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	<title>tariffa &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>In Germania pagheranno l&#8217;autostrada solo gli stranieri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2015 12:41:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[autostrade]]></category>
		<category><![CDATA[germania]]></category>
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					<description><![CDATA[Le autostrade tedesche non saranno più gratuite, ma a pagare saranno solo gli stranieri Volete attraversare la Germania in auto? Dal prossimo anno dovrete pagare. Vi servirà una &#8220;vignetta&#8221; adesiva che vi consentirà di circolare sulla rete tedesca: costerà 10 euro per 10 giorni o 22 euro per 2 mesi.    La nuova norma fa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-25963" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/05/images_igallery_resized_ambientetest_Autostrade_germania-15219-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Le autostrade tedesche non saranno più gratuite, ma a pagare saranno solo gli stranieri<br /></span></p>
<p>  <span id="more-25964"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">Volete attraversare la Germania in auto? Dal prossimo anno dovrete pagare. Vi servirà una &#8220;vignetta&#8221; adesiva che vi consentirà di circolare sulla rete tedesca: costerà 10 euro per 10 giorni o 22 euro per 2 mesi.   </p>
<p></span><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">La nuova norma fa discutere perché si applica solo ai cittadini stranieri e non ai tedeschi. La Commissione europea è perplessa di fronte a una misura ritenuta discriminatoria.</span></p>
<p>Ma il governo di Berlino ha adottato un escamotage per rendere &#8216;legale&#8217; il nuovo sistema: tutti pagheranno, tedeschi compresi, ma i tedeschi poi potranno scalare l&#8217;importo dal bollo.</p>
<p>Il governo di attende di incassare circa 500 milioni di euro all&#8217;anno grazie a questo pedaggio.</p>
<p>Le regioni di confine temono che si creino ingorghi sulle altre strade e che il turismo possa esserne danneggiato.</p>
<p>In Italia invece segnaliamo il caso dell&#8217;autostrada <a href="https://www.ecoseven.net//?p=23478" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Brebemi che essendo poco trafficata aveva lanciato degli sconti</a> sul pedaggio.</p>
<p>a.po</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Pompe di calore: ecco la nuova tariffa per le bollette elettriche</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/news-energia/pompe-di-calore-ecco-la-nuova-tariffa-per-le-bollette-elettriche/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Jul 2014 06:48:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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					<description><![CDATA[La tariffa D1 e&#8217; entrata in vigore da ieri per quegli utenti che utilizzano, nella propria abitazione di residenza, pompe di calore elettriche come unico sistema di riscaldamento di casa Una nuova tariffa su scala nazionale è entrata in vigore proprio ieri per quegli utenti che utilizzano, nella propria abitazione di residenza, pompe di calore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-18694" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/07/images_igallery_resized_ambientetest_lightbulb_300x300-11581-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>La tariffa D1 e&#8217; entrata in vigore da ieri per quegli utenti che utilizzano, nella propria abitazione di residenza, pompe di calore elettriche come unico sistema di riscaldamento di casa</p>
<p>  <span id="more-18695"></span>  </p>
<p>Una nuova <strong>tariffa</strong> su scala nazionale è entrata in vigore proprio ieri per quegli utenti che utilizzano, nella propria abitazione di residenza, <strong>pompe</strong> di <strong>calore</strong> elettriche come unico sistema di riscaldamento di casa. Nel nuovo tariffario rientrano ovviamente solo impianti in grado di riscaldare l’abitazione in modo monovalente ed eventualmente raffrescare e produrre <a href="http://ecoseven.net/ambiente/acqua/in-italia-la-rete-idrica-perde-100mila-litri-di-acqua-al-secondo" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>acqua</strong></a> calda sanitaria. </p>
<p>Si tratta della <strong>tariffa</strong> sperimentale di rete D1  (approvata il 1° luglio 2014 con la delibera 205/2014/R/eel, comma 4.1), a cui gli utenti possono aderire facoltativamente. </p>
<p>Prima dell’entrata in vigore di questa <strong>tariffa</strong>, gli utenti risultavano essere legati al più oneroso regime tariffario D2 o D3 per i clienti domestici (potenza impegnata oltre i 3 kW). Oppure, i clienti potevano installare parallelamente un secondo contatore con ‘tariffa BTA’ (tariffa non domestica dedicata esclusivamente alle pompe di calore – 28-32 c€/kWh per consumi di circa 3.000 kWh/anno), mantenendo gli altri <strong>consumi</strong> di base sotto il regime tariffario D2 o D3. In entrambi i casi, i costi fissi per l’utente restavano (e restano) molto elevati.</p>
<p>La <strong>tariffa</strong> D1 nasce quindi proprio per eliminare le barriere alla diffusione di questo tipo di tecnologia (<strong>pompe</strong> di <strong>calore</strong> elettriche), in quanto il pagamento della bolletta sarà costante a prescindere dai <strong>consumi</strong> &#8211; senza la necessità di installare un secondo contatore &#8211; ed estesa a tutte le utenze elettriche dell’abitazione. In pratica, con la D1 ogni kWh erogato viene pagato sempre uguale, indipendentemente dal volume di consumo annuo registrato. Una delle componenti del prezzo dell&#8217;<a href="https://www.ecoseven.net//?p=6" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>energia</strong></a> con le precedenti tariffe, era la variazione legata ai consumi effettivi (in centesimi di euro/kWh): più si consuma, più si paga ogni kWh consumato. Con il nuovo tariffario invece il prezzo non cambia. </p>
<p>Per aderire al nuovo regime tariffario occorre compilare l’apposito <a href="http://www.enel.it/it-IT/doc/clienti/enel_servizio_elettrico/adesione_asseverazione_pompe.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">modulo di adesione</a> da presentare  al proprio venditore di <strong>energia</strong> elettrica. Nel caso si abbia un contratto in regime di maggior tutela, il venditore è sempre tenuto ad accogliere la richiesta di adesione. Se invece vi è un’adesione al tariffario del mercato libero, è necessario fare delle verifiche preliminari prima di presentare la richiesta. La richiesta inoltre, va presentata a partire dal 1° luglio 2014, con termini di scadenza previsti entro il 31 dicembre 2015.</p>
<p>Dalla presentazione della richiesta di adesione infine, venditore ed impresa di distribuzione hanno a loro disposizione 14 giorni lavorativi per verificarne il contenuto e aggiornare le loro banche dati. La tariffa D1 verrà dunque applicata a partire dal primo giorno del mese successivo a quello in cui scade tale termine. La richiesta di adesione al nuovo regime tariffario non comporta alcun costo. Per avere tutte le informazioni necessarie è possibile fare riferimento al <a href="http://www.enel.it/it-IT/clienti/enel_servizio_elettrico/tariffe_per_la_casa/tariffa_d1_pompe_di_calore/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito</a> dell’Enel (per ora l’unica azienda ad applicare questa <strong>tariffa</strong>).</p>
<p>(ml)</p>
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