<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>tsunami &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
	<atom:link href="https://www.ecoseven.net/tag/tsunami/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ecoseven.net</link>
	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
	<lastBuildDate>Tue, 30 Jun 2026 15:25:55 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.1</generator>
	<item>
		<title>Tsunami, il cane soccorritore del terremoto in Venezuela: dall&#8217;abbandono agli eroi delle macerie</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/tsunami-il-cane-soccorritore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 15:25:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Border Collie]]></category>
		<category><![CDATA[cani da soccorso]]></category>
		<category><![CDATA[soccorso]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto Venezuela]]></category>
		<category><![CDATA[tsunami]]></category>
		<category><![CDATA[tutela animali]]></category>
		<category><![CDATA[unità cinofile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=320427</guid>

					<description><![CDATA[di Redazione Ecoseven – 30/06/2026 Tra i soccorritori impegnati tra le macerie del doppio terremoto che ha colpito il Venezuela il 24 giugno 2026 c&#8217;è anche Tsunami, un border collie addestrato alla ricerca di persone sepolte. Insieme al suo conduttore Jorge Beens, dell&#8217;unità cinofila K-SAR ECID, ha contribuito a individuare superstiti tra gli edifici crollati: uno degli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di <a href="https://www.ecoseven.net/author/redazione-ecoseven/" target="_blank" rel="noopener">Redazione Ecosev</a><a href="https://www.ecoseven.net/author/redazione-ecoseven/" target="_blank" rel="noopener">en</a> – 30/06/2026</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-320428 size-full" title="Tsunami, border collie soccorritore, cerca superstiti tra le macerie del terremoto in Venezuela" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Tsunami-cane-venezuela.webp" alt="Tsunami, il cane soccorritore del terremoto in Venezuela" width="1236" height="824" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Tsunami-cane-venezuela.webp 1236w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Tsunami-cane-venezuela-300x200.webp 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Tsunami-cane-venezuela-1024x683.webp 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Tsunami-cane-venezuela-768x512.webp 768w" sizes="(max-width: 1236px) 100vw, 1236px" /></p>
<p><strong>Tra i soccorritori impegnati tra le macerie del doppio terremoto che ha colpito il Venezuela il 24 giugno 2026 c&#8217;è anche Tsunami, un border collie addestrato alla ricerca di persone sepolte. Insieme al suo conduttore Jorge Beens, dell&#8217;unità cinofila K-SAR ECID, ha contribuito a individuare superstiti tra gli edifici crollati: uno degli interventi documentati dall&#8217;agenzia ANSA è il salvataggio di un anziano intrappolato nelle Residencias Rita, a Caracas.</strong> La sua storia commuove perché unisce due cose vere: un passato di abbandono e maltrattamento da cui è rinato, e il valore — concreto, misurabile — che un cane da soccorso porta dove la tecnologia più avanzata si ferma. Vale la pena raccontarla per intero, separando il fatto dall&#8217;emozione.</p>
<h2>Chi è Tsunami e qual è la sua storia</h2>
<p>Tsunami è un <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Border_Collie" target="_blank" rel="noopener">border collie</a> che lavora con il K-SAR ECID, il Centro di formazione delle unità cinofile d&#8217;intervento nei disastri, affiancato dal suo conduttore Jorge Beens, fondatore del centro. La sua vicenda parte da lontano e dal basso: secondo quanto <a href="https://enpa.org/venezuela-dallabbandono-al-miracolo-tsunami-il-cane-eroe-che-scava-tra-le-macerie-del-terremoto-e-salva-vite/" target="_blank" rel="noopener">riportato dall&#8217;ENPA</a>, da cucciolo fu salvato nel 2017 da una situazione di abbandono e maltrattamento grazie all&#8217;intervento di un&#8217;associazione animalista venezuelana. Affidato a Beens, attraverso un percorso di addestramento è diventato un professionista del soccorso.</p>
<p>Non è alla sua prima emergenza. Prima del terremoto in Venezuela, Tsunami aveva già preso parte a missioni reali e impegnative: le operazioni dopo il terremoto in Turchia e Siria del 2023 e gli interventi a seguito delle frane di Las Tejerías ed El Castaño, in Venezuela. È oggi considerato uno dei cani da soccorso più preparati del Paese, ed è diventato un simbolo di speranza al punto da avere un account Instagram seguito da decine di migliaia di persone.</p>
<h2>Cosa ha fatto davvero tra le macerie: i fatti e i numeri</h2>
<p>Su una storia così emotiva è importante distinguere ciò che è documentato da ciò che è enfatizzato, perché in queste circostanze i numeri tendono a crescere di racconto in racconto.</p>
<p>Il dato più solido, riportato dall&#8217;agenzia ANSA, è che Tsunami ha segnalato la presenza di un anziano intrappolato nelle Residencias Rita di Caracas, permettendone il salvataggio. Alcune fonti associative, come l&#8217;ENPA, parlano di un bilancio più ampio — fino a dodici persone localizzate ancora in vita — citando il lavoro del cane e del suo conduttore. È un dato che riportiamo per completezza, ma attribuendolo alla fonte: non è confermato dalle agenzie di stampa, e in un contesto di emergenza la prudenza sulle cifre è doverosa. Ciò che è certo, e che basta a rendere la storia significativa, è che il suo intervento ha contribuito a salvare almeno una vita documentata.</p>
<h2>Perché <a href="https://www.ecoseven.net/ambiente/prendere-in-braccio-un-cane/" target="_blank" rel="noopener">un cane</a> trova i superstiti dove la tecnologia fallisce</h2>
<p>È qui che la storia di Tsunami diventa anche una questione scientifica, ed è l&#8217;aspetto più interessante per capire perché le unità cinofile restano insostituibili.</p>
<p>Nelle prime ore dopo un crollo — le più decisive per la sopravvivenza di chi è sepolto — lo scenario è il peggiore possibile per gli strumenti tecnologici: polvere fittissima, rumore, macerie instabili, caos. Droni, sensori e mezzi meccanici in queste condizioni perdono gran parte della loro efficacia. Il fiuto di un cane, invece, funziona proprio lì.</p>
<p>Il motivo sta nell&#8217;olfatto. I cani possiedono centinaia di milioni di recettori olfattivi (contro i pochi milioni dell&#8217;essere umano) e una porzione del cervello dedicata all&#8217;analisi degli odori proporzionalmente molto più grande della nostra. Un cane da ricerca non &#8220;vede&#8221; la persona sepolta: ne percepisce l&#8217;odore corporeo che filtra attraverso gli interstizi delle macerie, anche a metri di profondità e anche quando la vittima è invisibile e silenziosa. I cani addestrati alla ricerca di superstiti sono specializzati nell&#8217;odore delle persone vive, il che permette di concentrare gli sforzi dove c&#8217;è effettiva possibilità di salvataggio.</p>
<p>A questo si aggiunge il metodo di lavoro. Come descrivono i soccorritori, il cane opera in condizioni di &#8220;silenzio&#8221; per cogliere ogni minimo segnale, perlustra rapidamente ampie superfici che richiederebbero ore di scavo manuale, e segnala il punto preciso in cui concentrare le ricerche. È una combinazione di velocità, precisione e capacità di operare nel disordine che nessuno strumento, oggi, replica del tutto.</p>
<h2>Il valore delle unità cinofile</h2>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-320430 size-full" title="Infografica illustrativa e descrittiva del valore delle unità cinofile" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Infografica-unita-cinofile.webp" alt="Infografica unità cinofile" width="722" height="1521" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Infografica-unita-cinofile.webp 722w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Infografica-unita-cinofile-142x300.webp 142w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/06/Infografica-unita-cinofile-486x1024.webp 486w" sizes="(max-width: 722px) 100vw, 722px" /></p>
<p>La vicenda di Tsunami, al di là della commozione, dice alcune cose concrete che vale la pena tenere a mente.</p>
<ul>
<li><strong>I cani da soccorso sono una risorsa strategica</strong>, non un dettaglio folkloristico: nelle prime ore dopo un sisma sono spesso lo strumento più efficace per trovare i vivi.</li>
<li><strong>L&#8217;addestramento è tutto</strong>: un cane da ricerca è il frutto di mesi e anni di lavoro specializzato insieme a un conduttore, con cui forma una squadra inseparabile.</li>
<li><strong>La tecnologia affianca, non sostituisce</strong>: droni e sensori sono preziosi, ma in scenari di polvere e caos il fiuto resta insostituibile.</li>
<li><strong>Il recupero di animali maltrattati ha un valore enorme</strong>: la storia di Tsunami mostra come un cane salvato dall&#8217;abbandono possa diventare, a sua volta, un salvatore.</li>
<li><strong>Dietro ogni cane c&#8217;è una filiera</strong>: associazioni che recuperano gli animali, centri che li addestrano, conduttori che li accompagnano.</li>
<li><strong>Sostenere le unità cinofile</strong> significa investire nella capacità di risposta alle emergenze, anche nel nostro Paese, dove operano realtà analoghe.</li>
<li><strong>La tutela animale e il soccorso umano non sono mondi separati</strong>: la storia di Tsunami li unisce in modo esemplare.</li>
</ul>
<h2>FAQ – Domande frequenti</h2>
<h3>Chi è Tsunami, il cane del terremoto in Venezuela?</h3>
<p>È un border collie addestrato alla ricerca di persone sepolte, impiegato nelle operazioni di soccorso dopo il doppio terremoto del 24 giugno 2026. Lavora con l&#8217;unità cinofila K-SAR ECID insieme al conduttore Jorge Beens. Secondo l&#8217;ENPA fu salvato da cucciolo, nel 2017, da una condizione di abbandono e maltrattamento, e ha poi partecipato a missioni internazionali tra cui il terremoto in Turchia e Siria del 2023.</p>
<h3>Quante persone ha salvato Tsunami?</h3>
<p>L&#8217;intervento documentato dalle agenzie di stampa è il salvataggio di un anziano intrappolato nelle Residencias Rita, a Caracas, individuato grazie alle sue segnalazioni. Alcune fonti associative parlano di un numero maggiore di persone localizzate vive (fino a dodici), ma si tratta di cifre non confermate dalle agenzie: vanno attribuite alla fonte e considerate con prudenza, trattandosi di un&#8217;emergenza in corso.</p>
<h3>Come fanno i cani a trovare le persone sotto le macerie?</h3>
<p>Grazie all&#8217;olfatto, enormemente più sviluppato di quello umano: i cani hanno centinaia di milioni di recettori olfattivi e percepiscono l&#8217;odore corporeo che filtra tra le macerie, anche a metri di profondità. I cani da ricerca di superstiti sono addestrati a riconoscere l&#8217;odore delle persone vive, così da indirizzare i soccorritori dove c&#8217;è reale possibilità di salvataggio, rapidamente e con grande precisione.</p>
<h3>Perché si usano i cani invece dei droni o dei sensori?</h3>
<p>Perché nelle prime ore dopo un crollo lo scenario — polvere, rumore, macerie instabili, caos — riduce drasticamente l&#8217;efficacia degli strumenti tecnologici. Il fiuto di un cane funziona anche in queste condizioni, individuando i vivi dove sensori e droni faticano. La tecnologia resta un supporto prezioso, ma non sostituisce ancora la capacità di un cane addestrato di operare nel disordine delle prime ore.</p>
<h3>Che razza è Tsunami e perché i border collie sono adatti al soccorso?</h3>
<p>Tsunami è un border collie, una razza nota per intelligenza, capacità di apprendimento e grande energia. Queste caratteristiche, unite a un olfatto efficiente e a una forte propensione alla collaborazione con l&#8217;essere umano, rendono i border collie particolarmente adatti all&#8217;addestramento per la ricerca e il soccorso, anche se molte razze diverse vengono impiegate con successo in questo ambito.</p>
<h2>In breve</h2>
<p>La storia di Tsunami, il border collie soccorritore del terremoto in Venezuela, è autentica e ha un duplice valore. Da un lato è una vicenda di rinascita: un cane salvato dall&#8217;abbandono nel 2017 e diventato un professionista del soccorso, con esperienze reali alle spalle dalla Turchia alle frane venezuelane. Dall&#8217;altro è un promemoria scientifico: nelle prime ore dopo un crollo, quando polvere e caos mettono in crisi droni e sensori, il fiuto di un cane addestrato resta lo strumento più efficace per trovare i vivi. Sui numeri abbiamo scelto il rigore — l&#8217;intervento certo è il salvataggio di un anziano a Caracas, le cifre più alte vanno attribuite alle fonti associative — perché la storia è abbastanza forte da non aver bisogno di essere gonfiata. Tsunami unisce due cause che a EcoSeven stanno a cuore: la tutela degli animali e il valore di chi salva vite.</p>
<hr />
<p><em>ATTENZIONE: Questo articolo ha finalità informative e racconta una vicenda di cronaca relativa a un&#8217;emergenza in corso. I dati sull&#8217;operato del cane e sul numero di persone soccorse provengono da fonti giornalistiche e associative e sono, dove indicato, non confermati ufficialmente: vanno considerati provvisori e attribuiti alle rispettive fonti. Per il quadro completo del terremoto in Venezuela del 24 giugno 2026 e per i canali ufficiali di aiuto si rimanda all&#8217;articolo dedicato. Fonti principali: <a href="https://www.ansa.it/sito/videogallery/mondo/2026/06/29/venezuela-madre-e-figli-sotto-le-macerie-le-operazioni-allinterno-della-struttura_719ebba7-3009-41a5-96e3-993ecbae5779.html" target="_blank" rel="noopener">ANSA (intervento alle Residencias Rita di Caracas)</a>; ENPA – Ente Nazionale Protezione Animali (storia di Tsunami, salvataggio dal maltrattamento, bilancio degli interventi); testate di cronaca per i dettagli biografici. Le informazioni sul funzionamento dell&#8217;olfatto canino nelle attività di ricerca e soccorso si basano su nozioni consolidate di cinofilia da soccorso.</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Billion Tree Tsunami</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/billion-tree-tsunami/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/billion-tree-tsunami/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jul 2018 10:21:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[alberi]]></category>
		<category><![CDATA[billion tree tsunami]]></category>
		<category><![CDATA[bosco]]></category>
		<category><![CDATA[paesaggio]]></category>
		<category><![CDATA[pakistan]]></category>
		<category><![CDATA[tsunami]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=36776</guid>

					<description><![CDATA[Il rimboschimento sta trasformando il paesaggio del nord-ovest del Pakistan È stato merito di una mossa dell&#8217;amministrazione provinciale se le colline aride del nord-ovest del Pakistan sono diventate vaste distese di boschi: sono stati piantati, infatti, centinaia di milioni di alberi, provenienti da 42 specie diverse.&#160; Il programma che mira a trasformare il paesaggio pakistano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-36775" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/07/images_tree-2366663_1920.jpg" alt="" width="799" height="401" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_tree-2366663_1920.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_tree-2366663_1920-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_tree-2366663_1920-768x385.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Il rimboschimento sta trasformando il paesaggio del nord-ovest del Pakistan</p>
<p>  <span id="more-36776"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">È stato merito di una mossa dell&#8217;amministrazione provinciale se le colline aride del nord-ovest del Pakistan sono diventate vaste distese di boschi: sono stati piantati, infatti, centinaia di milioni di alberi, provenienti da 42 specie diverse.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Il programma che mira a trasformare il paesaggio pakistano si chiama <a href="https://www.facebook.com/billiontreetsunami/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Billion Tree Tsunami</a>&nbsp;ed è un lavoro di rimboschimento che ha lo scopo di controllare l&#8217;erosione, combattere i cambiamenti climatici, ridurre le inondazioni, aumentare le probabilità di precipitazioni e fornire opportunità economiche per i locali.</p>
<p style="text-align: justify;">Gran parte del terreno su cui sono avvenute le piantumazione erano stati deforestati tra il 2006 e il 2009, quando i talebani pakistani controllavano gran parte della provincia di Khyber Pakhtunkhwa – che è proprio il luogo dove il progetto è attualmente in corso. Oltre agli oltre 300 milioni di alberi piantati grazie allo sforzo della Provincia, 150 milioni sono stati dati da piantare ai proprietari terrieri privati e 730 milioni già piantati sono stati protetti per consentirne la ricrescita. In totale il numero è davvero strabiliante: oltre un miliardo di alberi!</p>
<p style="text-align: justify;">Avviato nel 2014, il Billion Tree Tsunami sostiene la flora pakistana in un momento non particolarmente florido: il patrimonio forestale, infatti, è ridotto a un livello pericolosamente basso (solo il 5,2% del paese è coperto da foreste, ben al di sotto del 12% raccomandato dalle Nazioni Unite). Nonostante i quattro anni che sono passati dall&#8217;inizio del progetto, ce ne vogliono ancora altri due prima del suo completamento, con implementazioni di sistemi di salvaguardia e protezione da fare.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2017, anche il governo federale del Pakistan ha iniziato un progetto per piantare 100 milioni di alberi entro il 2022 e, anche se molti sono scettici, il Billion Tree Tsunami offre speranza.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/billion-tree-tsunami/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>6</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tempesta su Sidney:tsunami di nuvole. Video</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/tempesta-su-sidney-tsunami-di-nuvole-video/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/tempesta-su-sidney-tsunami-di-nuvole-video/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2015 11:49:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[nuvole]]></category>
		<category><![CDATA[Sidney]]></category>
		<category><![CDATA[Tempesta su Sidney]]></category>
		<category><![CDATA[tsunami]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=29516</guid>

					<description><![CDATA[  Spettacolo della natura: sulla città di Sidney si è abbattuto uno tsunami di nuvole. Video   Una tempesta spettacolare su Sidney: uno  tsunami di nuvole si è abbattuto su Bondi Beach, la spiaggia più popolare della città.   Lo spettacolo è stato provocato dall&#8217;arrivo di una perturbazione sulla baia,che si è scontrata con i venti che soffiavano sulla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-29515" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/11/images_igallery_resized_ambientetest_Sidney_31-17020-250-200-90-c.jpeg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p>Spettacolo della natura: sulla città di Sidney si è abbattuto uno tsunami di nuvole. Video</p>
<p>  <span id="more-29516"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Una tempesta spettacolare su Sidney: uno  tsunami di nuvole si è abbattuto su Bondi Beach, la spiaggia più popolare della città.</p>
<p> </p>
<p>Lo spettacolo è stato provocato dall&#8217;arrivo di una perturbazione sulla baia,che si è scontrata con i venti che soffiavano sulla città australiana.  </p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"><iframe loading="lazy" src="http://www.panorama.it/embed-video/?id=739596" frameborder="0" scrolling="no" width="560" height="380"></iframe></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/tempesta-su-sidney-tsunami-di-nuvole-video/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Terremoto-tsunami in Cile</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/terremoto-tsunami-in-cile/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/terremoto-tsunami-in-cile/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2015 06:34:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cile]]></category>
		<category><![CDATA[magnitudo tsunami]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>
		<category><![CDATA[tsunami]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=28652</guid>

					<description><![CDATA[Un forte terremoto ha colpito nella serata di ieri il Cile. 5 morti e un milione di evacuati   Terremoto-tsunami in Cile. Una scossa di magnitudo devastante, 8.3, ha colpito, nella serata di ieri, il Cile, devastando un&#8217;ampia zona del Paese. Al momento si contano cinque persone morte e un milione di evacuati preventivamente in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-28651" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/09/images_igallery_resized_ambientetest_3d3d4edd28e954b69bd1daf2e4a44208-16569-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Un forte terremoto ha colpito nella serata di ieri il Cile. 5 morti e un milione di evacuati</p>
<p>  <span id="more-28652"></span>  </p>
<p> </p>
<p>Terremoto-tsunami in Cile. Una scossa di magnitudo devastante, 8.3, ha colpito, nella serata di ieri, il Cile, devastando un&#8217;ampia zona del Paese. Al momento si contano cinque persone morte e un milione di evacuati preventivamente in poche ore. L&#8217;epicentro del terremoto è stato localizzato a 11 chilometri di profondità nella zona di Illapel, circa 200 km a nord di Santiago, la capitale, dove è stato avvertito chiaramente.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>La scossa è stata molto lunga, con movimenti oscillatori. È seguita, immediatamente l&#8217;allerta tsunami, con l&#8217;evacuazione per tutta la costa: ben 5mila chilometri. Un milione di persone costrette a lasciare le proprie case. L&#8217;allerta tsunami è stata lanciata per 7 ore, dal momento del terremoto, anche per il Perù e le Hawai e le coste della California. E infatti, in qualche punto della costa, a nord della capitale, il mare si è ritirato per poi risalire e penetrare nella terra con onde di quattro metri e più: alla Serena, 470 km al nord di Santiago, e nel balneario di Pichidangui, un pò più vicino alla capitale.</p>
<p>gc </p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/terremoto-tsunami-in-cile/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>13</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fukushima: dopo la strage, le atroci conseguenze</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/fukushima-dopo-la-strage-le-atroci-conseguenze/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/fukushima-dopo-la-strage-le-atroci-conseguenze/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Feb 2015 15:46:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[fukushima]]></category>
		<category><![CDATA[tsunami]]></category>
		<category><![CDATA[tumore]]></category>
		<category><![CDATA[tumore tiroide]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=24010</guid>

					<description><![CDATA[La strage di Fukushima potrebbe portare a conseguenze disastrose: sospetti casi di tumore alla tiroide nei bambini   Le conseguenze della strage di Fukushima si iniziano a far sentire. E sono tragiche: potrebbero essersi sviluppati  già diversi casi di tumore alla tiroide fra i bambini che abitano l&#8217;area colpita nel 2011 da un terremoto, uno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-24009" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/02/images_igallery_resized_ambientetest_20150213_c1_bimbi_fukushima-14248-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">La strage di Fukushima potrebbe portare a conseguenze disastrose: sospetti casi di tumore alla tiroide nei bambini</p>
<p>  <span id="more-24010"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Le conseguenze della strage di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=23025" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fukushima </a>si iniziano a far sentire. E sono tragiche: potrebbero essersi sviluppati  già diversi casi di tumore alla tiroide fra i bambini che abitano l&#8217;area colpita nel 2011 da un terremoto, uno tsunami e dalla fuoriuscita di materiale tossico dalla centrale nucleare.</p>
<p class="MsoNormal">In particolare, secondo un rapporto della prefettura di Fukushima su 75.311 bambini esaminati, 1 ha sviluppato recentemente un tumore e su altri 7 si nutrono dubbi. Questi stessi bambini risultavano perfettamente sani al controllo precedente. La prima fase dei controlli si era svolta su 298.577 dei 367.687 minori della regione della centrale nucleare ed erano stati rilevati 86 casi conclamati di cancro alla tiroide e 23 altri casi sospetti.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Lo scorso anno, invece, era iniziata la seconda fase dello studio. Sono stati controllati 75.311 minori. Dalla prima alla seconda fase i casi di tumore sono aumentati, anche perché i bambini risultati sani ora sono malati. </p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/fukushima-dopo-la-strage-le-atroci-conseguenze/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>3</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scosse di terremoto in Cina, Giappone e Papua Nuova Guinea</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/scosse-di-terremoto-in-cina-giappone-e-papua-nuova-guinea/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/scosse-di-terremoto-in-cina-giappone-e-papua-nuova-guinea/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Aug 2014 16:40:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[persone]]></category>
		<category><![CDATA[Scossa]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>
		<category><![CDATA[tsunami]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=19647</guid>

					<description><![CDATA[Una violenta scossa di terremoto ha avuto luogo ieri in Cina, provocando la morte oltre 350 persone, con 180 dispersi e più di 1400 feriti. Scosse anche in Giappone e Papua Nuova Guinea, senza rischi per abitazioni e persone Una fortissima scossa di terremoto ha avuto luogo ieri in Cina alle 16.30 ora locale (le 10.30 in Italia) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-19646" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/08/images_igallery_resized_ambiente_terremoti_Cina_Giappone_Papua_Nuova_Guinea-12048-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Una violenta scossa di terremoto ha avuto luogo ieri in Cina, provocando la morte oltre 350 persone, con 180 dispersi e più di 1400 feriti. Scosse anche in Giappone e Papua Nuova Guinea, senza rischi per abitazioni e persone</p>
<p>  <span id="more-19647"></span>  </p>
<p>Una fortissima <strong>scossa</strong> di <strong>terremoto</strong> ha avuto luogo ieri in Cina alle 16.30 ora locale (le 10.30 in Italia) con epicentro a circa 11 km dalla città di Wenping (provincia sud-occidentale dello Yunnan), colpendo le remote contee di Ludian e Qiaojia, un’area incastrata tra Sichuan e Guinzhou. A renderlo noto l&#8217;Istituto Americano di Geofisica (Usgs).</p>
<p>Il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=13267" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>terremoto</strong></a>, di magnitudo 6.1 della scala Richter, oltre a provocare gravi danni a <strong>case</strong> ed edifici (con il crollo di circa 12mila abitazioni), ha causato la morte di oltre 350 <strong>persone</strong>, con 180 dispersi e più di 1400 feriti, anche se il bilancio resta ancora provvisorio.</p>
<p>La zona dello Yunnan rimane quindi a forte rischio sismico: nel settembre 2012 un terremoto di magnitudo 5.7 causò ottanta morti e ottocento feriti. Nel 1974, un movimento tellurico di 7.1 gradi, sempre nella stessa area, uccise ben 1.500 <strong>persone</strong>.  </p>
<p>Ma la giornata di ieri è stata caratterizzata anche da altri eventi sismici in altre parti del mondo: al largo della Papua Nuova Guinea è stata avvertita una scossa di magnitudo 6.9 alle 2.22 ora locale. Secondo i rilevamenti del Usgs, il sisma ha avuto il suo ipocentro a 10.6 km di profondità ed epicentro a 340 km a nord-nordovest di Lorengau (capoluogo della Provincia di Manus). Al momento non si hanno segnalazioni di danni a <strong>persone</strong> o cose, né è stata diffusa alcuna allerta <a href="https://www.ecoseven.net//?p=16444" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>tsunami</strong></a>. </p>
<p>Nella stessa giornata è stato segnalato anche un <strong>terremoto</strong> &#8216;innocuo&#8217; di magnitudo 6 in Giappone, vicino a Okinawa. Il sisma non ha riportato conseguenze per abitazioni e <strong>persone</strong>.</p>
<p>(ml)</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/scosse-di-terremoto-in-cina-giappone-e-papua-nuova-guinea/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>8</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Forte terremoto e tsunami in Cile</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/forte-terremoto-e-tsunami-in-cile/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/forte-terremoto-e-tsunami-in-cile/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Apr 2014 06:03:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto Cile]]></category>
		<category><![CDATA[tsunami]]></category>
		<category><![CDATA[tsunami Cile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=16444</guid>

					<description><![CDATA[Un forte terremoto ha colpito il Cile: magnitudo 8.2. Dopo la scossa sulle coste settentrionali si è verificato anche uno tsunami con onde alte piu’ di 2 metri   Un violentissimo terremoto,  di magnitudo 8.2, ha colpito all’1.46 (ora italiana, alle 18.46 ora locale)  il Cile, a largo delle coste settentrionali, nei pressi dell’area mineraria [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-16443" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/04/images_igallery_resized_ambientetest_terremoto_aisen-10438-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Un forte terremoto ha colpito il Cile: magnitudo 8.2. Dopo la scossa sulle coste settentrionali si è verificato anche uno tsunami con onde alte piu’ di 2 metri</p>
<p>  <span id="more-16444"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Un violentissimo terremoto,  di magnitudo 8.2, ha colpito all’1.46 (ora italiana, alle 18.46 ora locale)  il Cile, a largo delle coste settentrionali, nei pressi dell’area mineraria di Iquique: l’epicentro è stato localizzato per la precisione a 95 km a nordovest da Iquiqie, capoluogo della regione di Tarapaca.  Al momento sono 5 le vittime accertate.</p>
<p class="MsoNormal">Dopo la scossa è stata lanciata l’allerta tsunami: le autorità hanno subito chiesto l&#8217;evacuazione preventiva della popolazione sul ‘100% della costa’ del paese, lunga 4.300 chilometri. Secondo i dati del governo, le onde più alte (poco più di 2 metri) sono state quelle arrivate ad Iquique, 1.800 km a nord di Santiago.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">La scossa di terremoto è stata localizzata a  20 km sotto il livello del mare, e quindi è stata avvertita in maniera distinta, anche in Bolivia e Perù e nella provincia argentina di Mendoza: anche in questi luoghi è stato diffuso  un&#8217;allarme tsunami sulle coste del Pacifico, poi parzialmente rientrato. </p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/forte-terremoto-e-tsunami-in-cile/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pericolo Tsunami anche nel Mediterraneo.</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/pericolo-tsunami-anche-nel-mediterraneo/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/pericolo-tsunami-anche-nel-mediterraneo/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Mar 2013 16:07:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[maremoto]]></category>
		<category><![CDATA[mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[terremoti]]></category>
		<category><![CDATA[tsunami]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=11233</guid>

					<description><![CDATA[Anche il &#160;Mediterraneo e’ a rischio tsunami. Il nostro mare, anche se piccolo e relativamente chiuso, non e’ esente da possibili eventi disastrosi Anche il Mediterraneo è a rischio tsunami. Il nostro &#160;mare, infatti, &#160;non è esente da possibili eventi disastrosi. Lo testimoniano gli eventi tragici scatenati dal terremoto di Messina del 1908 e dall&#8217;esplosione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-11232" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/03/images_igallery_resized_ambientetest_il_mediterraneo_si_sta_attivando_L_U_ppYS-7581-250-200-90-c.jpeg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Anche il &nbsp;Mediterraneo e’ a rischio tsunami. Il nostro mare, anche se piccolo e relativamente chiuso, non e’ esente da possibili eventi disastrosi</p>
<p>  <span id="more-11233"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">Anche il <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/mar-mediterraneo-piu-20-centimetri-nel-2050" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mediterraneo</a></strong> è a rischio <strong>tsunami</strong>. Il nostro &nbsp;mare, infatti, &nbsp;non è esente da possibili eventi disastrosi. Lo testimoniano gli eventi tragici scatenati dal terremoto di Messina del 1908 e dall&#8217;esplosione del vulcano Thera, nell&#8217;isola greca di Santorini, nel XVII secolo avanti Cristo, che distrusse la civiltà minoica. E lo testimonia, soprattutto, uno degli eventi più tragici accaduti nel Mediterraneo, avvenuto nell&#8217;anno 365 della nostra era. Dei ricercatori italiani, infatti, hanno &nbsp;trovato al largo della Sicilia un deposito di ben 25 metri di spessore provocato dal tragico evento del 365, a dimostrazione e a testimonianza di quanto il Mediterraneo e le sue coste sono a rischio. &nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">In quel lontano 21 luglio 365, l&#8217;Impero romano d&#8217;occidente era in fase di decadenza e nel mare a sud-ovest di Creta avvenne un terremoto di magnitudo 8,5 gradi della scala Richter. Fu un vero disastro: nella punta sud-occidentale di Creta il terreno si alzò di 9 metri, templi e case vennero rasi al suolo, provocando onde di maremoto di 12-15 metri d&#8217;altezza, che si riversarono sulle coste di Creta e di Alessandria d&#8217;Egitto. Le vittime furono circa 45.000.</p>
<p class="MsoNormal">Le tracce di quello <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/terremoto-alle-isole-salomone-e-allarme-tsunami" target="_blank" rel="noopener noreferrer">tsunami</a></strong> sono state rintracciate da un gruppo di scienziati italiani, coordinato da Alina Polonia dell’Istituto di scienze marine del Consiglio nazionale delle ricerche (Ismar-Cnr). La ricerca,&nbsp;pubblicata sulla rivista Scientific Reports, riguarda un’area abissale di sedimenti marini che raggiunge i 25 metri di spessore, alla cui base si trovano depositi trascinati in profondità.</p>
<p class="MsoNormal">Questo<strong> tsunami</strong> non fu l’unico. I ricercatori hanno trovato tracce di un altro evento di proporzioni simili datato 14.590 anni fa, con un margine di errore di 80 anni. Ciò significa che il <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/il-mar-mediterraneo-e-ricco-di-cetacei" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mediterraneo</a></strong> non è esente dal pericolo tsunami. &nbsp;&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">(gc)</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/pericolo-tsunami-anche-nel-mediterraneo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>7</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Mediterraneo si e&#8217; innalzato dopo lo Tsunami in Giappone</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/il-mediterraneo-si-e-innalzato-dopo-lo-tsunami-in-giappone/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/il-mediterraneo-si-e-innalzato-dopo-lo-tsunami-in-giappone/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jun 2012 09:54:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Fikushima]]></category>
		<category><![CDATA[Mar Mediterraneo conseguenze tsunami Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[mediterraneo]]></category>
		<category><![CDATA[tsunami]]></category>
		<category><![CDATA[tsunami Giappone]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=6821</guid>

					<description><![CDATA[Lo tsunami del marzo 2011 che ha colpito Tohoku-Oki, isola di Honshu, in Giappone ha provocato un’oscillazione ed un conseguente innalzamento del Mar Mediterraneo di ben 12 cm &#160;L’11 marzo del 2011, una scossa violentissima di magnitudo 9, colpì l’isola di Honshu, in Giappone, con il settimo sisma più potente nella storia dei terremoti conosciuti.&#160;Dal [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-6820" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/06/images_igallery_resized_ambiente_mar_mediterraneo_innalzamento_livelli-4978-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Lo tsunami del marzo 2011 che ha colpito Tohoku-Oki, isola di Honshu, in Giappone ha provocato un’oscillazione ed un conseguente innalzamento del Mar Mediterraneo di ben 12 cm</p>
<p>  <span id="more-6821"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"><o:p>&nbsp;</o:p>L’11 marzo del 2011, una <a href="http://energia.ecoseven.net/news-energia/fukushima-un-anno-dopo-il-disastro" target="_blank" rel="noopener noreferrer">scossa violentissima </a>di magnitudo 9, colpì l’isola di Honshu, in Giappone, con il settimo sisma più potente nella storia dei terremoti conosciuti.&nbsp;Dal movimento tellurico, ne conseguì un onda di <a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/giappone-la-seconda-ondata-dello-tsunami-colpisce-le-coste-americane" target="_blank" rel="noopener noreferrer">tsunami </a>che si propagò in gran parte degli Oceani. Oggi sappiamo che la perturbazione marina riuscì anche a passare attraverso lo Stretto di Gibilterra, causando deboli oscillazioni del <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/acqua/mare-bocciate-campania-abruzzo-e-liguria" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mare Nostrum</a></strong>. Queste sono state individuate grazie all’analisi di dati mareografici effettuata da un gruppo di studiosi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – INGV, del Dipartimento di Fisica dell’Università della Calabria e del British Antarctic Survey, Natural Environment Research Council, Cambridge, UK (Antonio Vecchio, Marco Anzidei, Vincenzo&nbsp; Capparelli, Vincenzo Carbone e Ignazio Guerra), che hanno pubblicato i loro risultati in un articolo scientifico dal titolo:”Has the Mediterranean Sea felt the March 11th, 2011,Mw 9.0 Tohoku-Oki earthquake? “ sulla prestigiosa rivista “EPL” A Letters Journal Exploring the Frontiers of Physics (www.epljournal.org).&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Chiediamo a Marco Anzidei, ricercatore dell’Ingv e uno dei coautori dello studio, come si è riuscito a ottenere questo risultato.</strong></p>
<p class="MsoNormal">Abbiamo analizzato i dati mareografici della rete italiana dell’ISPRA, anche grazie alla disponibilità dell’Ing. Giovanni Arena, e quelli delle stazioni internazionali afferenti al Permanent Service for Mean Sea Level. I dati sono stati analizzati con tecniche sofisticate e innovative che hanno permesso di individuare all’interno delle registrazioni il segnale legato agli effetti del maremoto del Giappone. L’oscillazione della superficie marina è arrivata nel Mediterraneo 40-50 ore dopo l’evento sismico.</p>
<p class="MsoNormal"><strong>L’innalzamento potrebbe mettere a rischio le coste italiane?</strong></p>
<p class="MsoNormal">No, perché si è trattato di un fenomeno transiente e di piccola ampiezza, dell’ordine di 10-15 cm.</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Studi recenti ipotizzano innalzamenti locali del mare Mediterraneo anche fino a 1.5 m entro fine secolo per cause climatiche e tettoniche. Quanto lo tsunami giapponese influenza questo dato?&nbsp;</strong></p>
<p class="MsoNormal">E’ possibile che si sia verificata una variazione globale del livello del mare in seguito a questo maremoto, tuttavia non esistono ancora studi specifici come avvenuto ad es. per il maremoto di Sumatra del 2004. Ad ogni modo, l’ampiezza della variazione globale sarebbe molto piccola, dell’ordine del millimetro o meno. (com)</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/il-mediterraneo-si-e-innalzato-dopo-lo-tsunami-in-giappone/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>3</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Terremoto e tsunami in Giappone</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/terremoto-e-tsunami-in-giappone/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/terremoto-e-tsunami-in-giappone/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Mar 2011 08:54:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>
		<category><![CDATA[Tokyo]]></category>
		<category><![CDATA[treni]]></category>
		<category><![CDATA[tsunami]]></category>
		<category><![CDATA[vittime]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=743</guid>

					<description><![CDATA[Magnitudo del terremoto è 8.8, la costa nord colpita dallo tsunami. Ufficialmente ammessi problemi a 3 reattori nucleari della centrale di Fukuschima: temperatura e pressione sarebbero difficilmene controllabili. Hillary Clinton conferma: il Giappone ha chiesto aiuto agli Usa. Una scossa di magnitudo 7.9, poi un&#8217;altra di 8.9 hanno fatto tremare il Giappone. L&#8217;epicentro si trova [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-742" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/03/images_igallery_resized_ambiente_tsunami-in-giappone-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Magnitudo del terremoto è 8.8, la costa nord colpita dallo tsunami. Ufficialmente ammessi problemi a 3 reattori nucleari della centrale di Fukuschima: temperatura e pressione sarebbero difficilmene controllabili. Hillary Clinton conferma: il Giappone ha chiesto aiuto agli Usa.</p>
<p> <span id="more-743"></span> </p>
<p>Una scossa di magnitudo 7.9, poi un&rsquo;altra di 8.9 hanno fatto tremare il Giappone. L&rsquo;epicentro si trova in mare a 130 km dalla costa Nord Est del Paese, a 24 km di profondit&agrave;. L&rsquo;onda anomala si &egrave; sviluppata a seguito sulle coste giapponesi e ha raggiunto il mare di Kamaishi, nella prefettura Iwate, toccando inizialmente i 4,20 metri.&nbsp;Chiuse gli aereoporti ed i porti,&nbsp;i treni sono fermi. Secondo la televisione pubblica nipponica Nhk sarebbe&nbsp;emergenza attorno a una centrale nucleare a Fukushima, l&rsquo;ente che gestisce la centrale ha spiegato che il sistema di raffreddamento del reattore &egrave; andato in panne. Il bilancio ufficiale delle vittime parla finora di 378 morti e 584 dispersi, oltre a 950 feriti, ma purtroppo sembra destinato ad alzarsi di molto. Centinaia di corpi privi di vita sono stati rinvenuti sulla spiaggia di Sendai, nella prefettura nord est di Miyagi, colpita da un&rsquo;onda anomala di pi&ugrave; di 10 metri.&nbsp;Non si hanno notizie di&nbsp;4&nbsp;treni, non si conosce ancora il numero dei passeggeri. L&rsquo;emittente Giapponese Nkh mostra le immagini di decine di giapponesi che, sui tetti di palazzi semisommersi dallo tsunami, aspettano i soccorsi.</p>
<p>&nbsp;Garda il servizio del TG1&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" height="349" frameborder="0" width="400" allowfullscreen="" src="http://www.youtube.com/embed/rtfYD_i1u-0" title="YouTube video player"></iframe></p>
<p><iframe loading="lazy" height="349" frameborder="0" width="400" allowfullscreen="" src="http://www.youtube.com/embed/6GrBLoy6bco" title="YouTube video player"></iframe></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/terremoto-e-tsunami-in-giappone/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>39</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
