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	<title>turisti &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Venezia, le nuove regole per i turisti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Jul 2021 06:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[certosa]]></category>
		<category><![CDATA[pandemia]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo la pandemia, a Venezia cambiano modi e regole, per accogliere i turisti I 22 ettari della Certosa, l&#8217;isola a nord-ovest di Venezia che offre un notevole patrimonio naturale, potrebbe diventare un modello per costruire un futuro sostenibile a Venezia, mentre si cerca di rilanciare la sua industria del turismo tutelandosi da un ritorno alle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-109197" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/07/venice-4704342_1280-e1625138469363.jpg" alt="venezia" width="800" height="449" /></h3>
<h3>Dopo la pandemia, a Venezia cambiano modi e regole, per accogliere i turisti</h3>
<p><span id="more-109196"></span></p>
<p>I 22 ettari della <strong>Certosa</strong>, l&#8217;isola a nord-ovest di Venezia che offre un notevole patrimonio naturale, potrebbe diventare un <strong>modello per costruire un futuro sostenibile a Venezia</strong>, mentre si cerca di rilanciare la sua industria del turismo tutelandosi da un ritorno alle orde di gite giornaliere pre-pandemia.</p>
<p>Grazie a degli investimenti privati, l&#8217;isola pubblica dimenticata a soli 15 minuti di vaporetto da Piazza San Marco, è stata riforestata e trasformata in un parco urbano dalle mille sfaccettature, con un hotel, un porto turistico e un ristorante.</p>
<p>Ma il punto non è solo la Certosa, il punto è che Venezia va tutelata e questo post-pandemia potrebbe essere il momento giusto per <strong>trovare un nuovo modo per gestire le fragilità strutturali della città e l&#8217;ambiente lagunare</strong> che, come è noto, sono protetti come patrimonio mondiale dell&#8217;UNESCO.</p>
<p>Anche perché, di recente, proprio <a href="https://www.rainews.it/dl/rainews/media/Da-Venezia-a-Kathmandu-ecco-chi-e-perche-rischia-di-finire-nella-lista-nera-dell-UNESCO-bcd66a4c-b105-477e-b40b-e340d4b8c696.html#foto-1" target="_blank" rel="noopener noreferrer">l&#8217;UNESCO</a> ha raccomandato <strong>l&#8217;ingresso di Venezia nella &#8220;lista nera&#8221; dei siti Patrimonio dell&#8217;Umanità in pericolo</strong> – il mese prossimo sapremo la decisione finale.</p>
<p>Dopo una pausa di 15 mesi nei viaggi internazionali di massa, si può capire come accogliere al meglio turisti senza subire gli affollamenti, gli intasamenti dei vicoli stretti, i bivacchi, i ponti riempiti di chi vuole solo farsi un selfie. E soprattutto, come da raccomandazione del World Heritage Centre dell&#8217;UNESCO, si dovrebbe <strong>tutelare la città in particolare dal passaggio delle navi da crociera attraverso il centro storico</strong> che provoca un costante calo dei residenti e grandi problemi di gestione.</p>
<p>Per questo, le autorità regionali del Veneto hanno presentato a Roma un piano per il <a href="https://live.comune.venezia.it/it/2021/03/venezia-capitale-mondiale-della-sostenibilit" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rilancio della città</a> dipendente dal turismo che prevede il <strong>controllo degli arrivi di turisti giornalieri</strong>, il <strong>potenziamento dei residenti permanenti</strong>, l&#8217;<strong>incentivazione delle startup</strong>, la <strong>limitazione dello stock di affitti di appartamenti privati</strong> ​​e il controllo della zonizzazione commerciale a <strong>tutela degli artigiani veneziani</strong>. La proposta, presentata a marzo, mira a rendere Venezia una &#8220;capitale mondiale della sostenibilità&#8221; e spera di attingere a parte dei 222 milioni di euro nei fondi di recupero dell&#8217;UE per aiutare il rilancio dell&#8217;Italia duramente colpita dalla pandemia.</p>
<p>Speriamo che la proposta venga accolta e che Venezia abbia l&#8217;occasione di cambiare.</p>
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		<title>Basta ai cavalli per trasportare i turisti. Verdi contro Raggi: “mantenga promesse, vieti botticelle”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jul 2017 11:04:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Botticelle]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli animalisti contro&#160;questa sofferenza per i cavalli: &#8220;nasconde turni faticosi sotto il sole anche nelle ore più calde&#8221; Chi ha visitato Roma sicuramente conosce le “botticelle”, carrozze trainate da calvalli che offronto ai visitatori tour della Città eterna. Da tempo gli animalisti si battono per “liberare” i cavalli da questo impiego. &#8220;Oltre 10.000 cittadini romani [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-34227" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/07/images_botticelle.jpg" alt="" width="680" height="380" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/07/images_botticelle.jpg 680w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/07/images_botticelle-300x168.jpg 300w" sizes="(max-width: 680px) 100vw, 680px" /></p>
<p>Gli animalisti contro&nbsp;questa sofferenza per i cavalli: &#8220;nasconde turni faticosi sotto il sole anche nelle ore più calde&#8221;</p>
<p>  <span id="more-34228"></span>  </p>
<p>Chi ha visitato Roma sicuramente conosce le “botticelle”, carrozze trainate da calvalli che offronto ai visitatori tour della Città eterna.</p>
<p>Da tempo gli animalisti si battono per “liberare” i cavalli da questo impiego. &#8220;Oltre 10.000 cittadini romani hanno firmato per chiedere la dismissione delle botticelle e salvare gli 82 cavalli sfruttati per il trasporto di turisti e il sindaco Raggi in campagna elettorale aveva promesso che sarebbe stata una priorità. Dopo un anno non è stato fatto nulla&#8221;. Lo afferma Rinaldo Sidoli, responsabile Verdi diritti Animali, che annuncia l&#8217;adesione da oggi del partito ecologista alla mobilitazione indetta da Animalisti Italiani, Enpa, Avcpp-IoLibero, LAV e Oipa.</p>
<p>&#8220;Noi, insieme agli animalisti &#8211; spiega l&#8217;ecologista &#8211; ci troveremo ogni giorno dalle 18:30 alle 19:52 sotto la statua equestre di Marco Aurelio, in Piazza del Campidoglio, per chiedere la votazione della delibera n.51/2015 per l&#8217;abolizione delle botticelle. Lo Statuto di Roma Capitale prevede 4 mesi per la votazione di una Delibera popolare, gli animalisti hanno atteso ben 29 mesi per il pronunciamento del Campidoglio, di cui 12 con l&#8217;attuale maggioranza&#8221;.</p>
<p>Conclude Sidoli: &#8220;La pazienza è terminata. Noi Verdi, come promesso, ci batteremo per fermare questa sofferenza, che nasconde turni faticosi sotto il sole anche nelle ore più calde, lavoro forzato nel traffico di punta e condizioni spesso insopportabili per questi animali. È una battaglia di civiltà&#8221;.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=19895" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Le orecchie fra gli strumenti preferiti dai cavalli per comunicare</a>.</p>
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		<title>Yellowstone: turisti vogliono salvare cucciolo di bisonte ma ne provocano la morte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 May 2016 09:16:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bisonte]]></category>
		<category><![CDATA[natura]]></category>
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		<category><![CDATA[turisti]]></category>
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					<description><![CDATA[Nei parchi gli animali vanno lasciati in pace: la triste storia di un piccolo bisonte &#8216;condannato a morte&#8217; per l&#8217;involontaria opera di due turisti Il regolamento del parco di Yellowstone vieta ovviamente di avvicinarsi agli animali ma due turisti, convinti di fare una buona azione, hanno agito al di fuori delle regole e caricando in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-31483" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/05/images_igallery_resized_ambientetest_Bisonte_SUV-18041-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Nei parchi gli animali vanno lasciati in pace: la triste storia di un piccolo bisonte &#8216;condannato a morte&#8217; per l&#8217;involontaria opera di due turisti</p>
<p>  <span id="more-31484"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Il regolamento del parco di Yellowstone vieta ovviamente di avvicinarsi agli animali ma due turisti, convinti di fare una buona azione, hanno agito al di fuori delle regole e caricando in auto un cucciolo di bisonte che secondo loro aveva freddo.</span></p>
<p>Volevano portarlo alla più vicina stazione dei rangers, ma non ce n&#8217;era motivo. Il piccolo bisonte stava bene e le temperature del periodo, tra i 3 e i 10 gradi, non sono un problema per i bisonti.</p>
<p>Pultroppo poi le autorità sono state costrette ad abbattere il cucciolo: nonostante abbiano cercato di riavvicinarlo alla madre, questa ormai lo respingeva. E, rifiutato dalla madre, non restavano speranze per il cucciolo.</p>
<p>I due turisti, anche se erano animati da &#8216;buone intenzioni&#8217;, verranno sanzionati.</p>
<p><iframe loading="lazy" src="https://www.youtube.com/embed/5iqgFGEJmpc" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p> </p>
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		<title>Turismo penalizzato dal maltempo estivo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Sep 2014 14:53:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Montagna]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo il periodico sondaggio di Trademark, il turismo in montagna sarebbe stato penalizzato sensibilmente dal maltempo di quest&#8217;ultima estate Il turismo in montagna sarebbe stato penalizzato sensibilmente dal maltempo di quest’ultima estate. Lo ha rivelato il periodico sondaggio di Trademark, secondo cui gli italiani hanno infatti ridotto o rinunciato alle vacanze in montagna nel 2014. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-20834" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/09/images_igallery_resized_viaggiare_turismo.montagna.maltempo-12644-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Secondo il periodico sondaggio di Trademark, il turismo in montagna sarebbe stato penalizzato sensibilmente dal maltempo di quest&#8217;ultima estate</p>
<p>  <span id="more-20835"></span>  </p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">Il turismo in montagna sarebbe stato penalizzato sensibilmente dal maltempo di quest’ultima estate. Lo ha rivelato il periodico sondaggio di <a href="http://www.trademarkitalia.com/osservatori-turistici-ricerche-di-mercato.cfm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Trademark</a>, secondo cui gli italiani hanno infatti ridotto o rinunciato alle vacanze in <a href="https://www.ecoseven.net//?p=4136" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>montagna</strong></a> nel 2014. Per la prima volta dal 2001 infatti, tutti i comprensori alpini e appenninici registrano il segno meno di arrivi, presenze e redditività. Si va dai 4 ai 5 punti percentuali dell&#8217;Alto Adige fino a punte del -30% in Piemonte e, la clientela straniera non compensa la forte diminuzione dei <a href="https://www.ecoseven.net//?p=19244" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>turisti</strong></a> italiani. </span></p>
<p>Il sondaggio inoltre, ha evidenziato una flessione negativa per l&#8217;82.2% degli operatori interpellati, mentre solo il 2.1% ha registrato una crescita della presenza turistica.</p>
<p>(ml)</p>
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		<title>Frana in Svizzera: deraglia un treno con 200 passeggeri</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/mobilita/trasporti/frana-in-svizzera-deraglia-un-treno-con-200-passeggeri/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Aug 2014 19:05:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Trasporti]]></category>
		<category><![CDATA[frana]]></category>
		<category><![CDATA[ospedale]]></category>
		<category><![CDATA[piogge]]></category>
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					<description><![CDATA[Una frana si e&#8217; abbattuta ieri mattina in Svizzera, facendo deragliare un treno partito da St. Moritz e diretto a Coira. L&#8217;incidente ha provocato il ferimento di 11 persone, di cui 5 in modo grave Una frana si è abbattuta ieri mattina in Svizzera, facendo deragliare un treno con 200 passeggeri della Ferrovia retica, partito [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-19764" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/08/images_igallery_resized_mobilita_treno_frana_Svizzera-12106-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Una frana si e&#8217; abbattuta ieri mattina in Svizzera, facendo deragliare un treno partito da St. Moritz e diretto a Coira. L&#8217;incidente ha provocato il ferimento di 11 persone, di cui 5 in modo grave</p>
<p>  <span id="more-19765"></span>  </p>
<p>Una <strong>frana</strong> si è abbattuta ieri mattina in Svizzera, facendo deragliare un <strong>treno</strong> con 200 passeggeri della Ferrovia retica, partito da St. Moritz e diretto a Coira. L’incidente ha provocato il ferimento di 11 persone, di cui 5 in modo grave. Secondo l&#8217;agenzia di stampa svizzera Ats (che ha citato la polizia cantonale), sono intervenuti subito i soccorsi, portando via immediatamente i feriti in <strong>ospedale</strong>.</p>
<p>Il <strong>treno</strong>, in particolare, è deragliato a causa del contatto diretto con la <a href="https://www.ecoseven.net//?p=17039" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>frana</strong></a>, che ha travolto il convoglio nella tratta delle Alpi svizzere tra Tiefencastel e Solis, (canton Grigioni). In pratica, due vagoni del Glacier-Express, celebre <strong>treno</strong> panoramico che attira <strong>turisti</strong> da tutto il mondo, sono ‘sbalzati’ verso un precipizio a lato dei binari, dopo che un pezzo di montagna si è letteralmente staccato a seguito delle forti <strong>piogge</strong> dei giorni precedenti, sfiorando la tragedia. Dopo essere stato colpito dalla massa di terra infatti, il primo vagone è scivolato lungo il pendio, frenato dal bosco, mentre il secondo è uscito dai binari rimanendo sospeso nel vuoto.</p>
<p>La Farnesina sta verificando con la rete diplomatica consolare in Svizzera e le autorità locali l&#8217;eventuale presenza di italiani a bordo del <a href="https://www.ecoseven.net//?p=13532" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>treno</strong></a> deragliato in Svizzera. Al momento non risultano connazionali coinvolti.</p>
<p>(ml)</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Ambiente: via gli pneumatici fuori uso dall&#8217;Isola del Giglio</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/ambiente-via-gli-pneumatici-fuori-uso-dall-isola-del-giglio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Jun 2014 11:21:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[pneumatici]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>
		<category><![CDATA[terra]]></category>
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					<description><![CDATA[Il successo della manifestazione PFU Zero nelle Isole Minori, ha permesso quest&#8217;anno di raccogliere all’Isola del Giglio, ben 80 pneumatici usati di grandi dimensioni, abbandonati a terra o in mare Via gli pneumatici fuori uso anche dall’Isola del Giglio. Il successo della manifestazione ‘PFU Zero’ nelle Isole Minori arriva anche al Giglio, allo scopo di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-18535" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/06/images_igallery_resized_ambiente_pneumatici_usati-11487-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il successo della manifestazione PFU Zero nelle Isole Minori, ha permesso quest&#8217;anno di raccogliere all’Isola del Giglio, ben 80 pneumatici usati di grandi dimensioni, abbandonati a terra o in mare</p>
<p>  <span id="more-18536"></span>  </p>
<p>Via gli <strong>pneumatici</strong> fuori uso anche dall’Isola del Giglio. Il successo della manifestazione ‘PFU Zero’ nelle Isole Minori arriva anche al Giglio, allo scopo di liberare i piccoli ‘atolli italiani minori’ dagli <a href="https://www.ecoseven.net//?p=7731" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>pneumatici</strong></a> fuori uso, abbandonati a <strong>terra</strong> o in <strong>mare</strong>.</p>
<p>Il <strong>progetto</strong> ‘PFU Zero’, organizzato da <a href="http://www.marevivo.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Marevivo</a> ed <a href="http://www.ecotyre.it/index.php?lang=it" target="_blank" rel="noopener noreferrer">EcoTyre</a>, è giunto quest’anno alla sua nona edizione, e ha visto la raccolta di ben 80 <strong>pneumatici</strong> usati (quasi tutti di notevoli dimensioni) nell’isola toscana. I ‘pezzi’ sono stati raccolti in mare grazie alla collaborazione della squadra di sub di Marevivo, ed a terra invece, attraverso l’aiuto del Corpo Forestale dello Stato. </p>
<p>Le gomme sono state poi trasportate attraverso un mezzo messo a disposizione di EcoTyre, e raccolti presso gli impianti di trattamento autorizzati. Come accaduto anche nelle precedenti tappe, i promotori dell’iniziativa, grazie all’aiuto delle istituzioni locali, hanno organizzato anche iniziative di sensibilizzazione sulla banchina, che hanno visto il coinvolgimento di cittadini e <a href="https://www.ecoseven.net//?p=18271" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>turisti</strong></a> in attività finalizzate a sottolineare l’importanza di una corretta gestione di questa particolare tipologia di rifiuto.</p>
<p>(ml)</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Vacanze ecosostenibili con i campi estivi di Legambiente</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2014 14:28:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A partire da luglio, Legambiente promuove i campi di volontariato per passare delle delle vacanze estive all&#8217;insegna del rispetto e della tutela ambientale Passare delle vacanze all’insegna del rispetto e della tutela ambientale è uno dei principali obiettivi di Legambiente, che anche quest’anno propone ai suoi turisti diversi scenari ‘green’ legati ai campi di volontariato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-18165" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/06/images_igallery_resized_viaggiare_campi.estivi.Legambiente-11316-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>A partire da luglio, Legambiente promuove i campi di volontariato per passare delle delle vacanze estive all&#8217;insegna del rispetto e della tutela ambientale</p>
<p>  <span id="more-18166"></span>  </p>
<p>Passare delle <strong>vacanze</strong> all’insegna del rispetto e della tutela ambientale è uno dei principali obiettivi di Legambiente, che anche quest’anno propone ai suoi <strong>turisti</strong> diversi scenari ‘green’ legati ai campi di volontariato dell’associazione. A partire da luglio infatti, il campo estivo di Siracusa (22-31 luglio, 1-10 agosto) proporrà ai suoi volontari delle immersioni presso secche e relitti, pulizia di costa e fondali, attività di sensibilizzazione di turisti e locali alle principali tematiche ambientaliste. Mentre a Pozzuoli (5-14 agosto), il progetto prevede mappatura e rilievo in 3D dei manufatti romani, per realizzare cartine descrittive a fini divulgativi. I partecipanti prenderanno parte a monitoraggi, pulizia dei fondali e altre attività didattiche. Sia per Siracusa che per Pozzuoli saranno inoltre attivati campi snork, sub e corsi sub. </p>
<p>La <strong>biodiversità</strong> e il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=13769" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>mare</strong></a> saranno invece il ‘centro tematico’ del campo di Asinara (13-20 agosto, 20-27 agosto) con attività di rimozione <strong>rifiuti</strong> da trasformare poi in opere artistiche. I volontari, tra l’altro, avranno la possibilità di partecipare al progetto europeo Med-Jellyrisk (censimento, catalogazione e studio dei comportamenti delle meduse). Stessa cosa per Torre Guaceto (12-20 luglio) e all&#8217;estero, Itaca (2-11 agosto). Ma non finisce qui: chi volesse dedicare una settimana alla valorizzazione del territorio, potrà farlo anche in <a href="https://www.ecoseven.net//?p=4136" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>montagna</strong></a>. Il campo di Lamon (26 luglio-5 agosto), Pescomaggiore (21-30 luglio) e Rifugio Le Cave (20-29 agosto), impegnerà i partecipanti nella pulizia e manutenzione dei sentieri montuosi. Dal 28 luglio al 7 agosto, invece, in Val Cordera, sarà possibile dedicarsi alla pulizia del territorio e ai lavori agricoli. Per la valorizzazione dell&#8217;Oasi Fontane Bianche infine, è  studiato il campo di Sernaglia della Battaglia (1-10 agosto). Maggiori informazioni sui programmi e le iscrizioni ai campi estivi di Legambiente sono disponibili su questo <a href="http://www.legambiente.it/legambiente/campi-di-volontariato" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito</a>.</p>
<p>(ml)</p>
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		<title>Turismo: Legambiente aderisce al Global Greeter Network</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Mar 2014 21:46:08 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[legambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Legambiente aderisce al Global Greeter Network, la rete di guide volontarie per un nuovo modo di accogliere i turisti   Sbarca anche in Italia grazie a Legambiente l&#8217;esperienza dei Greeters, una forma di turismo partecipativo per conoscere l’essenza e la bellezza nascosta delle città italiane grazie a chi vive in questi luoghi. Legambiente aderisce al Global [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-16260" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/03/images_igallery_resized_ambientetest_images__13_-10353-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Legambiente aderisce al Global Greeter Network, la rete di guide volontarie per un nuovo modo di accogliere i turisti</p>
<p>  <span id="more-16261"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Sbarca anche in Italia grazie a Legambiente l&#8217;esperienza dei Greeters, una forma di turismo partecipativo per conoscere l’essenza e la bellezza nascosta delle città italiane grazie a chi vive in questi luoghi. Legambiente aderisce al Global Greeter Network, la rete internazionale di guide volontarie che propone un nuovo modo di vivere la città e un turismo basato sul coinvolgimento dei cittadini. Persone che amano la propria città, che vivono quotidianamente il territorio, che conoscono le bellezze storico-culturali, ma anche angoli caratteristici, luoghi curiosi o poco conosciuti da mostrare e condividere ai tanti turisti che ogni anno arrivano in Italia. Da Torino a Firenze, da Roma a Napoli, per arrivare a Palermo la nostra Penisola rimane una delle mete preferite e amate dai turisti di tutto il mondo. E allora perché non dare una marcia in più al turismo nostrano? L’associazione ambientalista lo fa partendo proprio da Napoli con un gruppo di Greeters (to greet in inglese significa “dare il benvenuto”), composto da cittadini volontari pronti ad accompagnare i turisti nella “loro” città e a dare informazioni per far vivere da napoletani l’esperienza della scoperta di una delle capitali mondiali della cultura e della bellezza. I Napoli Greeters fanno parte del <a href="http://www.globalgreeternetwork.info/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Global Greeter Network</a>– associazione internazionale che riunisce gruppi di Greeters presenti in <a href="http://www.globalgreeternetwork.info/index.php?id=141" target="_blank" rel="noopener noreferrer">molte città del pianeta</a>.</p>
<p class="MsoNormal">‘Il progetto Greeter rappresenta davvero una bella sfida. – spiega Carmine Maturo, presidente di Legambiente/Neapolis 2000 – Da sempre la nostra associazione crede nell’importanza dei progetti di cittadinanza attiva, un modo per avvicinare le persone alle tematiche ambientali, per riscoprire e rafforzare quel legame con il territorio. E questo progetto, che si sta diffondendo anche in Italia, va in questa direzione. L’esperienza che abbiamo iniziato a Napoli con i volontari Greeters prende avvio per lo stesso motivo per cui sono nati a New York i greeters: siamo stanchi di sentire parlare male della nostra città, vogliamo dimostrare che Napoli non merita la cattiva fama di metropoli inospitale. Per questo siamo pronti a dare il benvenuto ai turisti e mostrare loro le bellezze della nostra città. Il nostro lavoro sarà anche di &#8220;controinformazione&#8221; in modo che i turisti, tornati a casa, sodisfatti e avendo vissuto un&#8217;esperienza di visita di verace, diventano dei veri e propri ambasciatori’.</p>
<p class="MsoNormal">I Greeters non sono guide turistiche professioniste, ma semplici volontari accomunati dall’amore e passione per la propria città. Il servizio offerto dai greeter è gratuito. Legambiente Napoli Greeters propone ai turisti un percorso particolare che prende il via alla “Stazione Neapolis”, fermata del Museo (Linea 1), saranno poi raccontate storie e leggende e non mancheranno consigli ed indicazioni per trascorrere il soggiorno in città in modo sostenibile, responsabile e soprattutto “autentico”. Per prenotare una visita è semplice: basta compilare il forum sul sito internet almeno con due settimane di anticipo</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
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		<title>Il souvenir delle vacanze? Un prodotto tipico agroalimentare</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Aug 2013 08:46:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[souvenir vacanza]]></category>
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					<description><![CDATA[Sono tanti i turisti che come ricordo di queste vacanze hanno scelto un prodotto tipico agroalimentare   Niente più oggetti pregiati o piccole statuette, i souvenir delle vacanze sono i prodotti agroalimentari tipici del territorio. Piu’ di un italiano su quattro, infatti, come ricordo delle vacanze appena trascorse ha scelto di riportare a casa un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-13526" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/08/images_igallery_resized_ambientetest_prodottitipici-8828-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Sono tanti i turisti che come ricordo di queste vacanze hanno scelto un prodotto tipico agroalimentare</p>
<p>  <span id="more-13527"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Niente più oggetti pregiati o piccole statuette, i souvenir delle<a href="https://www.ecoseven.net//?p=13424"><strong> vacanze</strong></a> sono i prodotti agroalimentari tipici del territorio. Piu’ di un italiano su quattro, infatti, come ricordo delle vacanze appena trascorse ha scelto di riportare a casa un alimento tipico della zona. Tanti anche quelli che, a causa crisi, hanno preferito non riportare nulla a casa. A fare il quadro post vacanze è  Coldiretti sulla base dei dati Ipr marketing relativi all&#8217;estate 2013.</p>
<p class="MsoNormal">Secondo l’indagine, solo l’11% dei <a href="https://www.ecoseven.net//?p=13196"><strong>turisti</strong></a> ha scelto di riportare dal luogo delle vacanze un oggetto artigianale, mentre il 7% ha riportato a casa gadget, magliette e cartoline. I ricordini delle vacanze contano in Italia attività secondo un&#8217;elaborazione della Camera di commercio di Milano, ma nell’estate appena passata sono stati i negozietti dei prodotti tipici a fare da padroni. In tanti hanno riportato a casa vino, formaggio, olio di oliva, salumi o conserve.  </p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">L’<strong>Italia</strong> è l’unico paese al mondo che può contare su un patrimonio di 4.698 specialità tradizionali alimentari, ottenuti secondo la tradizione. A questi si aggiungono 252 prodotti Dop e Igp e 331 vini a denominazione di origine controllata, Doc, 59 a denominazione di origine controllata e garantita, Docg, e 118 a indicazione geografica tipica, Igt. Grazie a questo, nell’estate 2013 si stima che i turisti abbiano speso in Italia oltre un miliardo per l&#8217;acquisto di prodotti tipici anche in frantoi, malghe, cantine, bancarelle, botteghe o mercati degli agricoltori.</p>
<p class="MsoNormal">(gc)</p>
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		<title>Homerestaurant: a Roma i turisti cenano nelle case private</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Jun 2013 14:37:49 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[cena a base di prodotti tipici]]></category>
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					<description><![CDATA[Le case dei romani si aprono ai turisti, per condividere con loro, a pagamento, cene a base di piatti tipici   Anche a Roma si diffonde l&#8217;Homerestaurant, la moda di aprire le porte delle proprie case ai turisti, per condividere con loro una cena a base di prodotti tipici. La piattaforma che mette in contatto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-12691" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/06/images_igallery_resized_ambientetest__HBH6XzQCQskjowxKUmWr5NILCwptHZTm8okHXx7KpQ-8385-250-200-90-c.jpeg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Le case dei romani si aprono ai turisti, per condividere con loro, a pagamento, cene a base di piatti tipici</p>
<p>  <span id="more-12692"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Anche a Roma si diffonde l&#8217;<strong>Homerestaurant</strong>, la moda di aprire le porte delle proprie case ai <strong>turisti</strong>, per condividere con loro una c<strong>ena a base di prodotti tipici</strong>. La piattaforma che mette in contatto i turisti in visita a Roma con una community di residenti è Ceneromane e offre ai turisti l’opportunità di mangiare, a pagamento, i veri piatti tipici della zona, cucinati da mamme e nonne.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">L’idea di <strong>Homerestaurant</strong> è di Daniela Nurzia, che si è ispirata, a sua volta, ai Paladar cubani (durante il castrismo per i cubani l&#8217;unica possibilità di avere contatti con i turisti era ospitarli nelle proprie case). L’iniziativa, ovviamente, prova a sconfiggere anche la crisi: tanti lavori sono venuti meno e le cene a pagamento dei turisti potrebbero aiutare meglio le famiglie ad arrivare a fine mese. </p>
<p> Prendere parte all’iniziativa <strong>Homerestaurant</strong> è semplice: sul sito si sceglie la <a href="https://www.ecoseven.net//?attachment_id=5"><strong>casa</strong></a> che più si avvicina al gusto del turista, si sceglie il menù e la data. Poi, se la casa in quel giorno è libera si passa al pagamento, via Pay pal o carta di credito. Solitamente, un menù comprensivo di antipasto, primo e secondo piatto e dolce varia da 40  a 45 euro. Un menù tipico a base di pesce potrebbe arrivare a costare anche 60 euro. Chi volesse preparare la cena ai turisti, invece, dovrebbe prima aderire ad un corso on line di somministrazione di cibi e bevande: ogni famiglia deve garantire la massima igiene e pulizia. </p>
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