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	<title>Trapani &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Raccolta del sale nella Riserva naturale Saline di Trapani e Paceco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2015 12:57:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[fenicotteri]]></category>
		<category><![CDATA[Paceco]]></category>
		<category><![CDATA[Saline]]></category>
		<category><![CDATA[Trapani]]></category>
		<category><![CDATA[wwf]]></category>
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					<description><![CDATA[Un esempio di connubio tra attività economiche e tutela del territorio All’interno della Riserva Naturale delle Saline di Trapani e Paceco, gestite dal WWF, è partita la raccolta del sale. Ci sono infatti dieci saline nella riserva che offrono un prodotto di qualità superiore, apprezzato anche all’estero. I metodi di raccolta sono antichi, ma garantiscono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-28097" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/08/images_igallery_resized_ambientetest_mulini-16308-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Un esempio di connubio tra attività economiche e tutela del territorio<br /></span></p>
<p>  <span id="more-28098"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">All’interno della Riserva Naturale delle </span><a href="http://www.wwfsalineditrapani.it/" target="_blank" style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;" rel="noopener noreferrer">Saline di Trapani e Paceco</a><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">, gestite dal WWF, è partita la raccolta del sale. Ci sono infatti dieci saline nella riserva che offrono un prodotto di qualità superiore, apprezzato anche all’estero. I metodi di raccolta sono antichi, ma garantiscono un risultato di alta qualità; non a caso Il sale marino trapanese, ormai da anni è un consolidato presidio Slow Food, e recentemente ha avuto il riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta).</span></p>
<p>E questa attività si inserisce bene nell’ambiente circostante, come spiega il WWF, ciò ‘rappresenta un felice connubio tra conservazione di attività economiche tradizionali e conservazione della biodiversità. In questo periodo infatti, oltre alla consueta presenza di avifauna migratoria, è possibile vedere i giovani delle specie nidificanti, tra cui avocette, cavalieri d’Italia, fraticelli, oltre all’ormai consolidata presenza di grandi gruppi di fenicotteri, che sostano in quest’area ricca di cibo durante il loro percorso migratorio tra Europa e Africa.’</p>
<p>Le distese d’acqua delle saline, per gli uccelli migratori rappresentano un ottimo punto di sosta. Ricordiamo che da queste parti fanno tappa il fenicottero rosa, la spatola e il falco di palude.</p>
<p>La Riserva Naturale Orientata ‘<a href="https://www.ecoseven.net//?p=3379" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Saline di Trapani</a> e Paceco, spiega il WWF, rappresenta un intreccio di ecosistemi, connubio tra habitat salmastri, d’acqua dolce e di terraferma, dove la presenza di canneti, vasche di salina, canali, isolotti, nonché praterie di piante alofile (che, cioè amano ambienti salati) garantisce la presenza di una preziosa biodiversità, anche di specie acquatiche.</p>
<p>a.po</p>
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		<title>Il Marsala rischia di sparire, Federvini lancia l&#8217;allarme</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/prodotti-tipici/il-marsala-rischia-di-sparire-federvini-lancia-l-allarme/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2014 16:16:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[prodotti tipici]]></category>
		<category><![CDATA[accise]]></category>
		<category><![CDATA[Federvini]]></category>
		<category><![CDATA[marsala]]></category>
		<category><![CDATA[Trapani]]></category>
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					<description><![CDATA[Aumentano le accise sugli spiriti e i produttori del Marsala sono preoccupati per la loro sopravvivenza   È il vino liquoroso più famoso d&#8217;Italia e genera un fatturato di novanta milioni di euro e dando lavoro a 1000 addetti, considerando la filiera. Ora, secondo Federvini, rischia l&#8217;estinzione. Gli incrementi delle accise sugli spiriti e sui prodotti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-22143" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/11/images_igallery_resized_ambientetest_Marsala-13300-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Aumentano le accise sugli spiriti e i produttori del Marsala sono preoccupati per la loro sopravvivenza</p>
<p>  <span id="more-22144"></span>  </p>
<p> </p>
<p>È il vino liquoroso più famoso d&#8217;Italia e <span style="line-height: 1.3em;">genera un fatturato di novanta milioni di euro e dando lavoro a 1000 addetti, considerando la filiera. Ora, secondo <a href="http://www.federvini.it/index.php/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Federvini</a>, rischia l&#8217;estinzione.</span></p>
<p>Gli incrementi delle accise sugli spiriti e sui prodotti intermedi, che interessano anche il Marsala, raggiungeranno, infatti, quota +30% a gennaio 2015. L&#8217;impatto di questa manovra sul fronte occupazionale, secondo quanto stimato da uno studio condotto da Trade Lab per Federvini, comporterebbe il taglio di oltre 6.700 posti di lavoro a livello nazionale, indebolendo gravemente il settore. In particolare, secondo Trade Lab, in un mercato che già mostra una variazione tendenziale media delle vendite pari al -3,7% a volume e -1,4% a valore, il maggior gettito ipoteticamente generato dalla crescita delle accise al 30% risulterebbe neutralizzato dagli effetti derivanti da un&#8217;ulteriore contrazione delle vendite pari al -9,4% a volume, con circa 23 milioni di litri persi. Secondo lo studio quindi l&#8217;impatto delle accise aumentate sul bilancio pubblico sarebbe nullo.</p>
<p>&#8216;L&#8217;impatto più forte a seguito dell&#8217;ultimo incremento accise previsto per gennaio 2015 &#8211; ha detto Gregory Bongiorno, presidente di <a href="http://www.confindustriatp.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Confindustria Trapani</a> &#8211; si avrà proprio sulle produzioni di quei territori come la Sicilia che, per tradizione e per una presenza capillare di imprese di piccole e medie dimensioni, hanno creato dei veri distretti di qualità&#8221;.</p>
<p>&#8216;Dal primo gennaio di quest&#8217;anno &#8211; ha aggiunto Diego Maggio, consigliere delegato del Consorzio di tutela del vino Marsala &#8211; l&#8217;aumento d&#8217;accisa che ha interessato il vino Marsala è stato pari a 78,81 euro per ettolitro, appena due mesi dopo l&#8217;ulteriore aumento è arrivato a ben 80,71 euro. Dal primo gennaio 2015 l&#8217;aumento di accisa si attesterà a 88,67 euro per ettolitro. La situazione prospettata davanti a questi gravosi aumenti potrebbe rappresentare il &#8216;colpo di grazia&#8217; per numerose nostre aziende, specialmente per quelle che sostanziano il proprio fatturato vendendo nel mercato italiano, che registra una spaventosa e repentina crisi dei consumi&#8217;.</p>
<p>La filiera degli spiriti in Italia, insieme a quella dei vini, conta più di 340 mila strutture produttive e dà lavoro a tempo pieno a 332.500 addetti. La filiera allargata occupa 1,2 milioni di addetti, che direttamente o meno sono collegati alla catena della produzione e commercializzazione. Il valore della produzione è stimato in circa 25 miliardi di euro e genera entrate fiscali e contributive pari a 8,5 miliardi.</p>
<p>a.po</p>
<p> </p>
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		<title>Gas: la centrale di Trapani sara&#8217; rinnovata da E.On e GE</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/gas/gas-la-centrale-di-trapani-sara-rinnovata-da-e-on-e-ge/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 17:45:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gas]]></category>
		<category><![CDATA[centrale di Trapani]]></category>
		<category><![CDATA[E.On]]></category>
		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>
		<category><![CDATA[Generale Electric]]></category>
		<category><![CDATA[Trapani]]></category>
		<category><![CDATA[turbina]]></category>
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					<description><![CDATA[Inizia nel 2012 e si concluderà nel 2013 il progetto di rinnovamento della centrale a gas di Trapani. L&#8217;operazione avverrà a cura di E.On e di General Electric, lo hanno annunciato oggi le due società energetiche General Electric ed E.On rinnovano la centrale elettrica di Trapani, sostituendo due turbine a gas ormai trentennali con due [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-4206" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/12/images_igallery_resized_energia_la-centrale-di-chernobyl_266-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Inizia nel 2012 e si concluderà nel 2013 il progetto di rinnovamento della centrale a gas di Trapani. L&#8217;operazione avverrà a cura di E.On e di General Electric, lo hanno annunciato oggi le due società energetiche </p>
<p> <span id="more-4207"></span>   </p>
<p>General Electric ed E.On rinnovano la centrale elettrica di Trapani, sostituendo due turbine a gas ormai trentennali con due nuovi modelli, in un&rsquo;ottica di riduzione delle emissioni e di miglioramento dei livelli di efficienza. E&rsquo; quanto hanno annunciato i due gruppi nell&rsquo;ambito dell&rsquo;incontro &rsquo;Efficienza energetica: nuove strategie e progetti per una innovazione sostenibile&rsquo;, organizzato da GE Energy ed E.ON.</p>
<p> il progetto di repowering della centrale di Trapani di proprieta&rsquo; di E.ON, si legge in una nota, prevede la stabilizzazione della rete elettrica tra la regione Sicilia e il resto d&rsquo;Italia. Il progetto sara&rsquo; avviato nel terzo trimestre del 2012 e concluso, secondo le previsioni, entro il 2013. (fonte: Ansa)</p>
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		<title>La magia delle Saline di Trapani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 14:47:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Erice]]></category>
		<category><![CDATA[fenicotteri]]></category>
		<category><![CDATA[mulini a vento]]></category>
		<category><![CDATA[museo del sale a Nubia]]></category>
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					<description><![CDATA[Il tempo ancora mite della Sicilia occidentale invita a scoprire lo straordinario ambiente delle lagune costiere dove fenicotteri e aironi si fermano a riposare. E a scoprire la millenaria arte della lavorazione del sale &#160; Le montagne bianche di sale, i fenicotteri dalle esili zampe e il vento dolce che soffia da Sud. Cos&#236; arriviamo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-3378" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/10/images_igallery_resized_percorsi-natura_le-saline-di-trapani-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Il tempo ancora mite della Sicilia occidentale invita a scoprire lo straordinario ambiente delle lagune costiere dove fenicotteri e aironi si fermano a riposare. E a scoprire la millenaria arte della lavorazione del sale</p>
<p> <span id="more-3379"></span> </p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p>Le montagne bianche di sale, i fenicotteri dalle esili zampe e il vento dolce che soffia da Sud. Cos&igrave; arriviamo a visitare, in una tiepida giornata di ottobre, le saline di Trapani, dal 1995 Riserva naturale. Quasi mille ettari di un ambiente unico, fatto di lagune costiere dal profilo caratterizzato dalla mole dei numerosi mulini a vento utilizzati nella millenaria attivit&agrave; di estrazione del sale.</p>
<p>Furono i Fenici i primi ad accorgersi che la zona costiera fra Trapani e Marsala era particolarmente adatta all&rsquo;estrazione del sale. Non basta, infatti, l&rsquo;acqua marina. Servono temperature elevate e vento, fattori che favoriscono l&rsquo;evaporazione. E poi serve un luogo strategicamente collegato sulle principali rotte commerciali. Da Trapani infatti il sale viaggiava in tutto il bacino del Mediterraneo. Furono i Normanni poi a introdurre il monopolio dello Stato sul lucroso commercio del sale. Ancora oggi gran parte della Riserva &egrave; costituito da saline di propriet&agrave; privata, in cui viene praticata l&rsquo;estrazione del sale.</p>
<p>Moltissime le specie di uccelli che scelgono questa zona per la sosta e il rifornimento di cibo durante le loro migrazioni. Fenicotteri, aironi bianchi maggiori, garzette, falchi di palude. Altre trovano fra la vegetazione palustre rifugio ottimale per nidificare (avocette, cavalieri d&rsquo;Italia, fraticelli). La riserva &egrave; stata affidata in gestione al WWF che organizza visite guidate e attivit&agrave; di educazione ambientale.</p>
<p>Una tappa fondamentale per conoscere la storia delle saline &egrave; Nubia dove &egrave; stato allestito il Museo del sale. L&igrave; &egrave; possibile scoprire le diverse fasi e l&rsquo;evoluzione della lavorazione del sale. Le foto dei salinari al lavoro raccontano storie di fatica e sudore che legano indissolubilmente l&rsquo;uomo con l&rsquo;ambiente che lo circonda. In localit&agrave; Stagnone invece &egrave; possibile visitare le saline pi&ugrave; spettacolari e ammirare un mulino ancora funzionante. Qui possiamo renderci conto di come il vento aiutasse l&rsquo;uomo nella faticosa attivit&agrave; di macinare il sale o pompare l&rsquo;acqua da una vasca all&rsquo;altra.</p>
<p>Se visitate le saline, non perdetevi i colori del tramonto, quando le vasche si colorano di riflessi che vanno dal rosa al rosso e, se possibile, evitate i mesi di luglio e agosto quando la folla dei turisti pu&ograve; risultare molesta.</p>
<p>Naturalmente, una volta arrivati nella Sicilia occidentale non perdete una passeggiata nel centro storico di Trapani, una visita allo splendito borgo medievale di Erice &#8211; solo a pochi chilometri dal capoluogo &#8211; e, se il mare vi affascina, non potete dimenticare un salto alle isole Egadi.&nbsp;</p>
<p>Per avere maggiori informazioni si possono visitare siti web come:&nbsp;<a href="http://www.wwfsalineditrapani.it/">http://www.wwfsalineditrapani.it/</a>&nbsp;o&nbsp;<a href="http://www.trapani-sicilia.it/saline.htm">http://www.trapani-sicilia.it/</a></p>
<p>(Alessandra Severini)</p>
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