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	<title>test su animali &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Basta test sugli animali!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2019 00:32:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Epa]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;EPA promette la fine delle sperimentazioni L&#8217;Environmental Protection Agency (EPA) ha annunciato un progetto che potrebbe rendere molto felici gli animalisti: vuole ridurre i test sugli animali e interrompere il finanziamento dei test sui mammiferi entro il 2035. L&#8217;amministratore dell&#8217;EPA, Andrew Wheeler, ha promesso di diminuire i nuovi test sui mammiferi del 30% entro il [&#8230;]]]></description>
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<p>L&#8217;EPA promette la fine delle sperimentazioni</p>
<p>  <span id="more-38343"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<em>Environmental Protection Agency</em> (<a href="https://www.epa.gov/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">EPA</a>) ha annunciato un progetto che potrebbe rendere molto felici gli animalisti: vuole ridurre i test sugli animali e interrompere il finanziamento dei test sui mammiferi entro il 2035. L&#8217;amministratore dell&#8217;EPA, Andrew Wheeler, ha promesso di <strong>diminuire i nuovi test sui mammiferi del 30% entro il 2025</strong> e ha anche promesso un finanziamento di 4,25 milioni di dollari per lo sviluppo di soluzioni alternative (e non animali), per testare la sicurezza chimica dei prodotti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente, sono in molti a mettere in dubbio le motivazioni dell&#8217;agenzia federale. Il <em>Natural Resources Defense Council</em> (<a href="https://www.nrdc.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">NRDC</a>), per esempio, ha suggerito che questa decisione, più che per aiutare gli animali, abbia a che fare con la riduzione dei costi, visto che le aziende chimiche necessarie per eseguire i test sugli animali sono molto costose.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma il punto controverso non è solo questo, alcuni scienziati temono che la modellistica matematica e gli altri approcci di sperimentazione non animale non replicheranno efficacemente il sistema fisiologico umano e che, quindi, diventi più difficile identificare le componenti chimiche nei prodotti e difendere la nostra salute.</p>
<p style="text-align: justify;">Associazioni come <em>People for the Ethical Treatment of Animals</em> (<a href="https://www.peta.org.uk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">PETA</a>), invece, che lavorano da sempre per impedire che gli animali siano costretti a ingerire o inalare sostanze chimiche tossiche, si dicono fiduciose: pensano che i moderni modelli alternativi proteggeranno efficacemente non solo l&#8217;uomo, ma anche gli animali e l&#8217;ambiente.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Niente più test sugli animali per i cosmetici</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/niente-piu-test-sugli-animali-per-i-cosmetici/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Maria Ferraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Feb 2018 13:55:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[cosmetici]]></category>
		<category><![CDATA[test su animali]]></category>
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					<description><![CDATA[Ecco perché i progressi tecnologici porteranno a cosmetici che non hanno bisogno di essere testati sugli animali Tutte le cose che mettiamo sul nostro corpo – creme, fard, deodoranti, lacca, ombretti – sono prodotti che, sulle confezioni, riportano rassicuarnti informazioni sulla loro innocuità perchè testati per&#160; rispondere a determinati standard. I tossicologi infatti studiano queste [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-35547" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/02/images_cosmetci.jpg" alt="" width="800" height="503" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/02/images_cosmetci.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/02/images_cosmetci-300x189.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/02/images_cosmetci-768x483.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Ecco perché i progressi tecnologici porteranno a cosmetici che non hanno bisogno di essere testati sugli animali</p>
<p>  <span id="more-35548"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Tutte le cose che mettiamo sul nostro corpo – creme, fard, deodoranti, lacca, ombretti – sono prodotti che, sulle confezioni, riportano rassicuarnti informazioni sulla loro innocuità perchè testati per&nbsp; rispondere a determinati standard.</p>
<p style="text-align: justify;">I tossicologi infatti studiano queste sostanze ed eseguono test per determinare se sono abbastanza sicure da poter essere aggiunte al sapone o all&#8217;ombretto o al dentifricio. Il punto è come questo avviene: i test chimici di solito coinvolgono animali e questo comporta significativi problemi etici per molte persone.<br />I test comprendono: la valutazione dell&#8217;irritazione, strofinando le sostanze chimiche negli occhi e sulla pelle degli animali; la misura della tossicità, mediante l&#8217;alimentazione forzata per determinare se causano il cancro o altre malattie; e test della dose letale, che determinano la quantità di una sostanza necessaria per uccidere un animale. Molti di questi animali muoiono e praticamente tutti soffrono.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono in molti ad affermare che questi test, però, sono inutilmente crudeli sia perché obsoleti sia perché non sono nemmeno predittivi delle reazioni umane alle sostanze chimiche – molti nuovi farmaci falliscono negli studi sull&#8217;uomo dopo aver superato i test sugli animali oppure sono estremamente utili sugli uomini dopo essere risultati tossici per gli animali.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, le alternative esistono e stanno diventando sempre più sofisticate e accessibili con ogni anno che passa. Ci sono i tessuti artificiali per esempio, che sono coltivati in colture cellulari e consentono agli scienziati di somministrare test su cellule isolate oppure gli organi su chip che forniscono un sistema più raffinato per osservare le interazioni cellulari. Ma ci sono anche tossicologie basate sullo studio di tutto quello che già sappiamo in modo da sviluppare delle previsioni di quello che potrà accadere sul corpo umano.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, il punto è che bisogna smetterla di fare test sugli animali dicendo che è l&#8217;unica maniera per salvaguardare gli esseri umani perché non è vero.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Commissione Ue denuncia Italia per test su animali</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/commissione-ue-denuncia-italia-per-test-su-animali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Jan 2014 21:16:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[test su animali]]></category>
		<category><![CDATA[vivisezione]]></category>
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					<description><![CDATA[La Corte di giustizia Europea potrebbe multare l’Italia per non aver recepito la normativa Ue per la protezione degli animali utilizzati a scopi scientifici   La Commissione Europa intende deferire l&#8217;Italia alla Corte di giustizia Ue per il mancato recepimento della direttiva che regolamenta lo svolgimento di test scientifici sugli animali. Il BelPaese, infatti, è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-15372" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/01/images_igallery_resized_ambientetest_beagle_esperimenti_su_animali-9849-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>La Corte di giustizia Europea potrebbe multare l’Italia per non aver recepito la normativa Ue per la protezione degli animali utilizzati a scopi scientifici</p>
<p>  <span id="more-15373"></span>  </p>
<p> </p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">La Commissione Europa intende deferire l&#8217;Italia alla Corte di giustizia Ue per il mancato recepimento della direttiva che regolamenta lo svolgimento di<strong> test scientifici sugli animali</strong>. Il BelPaese, infatti, è rimasto oggi l&#8217;unico tra i partner Ue a non aver ancora recepito la direttiva numero 63 approvata nel settembre del 2010, che regolamenta la protezione degli animali utilizzati a scopi scientifici.</span></p>
<p>La decisione sul deferimento Ue all’Italia per i <strong>test sugli <a href="https://www.ecoseven.net//?p=15330">animali</a></strong> sarà presa domani e prospetta una multa da oltre 150 mila euro al giorno, almeno secondo quanto si legge sull’Ansa. La sanzione, secondo la proposta messa a punto dai servizi del commissario Ue all&#8217;ambiente Janez Potocnik, dovrebbe scattare dal momento della condanna dell&#8217;Italia da parte della Corte. Lo scorso giugno l&#8217;esecutivo comunitario aveva già lanciato un primo avvertimento alle autorità italiane emettendo un cosiddetto &#8216;parare motivato&#8217;, ultimo stadio della procedura d&#8217;infrazione prima del deferimento alla Corte. <br /> <!--[endif]--></p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">La data limite perché l’Italia recepisse a normativa era fissata per il novembre del 2012, mentre il primo gennaio 2013 è scaduto il termine ultimo per la sua applicazione. In realtà, il testo del decreto legislativo destinato a recepire la direttiva europea, dopo essere passato dalla Camera, è ora fermo al Senato e tutto il suo iter è stato finora condizionato dallo scontro apertosi tra chi, con in testa Michela Brambilla, ritiene insufficienti le tutele previste per gli animali e chi sottolinea la necessità di poter utilizzare delle cavie per testare farmaci e altri prodotti potenzialmente pericolosi per la salute umana.</p>
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