<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>temperatura &#8211; Ecoseven</title>
	<atom:link href="https://www.ecoseven.net/tag/temperatura/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ecoseven.net</link>
	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
	<lastBuildDate>Sun, 10 May 2020 14:26:38 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
	<item>
		<title>Un sensore contro il Coronavirus</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/un-sensore-contro-il-coronavirus/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/un-sensore-contro-il-coronavirus/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2020 06:00:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[cerotto]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[febbre]]></category>
		<category><![CDATA[sensore]]></category>
		<category><![CDATA[sudore]]></category>
		<category><![CDATA[temperatura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=52338</guid>

					<description><![CDATA[Sviluppato un sensore a cerotto in grado di rilevare e tenere traccia dei sintomi di coronavirus Un team di ricercatori della Northwestern University di Chicago e dello Shirley Ryan AbilityLab ha sviluppato un sensore stick-on color pelle in grado di tracciare i sintomi associati al COVID-19, secondo quando raccontato da CNET. Il piccolo dispositivo, che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-52339" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/05/bandage-1235337_1280.jpg" alt="cerotto" width="799" height="418" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/05/bandage-1235337_1280.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/05/bandage-1235337_1280-300x157.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/05/bandage-1235337_1280-768x402.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></h3>
<h3>Sviluppato un sensore a cerotto in grado di rilevare e tenere traccia dei sintomi di coronavirus</h3>
<p><span id="more-52338"></span></p>
<p>Un team di ricercatori della <strong>Northwestern University di Chicago</strong> e dello <strong>Shirley Ryan AbilityLab</strong> ha sviluppato un sensore stick-on color pelle in grado di tracciare i sintomi associati al COVID-19, secondo quando raccontato da <a href="https://www.cnet.com/health/new-sensor-you-stick-on-your-chest-can-detect-covid-19/">CNET</a>.</p>
<p>Il piccolo <a href="https://news.northwestern.edu/stories/2020/04/monitoring-covid-19-from-hospital-to-home-first-wearable-device-continuously-tracks-key-symptoms/">dispositivo</a>, che si attacca alla base della gola, <strong>è in grado di rilevare la durata e la frequenza della tosse, nonché i problemi respiratori</strong>.</p>
<p>«Non usiamo un microfono», ha detto a CNET John Rogers, direttore del Center on Bio-Integrated Electronics della Northwestern University. «Ci sono problemi con i microfoni con il rumore ambientale e con le enormi invasioni della privacy».</p>
<h4>Il team, infatti, al posto del microfono ha utilizzato una tecnologia molto simile a quella che si trova all&#8217;interno dei tracciatori di fitness.</h4>
<p>«Utilizziamo un accelerometro a tre assi a larghezza di banda elevata per misurare il movimento della superficie della pelle», ha spiegato Rogers. <strong>Il patch sincronizza i dati su un dispositivo intelligente come un iPad, che poi li carica sul cloud</strong>.</p>
<p><strong>Un diverso sensore a cerotto potrebbe anche monitorare il sudore</strong> – si tratta di un progetto partito sempre dal gruppo di ricerca di Rogers a <strong>Northwestern,</strong> in collaborazione con Gatorade –, <strong>in questo modo si potrebbe tenere traccia degli altri sintomi del COVID-19</strong>,  inclusa la febbre.</p>
<p>Lo sviluppo della tecnologia è ancora agli inizi, ma <strong>i ricercatori stanno producendo dozzine di nuovi patch ogni settimana</strong> per raccogliere più dati.</p>
<h4>«Penso che ciò richieda una piattaforma hardware praticamente impercettibile», ha dichiarato Rogers a CNET.</h4>
<p>«L&#8217;assistenza sanitaria in generale verrà migliorata quando si passa dal monitoraggio episodico dello stato a quello continuo. Ho sempre pensato che abbia senso».</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/un-sensore-contro-il-coronavirus/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>6</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;invasione dei topi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/l-invasione-dei-topi/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/l-invasione-dei-topi/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Jun 2019 03:42:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[ratti]]></category>
		<category><![CDATA[temperatura]]></category>
		<category><![CDATA[temperature]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=37820</guid>

					<description><![CDATA[Con l&#8217;aumentare delle temperature, aumentano anche le popolazioni di ratti Non facciamo altro che parlare dei cambiamenti climatici e di tutte le conseguenze che questi possono avere nella nostra vita, sia a breve che a lungo termine; ci preoccupiamo, ci chiediamo come possiamo agire e intanto continuiamo a elencare i problemi che arriveranno: innalzamento degli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-37819" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/06/images_mouse-1708347_1280.jpg" alt="" width="800" height="398" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/06/images_mouse-1708347_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/06/images_mouse-1708347_1280-300x149.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/06/images_mouse-1708347_1280-768x382.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Con l&#8217;aumentare delle temperature, aumentano anche le popolazioni di ratti</p>
<p>  <span id="more-37820"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Non facciamo altro che parlare dei cambiamenti climatici e di tutte le conseguenze che questi possono avere nella nostra vita, sia a breve che a lungo termine; ci preoccupiamo, ci chiediamo come possiamo agire e intanto continuiamo a elencare i problemi che arriveranno: innalzamento degli oceani, specie a rischio, clima impazzito, cicloni, eccetera. Eppure non parliamo mai della preoccupante faccenda dei ratti. Già, i ratti.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse perché l&#8217;aumento delle popolazioni dei ratti è difficile da quantificare o forse perché, mentre i <a href="https://www.ecoseven.net/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=20334:insufficienza-cardiaca-e-curcumina&amp;catid=136&amp;Itemid=2512" target="_blank" rel="noopener noreferrer">topi da laboratori</a> sono studiati fino alla nausea, i ratti urbani sono una specie di tabù per la comunità scientifica. Tuttavia, anche se non corredati da nessuno studio scientifico, gli scienziati sono certi che il numero di topi sta salendo – notizie recenti hanno detto che, a New York, la popolazione dei ratti potrebbe essere tra i 2 e i 32 milioni.<br />Il punto è che più le temperature salgono, più aumentano le zone calde delle nostre stagioni e più i topi hanno tempo per riprodursi: così il loro numero, qualunque sia, sarà libero di fare la sua crescita esponenziale. I ratti di solito vanno in letargo in inverno, ma durante i mesi più caldi un topo femmina può avere fino a 72 cuccioli. Ognuno di questi cuccioli raggiunge la maturità sessuale dopo solo un mese, il che significa che un topo femmina può creare oltre 15.000 ratti in appena un anno.</p>
<p style="text-align: justify;">La stagione riproduttiva più lunga e la sovrappopolazione non sono l&#8217;unico problema con i ratti: essi, infatti, sono portatori di molte malattie e parassiti – zecche, pulci, peste bubbonica e virus E. coli. L&#8217;aumento delle infestazioni di ratti causerà probabilmente un aumento dell&#8217;incidenza di queste malattie tra gli esseri umani, specialmente dal momento che il contatto con l&#8217;urina di ratto o con le feci è spesso sufficiente per diffondere il contagio.<br />Insomma, la situazione è seria e bisognerà affrontarla – l&#8217;anno scorso, il sindaco di New York di New York ha lanciato un progetto da 32 milioni di dollari per sterminare i topi. Non basterà un pifferaio magico per gestire la faccenda.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/l-invasione-dei-topi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>6</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vampate di calore</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/vampate-di-calore/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/vampate-di-calore/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Jul 2018 13:52:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[calore]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[menopausa]]></category>
		<category><![CDATA[neuroni]]></category>
		<category><![CDATA[temperatura]]></category>
		<category><![CDATA[vampate]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=36972</guid>

					<description><![CDATA[Gli scienziati si avvicinano ad avere una risposta definitiva per la problematica dell&#8217;incremento improvviso di temperatura corporea nelle donne in menopausa I ricercatori hanno scoperto che stimolando particolari cellule cerebrali nei topi si ottiene lo scatenare delle vampate di calore e questa, anche se potrebbe sembrare un&#8217;informazione priva di interesse per noi, potrebbe essere una [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-36971" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/07/images_donneecaloremeno.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_donneecaloremeno.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_donneecaloremeno-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_donneecaloremeno-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Gli scienziati si avvicinano ad avere una risposta definitiva per la problematica dell&#8217;incremento improvviso di temperatura corporea nelle donne in menopausa</p>
<p>  <span id="more-36972"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori hanno scoperto che stimolando particolari cellule cerebrali nei topi si ottiene lo scatenare delle vampate di calore e questa, anche se potrebbe sembrare un&#8217;informazione priva di interesse per noi, potrebbe essere una scoperta in grado di portare a terapie migliori per le donne che attraversano la menopausa.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori della <a href="http://www.washington.edu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">University of Washington</a>, infatti, hanno spiegato che anche gli esseri umani hanno quelle stesse cellule cerebrali, note come neuroni Kiss1, ed è questo il motivo per cui <a href="https://www.cell.com/cell-reports/fulltext/S2211-1247(18)30989-6" target="_blank" rel="noopener noreferrer">questo nuovo studio</a>, pubblicato sulla rivista «Cell Reports» e finanziato dal <a href="https://www.nih.gov/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">National Institutes of Health</a>&nbsp;degli Stati Uniti, può farci avvicinare a una risposta definitiva su queste problematica.</p>
<p style="text-align: justify;">Partendo dal presupposto che l&#8217;attività dei neuroni dipende dagli ormoni sessuali, compresi gli estrogeni – che si abbassano nel corpo di una donna durante la menopausa –, l&#8217;eventuale controllo della proteina presente nei neuro Kiss1 potrebbe aiutare a fermare le vampate con una terapia alternativa a quella presente.<br />In questo momento, il trattamento più comune per le vampate di calore è la terapia ormonale sostitutiva che, però, crea effetti diffusi su tutto il corpo e facilita efficacemente le vampate di calore. Se invece si trovasse una nuova opzione agente proprio su questa problematica, si potrebbe ottenere un cambio di pratica virtuoso – e delle virtuose conseguenze.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, non tutte le donne possono usare la terapia ormonale – per esempio, quelle che hanno avuto tumori al seno o all&#8217;utero sono troppo sensibili agli estrogeni per farne uso.</p>
<p style="text-align: justify;">Per lo studio, i ricercatori hanno usato topi geneticamente modificati per vedere cosa succedeva quando manipolavano i neuroni Kiss1. Hanno scoperto che l&#8217;attivazione delle cellule innescava un aumento della temperatura cutanea degli animali, seguito da un aumento della temperatura corporea interna. L&#8217;effetto è stato più pronunciato nei topi femmina le cui ovaie erano state rimosse per ridurre i loro livelli di ormoni sessuali.<br />La speranza è che questo studio apra la strada a una soluzione definitiva.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/vampate-di-calore/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>40</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Qual è la temperatura giusta dell&#8217;acqua per lavarsi le mani?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/qual-e-la-temperatura-giusta-dell-acqua-per-lavarsi-le-mani/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/qual-e-la-temperatura-giusta-dell-acqua-per-lavarsi-le-mani/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jun 2017 10:06:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[igiene]]></category>
		<category><![CDATA[lavarsi le mani]]></category>
		<category><![CDATA[mani]]></category>
		<category><![CDATA[temperatura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=34077</guid>

					<description><![CDATA[Alcuni scienziati americani negano la teoria che lavarsi le mani con l&#8217;acqua calda sia l&#8217;unico modo per uccidere i germi Tra le informazioni che diamo per assodate c&#8217;è il pensiero che l&#8217;unica maniera per far sì che il nostro lavarci le mani sia veramente utile a livello igienico, quindi totalmente a prova di germi, sia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34076" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/06/images_Temperatura_acqua_lavarsi_le_mani.jpg" alt="" width="1025" height="562" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/06/images_Temperatura_acqua_lavarsi_le_mani.jpg 1025w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/06/images_Temperatura_acqua_lavarsi_le_mani-300x164.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/06/images_Temperatura_acqua_lavarsi_le_mani-768x421.jpg 768w" sizes="(max-width: 1025px) 100vw, 1025px" /></p>
<p>Alcuni scienziati americani negano la teoria che lavarsi le mani con l&#8217;acqua calda sia l&#8217;unico modo per uccidere i germi</p>
<p>  <span id="more-34077"></span>  </p>
<p>Tra le informazioni che diamo per assodate c&#8217;è il pensiero che l&#8217;unica maniera per far sì che il nostro lavarci le mani sia veramente utile a livello igienico, quindi totalmente a prova di germi, sia quello di lavarcele con l&#8217;acqua molta calda, ma a quanto dicono gli scienziati della R<a href="http://newbrunswick.rutgers.edu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">utgers University-New Brunswick</a>&nbsp;non è vero.</p>
<p>Il loro studio, pubblicato sul <a href="http://jfoodprotection.org/?code=fopr-site" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Journal of Food Protection</a>, è stato condotto su 20 persone e ha rilevato che utilizzare un&#8217;acqua a 15°C lascia le mani altrettanto pulite che un&#8217;acqua a 38°C. I 20 volontari sono stati invitati a lavarsi a diverse temperature e con diverse quantità di sapone: prima del test, le loro mani erano coperte di microbi, in modo che i ricercatori ne potessero quantificare la rimozione durante le diverse prove.</p>
<p>I test hanno dimostrato che possiamo sentirci puliti a prescindere dalla temperatura dell&#8217;acqua e dalla quantità di sapone che utilizziamo. Una notizia che potrebbe cambiare le linee guida ufficiali sull&#8217;utilizzo dell&#8217;acqua calda nei locali pubblici, riducendo le bollette grazie all&#8217;abbassamento della spesa termica. <br />Tuttavia, i ricercatori sanno che il loro studio non è molto ampio, quindi hanno deciso di approfondirlo: pensano, infatti, che sia necessario determinare il modo migliore per eliminare tutti i tipi di batteri nocivi.</p>
<p>Quello che possiamo fare noi, intanto, è continuare a lavarci le mani per bene, impegnandoci a strofinarle tra di loro per una ventina di secondi, dopo aver ricoperto di sapone l&#8217;intera superficie. A quanto dicono gli esperti basta cantare «Tanti auguri a te» mentre lo si fa, per non sbagliare la tempistica. Se facciamo in modo di far passare il sapone sia sul palmo che sulla parte posteriore della mano, intrecciando le dita per arrivare negli incavi e sui pollici, l&#8217;acqua potrà essere anche di 15°C, ma noi saremo al sicuro dai germi.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/qual-e-la-temperatura-giusta-dell-acqua-per-lavarsi-le-mani/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>21</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Temperatura record in Antartide: +17,5 gradi</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/temperatura-record-in-antartide-17-5-gradi/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/temperatura-record-in-antartide-17-5-gradi/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Mar 2017 09:34:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[antartide]]></category>
		<category><![CDATA[Everest]]></category>
		<category><![CDATA[ghiacci]]></category>
		<category><![CDATA[Global warming]]></category>
		<category><![CDATA[polo sud]]></category>
		<category><![CDATA[temperatura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=33460</guid>

					<description><![CDATA[Temperaturre primaverili al Polo Sud e altri dati preoccupanti La colonnina di mercurio in Antartide ha toccato i 17,5 gradi. È la temperatura massima mai registrata alla base dell&#8217;Argentina &#8220;Esperanza&#8221;, sulla punta nord della Penisola antartica. Il dato risale al 24 marzo 2015 ed è stato reso noto solo ora dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO). &#8220;Questa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-33459" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/03/images_8845010-stop-global-warming.jpg" alt="" width="1920" height="1080" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/03/images_8845010-stop-global-warming.jpg 1920w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/03/images_8845010-stop-global-warming-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/03/images_8845010-stop-global-warming-1024x576.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/03/images_8845010-stop-global-warming-768x432.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/03/images_8845010-stop-global-warming-1536x864.jpg 1536w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/03/images_8845010-stop-global-warming-1200x675.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /></p>
<p>Temperaturre primaverili al Polo Sud e altri dati preoccupanti</p>
<p>  <span id="more-33460"></span>  </p>
<p>La colonnina di mercurio in Antartide ha toccato i 17,5 gradi. È la temperatura massima mai registrata alla base dell&#8217;Argentina &#8220;Esperanza&#8221;, sulla punta nord della Penisola antartica. Il dato risale al 24 marzo 2015 ed è stato reso noto solo ora dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale (<a href="https://www.wmo.int/pages/index_en.html">WMO</a>).</p>
<p>&#8220;Questa ricerca mostra la necessità di monitorare continuamente tutta la regione antartica e garantire di avere i migliori dati possibili per l&#8217;analisi sul cambiamento climatico su scala regionale e globale&#8221;, ha detto Randall Carveny del WMO.</p>
<p>E questa non è l’unica notizia preoccupante che arriva dal Polo Sud: il mese scorso, scrive l’Ansa, ricercatori statunitensi e australiani hanno reso noto che la superficie di mare ghiacciato intorno all&#8217;Antartide ha raggiunto il suo nuovo minimo, solo 2.123.790 chilometri quadrati.</p>
<p>Le piattaforme di ghiaccio antartiche perdono ogni anno, secondo i calcoli, fra 63 e 80 miliardi di tonnellate di massa, pari a 10 metri di spessore. In questi giorni una porzione di questa superficie grande come la Liguria, 5.200 km quadrati, è prossima a staccarsi, formando un iceberg gigantesco.</p>
<p>Anche<a href="https://www.ecoseven.net//?p=26428" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> i ghiacci dell’Everest sono in pericolo</a>: a causa delle emissioni di gas serra, il monte potrebbe presto cambiare il suo volto.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/temperatura-record-in-antartide-17-5-gradi/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>3</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sabato si respira, ma domenica torna l&#8217;afa</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/sabato-si-respira-ma-domenica-torna-l-afa/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/sabato-si-respira-ma-domenica-torna-l-afa/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jul 2015 13:45:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[afa]]></category>
		<category><![CDATA[caldo]]></category>
		<category><![CDATA[temperatura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=27524</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;afa concede una pausa all&#8217;Italia, ma da Domenica torna il caldo   L&#8217;Italia si prende una pausa dall&#8217;afa, fortunatamente. Anzi, l&#8217;afa concede una pausa all&#8217;Italia: piccola e intensa. Per le prossime 24-36 si potrà respirare. Domani previsto il bollino giallo (livello 1 &#8211; ovvero pre-allerta meteo senza però richiesta di azioni immediate) in 8 città [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-27523" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/07/images_igallery_resized_ambientetest_blogdiattualita_52889ca2b8b1cb3dff5c0218658e1e01_700x357-15998-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>L&#8217;afa concede una pausa all&#8217;Italia, ma da Domenica torna il caldo</p>
<p>  <span id="more-27524"></span>  </p>
<p> </p>
<p>L&#8217;Italia si prende una pausa dall&#8217;afa, fortunatamente. Anzi, l&#8217;afa concede una pausa all&#8217;Italia: piccola e intensa. Per le prossime 24-36 si potrà respirare. Domani previsto il bollino giallo (livello 1 &#8211; ovvero pre-allerta meteo senza però richiesta di azioni immediate) in 8 città quali Bolzano, Frosinone, Latina, Messina, Palermo, Perugia, Rieti, Roma. Bollino verde, invece, sul resto dello stivale. Lo riferisce il bollettino del ministero della Salute.</p>
<p>Già Domenica, però, ritornerà il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=27468" target="_blank" rel="noopener noreferrer">caldo</a>, con bollino arancione (livello 2 &#8211; condizioni meteorologiche che possono rappresentare un rischio per la salute, in particolare le persone fragili) a Bolzano, Frosinone, Latina, Perugia, Roma.</p>
<p>Ricordate, comunque, di evitare di uscire nelle ore più calde, di proteggervi dai raggi ultravioletti e di bere tanto.</p>
<p> </p>
<p>gc</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/sabato-si-respira-ma-domenica-torna-l-afa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bere acqua ghiacciata è pericoloso. Ecco perché.</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bere-acqua-ghiacciata-e-pericoloso-ecco-perche/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bere-acqua-ghiacciata-e-pericoloso-ecco-perche/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2015 08:49:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua ghiacciata]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[temperatura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=25559</guid>

					<description><![CDATA[Non ci disseta di più, anzi, fa male al nostro organismo, ecco i motivi Nell&#8217;immaginario una bibita dissetante è generalmente servita in un invitante bicchiere colmo di ghiaccio. Ma per il nostro organismo l&#8217;effetto di una bibita a bassissima temperatura non è positivo. Ecco cosa succede quando facciamo un sorso di acqua gelata: I vasi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-25558" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/04/images_igallery_resized_ambientetest_Acqua_ghiacciata-15021-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Non ci disseta di più, anzi, fa male al nostro organismo, ecco i motivi<br /></span></p>
<p>  <span id="more-25559"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Nell&#8217;immaginario una bibita dissetante è generalmente servita in un invitante bicchiere colmo di ghiaccio. Ma p</span><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">er il nostro organismo l&#8217;effetto di una bibita a bassissima temperatura non è positivo. Ecco cosa succede quando facciamo un sorso di acqua gelata:</span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">I vasi sanguigni si restringono, la digestione ne risente e l&#8217;idratazione viene ostacolata da questo processo</span></li>
<li><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Invece di lavorare per una corretta digestione il nostro corpo spende energia per regolare la temperatura corporea.</span></li>
<li><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Bere acqua fredda dopo un pasto crea un eccesso di muco nel nostro corpo che può portare alla diminuzione delle difese immunitarie. Questo ci espone a raffrreddori e malattie.</span></li>
<li><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Se beviamo acqua ghiacciata mente mangiamo, la temperatura dell&#8217;acqua solidifica i grassi nei cibi ingeriti e questo rende la digestione difficile.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Quindi bere acqua troppo fredda causa uno squilibrio nel nostro corpo che ha effetti negativi sia sulla digestione che sulla salute. Per il nostro<a href="https://www.ecoseven.net//?attachment_id=7" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> benessere</a> preferiamo bevande a temperatura ambiente.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">a.po </span></p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bere-acqua-ghiacciata-e-pericoloso-ecco-perche/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>6</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Abbassate il riscaldamento! Sarete più sani e forti</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/abbassate-il-riscaldamento-sarete-piu-sani-e-forti/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/abbassate-il-riscaldamento-sarete-piu-sani-e-forti/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jan 2015 09:52:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[casa]]></category>
		<category><![CDATA[grassi]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[Slate]]></category>
		<category><![CDATA[temperatura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=23602</guid>

					<description><![CDATA[Vivere a 15 gradi sarebbe un opzione migliore, non solo per la bolletta. La proposta di Reihan Sala. Si vive tranquillamente anche con il termometro a 15 grazi anziché sopra i 20. Certo, bisogna abituarsi, ma lo sforzo sarà ripagato. Lo spiega Reihan Salam, editorialista della rivista americana Slate, in un lungo articolo dove racconta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-23601" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/01/images_igallery_resized_ambientetest_Vivere_al_freddo-14034-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Vivere a 15 gradi sarebbe un opzione migliore, non solo per la bolletta. La proposta di Reihan Sala.</p>
<p>  <span id="more-23602"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Si vive tranquillamente anche con il termometro a 15 grazi anziché sopra i 20. Certo, bisogna abituarsi, ma lo sforzo sarà ripagato.</span></p>
<p>Lo spiega <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Reihan_Salam" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Reihan Salam</a>, editorialista della rivista americana <a href="http://www.slate.com/articles/life/low_concept/2015/01/turn_down_your_heat_don_t_do_it_for_the_planet_do_it_for_you.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Slate</a>, in un lungo articolo dove racconta il suo esperimento di vita al freddo: &#8216;Abituarmi a una vita senza riscaldamento non è stato semplice. Gli amici quando mi vengono a trovare rabbrividiscono e me lo fanno notare&#8217;.</p>
<p>Ma la sua proposta non è motivata da ragioni strettamente ambientaliste; l&#8217;autore si appella provocatoriamente all&#8217;egoismo dei lettori: &#8216;il riscaldamento che state utilizzando vi sta privando del vostro benessere emotivo, spirituale e fisico&#8217;.</p>
<p>Secondo Salam, non basta coprirsi, bisogna proprio abituarsi al freddo: &#8216;Le prime volte spegnevo il termostato e mi coprivo per bene con diversi strati di vestiti a tessuto sintetico. Ero così bardato da sembrare un ninja grassoccio e provvisto di passamontagna. A dire il vero mi sentivo piuttosto fiero di me stesso: ma questo accadeva prima che mi rendessi conto che stavo barando. <span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Se volete davvero adeguarvi a una vita senza riscaldamento, non potete indossare dodici maglioni e un berretto di lana anche solo per dormire. Dovete spegnere il vostro termostato e girare per casa nudi&#8217;.</span></p>
<p>Il tono dell&#8217;articolo è volutamente provocatorio, ma il consiglio si basa su motivazioni scientifiche: &#8216;Ci sono sempre più prove, infatti, che tremare per il freddo<a href="http://www.nih.gov/researchmatters/february2014/02242014shivering.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> trasformi il grasso bianco in grasso bruno</a>: un processo che sembra proteggere gli animali dal diabete e dall’obesità. Più tempo passiamo in ambienti riscaldati artificialmente e più le nostre riserve di grasso bruno si indeboliscono. La conseguenza è che diventiamo più grassocci e vulnerabili a ogni tipo di malattia&#8217;.</p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Non dovete davvero rabbrividire &#8211; conclude Salam -, per attivare i vostri depositi di grasso bruno. È sufficiente abbassare il termostato, diciamo, a 15,5 gradi, per tenerli attivi&#8217;.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Comunque sia, se avete veramente freddo, vi consigliamo<a href="https://www.ecoseven.net//?p=23244" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> questo nuovo tessuto caldo</a>. Almeno per la bolletta, sarà un toccasana.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">a.po</span></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/abbassate-il-riscaldamento-sarete-piu-sani-e-forti/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>8</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Edifici storici rovinati. Ecco quando il sale distrugge la pietra..</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/edifici-storici-rovinati-ecco-quando-il-sale-distrugge-la-pietra/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/edifici-storici-rovinati-ecco-quando-il-sale-distrugge-la-pietra/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2014 19:32:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[degrado]]></category>
		<category><![CDATA[edifici]]></category>
		<category><![CDATA[edifici storici]]></category>
		<category><![CDATA[sale]]></category>
		<category><![CDATA[temperatura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=20710</guid>

					<description><![CDATA[Alcuni ricercatori del Politecnico di Zurigo, hanno cercato di studiare i danni del sale agli edifici storici in maniera piu&#8217; approfondita, in modo da apprendere dei metodi di restauro più&#8217; efficaci Il degrado degli edifici di rilevanza storica è un problema che molto spesso impensierisce le amministrazioni pubbliche di molte città, che si trovano spesso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-20709" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/09/images_igallery_resized_ambiente_edifici_storici_danni_sale-12579-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Alcuni ricercatori del Politecnico di Zurigo, hanno cercato di studiare i danni del sale agli edifici storici in maniera piu&#8217; approfondita, in modo da apprendere dei metodi di restauro più&#8217; efficaci</p>
<p>  <span id="more-20710"></span>  </p>
<p>Il degrado degli edifici di rilevanza storica è un problema che molto spesso impensierisce le amministrazioni pubbliche di molte città, che si trovano spesso a dover prendere delle complesse e delicate decisione legate al tipo di intervento di restauro da effettuare. Uno dei problemi più frequenti ad esempio, è legato all’azione corrosiva del sale, responsabile dei segni di invecchiamento mostrati dagli edifici.</p>
<p>Per questa ragione, alcuni ricercatori dell’Istituto per i Materiali da costruzione presso il Politecnico di Zurigo (ETH), hanno cercato di studiare i danni del sale agli edifici storici in maniera più approfondita, in modo da apprendere possibili metodi di restauro più efficaci.</p>
<p>L’azione corrosiva del sale, agisce soprattutto su quegli edifici storici particolarmente esposti ai venti marini (basti pensare alle città costiere o alle isole). Ma anche le città del deserto subiscono lo stesso effetto: un esempio sono il tempio di Petra, in Giordania o i templi di arenaria di Luxor, in Egitto.</p>
<p>I danni provocati agli <a href="https://www.ecoseven.net//?p=11950" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>edifici</strong></a> storici, in particolare, avvengono quando i sali cristallizzano all’interno dei materiali da costruzione porosi, sviluppando forza sufficiente perché la pietra si fratturi e si sbricioli (un problema che affligge anche gli edifici in cemento). </p>
<p>I ricercatori dell’ETH di Zurigo hanno quindi condotto un esperimento per testare l’effetto dei sali in condizioni controllate, nella speranza che i risultati possano aiutare conservatori e restauratori di beni culturali nella prevenzione dei processi di alterazione delle costruzioni antiche.</p>
<p>Nei loro test, i ricercatori dell’ETH hanno usato il solfato di sodio, il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=18621" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>sale</strong></a> più distruttivo che si conosca, esistente in due forme, anidra e idrata. In diversi cicli, i ricercatori hanno posto cubetti di calcare lunghi due centimetri in un bagno di solfato di sodio, consentendo alla soluzione di permeare i pori del calcare. Hanno quindi asciugato i cubetti, scaldandoli a temperatura elevata prima di introdurli nuovamente nel bagno di sale ad una temperatura inferiore al bagno precedente. Durante le fasi di essiccazione, il sale è cristallizzato nei pori della pietra in forma ‘anidra’. Durante la fase del nuovo bagno, la soluzione ha permeato di nuovo i pori e il sale è tornato in soluzione. Il procedimento è stato ripetuto più volte. Con queste fasi controllate, gli studiosi sono riusciti ad ottenere un accumulo di sale nella pietra ed una soluzione salina soprasatura, in cui il sale si scioglie in quantità superiore al normale. I test hanno quindi dimostrato che maggiore è la soprasaturazione, più il sale diventa distruttivo. Anche la temperatura gioca un suo ruolo: più è bassa, prima si verifica il danno. </p>
<p>Per un edificio, questo significa che una pietra porosa che viene bagnata ripetutamente,  secondo le condizioni di temperatura, può andare incontro a danni considerevoli. Ma ciò significa anche che è possibile sviluppare nuovi metodi che consentano di limitare i danni in condizioni ‘controllate’ di temperatura. Per maggiori informazioni è possibile consultare questo <a href="https://www.ethz.ch/en/news-and-events/eth-news/news/2014/09/how-salt-causes-buildings-to-crumble.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito</a>.</p>
<p>(ml)</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/edifici-storici-rovinati-ecco-quando-il-sale-distrugge-la-pietra/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Alimentazione: tutte le regole per proteggere dal caldo i cibi deperibili</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/biologia-dell-alimentazione/alimentazione-tutte-le-regole-per-proteggere-dal-caldo-i-cibi-deperibili/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/biologia-dell-alimentazione/alimentazione-tutte-le-regole-per-proteggere-dal-caldo-i-cibi-deperibili/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Aug 2014 08:29:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biologia e agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[alimenti]]></category>
		<category><![CDATA[caldo]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[frigorifero]]></category>
		<category><![CDATA[temperatura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=19726</guid>

					<description><![CDATA[Il caldo eccessivo puo&#8217; danneggiare i cibi che mangiamo. Ecco le principali regole per proteggerli dalle alte temperature Il caldo eccessivo non fa bene e a risentirne non siamo solo noi ma anche il cibo che mangiamo. Uno dei fattori che predispone un alimento al rischio di proliferazione di microrganismi patogeni è proprio la temperatura. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-19725" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/08/images_igallery_resized_enogastronomia_conservazione_cibo_caldo-12088-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il caldo eccessivo puo&#8217; danneggiare i cibi che mangiamo. Ecco le principali regole per proteggerli dalle alte temperature</p>
<p>  <span id="more-19726"></span>  </p>
<p>Il <strong>caldo</strong> eccessivo non fa bene e a risentirne non siamo solo noi ma anche il <strong>cibo</strong> che mangiamo. Uno dei fattori che predispone un alimento al rischio di proliferazione di microrganismi patogeni è proprio la <strong>temperatura</strong>. Le alte temperature estive velocizzano il processo di degradazione degli <strong>alimenti</strong> e contribuiscono ad aumentare il rischio di contrarre tossinfezioni alimentari. Per questo, una buona regola è quella di mantenere la catena del freddo, evitando di preparare i cibi troppo in anticipo ed avendo cura di metterli rapidamente a refrigerare in <strong>frigorifero</strong> prima di porli nella borsa termica. In questo modo si abbassa velocemente la <a href="http://ecoseven.net/benessere/news-benessere/dermatologi-sbalzi-temperatura-rovinano-la-pelle" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>temperatura</strong></a> e si rallenta la proliferazione batterica. Inoltre di estrema importanza è l’osservazione scrupolosa delle norme igieniche all’atto della preparazione e della conservazione del <strong>cibo</strong>. Lavarsi sempre bene le mani prima di manipolare gli alimenti ed igienizzare accuratamente sia gli utensili che il piano di lavoro. Altro punto fondamentale è quello di tenere separati alimenti cotti da quelli crudi e riporli in <a href="https://www.ecoseven.net//?p=8514" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>frigorifero</strong></a> chiusi in apposite vaschette.</p>
<p>I cibi hanno diversi gradi di deperibilità. I più soggetti sono i prodotti freschi e crudi (carne, pesce, latte e latticini) mentre i più stabili sono prodotti secchi con contenuto di acqua minimo (biscotti, pasta secca, pane, etc.).</p>
<p> </p>
<p>Paolo Gozzo</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/biologia-dell-alimentazione/alimentazione-tutte-le-regole-per-proteggere-dal-caldo-i-cibi-deperibili/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
