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	<title>trapianto &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Un trapianto cardiaco unico nel suo genere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Feb 2020 15:29:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[alternativa]]></category>
		<category><![CDATA[cellule cardiache]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[sintetizzate]]></category>
		<category><![CDATA[trapianto]]></category>
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					<description><![CDATA[I ricercatori hanno trapiantato cellule muscolari cardiache realizzate in laboratorio in un paziente I ricercatori dell&#8217;Università giapponese di Osaka hanno annunciato – come riportato dal Japan Times&#160;– il completamento di un trapianto di cuore che è diverso da tutto quello che abbiamo visto finora. Invece di sostituire il cuore del loro paziente con un nuovo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-39074" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2020/02/images_dicembre_2019_gennaio_2020_surgery-1822458_1280.jpg" alt="" width="798" height="492" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/02/images_dicembre_2019_gennaio_2020_surgery-1822458_1280.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/02/images_dicembre_2019_gennaio_2020_surgery-1822458_1280-300x185.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/02/images_dicembre_2019_gennaio_2020_surgery-1822458_1280-768x474.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<h2>I ricercatori hanno trapiantato cellule muscolari cardiache realizzate in laboratorio in un paziente</h2>
<p>  <span id="more-39075"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori dell&#8217;Università giapponese di Osaka hanno annunciato – come riportato dal <a href="https://www.japantimes.co.jp/news/2020/01/28/national/science-health/osaka-university-transplants-ips-cell-based-heart-cells-worlds-first-clinical-trial/#.XjKewGhKjIV" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Japan Times</a>&nbsp;– il completamento di un trapianto di cuore che è diverso da tutto quello che abbiamo visto finora.</p>
<p style="text-align: justify;">Invece di sostituire il cuore del loro paziente con un nuovo organo, questi <strong>ricercatori hanno posizionato fogli degradabili contenenti cellule del muscolo cardiaco sulle aree danneggiate del cuore e, se la procedura avrà l&#8217;effetto desiderato, potrebbe non essere più necessario il trapianto</strong> – e questo varrebbe per un certo numero di trapianti di cuore.</p>
<p style="text-align: justify;">Per creare le cellule del muscolo cardiaco, il team ha iniziato con cellule staminali pluripotenti indotte (anche dette <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Cellula_staminale_pluripotente_indotta" target="_blank" rel="noopener noreferrer">iPS</a>) – si tratta di cellule che i ricercatori creano prendendo le cellule di un adulto (spesso dalla loro pelle o dal loro sangue) e riprogrammandole nel loro stato pluripotente embrionale. I ricercatori possono convincere le cellule iPS a diventare qualsiasi tipo di cellula vorrebbero: nel caso di questo studio, i ricercatori hanno creato cellule del muscolo cardiaco.</p>
<p style="text-align: justify;">Il paziente che ha ricevuto il trapianto soffre di cardiomiopatia ischemica, una condizione in cui il cuore di una persona ha difficoltà a pompare perché i suoi muscoli non ricevono abbastanza sangue.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei casi più gravi, la condizione può richiedere un trapianto di cuore, ma il team dell&#8217;Università di Osaka spera che le cellule muscolari sul foglio secernano una proteina che aiuta a rigenerare i vasi sanguigni, migliorando così la funzionalità cardiaca del paziente.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori hanno in programma di monitorare il paziente per il prossimo anno e sperano di condurre la stessa procedura su altre nove persone che soffrono della stessa condizione entro i prossimi tre anni.</p>
<p style="text-align: justify;">Se tutto va bene, la procedura potrebbe diventare <strong>un&#8217;alternativa ai trapianti di cuore</strong> per questi casi, con il vantaggio che l&#8217;approvvigionamento di cellule iPS è molto più facile rispetto alla ricerca di un cuore donatore adatto e che il sistema immunitario di un ricevente ha maggiori probabilità di tollerare le cellule rispetto a un nuovo organo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Organi umani dentro le scimmie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Aug 2019 14:06:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[cellule geneticamente modificate]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[comunità scientifica internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[El Paìs]]></category>
		<category><![CDATA[embrioni ibridi]]></category>
		<category><![CDATA[gestazione]]></category>
		<category><![CDATA[manipolazione genetica]]></category>
		<category><![CDATA[organi]]></category>
		<category><![CDATA[trapianto]]></category>
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					<description><![CDATA[In Cina, gli scienziati stanno lavorando ai primi embrioni ibridi tra uomo e scimmia nella speranza di poter avere organi da trapiantare Secondo un resoconto del quotidiano spagnolo El País, gli scienziati cinesi stanno coltivando i primi embrioni ibridi tra uomo e scimmia: un gruppo di ricerca, guidato dallo scienziato spagnolo Juan Carlos Izpisúa, sta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38157" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_Ibridi_scimmia-uomo_CUT.jpg" alt="" width="810" height="411" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_Ibridi_scimmia-uomo_CUT.jpg 810w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_Ibridi_scimmia-uomo_CUT-300x152.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_Ibridi_scimmia-uomo_CUT-768x390.jpg 768w" sizes="(max-width: 810px) 100vw, 810px" /></p>
<p>In Cina, gli scienziati stanno lavorando ai primi embrioni ibridi tra uomo e scimmia nella speranza di poter avere organi da trapiantare</p>
<p>  <span id="more-38158"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Secondo un <a href="https://elpais.com/elpais/2019/07/30/ciencia/1564512111_936966.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">resoconto</a> del quotidiano spagnolo <em>El País</em>, gli scienziati cinesi stanno coltivando i primi embrioni ibridi tra uomo e scimmia: un gruppo di ricerca, guidato dallo scienziato spagnolo Juan Carlos Izpisúa, sta creando questi ibridi prendendo degli embrioni di scimmia e usando la tecnologia di modifica genetica, per disattivare i geni necessari per formare determinati organi; al loro posto, i ricercatori stanno iniettando cellule staminali umane negli embrioni.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;idea è che le scimmie nate da questi embrioni avranno organi umani, che i medici potrebbero trapiantare nei pazienti che ne hanno bisogno – per ora, però, non ci sono state ancora nascite, perché il <em>team</em> sta distruggendo gli embrioni entro 14 giorni dall&#8217;inizio della gestazione (è la linea rossa etica della comunità scientifica internazionale, che ha imposto le due settimane come limite massimo per questi esperimenti).</p>
<p style="text-align: justify;">La ricercatrice Estrella Núñez ha detto a <em>El País</em> di non poter fornire ulteriori dettagli sullo studio, poiché il gruppo di studiosi sta aspettando di pubblicare i risultati su una rivista scientifica di fama internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il team di Izpisúa, in passato, aveva provato a realizzare altri tipi di ibridi, tipo quello tra uomo e maiale, nel 2017, che non era andato bene perché le cellule umane non avevano attecchito, ma anche quello tra specie più strettamente correlate tra loro, come il topo e il ratto.</p>
<p style="text-align: justify;">Già da qualche anno fa era stato sperimento presso la <em>Cornell University</em> di NY una manipolazione di embrioni animali di beagle e cocker spaniel, attraverso la riscrittura del DNA, che aveva portato ad avere i primi <a href="https://www.ecoseven.net/ambiente/animali/cani-in-provetta-arrivano-i-primi-esemplari-la-tecnica-aiutera-anche-l-uomo.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">&#8220;cani in provetta&#8221;</a>.</p>
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		<title>Coltivare polmoni in laboratorio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Aug 2018 08:28:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[laboratorio]]></category>
		<category><![CDATA[maiali]]></category>
		<category><![CDATA[polmoni]]></category>
		<category><![CDATA[trapianto]]></category>
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					<description><![CDATA[I polmoni cresciuti in laboratorio sono stati trapiantati con successo nei maiali: si tratta di un primo passo verso una rivoluzione nelle procedure Sono davvero molte le persone che sono in attesa di un trapianto di polmone rispetto ai polmoni che possono essere realmente trapiantati: un dislivello tra domanda e offerta che gli scienziati hanno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-37007" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/08/images_coltivareiplmoni.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_coltivareiplmoni.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_coltivareiplmoni-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_coltivareiplmoni-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>I polmoni cresciuti in laboratorio sono stati trapiantati con successo nei maiali: si tratta di un primo passo verso una rivoluzione nelle procedure</p>
<p>  <span id="more-37008"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Sono davvero molte le persone che sono in attesa di un trapianto di polmone rispetto ai polmoni che possono essere realmente trapiantati: un dislivello tra domanda e offerta che gli scienziati hanno la ferma volontà di risolvere. Per questo i ricercatori della University of Texas Medical Branch (<a href="https://www.utmb.edu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">UTMB</a>) hanno analizzato la possibilità di creare polmoni in laboratorio.</p>
<p style="text-align: justify;">In <a href="http://stm.sciencemag.org/content/10/452/eaao3926" target="_blank" rel="noopener noreferrer">uno studio</a>&nbsp;recentemente pubblicato sulla rivista «Science Translational Medicine», è stato descritto nel dettaglio il percorso verso la creazione di questi polmoni da poter trapiantare negli umani, raccontando come ora questi organi bioingegnerizzati possano essere trapiantati con successo nei maiali.</p>
<p style="text-align: justify;">I polmoni sono organi complessi da ingegnerizzare: contengono molti tipi di cellule specializzate nella matrice extracellulare con un&#8217;architettura unica che deve mantenere una certa conformità durante la respirazione. Gli scienziati, infatti, hanno dovuto affrontare diverse sfide per farlo – la perfusione vascolare, la ricellularizzazione, l&#8217;attecchimento nei tessuti. Una volta che ci sono riusciti, li hanno trapiantati in quattro maiali riceventi.</p>
<p style="text-align: justify;">In due settimane, gli organi creati in laboratorio avevano già iniziato a stabilire le solide reti di vasi sanguigni di cui avevano bisogno per sopravvivere e, durante i due mesi di osservazione post-trapianto, i ricercatori non hanno trovato segni che il sistema immunitario degli animali avesse respinto i nuovi polmoni – anche se, ovviamente, vogliono studiare la tenuta a lungo termine degli organi.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli organi di bioingegneria sono una innovazione davvero importante nella ricerca sui trapianti: essendo cresciuti dalle cellule del ricevente, il corpo è meno propenso a rifiutarli e si possono – appunto – far crescere in laboratorio se necessario, senza più carenza di organi.</p>
<p style="text-align: justify;">Se tutto va come sperato con gli esperimenti sui maiali, i ricercatori ritengono che solo tra cinque/dieci anni si potrebbe iniziare a trapiantare polmoni coltivati in laboratorio in persone in condizioni potenzialmente letali e sostanzialmente nessun altro opzioni di trattamento. A lungo andare, i polmoni bioingegnerizzati potrebbero sostituire quelli dei donatori, rivoluzionando le procedure di oggi – le liste di attesa sparirebbero.</p>
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		<item>
		<title>Una procedura sperimentale per il cuore dei bambini</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/una-procedura-sperimentale-per-il-cuore-dei-bambini/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jul 2018 11:04:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[cuore]]></category>
		<category><![CDATA[Mitocondri]]></category>
		<category><![CDATA[trapianto]]></category>
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					<description><![CDATA[I dottori riescono a guarire alcuni bambini malati di cuore grazie a un autotrapianto di mitocondri proveniente dalle loro cellule muscolari I medici del Boston Children&#8217;s Hospital&#160;hanno sviluppato un nuovo tipo di trapianto che offre ai bambini con il cuore danneggiato la possibilità di condurre una vita normale e sana. Si tratta di un trapianto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36939" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/07/images_trapiantidicuorebambini.jpg" alt="" width="799" height="403" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_trapiantidicuorebambini.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_trapiantidicuorebambini-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_trapiantidicuorebambini-768x387.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>I dottori riescono a guarire alcuni bambini malati di cuore grazie a un autotrapianto di mitocondri proveniente dalle loro cellule muscolari</p>
<p>  <span id="more-36940"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">I medici del <a href="http://www.childrenshospital.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Boston Children&#8217;s Hospital</a>&nbsp;hanno sviluppato un nuovo tipo di trapianto che offre ai bambini con il cuore danneggiato la possibilità di condurre una vita normale e sana. Si tratta di un trapianto che non comporta l&#8217;inserimento di un organo nuovo nel corpo del bambino, ma l&#8217;ingresso nel muscolo cardiaco di mitocondri provenienti dalle sue cellule muscolari.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo <a href="https://www.nytimes.com/2018/07/10/health/mitochondria-transplant-heart-attack.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un rapporto</a>&nbsp;condotto dal «New York Times», questa procedura sperimentale produce risultati notevoli.</p>
<p style="text-align: justify;">I <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Mitocondrio" target="_blank" rel="noopener noreferrer">mitocondri</a>&nbsp;sono organi presenti in ogni cellula del nostro corpo e sono minuscole strutture specializzate nella fornitura di energia, delle vere e proprie centrali energetiche che permettono alla cellula di svolgere il suo ruolo. Se, a causa di un perdita di apporto di sangue ricco di ossigeno, il mitocondrio muore, il resto della cellula può seguirlo. Purtroppo, se questo danno al mitocondrio accade nelle cellule cardiache, anche se esse sopravvivono possono diventare deboli impedendo al cuore di battere come dovrebbe.</p>
<p style="text-align: justify;">In totale, i medici hanno testato la loro tecnica di trapianto mitocondriale in 11 neonati, e otto di questi bambini stanno reagendo davvero bene, secondo il rapporto del NYT. C&#8217;è da ricorcare che per i bambini con la stessa condizione che non ricevono tale trapianto, il tasso di mortalità è del 65%. Del 35% che sopravvive, nessuno recupera la funzione cardiaca e un terzo finisce nelle liste di attesa per il trapianto. Quindi la procedura, se risultasse efficace, contribuirebbe a migliorare la vita di bambini che hanno poche altre opzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Per ovviare alla difficoltà di trovare abbastanza pazienti pediatrici per una tale sperimentazione clinica, i ricercatori hanno in programma di condurla su pazienti adulti, probabilmente già nel 2019. Quindi non ci vorrà molto tempo per iniziare ad avere risultati più concreti e sapere con certezza se i trapianti mitocondriali sono un&#8217;opzione di trattamento efficace per i cuori malati.</p>
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		<title>Un orecchio che cresce nel braccio</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/un-orecchio-che-cresce-nel-braccio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 May 2018 09:16:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[incidente]]></category>
		<category><![CDATA[orecchio]]></category>
		<category><![CDATA[trapianto]]></category>
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					<description><![CDATA[Un soldatessa americana ha perso un orecchio in un incidente automobilistico e i medici glielo stanno facendo ricrescere nell&#8217;avambraccio per poi trapiantarglielo Questa è la storia di una ragazza americana, una soldatessa, che a causa di un incidente si è ritrovata senza un orecchio. Il team del William Beaumont Army Medical Center di El Paso, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36313" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/05/images_orecchiosoldatessa.jpg" alt="" width="799" height="397" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_orecchiosoldatessa.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_orecchiosoldatessa-300x149.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_orecchiosoldatessa-768x382.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Un soldatessa americana ha perso un orecchio in un incidente automobilistico e i medici glielo stanno facendo ricrescere nell&#8217;avambraccio per poi trapiantarglielo</p>
<p>  <span id="more-36314"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Questa è la storia di una ragazza americana, una soldatessa, che a causa di un incidente si è ritrovata senza un orecchio. Il team del William Beaumont Army Medical Center di El Paso, in Texas, ha deciso per una procedura molto particolare e così ha fatto «crescere» il nuovo orecchio nel suo braccio per poi poterlo trapiantare.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">I medici hanno creato il nuovo orecchio per la ventunenne Shamika Burrage usando la cartilagine dalla sua gabbia toracica. Poi questa cartilagine è stata inserita sotto la pelle del suo braccio in modo che potessero crescere nuovi vasi sanguigni.</p>
<p style="text-align: justify;">È previsto che Burrage venga sottoposta a ben due altri interventi chirurgici prima di poter tornare ad avere il suo orecchio, in quello che si ritiene essere il primo caso del genere ad essere affrontato in un ospedale militare. Ci vorranno un totale di cinque anni per arrivare a fine procedura.</p>
<p style="text-align: justify;">Poiché l&#8217;orecchio avrà vene, arterie e perfino un nuovo nervo funzionante, questo le permetterà di sentire esattamente come prima. Shamika, tra l&#8217;altro, non aveva perso l&#8217;udito, i medici hanno dovuto solo riaprire il canale uditivo che si era chiuso durante quell&#8217;incidente del 2016, occorso mentre tornava a Fort Bliss, in Texas, dopo essere stata a trovare la sua famiglia in Mississippi. Una ruota è esplosa e lei ha frenato: il veicolo ha slittato, è finito fuori strada e lei è stata buttata fuori dall&#8217;auto in corsa – in macchina con lei, inolre c&#8217;era sua cugina, incinta di otto mesi, che si è salvata con solo qualche graffio e ferita.</p>
<p style="text-align: justify;">Burrage invece ha riportato un trauma alla testa, fratture da compressione nella colonna vertebrale, escoriazioni e, non ultima, la perdita del suo orecchio, appunto.<br />Il team di chirurghi è molto positivo in merito all&#8217;intervento. La speranza è che il nuovo orecchio, una volta ultimato il trapianto, finisca per sembrare esattamente come quello che andrà a sostituire.</p>
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		<title>Il rene trapiantato due volte</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/il-rene-trapiantato-due-volte/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Apr 2018 13:23:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[reni]]></category>
		<category><![CDATA[trapianto]]></category>
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					<description><![CDATA[Arriva dalla California l&#8217;inusuale storia di questo rene che è passato nel corpo di tre persone Un trapianto di successo è un affare molto complicato: per poter accadere, si devono mettere in fila davvero molte cose – il rene deve essere in salute, ci deve essere compatibilità tra il donatore e il ricevente, l&#8217;intervento deve [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36001" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/04/images_trapiantoreni.jpg" alt="" width="799" height="401" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_trapiantoreni.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_trapiantoreni-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/04/images_trapiantoreni-768x385.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Arriva dalla California l&#8217;inusuale storia di questo rene che è passato nel corpo di tre persone</p>
<p>  <span id="more-36002"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Un trapianto di successo è un affare molto complicato: per poter accadere, si devono mettere in fila davvero molte cose – il rene deve essere in salute, ci deve essere compatibilità tra il donatore e il ricevente, l&#8217;intervento deve essere possibile e poi l&#8217;organo non deve essere rigettato.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando Vertis Boyce, una donna californiana, ha ricevuto la chiamata dal suo chirurgo, non si aspettava che la storia del suo trapianto sarebbe riuscita ad essere ancora più complessa di quanto non lo sia solitamente. Il giorno in cui Jeffrey Veale, il suo medico, al telefono le ha detto che lei sarebbe stata la terza persona ad avere quel rene che le davano la possibilità di avere non deve essere stato facile da comprendere. </p>
<p style="text-align: justify;">Il rene, infatti, era stato trapiantato per la prima volta due anni prima da una ragazza di 17 anni a un giovane di 20, che era poi morto improvvisamente in un incidente d&#8217;auto. Vertis Boyce, quindi avrebbe dato a quel rene la possibilità di essere trapianta una seconda volta, diventando, appunto, la terza persona ad averlo. </p>
<p style="text-align: justify;">Nei precedenti nove anni e mezzo, la donna era stata in dialisi, iscritta nella lista dei trapianti e in attesa, quindi ha deciso di accettare. A 69 anni ha pensato che non avrebbe avuto un&#8217;altra possibilità molto presto e così si è recata al Ronald Reagan UCLA Medical Center di Las Vegas, dove il dottor Veale ha eseguito il trapianto. Che ha avuto un buon esito.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è una scelta usuale, ovviamente, quella di riutilizzare organi già precedentemente trapiantati, ma la verità è che non si può lasciare che le persone muoiano in attesa di un organo, quindi bisogna infrangere questo ed altri tabù – questa, infatti, non rimane nemmeno l&#8217;unica modalità provata dai medici per ampliare il numero degli organi disponibili, visto quanto è necessario.</p>
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		<title>Trovare un rene andando a Disney World</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Maria Ferraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2018 13:21:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Disney World]]></category>
		<category><![CDATA[reni]]></category>
		<category><![CDATA[trapianti]]></category>
		<category><![CDATA[trapianto]]></category>
		<category><![CDATA[treni]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Per combattere la malattia, un uomo è andato a Disney World con una maglietta con su scritto che era alla ricerca di un rene e ne ha trovato uno Quando ha saputo che la funzionalità del suo rene era scesa al 5%, Leibowitz, un uomo di 60 anni originario di Brooklyn, ha deciso che doveva [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35527" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/02/images_walt-disney-world.jpg" alt="" width="800" height="527" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/02/images_walt-disney-world.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/02/images_walt-disney-world-300x198.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/02/images_walt-disney-world-768x506.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Per combattere la malattia, un uomo è andato a Disney World con una maglietta con su scritto che era alla ricerca di un rene e ne ha trovato uno</p>
<p>  <span id="more-35528"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Quando ha saputo che la funzionalità del suo rene era scesa al 5%, Leibowitz, un uomo di 60 anni originario di Brooklyn, ha deciso che doveva fare qualcosa. La lista delle persone in attesa di un trapianto come il suo era davvero molto lunga e quindi gli serviva un piano diverso se voleva salvarsi. Per questo, si è diretto a Disney World e per una settimana ha fatto il giro del parco indossando una maglietta che diceva: «In cerca di un rene. O Positivo» e sotto il messaggio il suo numero di cellulare.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha ammesso che forse questa decisione è venuta dal suo background, visto che era un pubblicitario, ma che più probabilmente è stata la forza della disperazione a spingerlo a fare qualcosa. Essere in una lista di trapianti è un affare complesso: lui era in lista da quattro anni in diversi ospedali ma non si sapeva quanto ancora avrebbe dovuto aspettare, facendo la dialisi per resistere.</p>
<p style="text-align: justify;">Molti turisti hanno fotografato la maglietta, ma il merito della riuscita del progetto va a una coppia che ha pubblicato <a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10214347445309764&amp;set=a.3851774582628.198577.1526185583&amp;type=3&amp;theater" target="_blank" rel="noopener noreferrer">uno scatto su Facebook</a>&nbsp;che ha ottenuto 32.000 condivisioni in un giorno e più di 90.000 in una settimana.</p>
<p style="text-align: justify;">Centinaia di persone hanno chiamato per aiutare l&#8217;uomo con la maglietta: in quattro sono volati a New York per capire se erano compatibili. Tre non lo erano, ma uno sì: Richie Sully.<br />Sully stava donando il sangue alla Croce Rossa quando ha visto il post, ha lasciato un messaggio vocale a Leibowitz, ma non pensava che sarebbe stato richiamato vista la quantità di persone che stava reagendo al post. «Ciao, mi chiamo Richie, ho visto il tuo post e sono O positivo, ho un rene in più e tu sei più che benvenuto». Invece, molte persone dopo l&#8217;entusiasmo iniziale si erano tirate indietro. E così è stato Sully a dare il rene a Leibowitz.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso i due uomini sperano che la loro storia possa aiutare le persone a capire l&#8217;importanza della donazione diretta di organi, per permettere alla vita di andare avanti e per mostrare una volta in più cosa voglia dire aiutarsi.</p>
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		<title>Combattere le lesioni spinali con le cellule olfattive</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/combattere-le-lesioni-spinali-con-le-cellule-olfattive/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2018 09:28:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[cellule geneticamente modificate]]></category>
		<category><![CDATA[cellule olfattive]]></category>
		<category><![CDATA[lesioni del midollo spinale]]></category>
		<category><![CDATA[lesioni midollo spinale]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[trapianto]]></category>
		<category><![CDATA[University of Bristol]]></category>
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					<description><![CDATA[Un nuovo trattamento delle lesioni del midollo spinale con il trapianto di cellule olfattive geneticamente modificate I ricercatori della University of Bristol hanno appena condiviso dei risultati molto promettenti riguardo a un nuovo trattamento per le lesioni del midollo spinale che potrebbe aiutare a rigenerare i nervi e migliorare la qualità della vita dei pazienti. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35313" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/01/images_Combattere_le_lesioni_spinali_con_le_cellule_olfattive.jpg" alt="" width="1000" height="667" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_Combattere_le_lesioni_spinali_con_le_cellule_olfattive.jpg 1000w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_Combattere_le_lesioni_spinali_con_le_cellule_olfattive-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_Combattere_le_lesioni_spinali_con_le_cellule_olfattive-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Un nuovo trattamento delle lesioni del midollo spinale con il trapianto di cellule olfattive geneticamente modificate</p>
<p>  <span id="more-35314"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori della <a href="http://www.bristol.ac.uk/">University of Bristol</a> hanno appena condiviso dei risultati molto promettenti riguardo a un nuovo trattamento per le lesioni del midollo spinale che potrebbe aiutare a rigenerare i nervi e migliorare la qualità della vita dei pazienti.</p>
<p style="text-align: justify;">La nuova terapia prevede il trapianto di cellule che sono state modificate per secernere una molecola che aiuta a rimuovere le cicatrici causate dai danni al midollo spinale – queste cicatrici possono limitare la ricrescita dei nervi, ostacolando notevolmente il potenziale di recupero del paziente.</p>
<p style="text-align: justify;">Precedenti studi hanno dimostrato che l&#8217;enzima condroitinasi ABC (ChABC) è efficace nel promuovere la ricrescita dei nervi quando usato come parte delle terapie farmacologiche per le lesioni spinali. Sfortunatamente, l&#8217;enzima non ha una lunga vita una volta iniettato, quindi i pazienti devono essere sottoposti a trattamenti ripetuti affinché l&#8217;enzima sia efficace.<br />Poiché le cellule olfattive hanno la capacità di rigenerarsi e ripararsi nel corso della vita di una persona al fine di mantenere il senso dell&#8217;olfatto, questo le ha rese ideali per la modificazione genetica dell&#8217;enzima, visto che l&#8217;obiettivo era quello di prolungare la durata della vita di questa molecola.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è quello che hanno fatto gli scienziati del team della University of Bristol: hanno ideato un trattamento che usava questa capacità delle cellule olfattive per prolungare la secrezione di ChABC per il trattamento delle lesioni del midollo spinale.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0188967" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Lo studio</a>, pubblicato sulla rivista «PLOS ONE», è solo l&#8217;inizio di questo percorso, ma i risultati iniziali fanno davvero ben sperare. Se i test futuri – sui topi – andranno come sperato, il trattamento potrà essere adattato ad altri animali e, infine, agli esseri umani.</p>
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		<title>Un&#8217;innovazione potrebbe consentire presto i trapianti di organi di maiale negli esseri umani</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/un-innovazione-potrebbe-consentire-presto-i-trapianti-di-organi-di-maiale-negli-esseri-umani/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Oct 2017 10:28:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[Suini]]></category>
		<category><![CDATA[trapianti]]></category>
		<category><![CDATA[trapianto]]></category>
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					<description><![CDATA[Un team di ricercatori ha geneticamente modificato i suini, rimuovendo i virus che frenavano lo sviluppo dei trapianti I ricercatori hanno fatto un importante passo in avanti nell&#8217;ambito dei trapianti di organi che ci rende notevolmente vicini all&#8217;essere in grado di fare negli esseri umani un trapianto sicuro di organi provenienti da altre specie. In [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34789" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/10/images_Suini_per_trapianti.jpg" alt="" width="802" height="534" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/10/images_Suini_per_trapianti.jpg 802w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/10/images_Suini_per_trapianti-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/10/images_Suini_per_trapianti-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 802px) 100vw, 802px" /></p>
<p>Un team di ricercatori ha geneticamente modificato i suini, rimuovendo i virus che frenavano lo sviluppo dei trapianti</p>
<p>  <span id="more-34790"></span>  </p>
<p>I ricercatori hanno fatto un importante passo in avanti nell&#8217;ambito dei trapianti di organi che ci rende notevolmente vicini all&#8217;essere in grado di fare negli esseri umani un trapianto sicuro di organi provenienti da altre specie. In questo ultimo studio, gli scienziati stanno lavorando specificamente con gli organi dei suini ma, per decenni, le squadre hanno lavorato ai trapianti interspecie.</p>
<p>Una delle preoccupazioni che ha interrotto gli studi precedenti è stata la scoperta del 1998 che i retrovirus che si nascondevano all&#8217;interno del DNA di suini potevano rappresentare una minaccia per i destinatari umani.</p>
<p>Per combattere questa minaccia, un team composto da ricercatori provenienti dalla <a href="http://www.harvard.edu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">University of Harvard</a>&nbsp;e da una società privata, <a href="https://www.egenesisbio.com/technology/#gene-editing" target="_blank" rel="noopener noreferrer">eGenesis</a>, hanno appena creato cloni di suini geneticamente modificati completamente privi dei citati retrovirus. Quindi, da ora, senza la minaccia di queste malattie nascoste, può essere possibile trasportare in sicurezza i fegati, i cuori e gli altri organi. Ciò accresce il numero crescente di trapianti già in uso, relativamente diffusi in medicina (valvole cardiache, innesti cutanei per pazienti con ustioni, ecc.).</p>
<p>In definitiva, questi suini geneticamente modificati potrebbero essere cresciuti appositamente per la raccolta di organi per il trapianto. La <a href="http://science.sciencemag.org/content/early/2017/08/09/science.aan4187" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ricerca</a>, pubblicata nella rivista «Science», potrebbe generare un vero cambiamento nei numeri dei trapianti possibili.</p>
<p>Ciò su cui adesso gli scienziati stanno lavorando indefessamente è la riduzione della minaccia di rigetto – per esempio, un team di scienziati della <a href="https://www.ua.edu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">University of Alabama</a>&nbsp;a Birmingham ha recentemente progettato organi di suini privi di carboidrati, che tipicamente spingono al rigetto.</p>
<p>Ci sono anche ricercatori che studiano la capacità di stampare organi completamente nuovi, tessuti e ossa per i trapianti: molte di queste tecnologie utilizzano le cellule del paziente per ridurre significativamente il rischio di rigetto.<br />Accoppiati insieme, tutti questi progressi potrebbero inaugurare una nuova era d&#8217;oro per la salute umana.</p>
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		<title>Torino, dona un rene alla compagna e la salva</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Mar 2017 09:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[rene]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[trapianto]]></category>
		<category><![CDATA[Trapianto rene]]></category>
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					<description><![CDATA[Un gesto di amore immenso salva la partner Difficile trovare esempio di amore più grande: un uomo di 52 anni ha donato un rene alla sua compagna salvandole la vita. La 44enne era malata di rene politeistico e costretta alla dialisi. L’operazione si è svolta all’ospedale Molinetta della Città della Salute di Torino. Si è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-33457" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/03/images_trapianto_rene.jpg" alt="" width="606" height="350" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/03/images_trapianto_rene.jpg 606w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/03/images_trapianto_rene-300x173.jpg 300w" sizes="(max-width: 606px) 100vw, 606px" /></p>
<p>Un gesto di amore immenso salva la partner</p>
<p>  <span id="more-33458"></span>  </p>
<p>Difficile trovare esempio di amore più grande: un uomo di 52 anni ha donato un rene alla sua compagna salvandole la vita. La 44enne era malata di rene politeistico e costretta alla dialisi.</p>
<p>L’operazione si è svolta all’ospedale Molinetta della Città della Salute di Torino. Si è trattato di un trapianto di rene da vivente pre-emptive: e stata una corsa contro il tempo &#8211; racconta la struttura in una nota &#8211; per completare in pochi mesi gli esami di valutazione del donatore, proprio per poter permettere a lei di fare il trapianto senza dover passare per la dialisi.</p>
<p>Il trapianto è riuscito e ora entrambi i pazienti sono ricoverati rispettivamente nella degenza e nella terapia subintensiva della Nefrologia universitaria. &#8220;Nel 30% dei trapianti da vivente il donatore è di sesso maschile e questa percentuale è in progressivo incremento, sulla scia anche dell’aumento del numero dei trapianti da vivente in Italia&#8221;, spiega Luigi Biancone, responsabile del programma di trapianto renale alle Molinette.</p>
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