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	<title>tritarifiuti &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>L’umido diventa risorsa, grazie a InSinkErator</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Feb 2015 10:36:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I rifiuti diventano risorsa: ecco InSinkErator, un’azienda di dissipatori alimentari, e la bella esperienza di Philadelphia   Nella città di Philadelphia i rifiuti diventano risorsa. Grazie alla collaborazione tra il sindaco Michael A. Nutter, la sovrintendente dello “Street Department” Clarena IW Tolson e InSinkErator (un’azienda di dissipatori alimentari), nel 2012 è stato lanciato un progetto [&#8230;]]]></description>
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<p class="MsoNormal">I rifiuti diventano risorsa: ecco InSinkErator, un’azienda di dissipatori alimentari, e la bella esperienza di Philadelphia</p>
<p>  <span id="more-24265"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Nella città di Philadelphia i rifiuti diventano risorsa. Grazie alla collaborazione tra il sindaco Michael A. Nutter, la sovrintendente dello “Street Department” Clarena IW Tolson e InSinkErator (un’azienda di dissipatori alimentari), nel 2012 è stato lanciato un progetto chiamato ‘Clean Kitchen, Green Community’, con l’obiettivo di incrementare l’uso dei dissipatori alimentari per raggiungere obiettivi di sostenibilità. La cittadinanza è stata protagonista di questo progetto: i residenti di due aree dove la gestione dei rifiuti era considerata particolarmente difficile, “West Oak Lane” e “Point Breeze” hanno partecipato attivamente godendo dell’istallazione gratuita del dissipatore e seguendo un programma di educazione civica.</p>
<p class="MsoNormal">La partnership aveva ben tre  obiettivi prefissati: ridurre il volume dei <a href="ambiente/rifiuti" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>rifiuti</strong></a>, aumentare la produzione di energia “pulita” e ridurre le emissioni di gas. E così, parallelamente all’iniziativa che vede protagonisti i dissipatori, il Philadelphia Water department stava già incentivando e migliorando il sistema che permette di separare le risorse organiche dalle acque bianche e nere trasformando i rifiuti in biomassa e fertilizzanti.</p>
<p class="MsoNormal">I risultati? Dopo solo tre settimane e 200 dissipatori installati (il tritarifiuti è un elettrodomestico molto comune negli Stati Uniti: i 200 installati sono andati a “coprire” le abitazioni ancora sprovviste) le strade dei due sobborghi apparivano già sensibilmente più pulite (circa il 20-25% dei rifiuti prodotti dagli americani sono costituiti da umido). A sei mesi dall’avvio del progetto i dati dimostrano come, grazie anche al lavoro svolto dai tanti volontari coinvolti, i partecipanti abbiano ridotto i loro rifiuti di oltre il 30%: un sacco di spazzatura in meno alla settimana con conseguente diminuzione di insetti e sporcizia nelle strade.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">In totale la città di Philadelphia ha raggiunto il suo obiettivo riducendo di oltre 19.000 tonnellate il “peso” della gestione dei <a href="https://www.ecoseven.net//?p=24135" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>rifiuti</strong> </a>alimentari con un risparmio economico di oltre un milione di dollari.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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