesso dell&#8217;area. In particolare, riferisce NPR, scimmie macaco, cinghiali e altri animali hanno fatto delle città vicine – che sono state evacuate e quindi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-67593" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/09/long-tailed-macaque-4501437_1280-e1601038638414.jpg" alt="animali selvatici macachi" width="800" height="577" /></h3>
<h3>Ecco perché le persone non possono rientrare nei luoghi ormai bonificati dopo il disastro</h3>
<p><span id="more-67591"></span></p>
<p>Nove anni dopo il disastro nucleare di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Disastro_nucleare_di_Fukushima_Dai-ichi">Fukushima Dai-ichi</a>, la natura e la fauna selvatica hanno preso possesso dell&#8217;area.</p>
<p>In particolare, riferisce <a href="https://www.npr.org/2020/09/10/904356338/in-rural-fukushima-the-border-between-monkeys-and-humans-has-blurred?t=1600098435245"><em>NPR</em></a>, <strong>scimmie macaco, cinghiali e altri animali hanno fatto delle città vicine</strong> – che sono state evacuate e quindi abbandonate da centinaia di migliaia di persone – <strong>la loro casa</strong>.</p>
<p>E ora, poiché gli ordini di evacuazione sono via via revocati, <strong>le persone che stanno tornando si trovano nella situazione molto difficile di dover coesistere con gli animali</strong>.</p>
<h4>Per aiutare i nuovi abitanti a tenere lontane le scimmie, i governi locali hanno sovvenzionato enormi quantità di fuochi d&#8217;artificio.</h4>
<p>I cittadini hanno pattugliato le loro città e li hanno fatti partire ogni volta che avvistavano delle scimmie che erano attirate nelle città per banchettare dai giardini abbandonati ma ancora in crescita e dagli alberi da frutto vicino alle case dei residenti.</p>
<p>&#8220;Guarda, io penso che siano carine. Non gli farei assolutamente mai del male&#8221;, ha detto a NPR Shuichi Kanno, un uomo di 79 anni che è tornato a casa sua vicino a Minamisoma.</p>
<h4>“Niente di tutto questo è colpa loro. È colpa del nucleare. È colpa degli umani&#8221;.</h4>
<p>I fuochi d&#8217;artificio, comunque, non sono una soluzione molto buona, nel senso che i macachi, in genere, <strong>tornano pochi giorni dopo essere stati spaventati</strong>, riferisce <em>NPR</em>, probabilmente per il fatto che è quasi un decennio che quella è diventata la loro casa, visto che a causa degli alti livelli di radiazione le persone hanno dovuto aspettare molto tempo prima di poter tornare a casa.</p>
<p>&#8220;Mi piaceva fare escursioni e cercare verdure selvatiche, trovare funghi selvatici. Ma ora è così pericoloso&#8221;, ha detto Kanno a NPR . “<strong>Non possiamo più avere un rapporto con la natura. È andato</strong>&#8220;.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;ibernazione umana</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/l-ibernazione-umana/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Feb 2020 14:22:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[Ibernazione]]></category>
		<category><![CDATA[letargo]]></category>
		<category><![CDATA[umani]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo gli scienziati, non è impossibile che anche per gli uomini possano andare in letargo Anche se si parla sempre degli orsi, non sono loro gli unici animali ad andare in letargo, sono solo quelli che vengono usati per antonomasia e quindi, in un certo i più famosi. Ma anche vari tipi di scoiattoli vanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-39098" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2020/02/images_dicembre_2019_gennaio_2020_polar-bear-196318_1280.jpg" alt="" width="797" height="485" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/02/images_dicembre_2019_gennaio_2020_polar-bear-196318_1280.jpg 797w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/02/images_dicembre_2019_gennaio_2020_polar-bear-196318_1280-300x183.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/02/images_dicembre_2019_gennaio_2020_polar-bear-196318_1280-768x467.jpg 768w" sizes="(max-width: 797px) 100vw, 797px" /></p>
<h2>Secondo gli scienziati, non è impossibile che anche per gli uomini possano andare in letargo</h2>
<p>  <span id="more-39099"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Anche se si parla sempre de<strong>gli orsi,</strong> <strong>non sono</strong> loro <strong>gli unici animali ad andare in letargo</strong>, sono solo quelli che vengono usati per antonomasia e quindi, in un certo i più famosi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma anche vari tipi di scoiattoli vanno in letargo, anche i pipistrelli e persino certi uccelli sono in grado di abbassare la temperatura interna dei loro corpi, mettendosi in uno stato di dormienza per settimane o addirittura per mesi. È <strong>questa</strong> la <strong>condizione biologica che si chiama</strong> <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Ibernazione" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ibernazione</a>&nbsp;<strong>e</strong> che <strong>un giorno potrebbe essere anche alla portata degli umani</strong>. </p>
<p style="text-align: justify;">Come racconta <a href="https://www.theatlantic.com/health/archive/2020/01/human-hibernation-real-possibility/605071/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">The Atlantic</a>&nbsp;questo argomento viene trattato molto seriamente dalla NASA che, a partire dal 2014, ha finanziato una ricerca sull&#8217;ibernazione a lungo termine come mezzo per facilitare i viaggi nello spazio a lungo termine. «Andare su Marte, ad esempio, è limitato dalle esigenze ostinate degli astronauti di fare cose come mangiare e muoversi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma se i loro processi metabolici potessero essere rallentati quasi a zero, potrebbero teoricamente viaggiare molto più lontano». Soprattutto, non avrebbero bisogno di portarsi molto cibo e molta acqua.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli scienziati hanno spiegato che, per ora, non hanno trovato nessun motivo che impedirebbe l&#8217;ibernazione umana ma, anche se indurre questa condizione non è impossibile, non hanno ancora capito come farlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono in molti che stanno cercando delle soluzioni, concentrando in particolar modo i loro studi sulla ricerca di un farmaco che potrebbe far diminuire in modo sicuro la temperatura interna di un essere umano.</p>
<p style="text-align: justify;">Se riescono a farlo, avranno eliminato uno dei maggiori ostacoli al letargo delle persone e avranno anche aperto la strada all&#8217;esplorazione dello spazio profondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Robot, non essere scortese che mi offendo</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/robot-non-essere-scortese-che-mi-offendo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Dec 2019 15:01:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[influenza]]></category>
		<category><![CDATA[influenzare]]></category>
		<category><![CDATA[razionalità]]></category>
		<category><![CDATA[robot]]></category>
		<category><![CDATA[umana]]></category>
		<category><![CDATA[umani]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno studio ha dimostrato che un robot che mentre giocava contro degli umani li insultava riusciva a ferire i loro sentimenti Quello che dobbiamo sapere sui robot è che non solo possono sconfiggerci quando giochiamo contro di loro ma che, a quanto pare, possono anche metterci una certa pressione usando un linguaggio aggressivo e triviale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38768" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_influenza_robot.jpg" alt="" width="798" height="481" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_influenza_robot.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_influenza_robot-300x181.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_influenza_robot-768x463.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<h2>Uno studio ha dimostrato che un robot che mentre giocava contro degli umani li insultava riusciva a ferire i loro sentimenti</h2>
<p>  <span id="more-38769"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Quello che dobbiamo sapere sui robot è che non solo possono sconfiggerci quando giochiamo contro di loro ma che, a quanto pare, possono anche metterci una certa pressione usando un linguaggio aggressivo e triviale mentre li sfidiamo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per un nuovo <a href="https://www.cs.cmu.edu/news/trash-talk-hurts-even-when-it-comes-robot" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>&nbsp;non ancora pubblicato (ma pronto per la pubblicazione), i ricercatori della Carnegie Mellon University (CMU) hanno programmato il robot umanoide Pepper per insultare gli uomini mentre si sfidava con loro in un gioco di strategia, rendendolo in grado di entrare nella testa dei suoi avversari e influenzare negativamente i loro risultati.</p>
<p style="text-align: justify;">In pratica, come parte dello studio, 40 partecipanti hanno gareggiato contro Pepper in 35 partite di «Guards and Treasures», un gioco utilizzato dai ricercatori per studiare la razionalità. Il robot ha detto alternativamente parole incoraggianti e scoraggianti ai suoi avversari: quindi da una parte gli diceva cosa stavano facendo bene, dall&#8217;altra sottolineava che giocatori terribili si stava trovando davanti e come, nel corso del gioco, le capacità degli avversari fossero diventate confuse.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo modo il team della CMU ha scoperto che i giocatori umani avevano prestazioni migliori quando il robot si complimentava e peggiori quando Pepper si lasciava andare agli insulti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il fatto che le parole di un robot possano influenzare la razionalità umana potrebbe rivelarsi una scoperta incredibilmente preziosa (o pericolosa), ora che le intelligenze artificiali stanno diventando sempre più integrate nella nostra società.</p>
<p style="text-align: justify;">«Questo è uno dei primi studi sull&#8217;interazione uomo-robot in un ambiente in cui non collaborano», ha detto il co-autore Fei Fang in un <a href="https://www.cmu.edu/news/stories/archives/2019/november/robot-trash-talk.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato stampa</a>, aggiungendo che «possiamo aspettarci che gli assistenti domestici siano cooperativi, ma in situazioni come lo shopping online, potrebbero non avere gli stessi nostri obiettivi».</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Disoccupazione in futuro al 50%? Possibile: l’industria utilizza sempre più robot</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/disoccupazione-in-futuro-al-50-possibile-l-industria-utilizza-sempre-piu-robot/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2016 12:22:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[robot]]></category>
		<category><![CDATA[umani]]></category>
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					<description><![CDATA[Avremo più tempo libero, saremo disoccupati o lavoreremo con dei nuovi colleghi non umani? I robot semplificano la vita all’uomo a tal punto da sostituirli in molti impieghi. Una grande comodità, non fosse per la disoccupazione. Tra 30 anni la metà di noi potrebbe essere disoccupata. Quindi? Di sicuro dovremo cambiare, cioè reinventare il concetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-30785" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/02/images_igallery_resized_ambientetest_robot_e_disoccupazione-17680-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Avremo più tempo libero, saremo disoccupati o lavoreremo con dei nuovi colleghi non umani?<br /></span></p>
<p>  <span id="more-30786"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">I robot semplificano la vita all’uomo a tal punto da sostituirli in molti impieghi. Una grande comodità, non fosse per la disoccupazione. Tra 30 anni la metà di noi potrebbe essere disoccupata. Quindi? Di sicuro dovremo cambiare, cioè reinventare il concetto di lavoro.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Al convegno della Società americana per l&#8217;avanzamento delle scienze in corso a Washington, <a href="http://www.cs.rice.edu/~vardi/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Moshe Vardi</a> ha riportato la questione al centro del dibattito. Moshe è un esperto di informatica della Rice University di Houston, in Texas, e secondo la sua opinione entro il 20145 i robot ‘ruberanno’ talmente tanto lavoro agli uomini da portare la disoccupazione al 50%.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">È quello che al World Economic Forum di Davos hanno definito ‘Quarta rivoluzione industriale’: la continua crescita dell’automazione nel sistema economico.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Per Vardi una ipotesi plausibile, in questo nuovo concetto di lavoro, sarà avere più tempo libero. Ma non giudica questo ipotesi per forza di cose positive, dato che ritine il lavoro essenziale per il benessere dell’uomo.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Secondo Filippo Cavallo, esperto di robotica sociale della Scuola Superiore Sant&#8217;Anna di Pisa, invece il futuro del nostro rapporto coni robot sarà la cooperazione.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Come ha spiegato all’Ansa: ‘Nei prossimi 30 anni le macchine non saranno in grado di sostituire completamente l&#8217;attività dell&#8217;uomo, anzi: grazie a loro nasceranno nuove figure professionali, perché servirà personale qualificato per produrle, programmarle e fare manutenzione&#8221;. I robot diventeranno probabilmente dei &#8216;colleghi&#8217; e lavoreranno al nostro fianco per sollevarci dai compiti più ripetitivi e pesanti, permettendoci di rendere più &#8216;umano&#8217; il nostro lavoro’.</span></p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=29401" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Ecco il robot pilota che guida la moto a 200 km/h</span></a></p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Nel mondo ci sono 422 alberi per ogni essere umano</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/nel-mondo-ci-sono-422-alberi-per-ogni-essere-umano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Dec 2015 12:38:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alberi]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Nature]]></category>
		<category><![CDATA[numero]]></category>
		<category><![CDATA[umani]]></category>
		<category><![CDATA[uomo]]></category>
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					<description><![CDATA[Scopriamo il rapporto numerico tra umani e alberi, considerando che questi ultimi si sono dimezzati da quando c&#8217;è l&#8217;uomo Nonostante l&#8217;uomo si stia impegnando per distruggere le foreste, basti pensare all&#8217;Amazzonia o all&#8217;Indonesia, nel nostro pianeta crescono tremila miliardi di alberi. Facendo un rapido contro, sulla terra ci sono 422 alberi ogni essere umano. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-29963" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/12/images_igallery_resized_ambientetest_Uomo_alberi-17256-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p style="text-align: justify;">Scopriamo il rapporto numerico tra umani e alberi, considerando che questi ultimi si sono dimezzati da quando c&#8217;è l&#8217;uomo</p>
<p>  <span id="more-29964"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Nonostante l&#8217;uomo si stia impegnando per distruggere le foreste, basti pensare all&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=29694" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Amazzonia</a> o all&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=29429" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Indonesia</a>, nel nostro pianeta crescono tremila miliardi di alberi. Facendo un rapido contro, sulla terra ci sono 422 alberi ogni essere umano.</span></p>
<p>Lo studio è stato pubblicato su<a href="http://www.nature.com/nature/journal/v525/n7568/full/nature14967.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Nature</a>; i ricercatori ha utilizzato i dati di oltre 400mila misurazioni per creare una mappa globale delle foreste. Le stime precedenti si basavano solo su dati satellitari, queste invece sono considerate più attendibili.</p>
<p>Nelle foreste tropicali troviamo il 43% dei nostri alberi, mentre le nazioni più densamente popolate di alberi sono Finlandia, Slovenia e Svezia.</p>
<p>I dati però nono sono incoraggianti: ogni anno vengono abbattuti 15 miliardi di alberi per diverse cause, sempre comunque riconducibili all&#8217;attività economica: agricoltura, allevamento, scavi minerari e legname. Infatti il numero degli alberi presente sul pianeta è dimezzato da quando è comparso l&#8217;uomo.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=25658" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sos foreste,  da qui al 2030 potranno andare persi 170 milioni di ettari di foreste nel globo</a></p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
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		<title>E se gli umani scomparissero all&#8217;improvviso?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/e-se-gli-umani-scomparissero-all-improvviso/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Jan 2015 11:19:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[estinzione]]></category>
		<category><![CDATA[scomparso]]></category>
		<category><![CDATA[terra]]></category>
		<category><![CDATA[umani]]></category>
		<category><![CDATA[uomo]]></category>
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					<description><![CDATA[Poniamo di scomparire, tutti, improvvisamente, dalla faccia della Terra Cosa succederebbe al nostro pianeta se gli umani scomparissero all&#8217;improvviso? Il canale youtube ASAPscience cerca di dare la risposta in un divertente video. Secondo l&#8217;ipotesi, le nostre città si distruggerebbero abbastanza in fretta a causa di incendi incontrollati o altri disastri naturali e anche gli edifici più [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-23674" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/01/images_igallery_resized_ambientetest_Se_l_uomo_sparisse-14073-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Poniamo di scomparire, tutti, improvvisamente, dalla faccia della Terra</p>
<p>  <span id="more-23675"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Cosa succederebbe al nostro pianeta se gli umani scomparissero all&#8217;improvviso? </span><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Il canale youtube ASAPscience cerca di dare la risposta in un divertente video.</span></p>
<p>Secondo l&#8217;ipotesi, le nostre città si distruggerebbero abbastanza in fretta a causa di incendi incontrollati o altri disastri naturali e anche gli edifici più solidi prima o poi cadrebbero.</p>
<p>I nostri animali domestici non se la passerebbero molto bene: dovrebbero affrontare lupi ed altri predatori; tuttavia altre specie, fino ad ora minacciate dalla presenza dell&#8217;uomo, tirerebbero un sospiro di sollievo.</p>
<p>I nostri rifiuti? Alcuni rimarrebbero in giro per un lungo periodo in quanto difficilmente biodegradabili.</p>
<p>Invece l&#8217;uomo è vivo e vegeto e continua a fare danni:<a href="https://www.ecoseven.net//?p=23500" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> in Sudafrica i bracconieri hanno compiuto una strage di rinoceronti</a>.</p>
<p>a.po</p>
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<p>NB. (Nelle impostazioni del video è possibile scegliere i sottotitoli in inglese o anche in italiano. La versione italiana però è una traduzione &#8216;meccanica&#8217;).</p>
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