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	<title>tsunami Giappone &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Forte terremoto in Giappone. E’ allerta tsunami</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Dec 2012 08:39:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un forte terremoto, di magnitudo 7.3, ha colpito nella giornata di oggi la costa Nord-orientale del Giappone. In seguito alla scossa e’ stato lanciato l’allarme tsunami Una forte scossa di terremoto ha colpito il Giappone.&#160;Il sisma, di magnitudo 7.3, ha colpito, in particolare, la regione nord-orientale dell&#8217;arcipelago giapponese.&#160; L&#8217;epicentro del terremoto che ha colpito il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-5616" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/03/images_igallery_resized_ambiente_264624_Sismografo_1239680874-4211-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Un forte terremoto, di magnitudo 7.3, ha colpito nella giornata di oggi la costa Nord-orientale del Giappone. In seguito alla scossa e’ stato lanciato l’allarme tsunami</p>
<p>  <span id="more-9743"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">Una <strong>forte scossa di terremoto</strong> <strong>ha colpito il Giappone</strong>.&nbsp;Il sisma, di magnitudo 7.3, ha colpito, in particolare, la regione nord-orientale dell&#8217;arcipelago giapponese.&nbsp; L&#8217;epicentro del terremoto che ha colpito il Giappone è stato individuato nelle acque dell&#8217;oceano Pacifico settentrionale, a 492 chilometri da Tokyo, dove anche gli edifici hanno tremato sensibilmente.</p>
<p class="MsoNormal">Subito dopo il&nbsp;<strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/terremoto-enea-una-scossa-potrebbe-colpire-il-sud-italia" target="_blank" rel="noopener noreferrer">terremoto</a> che ha colpito il Giappone</strong> è stata lanciata l’allerta tsunami: le autorità hanno fatto sapere che l’allerta riguarda solo le coste locali, in particolare la costa di Miyagi, e non tutto il Pacifico. Le onde potrebbero comunque &nbsp;arrivare anche a 2 metri d’altezza.</p>
<p class="MsoNormal">A seguito del&nbsp;<strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/i-terremoti-non-sono-prevedibili-ma-periodici" target="_blank" rel="noopener noreferrer">terremoto</a> in Giappone</strong>, tempestivi sono stati gli interventi di controllo alla centrale nucleare di Fukushima, già gravemente colpita dal sisma e dal conseguente tsunami dell&#8217;11 marzo 2011. Al momento non è stata riscontrata nessuna anomalia.</p>
<p class="MsoNormal">(gc)&nbsp;</p>
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		<title>Il Mediterraneo si e&#8217; innalzato dopo lo Tsunami in Giappone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jun 2012 09:54:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo tsunami del marzo 2011 che ha colpito Tohoku-Oki, isola di Honshu, in Giappone ha provocato un’oscillazione ed un conseguente innalzamento del Mar Mediterraneo di ben 12 cm &#160;L’11 marzo del 2011, una scossa violentissima di magnitudo 9, colpì l’isola di Honshu, in Giappone, con il settimo sisma più potente nella storia dei terremoti conosciuti.&#160;Dal [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-6820" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/06/images_igallery_resized_ambiente_mar_mediterraneo_innalzamento_livelli-4978-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Lo tsunami del marzo 2011 che ha colpito Tohoku-Oki, isola di Honshu, in Giappone ha provocato un’oscillazione ed un conseguente innalzamento del Mar Mediterraneo di ben 12 cm</p>
<p>  <span id="more-6821"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"><o:p>&nbsp;</o:p>L’11 marzo del 2011, una <a href="http://energia.ecoseven.net/news-energia/fukushima-un-anno-dopo-il-disastro" target="_blank" rel="noopener noreferrer">scossa violentissima </a>di magnitudo 9, colpì l’isola di Honshu, in Giappone, con il settimo sisma più potente nella storia dei terremoti conosciuti.&nbsp;Dal movimento tellurico, ne conseguì un onda di <a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/giappone-la-seconda-ondata-dello-tsunami-colpisce-le-coste-americane" target="_blank" rel="noopener noreferrer">tsunami </a>che si propagò in gran parte degli Oceani. Oggi sappiamo che la perturbazione marina riuscì anche a passare attraverso lo Stretto di Gibilterra, causando deboli oscillazioni del <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/acqua/mare-bocciate-campania-abruzzo-e-liguria" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mare Nostrum</a></strong>. Queste sono state individuate grazie all’analisi di dati mareografici effettuata da un gruppo di studiosi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia – INGV, del Dipartimento di Fisica dell’Università della Calabria e del British Antarctic Survey, Natural Environment Research Council, Cambridge, UK (Antonio Vecchio, Marco Anzidei, Vincenzo&nbsp; Capparelli, Vincenzo Carbone e Ignazio Guerra), che hanno pubblicato i loro risultati in un articolo scientifico dal titolo:”Has the Mediterranean Sea felt the March 11th, 2011,Mw 9.0 Tohoku-Oki earthquake? “ sulla prestigiosa rivista “EPL” A Letters Journal Exploring the Frontiers of Physics (www.epljournal.org).&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Chiediamo a Marco Anzidei, ricercatore dell’Ingv e uno dei coautori dello studio, come si è riuscito a ottenere questo risultato.</strong></p>
<p class="MsoNormal">Abbiamo analizzato i dati mareografici della rete italiana dell’ISPRA, anche grazie alla disponibilità dell’Ing. Giovanni Arena, e quelli delle stazioni internazionali afferenti al Permanent Service for Mean Sea Level. I dati sono stati analizzati con tecniche sofisticate e innovative che hanno permesso di individuare all’interno delle registrazioni il segnale legato agli effetti del maremoto del Giappone. L’oscillazione della superficie marina è arrivata nel Mediterraneo 40-50 ore dopo l’evento sismico.</p>
<p class="MsoNormal"><strong>L’innalzamento potrebbe mettere a rischio le coste italiane?</strong></p>
<p class="MsoNormal">No, perché si è trattato di un fenomeno transiente e di piccola ampiezza, dell’ordine di 10-15 cm.</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Studi recenti ipotizzano innalzamenti locali del mare Mediterraneo anche fino a 1.5 m entro fine secolo per cause climatiche e tettoniche. Quanto lo tsunami giapponese influenza questo dato?&nbsp;</strong></p>
<p class="MsoNormal">E’ possibile che si sia verificata una variazione globale del livello del mare in seguito a questo maremoto, tuttavia non esistono ancora studi specifici come avvenuto ad es. per il maremoto di Sumatra del 2004. Ad ogni modo, l’ampiezza della variazione globale sarebbe molto piccola, dell’ordine del millimetro o meno. (com)</p>
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		<title>Giappone, la seconda ondata dello tsunami colpisce le coste americane</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 09:44:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[detriti tsunami america]]></category>
		<category><![CDATA[detriti tsunami Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[resti tsunami Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[seconda ondata tsunami Giappone]]></category>
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					<description><![CDATA[Detriti e resti dello tsunami che nel 2011 ha colpito il Giappone sbarcano sulle coste americane ricordando a tutti il tragico evento. Un pallone da football e’ stato restituito al proprietario&#160; Arriva la seconda ondata dello tsunami giapponese. E colpisce, questa volta, le coste americane, dove porta a terra gli oggetti risucchiati dal mare durante [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-6195" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/05/images_igallery_resized_ambiente_tsunami_giapponese-4586-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Detriti e resti dello tsunami che nel 2011 ha colpito il Giappone sbarcano sulle coste americane ricordando a tutti il tragico evento. Un pallone da football e’ stato restituito al proprietario&nbsp;</p>
<p>  <span id="more-6196"></span>  </p>
<p>Arriva la seconda ondata dello <strong><a href="http://energia.ecoseven.net/news-energia/fukushima-un-anno-dopo-il-disastro" target="_blank" rel="noopener noreferrer">tsunami giapponese</a></strong>. E colpisce, questa volta, le <strong>coste americane</strong>, dove porta a terra gli oggetti risucchiati dal mare durante il maremoto giapponese del 2011. Terremoto, tsunami e scoppio della centrale nucleare di <strong><a href="http://energia.ecoseven.net/news-energia/giappone-l-incidente-nucleare-riapre-il-dibattito-italiano" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Fukushima</a></strong>: a ricordare la drammaticità e la consequenzialità degli eventi sono i rottami, gli stracci e i resti giapponesi, che trascinati dalle correnti marine sbarcano sulle coste dell’America. Sulle spiagge americane sono sbarcati già suppellettili, bottiglie vuote, album di foto, ritratti, legname edilizio e oggetti di plastica.</p>
<p class="MsoNormal">A ricordare <a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/terremoto-e-tsunami-in-giappone" target="_blank" rel="noopener noreferrer">il<strong> terremoto</strong> e lo <strong>tsunami</strong></a> sono migliaia di detriti, palloni sgonfi, bidoni, contenitori, mobili rotti, scatole e stracci, seguiti nella loro rotta marina da satelliti, oceanografi e navi della Guarda Costiera.&nbsp; Secondo le previsioni &nbsp;i piccoli e grandi oggetti risucchiati dallo tsunami continueranno a viaggiare per altri tre anni. Una parte dei detriti rimarrà intrappolata sull’isola discarica del Pacifico, l’area di Oceano dove milioni di tonnellate di rifiuti ruotano, dagli anni ’50, in un vortice esteso per centinaia di chilometri.</p>
<p class="MsoNormal">A esorcizzare il ricordo dello <strong>tsunami</strong>, però, arrivano anche gesti di tenero affetto. Il ‘Guardian’ inglese ha raccontato che un pallone da football che aveva raggiunto le isole Aleutine in Alaska è stato riconsegnato al proprietario, un bambino di nove anni della città di Rikunzentakata.</p>
<p class="MsoNormal">(GC)&nbsp;</p>
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