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	<title>telefono &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Il primo telefonino senza batteria: cattura l’energia nell’ambiente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Jul 2017 09:22:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[batteria]]></category>
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					<description><![CDATA[In futuro non rimarremo più con la batteria scarica. Non ci sarà nessuna batteria Proviamo a immaginare la nostra vita senza telefonino. Sarebbe diffcile: ormai gran parte delle relazioni, delle informazioni, del lavoro, passano dal piccolo computer &#8211; più che telefono &#8211; che teniamo in tasca. La paura più grande è sempre la stessa: rimanere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-34136" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/07/images_Telefono_senza_batteria_2.jpg" alt="" width="800" height="533" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/07/images_Telefono_senza_batteria_2.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/07/images_Telefono_senza_batteria_2-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/07/images_Telefono_senza_batteria_2-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>In futuro non rimarremo più con la batteria scarica. Non ci sarà nessuna batteria</p>
<p>  <span id="more-34137"></span>  </p>
<p>Proviamo a immaginare la nostra vita senza telefonino. Sarebbe diffcile: ormai gran parte delle relazioni, delle informazioni, del lavoro, passano dal piccolo computer &#8211; più che telefono &#8211; che teniamo in tasca.</p>
<p>La paura più grande è sempre la stessa: rimanere senza batteria. Magari mentre stiamo rispondendo a un messaggio importante, stiamo controllando l’agenda o ci siamo persi e abbiamo bisogno delle mappe.</p>
<p>Per tutti i “dipendenti” da smartphone c’è una buona notizia: <a href="http://www.washington.edu/news/2017/07/05/first-battery-free-cell-phone-makes-calls-by-harvesting-ambient-power/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">i ricercatori dell&#8217;Università di Washington stanno lavorando al primo telefonino senza batteria</a>. Funziona con pochissima energia, giusto qualche milionesimo di watt catturato dall&#8217;ambiente tramite onde radio e luce</p>
<p>&#8220;Il telefonino è il dispositivo da cui dipendiamo di più, oggigiorno. Se c&#8217;è qualcosa che vorremmo usare senza dipendere dalle batterie è proprio questo&#8221;, ha detto Joshua Smith, uno degli autori della ricerca. Il prototipo è in grado di svolgere le funzioni fondamentali: fare e ricevere chiamate, trasmettere dati e permettere a chi lo usa di inviare comandi con dei pulsanti.</p>
<p>Questo nuovo telefonino per funzionare sfrutta le vibrazioni che si producono nel microfono o negli altoparlanti quando si fa o si riceve una chiamata. Un&#8217;antenna connessa a questi componenti converte i movimenti in segnali radio: mentre si parla, il telefono codifica le vibrazioni in onde radio, invece quando si è in ascolto queste vengono trasformate in suoni e si può passare dalla modalità &#8216;trasmissione&#8217; alla modalità &#8216;ascolto&#8217; premendo un pulsante.&nbsp;Altra energia è ricavata dalle onde radio emesse da un trasmettitore e dalla luce, grazie a minuscole celle solari.</p>
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		<title>Attenzione alla truffa delle chiamate dai numeri “ruba credito&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2016 11:21:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[credito]]></category>
		<category><![CDATA[telefono]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>
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					<description><![CDATA[Ecco alcuni dei numeri che potrebbero prosciugarvi il credito Se vi chiama un numero (apparentemente) italiano e subito dopo che avete risposto cade la linea fate attenzione. Verrebbe spontaneo richiamare il numero in questione, ma potremmo trovarci a pagare fino all’esaurimento del nostro credito.&#160; Si tratta di numeri truffa. Una truffa che va avanti da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-32774" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/11/images_3.jpg" alt="" width="852" height="480" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_3.jpg 852w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_3-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_3-768x433.jpg 768w" sizes="(max-width: 852px) 100vw, 852px" /></p>
<p>Ecco alcuni dei numeri che potrebbero prosciugarvi il credito</p>
<p>  <span id="more-32775"></span>  </p>
<p>Se vi chiama un numero (apparentemente) italiano e subito dopo che avete risposto cade la linea fate attenzione. Verrebbe spontaneo richiamare il numero in questione, ma potremmo trovarci a pagare fino all’esaurimento del nostro credito.&nbsp;</p>
<p>Si tratta di numeri truffa. Una truffa che va avanti da mesi e che ha visto intervenire anche la Polizia che ha poi diffuso una serie di numeri sospetti da non richiamare.<br />Eccone alcuni: +39 02 692927527; +39 02 22198700; +39 02 80887028; +39 02 80887589 e +39 02 80886927.</p>
<p>Purtroppo la lista è più lunga e se ne aggiungono sempre di nuovi. Ricordiamo che incappiamo nella truffa se richiamiamo il numero sconosciuto. Se abbiamo dei dubbi proviamo a digitarlo su google prima di richiamare, magare nel frattempo è stato inserito in qualche lista nera.</p>
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		<title>Caricare il cellulare di notte è sbagliato?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/caricare-il-cellulare-di-notte-e-sbagliato/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Nov 2016 12:06:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[carica]]></category>
		<category><![CDATA[caricare]]></category>
		<category><![CDATA[notte]]></category>
		<category><![CDATA[telefono]]></category>
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					<description><![CDATA[Per far sì che il nostro smartphone duri più a lungo, dobbiamo evitare la ricarica durante la notte? Il quesito riguardante l&#8217;eventualità che la carica notturna rovini il nostro smartphone, ha da molte parti una risposta netta: sì, lo fa, ma se comunque sappiamo che non terremo con noi il nostro telefono per più di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-32712" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/11/images_Caricare_telefono_di_notte.jpg" alt="" width="800" height="533" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_Caricare_telefono_di_notte.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_Caricare_telefono_di_notte-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/11/images_Caricare_telefono_di_notte-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Per far sì che il nostro smartphone duri più a lungo, dobbiamo evitare la ricarica durante la notte?</p>
<p>  <span id="more-32713"></span>  </p>
<p>Il quesito riguardante l&#8217;eventualità che la carica notturna rovini il nostro smartphone, ha da molte parti una risposta netta: sì, lo fa, ma se comunque sappiamo che non terremo con noi il nostro telefono per più di due anni, allora non fa differenza – ovvero, la mania di cambiare dispositivo ci evita di porci davvero questa domanda.&nbsp;</p>
<p>Ma il fatto è che la questione bisogna capirla per bene e che, in ogni caso, far sì che i nostri smartphone durino più a lungo potrebbe portare anche un riciclo, un riuso: non si può essere così superficiali da trovare nell&#8217;obsolescenza programmata dei nostri dispositivi una scusa per non cercare di tutelare i gadget il più possibile.</p>
<p>Il cuore della questione ha a che fare con la quantità di cicli di carica/scarica attraverso cui una batteria dello smartphone può passare senza rovinarsi. Di per sé, la ricarica notturna non è un problema, nel senso che gli smartphone hanno un chip che ferma l&#8217;assorbimento della corrente elettrica da parte del telefono quando la batteria è completamente carica – quindi non si può «sovraccaricare» la batteria. Il problema invece viene creato dal fatto che ricaricare il telefono di notte vuol dire che c&#8217;è una carica e scarica completa giornaliera che logora la batteria e porta ad una riduzione della quantità di carica che essa può contenere – obbligandoci a ricaricare il dispositivo sempre più spesso. Questo processo che comporta lo snellimento della capacità della batteria, di solito, avviene in circa due anni e la frustrazione è che questo spesso comporta davvero che si debba passare a un altro telefono.</p>
<p>Quello che si dovrebbe fare è caricare meno il telefono e quindi usarlo meno – una cosa impossibile – oppure trovare un modo per ricaricarlo più lentamente in modo che ci sia meno stress sulla batteria nel corso del tempo (i caricatori di oggi ottimizzano la velocità della carica, affrettando la corrosione della batteria). Un&#8217;altra cosa importante è evitare il raggiungimento di temperature superiori a 95 gradi; anche l&#8217;esposizione ad alte temperature danneggia la batteria e riduce la sua vita. E poi, magari, quando è ora, non cambiare l&#8217;intero telefono ma solo la batteria.</p>
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		<title>Otto nuovi usi per vecchi smartphone e tablet</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/rifiuti/8-nuovi-usi-per-vecchi-smartphone-e-tablet/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Oct 2016 09:49:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[Smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[telefono]]></category>
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					<description><![CDATA[Cosa possiamo fare del nostro telefono una volta che decidiamo di acquistarne un nuovo modello? In media cambiamo i nostri telefoni ogni ogni 29 mesi: ne compriamo di nuovi anche se non siamo fissati con la tecnologia e le sue novità, magari perché sono diventati lenti o la batteria non regge. E che ne facciamo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-32608" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/10/images_Sea_of_phones.jpg" alt="" width="970" height="546" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_Sea_of_phones.jpg 970w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_Sea_of_phones-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_Sea_of_phones-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></p>
<p>Cosa possiamo fare del nostro telefono una volta che decidiamo di acquistarne un nuovo modello?</p>
<p>  <span id="more-32609"></span>  </p>
<p>In media cambiamo i nostri telefoni ogni ogni 29 mesi: ne compriamo di nuovi anche se non siamo fissati con la tecnologia e le sue novità, magari perché sono diventati lenti o la batteria non regge. E che ne facciamo di quelli vecchi? Ecco 8 possibilità che consentono ai nostri dispositivi di fare ancora dei lavoretti invece che finire in pensione dentro a un cassetto.&nbsp;</p>
<p>1. Jukebox<br />Collegando un vecchio telefono a un sistema Bose, si può ascoltare tutta la musica che si possiede – anche da una stanza che è lontana da quella in cui si trova l&#8217;impianto principale.</p>
<p>2. Ricettario<br />Un vecchio iPad può diventare una specie di libro di cucina che contiene tutte le ricette che abbiamo raccolto dal web o che abbiamo ricopiato dai nostri vecchi quaderni.</p>
<p>3. Sistema di sicurezza<br />Un vecchio telefono può diventare una telecamera di sicurezza, esiste addirittura una applicazione gratuita (<a href="https://manything.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Manything</a>), che può aiutare in questa metamorfosi.</p>
<p>4. Allarme antincendio<br />Grazie a un&#8217;altra applicazione gratuita chiamata <a href="https://www.cleverloop.com/smokey/index.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">CleverLoop Smokey</a>, il telefono diventa un rivelatore: non appena percepisce fumo si spegne e invia un messaggio.</p>
<p>5. Telecomando<br />Grazie a un&#8217;altra applicazione gratuita (<a href="https://www.peel.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Peel</a>) si può trasformare un vecchio telefono o un tablet in telecomando universale che sa anche che cosa c&#8217;è in TV e consiglia che cosa si può scegliere di vedere.</p>
<p>6. Cornice per foto<br />Un vecchio iPad può essere appeso al muro e diventare una cornice digitale che ruota le nostre foto oppure è fermo sulla nostra immagine preferita.</p>
<p>7. Portfolio o album fotografico&nbsp;<br />Alla stessa maniera, lo si può usare come dispositivo portatile per tutte le volte che si devono mostrare foto e non è possibile portare dietro l&#8217;intero computer.&nbsp;</p>
<p>8. Telefono da viaggi internazionali <br />Specializzare il telefono con una diversa SIM, in modo da tagliare i costi di roaming.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il telefono prende fuoco: Samsung sospende le vendite del Note7</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/il-telefono-prende-fuoco-samsung-sospende-le-vendite-del-note7/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Oct 2016 09:04:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Note 7]]></category>
		<category><![CDATA[Samsung]]></category>
		<category><![CDATA[telefono]]></category>
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					<description><![CDATA[Samsung garantisce un rimborso totale e immediato dell&#8217;importo versato Il modello Galaxy Note 7 della Samsung è stato ritirato dal mercato perché alcuni modelli hanno preso fuoco in maniera spontanea. &#8220;Restiamo impegnati a lavorare diligentemente con le autorità per assumere tutte le misure necessarie a risolvere la situazione&#8221;, afferma Samsung. I proprietari di questi telefoni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-32493" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/10/images_galaxy-samsung-note-7-bruciato.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_galaxy-samsung-note-7-bruciato.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_galaxy-samsung-note-7-bruciato-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/10/images_galaxy-samsung-note-7-bruciato-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Samsung garantisce un rimborso totale e immediato dell&#8217;importo versato</p>
<p>  <span id="more-32494"></span>  </p>
<p>Il modello Galaxy Note 7 della Samsung è stato ritirato dal mercato perché alcuni modelli hanno preso fuoco in maniera spontanea. &#8220;Restiamo impegnati a lavorare diligentemente con le autorità per assumere tutte le misure necessarie a risolvere la situazione&#8221;, afferma Samsung.</p>
<p>I proprietari di questi telefoni dovrebbero smettere di usarli e riconsegnarli. Samsung garantisce un rimborso &#8220;totale e immediato dell&#8217;importo versato&#8221; a tutti gli utenti italiani che hanno pre-ordinato il Galaxy Note 7, circa 4mila unità, di cui consegnate meno della metà.</p>
<p>&#8220;Vogliamo dimostrare di essere concretamente vicini ai nostri consumatori italiani e per questo stiamo lavorando ad un programma dedicato per ringraziarli della fiducia che ci stanno dimostrando&#8221;, afferma Carlo Barlocco Presidente di Samsung Electronics Italia in una nota. &#8211; &#8220;A tutti i consumatori, che hanno effettuato il pre-ordine &#8211; dice la nota &#8211; Samsung Electronics Italia garantisce il rimborso totale e immediato dell’importo versato. Sempre a questi consumatori, verranno inoltre spediti subito dopo la restituzione del Galaxy Note7, i premi promessi nella fase di pre-ordine&#8221;.<br />In Italia Samsung ha messo a disposizione anche un numero verde per agevolare il processo di ritiro del Galaxy Note7 ( 800 025 520) ma anche un <a href="http://www.samsung.com/it/note7exchange/." target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito dedicato</a></p>
<p>A causa di questo problema il titolo Samsung ha perso il 5% in borsa.</p>
<p>Intanto negli Stati Uniti l’Amministrazione dell&#8217;aviazione federale (Faa) mette in guardia i passeggeri su uso e trasporto del Galaxy Note7: “Alla luce dei recenti avvenimenti e delle preoccupazioni sollevate da Samsung sui suoi Note7, la Faa consiglia vivamente ai passeggeri di non attivare o ricaricare questi dispositivi a bordo di aerei e non stivarli in alcun bagaglio”.</p>
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		<title>Batterie per smartphone che durano quasi il doppio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Jan 2016 15:19:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[batterie smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[Smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[telefono]]></category>
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					<description><![CDATA[La Sony sta progettando delle batterie ricaricabili ad alta capacità, che durano il 40% in più del tempo   La Sony ha rivelato che sta sviluppando una nuova tipologia di batterie che possano sostituire quelle agli ioni di litio (Li-ion), al fine di iniziare la loro commercializzazione nel 2020. La società prevede di aumentare la densità [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-19502" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/07/images_igallery_resized_ambientetest_smartphone_lineup_1020_large_verge_medium_landscape-11967-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p dir="ltr">La Sony sta progettando delle batterie ricaricabili ad alta capacità, che durano il 40% in più del tempo</p>
<p>  <span id="more-30459"></span>  </p>
<p> </p>
<p dir="ltr">La <a href="http://www.sony.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sony </a>ha rivelato che sta sviluppando una nuova tipologia di batterie che possano sostituire quelle agli ioni di litio (Li-ion), al fine di iniziare la loro commercializzazione nel 2020. La società prevede di aumentare la densità energetica per volume, passando dagli attuali 700 Wh/L ai 1.000 Wh/L, grazie all&#8217;utilizzo di un composto di zolfo come materiale degli elettrodi. Rispetto a una batteria esistente che ha lo stesso volume, le nuove batterie possono aumentare la durata (capacità) del 40%.</p>
<p dir="ltr">L&#8217;intento di commercializzazione della Sony riguarda innanzitutto le batterie laminate per gli smartphone, ma non è questo l&#8217;unico obiettivo: l&#8217;azienda punta a sfruttare la grande capacità delle batterie per altri tipi di apparecchiature, tra cui gli altri dispositivi mobili e i robot.</p>
<p dir="ltr">Per sostituire le batterie Li-on – che, comunque, la società utilizza sui suoi prodotti– la Sony sta sviluppando una batteria Litio-Zolfo (Li-S) e una batteria Magnesio-Zolfo (Mg-S), ma ci vogliono di certo ancora 5 anni per arrivare a un buon risultato, visto che ci sono da mettere in conto sia le difficoltà di lavorare con lo zolfo, che può degradare rapidamente, sia i problemi legati al litio metallico (la batteria Li-S utilizza un composto di zolfo per l&#8217;elettrodo positivo e litio metallico  per l&#8217;elettrodo negativo) – la presenza del litio fa sì che la batteria generi dendriti (depositi ramificati di litio) al suo elettrodo negativo poiché ripetutamente caricata e scaricata: questi dendriti possono provocare un cortocircuito rompendo il separatore che isola l&#8217;elettrodo positivo dall&#8217;elettrodo negativo. Lo sviluppo della batteria Mg-S attira molto interesse proprio perché, non utilizzando composti di litio potenzialmente pericolosi, potrebbe rappresentare una soluzione più semplice.</p>
<p dir="ltr">Nonostante queste difficoltà, la Sony ritiene che si tratta di due tecnologie parimenti molto promettenti.</p>
<p> </p>
<p dir="ltr">Non è l&#8217;unica azienda impegnata nello sviluppo di batterie con lo zolfo come materiale degli elettrodi, quindi è probabile che assisteremo a una competizione tra produttori per la commercializzazione di queste batterie.</p>
<p>EC</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Telefono: più chiarezza sui costi in bolletta</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/telefono-piu-chiarezza-sui-costi-in-bolletta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2015 11:30:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Agcom]]></category>
		<category><![CDATA[bolletta]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
		<category><![CDATA[telefono]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;autorità per le comunicazioni punta a rinnovare la bolletta telefonica per fornire più chiarezza agli utenti sui servizi acquistati L&#8217;Agcom, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha l&#8217;obiettivo di arrivare a una nuova bolletta telefonica: dovrà essere più chiara, trasparente, con addebiti dettagliati e una stretta sui servizi aggiuntivi. Inoltre saranno da metetre in evidenza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-23640" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/01/images_igallery_resized_ambientetest_Nuova_bolletta_telefono-14056-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>L&#8217;autorità per le comunicazioni punta a rinnovare la bolletta telefonica per fornire più chiarezza agli utenti sui servizi acquistati</p>
<p>  <span id="more-23641"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">L&#8217;Agcom, <a href="http://www.agcom.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Autorità per le garanzie nelle comunicazioni</a>, ha l&#8217;obiettivo di arrivare a una nuova bolletta telefonica: dovrà essere più chiara, trasparente, con addebiti dettagliati e una stretta sui servizi aggiuntivi. Inoltre saranno da metetre in evidenza il codice di migrazione e gli standard della connessione a internet.</span></p>
<p>Secondo l&#8217;Agcom, quando acquistiamo contenuti digitali, ad esempio suonerie e giochi, per addebitare i relativi costi sulla bolletta è necessario che l&#8217;utente accetti esplicitamente questa modalità di pagamento indicando il numero di utenza. Questo serve ad evitare acquisti erronei o involontari che spesso accadono. Molti utenti si sono lamentati di queste pratiche poco trasperenti.</p>
<p>Sempre per questa ragione sarà possibile disabilitare istantaneamente qualsiasi servizio aggiuntivo con una semplice telefonata.</p>
<p>Ora i soggetti interessati avranno 60 giorni di tempo per dare il proprio contributo sulle modifiche proposte dall&#8217;agenzia.</p>
<p>Una volta chiarita la bolletta, tenete d&#8217;occhio il telefono, se lo perderete leggete la nostra guida su<a href="https://www.ecoseven.net//?p=22847" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> come localizzare un cellulare con il gps</a>.</p>
<p>a.po</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Ecoinvenzione: SolePower, la scarpa che produce energia</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/eco-invenzioni/ecoinvenzione-solepower-la-scarpa-che-produce-energia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Dec 2014 14:59:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[produrre energia]]></category>
		<category><![CDATA[scarpe]]></category>
		<category><![CDATA[SolePower]]></category>
		<category><![CDATA[telefono]]></category>
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					<description><![CDATA[  Basta una sola ora di camminata per fornire due ore e mezzo di carica per un telefono   Produrre energia mentre si cammina è possibile grazie alle SolePower. I ricercatori dell&#8217;Università Carnegie Mellon di Pittsburgh hanno messo a punto delle speciali solette in grado di ricaricare un cellulare mentre si passeggia sfruttando l&#8217;energia cinetica. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-23100" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/12/images_igallery_resized_ambientetest_index-13763-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Basta una sola ora di camminata per fornire due ore e mezzo di carica per un telefono</p>
<p>  <span id="more-23101"></span>  </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;"> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Produrre energia mentre si cammina è possibile grazie alle SolePower. I ricercatori dell&#8217;Università Carnegie Mellon di Pittsburgh hanno messo a punto delle speciali solette in grado di ricaricare un cellulare mentre si passeggia sfruttando l&#8217;energia cinetica.</p>
<p>La<a href="https://www.ecoseven.net//?p=21864"><strong> scarpa</strong></a> è dotata di un sistema meccanico che consente di convertire il movimento lineare, generato mentre si cammina, in un moto rotatorio in grado di azionare un micro generatore. In questo modo di produce energia che viene immagazzinata in una batteria impermeabile posizionata all&#8217;esterno della scarpa. Chi volesse può anche inserire la batteria all&#8217;interno di una custodia di tessuto e &#8216;mimetizzarla&#8217; legandola ai lacci.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">Grazie ad una sola ora di cammino, l&#8217;invenzione riesce a fornire due ore e mezzo di carica per un telefono. &#8216;Il PowerPac è attaccato ai lacci delle scarpe e si carica mentre si cammina &#8211; ha spiegato Davit Davitian, responsabile del progetto per SolePower &#8211; Quando si desidera ricaricare il telefono, è sufficiente staccare la batteria dai lacci delle scarpe e collegare il dispositivo alla porta Usb disponibile&#8217;.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">gc</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Come aiutare i nostri bimbi di fronte alla tragedia Giapponese</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/news-energia/come-aiutare-i-nostri-bimbi-di-fronte-alla-tragedia-giapponese/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 18:11:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[aiuto]]></category>
		<category><![CDATA[azzurro]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[campagna]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[genitroi]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
		<category><![CDATA[nucleare]]></category>
		<category><![CDATA[telefono]]></category>
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					<description><![CDATA[Le drammatiche notizie che giungono dal Giappone possono raggiungere i più piccoli senza una mediazione adeguata, ecco alcuni consigli di Telefono azzurro per le famiglie, le scuole e i media su come aiutare i bambini ad elaborare le informazioni e affrontare le emozioni Il bilancio della catastrofe naturale che ha travolto il Giappone si aggrava [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-813" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/03/images_igallery_resized_energia_ecoseven-telefono-azzurro-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Le drammatiche notizie che giungono dal Giappone possono raggiungere i più piccoli senza una mediazione adeguata, ecco alcuni consigli di Telefono azzurro per le famiglie, le scuole e i media su come aiutare i bambini ad elaborare le informazioni e affrontare le emozioni</p>
<p> <span id="more-814"></span> </p>
<p>Il bilancio della catastrofe naturale che ha travolto il Giappone si aggrava di ora in ora. Non solo. Di giorno in giorno il rischio per le future vittime e la paura dell&rsquo;emergenza nucleare crescono sempre di pi&ugrave;. Le notizie sulle ultime esplosioni ed incendi avvenuti nella centrale nucleare di Fukushima, e le immagini di bambini con le mascherine protettive sul viso, risuonano attraverso radio, tv e internet ininterrottamente, turbando profondamente tutti noi. Anche i pi&ugrave; piccoli, perch&eacute; quello che non conoscono crea in loro ansie e paure. Di fronte a queste notizie la paura costituisce una reazione comune: bambini appaiono particolarmente spaventati da notizie riguardanti disastri naturali e guerre, soprattutto qualora la vittima sia rappresentata da un coetaneo. &laquo;Ogni bambino sperimenta durante la sua crescita diverse paure &ldquo;fisiologiche&rdquo; che vengono poi superate col tempo e con l&rsquo;affetto dei genitori. Oltre a queste ne esistono altre che possono svilupparsi in risposta ad  eventi particolarmente drammatici, come quello che sta accadendo in Giappone&raquo;, commenta il Presidente di Telefono Azzurro, il prof.Ernesto Caffo. Le manifestazioni pi&ugrave; evidenti di queste paure sono diverse e possono essere riconosciute. Si tratta di ansia rispetto alla propria incolumit&agrave; e a quella dei propri cari, talvolta accompagnata da comportamenti tipici dell&rsquo;et&agrave; evolutiva, come la richiesta di una maggiore vicinanza e attenzione da parte dei genitori, paura del buio, pip&igrave; a letto e disturbi del sonno. Il bambino pu&ograve; reagire anche manifestando ansia da separazione, disturbi della concentrazione, aggressivit&agrave;, malessere fisico e calo di interesse per le attivit&agrave; abituali. In questi casi, il ruolo dei familiari &egrave; fondamentale. Sulla base dell&rsquo;esperienza maturata nell&rsquo;ascolto dei bambini in quasi 24 anni, Telefono Azzurro fornisce alcuni semplici consigli per aiutare gli adulti, in particolare i genitori, a parlare e comprendere i bambini in situazioni come queste.</p>
<ul>
<li>
<p>Proteggere 	il pi&ugrave; possibile i bambini dall&rsquo;esposizione a immagini forti e 	comunque stare accanto a loro quando guardano la televisione o 	navigano su Internet</p>
</li>
<li>
<p>Trovare 	il tempo e la tranquillit&agrave; necessari per stare insieme, parlare con 	loro, ascoltare le loro domande su quanto &egrave; successo, anche se 	ripetitive e insistenti, e rispondere con sincerit&agrave;</p>
</li>
<li>
<p>Aiutare 	i pi&ugrave; piccoli a capire che cosa &egrave; accaduto, scegliendo parole 	semplici e utilizzando esempi concreti e comprensibili, vicini al 	loro mondo</p>
</li>
<li>
<p>Ricordare 	che i bambini, soprattutto quelli pi&ugrave; piccoli, hanno bisogno di 	molte rassicurazioni</p>
</li>
<li>
<p>Aiutare 	i bambini ad esprimere emozioni e paure, anche se possono sembrare 	eccessive o irrazionali, rispettando i loro sentimenti e le loro 	idee</p>
</li>
<li>
<p>Evitare 	di trasmettere loro ansia in relazione ad alcuni pericoli</p>
</li>
<li>
<p>Verificare 	se abbiano maturato convinzioni errate rispetto a quanto &egrave; accaduto 	(per esempio, temano un imminente terremoto nella propria citt&agrave;)</p>
</li>
<li>
<p>Rassicurarli 	sul fatto che &egrave; normale sentirsi tristi e arrabbiati di fronte a 	eventi drammatici e che non si devono sentire &ldquo;sbagliati&rdquo; se 	provano questi sentimenti</p>
</li>
<li>
<p>Aiutarli 	a sentirsi partecipi e a dare il proprio contributo: per esempio, 	partecipando a iniziative di solidariet&agrave; organizzate a scuola o nel 	quartiere</p>
</li>
</ul>
<p>&laquo;Porsi in &ldquo;ascolto&rdquo; delle paure dei bambini individuando e riconoscendo eventuali difficolt&agrave; sono quindi i primi ed importantissimi passi per aiutarli a riconoscere, affrontare e gestire le paure&raquo;, dichiara il Professor Caffo &laquo;ogni paura pu&ograve; essere superata se gli adulti di riferimento riescono ad infondere loro sicurezza, tranquillit&agrave; e comprensione&raquo;.</p>
<p>In questi giorni i bambini si trovano per la prima volta ad affrontare, non solo immagini di macerie, strade divise da voragini e case che tremano sommerse dallo tsunami, ma anche le immagini degli incendi nella centrale di Fukushima e gli esperti che attraverso i media riportano scenari devastanti.</p>
<p>Proprio in questi momenti gli adulti &ndash; familiari, educatori e media &ndash; hanno il compito di affrontare questi temi con i pi&ugrave; piccoli parlando e comunicando con loro per fargli arrivare il senso reale di ci&ograve; che sta accadendo e rassicurarli per evitare che queste immagini possano diventare devastanti.</p>
<p>Le paure dei bambini non vanno sottovalutate. Possono diventare intense, persistenti e limitare le normali attivit&agrave; quotidiane del bambino. Ci&ograve; pu&ograve; accadere soprattutto se le notizie televisive di questi giorni raggiungono bambini che abbiano vissuto in passato simili esperienze traumatiche (ad esempio un terremoto e rischio nucleare): la notizia televisiva pu&ograve; riattivare emozioni e paure.</p>
<p>Per aiutare genitori ed insegnanti ad affrontare e gestire queste situazioni Telefono Azzurro si mette a disposizione di grandi e piccolo attraverso le linee telefoniche 19696 per bambini e adolescenti, 199.151515 per genitori e altri adulti, attive 24 ore su 24 ogni giorno dell&rsquo;anno.</p>
<p>Per questo, proprio in questi giorni &egrave; in corso la campagna &ldquo;Alziamo le mani per fermare la violenza sui bambini&rdquo; , il ricavato servir&agrave; per rafforzare il Centro Nazionale di Ascolto di Telefono Azzurro 1.96.96, incrementando cos&igrave; il numero di operatori dedicati alla consulenza e all&rsquo;accoglienza delle chiamate, per rispondere sempre pi&ugrave; tempestivamente ed efficacemente alle richieste dei pi&ugrave; piccoli. Alla campagna &egrave; associato il numero 45504 (In collaborazione con TIM, Vodafone, WIND, 3, CoopVoce, Telecom Italia, Fastweb, Tiscali e TeleTu), attraverso il quale &egrave; possibile effettuare una donazione di 2 euro inviando un SMS o chiamando da rete fissa. (com)</p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;">&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;">&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY" style="margin-bottom: 0cm; line-height: 100%;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Un Sms di solidarieta&#8217; per aiutare il Telefono Azzurro</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/eco-game-news/un-sms-di-solidarieta-per-aiutare-il-telefono-azzurro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Mar 2011 11:00:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-Game News]]></category>
		<category><![CDATA[abuso]]></category>
		<category><![CDATA[adolescenti]]></category>
		<category><![CDATA[azzurro]]></category>
		<category><![CDATA[telefono]]></category>
		<category><![CDATA[violenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 6 Marzo comincia la campagna di sensibilizzazione per il Telefono Azzurro su tutte le reti nazionali, sarà possibile effettuare una donazione di 2 euro al numero 45504, l&#8217;obiettivo è di rafforzare la linea dedicata ai bambini e agli adolescenti che vivono la tragedia della violenza o dell&#8217;abuso &#8220;Alziamo le mani per fermare la violenza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-652" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/03/images_igallery_resized_lanci-homepage_un-sms-di-solidarieta-per-aiutare-il-telefono-azzurro-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Dal 6 Marzo comincia la campagna di sensibilizzazione per il Telefono Azzurro su tutte le reti nazionali, sarà possibile effettuare una donazione di 2 euro al numero 45504, l&#8217;obiettivo è di rafforzare la linea dedicata ai bambini e agli adolescenti che vivono la tragedia della violenza o dell&#8217;abuso</p>
<p> <span id="more-653"></span> </p>
<p>&ldquo;Alziamo le mani per fermare la violenza sui bambini&rdquo;  &egrave; la campagna lanciata da Telefono Azzurro. La  campagna verr&agrave; diffusa tra il 6 marzo e il 27 marzo 2011 sulle reti Mediaset, Rai, Sky e Grandi Stazioni, stampa, network radiofonici e tv nazionali e locali. Alla campagna &egrave; associato il numero 45504 (In  collaborazione con Tim, Vodafone, Wind, 3, CoopVoce, Telecom Italia,  Fastweb, Tiscali e TeleTu), attraverso il quale &egrave; possibile effettuare una donazione di 2 euro inviando un Sms o chiamando da rete fissa. L&rsquo;obiettivo &egrave; quello di rafforzare la linea 1.96.96 dedicata all&rsquo;ascolto di bambini e adolescenti in difficolt&agrave;, l&rsquo;unico servizio in Italia a cui i pi&ugrave; piccoli possono accedere direttamente e gratuitamente. I  dati parlano chiaro: solo nel 2010 gli operatori della linea d&rsquo;ascolto  1.96.96 di Telefono Azzurro hanno accolto oltre 800 chiamate al giorno. Tra  il primo gennaio 2008 e il 28 febbraio 2011, l&rsquo;1.96.96 ha gestito  9.416, di cui 3591 che riguardano abuso fisico, psicologico, sessuale,  violenza domestica e trascuratezza. Questo significa che 1 bambino su 3 ha chiesto aiuto a Telefono Azzurro&nbsp; perch&eacute; vittima di violenza.<span id="news_text"><br /> &nbsp;</span></p>
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