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	<title>trasformazione &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Spazzatura che diventa grafene</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2020 15:59:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[grafene]]></category>
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					<description><![CDATA[Un nuovo processo tecnologico rivoluzionario può trasformare in grafene ogni tipo di rifiuto I ricercatori della Rice University sono riusciti a creare grafene non da costosi materiali di partenza purificati, ma dalla spazzatura di tutti i giorni. Questo ha permesso di avere una quantità giornaliera prodotta misurabile in chilogrammi, anziché nelle consuete piccole quantità di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-39130" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2020/02/images_dicembre_2019_febbraio_2020_disposal-1846033_1280.jpg" alt="" width="799" height="448" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/02/images_dicembre_2019_febbraio_2020_disposal-1846033_1280.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/02/images_dicembre_2019_febbraio_2020_disposal-1846033_1280-300x168.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/02/images_dicembre_2019_febbraio_2020_disposal-1846033_1280-768x431.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<h2>Un nuovo processo tecnologico rivoluzionario può trasformare in grafene ogni tipo di rifiuto</h2>
<p>  <span id="more-39131"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori della Rice University sono riusciti a creare grafene non da costosi materiali di partenza purificati, ma dalla spazzatura di tutti i giorni.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo ha permesso di avere una quantità giornaliera prodotta misurabile in chilogrammi, anziché nelle consuete piccole quantità di grammi al giorno prodotte con i metodi tradizionali.</p>
<p style="text-align: justify;">Con la nuova tecnica dei ricercatori, che utilizza l&#8217;elettricità, anche il carbonio proveniente dagli scarti di cibo, i rifiuti di plastica e i residui di legno possono essere il materiale di partenza per ottenere un grafene di alta qualità. </p>
<p style="text-align: justify;">Questo <a href="https://www.nature.com/articles/s41586-020-1938-0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>&nbsp;rivoluzionario, pubblicato sulla rivista Nature, mantiene sia la promessa ambientale sia quella del mercato per varie applicazioni su vasta scala – con l&#8217;attuale prezzo commerciale del grafene (tra 67.000 e 200.000 Dollari per tonnellata), si prospettano nuovi incredibili scenari. </p>
<p style="text-align: justify;">Il grafene, infatti, è apprezzato in molti settori: strutturalmente, si tratta di fogli ultrasottili o pellicole di atomi di carbonio puro, che vengono sfruttati per creare materiali ad alta resistenza. Per decenni, era stato concettualizzato solo da fisici teorici, poi, nel 1962, fu osservato tramite microscopi elettronici.</p>
<p style="text-align: justify;">La sua instabilità lo ha portato a rimanere ai margini della fisica fino al 2002, quando il fisico Andre Geim, per primo, lo ha isolato ed è riuscito a produrlo in modo che non fosse più una sostanza sfuggente – cosa che, nel 2010, ha permesso a Geim di ricevere il premio Nobel per la fisica. I costi, però, nel tempo, sono comunque rimasti proibitivi a causa dei metodi che si devono usare per la sua creazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo, la scoperta della Rice University potrebbe segnare un passaggio rivoluzionario nella storia di questo materiale: perché se questa nuova tecnica riuscisse davvero nel suo intento di trasformare l&#8217;immondizia in un tesoro per il grafene, si vincerebbe su tutti i fronti, sia in termini di costi di produzione che in termini ambientali.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La sfida delle riserve naturali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Dec 2019 13:55:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Biodiversità]]></category>
		<category><![CDATA[conservazione]]></category>
		<category><![CDATA[riserve naturali]]></category>
		<category><![CDATA[terre sterili]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno studio chiede che le terre aride e sterili vengano trasformate in aree di conservazione Secondo una ricerca&#160;pubblicata su Nature Sustainability, i terreni agricoli improduttivi dovrebbero essere trasformati in riserve naturali che permettono di conservare le specie naturali del mondo, aumentando la biodiversità di piante e animali. Sono molti gli esempi isolati di persone che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38860" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_field-533541_1280.jpg" alt="" width="798" height="450" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_field-533541_1280.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_field-533541_1280-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_field-533541_1280-768x433.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<h2>Uno studio chiede che le terre aride e sterili vengano trasformate in aree di conservazione</h2>
<p>  <span id="more-38861"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Secondo una <a href="https://www.nature.com/articles/s41893-019-0433-9" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ricerca</a>&nbsp;pubblicata su Nature Sustainability, i terreni agricoli improduttivi dovrebbero essere trasformati in riserve naturali che permettono di conservare le specie naturali del mondo, aumentando la biodiversità di piante e animali.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono molti gli esempi isolati di persone che hanno fatto una scelta del genere a livello individuale, basata su una visione, impiegando pazienza e anni per consentire alla natura di recuperare il suo posto, ma i ricercatori dell&#8217;Università del Queensland (UQ) hanno pensato di rendere questa pratica uno schema, trasformando milioni di ettari di terreni agricoli a bassa produttività in aree naturali.</p>
<p style="text-align: justify;">Il dottor Zunyi Xie, della School of Earth and Environmental Sciences di UQ, afferma che le terre «non contestate» – definizione che include le terre in cui la produttività agricola è bassa, ma esclude le terre agricole indigene o di sussistenza (anche se presentava bassa produttività o alto degrado) – potrebbero offrire grandi opportunità al pianeta.</p>
<p style="text-align: justify;">In effetti, è un ribaltamento della prospettiva molto interessante: solitamente, quando si pensa al bene del pianeta e alla biodiversità, ci si concentra molto sulla protezione di aree come le foreste pluviali e altri luoghi noti, il che è ovviamente importante, senza pensare al fatto che si stanno lasciando «in panchina» molti terreni agricoli sterili che rappresentano davvero un&#8217;enorme possibilità persa. Possibilità che è venuto il momento di cogliere.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questo in mente, i ricercatori hanno lavorato alla mappatura e alla quantificazione delle opportunità di protezione di queste terre, affermando che potrebbero aiutare i paesi a raggiungere i obiettivi per lo sviluppo sostenibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Riciclare? Sì, ma a che pro?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Oct 2019 13:14:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[comportamenti sociali]]></category>
		<category><![CDATA[pianeta]]></category>
		<category><![CDATA[psicologi]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
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		<category><![CDATA[Rifiuti umani]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno studio spiega che i tassi di riciclaggio aumentano quando le persone sanno in cosa verranno trasformati i loro rifiuti «Tanto poi buttano tutto insieme». «Guarda che fare la raccolta differenziata è inutile». «Ma davvero pensi che tutte queste bottiglie che impili con pazienza saranno riciclate?». Quante volte ci siamo sentiti dire queste frasi, quando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38555" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Riciclare.jpg" alt="" width="799" height="401" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Riciclare.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Riciclare-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Riciclare-768x385.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Uno studio spiega che i tassi di riciclaggio aumentano quando le persone sanno in cosa verranno trasformati i loro rifiuti</p>
<p>  <span id="more-38556"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">«Tanto poi buttano tutto insieme». «Guarda che fare la raccolta differenziata è inutile». «Ma davvero pensi che tutte queste bottiglie che impili con pazienza saranno riciclate?». Quante volte ci siamo sentiti dire queste frasi, quando abbiamo parlato delle nostre abitudini di differenziazione dei nostri scarti? Molte, perché le persone tendono a non fidarsi di quello che succede ai propri rifiuti una volta che sono stati buttati.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">E infatti secondo uno <a href="https://journals.sagepub.com/doi/abs/10.1177/0022242919842167?journalCode=jmxa&amp;" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>&nbsp;ideato da un gruppo di psicologi, spiegare alle persone in cosa si trasformano i loro rifiuti contribuirebbe ad aumentare i tassi di riciclaggio.<br />Fino a questo momento, la retorica sul riciclaggio si è mossa a partire dall&#8217;instillare un senso di colpa riguardo all&#8217;ambiente e alle risorse sprecate, si è concentrata più che altro sul descrivere quanto sia meschino fregarsene del destino del pianeta ma, secondo gli psicologi, questo, anche se aiuta a pensare in potenza a quello che si dovrebbe fare, non sempre si risolve in delle azioni concrete. Per questo i ricercatori hanno deciso di indagare meglio su cosa potesse spingere le persone a riciclare.</p>
<p style="text-align: justify;">Hanno iniziato con un gruppo di 111 studenti universitari, a cui hanno chiesto di scarabocchiare su una carta straccia prima di guardare tre diverse pubblicità: una era un messaggio generico che mostrava dove dovevano buttare la carta e le altre due mostravano due cose diverse in cui quella carta sarebbe stata trasformata. Dopo aver completato il sondaggio, gli studenti sono stati invitati a smaltire la carta straccia: la metà di quelli che avevano letto il messaggio generico l&#8217;ha riciclata, mentre il tasso di riciclaggio è salito all&#8217;80% tra coloro che avevano visto gli annunci, che indicavano cosa quella carta sarebbe diventata.</p>
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