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	<title>ulivi &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Xylella, Ue: l’Italia deve agire in fretta</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2015 10:39:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il caso Xylella che ha colpito il Salento non è ancor chiuso e non è risolto. E l’Ue chiede all’Italia di agire prima che la malattia si diffonda   Ancora caso Xylella. E ancora pressioni dall’Ue perché l’Italia agisca e lo faccia in fretta. Serve, secondo Bruxelles, ‘una rapida ed efficace azione da parte delle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-27736" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/07/images_igallery_resized_ambientetest_xylella-16107-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Arial, sans-serif; background-image: initial; background-attachment: initial; background-size: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;">Il caso Xylella che ha colpito il Salento non è ancor chiuso e non è risolto. E l’Ue chiede all’Italia di agire prima che la malattia si diffonda</span></p>
<p>  <span id="more-30148"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Arial, sans-serif; background-image: initial; background-attachment: initial; background-size: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;">Ancora caso <a href="https://www.ecoseven.net//?p=27995" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Xylella</a>. E ancora pressioni dall’Ue perché l’Italia agisca e lo faccia in fretta. Serve, secondo Bruxelles, ‘una rapida ed efficace azione da parte delle autorità italiane per salvare le piante sane ed evitare di diffondere la Xylella in Italia e in Europa’, ha affermato il portavoce del commissario Vytenis Andriukaitis dopo lo stop agli eradicamenti deciso dalla magistratura italiana.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Arial, sans-serif; background-image: initial; background-attachment: initial; background-size: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;">‘Non abbiamo indicazioni di comunicazioni di dati sbagliati a Bruxelles dalle autorità italiane’, ha aggiunto, ricordando la procedura d&#8217;infrazione contro l&#8217;Italia per non aver applicato le misure Ue anti-batterio killer degli ulivi. </span></p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Arial, sans-serif; background-image: initial; background-attachment: initial; background-size: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;">Con questo richiamo verbale, la Commissione, non intende commentare ‘le decisioni della magistratura locale’, ma ricorda che la Xylella ‘è una delle malattie più pericolose per le piante e con un serio impatto economico’ per le zone colpite.</span></p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Arial, sans-serif; background-image: initial; background-attachment: initial; background-size: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;">gc </span></p>
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		<title>Xylella Salento: sarà evitata la strage di ulivi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/xylella-salento-sara-evitata-la-strage-di-ulivi/</link>
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		<pubDate>Thu, 30 Apr 2015 06:35:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La strage di ulivi nel Salento sarà evitata, almeno per ora. Ma la Puglia resta isolata   Gli ulivi del Salento sono salvi. Almeno per ora, non ci sarà le temuta strage di alberi. Discorso diverso, invece, nelle zone a Nord del Salento, come a Oria, dove la Xylella rischia una pericolosa diffusione verso il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-25685" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/04/images_igallery_resized_ambientetest_4b-15084-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">La strage di ulivi nel Salento sarà evitata, almeno per ora. Ma la Puglia resta isolata</p>
<p>  <span id="more-25686"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Gli ulivi del Salento sono salvi. Almeno per ora, non ci sarà le temuta strage di alberi. Discorso diverso, invece, nelle zone a Nord del Salento, come a Oria, dove la <a href="https://www.ecoseven.net//?p=25329" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Xylella</a> rischia una pericolosa diffusione verso il resto d&#8217;Italia.E mentre si attendono nuove prove scientifiche del batterio, restano bloccate le esportazioni di piante dalla Puglia. Salento, quindi, isolato.</p>
<p class="MsoNormal">La notizia dello stop all’eradicazione, anche se momentaneo, piace a Coldiretti. ‘E’ assurdo e inaccettabile &#8211; sottolinea Moncalvo &#8211; pensare di eradicare tutte le piante infette più tutte quelle “ospiti” a una distanza di cento metri a prescindere dallo stato di salute, poiché questa soluzione avrebbe costi improponibili e causerebbe danni economici e ambientali inaccettabili, oltre a rischiare di spazzare via centinaia di anni di storia delle aree del Salento. Sul fronte istituzionale occorre accelerare l’iter per il riconoscimento dello stato di calamità avviato dal Parlamento per poter alleviare il problema delle scadenze contributive e fiscali per le aziende agricole colpite dalla calamità, oltre a quelle relative al pagamento dei mutui. Da parte nostra siamo mobilitati per arginare il contagio &#8211; precisa Moncalvo &#8211; con la diffusione capillare di buone pratiche agricole, ma anche con il sostegno e il coordinamento dell’attività di ricerca fondamentali per difendere le 11 milioni di piante millenarie del Salento e salvare un bene della Puglia, dell’Italia e dell’intera Umanità.  In questa occasione &#8211; conclude Moncalvo &#8211; vogliamo pero’ anche riaffermare a tutti i cittadini che la xylella non mette minimamente in dubbio la qualità e la sicurezza alimentare dell’olio extravergine’,</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Intanto un ulteriore segnale positivo arriva dal Consiglio dei ministri: il ministro all&#8217;agricoltura Maurizio Martina ha annunciato l&#8217;utilizzo del fondo di solidarietà contro la<a href="https://www.ecoseven.net//?p=25256" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Xylella</a>, con 11 milioni stanziati per produttori e vivaisti danneggiati, e in base a cui la Puglia potrà chiedere lo stato di calamità. Partirà poi il Piano olivicolo nazionale da 20 mln per il triennio 2015-2017. Un ‘segnale importante’, commenta Coldiretti.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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		<title>Pioggia di agenti chimici sugli ulivi della Puglia</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/pioggia-di-agenti-chimici-sugli-ulivi-della-puglia/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2015 14:00:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Regione Puglia ha obbligato proprietari e conduttori di piante d&#8217;ulivo ad una pioggia di agenti chimici. Pericolo per la salute   Una vera emergenza nel Salento. Non parliamo, in questo caso, della Xylella fastidiosa, ma di qualcosa che ha sempre a che fare con gli ulivi. E con la salute. C&#8217;è qualcosa che non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-24335" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/02/images_igallery_resized_ambientetest_download1-14408-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>La Regione Puglia ha obbligato proprietari e conduttori di piante d&#8217;ulivo ad una pioggia di agenti chimici. Pericolo per la salute</p>
<p>  <span id="more-24336"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Una vera emergenza nel Salento. Non parliamo, in questo caso, della Xylella fastidiosa, ma di qualcosa che ha sempre a che fare con gli ulivi. E con la salute. C&#8217;è qualcosa che non si può sottovalutare: il Salento vanta il brutto primato per l&#8217;incidenza di neoplasie. Ed è per questo che le decisioni che arrivano da Bari hanno provocato non poche lamentele. <a href="/Documents%20and%20Settings/Proprietario/Documenti/Downloads/N2212021524%20(1).pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Con la determina del 6 febbraio scorso</a>, infatti, la Regione costringe a porre in essere le buone pratiche agricole di potatura, trinciatura delle erbe e aratura dei terreni fino ad aprile, e ad effettuare, da maggio ad agosto, almeno due trattamenti chimici sulla chioma di tutte &#8216;le piante di olivo, fruttifere e ornamentali&#8217;, oltre che &#8216;interventi con prodotti insetticidi a ‘spot’ su macchia mediterranea residuale, muretti a secco, superfici abbandonate purché verdi e quindi attrattive per i vettori&#8217;.</p>
<p>E ancora. Il tutto si deve ripetere poi, tra settembre e dicembre. E non è un consiglio, ma un obbligo a carico dei proprietari e dei conduttori di tutte le particelle. Nel provvedimento, sono anche riportate le sostanze da utilizzare: Imidacloprid, Buprofezis, Dimetoato, Deltametrina, Lambda cialotrina, Etofenprox e Clorpirifos metile. </p>
<p>La decisione non piace alla Lilt, che ha rivolto un appello agli ordini dei medici, dei biologi e degli agronomi, in cui sostiene &#8216;talune molecole come il Clorpirifos metile e il Dimetoato – spiega il presidente della onlus, l’oncologo Giuseppe Serravezza – si fissano alla parte grassa della materia, come latte e olii, contaminandola pericolosamente. Non pare quindi appropriato affrontare la questione con misure che andrebbero a peggiorare il profilo di salute della popolazione e del territorio&#8217;. L&#8217;appello, al momento, è rimasto inascoltato.</p>
<p> </p>
<p>gc</p>
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		<title>Tutti i danni della Xylella fastidiosa</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Dec 2014 08:11:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il batterio si propaga velocemente e mette a rischio ulivi, agrumi e viti. Un opuscolo per contenerne la diffusione. Il nome parla da sé, la Xylella fastidiosa è un batterio considerato un vero e proprio killer per gli ulivi. Anche l&#8217;Unione europea ha stanziato migliaia di euro di fondi per contrastarla, finora con pochi risultati. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-19872" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/08/images_igallery_resized_ambientetest_20131119_ulivi-12160-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il batterio si propaga velocemente e mette a rischio ulivi, agrumi e viti. Un opuscolo per contenerne la diffusione.</p>
<p>  <span id="more-22596"></span>  </p>
<p>Il nome parla da sé, la Xylella fastidiosa è un batterio considerato un vero e proprio killer per gli <a href="https://www.ecoseven.net//?p=19873"><strong>ulivi</strong></a>. Anche l&#8217;Unione europea ha stanziato migliaia di euro di fondi per contrastarla, finora con pochi risultati. Una volta colpito l&#8217;albero, l&#8217;infezione si propaga molto velocemente e l&#8217;unica soluzione diventa lo sradicamento. Il batterio ha fatto la sua comparsa in Italia solo da pochi anni, ma molti ulivi, soprattutto nel Salento, ne hanno fatto le spese. Per questo la <a href="http://www.lecce.coldiretti.it/video-tutorial-xylella.aspx?KeyPub=GP_CD_LECCE_HOME|CD_LECCE_HOME&amp;Cod_Oggetto=63471352&amp;subskintype=Detail" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Coldiretti Lecce</strong></a> ha messo online un opuscolo divulgativo dove spiega agli agricoltori quali sono le misure più efficaci per contenere la diffusione del batterio.</p>
<p>Ma come agisce il batterio? In pratica diffondendosi nella pianta occlude i vasi e impedisce il regolare flusso linfatico dalle radici all’apparato aereo. Piano piano così la chioma tende a seccarsi. Viene trasmesso attraverso insetti vettori che acquisiscono il batterio nutrendosi dai vasi xilematici delle piante infette e lo trasmettono a quelle sane. Oltre agli ulivi può colpire agrumi, vite, pesco, mandorlo, oleandro, acero e quercia. Recentemente proprio a Gallipoli si è svolto un convegno con oltre 200 scienziati da tutto il mondo sul tema, ma ancora oggi non è stata trovata una soluzione definitiva per evitare la malattia che ha colpito anche in altre zone del mondo. Negli Stati Uniti, per esempio, ha distrutto migliaia di ettari di vigneti della California, mentre in Sud America ha devastato migliaia di agrumi.</p>
<p>as</p>
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		<title>Sos ulivi Salento Cosa fare?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/sos-ulivi-salento-cosa-fare/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Aug 2014 08:53:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gli ulivi del Salento sono stati colpiti dal batterio &#8216;Xylella fastidiosa&#8217; Gli ulivi del Salento, cuore del paesaggio e delle tradizioni (anche culinarie) della regione Puglia sono in serio pericolo: colpiti dal batterio &#8216;Xylella fastidiosa&#8216;, stanno morendo lentamente. Cosa fare? A commentare l&#8217;allarme ulivi è stato anche l ministro delle politiche agricole Maurizio Martina ha [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-19872" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/08/images_igallery_resized_ambientetest_20131119_ulivi-12160-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Gli ulivi del Salento sono stati colpiti dal batterio &#8216;Xylella fastidiosa&#8217;</p>
<p>  <span id="more-19873"></span>  </p>
<p>Gli <a href="https://www.ecoseven.net//?p=10294"><strong>ulivi</strong></a> del <strong>Salento</strong>, cuore del paesaggio e delle tradizioni (anche culinarie) della regione Puglia sono in serio pericolo: colpiti dal batterio &#8216;<strong>Xylella</strong> <strong>fastidiosa</strong>&#8216;, stanno morendo lentamente. Cosa fare? A commentare l&#8217;allarme <strong>ulivi</strong> è stato anche l ministro delle politiche agricole Maurizio Martina ha commentato, in un&#8217;intervista al Gr1: &#8216;L&#8217;emergenza e&#8217; emergenza. Il problema c&#8217;è e non va sottovalutato. Però sono con chi pensa che le eradicazioni siano veramente l&#8217;ultimo scenario possibile. Lavoreremo fino all&#8217;ultimo secondo utile perché ciò non avvenga&#8217;.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">&#8216;Stiamo lavorando anche in questi giorni &#8211; ha detto &#8211; per definire bene un piano di lavoro molto operativo, per darci una tempistica ragionevole. Dovremmo dopo il 27 agosto lavorare sicuramente ad un provvedimento che ci aiuti a gestire la fase emergenziale&#8217;.</p>
<p>Potrebbe anche arrivare un nuovo finanziamento economico per fronte all&#8217;emergenza: &#8216;già chiesto di poter avere anche per la prossima legge di stabilità, un&#8217;ipotesi di finanziamento specifico&#8217;. &#8216;Si tratterà &#8211; ha sottolineato &#8211; di lavorare anche con il ministero dell&#8217;Economia per concretizzare questo passo&#8217;.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Forse la figura di un commissario &#8216;aiutare perché stiamo parlando di un emergenza che ha bisogno di essere gestita ogni giorno e in ogni momento. Stiamo anche valutando anche questa ipotesi&#8217;. Mentre si chiede un aiuto anche all&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=19865"><strong>Europa</strong></a>.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">gc</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Adotta un Ulivo in Puglia. Anas: gli ulivi non andranno ai privati ma rimarranno alla collettivita&#8217;</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/adotta-un-ulivo-in-puglia-anas-gli-alberi-saranno-reimpiantati-e-rimarranno-della-collettivita/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Mar 2012 15:04:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[ulivi strada statale Maglie-Otranto]]></category>
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					<description><![CDATA[Anas comunica che gli ulivi espiantati salla strada statale Maglie-Otranto verranno reimpiantati grazie alla disponibilita&#8217; all&#8217;adozione da parte dei comuni limitrofi e non dei privati L’iniziativa &#8216;Adotta un ulivo in Puglia&#8216; sembra avere il proprio lieto fine. E ad annunciarlo è Anas, l’azienda che gestisce la rete stradale autostradale, che occupandosi dei lavori della strada [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-5548" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/03/images_igallery_resized_ambiente_serranova_ulivi-4164-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Anas comunica che gli ulivi espiantati salla strada statale Maglie-Otranto verranno reimpiantati grazie alla disponibilita&#8217; all&#8217;adozione da parte dei comuni limitrofi e non dei privati <span id="more-5549"></span> </p>
<p class="MsoNormal">L’iniziativa &#8216;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=5439" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Adotta un ulivo in Puglia</a>&#8216; sembra avere il proprio lieto fine. E ad annunciarlo è Anas, l’azienda che gestisce la rete stradale autostradale, che occupandosi dei lavori della strada statale Maglie-Otranto, ha la necessità di espiantare 8260 ulivi.</p>
<p class="MsoNormal">In un comunicato ufficiale redatto da Anas si può leggere che ‘il progetto esecutivo &#8211; redatto recependo tutte le indicazioni degli Enti locali interessati &#8211; prevede l’espianto e il reimpianto di 8.293 alberi, dei quali 268 monumentali. Per questi ultimi, censiti e dichiarati monumentali ai sensi della L.R. 14/2007, si prevede il ricollocamento lungo la variante di Palmariggi (LE), in aree prossime alla localizzazione originaria.&nbsp;<br /> Per la maggior parte degli altri 8.025 ulivi da espiantare sono state già determinate le aree disponibili al reimpianto, mentre per la parte residuale è in corso l’individuazione delle aree, in collaborazione con i Comuni e la Provincia’.</p>
<p class="MsoNormal">Saranno quindi gli enti pubblici a prendersi cura degli ulivi e non i privati cittadini, che in numerosi avevano dato disponibilità per l’adozione degli ulivi da espiantare. Gli alberi di ulivo rimarranno alla collettività. Ancora non si sa di preciso in quali aree verranno ripiantate le piante di ulivo, ma almeno si apprezza l’impegno di Anas e dei Comuni disponibili all’adozione.</p>
<p class="MsoNormal">E quindi il lieto fine c’è (o almeno dovrebbe esserci). L’iniziativa ‘Adotta un ulivo in Puglia’ ha scatenato un vero e proprio caso nei giorni scorsi. Mentre si apprezzava l’idea di far adottare gli ulivi espiantati e si chiedevano maggiori informazioni, in web correva voce che non vi erano i<a href="ambiente/adotta-un-ulivo-pugliese-ma-non-ci-sono-ancora-i-moduli-per-ladozione" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> moduli per l’adozione</a> e che, forse, tutti quegli alberi sarebbero andati persi. Anche Ecoseven.net, <a href="ambiente/adotta-un-ulivo-i-lettori-di-ecosevennet-ci-scrivono-numerosi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ricevendo diverse richieste di informazioni sull’iniziativa</a>, aveva iniziati ad ‘indagare’. Una prima spiegazione, da parte della <a href="ambiente/adotta-un-ulivo-la-regione-puglia-a-ecoseven-ancora-non-abbiamo-autorizzato-lespianto" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Regione Puglia</a>, ci aveva tranquillizzato: non c’erano i moduli perché non c’era ancora l’autorizzazione. Ed ora a tranquillizzare è anche Anas.</p>
<p class="MsoNormal">(GC)&nbsp;</p>
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