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	<title>temperature oceani &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Cosa sta succedendo al nostro pianeta?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2019 11:48:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Il report dell&#8217;IPCC ci racconta lo stato degli oceani, del ghiaccio polare e della crisi climatica Il Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (IPCC), che è l&#8217;organismo responsabile della comunicazione sul deterioramento dello stato del nostro clima, ha riconosciuto ufficialmente la situazione degli oceani come una componente critica nella crisi indotta dai cambiamenti climatici. Come è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-38480" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_URG_Report_cambiamenti_oceani_e_ghiacci.jpg" alt="" width="801" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_URG_Report_cambiamenti_oceani_e_ghiacci.jpg 801w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_URG_Report_cambiamenti_oceani_e_ghiacci-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_URG_Report_cambiamenti_oceani_e_ghiacci-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 801px) 100vw, 801px" /></p>
<p>Il report dell&#8217;IPCC ci racconta lo stato degli oceani, del ghiaccio polare e della crisi climatica</p>
<p>  <span id="more-38481"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Il Gruppo Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (<a href="https://www.ipcc.ch/srocc/home/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">IPCC</a>), che è l&#8217;organismo responsabile della comunicazione sul deterioramento dello stato del nostro clima, ha riconosciuto ufficialmente la situazione degli oceani come una componente critica nella crisi indotta dai cambiamenti climatici. Come è noto, il riscaldamento globale e il conseguente aumento delle temperature oceaniche stanno sciogliendo le calotte glaciali e i ghiacciai e stanno contribuendo all&#8217;innalzamento del livello del mare. Inoltre, le acque calde influenzano i livelli di ossigeno nell&#8217;oceano e man mano che questi fenomeni accelerano verso un punto di non ritorno, gli ecosistemi della natura vengono sconvolti e si arriverà al punto in cui anche la società umana ne risentirà.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <a href="https://www.ipcc.ch/srocc/download-report/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rapporto</a>, che si intitola <em>Special Report on the Ocean and Cryosphere in a Changing Climate</em>, si basa su quasi 7.000 articoli di ricerca e segna una pietra miliare per tutte le discussioni e i dibattiti che verranno. Quello che dice, in sostanza, è che se le cose rimangono come sono ora, lo sconvolgimento ecologico è imminente.</p>
<p style="text-align: justify;">I nostri oceani, infatti, oltre ad ospitare un habitat importante a cui molti esseri viventi, inclusi gli umani, si affidano per il cibo e il sostentamento, assorbono anche collettivamente più di un quarto dell&#8217;anidride carbonica prodotta dall&#8217;uomo e oltre il 90% del calore generato dalle emissioni di gas serra, fornendo contemporaneamente metà dell&#8217;ossigeno creato sul nostro pianeta. Svolgono, insomma, un ruolo significativo nella regolazione climatica globale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il fatto che essi siano colpiti da questa crisi climatica e che abbiano aumentato le loro temperature, fa sì che abbiano meno possibilità di trattenere l&#8217;ossigeno, portando alla successiva acidificazione dell&#8217;oceano. Inoltre, le acque più calde imbiancano le barriere coralline e comportano un aumento delle complicazioni nella chimica dell&#8217;acqua, in modo che sia le fioriture batteriche che quelle algali diventino più comuni. La biodiversità marina ne risente, la pesca ne risente e le estinzioni di massa diventano inevitabili.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>Oceano Pacifico: e se arriva una nuova ondata di caldo?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2019 10:35:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[alghe]]></category>
		<category><![CDATA[barriera Corallina]]></category>
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					<description><![CDATA[I ricercatori prevedono che se continuano ad aumentare le temperature del Pacifico, le barriere coralline delle Hawaii e di altre regioni potrebbero arrivare al disastro Ce lo ha detto il report dell&#8217;IPCC quali sono i pericoli che la crisi climatica induce negli oceani, sappiamo quanto l&#8217;aumento delle temperature delle acque incidano sulla vita degli organismi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38476" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_URG_ondata_di_calore_Pacifico.jpg" alt="" width="800" height="399" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_URG_ondata_di_calore_Pacifico.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_URG_ondata_di_calore_Pacifico-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_URG_ondata_di_calore_Pacifico-768x383.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>I ricercatori prevedono che se continuano ad aumentare le temperature del Pacifico, le barriere coralline delle Hawaii e di altre regioni potrebbero arrivare al disastro</p>
<p>  <span id="more-38477"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Ce lo ha detto il <a href="https://www.ecoseven.net/ambiente/ma-quindi-come-lo-salviamo-questo-mondo.html?highlight=WyJub3N0cm8iLCJwaWFuZXRhIiwicGlhbmV0YSciLCJwaWFuZXRhJy4iLCJwaWFuZXRhJywiLCJub3N0cm8gcGlhbmV0YSJd" target="_blank" rel="noopener noreferrer">report dell&#8217;IPCC</a> quali sono i pericoli che la crisi climatica induce negli oceani, sappiamo quanto l&#8217;aumento delle temperature delle acque incidano sulla vita degli organismi marini, eppure andare nello specifico è sempre ancora più sconvolgente.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori, infatti, ci spingono a concentrarci sulla problematica dell&#8217;Oceano Pacifico, visto che prevedono l&#8217;arrivo di una grande ondata di calore marino che potrebbe rivelarsi disastrosa per le fragili barriere coralline, lungo la Papa Bay delle Hawaii e altre coste simili. Il riscaldamento dell&#8217;acqua – lo sappiamo – provoca lo sbiancamento dei coralli, una condizione che rende le barriere coralline sensibili alla mortalità.<br />Le barriere coralline svolgono un ruolo ambientale ed ecologico molto significativo: per esempio, supportano molte specie nell&#8217;ambiente marino e fungono da barriera protettiva, proteggendo le coste dall&#8217;azione deleteria delle onde, specialmente durante la stagione dei tifoni, per ridurre al minimo i danni delle coste e prevenire l&#8217;erosione. Inoltre, le barriere coralline sane contribuiscono alle economie locali, in particolare attraverso il turismo e la pesca.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando l&#8217;acqua è troppo calda, però, i coralli si stressano. Di conseguenza espellono le alghe, o <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Zooxanthella" target="_blank" rel="noopener noreferrer">zooxanthelle</a>, che vivono nei loro tessuti. In tal modo, il corallo diventa bianco e questo sbiancamento causato dalla perdita delle alghe, alla fine, porta alla morte, causando ripercussioni di vasta portata sull&#8217;ecosistema.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2015, un&#8217;importante ondata di calore marino ha eliminato metà delle barriere coralline della costa di Papa Bay e, purtroppo, gli scienziati marini associati al <a href="https://www.ospo.noaa.gov/Products/ocean/sst/anomaly/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">NOAA</a>&nbsp;prevedono che quest&#8217;anno succederà la stessa cosa. Sono tutti molto preoccupati dalle conseguenze che si potranno avere.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>Riscaldamento globale e metilmercurio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2019 15:36:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo un nuovo studio, all&#8217;aumentare delle temperature degli oceani, aumenta l&#8217;esposizione delle creature marine alle sostanze neurotossiche Abbiamo già molti motivi per combattere il riscaldamento globale ma, a fomentare questa lotta, ne arrivano sempre di nuovi: per esempio, quello rivelato da uno studio&#160;pubblicato sulla rivista Nature. Secondo i ricercatori, infatti, anche un aumento di un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38304" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Cambiamento_climatico_e_pesce_CUT.jpg" alt="" width="801" height="438" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Cambiamento_climatico_e_pesce_CUT.jpg 801w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Cambiamento_climatico_e_pesce_CUT-300x164.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Cambiamento_climatico_e_pesce_CUT-768x420.jpg 768w" sizes="(max-width: 801px) 100vw, 801px" /></p>
<p>Secondo un nuovo studio, all&#8217;aumentare delle temperature degli oceani, aumenta l&#8217;esposizione delle creature marine alle sostanze neurotossiche</p>
<p>  <span id="more-38305"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo già molti motivi per combattere il <strong>riscaldamento globale</strong> ma, a fomentare questa lotta, ne arrivano sempre di nuovi: per esempio, quello rivelato da uno <a href="https://www.nature.com/articles/s41586-019-1468-9" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>&nbsp;pubblicato sulla rivista <em>Nature</em>. Secondo i ricercatori, infatti, anche un aumento di un solo grado delle <strong>temperature degli oceani</strong> potrebbe portare a un aumento molto significativo dell&#8217;<strong>esposizione al metilmercurio tra i pesci</strong> – e quindi tra le persone che li consumano.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio ha utilizzato una varietà di modelli di simulazione per esaminare e prevedere in che modo i fattori ambientali influenzano i livelli di metilmercurio nei pesci. Sono stati utilizzati dati storici che coprono un range di più di 30 anni e che dimostrano come le concentrazioni di metilmercurio nel <strong>merluzzo nordico</strong> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Gadus_morhua" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Gadus morhua</em></a>) sono aumentate fino al 23% tra gli anni &#8217;70 e gli anni 2000 e quelle del <strong>tonno rosso dell&#8217;Atlantico</strong> (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Thunnus_thynnus" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Thunnus thynnus</em></a>) fino al 56%.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli ultimi quattro decenni, oltretutto, le politiche che regolano e limitano le emissioni di metilmercurio avevano agito ed erano riuscite a influire sull&#8217;esposizione a questi microrganismi che sono ritenuti responsabili «di deficit neurocognitivi a lungo termine nei bambini che persistono nell&#8217;età adulta», dice lo studio.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo i ricercatori, l&#8217;aumento della temperatura degli oceani a causa del riscaldamento globale potrebbe invertire tutti questi progressi, perché <strong>l&#8217;acqua insolitamente calda rende più difficile la respirazione e il nuoto dei pesci</strong> che, a forza di consumare energia, mangiano di più e aumentano così i loro livelli di esposizione al metilmercurio. Le temperature più calde potrebbero anche alterare la disponibilità della loro dieta preferita, costringendoli a mangiare cibi ricchi di mercurio, come ad esempio avviene per i calamari.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma, un&#8217;altra conseguenza dei <a href="https://www.ecoseven.net/ambiente/serve-ancora-dirlo-si-il-riscaldamento-globale-e-colpa-nostra.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">cambiamenti climatici</a>. Dobbiamo continuare (o iniziare) a combattere anche per questo.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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