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	<title>Tapajós &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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		<title>Mega dighe in Amazzonia: Greenpeace lotta a fianco degli indios</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2015 12:17:10 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[brasile]]></category>
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					<description><![CDATA[Un&#8217;insieme di dighe mette a rischio la sopravvivenza degli indigeni Munduruku Tra i piani del governo brasiliano c&#8217;è una gigantesca diga lungo il fiume Tapajós, tra i più grandi dell’Amazzonia. Verrebbe sacrificata un&#8217;area immensa e ricca di biodiversità allo scopo di produrre energia elettrica.  La zona dove dovrebbe sorgere la diga è la patria degli indigeni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-29006" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/10/images_igallery_resized_ambientetest_munduruku-16746-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Un&#8217;insieme di dighe mette a rischio la sopravvivenza degli indigeni <span style="font-size: 12.16px; line-height: 15.808px;">Munduruku<br /></span></p>
<p>  <span id="more-29007"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Tra i piani del governo brasiliano c&#8217;è una gigantesca diga lungo il fiume Tapajós, tra i più grandi dell’Amazzonia. Verrebbe sacrificata un&#8217;area immensa e ricca di biodiversità allo scopo di produrre energia elettrica. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">La zona dove dovrebbe sorgere la diga è la patria degli indigeni Munduruku, un gruppo di 12mila persone che dipendono per la loro sopravvivenza proprio dal fiume. </span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Greenpeace ha affiancato gli indigeni nella lotta e come prima cosa ha chiesto a nove ricercatori indipendenti di condurre un’analisi critica dei documenti necessari per autorizzare il progetto: la Valutazione di impatto ambientale e lo Studio di impatto ambientale.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Secondo i risultati dell&#8217;indagine, la documentazione fornita da Eletrobras, una delle principali compagnie elettriche brasiliane, non adempie al suo compito fondamentale: anziché offrire informazioni sui rischi ambientali del progetto per poter decidere se autorizzare la costruzione delle dighe, di fatto è solo uno strumento per legittimare scelte politiche già prese.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">&#8216;Ancora una volta, la discussione sulla costruzione di imponenti centrali idroelettriche è stata condotta senza consultare le popolazioni locali, come è invece previsto dalla Convenzione 169 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro, di cui il Brasile è firmatario. Tutti i cittadini, a partire dalle comunità più esposte ai rischi, dovrebbero essere coinvolte e avere voce in capitolo nel processo decisionale. Il governo brasiliano deve ascoltare i Munduruku e rispettare i loro diritti&#8217;, commenta Martina Borghi, Campagna Foreste di Greenpeace Italia.</span></p>
<p> </p>
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