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	<title>turismo &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Capsule hotel fuori dal Giappone: dove trovarli in Europa e in Italia</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 11:11:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Autore: Redazione Ecoseven – Pubblicato il 23/06/2026 I capsule hotel, le minuscole cabine in cui si dorme nate in Giappone alla fine degli anni &#8217;70, non sono più un&#8217;esclusiva nipponica: si stanno diffondendo nelle principali città europee e anche in Italia. A Londra nel 2025 ha aperto il più grande capsule hotel del mondo, con mille cabine e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Autore: <a href="https://www.ecoseven.net/author/redazione-ecoseven/" target="_blank" rel="noopener">Redazione Ecoseven</a> – Pubblicato il 23/06/2026</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-320169 size-full" title="Interno di un capsule hotel con cabine individuali su due livelli" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Capsule-hotel.webp" alt="capsule hotel in Italia e in Europa" width="1260" height="720" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Capsule-hotel.webp 1260w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Capsule-hotel-300x171.webp 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Capsule-hotel-1024x585.webp 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Capsule-hotel-768x439.webp 768w" sizes="(max-width: 1260px) 100vw, 1260px" /></p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="7:1-7:463;161-623"><strong>I capsule hotel, le minuscole cabine in cui si dorme nate in Giappone alla fine degli anni &#8217;70, non sono più un&#8217;esclusiva nipponica: si stanno diffondendo nelle principali città europee e anche in Italia. A Londra nel 2025 ha aperto il più grande capsule hotel del mondo, con mille cabine e prezzi da 30 sterline a notte. In Italia se ne trovano a Milano, Torino, Napoli e in diversi aeroporti.</strong> Ecco dove trovarli, come funzionano e a chi convengono davvero.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold" data-sourcepos="9:1-9:29;625-653">Cosa sono i capsule hotel</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="11:1-11:338;655-992">Il capsule hotel è una struttura ricettiva in cui si dorme all&#8217;interno di una piccola cabina individuale, grande all&#8217;incirca quanto un letto singolo: tipicamente circa 2 metri di lunghezza per 1 metro di larghezza e 1,25 di altezza. Lo spazio è sufficiente per dormire, stare seduti e riporre qualche effetto personale, non molto di più.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="13:1-13:475;994-1468">Le cabine sono disposte una accanto all&#8217;altra, spesso su due livelli, lungo corridoi. Nonostante le dimensioni ridotte, ogni capsula è in genere dotata di aria condizionata, illuminazione autonoma, prese di corrente e Wi-Fi. I bagni sono quasi sempre in comune, su un piano dedicato, e gli effetti personali si custodiscono in armadietti. Nel funzionamento, queste strutture somigliano agli ostelli: condividono aree comuni, spazi per lavorare, zone relax e talvolta un bar.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold" data-sourcepos="15:1-15:43;1470-1512">Una breve storia: dal Giappone al mondo</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="17:1-17:369;1514-1882">Il primo <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Hotel_a_capsule" target="_blank" rel="noopener">capsule hotel fu inaugurato a <strong>Osaka nel 1979</strong></a>, il <strong>Capsule Inn Osaka</strong>, nel distretto di <strong>Umeda</strong>, su progetto dell&#8217;<a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/kisho-kurokawa_(Lessico-del-XXI-Secolo)/" target="_blank" rel="noopener">architetto Kishō Kurokawa,</a> esponente del movimento metabolista. Nacquero per rispondere a un&#8217;esigenza precisa delle grandi metropoli giapponesi: offrire un posto letto economico in zone centrali e strategiche, vicino a stazioni e snodi cittadini.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="19:1-19:398;1884-2281">In Giappone divennero presto parte della cultura contemporanea, scelti soprattutto da lavoratori in trasferta, da chi perdeva l&#8217;ultimo treno o usciva tardi dall&#8217;ufficio. Da soluzione spartana per pendolari, negli anni si sono trasformati in una vera attrazione turistica, con catene famose come <strong>Nine Hours</strong> e <a href="https://en.first-cabin.jp/" target="_blank" rel="noopener"><strong>First Cabin</strong></a>. E negli ultimi anni hanno fatto il grande salto fuori dai confini nipponici.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold" data-sourcepos="21:1-21:29;2283-2311">I capsule hotel in Europa</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="23:1-23:187;2313-2499">Il modello si è diffuso nelle principali città europee, adattandosi ai gusti locali. Tra le mete dove sono ormai presenti figurano Londra, Parigi, Barcellona, Amsterdam, Madrid e Bilbao.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="25:1-25:272;2501-2772">L&#8217;esempio più clamoroso è <strong>Londra</strong>: nel 2025, <a href="https://zedwellhotels.com/locations/london/piccadilly-circus/zedwell-capsule-hotel/?srsltid=AfmBOoq7412DGvnvw3IS4XIhNH47FuNZGVSgfFCmSg_980K0DxVF5hSU" target="_blank" rel="noopener">nella zona di Piccadilly</a>, ha aperto quello che è stato presentato come il più grande capsule hotel del mondo. Fa parte della catena Zedwell, ospita mille capsule e i prezzi per un posto letto partono da 30 sterline a notte.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="27:1-27:357;2774-3130">In <strong>Spagna</strong>, la catena <a href="https://www.optimirooms.com/" target="_blank" rel="noopener"><strong>Optimi Rooms</strong></a> gestisce strutture in centro a Madrid e a Bilbao, vicino alla stazione dei bus. Un dettaglio interessante raccontato dai fondatori: hanno adattato il format ai gusti europei, realizzando capsule più ampie rispetto a quelle giapponesi. L&#8217;estetica resta futuristica, pensata per attrarre soprattutto un pubblico giovane.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold" data-sourcepos="29:1-29:29;3132-3160">I capsule hotel in Italia</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="31:1-31:90;3162-3251">Anche l&#8217;Italia ha accolto questa formula, sia in città sia, soprattutto, negli aeroporti.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="33:1-33:195;3253-3447">In <strong>città</strong>, i capsule hotel sono presenti a Milano, Torino e Napoli. A Milano, per esempio, ZZZleepAndGo gestisce una struttura in zona corso Buenos Aires, non lontano dalla stazione Centrale.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="35:1-35:398;3449-3846">Negli <strong>aeroporti</strong> il modello ha trovato terreno particolarmente fertile, in una variante che spesso funziona in modo autonomo, senza personale, pensata per chi deve riposare qualche ora tra un volo e l&#8217;altro o ha una partenza all&#8217;alba. ZZZleepAndGo gestisce capsule negli scali di Malpensa e di Orio al Serio (Bergamo), mentre a Napoli si trovano soluzioni analoghe all&#8217;aeroporto di Capodichino.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold" data-sourcepos="37:1-37:33;3848-3880">Perché stanno avendo successo</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="39:1-39:264;3882-4145">La diffusione fuori dal Giappone risponde a un cambiamento nel modo di viaggiare. Sempre più persone, soprattutto chi viaggia da solo, preferiscono spendere meno per il pernottamento e destinare una parte maggiore del budget ad attività, ristoranti ed esperienze.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="41:1-41:457;4147-4603">I clienti tipo sono viaggiatori giovani, turisti che cercano una sistemazione centrale a basso costo, ma anche lavoratori in trasferta e studenti. A spingere il fenomeno è la combinazione di tre fattori: prezzi contenuti, posizione strategica (centro città, stazioni, aeroporti) e procedure rapide e digitalizzate di check-in e check-out. Per alcuni, infine, c&#8217;è anche il fascino di provare un&#8217;esperienza tipicamente giapponese senza attraversare il mondo.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold" data-sourcepos="43:1-43:61;4605-4665">Cosa significa concretamente: a chi conviene (e a chi no)</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="45:1-45:75;4667-4741">Prima di prenotare, è utile sapere a chi questa formula si adatta davvero.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="47:1-47:277;4743-5019">I capsule hotel sono <strong>consigliati</strong> a chi viaggia da solo, a chi ha un budget limitato e vuole risparmiare sull&#8217;alloggio, e a chi ha bisogno di un posto dove dormire poche ore restando fuori tutto il giorno. La posizione centrale e il prezzo basso sono i loro punti di forza.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="49:1-49:409;5021-5429">Sono invece <strong>sconsigliati</strong> a chi soffre di claustrofobia, a chi ha il sonno leggero (negli spazi condivisi il rumore può disturbare: utili i tappi per le orecchie) e a chi viaggia in coppia desiderando stare insieme, dato che spesso uomini e donne dormono su piani separati. Da considerare anche lo spazio per i bagagli: gli armadietti sono in genere piccoli e le valigie grandi possono essere un problema.</p>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="51:1-51:144;5431-5574">Un&#8217;ultima nota pratica: nelle strutture cittadine la prenotazione online conviene, soprattutto <a href="https://www.ecoseven.net/viaggiare/siti-unesco/siti-unesco-cosa-sono/" target="_blank" rel="noopener">per chi arriva dall&#8217;estero</a> o si ferma più notti.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold" data-sourcepos="53:1-53:27;5576-5602">FAQ – Domande frequenti</h2>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold" data-sourcepos="55:1-55:47;5604-5650">I capsule hotel esistono solo in Giappone?</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="57:1-57:238;5652-5889">No. Nati in Giappone alla fine degli anni &#8217;70, oggi si trovano in molte città del mondo. In Europa sono presenti a Londra, Parigi, Barcellona, Amsterdam, Madrid e Bilbao, e anche in Italia a Milano, Torino, Napoli e in diversi aeroporti.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold" data-sourcepos="59:1-59:37;5891-5927">Ci sono capsule hotel in Italia?</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="61:1-61:253;5929-6181">Sì. In città si trovano a Milano (per esempio in zona corso Buenos Aires), Torino e Napoli. Sono molto diffusi anche negli aeroporti italiani, come Malpensa, Orio al Serio (Bergamo) e Capodichino (Napoli), spesso in versione automatica senza personale.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold" data-sourcepos="63:1-63:46;6183-6228">Quanto costa dormire in un capsule hotel?</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="65:1-65:247;6230-6476">I prezzi sono contenuti e variano per città e struttura. Al grande capsule hotel Zedwell di Londra, per esempio, un posto letto parte da circa 30 sterline a notte. In generale restano una delle opzioni più economiche per dormire in zone centrali.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold" data-sourcepos="67:1-67:36;6478-6513">Come funziona un capsule hotel?</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="69:1-69:277;6515-6791">Si dorme in una cabina individuale grande quanto un letto, dotata di luce, prese, aria condizionata e spesso Wi-Fi. I bagni e le aree comuni sono condivisi, come negli ostelli, e gli effetti personali si custodiscono in armadietti. Il check-in è rapido e spesso digitalizzato.</p>
<h3 class="text-text-100 mt-2 -mb-1 text-base font-bold" data-sourcepos="71:1-71:45;6793-6837">I capsule hotel sono adatti alle coppie?</h3>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="73:1-73:291;6839-7129">In genere no, o solo in parte. In molte strutture, soprattutto di impostazione giapponese, uomini e donne dormono in capsule su piani separati, e non è possibile occupare due cabine adiacenti. Le coppie che vogliono stare insieme dovrebbero verificare in anticipo le regole della struttura.</p>
<h2 class="text-text-100 mt-3 -mb-1 text-[1.125rem] font-bold" data-sourcepos="75:1-75:12;7131-7142">In breve</h2>
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="77:1-77:797;7144-7940">I capsule hotel, nati a Osaka nel 1979 come soluzione economica per i lavoratori giapponesi, sono ormai un fenomeno globale. In Europa si trovano a Londra — dove nel 2025 ha aperto il più grande del mondo, con mille cabine e prezzi da 30 sterline — oltre che a Parigi, Barcellona, Madrid, Bilbao e Amsterdam. In Italia sono presenti in città come Milano, Torino e Napoli, e soprattutto negli aeroporti come Malpensa, Orio al Serio e Capodichino. Il successo nasce dalla combinazione di prezzi bassi, posizioni centrali e check-in rapidi, in linea con un modo di viaggiare che privilegia le esperienze rispetto all&#8217;alloggio. Restano una formula non per tutti: ideali per chi viaggia da solo e con budget limitato, meno adatti a chi soffre di claustrofobia, ha il sonno leggero o viaggia in coppia.</p>
<hr class="border-border-200 border-t-0.5 my-3 mx-1.5" />
<p class="font-claude-response-body break-words whitespace-normal" data-sourcepos="81:1-81:420;7947-8366"><em>Questo articolo ha finalità informative. I dati su strutture, città e prezzi si basano su fonti giornalistiche e turistiche aggiornate e possono variare nel tempo: per disponibilità e tariffe aggiornate si consiglia di consultare i siti ufficiali delle strutture. Fonti principali: Il Post, Fanpage e siti specializzati di viaggio (SiViaggia, GoTokyo) per la diffusione dei capsule hotel in Italia, Europa e Giappone.</em></p>
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		<title>Guarani&#8217;. Le grandi terme dell&#8217;America Latina</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/news-energia/guarani-le-grandi-terme-dell-america-latina/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Feb 2022 07:00:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le terme naturali dell&#8217;America Latina: il giusto connubio tra salute e turismo. Alcuni paesaggi naturali hanno il potere di stimolare equilibri mentali. Si ritrova la calma guardando la grandiosità di alcune montagne, laghi, mari e cieli. Ma non solo, alcuni luoghi naturalistici hanno anche la capacità fisica di guarire. È il caso delle acque termali, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-137893" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2011/02/waters-3284424_1280.jpg" alt="" width="800" height="533" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2011/02/waters-3284424_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2011/02/waters-3284424_1280-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2011/02/waters-3284424_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<h3 class="sommario">Le terme naturali dell&#8217;America Latina: il giusto connubio tra salute e turismo.</h3>
<p><span id="more-444"></span></p>
<p>Alcuni paesaggi naturali hanno il potere di stimolare equilibri mentali. Si ritrova la calma guardando la grandiosità di alcune montagne, laghi, mari e cieli. Ma non solo, alcuni luoghi naturalistici hanno anche la capacità fisica di guarire. <strong>È il caso delle acque termali</strong>, sorgenti ricche in elementi alcani come il zolfo, iodio, cloro, ferro, e calcio, tra altri componenti, che aiutano al riacquisto della salute.</p>
<h4>E se a quel potere medicinale si aggiungesse lo sfruttamento del potenziale turistico?</h4>
<p>Un esempio riuscito in questo caso è la regione termale di Guaviyú, al nordest dell’Uruguay. Le acque termali del sistema acquifero Guaraní è uno dei punti idrologici più importanti del mondo ed è composto con acque del sottosuolo dell’Argentina, Brasile, Paraguay ed Uruguay. Attorno, c’è uno spettacolare bosco di palme “Yatay” e a meno di 40 chilometri c’è l’antico altopiano di Artigas.</p>
<p>Negli anni ’50, il governo uruguayano era alla ricerca di petrolio e invece hanno una grande riserva termale di Guaviyú. Nelle sue <strong>sei piscine l’acqua ha una temperatura media di 38 ºC</strong> e la profondità non supera i due metri. L’alto contenuto di calcio, magnesio, potassio e fluoro, attribuiscono grandi proprietà curative. Le acque termali stimolano le difesa dell’organismo, ritarda problemi reumatici e allergici, ha poteri analgesici e ricostituivi e depura il sangue dalle tossine della vita urbana. Un felice matrimonio tra turismo e salute.</p>
<p>(RoMi)</p>
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		<title>Festa della Repubblica: quasi 9 milioni in viaggio per il 2 giugno</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/viaggiare/festa-della-repubblica-quasi-9-milioni-in-viaggio-per-il-2-giugno/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jun 2021 06:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
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		<category><![CDATA[festa della Repubblica]]></category>
		<category><![CDATA[italiani in viaggio]]></category>
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					<description><![CDATA[Il ponte del 2 giugno racconta di un’Italia che ha voglia di ripartire, in tutti i sensi. “Per il ponte del 2 giugno è previsto un movimento turistico di quasi 9 milioni di italiani che, per i loro spostamenti, prediligeranno il Belpaese. Per quanto si tratti di un valore inferiore rispetto agli exploit dell’era pre-covid [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3></h3>
<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-104649" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/06/italy-1460295_1280-e1622622134154.jpg" alt="2 giugno" width="800" height="511" /></h3>
<h3>Il ponte del 2 giugno racconta di un’Italia che ha voglia di ripartire, in tutti i sensi.</h3>
<p><span id="more-104303"></span></p>
<p>“Per il ponte del 2 giugno è previsto un movimento turistico di quasi 9 milioni di italiani che, per i loro spostamenti, prediligeranno il Belpaese. Per quanto si tratti di un valore inferiore rispetto agli exploit dell’era pre-covid in periodi analoghi, in questo momento e dopo un anno come il 2020 vissuto in totale oscurità, sembra di poter gridare al miracolo”.</p>
<p>“<strong>La voglia di partire oggi corrisponde al bisogno degli italiani di ricominciare</strong>, lasciandosi alle spalle grazie alla vacanza i residui di un annus horribilis, anche alla luce della maggior sicurezza acquisita con la campagna vaccinale che sta procedendo a passo spedito”.</p>
<blockquote><p> “Ciò fa ben sperare in prospettiva per la ripresa del comparto, soprattutto per ciò che riguarda la stagione estiva in arrivo. Restiamo in attesa che il green pass faccia la sua parte, anche e soprattutto per l’ingresso dei turisti che raggiungeranno la meta Italia provenendo da paesi stranieri”.</p></blockquote>
<p>Così il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, ha commentato il risultato dell’indagine effettuata dall’Istituto ACS Marketing Solutions in merito al movimento turistico degli italiani per il ponte del 2 giugno ma anche riguardo le previsioni per l’estate 2021.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-104304 size-full" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/05/o-e1622459737664.png" alt="2 giugno" width="800" height="553" /><br />
L’indagine, effettuata dal 18 al 21 maggio con il sistema C.A.T.I. (interviste telefoniche) ha coinvolto un campione di 3.001 italiani maggiorenni rappresentativo di oltre 50,2 milioni di connazionali maggiorenni. Il campione è stato costruito in modo da rispecchiare fedelmente la popolazione di riferimento, tale da includere anche i minorenni, mediante l’assegnazione di precise quote in funzione di sesso, età, grandi ripartizioni geografiche ed ampiezza centri.</p>
<h4>Saranno circa 8,8 milioni gli italiani che approfitteranno del ‘ponte’ del 2 giugno per concedersi un primo assaggio di vacanze estive, dormendo almeno una notte fuori casa.</h4>
<p>La quasi totalità, pari al 99,3% rimarrà in Italia. Di questi, il 69,6% si muoverà all’interno della regione di residenza, il 22,5% si sposterà in qualche regione vicina a quella di residenza, il 5,5% invece farà un viaggio un po’ più lungo.</p>
<p>L’alloggio vedrà una affermazione della casa di proprietà con il 30,3% della domanda. Seguono la casa di parenti o amici con il 25,8%, la struttura alberghiera con il 21,0%, i bed &amp; breakfast con l’11,7% e l’appartamento in affitto con il 3,1%.</p>
<p>Gli italiani che hanno già in programma o stanno valutando una vacanza nei mesi estivi, inoltre, sono il 54,5% (+9,8% rispetto al 2020). <strong>Maggiormente propensi a fare un periodo di vacanza sono coloro che hanno ricevuto o stanno per ricevere almeno la prima dose di vaccino contro il Covid-19</strong>.</p>
<h4>La destinazione prescelta anche per l’estate è l’Italia in quasi il 90% dei casi (89,6%).</h4>
<p>La destinazione preferita rimane il mare (72,7%), seguito dalla montagna (8,4%), dalle località d’arte (5,2%) e dai laghi (2,6%).</p>
<p>L’albergo sarà di gran lunga l’alloggio preferito (28,1%), seguito da casa di parenti e amici (17,8%), dai bed &amp; breakfast (16,7%) e dalla casa di proprietà (12,8%).</p>
<p>Infine le notti che gli italiani pensano di passare fuori casa sono in leggero aumento rispetto all’anno scorso, passando da 9 a 10.</p>
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		<title>Nel Salento le eccellenze della Terra dell’Arneo, ospitale, generosa e dai ritmi lenti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Oct 2020 06:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[acquedotto pugliese]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[ionio]]></category>
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		<category><![CDATA[terra dell'arneo]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Sospeso fra terra e mare il “giardino dello Ionio” riparte dalle eccellenze con itinerari unici e indimenticabili Dodici comuni, con un profilo unico, ricco di storia e di bellezze naturali, compongono la Terra d’Arneo. Una realtà sempre più apprezzata dai turisti, attratti dalla sua forte vocazione rurale e dai ritmi lenti che ne scandiscono le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-67865" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/09/castle-puglia-salento-gallipoli-sea-water.jpg" alt="terra d'arneo" width="910" height="607" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/09/castle-puglia-salento-gallipoli-sea-water.jpg 910w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/09/castle-puglia-salento-gallipoli-sea-water-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/09/castle-puglia-salento-gallipoli-sea-water-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 910px) 100vw, 910px" /></h3>
<h3>Sospeso fra terra e mare il “giardino dello Ionio” riparte dalle eccellenze con itinerari unici e indimenticabili</h3>
<p><span id="more-67864"></span></p>
<p>Dodici comuni, con un profilo unico, ricco di storia e di bellezze naturali, compongono la Terra d’Arneo.</p>
<p>Una realtà sempre più apprezzata dai turisti, attratti dalla sua forte vocazione rurale e <strong>dai ritmi lenti </strong>che ne scandiscono le stagioni, che <strong>oggi riparte dalle eccellenze grazie al GAL</strong> (Gruppo di Azione Locale) Terra d’Arneo, un’agenzia che da oltre vent’anni lavora per la promozione e la valorizzazione dell’economia di questo territorio e lo fa attraverso attività e produzioni connesse con l’identità locale.</p>
<p>I dodici comuni che ne fanno parte sono tessere importanti di un mosaico altrettanto importante per il quale il GAL sta lavorando da tempo in sinergia con gli enti pubblici e con le aziende, per creare un sistema integrato che faccia, dell’Arneo, una destinazione turistica ed enogastronomica d’eccellenza.</p>
<h4><strong>L’asse su cui si muove lo sviluppo dell’accoglienza si basa su alcuni cardini fondamentali: ricettività, enogastronomia, ambiente e cultura</strong>.</h4>
<ul>
<li>La rete <strong>turistico-ricettiva </strong>è costituita da residenze in masserie, case coloniche e ville liberty, con un’ospitalità che si articola tra l’aperta campagna, i centri storici, i borghi rurali e quelli marinari per una dotazione complessiva di circa 750 posti letto dei quali poco meno di 400 in strutture agrituristiche, tutti finanziati nella sola programmazione comunitaria 2007/2014.</li>
<li>La rete <strong>delle tipicità locali </strong>è costituita da un insieme di attività enogastronomiche, artigianali, commerciali che, dai pregiati vini agli oli di qualità, dai prodotti da forno, alle paste fresche, dalla ristorazione ai prodotti del mare, dalla lavorazione del legno, della pietra e del vetro rende il tessuto economico dell’Arneo vivace e fortemente competitivo, ed esprime una forte attrattività turistica. Il GAL, negli anni, ha sostenuto più di 100 realtà locali tipiche.</li>
<li><strong>La rete culturale e ambientale</strong>, punto di forza della destagionalizzazione turistica, animata da un paesaggio frastagliato da ulivi e viti, colture di qualità, floricultura e da porzioni di territorio incontaminato come le aree protette e i parchi naturali, e dove non manca un articolato sistema museale tra cui si distinguono i musei del vino e del mare.</li>
</ul>
<h4><strong>Questi itinerari, pur nella loro diversità, sono integrati l’uno con l’altro</strong>.</h4>
<p>Il risultato di tale fusione è la connessione fra le zone costiere e l’entroterra, fra il paesaggio e il ricco ventaglio di offerte enogastronomiche. Percorsi virtuosi per un’offerta turistica sempre più appetibile.</p>
<blockquote><p><em>«</em><em>L</em><em>avorare in sinergia e creare una rete virtuosa fra tutti gli attori di questo territorio</em> – spiega il presidente del GAL Terra d’Arneo, Cosimo Durante – <em>è fondamentale per il rilancio dello stesso, ancora di più in questo periodo di ripartenza dopo i mesi difficili che abbiamo vissuto. Nel nuovo ruolo di FLAG, stiamo lavorando per integrare ancora di più le risorse della terra e del mare, supportando la Terra d’Arneo affinché diventi realmente competitiva. Si riparte da questa che è da sempre la “terra del riscatto” e dei grandi valori, lo facciamo con nuove consapevolezze e con l’impegno di sempre. Possiamo ripartire valorizzando la bellezza che ci circonda, dall’agricoltura e dalla pesca, settori trainanti per la nostra economia, e rilanciare il turismo che ha svelato il nostro territorio a tanti visitatori. Le potenzialità non mancano, dobbiamo solo metterle a frutto come abbiamo sempre fatto</em><em>»</em><em>. </em></p></blockquote>
<p><strong>Per saperne di più </strong><a href="http://www.terradarneo.it" target="_blank" rel="noopener"><strong>www.terradarneo.it</strong></a></p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Un catamarano per pulire l&#8217;oceano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2019 21:37:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Barche]]></category>
		<category><![CDATA[catamarano]]></category>
		<category><![CDATA[eco-nautica]]></category>
		<category><![CDATA[energia solare]]></category>
		<category><![CDATA[Ibiza]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento oceani]]></category>
		<category><![CDATA[mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[plastica]]></category>
		<category><![CDATA[pulizia ambiente marino]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Salpa al largo delle coste di Ibiza, un&#8217;imbarcazione a energia rinnovabile con un sistema di pulizia per la plastica accumulata nelle acque La Bella Verde&#160;è una compagnia di noleggio di catamarani a energia solare per crociere di breve durata, che ha deciso di fare la sua parte per tenere a bada la crescente quantità di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38496" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Catamarano_CUT.jpg" alt="" width="805" height="406" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Catamarano_CUT.jpg 805w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Catamarano_CUT-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Catamarano_CUT-768x387.jpg 768w" sizes="(max-width: 805px) 100vw, 805px" /></p>
<p>Salpa al largo delle coste di Ibiza, un&#8217;imbarcazione a energia rinnovabile con un sistema di pulizia per la plastica accumulata nelle acque</p>
<p>  <span id="more-38497"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;"><em><a href="https://www.labellaverde.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La Bella Verde</a></em>&nbsp;è una compagnia di noleggio di catamarani a energia solare per crociere di breve durata, che ha deciso di fare la sua parte per tenere a bada la crescente quantità di rifiuti che si accumula nel Mediterraneo, anche a causa del turismo che affolla le regioni costiere delle Spagna – dove si muove il loro business verde (precisamente, la compagnia ha sede a Ibiza) e dove <em>La Bella Verde</em> gestisce anche una fondazione senza scopo di lucro, che si occupa della conservazione delle acque oceaniche.</p>
<p style="text-align: justify;">E così è stato lanciato l&#8217;unico catamarano a noleggio a energia solare e zero emissioni del Mediterraneo, dotato di un esclusivo sistema di filtraggio oceanico, che rimuove la plastica dalle acque.&nbsp;Secondo l&#8217;etica aziendale, il servizio di eco-nautica ruota attorno al godimento della vita e alla cura dell&#8217;ambiente, ma adesso, oltre ad offrire ai turisti e alle persone del posto un&#8217;esperienza in mare che non generi emissioni di carbonio, si occupa anche di pulizia attiva dell&#8217;ambiente marino da eventuali detriti presenti.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;innovativo sistema integrato <em>IBI Clean-Up Boat</em> include una struttura in acciaio inossidabile di alta qualità con una stretta rete in nylon, che è collegata tra i due scafi della barca. Azionata con un argano centrale, la rete viene abbassata nell&#8217;acqua per raccogliere i rifiuti di plastica. Il sistema è progettato in modo tale che la vita marina e le alghe possano passare facilmente attraverso la rete, senza nessun rischio. Inoltre, quando non viene abbassato per la pulizia marina, il complesso delle reti funge da confortevole salotto in stile amaca.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>Le e-bike vinceranno?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Sep 2019 17:21:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[bici]]></category>
		<category><![CDATA[Alphabike]]></category>
		<category><![CDATA[bicicletta elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[cella a idrogeno]]></category>
		<category><![CDATA[e-bike]]></category>
		<category><![CDATA[ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[Idrogeno]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[nuove tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Arriva AlphaBike, una bicicletta elettrica a idrogeno che può essere ricaricata in due minuti e ha un&#8217;autonomia di 150 Km Ci sono sempre più biciclette elettriche in giro, le possiedono anche molte città, che le mettono a disposizione di cittadini e turisti per l&#8217;affitto orario o giornaliero. Tra le tante, recentemente, ha fatto parlare di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38278" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_alphabike.jpg" alt="" width="804" height="412" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_alphabike.jpg 804w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_alphabike-300x154.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_alphabike-768x394.jpg 768w" sizes="(max-width: 804px) 100vw, 804px" /></p>
<p>Arriva AlphaBike, una bicicletta elettrica a idrogeno che può essere ricaricata in due minuti e ha un&#8217;autonomia di 150 Km</p>
<p>  <span id="more-38279"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Ci sono sempre più biciclette elettriche in giro, le possiedono anche molte città, che le mettono a disposizione di cittadini e turisti per l&#8217;affitto orario o giornaliero. Tra le tante, recentemente, ha fatto parlare di sé l&#8217;<strong>AlphaBike</strong>, una <strong>e-bike francese, alimentata da una cella a combustibile a idrogeno invece che da una batteria</strong>, che può essere ricaricata in due minuti e ha un&#8217;autonomia di 150 km.&nbsp;Questa <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Bicicletta_a_pedalata_assistita" target="_blank" rel="noopener noreferrer">bici a pedalata assistita</a>&nbsp;è stata costruita secondo gli standard europei, che fanno sì che la potenza nominale massima del motore elettrico sia di 0,25 kW e che la sua velocità massima sia di 25 km/h.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;azienda produttrice di celle a combustibile, <a href="https://www.pragma-industries.com/light-mobility/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Pragma</a>, che ha creato l&#8217;AlphaBike, annuncia sul suo sito che si tratta di una bici pensata per un uso commerciale, «<strong>sviluppata come risposta alla domanda energetica odierna e ai problemi di <a href="https://www.ecoseven.net/mobilita/bici/bici-elettrica-il-compromesso-ideale-per-la-mobilita-del-futuro.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">mobilità ecologica</a></strong>». In effetti, le sue caratteristiche principali la pongono <strong>in <em>pole position</em> nell&#8217;uso per i noleggi turistici</strong>: eliminando le problematiche generate dalle batterie tradizionali, infatti, la ricarica sarà molto più veloce (le biciclette si possono riempire nelle stazioni di rifornimento, che producono idrogeno dall&#8217;acqua attraverso l&#8217;elettrolisi, quindi lo comprimono e lo immagazzinano – ogni stazione può rifornire 35 biciclette al giorno), una pratica che prenderà al massimo due minuti per ogni «pieno»; inoltre, il serbatoio in fibra di carbonio contiene 2 litri di gas, che permettono un&#8217;efficienza incredibile e la copertura di distanze lunghe, fino a 150 Km.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, le nuove tecnologie non fanno che permettere alle biciclette elettriche di acquistare punti, che potrebbero portare molti automobilisti a preferirle per il loro trasposto quotidiano, al posto delle quattro consumistiche ruote.</p>
<p>&nbsp;&nbsp;</p>
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		<title>Il turismo potrebbe salvare le tartarughe marine?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/animali/il-turismo-potrebbe-salvare-le-tartarughe-marine/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jul 2019 14:23:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[estinzione]]></category>
		<category><![CDATA[targarughe]]></category>
		<category><![CDATA[tartarughe]]></category>
		<category><![CDATA[tartarughe marine]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Alcuni resort presenti nelle località dove approdano la tartarughe marine si occupano della loro sopravvivenza Le tartarughe marine sono importantissime non solo per gli ecosistemi, ma anche per le comunità locali, alle quali forniscono una fonte di reddito come attrazione per l&#8217;ecoturismo. Purtroppo, però, le popolazioni sono in declino. Plastica, cambiamenti climatici, bracconaggio: secondo il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37985" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/07/images_tararuga_marinad.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_tararuga_marinad.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_tararuga_marinad-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_tararuga_marinad-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Alcuni resort presenti nelle località dove approdano la tartarughe marine si occupano della loro sopravvivenza</p>
<p>  <span id="more-37986"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Le tartarughe marine sono importantissime non solo per gli ecosistemi, ma anche per le comunità locali, alle quali forniscono una fonte di reddito come attrazione per l&#8217;ecoturismo. Purtroppo, però, le popolazioni sono in declino. <br />Plastica, cambiamenti climatici, bracconaggio: secondo <a href="https://www.ecoseven.net/(https:/www.worldwildlife.org/stories/how-long-do-sea-turtles-live-and-other-sea-turtle-facts" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il WWF</a> sono questi i motivi per cui sei delle sette specie di tartarughe marine esistenti a livello mondiale sono minacciate di estinzione. Solo una su 1.000 uova di tartaruga marina sopravviverà all&#8217;età adulta, e una tartaruga su due ingerisce plastica, a un certo punto della sua vita. </p>
<p style="text-align: justify;">Le <a href="https://www.ecoseven.net/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=20089:sos-florida-le-alghe-tossiche-stanno-facendo-una-strage&amp;catid=8&amp;Itemid=2429" target="_blank" rel="noopener noreferrer">tartarughe marine</a>, però, sono in grado di navigare attraverso l&#8217;oceano per tornare nella spiaggia in cui sono nate ed è proprio lì che si spera tornino perché è proprio lì che potrebbero trovare la loro salvezza: molte di queste spiagge, infatti, si trovano all&#8217;interno di proprietà di località rinomate, dedite all&#8217;ecoturismo e alla protezione di queste splendide e maestose creature.</p>
<p style="text-align: justify;">Il WWF collabora con le comunità locali e con alcuni lussuosi resort per ridurre la raccolta delle uova e proteggere le spiagge di nidificazione, e incoraggia i pescatori a passare all&#8217;uso di attrezzature che non le danneggino.</p>
<p style="text-align: justify;">Per esempio, il <a href="https://panamajackresorts.com/cancun" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Panama Jack Resort</a> ogni stagione, contribuisce a creare un ambiente che produce più di 10.000 uova di tartaruga marina, grazie a donazioni dei clienti, programmi specifici, pulizia dei luoghi. Il <a href="https://www.blueosa.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Blue Osa Yoga Retreat</a>&nbsp;del Costa Rica, durante la nidificazione, permette agli ospiti di partecipare alle pattuglie mattutine e serali di recupero delle uova e al rilascio degli esemplari. Il <a href="https://www.jupiterbeachresort.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Jupiter Beach Resort</a>, per gli ospiti che soggiornano per tre o più notti, adotta una tartaruga marina nativa a loro nome e poi gli dona assistenza e cura.<br />E così fanno molti altri: uniscono natura e turismo nel modo più produttivo per tutti.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Venezia: una città divisa tra turisti e cittadini</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/viaggiare/venezia-una-citta-divisa-tra-turisti-e-cittadini/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 May 2018 08:59:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[accessibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[venezia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il sindaco di Venezia presenta un piano di gestione turistica con tornelli e barriere che scatena dubbi della cittadinanza che lo accusa di voler trattare la città come se fosse un parco a tema Piuttosto che lasciare la città spalancata alla vista di chiunque, Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia, ha ordinato l&#8217;installazione di cancelli girevoli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36305" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/05/images_veneziavista.jpg" alt="" width="798" height="399" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_veneziavista.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_veneziavista-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_veneziavista-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<p>Il sindaco di Venezia presenta un piano di gestione turistica con tornelli e barriere che scatena dubbi della cittadinanza che lo accusa di voler trattare la città come se fosse un parco a tema</p>
<p>  <span id="more-36306"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Piuttosto che lasciare la città spalancata alla vista di chiunque, Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia, ha ordinato l&#8217;installazione di cancelli girevoli e barriere per reindirizzare i visitatori verso i punti di riferimento cittadini più popolari. Si tratta di un piano che ha l&#8217;obiettivo di tenere separati i turisti dalla gente del posto, in modo che solo i cittadini e i possessori della carta «Venezia Unica» potranno accedere ad altre parti della città.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa decisione drastica è parte di un tentativo per far fronte all&#8217;enorme numero di turisti che ogni anno «invadono» Venezia – nel 2016, la città ha ospitato 52 milioni di visitatori, quasi quanto l&#8217;intera popolazione italiana (Venezia, ormai, ha solo 50.000 abitanti, un terzo di quanti ne aveva nel XVII secolo). Ovviamente, il turismo è molto importante per la città, ma quando diventa così incombente si porta dietro anche molte problematiche per la vita quotidiana dei cittadini e non solo: c&#8217;è anche la questione rifiuti, l&#8217;usura, la congestione, lo scarso rispetto dei luoghi, ecc.</p>
<p style="text-align: justify;">Il punto è che in molti non sono stati felici di questa scelta – sperimentata da Brugnaro durante il weekend del primo maggio – e hanno accusato parecchio il sindaco riguardo a questo nuovo sistema di gestione del turismo. Ci sono stati manifestanti in strada e critiche sui social: hanno detto che Venezia deve essere libera, che la città non è il parco a tema Veniceland.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, la situazione è molto complessa: ovviamente il numero di turisti dovrebbe essere limitato per mantenere una città vivibile, così come sarebbe bello se i turisti avessero maggiore rispetto per la città che stanno visitando e se le infrastrutture e la gestione dei flussi fossero gestiti in modo da tutelare i cittadini. Però, e forse proprio per questo, una porta di ingresso per la città che smista la gente che la vuole vedere, risulta una soluzione un po&#8217; riduttiva per l&#8217;ampiezza del problema.</p>
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		<title>Trovare un rene andando a Disney World</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Maria Ferraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2018 13:21:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Disney World]]></category>
		<category><![CDATA[reni]]></category>
		<category><![CDATA[trapianti]]></category>
		<category><![CDATA[trapianto]]></category>
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					<description><![CDATA[Per combattere la malattia, un uomo è andato a Disney World con una maglietta con su scritto che era alla ricerca di un rene e ne ha trovato uno Quando ha saputo che la funzionalità del suo rene era scesa al 5%, Leibowitz, un uomo di 60 anni originario di Brooklyn, ha deciso che doveva [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35527" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/02/images_walt-disney-world.jpg" alt="" width="800" height="527" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/02/images_walt-disney-world.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/02/images_walt-disney-world-300x198.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/02/images_walt-disney-world-768x506.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Per combattere la malattia, un uomo è andato a Disney World con una maglietta con su scritto che era alla ricerca di un rene e ne ha trovato uno</p>
<p>  <span id="more-35528"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Quando ha saputo che la funzionalità del suo rene era scesa al 5%, Leibowitz, un uomo di 60 anni originario di Brooklyn, ha deciso che doveva fare qualcosa. La lista delle persone in attesa di un trapianto come il suo era davvero molto lunga e quindi gli serviva un piano diverso se voleva salvarsi. Per questo, si è diretto a Disney World e per una settimana ha fatto il giro del parco indossando una maglietta che diceva: «In cerca di un rene. O Positivo» e sotto il messaggio il suo numero di cellulare.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha ammesso che forse questa decisione è venuta dal suo background, visto che era un pubblicitario, ma che più probabilmente è stata la forza della disperazione a spingerlo a fare qualcosa. Essere in una lista di trapianti è un affare complesso: lui era in lista da quattro anni in diversi ospedali ma non si sapeva quanto ancora avrebbe dovuto aspettare, facendo la dialisi per resistere.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti turisti hanno fotografato la maglietta, ma il merito della riuscita del progetto va a una coppia che ha pubblicato <a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10214347445309764&amp;set=a.3851774582628.198577.1526185583&amp;type=3&amp;theater" target="_blank" rel="noopener noreferrer">uno scatto su Facebook</a>&nbsp;che ha ottenuto 32.000 condivisioni in un giorno e più di 90.000 in una settimana.</p>
<p style="text-align: justify;">Centinaia di persone hanno chiamato per aiutare l&#8217;uomo con la maglietta: in quattro sono volati a New York per capire se erano compatibili. Tre non lo erano, ma uno sì: Richie Sully.<br />Sully stava donando il sangue alla Croce Rossa quando ha visto il post, ha lasciato un messaggio vocale a Leibowitz, ma non pensava che sarebbe stato richiamato vista la quantità di persone che stava reagendo al post. «Ciao, mi chiamo Richie, ho visto il tuo post e sono O positivo, ho un rene in più e tu sei più che benvenuto». Invece, molte persone dopo l&#8217;entusiasmo iniziale si erano tirate indietro. E così è stato Sully a dare il rene a Leibowitz.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso i due uomini sperano che la loro storia possa aiutare le persone a capire l&#8217;importanza della donazione diretta di organi, per permettere alla vita di andare avanti e per mostrare una volta in più cosa voglia dire aiutarsi.</p>
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		<title>Un piccolo universo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Maria Ferraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Feb 2018 12:34:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia]]></category>
		<category><![CDATA[messico]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
		<category><![CDATA[viaggiare]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli archeologi scoprono un «modello in miniatura dell&#8217;universo» vicino Città del Messico Una recente scoperta archeologica potrebbe offrire informazioni su come le persone vedevano il mondo nell&#8217;antichità. A Nahualac, un sito del vulcano Iztaccíhuatl, vicino a Città del Messico, gli archeologi messicani hanno identificato quello che viene chiamato un tetzacualco, o tempio, in un laghetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35473" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/02/images_vulcano_Iztacc%C3%ADhuatl.jpg" alt="" width="800" height="410" /></p>
<p style="text-align: justify;">Gli archeologi scoprono un «modello in miniatura dell&#8217;universo» vicino Città del Messico</p>
<p>  <span id="more-35474"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Una recente scoperta archeologica potrebbe offrire informazioni su come le persone vedevano il mondo nell&#8217;antichità. A Nahualac, un sito del vulcano Iztaccíhuatl, vicino a Città del Messico, gli archeologi messicani hanno identificato quello che viene chiamato un tetzacualco, o tempio, in un laghetto stagionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo l&#8217;<a href="http://inah.gob.mx/es/boletines/6811-nahualac-sitio-en-las-faldas-del-iztaccihuatl-podria-representar-un-microcosmos" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Instituto Nacional de Antropología e Historia</a> (INAH), «l&#8217;effetto ottico che si verifica nello specchio d&#8217;acqua, da cui sembra che la struttura si emani, suggerisce che il luogo è la rappresentazione di un tempo e di uno spazio primitivi, un modello in miniatura dell&#8217;universo».</p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni miti della creazione mesoamericana dicono che il cielo e la terra sono stati creati dal corpo di Cipactli, un mostro che galleggiava sulle acque primitive. Nahualac potrebbe rappresentare esattamente questa cosmogonia.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel sito sono presenti due aree: una è lo stagno stagionale – un tempio rettangolare composto da pietre sovrapposte non tenute insieme da nessun tipo di cemento (eretto in epoca preispanica, il tetzacualco è di circa 11,5 per 9,8 metri) –, l&#8217;altra è uno spazio di circa 150 metri, a sud-est del santuario – dove sono stati trovati pezzi di ceramica dedicati alla divinità della pioggia Tlaloc che risalgono a un periodo che va dal il 750 e il 1150 d.C. (l&#8217;intero sito, infatti, potrebbe essere uno spazio rituale per il culto di Tlaloc, anche se la gente potrebbe averci adorato anche altre divinità dell&#8217;acqua e della terra).</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;archeologa Iris del Rocio Hernandez Bautista ha detto che ci potrebbe essere stato un controllo rituale dell&#8217;acqua dalle sorgenti vicine per irrigare il laghetto in modo che sembrasse che la struttura galleggiasse sulla superficie dell&#8217;acqua: «Questi effetti visivi, oltre alle caratteristiche degli elementi con cui è stato costruito il sito e il rapporto che hanno l&#8217;una con l&#8217;altra, ci fanno supporre che Nahualac possa rappresentare un microcosmo che evoca le acque primitive e l&#8217;inizio dello spaziotempo nel mito».</p>
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