<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>test &#8211; Ecoseven</title>
	<atom:link href="https://www.ecoseven.net/tag/test/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ecoseven.net</link>
	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
	<lastBuildDate>Wed, 27 May 2020 14:14:29 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>Covid19: come migliorare i test nelle comunità svantaggiate?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/covid19-come-migliorare-i-test-nelle-comunita-svantaggiate/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/covid19-come-migliorare-i-test-nelle-comunita-svantaggiate/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 May 2020 06:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[comunità svantaggiate]]></category>
		<category><![CDATA[COVID19]]></category>
		<category><![CDATA[test]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=58110</guid>

					<description><![CDATA[Gli architetti newyorkesi stanno progettando presidi mobili per poter fare i test per il Covid-19 alle comunità svantaggiate Lo studio di archiettetura di New York Perkins and Will ha collaborato con la società danese Schmidt Hammer Lassen e il gruppo di progettazione multidisciplinare Arup per creare una proposta che adatta gli scuolabus in disuso in modo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-58113" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/05/test-tube-5065426_1280.jpg" alt="test" width="799" height="392" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/05/test-tube-5065426_1280.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/05/test-tube-5065426_1280-300x147.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/05/test-tube-5065426_1280-768x377.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></h3>
<h3>Gli architetti newyorkesi stanno progettando presidi mobili per poter fare i test per il Covid-19 alle comunità svantaggiate</h3>
<p><span id="more-58110"></span></p>
<p>Lo studio di archiettetura di New York <a href="https://perkinswill.com/">Perkins and Will</a> ha collaborato con la società danese <a href="https://www.shl.dk/">Schmidt Hammer Lassen</a> e il gruppo di progettazione multidisciplinare <a href="https://www.arup.com/">Arup </a>per creare una proposta che adatta gli scuolabus in disuso in modo da trasformarli in laboratori mobili per il COVID-19.</p>
<p><strong>Mezzi di trasporto che possono migliorare i test nelle comunità più difficili da raggiungere.</strong></p>
<p>Dotando questi scuolabus del nuovo test <a href="https://www.alere.com/en/home/product-details/id-now-covid-19.html">Abbott ID NOW COVID-19</a> e degli altri strumenti necessari a fare delle prove rapide e a rendere i test più accessibili, <strong>si può pensare di battere la sproporzione sanitaria ed economica che ha investito le popolazioni a basso reddito e le periferie</strong>.</p>
<p>Il team di progettazione interdisciplinare ha creato, in tal senso, un laboratorio di test mobile che, per seguire le linee guida sul distanziamento sociale, chiede ai pazienti di <strong>fissare appuntamenti tramite un&#8217;app mobile</strong>. Anche se, ovviamente, lo smartphone non è un prerequisito per l&#8217;accesso.</p>
<h4>Per sicurezza, gli utenti non sono autorizzati a salire sull&#8217;autobus.</h4>
<p>Un baldacchino e una barriera protettiva sono installati sul lato del mezzo e i campioni vengono prelevati da dietro una barriera protettiva. Una volta prelevati, i campioni vengono etichettati e portati nel laboratorio presente sul bus tramite una scatola che passa attraverso la barriera.</p>
<p>Ogni laboratorio ospita due tecnici che analizzano i campioni con gli strumenti di test rapido ID NOW, registrano e caricano i risultati nel database ufficiale del governo federale, quindi smaltiscono in sicurezza i campioni dei test e i materiali esauriti in sacchi per rifiuti a rischio biologico. <strong>I risultati vengono comunicati alla persona esaminata verbalmente o trasmessi tramite l&#8217;app per smartphone.</strong></p>
<p>Inoltre, gli autobus adattati attingono all&#8217;energia elettrica da generatori montati sul tetto. <a href="https://perkinswill.com/news/a-covid-19-mobile-testing-solution/">Perkins e Will</a> sta attualmente cercando altri partner per ampliare il progetto.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/covid19-come-migliorare-i-test-nelle-comunita-svantaggiate/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un test  per rilevare il covid-19 prima che diventi infettivo</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/un-test-per-rilevare-il-covid-19-prima-che-diventi-infettivo/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/un-test-per-rilevare-il-covid-19-prima-che-diventi-infettivo/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 May 2020 06:00:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[COVID19]]></category>
		<category><![CDATA[darpa]]></category>
		<category><![CDATA[test]]></category>
		<category><![CDATA[test covid19]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=52323</guid>

					<description><![CDATA[Un nuovo test militare potrebbe essere in grado di stabilire se si è stati infettati dal Coronavirus solo 24 ore dopo l&#8217;infezione, prima ancora che si mostrino sintomi Dalla DARPA, la divisione di ricerca delle forze armate statunitensi, è venuto fuori un test diagnostico che sta per essere presentato all&#8217;FDA per un&#8217;autorizzazione accelerata all&#8217;uso, secondo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-52324" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/05/covid-19-5070657_1280.jpg" alt="test" width="800" height="456" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/05/covid-19-5070657_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/05/covid-19-5070657_1280-300x171.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/05/covid-19-5070657_1280-768x438.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3>Un nuovo test militare potrebbe essere in grado di stabilire se si è stati infettati dal Coronavirus solo 24 ore dopo l&#8217;infezione, prima ancora che si mostrino sintomi</h3>
<p><span id="more-52323"></span></p>
<p>Dalla <a href="https://www.darpa.mil/">DARPA</a>, la divisione di ricerca delle forze armate statunitensi, è venuto fuori un test diagnostico che sta per essere presentato all&#8217;FDA per un&#8217;autorizzazione accelerata all&#8217;uso, secondo quanto raccontato da <a href="https://www.theguardian.com/world/2020/may/01/us-germ-warfare-lab-creates-test-for-pre-infectious-covid-19-carriers"><em>The Guardian</em></a>.</p>
<p><strong>Il test militare mira a combattere la pandemia da COVID-19 con una diagnosi molto veloce.</strong>  Avviene entro le 24 dall&#8217;infezione e quindi prima che il paziente inizi a mostrare dei sintomi o possa iniziare ad infettare gli altri.</p>
<p>Se il test funziona come previsto, potrebbe svolgere un ruolo molto importante nella prevenzione di futuri focolai facendo sapere alle persone che devono auto-isolarsi molto prima che esse possano essere causa della diffusione del coronavirus.</p>
<p>«Il concept colma una lacuna diagnostica in tutto il mondo», ha dichiarato a <em>The Guardian</em> il dott. Brad Ringeisen, capo dell&#8217;ufficio delle tecnologie biologiche della DARPA . Ha aggiunto che, se la FDA dovesse approvare il test per l&#8217;uso, potrebbe essere «assolutamente un gamechanger». La pedina, insomma, che crea una svolta in questo gioco di cui siamo stati costretti a imparare e a seguire le regole.</p>
<h4><strong>Il test sembra identificare i casi di COVID-19 circa quattro giorni prima di qualsiasi altro test.</strong></h4>
<p>Ma gli scienziati della DARPA hanno detto a <em>The Guardian</em> che non hanno ancora i dati definitivi. Se la FDA autorizzasse il test, sarebbero in grado di condurre ulteriori ricerche. E soprattutto di dare un numero preciso dei giorni di anticipo con cui si riuscirebbe a individuare la malattia.</p>
<p>Invece di cercare il virus, il test verifica che la persona sia infettata identificando la risposta del sistema immunitario alla malattia. «Poiché la risposta immunitaria alle infezioni si sviluppa immediatamente dopo l&#8217;infezione», ha detto il ricercatore capo Stuart Sealfon al The Guardian, «si prevede che una firma COVID fornirà una diagnosi di infezione al COVID più sensibile che in precedenza».</p>
<p>Speriamo.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/un-test-per-rilevare-il-covid-19-prima-che-diventi-infettivo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>COVID19: un test in grado di rilevare la presenza del virus nei luoghi di lavoro</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/covid19-un-test-in-grado-di-rilevare-la-presenza-del-virus-nei-luoghi-di-lavoro/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/covid19-un-test-in-grado-di-rilevare-la-presenza-del-virus-nei-luoghi-di-lavoro/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2020 18:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[COVID19]]></category>
		<category><![CDATA[luogo di lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[sanificazione]]></category>
		<category><![CDATA[test]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=52223</guid>

					<description><![CDATA[Dai laboratori di una azienda italiana un’innovativa analisi per verificare, in sole 48 ore, la presenza del Coronavirus sulle superfici di lavoro Un’azienda di Rivoli (TO), la Sersys Ambiente specializzata nell’offerta di servizi ambientali, ha realizzato un innovativo test in grado di verificare la presenza nei luoghi di lavoro del virus COVID-19 La ricerca del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-52224" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/Sersys-CS-Laboratorio1.jpg" alt="lavoro" width="798" height="429" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/Sersys-CS-Laboratorio1.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/Sersys-CS-Laboratorio1-300x161.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/Sersys-CS-Laboratorio1-768x413.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></h3>
<h3>Dai laboratori di una azienda italiana un’innovativa analisi per verificare, in sole 48 ore, la presenza del Coronavirus sulle superfici di lavoro</h3>
<p><span id="more-52223"></span></p>
<p>Un’azienda di Rivoli (TO), la Sersys Ambiente specializzata nell’offerta di servizi ambientali, ha <strong>realizzato un innovativo test in grado di verificare la presenza nei luoghi di lavoro del virus COVID-19</strong></p>
<p>La ricerca del virus viene effettuata grazie a un’analisi denominata RT-PCR, Reverse Transcriptase-Polymerase Chain Reaction, reazione a catena della polimerasi inversa.</p>
<h4>Una verifica rapida, già oggi disponibile, che <strong>consente di ottenere risultati in sole 48 ore dal tampone</strong>.</h4>
<p><strong>Il test può essere eseguito all’interno di aziende, supermercati, location produttive, su superfici di lavoro, nelle condotte dell’aria e sulle superfici ad alta frequenza di contatto, consentendo così di determinare la sicurezza microbiologica degli ambienti. </strong></p>
<p>Diversi studi, infatti, hanno dimostrato che <strong>il <a href="https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/quanto-resiste-il-covid19-sulle-superfici/">COVID-19 può sopravvivere fino a 3 giorni su plastica e acciaio</a></strong>, fino a 24 ore sul cartone e circa 4 ore sul rame.</p>
<h4>L&#8217;arco temporale varia a seconda delle caratteristiche del tipo di superficie.</h4>
<p>Quelle meno porose come plastica e acciaio risultano le “peggiori”, in quanto assorbono meno facilmente le goccioline, preservando il virus attivo.</p>
<p>“La diffusione del COVID-19”, dichiara Marco Steardo, Amministratore Delegato di Sersys Ambiente, “rende oggi ancora più necessario il controllo periodico del grado di contaminazione microbiologica delle superfici di lavoro e degli impianti di trattamento dell’aria e ventilazione, al fine di favorire la massima protezione della salute dei lavoratori e garantire una più completa prevenzione dall’inquinamento chimico, fisico e microbiologico. <strong>Il loro cattivo stato igienico può infatti provocare l’incremento delle polveri sottili negli ambienti, che a propria volta possono veicolare e amplificare la diffusione del virus</strong>”.</p>
<p>Una volta rilevata la presenza del virus sulle superfici, l’azienda grazie al personale qualificato e alla strumentazione avanzata di cui dispone, è in grado di:</p>
<ul>
<li>eseguire attività di disinfezione e sanificazione degli ambienti e degli impianti di trattamento aria;</li>
<li>curare o aggiornare la valutazione del rischio biologico e formare il personale in merito alla sua gestione e prevenzione;</li>
<li>supportare l’azienda nell’identificazione dei punti più significativi da monitorare.</li>
</ul>
<p>Sersys Ambiente stima che per condurre un’analisi approfondita su un supermercato di medie dimensioni (circa 1.000 metri quadrati) siano necessari almeno 50 tamponi prelevati dai punti più significativi per frequenza di contatto con le persone.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/covid19-un-test-in-grado-di-rilevare-la-presenza-del-virus-nei-luoghi-di-lavoro/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>3</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Coronavirus: e se la diagnosi potesse passare dalla nostra voce?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/tecnologia/coronavirus-e-se-la-diagnosi-potesse-passare-dalla-nostra-voce/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/tecnologia/coronavirus-e-se-la-diagnosi-potesse-passare-dalla-nostra-voce/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2020 14:30:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[COVID19]]></category>
		<category><![CDATA[registrazione]]></category>
		<category><![CDATA[test]]></category>
		<category><![CDATA[voce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=52000</guid>

					<description><![CDATA[Una nuova app tenta di rilevare i segni del covid-19 usando l&#8217;analisi vocale Un team di ricercatori della Carnegie Mellon University.e di altre istituzioni ha rilasciato una prima versione di un&#8217;app che, secondo loro, può determinare se potresti avere COVID-19, semplicemente analizzando la tua voce. Sembra quasi una provocazione visto quello che sta succedendo con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-52001 size-full" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/corona-app-5002734_1280.jpg" alt="app coronavirus" width="800" height="450" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/corona-app-5002734_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/corona-app-5002734_1280-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/04/corona-app-5002734_1280-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3>Una nuova app tenta di rilevare i segni del covid-19 usando l&#8217;analisi vocale</h3>
<p><span id="more-52000"></span></p>
<p>Un team di ricercatori della <a href="https://www.cmu.edu/">Carnegie Mellon University</a>.e di altre istituzioni ha rilasciato una prima versione di un&#8217;app che, secondo loro, <strong>può determinare se potresti avere COVID-19, semplicemente analizzando la tua voce.</strong></p>
<p>Sembra quasi una provocazione visto quello che sta succedendo con lo scoppio di questa pandemia e, in particolare con la diffusa carenza di kit per fare test, ma secondo questi ricercatori si potrebbe  utilizzare il <a href="https://cvdvoice.net/">COVID Voice Detector</a> per analizzare la propria voce alla ricerca di segni di infezione.</p>
<p>C&#8217;è da dire che viene fornito con un forte disclaimer, per avvertire che non si tratta di un «sistema diagnostico», visto che non è stato approvato e che <strong>non deve essere utilizzato come sostituto per un test medico o per un esame</strong>.</p>
<h4>Infatti, i ricercatori sottolineano che l&#8217;app è un work in progress.</h4>
<p>Quello che stanno cercando di fare in questo momento è <strong>raccogliere un gran numero di registrazioni vocali per affinare l&#8217;algoritmo</strong> in modo da sviluppare questa soluzione vocale che indichi quanto la firma della tua voce corrisponda a quella dei contagiati di covid-19.</p>
<p>Fino a quando non ci saranno verifiche da parte dei medici o di agenzie come la CDC o la FDA, ovviamente, il sistema continuerà ad essere sperimentale – e quindi non affidabile. E anche se è improbabile che questa app arriverà mai ad essere accurata come un test di laboratorio, secondo gli scienziati che ci stanno lavorando potrebbe essere un<strong> metodo di monitoraggio molto semplice</strong>, su larga scale, che potrebbe permettere di tenere traccia di questa epidemia.</p>
<h4>Se hai uno smartphone o un computer con un microfono, usare l&#8217;app è semplice.</h4>
<p>Agli utenti viene richiesto di tossire più volte e registrare un numero di suoni vocalici, oltre a recitare l&#8217;alfabeto. Quindi viene fornito un punteggio, espresso come una barra di avanzamento in stile download, che rappresenta <strong>la probabilità che l&#8217;utente abbia COVID-19</strong> secondo l&#8217;algoritmo.</p>
<p>Di certo, si tratta di una sfida, che tra l&#8217;altro molti altri scienziati da tutto il mondo stanno cercando di sostenere, aiutando nella raccolta dati, ma che altri stanno molto criticando.</p>
<p>La valutazione di tutto il progetto, almeno per ora, rimane molto difficile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/tecnologia/coronavirus-e-se-la-diagnosi-potesse-passare-dalla-nostra-voce/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>19</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Combattere il Coronavirus</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/combattere-il-coronavirus/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/combattere-il-coronavirus/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2020 07:30:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[Seattle]]></category>
		<category><![CDATA[test]]></category>
		<category><![CDATA[vaccino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=49881</guid>

					<description><![CDATA[I volontari stanno testando un potenziale vaccino contro il COVID-19 Mentre la pandemia si sparge per tutto il globo e i morti in Italia superano addirittura quelli cinesi, gli scienziati stanno facendo una corsa per trovare il vaccino contro questo virus. A Seattle, per esempio, hanno iniziato a testarne uno sui volontari. «Questo lavoro è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49882" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/coronavirus-4833616_1280.jpg" alt="vaccino coronavirus" width="799" height="435" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/coronavirus-4833616_1280.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/coronavirus-4833616_1280-300x163.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/coronavirus-4833616_1280-768x418.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></h3>
<h3>I volontari stanno testando un potenziale vaccino contro il COVID-19</h3>
<p><span id="more-49881"></span></p>
<p>Mentre la pandemia si sparge per tutto il globo e i morti in Italia superano addirittura quelli cinesi, gli scienziati stanno facendo una corsa per trovare il vaccino contro questo virus. A Seattle, per esempio, hanno iniziato a testarne uno sui volontari.</p>
<p>«Questo lavoro è fondamentale per gli sforzi nazionali di risposta alla minaccia di questo virus emergente», ha dichiarato in un <a href="https://www.nih.gov/news-events/news-releases/nih-clinical-trial-investigational-vaccine-covid-19-begins">comunicato stampa</a> Lisa Jackson, ricercatrice presso la struttura di ricerca che sta conducendo il processo.</p>
<p>Jackson e i suoi colleghi hanno in programma di arruolare 45 volontari adulti per fargli assumere dosi del potenziale vaccino nel corso di sei settimane.</p>
<p>Diversi volontari riceveranno dosi diverse del vaccino e i ricercatori valuteranno quali sono sicure ed efficaci nell&#8217;indurre una risposta immunitaria.</p>
<p><strong>La prima persona a ricevere il vaccino</strong>, secondo l&#8217;<a href="https://apnews.com/76b614811eef32955180c8260188bc24">Associated Press</a>, <strong>è stata una mamma di Seattle di 43 anni</strong> di nome Jennifer Haller. «Ci sentiamo tutti così impotenti», ha detto Haller al giornale. «Questa è un&#8217;incredibile opportunità per me di fare qualcosa».</p>
<p>Il potenziale vaccino per il virus SARS-CoV-2, sviluppato dalla società biotecnologica del Massachusetts Moderna, è una notizia interessante, ma <strong>gli esperti ci tengono sempre a sottolineare che ogni potenziale vaccino potrebbe finire in fretta in un vicolo cieco</strong> e che, qualora non lo facesse, per essere poi portato sul mercato – come succede per qualsiasi nuovo vaccino, specialmente quando sono necessari milioni o miliardi di dosi – potrebbe richiedere mesi o addirittura anni.</p>
<p>Quindi, dobbiamo avere pazienza e sperare che qualcuno vinca presto questa corsa al vaccino che, chiaramente, viene spinta anche da ragioni meramente economiche oltre che di salute pubblica, visto che il potenziale guadagno derivante da un vaccino che previene una malattia di così vasta portata potrebbe essere davvero incredibile per un&#8217;azienda farmaceutica.</p>
<p><strong>A Seattle, tuttavia, i ricercatori affermano di farlo per trovare un modo per prevenire la diffusione del virus</strong>.</p>
<p>Poca importa quali siano i motivi, in realtà: quello che conta è che si trovi il vaccino.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/combattere-il-coronavirus/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>22</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>COVID19: DA OXFORD UN TEST PIÙ RAPIDO PER SAPERE SE SI È POSITIVI AL VIRUS</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/covid19-da-oxford-un-test-piu-rapido-per-sapere-se-si-e-posivi-al-virus/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/covid19-da-oxford-un-test-piu-rapido-per-sapere-se-si-e-posivi-al-virus/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Mar 2020 13:31:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[efficacia]]></category>
		<category><![CDATA[test]]></category>
		<category><![CDATA[velocità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=49795</guid>

					<description><![CDATA[Gli scienziati di Oxford hanno sviluppato una tecnologia di test rapidi per COVID-19 oltre tre volte più veloce del metodo attuale. Gli scienziati del Dipartimento di Scienze dell&#8217;Ingegneria dell&#8217;Università di Oxford e dell&#8217;Oxford Suzhou Center for Advanced Research (OSCAR) hanno sviluppato una tecnologia di test rapidi per il nuovo virus corona SARS-CoV-2 (COVID-19). Il team [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49796" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/epidemic-4888794_1280-1.jpg" alt="test covid19" width="799" height="444" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/epidemic-4888794_1280-1.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/epidemic-4888794_1280-1-300x167.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/epidemic-4888794_1280-1-768x427.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></h3>
<h3>Gli scienziati di Oxford hanno sviluppato una tecnologia di test rapidi per COVID-19 oltre tre volte più veloce del metodo attuale.</h3>
<p><span id="more-49795"></span></p>
<p>Gli scienziati del Dipartimento di Scienze dell&#8217;Ingegneria dell&#8217;Università di Oxford e dell&#8217;Oxford Suzhou Center for Advanced Research (OSCAR) hanno sviluppato una tecnologia di test rapidi per il nuovo virus corona SARS-CoV-2 (COVID-19).</p>
<p>Il team di ricercatori ha lavorato per migliorare le capacità di test per renderlo più veloce e di semplice applicazione.</p>
<p><strong>I precedenti test</strong> di RNA virale, infatti, impiegavano <strong>da 1,5 a 2 ore per ottenere un risultato</strong>.</p>
<h4><strong>Il un nuovo test</strong>, invece, è basato su una tecnica che <strong>è in grado di fornire risultati in appena mezz&#8217;ora</strong>, oltre tre volte più veloce del metodo attuale.</h4>
<p>Il prof. Wei Huang afferma: &#8220;La bellezza di questo nuovo test sta nella progettazione del rilevamento virale in grado di riconoscere specificamente i frammenti di RNA e RNA di SARS-CoV-2 (COVID-19). Il test ha controlli integrati per prevenire falsi positivi o negativi e i risultati sono stati estremamente accurati. &#8221;</p>
<p><strong>Inoltre, la tecnologia è molto sensibile. Ciò significa che i pazienti nelle prime fasi dell&#8217;infezione possono essere identificati prima</strong>, potenzialmente contribuendo a ridurre la diffusione del coronavirus SARS-CoV-2 (COVID-19).</p>
<p><strong>La tecnologia richiede solo un semplice blocco termico</strong> che mantenga una temperatura costante per la trascrizione inversa dell&#8217;RNA e l&#8217;amplificazione del DNA, e i risultati possono essere letti ad occhio nudo.</p>
<h4>Ciò lo rende potenzialmente utile nelle aree rurali o nei centri sanitari della comunità.</h4>
<p>Tale tecnologia è stata convalidata con campioni clinici reali presso l&#8217;Ospedale popolare di Shenzhen Luohou in Cina. L&#8217;ospedale popolare di Shenzhen Luohu ha applicato i kit di rilevazione rapida su 16 campioni clinici, inclusi 8 positivi e 8 negativi, che sono stati confermati dai metodi convenzionali RT-PCR e altre prove cliniche. <strong>I risultati dei test con i kit di rilevazione rapida hanno avuto tutti successo</strong>.</p>
<p>Il prof. Zhanfeng Cui, direttore dell&#8217;OSCAR, afferma: &#8220;Sono orgoglioso del nostro team che ha sviluppato una tecnologia utile e può dare un contributo nella lotta contro il CoV-19, e siamo molto grati al team medico dell&#8217;ospedale guidato dal dott. Xizhou Sun , Il dott. Xiuming Zhang e il dott. Dan Xiong per la loro parte nel testare questa nuova tecnologia. &#8221;</p>
<p><strong>Gli scienziati di Oxford stanno ora lavorando allo sviluppo di un dispositivo integrato in modo che il test possa essere utilizzato in cliniche, aeroporti o anche per uso domestico</strong>. Stanno pianificando di eseguire validazioni cliniche nel Regno Unito ed esplorare le opzioni per la produzione dei kit di test.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/covid19-da-oxford-un-test-piu-rapido-per-sapere-se-si-e-posivi-al-virus/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>6</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>COVID19: la speranza di una cura viene da un farmaco per l’artrite</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/covid19-la-speranza-di-una-cura-viene-da-un-farmaco-per-lartrite/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/covid19-la-speranza-di-una-cura-viene-da-un-farmaco-per-lartrite/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Mar 2020 15:52:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[artrite]]></category>
		<category><![CDATA[artrite reumatoide]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[farmaco]]></category>
		<category><![CDATA[miglioramenti]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[test]]></category>
		<category><![CDATA[tocilizumab]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=49113</guid>

					<description><![CDATA[Si chiama Tocilizumab. Vediamo insieme di cosa si tratta e quali sono le evidenza della sua efficacia allo stato attuale NANKURUNAISA, è la parola giapponese che significa “con il tempo si sistema tutto”. Una frase che oggi sembra prendere forma, sia pur con la dovuta prudenza, grazie alla collaborazione tra l’Azienda Ospedaliera dei Colli &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter  wp-image-49114" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/close-up-1853400_1280.jpg" alt="farmaco" width="799" height="418" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/close-up-1853400_1280.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/close-up-1853400_1280-300x157.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/close-up-1853400_1280-768x402.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Si chiama Tocilizumab. Vediamo insieme di cosa si tratta e quali sono le evidenza della sua efficacia allo stato attuale</p>
<p><span id="more-49113"></span></p>
<p><strong>NANKURUNAISA</strong>, è la parola giapponese che significa <strong>“con il tempo si sistema tutto”</strong>.</p>
<p>Una frase che oggi sembra prendere forma, sia pur con la dovuta prudenza, grazie alla collaborazione tra l’<strong>Azienda Ospedaliera dei Colli</strong> &#8211; un’azienda sanitaria pubblica ad alta specializzazione che comprende l’ospedale <strong>Monaldi</strong>, ad indirizzo prevalentemente pneumo-cardiovascolare; il <strong>Cotugno</strong>, ad indirizzo infettivologico ed epatologico e il <strong>CTO</strong>, ad indirizzo ortopedico-riabilitativo – l’<strong>Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione G. Pascale</strong> e alcuni medici cinesi, tra cui<strong> Wei Haiming Ming</strong> del First Affiliated Hospital of University of Science and Technology of China.</p>
<h4>Stiamo parlando del <strong>Tocilizumab. </strong></h4>
<p>Si tratta di un farmaco solitamente utilizzato per la cura dell’artrite reumatoide che è stato somministrato, nella giornata di sabato 7 marzo, a due pazienti ricoverati al Cotugno di Napoli e “già a distanza di 24 ore dall’infusione sono stati evidenziati incoraggianti miglioramenti – si legge in una nota dell’azienda dei Colli – soprattutto in uno dei due pazienti, che al suo arrivo in ospedale presentava un quadro particolarmente critico”.</p>
<p>I medici impegnati in prima linea contro il <strong>coronavirus</strong> in questo periodo sono stati costretti ad utilizzare cocktail sperimentali con molecole create per altre patologie o farmaci contro l’Ebola e per l’Hiv.</p>
<h4>Ma finalmente da Napoli arriva una piccola buona notizia.</h4>
<p>Questo farmaco, <strong>Tocilizumab,</strong> è stato utilizzato in Cina su 21 pazienti che hanno mostrato un miglioramento importante già nelle prime 24-48 ore dal trattamento, ma era la prima volta che veniva somministrato in Italia.</p>
<p>La somministrazione avviene in un’unica soluzione e agisce<strong> senza interferire con il protocollo terapeutico a base di farmaci antivirali utilizzati.</strong></p>
<p>Sia pur con cauto ottimismo, “si sta valutando la possibilità di trattare altri malati in condizioni critiche”, nella speranza che la sperimentazione possa risultare efficace anche sugli altri pazienti italiani.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/covid19-la-speranza-di-una-cura-viene-da-un-farmaco-per-lartrite/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>18</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Test dell&#8217;intelligenza intestinale</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/test-dell-intelligenza-intestinale/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/test-dell-intelligenza-intestinale/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Aug 2019 22:13:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[dieta personalizzata]]></category>
		<category><![CDATA[infiammazione]]></category>
		<category><![CDATA[infiammazione intestinale]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intestino]]></category>
		<category><![CDATA[microbioma]]></category>
		<category><![CDATA[test]]></category>
		<category><![CDATA[Viome]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=38111</guid>

					<description><![CDATA[Si chiama Viome e potrà elaborare un piano specifico per migliorare il benessere della nostra pancia L&#8217;intestino è il nostro altro cervello: infatti, non si fa altro che parlare di come migliorare la sua funzionalità e mangiare cose che lo mantengano sano. Ma il punto è che ogni microbioma è a sé, ogni pancia è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38110" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_test_di_intelligenza_intestino.jpg" alt="" width="800" height="396" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_test_di_intelligenza_intestino.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_test_di_intelligenza_intestino-300x149.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_test_di_intelligenza_intestino-768x380.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Si chiama Viome e potrà elaborare un piano specifico per migliorare il benessere della nostra pancia</p>
<p>  <span id="more-38111"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;intestino è il nostro altro cervello: infatti, non si fa altro che parlare di come migliorare la sua funzionalità e mangiare cose che lo mantengano sano. Ma il punto è che ogni microbioma è a sé, ogni pancia è diversa dall&#8217;altra, quindi l&#8217;unica possibilità che abbiamo di fare davvero qualcosa di concreto e sensato per il nostro secondo cervello è quella di studiare una dieta progettata specificamente per il nostro intestino.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo è molto interessante questo test all&#8217;avanguardia che permette di analizzare il microbioma umano: lo ha creato <a href="https://www.viome.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Viome</a>&nbsp;e può identificare e quantificare i microrganismi viventi presenti nel microbioma intestinale, in modo da analizzare ciò che questi organismi stanno producendo e fornire consigli nutrizionali personalizzati.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando la comunità di batteri simbiotici che vivono nel nostro tratto digestivo sono sbilanciati, il nostro corpo non assorbe i nutrienti come dovrebbe e ciò provoca un&#8217;infiammazione, che gli scienziati affermano essere la radice di quasi tutte le malattie croniche.<br />Un test del microbioma è un po&#8217; come un test del DNA. Invece di mappare i geni che sono collegati a specifici problemi di salute, mappa i microrganismi presenti nel microbioma intestinale: il <em>Gut Intelligent Test</em> della Viome è il test di microbioma più avanzato al mondo.</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta effettuato l&#8217;ordine, Viome invia un kit di facile utilizzo a casa per raccogliere il campione e, dopo aver restituito il kit per posta, lo analizza con la sua tecnologia di identificazione e usa un algoritmo d&#8217;intelligenza artificiale avanzata per creare raccomandazioni dietetiche personalizzate.<br />Queste raccomandazioni mirano ad aumentare le specie microbiche associate al benessere generale e minimizzare quelle associate a cattiva salute, grazie a spiegazioni dettagliate, che vengono fornite tramite l&#8217;app Viome.</p>
<p style="text-align: justify;">Se si hanno problemi con l&#8217;intestino, non sarebbe male provare, ricordando che alla base di una vita sana c&#8217;è l&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net/alimentazione/biologia-dell-alimentazione/consumare-molte-fibre-puo-davvero-ripristinare-la-diversita-del-microbioma-intestinale.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">assunzione di più fibre </a>e meno grassi saturi, oltre ad una moderata attività fisica.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/test-dell-intelligenza-intestinale/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>A Pisa si studiano gli odori delle emozioni</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-naturali/a-pisa-si-studiano-gli-odori-delle-emozioni/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-naturali/a-pisa-si-studiano-gli-odori-delle-emozioni/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Oct 2018 04:41:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze naturali]]></category>
		<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[odore]]></category>
		<category><![CDATA[sudore]]></category>
		<category><![CDATA[test]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=37260</guid>

					<description><![CDATA[Grazie a un finanziamento europeo di oltre 6,5 milioni di euro, uno studio con 10 partner internazionali Le emozioni, negli animali, hanno un preciso odore: vengono trasmesse sostanze riconoscibili dai simili. Ma nell’uomo? Accade lo stesso? Pasquale Scilingo, alla guida del gruppo di fisiologia computazionale del Centro di ricerca dell&#8217;Università di Pisa “E.Piaggio”, coordina&#160;Il progetto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37259" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/10/images_guy-pisa2617866_1920.jpg" alt="" width="798" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/10/images_guy-pisa2617866_1920.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/10/images_guy-pisa2617866_1920-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/10/images_guy-pisa2617866_1920-768x385.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<p style="text-align: justify;">Grazie a un finanziamento europeo di oltre 6,5 milioni di euro, uno studio con 10 partner internazionali</p>
<p>  <span id="more-37260"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Le emozioni, negli animali, hanno un preciso odore: vengono trasmesse sostanze riconoscibili dai simili. Ma nell’uomo? Accade lo stesso?</p>
<p style="text-align: justify;">Pasquale Scilingo, alla guida del gruppo di fisiologia computazionale del <a href="http://www.centropiaggio.unipi.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Centro di ricerca dell&#8217;Università di Pisa “E.Piaggio”</a>, coordina&nbsp;Il progetto POTION, che ha l’obiettivo di capire, attraverso l&#8217;analisi del sudore, se le emozioni ci inducano a emettere molecole specifiche, identificabili attraverso l’olfatto. In particolare, verranno studiate la felicità e la paura.</p>
<p style="text-align: justify;">Il team ha ricevuto un finanziamento europeo di oltre 6.500.000 di euro, per una durata totale di cinque anni, durante i quali il professor Scilingo coordinerà un consorzio di 10 partner internazionali, provenienti da 8 paesi diversi, con un profilo scientifico complementare, multidisciplinare e di consolidata esperienza nei settori di ricerca richiamati dai temi del progetto.</p>
<p style="text-align: justify;">«POTION propone di studiare le capacità dell’essere umano di trasmettere le proprie emozioni e influenzare il comportamento sociale per mezzo degli odori rilasciati dal proprio corpo: i chemosegnali – ha spiegato Pasquale Scilingo –&nbsp;Quando proviamo emozioni come felicità e paura, il corpo umano produce chemosegnali che vengono rilasciati attraverso il sudore e potenzialmente sono in grado di generare un vero e proprio contagio emotivo nel momento in cui vengono percepiti da altre persone. Le reazioni di colui che percepisce i chemosegnali potrebbero indurre comportamenti di inclusione e fiducia o di esclusione e lontananza e, conseguentemente, modulare l’interazione sociale tra più individui».</p>
<p style="text-align: justify;">POTION potrebbe proporre, in un secondo momento, un supporto biochimico al trattamento terapeutico dell&#8217;ansia sociale, delle fobie e della depressione. Nel frattempo possiamo lavorare sulla nostra ansia con <a href="benessere/combattere-l-ansia-con-i-piccoli-gesti.html?highlight=WyJhbnNpYSJd" target="_blank" rel="noopener noreferrer">piccoli ma fondamentali gesti</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-naturali/a-pisa-si-studiano-gli-odori-delle-emozioni/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nuova vita per i test genetici</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/nuova-vita-per-i-test-genetici/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/nuova-vita-per-i-test-genetici/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Aug 2018 07:07:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[esami]]></category>
		<category><![CDATA[test]]></category>
		<category><![CDATA[test DNA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=37113</guid>

					<description><![CDATA[Un team di scienziati vuole costruire un sito web che utilizzi i dati raccolti sui siti che effettuano test genetici per determinare il rischio di queste persone di sviluppare malattie Un test genetico su Ancestry.com&#160;non costa molto – nella versione italiana, il sito dice che con meno di 10 euro si sottoscrive l&#8217;abbonamento per un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37112" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/08/images_nuoviutestdeldibns.jpg" alt="" width="800" height="397" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_nuoviutestdeldibns.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_nuoviutestdeldibns-300x149.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_nuoviutestdeldibns-768x381.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Un team di scienziati vuole costruire un sito web che utilizzi i dati raccolti sui siti che effettuano test genetici per determinare il rischio di queste persone di sviluppare malattie</p>
<p>  <span id="more-37113"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Un test genetico su <a href="https://www.ancestry.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ancestry.com</a>&nbsp;non costa molto – <a href="https://www.ancestry.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nella versione italiana</a>, il sito dice che con meno di 10 euro si sottoscrive l&#8217;abbonamento per un anno. Se si decide di farlo, è per avere notizie sul proprio albero genealogico, che vanno oltre quelle di cui si è già a conoscenza. Per alcuni, è quasi un gioco.</p>
<p style="text-align: justify;">Eppure, secondo <a href="https://www.nature.com/articles/s41588-018-0183-z" target="_blank" rel="noopener noreferrer">uno studio</a>&nbsp;recentemente pubblicato su «Nature Genetics», si potrebbero prendere questi dati genetici e costruire un altro sito web che possa determinare il rischio di sviluppare cinque gravi condizioni di salute, tra cui le malattie cardiache e il diabete di tipo 2.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori di <a href="https://www.harvard.edu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Harvard</a>&nbsp;e del <a href="https://www.broadinstitute.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Broad Institute</a>&nbsp;hanno iniziato la loro ricerca raccogliendo dati provenienti da studi su larga scala di associazione <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Studio_di_associazione_genome-wide" target="_blank" rel="noopener noreferrer">genome-wide</a>&nbsp;, volti a identificare variazioni genetiche legate a varie malattie. Hanno concentrato la loro ricerca sulle variazioni legate alla malattia coronarica, alla fibrillazione atriale, al diabete di tipo 2, alla malattia infiammatoria intestinale e al cancro al seno. Successivamente, hanno sviluppato un algoritmo che potrebbe utilizzare tutte queste informazioni sulle varianti genetiche di una malattia per produrre un punteggio di rischio poligenico, un numero unico che indicherebbe il rischio di una persona di sviluppare ciascuna malattia in base ai dati genomici – tra l&#8217;altro questo test genetico considera molte più varianti rispetto all&#8217;approccio tradizionale (che di solito considera solo una variante) e, quindi, essendo più sensibile e completo, può mostrare a più persone il loro rischio di incorrere in quelle malattie.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è il primo studio a considerare l&#8217;utilizzo della genetica per prevenire futuri problemi di salute; ma da ora, oltre ai i fornitori di servizi sanitari – che in tutto il mondo stanno iniziando a considerare la possibilità di effettuare test genetici come parte di routine dell&#8217;assistenza generale ai pazienti – anche questi ricercatori lo stanno facendo.<br />Se ci riescono, un singolo tampone su una guancia potrebbe rivelarci molto sulla nostra salute e non solo smascherare l&#8217;esistenza di un lontano parente.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/nuova-vita-per-i-test-genetici/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>7</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
