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	<title>Tweet &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
	<lastBuildDate>Fri, 19 Jun 2020 10:24:10 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Intelligenza artificiale: a scuola di tweet</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2020 18:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[ai]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Tweet]]></category>
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					<description><![CDATA[Per addestrare al meglio un&#8217;intelligenza artificiale, gli scienziati la fanno esercitare con i tweet linguisticamente più bizzarri delle persone Una delle maggiori sfide per l&#8217;intelligenza artificiale (IA) nell&#8217;elaborazione del linguaggio è capire il significato sottostante a espressioni gergali, modi di dire colloquiali e errori ortografici intenzionali. Al fine di aiutare le IA in questo difficile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-60420" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/06/cell-phone-1245663_1280.jpg" alt="intelligenza artificiale e tweet" width="800" height="471" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/06/cell-phone-1245663_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/06/cell-phone-1245663_1280-300x177.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/06/cell-phone-1245663_1280-768x452.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3>Per addestrare al meglio un&#8217;intelligenza artificiale, gli scienziati la fanno esercitare con i tweet linguisticamente più bizzarri delle persone</h3>
<p><span id="more-60419"></span></p>
<p>Una delle maggiori sfide per l&#8217;intelligenza artificiale (IA) nell&#8217;elaborazione del linguaggio è <strong>capire il significato sottostante a espressioni gergali, modi di dire colloquiali e errori ortografici intenzionali</strong>.</p>
<p>Al fine di aiutare le IA in questo difficile compito, un team di matematici dell&#8217;Università del Vermont ha iniziato ad <strong>analizzare come i giovani modificano deliberatamente le parole quando scrivono</strong>.</p>
<p>Ad esempio, hanno quantificato la differenza semantica tra onomatopee come &#8220;hahaha&#8221; e &#8220;haaahaha&#8221;, nella speranza che i futuri algoritmi di intelligenza artificiale possano imparare a capirci meglio quando comunichiamo online con i nostri modi più informali.</p>
<h4>Nella <a href="https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0232938">ricerca</a>, pubblicata sulla rivista <em>PLOS One</em> , il team ha analizzato le cosiddette «parole estensibili» che sono apparse in 100 miliardi di tweet pubblicati negli ultimi otto anni.</h4>
<p>Gli scienziati hanno poi escogitato due misure per valutarle: equilibrio e allungamento – ad esempio, «lololol» ha un alto valore di equilibrio, mentre «nooooo» o «yeeeees» non lo hanno perché viene ripetuta solo una lettera con un lunghezza variabile.</p>
<p>I ricercatori sostengono che <strong>i nostri dizionari non riflettono il modo in cui le persone comunicano effettivamente. </strong>E la comprensione di queste parole allungate, usate molto comunemente sui social media, potrebbe colmare un importante divario di conoscenza.</p>
<p>«Siamo stati in grado di raccogliere e contare in modo completo parole allungate come &#8216;gooooooaaaalll&#8217; e &#8216;hahahaha&#8217;», hanno detto i ricercatori in un <a href="https://www.sciencedaily.com/releases/2020/05/200527150155.htm">comunicato stampa</a>, «e mapparle attraverso le due dimensioni di elasticità generale e equilibrio di allungamento, sviluppando allo stesso tempo <strong>nuovi strumenti che aiuteranno anche nel loro continuo studio linguistico e in altre aree</strong>, come l&#8217;elaborazione del linguaggio, l&#8217;aumento dei dizionari, il miglioramento dei motori di ricerca, l&#8217;analisi della costruzione di sequenze e altro ancora».</p>
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		<title>Ecco quando e come cinguettano gli italiani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2015 13:56:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[Blogmeter]]></category>
		<category><![CDATA[tv]]></category>
		<category><![CDATA[Tweet]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>
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					<description><![CDATA[Twitter e gli italiani, scopriamo i numeri del socia network nel nostro paese Qual è il rapporto tra twitter e gli Italiani? Il popolare social network basato su 140 caratteri impegna gli italiani più la sera, dalle 21 alle 23, ed è molto legato alla televisione.  Vecchi e nuovi media si incontrano proprio in salotto: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-26796" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/06/images_igallery_resized_ambientetest_twitter_italia-15638-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Twitter e gli italiani, scopriamo i numeri del socia network nel nostro paese<br /></span></p>
<p>  <span id="more-26797"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Qual è il rapporto tra twitter e gli Italiani? Il popolare social network basato su 140 caratteri impegna gli italiani più la sera, dalle 21 alle 23, ed è molto legato alla televisione. </span></p>
<p>Vecchi e nuovi media si incontrano proprio in salotto: si è diffusa l&#8217;abitudine di commentare su twitter i programmi televisivi. <span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Altre curiosità: il giorno in cui twittiamo di più è il mercoledì e lo scorso anno gli hashtag più usati erano riferiti a conversazioni politiche che vedevano implicati Renzi e il M5S o a trasmissioni musicali come Amici e Sanremo. </span><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Sono i dati diffusi da Blogmete durante la Social Media Week di Roma.</span></p>
<p>Lo studio è basato sull&#8217;analisi di 600 milioni di tweet italiani; i nostri connazionali stanno imparando la &#8216;grammatica&#8217; di twitter e infatti nel tempo l&#8217;uso di hashtag è cresciuto del 18,5% e quello delle menzioni del 66%.</p>
<p>Il dialogo si basa spesso su notizie, ma solo il 35% dei cinguettii contiene link a pagine esterne.</p>
<p>Nella classifica degli account più citati al primo posto troviamo il Presidente del consiglio. <br />Ultima nota, cercando il &#8216;senso&#8217; delle conversazioni, l&#8217;analisi semantica dei tweet ha evidenziato che i pensieri condivisi sono per la maggior parte critici. Solo a Capodanno e durante la partita Inghilterra-Italia dei mondiali i commenti positivi sono stati in vantaggio.</p>
<p>a.po</p>
<p> </p>
<p> </p>
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		<title>Voglia di pizza? Ordina con un tweet</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2015 14:16:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[Domino's]]></category>
		<category><![CDATA[pizza]]></category>
		<category><![CDATA[Tweet]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>
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					<description><![CDATA[Ordinare una pizza non è mai stato così immediato. Ecco l&#8217;idea della catena americana che utilizza Twitter In rete si parla dell&#8217;iniziativa della catena Domino&#8217;s che negli Stati Uniti permette di ordinare una pizza a domicilio semplicemente twittando l&#8217;icona di uno spicchio di pizza.  È la modalità più semplice mai sperimentata: non side ve né [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-26020" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/05/images_igallery_resized_ambientetest_Pizza_tweet-15248-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Ordinare una pizza non è mai stato così immediato. Ecco l&#8217;idea della catena americana che utilizza Twitter</p>
<p>  <span id="more-26021"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">In rete si parla dell&#8217;iniziativa della catena Domino&#8217;s che negli Stati Uniti permette di ordinare una <a href="https://www.ecoseven.net//?p=19198" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pizza</a> a domicilio semplicemente twittando l&#8217;icona di uno spicchio di pizza. </span></p>
<p>È la modalità più semplice mai sperimentata: non side ve né telefonare né inserire i dati in una app. Basterà twittare a Domino&#8217;s un icona.</p>
<p>La catena già possiede una app apposita per ordinare pizza e ora cerca di ampliare la platea dei possibili clienti. Prima di utilizzare questa opzione però l&#8217;utente deve registrarsi sul portale online della catena e &#8216;collegare&#8217; il suo account Twitter. Da questo momento in poi, ogni volta che avrà voglia di pizza non dovrà far altro che inviare un tweet con l&#8217;icona dello spicchio a Domino&#8217;s; riceverà un messaggio di conferma e poi dovrà solo attendere la pizza a casa. <span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Una tentazione che metterà a rischio la dieta di molti americani!</span></p>
<p>a.po</p>
<p> </p>
<p> </p>
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