<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>tempeste &#8211; Ecoseven</title>
	<atom:link href="https://www.ecoseven.net/tag/tempeste/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ecoseven.net</link>
	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
	<lastBuildDate>Fri, 09 Jul 2021 07:02:51 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
	<item>
		<title>Come difenderci dalle grandi tempeste?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/come-difenderci-dalle-grandi-tempeste/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/come-difenderci-dalle-grandi-tempeste/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2021 07:02:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamenti climatici]]></category>
		<category><![CDATA[dati sulle più grandi tempeste]]></category>
		<category><![CDATA[precipitazioni]]></category>
		<category><![CDATA[tempeste]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=110340</guid>

					<description><![CDATA[Forse una soluzione c’è Un nuovo database globale creato dai ricercatori del Pacific Northwest National Laboratory (PNNL) ha acquisito le caratteristiche e i dati sulle precipitazioni dei più forti temporali degli ultimi 20 anni. Secondo gli scienziati, includere le tempeste provenienti sia dalle zone di media latitudine che dalle zone tropicali è la chiave per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 align="center"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-110342" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/07/lightning-801866_1280-e1625814150782.jpg" alt="tempeste" width="800" height="487" /></h3>
<h3 style="text-align: left;" align="center">Forse una soluzione c’è</h3>
<p><span id="more-110340"></span></p>
<p align="justify">Un nuovo database globale creato dai ricercatori del Pacific Northwest National Laboratory (PNNL) ha <strong>acquisito le caratteristiche e i dati sulle precipitazioni dei più forti temporali degli ultimi 20 anni</strong>.</p>
<p align="justify">Secondo gli scienziati, includere le tempeste provenienti sia dalle zone di media latitudine che dalle zone tropicali è la <strong>chiave per catturare come il comportamento contrastante delle tempeste e le corrispondenti precipitazioni potrebbero influenzare le regioni di tutto il mondo</strong>.</p>
<p align="justify">Questa classe di tempeste si chiama &#8220;sistemi convettivi a mesoscala&#8221; (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_convettivo_a_mesoscala" target="_blank" rel="noopener noreferrer">MCS</a>) ed include grandi tempeste, di dimensioni variabili da circa 10 a 1.000 chilometri, composte da più temporali organizzati.</p>
<p align="justify">Sono tempeste longeve, che tendono a crescere durante la notte e sono <strong>la più grande fonte di precipitazioni estreme che possono innescare inondazioni a livello globale</strong>, svolgendo un ruolo chiave nei cicli energetici e idrologici della Terra.</p>
<p align="justify">La rappresentazione accurata di questi sistemi nei modelli climatici globali di nuova generazione e ad alta risoluzione richiede di sapere dove si formano queste tempeste, quanta energia hanno e quanta pioggia portano.</p>
<h4 align="justify">Per questo, l&#8217;acquisizione di simili dati ha storicamente rappresentato una sfida importante per i ricercatori.</h4>
<p align="justify">In questo nuovo studio, condotto da Zhe Feng e Ruby Leung, entrambi scienziati del PNNL, è stato presentato <strong>il primo set di dati di MCS monitorati sulle aree della Terra in cui essi influenzano significativamente le precipitazioni</strong>, comprese le regioni popolate delle medie latitudini.</p>
<p align="justify">Le tempeste sono state monitorate accoppiando immagini satellitari a infrarossi ad alta risoluzione e set di dati sulle precipitazioni. Questo approccio combinato ha generato una <strong>visione più completa degli MCS di quanto entrambe le tecniche possano da sole</strong>.</p>
<h4 align="justify">Il database consentirà ai ricercatori di capire come i cambiamenti nel clima terrestre alterano il comportamento dei sistemi connettivi a mesoscala, collegando tempo e clima.</h4>
<p align="justify">Mettere insieme questi fattori offre opportunità uniche per i ricercatori di rispondere a domande che in precedenza avrebbero richiesto l&#8217;utilizzo di molte più fonti di dati e un lavoro molto più grande di base per iniziare.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/come-difenderci-dalle-grandi-tempeste/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>13</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Terremoti negli abissi marini</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/terremoti-negli-abissi-marini/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/terremoti-negli-abissi-marini/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Nov 2019 13:24:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[misteri sismici]]></category>
		<category><![CDATA[tempeste]]></category>
		<category><![CDATA[terremoti marini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=38618</guid>

					<description><![CDATA[Secondo un nuovo studio, quando le tempeste sono molto forti possono arrivare a scuotere il fondo dell&#8217;oceano Quando una tempesta si abbatte molto lontana dalla costa, è facile vedere il suo impatto sulla superficie dell&#8217;acqua, anche a distanza. Quello che non si può vedere con facilità, invece, è quello che succede negli abissi marini dove, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38617" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/11/images_Immagini_ottobre_2019_tempesta_mare.jpg" alt="" width="1280" height="631" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_Immagini_ottobre_2019_tempesta_mare.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_Immagini_ottobre_2019_tempesta_mare-300x148.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_Immagini_ottobre_2019_tempesta_mare-1024x505.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_Immagini_ottobre_2019_tempesta_mare-768x379.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_Immagini_ottobre_2019_tempesta_mare-1200x592.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Secondo un nuovo studio, quando le tempeste sono molto forti possono arrivare a scuotere il fondo dell&#8217;oceano</p>
<p>  <span id="more-38618"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Quando una tempesta si abbatte molto lontana dalla costa, è facile vedere il suo impatto sulla superficie dell&#8217;acqua, anche a distanza. Quello che non si può vedere con facilità, invece, è quello che succede negli abissi marini dove, a quanto pare, ci sono dei riverberi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Secondo un nuovo studio</strong>, infatti,<strong> le forti tempeste possono effettivamente scuotere</strong>, oltre alla superficie, anche <strong>il fondo dell&#8217;oceano</strong>, <strong>causando dei terremoti</strong> che fino ad ora venivano chiamati «misteri sismici» perché rubricati come fenomeni sconosciuti.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli scienziati sapevano già prima di questo studio che nell&#8217;oceano si producono segnali sismici, ma mentre alcuni di questi potevano essere spiegati dalle onde dell&#8217;oceano, c&#8217;era una banda di segnali che si presentava a una frequenza compresa tra 0,02 e 0,05 Hertz, apparentemente inspiegabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Ed è proprio intorno a questi segnali che si sono accaniti i ricercatori nordamericani che hanno analizzato i dati per questo <a href="https://agupubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1029/2019GL084217" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>&nbsp;– che è stato recentemente pubblicato sulla rivista Geophysical Research Letters.</p>
<p style="text-align: justify;">A <a href="https://agupubs.onlinelibrary.wiley.com/doi/abs/10.1029/2019GL084217" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Science News</a>, i ricercatori hanno spiegato che, dopo aver analizzato dati sismici per quasi 10 anni, hanno notato emergere uno strano schema: i segnali, infatti, erano stagionali mentre i terremoti non lo sono mai.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello che è stagionale, invece, è il clima, ed è stato a partire da questa intuizione che la squadra di ricercatori è stata portata alla scoperta appena fatta, ovvero che <strong>certi scuotimenti del fondo dell&#8217;oceano coincidono con la furia delle tempeste</strong> che si stanno abbattendo sopra di loro.</p>
<p style="text-align: justify;">C&#8217;è da aggiungere, a questo, che una tempesta da sola non è sufficiente per provocare un terremoto, anche il fondo marino sotto la tempesta deve avere la forma giusta.</p>
<p style="text-align: justify;">Adesso, quando tutte queste occorrenze collimano, sappiamo a cosa ci troviamo di fronte.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/terremoti-negli-abissi-marini/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>7</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una casa contro gli uragani</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/una-casa-contro-gli-uragani/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/una-casa-contro-gli-uragani/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jul 2018 10:26:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[Resistenza]]></category>
		<category><![CDATA[tempeste]]></category>
		<category><![CDATA[uragani]]></category>
		<category><![CDATA[uragano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=36778</guid>

					<description><![CDATA[La Beach Heaven House utilizza tecniche di costruzione navale per contrastare le burrasche La ditta Specht Architects&#160;ha progettato una casa dall&#8217;impatto architettonico molto contemporaneo che resiste alle intemperie e agli uragani. Si chiama Beach Haven House&#160;questa abitazione di 230 metri quadrati che è stata realizzata con tecniche e materiali per la costruzione delle barche e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-36777" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/07/images_casacheresisteuragano.jpg" alt="" width="799" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_casacheresisteuragano.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_casacheresisteuragano-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_casacheresisteuragano-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>La Beach Heaven House utilizza tecniche di costruzione navale per contrastare le burrasche</p>
<p>  <span id="more-36778"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">La ditta <a href="http://spechtarchitects.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Specht Architects</a>&nbsp;ha progettato una casa dall&#8217;impatto architettonico molto contemporaneo che resiste alle intemperie e agli uragani. Si chiama <a href="http://spechtarchitects.com/work/beach-haven-residence/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Beach Haven House</a>&nbsp;questa abitazione di 230 metri quadrati che è stata realizzata con tecniche e materiali per la costruzione delle barche e che si trova sul lungomare di Long Beach Island, nel New Jersey – molto utile per passarci un weekend con la famiglia, visto che ospita fino a cinque persone.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Quando l&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Uragano_Sandy" target="_blank" rel="noopener noreferrer">uragano Sandy</a>&nbsp;ha devastato gli Stati Uniti nordorientali, la Specht Architects aveva già avviato un progetto di ristrutturazione nella comunità di&nbsp;New York Beach Haven; tuttavia, sulla scia della tempesta, i nuovi regolamenti sul fronte mare adottati dalla <a href="https://www.fema.gov/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">FEMA</a>&nbsp;hanno costretto gli architetti a ricominciare la progettazione per soddisfare i nuovi requisiti rivisti ed è stato a quel punto è nata la Beach House Heaven – la casa, infatti, è elevata su palafitte per conformarsi al <a href="https://www.fema.gov/base-flood-elevation" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Base Flood Elevation</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;abitazione è stata realizzata con un rivestimento in due diversi tipi di cedro, un&#8217;armatura esterna in acciaio inossidabile e grandi pannelli di vetro anti-uragano, sormontati da un tetto in vetroresina ed è composta da due piani: il primo (che poi sarebbe il secondo, visto che la casa è sollevata da terra) è un open space che ospita una cucina, una sala da pranzo e un soggiorno che si aprono su un balcone ombreggiato, e poi una stanza per gli ospiti e uno spazio che può essere usato come ufficio; mentre il secondo piano (o terzo, a seconda dei punti di vista) ospita la zona notte, con una camera da letto padronale con balcone e tre camere da letto in stile «cabina della nave» e due bagni.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/una-casa-contro-gli-uragani/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Numerosi tornado flagellano gli Usa. Pericolo per New York</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/numerosi-tornado-flagellano-gli-usa-pericolo-per-new-york/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/numerosi-tornado-flagellano-gli-usa-pericolo-per-new-york/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Nov 2013 08:38:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[new york]]></category>
		<category><![CDATA[tempeste]]></category>
		<category><![CDATA[tornado]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>
		<category><![CDATA[Usa tornado]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=14571</guid>

					<description><![CDATA[Numerosi tornado stanno flagellando gli Usa,  seminando morte e distruzione. Questa mattina le tempeste potrebbero sfiorare anche New York   Numerosi tornado, oltre 70, stanno flagellando gli Usa, mietendo morti e distruzione. Questa mattina le tempeste potrebbero sfiorare anche New York, mettendo a rischio la Grande Mela. In queste ore i tornado stanno creando ingenti danni, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-14570" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/11/images_igallery_resized_ambientetest_tornado-9415-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Numerosi tornado stanno flagellando gli Usa,  seminando morte e distruzione. Questa mattina le tempeste potrebbero sfiorare anche New York</p>
<p>  <span id="more-14571"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Numerosi<strong> tornado</strong>, oltre 70, stanno flagellando gli <strong>Usa</strong>, mietendo morti e distruzione. Questa mattina le tempeste potrebbero sfiorare anche <strong>New York</strong>, mettendo a rischio la Grande Mela. In queste ore i tornado stanno creando ingenti danni, in particolare nell&#8217;Illinois, e stanno mettendo in ginocchio 8-10 Stati nel Midwest Usa.</p>
<p class="MsoNormal">A causa dei numerosi <a href="https://www.ecoseven.net//?p=12113"><strong>tornado</strong></a>, nell’Illinois, sei persone hanno perso la vita: una a Washington, piccolo centro vicino a Chicago in cui si registrano gravi distruzioni e diversi dispersi, tra cui un bambino di dieci anni; due nella cittadina di New Maiden; tre nella contea di Massac.</p>
<p class="MsoNormal">La nascita di numerosi <a href="https://www.ecoseven.net//?p=10526"><strong>tornado</strong></a> era stata prevista: il servizio meteorologico statunitense aveva emesso un avviso maltempo per un&#8217;ampia area del Paese, mettendo in allerta soprattutto 10 Stati, a partire da Illinois, Indiana, sud Michigan e Ohio occidentale. Le tempeste nate hanno creato un ‘pericoloso sistema meteorologico che ha il potenziale di essere estremamente mortale e distruttivo’, ha dichiarato Laura Furgione, vice direttore del National Weather Service National Oceanic and Atmospheric Administration.</p>
<p class="MsoNormal">L&#8217;epicentro dei <strong>temporali</strong>, con forti venti e precipitazioni improvvise, secondo il National Weather Service, è la zona dei grandi laghi, dall&#8217;Ohio all&#8217;Indiana, dall&#8217;Illinois al Michigan, a scendere lungo le valli del Mississippi e del Tennesse. In queste ore i venti potrebbero spostarsi verso est, per raggiungere la Pennsylvania, il Maryland e il New Jersey, con la possibilità che possa essere sfiorata anche New York.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/numerosi-tornado-flagellano-gli-usa-pericolo-per-new-york/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>7</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Europa: sempre piu’ tempeste al Nord e piu’ caldo al Sud</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/europa-sempre-piu-tempeste-al-nord-e-piu-caldo-al-sud/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/europa-sempre-piu-tempeste-al-nord-e-piu-caldo-al-sud/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2013 11:56:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[meteo]]></category>
		<category><![CDATA[tempeste]]></category>
		<category><![CDATA[tempeste Europa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=14327</guid>

					<description><![CDATA[Le tempeste e gli eventi estremi saranno sempre piu’ numerosi in  Europa, almeno fino al 2060   Almeno fino al 2060, l’Europa,  meteorologicamente parlando, dovrà affrontare numerose emergenze.  Un rapporto dell&#8217;Istituto meteorologico norvegese e delle Accademie delle scienze nazionali europee prevede climi più burrascosi e umidi a nord-ovest, e un aumento delle estati aride a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-14326" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2013/10/images_igallery_resized_ambientetest_download-9276-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Le tempeste e gli eventi estremi saranno sempre piu’ numerosi in  Europa, almeno fino al 2060</p>
<p>  <span id="more-14327"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Almeno fino al 2060, l’<strong>Europa</strong>,  meteorologicamente parlando, dovrà affrontare numerose emergenze.  Un rapporto dell&#8217;Istituto meteorologico norvegese e delle Accademie delle scienze nazionali europee prevede climi più burrascosi e umidi a nord-ovest, e un aumento delle estati aride a sud, con prolungate ondate di calore e un generale calo delle ondate di freddo intenso.</p>
<p class="MsoNormal">Prevedere il <strong>clima</strong> delle prossime decade, ovviamente, è un’operazione difficile e nulla è certo. Ma, secondo il report, è altamente probabile che il clima sarà influenzato dai cambiamenti provocati dall&#8217;uomo per via delle emissioni di gas serra. ‘Gli studi indicano precipitazioni ad alta intensità per l&#8217;Europa settentrionale e un aumento della durata dei periodi asciutti e aridi in quella meridionale. Nei prossimi 70 anni è prevedibile che vi saranno precipitazioni estreme e ad alta intensità sempre più frequenti, anche se con profonde variazioni da regione a regione. Dovrebbe cambiare la stagionalità e la struttura delle precipitazioni’, si legge nel rapporto.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">L’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=13674"><strong>aumento delle temperature</strong></a> e i <a href="https://www.ecoseven.net//?p=14257"><strong>cambiamenti climatici</strong> </a>in atto, secondo gli esperti del clima, potranno dare vita ad eventi estremi, soprattutto nel Nord Europa. Esempi di queste anomalie sono l&#8217;ondata di calore senza precedenti registrata in Russia ed Europa dell&#8217;Est nel 2010, o il catastrofico alluvione estivo di 6 anni in Inghilterra. Il rapporto spiega anche che le precipitazioni invernali sono diminuite nell&#8217;Europa centro-meridionale, mentre sono aumentate in quella settentrionale per lo spostamento delle burrasche nord-atlantiche e l&#8217;indebolimento di quelle mediterranee. Brevi e isolati periodi di pioggia si sono fusi in prolungate ondate di umidità. ‘Le simulazioni dei modelli climatologici indicano un aumento del rischio di tempeste più dannose nell&#8217;area nord-occidentale, mentre nell&#8217;Europa meridionale le tempeste forti diminuiranno. Le ondate di calore diventeranno più frequenti, lunghe e intense, e i periodi di freddo e gelo caleranno’.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/europa-sempre-piu-tempeste-al-nord-e-piu-caldo-al-sud/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>7</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ambiente, temporali piu&#8217; forti a causa dell&#8217;inquinamento</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/ambiente-temporali-piu-forti-per-colpa-dellinquinamento/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/ambiente-temporali-piu-forti-per-colpa-dellinquinamento/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 May 2012 09:22:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento tempeste forti]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento temporali]]></category>
		<category><![CDATA[Maltempo]]></category>
		<category><![CDATA[meteo]]></category>
		<category><![CDATA[tempeste]]></category>
		<category><![CDATA[temporali]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=6468</guid>

					<description><![CDATA[Nelle zone con piu’ inquinamento i temporali sono piu’ forti, a causa del calore che si imprigiona nelle nuvole &#160; Nelle zone in cui l&#8217;inquinamento è maggiore, i temporali sono più forti. Lo afferma uno studio, pubblicato su Geophysical Research Letters, dei ricercatori del Pacific Northwest National Laboratory americano (Pnnl), dell&#8217;Università di Hebrew (Gerusalemme) e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-6467" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/05/images_igallery_resized_ambiente_temporale11-4758-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p style="text-align: justify;">Nelle zone con piu’ inquinamento i temporali sono piu’ forti, a causa del calore che si imprigiona nelle nuvole</p>
<p>  <span id="more-6468"></span>  </p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle zone in cui l&#8217;<strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/inquinamento/forum-pa-2012-anche-uno-spazio-per-apa-la-macchina-mangia-smog" target="_blank" rel="noopener noreferrer">inquinamento</a></strong> è maggiore, i <a href="http://ambiente.ecoseven.net/news-ambiente/maltempo-prevista-una-settimana-di-piogge-e-temporali" target="_blank" rel="noopener noreferrer">temporali </a>sono più forti. Lo afferma uno studio, pubblicato su Geophysical Research Letters, dei ricercatori del Pacific Northwest National Laboratory americano (Pnnl), dell&#8217;Università di Hebrew (Gerusalemme) e dell&#8217;Università del Maryland.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio, che ha dimostrato che nelle<strong> zone inquinate</strong> <strong>i temporali</strong> <strong>sono più forti</strong>, ha preso in esame due diverse tipologie di tempesta: i temporali estivi nella calda zona sud orientale della Cina e i fenomeni piovosi freschi e ventosi delle grandi pianure dell&#8217;Oklahoma. Mettendo a confronto i risultati, i ricercatori hanno dimostrato come rispetto alle nuvole che si sono sviluppate in aria pulita, quelle sviluppate in zone più inquinate si riscaldano e si raffreddano di più, facendo aumentare la potenza della tempesta e provocando notti estive notevolmente più calde.</p>
<p style="text-align: justify;">I<strong> temporali</strong> più forti che si verificano nelle <strong>aree più inquinate</strong> sono dovuti alla quantità di calore intrappolata dall’inquinamento nelle nuvole che si formano. L’<strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/acqua/california-100-robot-monitorano-linquinamento-dei-fiumi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">inquinamento</a></strong> e il calore da esso prodotto potrebbe influenzare e modificare &nbsp;i sistemi meteorologici.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">(gc)</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/speciali/ambiente-temporali-piu-forti-per-colpa-dellinquinamento/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
