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	<title>tartaruga Caretta Caretta &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Animali in via di estinzione: a rischio il 41% degli anfibi e il 26% dei mammferi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2014 09:39:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[animali in via di estinzione]]></category>
		<category><![CDATA[Bonobo]]></category>
		<category><![CDATA[elefante di Sumatra]]></category>
		<category><![CDATA[gorilla di montagna]]></category>
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		<category><![CDATA[Nature]]></category>
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					<description><![CDATA[Nature lancia l&#8217;allarme: le attività umane, dalla pesca intensiva all&#8217;agricoltura, minacciano l&#8217;esistenza di molte specie Il 41% degli anfibi è a rischio estinzione, corrono lo stesso pericolo il 26% dei mammiferi e in 13% degli uccelli. Alcuni esempi? L&#8217;elefante di Sumatra, il leopardo dell&#8217;Amur, e il Gorilla di montagna; ma sono anche a rischio estinzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-22746" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/12/images_igallery_resized_ambientetest_Gorilla_di_Montagna-13602-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Nature lancia l&#8217;allarme: le attività umane, dalla pesca intensiva all&#8217;agricoltura, minacciano l&#8217;esistenza di molte specie</p>
<p>  <span id="more-22747"></span>  </p>
<p><span style="line-height: 1.3em;">Il 41% degli anfibi è a rischio estinzione, corrono lo stesso pericolo il 26% dei mammiferi e in 13% degli uccelli.</span></p>
<p>Alcuni esempi? L&#8217;elefante di Sumatra, il leopardo dell&#8217;Amur, e il Gorilla di montagna; ma sono anche a rischio estinzione animali che fino a poco fa ritenevamo al sicuro: i Bonobo, il Tonno pinna blu e le Tartarughe Caretta caretta, ad esempio.</p>
<p>Il colpevole è facile da individuare: l&#8217;uomo. Le nostre attività sono letali per molte specie: milioni di ettari di foresta sono distrutti per far posto all&#8217;agricoltura ogni anno e questo lascia gli animali senza il loro habitat; anche l&#8217;introduzione di alcune specie &#8220;invasive&#8221;, spesso spinta dagli umani, mette a rischio gli equilibri di alcuni ecosistemi. Allo stesso tempo la pesca intensiva e l&#8217;inquinamento stanno distruggendo l&#8217;ecosistema marino.</p>
<p>È difficile fare calcoli, secondo<a href="http://www.nature.com/news/biodiversity-life-a-status-report-1.16523" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Nature</a>, la stima del numero di specie di animali e piante presenti nel nostro pianeta varia dai due ai cinquanta milioni. Risulta quindi complesso stimare un tasso di estinzione delle specie, che potrebbe variare da 500 a 66.000 ogni anno.</p>
<p>La mancanza di un quadro chiaro non impedisce comunque di individuare una tendenza verso l&#8217;estinzione di massa di molte specie. Basti pensare che un terzo delle barriere coralline, che ospitano più forme di vita di ogni altro ecosistema, sono già andate perdute nelle ultime decadi e gli esperti avvertono che potrebbero scomparire del tutto per la fine di questo secolo. La stessa sorte toccherebbe a un quarto dei mammiferi, un quinto dei rettili e a un uccello su sette.</p>
<p>Tra le specie scomparse questo secolo ricordiamo la tigre della Tasmania, il rospo dorato, il lipote (delfino d&#8217;acqua dolce), ma sono migliaia ora le specie che rischiano rischiano la stessa sorte, compreso lo <a href="https://www.ecoseven.net//?p=22534" target="_blank" rel="noopener noreferrer">squalo martello</a>.</p>
<p>a.po</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>E tu vuoi sorvegliare un nido di tartarughe?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2014 08:38:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[tartaruga]]></category>
		<category><![CDATA[tartaruga Caretta Caretta]]></category>
		<category><![CDATA[tartaruga Caretta Pollica]]></category>
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					<description><![CDATA[Scoperto un nido di uova di tartarughe Caretta Caretta a Pollica: si cercano volontari per la vigilanza del sito   A Pollica (SA) sulla spiaggia grande di Acciaroli in pieno ‘Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni’, è stato rinvenuto un sito di nidificazione di tartaruga marina Caretta caretta. Il sito  sembra essere composto da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-19614" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/08/images_igallery_resized_ambientetest_caretta_1-12030-250-200-90-c.gif" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Scoperto un nido di uova di tartarughe Caretta Caretta a Pollica: si cercano volontari per la vigilanza del sito</p>
<p>  <span id="more-19615"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">A Pollica (SA) sulla spiaggia grande di Acciaroli in pieno ‘Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni’, è stato rinvenuto un sito di nidificazione di <a href="https://www.ecoseven.net//?p=18631"><strong>tartaruga marina Caretta caretta</strong></a>. Il sito  sembra essere composto da circa un centinaio di uova ed è stato subito identificato e segnalato da tre giovani del luogo.</p>
<p class="MsoNormal">Il <strong>Comune di Pollica</strong>, secondo quanto previsto nelle apposite Linee Guida nazionali, ha già provveduto ad attivare la Polizia Municipale per la sorveglianza del nido, messa in sicurezza, e recinzione dell’area: mentre i tecnici dell’istituto Antonio Dohrn monitoreranno scientificamente la nidificazione, il sito verrà costantemente sorvegliato per tutto il periodo di incubazione, circa 60 giorni, dal personale del Comune e dai volontari di Legambiente.</p>
<p class="MsoNormal">Tutti i cittadini e i turisti che vogliono offrire aiuto nella vigilanza e monitoraggio dell’area per evitare ogni possibile danneggiamento e compromissione del nido di tartarughe possono contattare il Comune e il Museo Vivo del Mare.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">‘Il ritorno dell’affascinante fenomeno della nidificazione della<a href="https://www.ecoseven.net//?p=17393"><strong> tartaruga</strong></a> comune sulle spiagge del Cilento –dichiara Antonio Nicoletti, responsabile Aree Protette di Legambiente- rappresenta un evento di grande valore scientifico e conservazionistico e Legambiente, insieme al Comune di Pollica, sta attivando sinergie per promuovere iniziative di informazione e sensibilizzazione sulla Caretta caretta’.</p>
<p class="MsoNormal">gc</p>
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