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	<title>TTIP &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
	<lastBuildDate>Thu, 26 Mar 2020 15:13:11 +0000</lastBuildDate>
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		<title>TTIP verso il fallimento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Aug 2016 05:17:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[TTIP]]></category>
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					<description><![CDATA[I negoziati sono in una fase di stallo e secondo il vicecancelliere tedesco, Sigmar Gabriel, il trattato può dirsi fallito Da qualche tempo non giungevano notizie di progressi sul fronte del TTIP, il tanto discusso trattato di libero scambio commerciale tra Europa e Stati Uniti che negli ultimi anni è stato contestato da numerose associazioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-32207" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/08/images_fallimento_ttip.jpg" alt="" width="1024" height="553" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/08/images_fallimento_ttip.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/08/images_fallimento_ttip-300x162.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/08/images_fallimento_ttip-768x415.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>I negoziati sono in una fase di stallo e secondo il vicecancelliere tedesco, Sigmar Gabriel, il trattato può dirsi fallito</p>
<p>  <span id="more-32208"></span>  </p>
<p>Da qualche tempo non giungevano notizie di progressi sul fronte del TTIP, il tanto discusso <a href="https://www.ecoseven.net//?p=21473" target="_blank" rel="noopener noreferrer">trattato di libero scambio commerciale tra Europa e Stati Uniti </a>che negli ultimi anni è stato contestato da numerose associazioni ambientaliste e da diversi partiti in quanto avrebbe messo a repentaglio la sicurezza alimentare e ridotto gli standard europei su molti fronti.</p>
<p>A mettere la parola fine alla questione è il vicecancelliere tedesco Sigmar Gabriel: “I negoziati con gli Usa sono de facto falliti, perché noi europei non ci vogliamo assoggettare alle richieste americane. Le cose su questo fronte non si stanno muovendo”.</p>
<p>In pratica, dall’inizio dell’estate non è stato chiuso nessuno dei 27 capitoli in discussione. Le trattative, fino ad ora, sono andate avanti in maniera segreta e questo è uno degli altri punti fortemente criticati da buona parte dell’opinione pubblica europea.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=31382" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Greenpeace, che è entrata in possesso di documenti segreti sul TTIP, ha parlato di “rischi per clima, ambiente e sicurezza dei consumatori”.</a></p>
<p>C’è da rilevare che il clima politico è cambiato con l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea e con la fine del mandato di Barack Obama. Per questo probabilmente non sentiremo parlare del TTIP per un bel po’, considerando anche la crescente diffidenza verso il trattato di parte dell’opinione pubblica americana.</p>
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		<title>Greenpeace contro Unione europea: &#8220;nega trasparenza sul TTIP&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 May 2016 09:52:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CETA]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[Greeenpeace]]></category>
		<category><![CDATA[TTIP]]></category>
		<category><![CDATA[Ue]]></category>
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					<description><![CDATA[Le trattative sul TTIP rimangono sempre avvolte nel mistero: le istituzioni non sono trasparenti Greenpeace aveva chiesto venerdì scorso alla presidenza olandese del Consiglio dell’Unione europea di trasmettere in diretta streaming i colloqui ministeriali in programma a Bruxelles su TTIP e CETA, gli accordi sul commercio che la Ue sta negoziando rispettivamente con gli Stati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-31487" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/05/images_igallery_resized_ambientetest_TTIP_Greenpeace-18043-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Le trattative sul TTIP rimangono sempre avvolte nel mistero: le istituzioni non sono trasparenti</p>
<p>  <span id="more-31488"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Greenpeace aveva chiesto venerdì scorso alla presidenza olandese del Consiglio dell’Unione europea di trasmettere in diretta streaming i colloqui ministeriali in programma a Bruxelles su TTIP e CETA, gli accordi sul commercio che la Ue sta negoziando rispettivamente con gli Stati Uniti e il Canada.</span></p>
<p>&#8216;Ancora una volta ai cittadini dell&#8217;Unione europea viene negato l&#8217;accesso alle informazioni su accordi commerciali che potrebbero avere un impatto enorme sulle nostre vite e per la nostra democrazia&#8217;, afferma Federica Ferrario, responsabile campagna Agricoltura Sostenibile di Greenpeace Italia. &#8216;Anche se i negoziati commerciali sul TTIP dovessero fallire, il CETA potrebbe fungere da apriporta per le multinazionali e permettere loro di sfidare le norme Ue in tutti i settori, da quelle sul cibo a quelle sulla salute pubblica&#8217;.</p>
<p>Il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=25440" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pollo al cloro</a> è diventato un simbolo di ciò che potrebbe arrivare sulla nostra tavola se andasse in porto il TTIP</p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Secondo l&#8217;associazione ambientalista, TTIP e CETA &#8216;minacciano seriamente la tutela dell’ambiente e della salute su entrambe le sponde dell&#8217;Atlantico. Il CETA prevede un sistema di arbitrato privilegiato che potrebbe consentire alle multinazionali di citare in giudizio i governi, eludendo i sistemi giudiziari esistenti in Canada e nell’Unione europea. Le aziende canadesi &#8211; ma anche le sussidiarie canadesi di multinazionali &#8211; potrebbero usare questo sistema per tutelare i loro interessi, mentre i cittadini e le aziende locali ne sarebbero esclusi. Un sistema analogo è in fase di negoziazione anche per il TTIP.&#8217;</span></p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=31382" target="_blank" rel="noopener noreferrer">TTIP alcune settimana fa era entrata in possesso di documenti segreti sul TTIP.</a></p>
<p> </p>
<p> </p>
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		<title>TTIP, Greenpeace: &#8216;rischi per clima, ambiente e sicurezza dei consumatori&#8217;</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/ttip-greenpeace-rischi-per-clima-ambiente-e-sicurezza-dei-consumatori/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 May 2016 09:45:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[greenpeace]]></category>
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		<category><![CDATA[Segreto]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[TTIP]]></category>
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					<description><![CDATA[Greenpeace è entrata in possesso di documenti segreti sul TTIP Le trattative per il TTIP, il trattato di libero scambio tra Europa e Stati Uniti, sono avvolti dal mistero e per questo hanno attirato le critiche di numerose associazioni, preoccupate del contenuto di un patto che potrebbe abbassare molti standard europei di sicurezza alimentare e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-31381" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/05/images_igallery_resized_ambientetest_TTIP-17989-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Greenpeace è entrata in possesso di documenti segreti sul TTIP</p>
<p>  <span id="more-31382"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Le trattative per il TTIP, il trattato di libero scambio tra Europa e Stati Uniti, sono avvolti dal mistero e per questo hanno attirato le </span><a href="https://www.ecoseven.net//?p=24397" target="_blank" style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;" rel="noopener noreferrer">critiche di numerose associazioni</a><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">, preoccupate del contenuto di un patto che potrebbe abbassare molti standard europei di sicurezza alimentare e non solo. </span></p>
<p>Greenperace Olanda è entrata in possesso di alcuni documenti segreti e li ha pubblicati su <a href="https://www.ttip-leaks.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">www.ttip-leaks.org</a>.</p>
<p>&#8216;È ora di far luce sul TTIP. Con questi negoziati segreti rischiamo di perdere i progressi acquisiti con grandi sacrifici nella tutela ambientale e nella salute pubblica. Questi documenti svelano che la società civile aveva ragione a essere preoccupata. Fermiamo i negoziati e cominciamo a discuterne pubblicamente&#8217; ha dichiarato Federica Ferrario, di Greenpeace Italia. &#8216;Sapevamo che la posizione dell&#8217;UE non era bella, ora possiamo vedere che la posizione degli Stati Uniti è addirittura peggio. Un compromesso tra i due sarebbe inaccettabile.&#8217;</p>
<p>Come sottolinea Greenpeacen ci sono quattro aspetti che destano particolare preoccupazione:</p>
<p><strong>Tutele ambientali acquisite da tempo sembra siano sparite</strong></p>
<p>Nessuno dei capitoli che abbiamo visto fa alcun riferimento alla regola delle Eccezioni Generali (General Exceptions). Questa regola, stabilita quasi 70 anni fa, compresa negli accordi GATT (General Agreement on Tariffs and Trade) della World Trade Organisation (WTO – in italiano anche Organizzazione Mondiale per il Commercio, OMC) permette agli stati di regolare il commercio &#8216;per proteggere la vita o la salute umana, animale o delle piante&#8217; o per &#8216;la conservazione delle risorse naturali esauribili&#8217;. L’omissione di questa regola suggerisce che entrambe le parti stiano creando un regime che antepone il profitto alla vita e alla salute umana, degli animali e delle piante.</p>
<p><strong>La protezione del clima sarà più difficile con il TTIP</strong></p>
<p>Gli Accordi sul Clima di Parigi chiariscono un punto: dobbiamo mantenere l’aumento delle temperature sotto 1,5 gradi centigradi per evitare una crisi climatica che colpirà milioni di persone in tutto il mondo. Il commercio non dovrebbe essere escluso dalle azioni sul clima. Ma non c’è alcun riferimento alla protezione del clima nei testi ottenuti.</p>
<p><strong>La fine del principio di precauzione</strong></p>
<p>Il principio di precauzione, inglobato nel Trattato UE, non è menzionato nei capitoli sulla &#8216;Cooperazione Regolamentare&#8217;, né in nessuno degli altri 12 capitoli ottenuti. D’altra parte, la richiesta USA per un approccio &#8216;basato sui rischi&#8217; che si propone di gestire le sostanze pericolose piuttosto che evitarle, è evidente in vari capitoli. Questo approccio mina le capacità del legislatore di definire misure preventive, per esempio rispetto a sostanze controverse come le sostanze chimiche note quali interferenti endocrine (c.d. hormone disruptors).</p>
<p><strong>Porte aperte all’ingerenza dell’industria e delle multinazionali</strong></p>
<p>Mentre le proposte contenute nei documenti pubblicati minacciano la protezione dell’ambiente e dei consumatori, il grande business ha quello che vuole. Le grandi aziende ottengono garanzie sulla possibilità di partecipare ai processi decisionali, fin dalle prime fasi.</p>
<p>ìChi ha cura delle questioni ambientali, del benessere degli animali, dei diritti dei lavoratori o della privacy su internet dovrebbe essere preoccupato per quel che c’è in questi documenti&#8217; – continua Ferrario. &#8216;Si confermano le forti obiezioni della società civile e di milioni di persone che in tutto il mondo hanno protestato contro il TTIP, che non è altro che un grande trasferimento di poteri democratici dai cittadini al grande business. Chiediamo a tutti i rappresentanti eletti, alla società civile, ai cittadini di leggere questi documenti e di impegnarsi in un dibattito approfondito&#8217;.</p>
<p>Per fermare il TTIP, tutelare i diritti e i beni comuni e costruire un altro modello sociale ed economico, equo e democratico, Greenpeace, insieme alla coalizione italiana #StopTTIP invita tutti a un grande appuntamento nazionale: <a href="https://stop-ttip-italia.net/7-maggio/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sabato 7 maggio 2016 a Roma</a>. </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Sicurezza alimentare: 63 prodotti ritirati dal mercato europeo</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/sicurezza-alimentare-63-prodotti-ritirati-dal-mercato-europeo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2016 11:48:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[prodotti alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[Sistema europeo sicurezza alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[TTIP]]></category>
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					<description><![CDATA[Ogni settimana il sistema d&#8217;allerta europeo individua i prodotti poco sicuri che girano nel nostro continente Il Sistema rapido di allerta europeo per alimentari e mangimi ha segnalato 63 prodotti a rischio e l’allarme su 20 di questi è stato inoltrato al Ministero della salute italiano. I pericoli riguardano dei pasticcini surgelati con ripieno di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-30827" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/02/images_igallery_resized_ambientetest_Sicurezza_alimentare_UE-17701-250-200-90-c.png" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Ogni settimana il sistema d&#8217;allerta europeo individua i prodotti poco sicuri che girano nel nostro continente</p>
<p>  <span id="more-30828"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Il Sistema rapido di allerta europeo per alimentari e mangimi ha segnalato 63 prodotti a rischio e l’allarme su 20 di questi è stato inoltrato al Ministero della salute italiano.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">I pericoli riguardano dei pasticcini surgelati con ripieno di mele che vengono dalla Danimarca, quattro lotti di cozze a rischio Escherichia coli provenienti dalla Spagna e pesce spada congelato, sempre spagnolo, con tracce di mercurio.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Sono stato anche respinti alla frontiera alcuni prodotti come albicocche dolci provenienti dalla Turchia (per la presenza di aflatossine nei semi), vongole tunisine refrigerate (epatite A), arachidi egiziane (aflatossine), melagrane dalla Turchia (residui di pesticidi), nocciole sgusciate dalla Turchia (aflatossine) e sono state trovatre anche aflatossine in nocciole dell’Azerbaijan, oltre al mercurio rilevato in cibo per gatti in scatola di provenienza thailandese.</span></p>
<p><a href="https://webgate.ec.europa.eu/rasff-window/portal/index.cfm?event=searchResultList&amp;NewSearch=true%A5tYear=2010&amp;WeekSwitcher=other&amp;NotifWeek=7&amp;NotifYear=2016" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Ecco la pagina del Sistema rapido di allerta europeo per alimentari.</span></a></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">E per la nostra sicurezza alimentare molti temono il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=30666" target="_blank" rel="noopener noreferrer">TTIP</a>: se andasse in porto l&#8217;accordo tra Europa e USA potrebbero abbassarsi i nostri standard di sicurezza alimentare.</span></p>
<p> </p>
<p> </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Carne cancerogena sulle nostre tavole a causa del TTIP?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/carne-cancerogena-sulle-nostre-tavole-a-causa-del-ttip/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2016 11:22:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[TTIP]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>
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					<description><![CDATA[Se andasse in porto l&#8217;accordo tra Europa e USA potrebbero abbassarsi i nostri standard di sicurezza alimentare Dura da anni la discussione (segreta) tra Europa e Stati Uniti sul TTIP, l&#8217;accordo di libero scambio tra le due sponde dell&#8217;Atlantico. Si creerebbe, se andasse in porto, il più grande mercato economico del mondo. Da un lato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-30665" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/02/images_igallery_resized_ambientetest_TTIP_carne_cancerogena-17618-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Se andasse in porto l&#8217;accordo tra Europa e USA potrebbero abbassarsi i nostri standard di sicurezza alimentare</p>
<p>  <span id="more-30666"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Dura da anni la discussione (segreta) tra Europa e Stati Uniti sul TTIP, l&#8217;accordo di libero scambio tra le due sponde dell&#8217;Atlantico. Si creerebbe, se andasse in porto, il più grande mercato economico del mondo.</span></p>
<p>Da un lato la promessa di prosperità e occupazione, ma dall&#8217;altro tente incognite: dal potere concesso alle multinazionali all&#8217;abbassamento degli standard di sicurezza alimentare.</p>
<p>L&#8217;armonizzazione con gli Stati Uniti sul fronte della sicurezza alimentare comporterebbe una diminuzione dei nostri standard. Quelli europei infatti sono molto alti, mentre dall&#8217;altra parte dell&#8217;Atlantico ci sono meno regole, ad esempio sul&#8221; uso degli ogm in agricoltura o degli ormoni negli allevamenti.</p>
<p>Ai bovini americani è possibile somministrare sostanze ormonali, a quelli europei no. Questo spiega perché abbiamo poca carne americana in Europa: è una questione di standard, più che di dazi: da noi sono vietati, ad esempio, ormoni della crescita, cloro e ractopamina. Negli Stati Uniti utilizzano anche beta estradiolo (classificato come cancerogena dalla <a href="http://www.iarc.fr/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Iarc</a>), progesterone, testosterone, beta agonisti&#8230;</p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Spiega il Commissario europeo all&#8217;agricoltura Hogan: &#8216;abbiamo una serie di &#8216;linee rosse&#8217; in relazione a quello che deve far parte di un risultato equilibrato&#8217;, ma fino ad ora i termini del trattato non sono stati resi noti, quindi le preoccupazioni sono più che legittime.</span></p>
<p>Sulla stessa linea in ministro italiano dell&#8217;Agricoltura Martina, che alla Fieragricola di Verona ha dichiarato: &#8216;non dobbiamo sottovalutare nessun aspetto e dobbiamo continuare a controllare e a chiedere di più all&#8217;Europa in questa trattativa, in particolare per la tutela delle nostre indicazioni geografiche&#8217;. Il ministro ha parlato all&#8217;Ansa di &#8216;grande opportunità da giocarci nelle relazioni con un mercato straordinario come quello americano, i numeri lo dicono e lo dice in particolare l&#8217;esperienza dell&#8217;export agroalimentare di qualità negli Usa, basta vedere i numeri impressionanti in giro per il mondo&#8217;.</p>
<p>Diametralemnte opposta la visione che emerge dal blog di <a href="http://www.beppegrillo.it/2016/01/ttip.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Beppe Grillo</a>: &#8216;Gli Stati Uniti gettano la maschera. Con il Ttip vogliono invadere il mercato europeo&#8217;. Le preoccupazioni dei Cinque Stelle si focalizzano sulla sicurezza alimentare: &#8216;In Italia e in tutti i paesi europei entrerebbero, così, alimenti e prodotti altamente nocivi o le cui conseguenze sulla salute delle persone sono oggi sconosciute. Negli Stati Uniti vengono considerate barriere i regolamenti europei che vietano l&#8217;uso di sostanze potenzialmente nocive nell&#8217;agricoltura e nell&#8217;allevamento, come per esempio certi di pesticidi o gli ogm&#8217;.</p>
<p>Tra i &#8216;simboli&#8217; del TTIP c&#8217;è anche il tristemente celebre &#8216;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=25440" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pollo al cloro</a>&#8216;: negli USA infatti sono soliti &#8216;sterilizzare&#8217; i polli con una &#8216;doccia&#8217; di cloro.</p>
<p>Fino ad ora l&#8217;unica certezza che abbiamo è la mancanza di trasparenza sulle trattative tra gli Stati Uniti e la Commissione europea. Il governo tedesco ha ottenuto che i propri parlamentari possano esaminare le carte del TTIP, ma senza divulgarne i contenuti al pubblico.</p>
<p>a.po</p>
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		<item>
		<title>Arriverà anche in Italia il salmone transgenico?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/arrivera-anche-in-italia-il-salmone-transgenico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Nov 2015 14:18:03 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[ogm]]></category>
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		<category><![CDATA[TTIP]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli USA hanno dato l&#8217;ok e se venisse approvato il TTIP potrebbe arrivare anche sulle nostre tavole In America il salmone-frankenstein che cresce due volte più rapidamente del salmone normale è stato approvato dall&#8217;autorità competente, la Food and Drug Administration; significa che potrà tranquillamente arrivare sulle tavole d&#8217;oltreoceano il primo animale geneticamente modificato. In pratica [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-29789" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/11/images_igallery_resized_ambientetest_Salmone_transgenico-17163-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Gli USA hanno dato l&#8217;ok e se venisse approvato il TTIP potrebbe arrivare anche sulle nostre tavole</p>
<p>  <span id="more-29790"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">In America il salmone-frankenstein che cresce due volte più rapidamente del salmone normale è stato approvato dall&#8217;autorità competente, la Food and Drug Administration; significa che potrà tranquillamente arrivare sulle tavole d&#8217;oltreoceano il primo animale geneticamente modificato.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">In pratica è stato aggiunto un gene del salmone reale del Pacifico al salmone dell&#8217;Atlantico per accelerarne la crescita e dopo cinque anni di test il &#8216;nuovo&#8217; animale ha avuto il via libera dalle autorità. Dovrebbe essere sicuro e non causare danni all&#8217;ambiente, anche perché i pesci da laboratorio sono tutte femmine sterili.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">&#8216;Di fronte ad una escalation nell&#8217;applicazione delle biotecnologie al regno animale, con modificazioni genetiche e clonazioni, occorre intervenire tempestivamente – ammonisce la Coldiretti – con un adeguamento delle normative comunitarie per impedire l’importazione di questa preoccupante novità di cui non si sente certamente il bisogno&#8217;.</span></p>
<p>Secondo l&#8217;associazione dei coltivatori il salmone geneticamente modificato potrebbe arrivare sulle nostre tavole se venisse approvato il<a href="https://www.ecoseven.net//?p=25312" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> TTIP</a>, il trattato di libero scambio tra Stati Uniti e Unione Europea.</p>
<p> </p>
<p> </p>
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		<title>Tre milioni di firme contro il TTIP</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Oct 2015 14:41:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[greenpeace]]></category>
		<category><![CDATA[petizione]]></category>
		<category><![CDATA[Proteste]]></category>
		<category><![CDATA[TTIP]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Europa si mobilita contro il TTIP Tutta l&#8217;Europa si è mobilitata contro il trattato transatlantico: la petizione promossa da una serie di associazioni europee, oltre 500, è stata firmata da oltre tre milioni di persone. Secondo gli attivisti questo trattato con gli Stati Uniti minaccia la nostra salute, la sicurezza dei nostri cibi e i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-29091" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/10/images_igallery_resized_ambientetest_TTIP-16790-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>L&#8217;Europa si mobilita contro il TTIP</p>
<p>  <span id="more-29092"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Tutta l&#8217;Europa si è mobilitata contro il trattato transatlantico: la <a href="http://www.foe.co.uk/news/act-now-stop-these-trojan-horse-trade-treaties" target="_blank" rel="noopener noreferrer">petizione </a>promossa da una serie di associazioni europee, oltre 500, è stata firmata da oltre tre milioni di persone.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Secondo gli attivisti questo trattato con gli Stati Uniti minaccia la nostra salute, la sicurezza dei nostri cibi e i nostri standard ambientali. Inoltre renderebbe più semplice investire nel petrolio. </span></p>
<p>Come ha ricordato anche <a href="https://www.ecoseven.net//?p=25312" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Greenpeace</a>: &#8216;Questa trattativa, con la scusa di un&#8217;armonizzazione delle normative sul libero commercio, antepone il mercato e gli interessi privati a quelli della collettività e apre ad una riduzione degli standard sociali e ambientali.Le trattative sul TTIP si sono svolte finora a porte chiuse: Parlamenti nazionali e cittadini non sono adeguatamente informati su normative che potrebbero invece incidere sui loro diritti.&#8217;</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=23276" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sapete che il patto segreto tra Europa e Usa potrebbe portare in Italia 82 pesticidi vietati nell’Ue</a>?</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
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		<item>
		<title>TTIP: &#8216;Giustizia privata delle multinazionali&#8217;, l&#8217;allarme di Greenpeace</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/ttip-giustizia-privata-delle-multinazionali-l-allarme-di-greenpeace/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2015 12:31:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[CETA]]></category>
		<category><![CDATA[corti private]]></category>
		<category><![CDATA[TTIP]]></category>
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					<description><![CDATA[Un escamotage permetterebbe alle multinazionali di ricorrere a corti private Greenpeace si è mobilitata perché secondo il Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti (TTIP) gli investitori stranieri potranno sfruttare le corti private previste dagli accordi con il Canada. Il problema si pone per controversie tra stati e multinazionali in caso violazioni dell&#8217;accordo commerciale transatlantico. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-28689" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/09/images_igallery_resized_ambientetest_TTIP-16589-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Un escamotage permetterebbe alle multinazionali di ricorrere a corti private</p>
<p>  <span id="more-28690"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Greenpeace si è mobilitata perché secondo il Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti (TTIP) gli investitori stranieri potranno sfruttare le corti private previste dagli accordi con il Canada.</span></p>
<p>Il problema si pone per controversie tra stati e multinazionali in caso violazioni dell&#8217;accordo commerciale transatlantico.</p>
<p>Gli investitori stranieri avrebbero  un sistema  di giustizia privilegiata per sfidare le norme dell&#8217;UE in materia di diritti sociali, ambiente e salute, avverte Greenpeace che sottolinea: &#8216;Fino a quando la Commissione non è disposta a cambiare i privilegi degli investitori stranieri previsti nell&#8217;accordo commerciale &#8220;gemello&#8221; del TTIP, (il CETA, per i rapporti UE-Canada) le modifiche annunciate oggi restano inefficaci.&#8217;</p>
<p>L&#8217;accordo con il Canada infatti contiene un meccanismo che consentirebbe alle aziende USA con una controllata canadese di aggirare gli eventuali miglioramenti contro la giustizia aziendale privata del TTIP e ricorrere alle corti private previste nel CETA.</p>
<p>L&#8217;associazione ambientalista è da sempre<a href="https://www.ecoseven.net//?p=24397" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> critica verso il TTIP</a> e questo possibile escamotage per evitare la giustizia ordinaria europea è un altro punto critico. </p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>TTIP: Europarlamento dice ‘Sì’ a proseguio dei negoziati</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/biologia-dell-alimentazione/ttip-europarlamento-dice-si-a-proseguio-dei-negoziati/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jul 2015 08:10:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[europarlamento]]></category>
		<category><![CDATA[patto Usa-Europa]]></category>
		<category><![CDATA[TTIP]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Europarlamento ha dato il suo ‘ok’ al proseguimento dei negoziati tra Stati Uniti ed Europa per il TTIP   L’Europarlamento ha dato il suo ‘ok’ al proseguimento dei negoziati tra Stati Uniti ed Europa, il TTIP, per la realizzazione di un’ area di libero scambio, ma senza mettere a rischio gli standard europei. La buona [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-27473" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/07/images_igallery_resized_ambientetest_th-15973-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>L’Europarlamento ha dato il suo ‘ok’ al proseguimento dei negoziati tra Stati Uniti ed Europa per il TTIP</p>
<p>  <span id="more-27474"></span>  </p>
<p> </p>
<p>L’Europarlamento ha dato il suo ‘ok’ al proseguimento dei negoziati tra Stati Uniti ed Europa, il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=27463" target="_blank" rel="noopener noreferrer">TTIP</a>, per la realizzazione di un’ area di libero scambio, ma senza mettere a rischio gli standard europei. La buona notizia è che le diatribe tra Stati e multinazionali saranno regolate da organismi pubblici, trasparenti e rispettosi del diritto comunitario e non da tribunali privati. ‘Abbiamo bocciato la richiesta di introdurre dei tribunali d’arbitrato. Non passeranno. E’ chiaro che un concetto come quello di un tribunale privato non ha futuro nel Trattato con Washington. Lavoreremo per introdurre nuovi organismi, che corrisponderanno a tribunali tradizionali’, ha commentato il relatore Bernd Lange.</p>
<p> </p>
<p>Una speranza, quindi, per proteggere il Made in Italy e rispettare gli standard europei c’è, anche se  sinistra e verdi criticano comunque la scelta di portare avanti i negoziati per un Trattato che presenta ancora troppi oscuri. ‘Noi vogliamo che si voti contro il Trattato intero, perché i rischi sono troppo elevati, sulla qualità del cibo, sul rispetto dell’ambiente, ma anche nei confronti dei diritti sociali e dei servizi pubblici di base, così come per le regole sulla cooperazione’, spiega l’eurodeputato dei verdi Yannick Jadot.</p>
<p>gc</p>
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		<item>
		<title>TTIP: oggi Strasburgo vota per  trattato commerciale</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/ttip-oggi-strasburgo-vota-per-trattato-commerciale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2015 13:08:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[parlamento europeo]]></category>
		<category><![CDATA[trattato transatlantico tra Europa e Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[TTIP]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Parlamento Europeo vota a Strasburgo la relazione di iniziativa sul TTIP, il trattato commerciale transatlantico tra Europa e Stati Uniti   Una giornata importante per il futuro agricolo e alimentare dell&#8217;Italia. Oggi il il Parlamento Europeo riunito a Strasburgo voterà la relazione di iniziativa sul TTIP, il trattato commerciale transatlantico tra Europa e Stati Uniti. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-27462" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/07/images_igallery_resized_ambientetest_grano_400x215-15968-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il Parlamento Europeo vota a Strasburgo la relazione di iniziativa sul TTIP, il trattato commerciale transatlantico tra Europa e Stati Uniti</p>
<p>  <span id="more-27463"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Una giornata importante per il futuro agricolo e alimentare dell&#8217;Italia. Oggi il il Parlamento Europeo riunito a Strasburgo voterà la relazione di iniziativa sul TTIP, il trattato commerciale transatlantico tra Europa e Stati Uniti.</p>
<p align="JUSTIFY">Il trattato ha l’intento di rimuovere le barriere commerciali in una vasta gamma di settori economici per facilitare l&#8217;acquisto e la vendita di beni e servizi tra Europa e Stati Uniti. ‘Oltre a ridurre le tariffe in tutti i settori, l&#8217;Unione Europea e gli Stati Uniti vogliono affrontare il problema delle barriere doganali –come le differenze nei regolamenti tecnici, le norme e le procedure di omologazione. Spesso questi rappresentano un aggravio inutile in termini di tempo e denaro per le società che vogliono vendere i loro prodotti  su entrambi i mercati. Per esempio, quando un&#8217;automobile è omologata in Europa, ha bisogno di un&#8217;ulteriore  procedura di approvazione negli Stati Uniti,  nonostante le norme sulla sicurezza siano simili’, si legge sul sito della <a href="http://ec.europa.eu/trade/policy/in-focus/ttip/about-ttip/index_it.htm">Commissione Europea</a>.</p>
<p>Se il TTIP dovesse entrare in vigore (sugli accordi vige massima segretezza) si darebbe luogo alla più grande area di libero scambio della storia umana, in grado di coprire oltre il 46% del PIL mondiale. L’eliminazione dei dazi e dei confini commerciali, porterebbe, secondo il Governo Italiano ad un aumento del Pil tra lo 0,5% e il 4%, ma anche ad un incremento di non poco conto dei posti di lavoro e, ovviamente, ad una crescita delle esportazioni. Una cosa buona, all’apparenza. L’eliminazione delle barriere commerciali, infatti, potrebbe portare anche all’eliminazione delle barriere non tariffarie (intendendo, con queste, regole, controlli e standard minimi richiesti per la circolazione della merce, norme sulle sostanze chimiche tossiche, leggi sanitarie, ect ect). Una conseguenza non proprio da sottovalutare: il TTIP potrebbe spalancare le porte all’anarchia sulla sicurezza alimentare, potrebbe far entrare nel nostro Paese prodotto Ogm a bassissimo costo, carni trattate con ormoni antibiotici, latte.</p>
<p>A non volere l&#8217;approvazione del TTIP sono  483 organizzazioni della società civile di tutta Europa, comprese Slow Food e Stop TTIP Italia, che hanno chiesto in una lettera aperta indirizzata ai membri del Parlamento europeo di votare contro il Ttip.</p>
<p align="JUSTIFY">gc</p>
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