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	<title>start up &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Coltivare la carne nello spazio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Oct 2019 21:55:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ecoseven]]></category>
		<category><![CDATA[Aleph Farms]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli astronauti fanno crescere per la prima volta la carne nello spazio, con una coltivazione in laboratorio Nel 2018, la startup israeliana di tecnologia alimentare Aleph Farms&#160;ha fatto un passo avanti nell&#8217;industria della carne di altissima qualità, creando la prima bistecca al mondo coltivata in laboratorio, un pezzo di carne di coltura cellulare che imitava [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-38498" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Carne_in_laboratorio.jpg" alt="" width="795" height="397" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Carne_in_laboratorio.jpg 795w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Carne_in_laboratorio-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Carne_in_laboratorio-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 795px) 100vw, 795px" /></p>
<p>Gli astronauti fanno crescere per la prima volta la carne nello spazio, con una coltivazione in laboratorio</p>
<p>  <span id="more-38499"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2018, la startup israeliana di tecnologia alimentare <a href="https://www.aleph-farms.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Aleph Farms</em></a>&nbsp;ha fatto un passo avanti nell&#8217;industria della carne di altissima qualità, creando la prima bistecca al mondo coltivata in laboratorio, un pezzo di carne di coltura cellulare che imitava la consistenza e la struttura della carne del supermercato.</p>
<p style="text-align: justify;">La speranza della società è quella di poter un giorno fornire accesso a questo tipo di carni, nutrienti ma senza la necessità di uccidere gli animali, a tutti, sulla Terra. E anche nello spazio. Che non è un modo di dire, visto che gli astronauti hanno recentemente utilizzato il processo di <em>Aleph</em> per coltivare con successo della carne sulla Stazione Spaziale Internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo esperimento, unico nel suo genere, si è svolto nel segmento russo della Stazione Spaziale Internazionale il 26 settembre, secondo un <a href="https://www.prnewswire.com/news-releases/aleph-farms-successfully-completed-the-first-slaughter-free-meat-experiment-in-space-300932806.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato stampa</a>&nbsp;di <em>Aleph</em>.<br />Gli astronauti hanno utilizzato una bioprinter 3D, sviluppata dalla società russa <em>3D Bioprinting Solutions,&nbsp;</em>per indurre le cellule bovine spedite dalla Terra a formare il tessuto muscolare, che avrebbe dato vita alla carne. In altre parole, hanno «coltivato» un piccolo pezzo di carne in microgravità.</p>
<p style="text-align: justify;">Il successo dell&#8217;esperimento dimostra che questo processo di <em>Aleph</em> ha le capacità per funzionare anche in condizioni estremamente ostili e che, quindi, la carne coltivata può essere prodotta sempre e ovunque. Insomma, siamo di fronte (dopo i dovuti test e le dovute autorizzazioni) a un&#8217;importante potenzialità di produzione di cibo, che ci permetterebbe di risolvere molti dei problemi – sia sociali che economici ed ambientali – che opprimono il nostro pianeta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Filtrare l&#8217;aria con il muschio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Oct 2019 13:21:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Auto]]></category>
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					<description><![CDATA[Una startup tedesca lancia un&#8217;auto elettrica che ha il muschio nel cruscotto per purificare l&#8217;aria Anche se non sono ancora in giro, queste auto potrebbero iniziare a circolare dall&#8217;estate dell&#8217;anno prossimo, mettendoci di fronte alla possibilità di avere un sistema molto interessante di filtrazione dell&#8217;aria. La startup tedesca Sono Motors, infatti, ha pensato di dare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38435" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Muschio_del_cruscotto.jpg" alt="" width="801" height="399" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Muschio_del_cruscotto.jpg 801w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Muschio_del_cruscotto-300x149.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Muschio_del_cruscotto-768x383.jpg 768w" sizes="(max-width: 801px) 100vw, 801px" /></p>
<p>Una startup tedesca lancia un&#8217;auto elettrica che ha il muschio nel cruscotto per purificare l&#8217;aria</p>
<p>  <span id="more-38436"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Anche se non sono ancora in giro, queste auto potrebbero iniziare a circolare dall&#8217;estate dell&#8217;anno prossimo, mettendoci di fronte alla possibilità di avere un sistema molto interessante di filtrazione dell&#8217;aria. La <em>startup</em> tedesca <a href="https://sonomotors.com/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Sono Motors</em></a>, infatti, ha pensato di dare alla sua nuova auto elettrica a energia solare &#8211; Sion &#8211; una grande particolarità: dei fili di muschio integrati nel cruscotto del veicolo per aiutare il filtro dell&#8217;auto a purificare l&#8217;aria. Si tratta, ovviamente, di muschio che non è più vivo – cosa che non gli impedisce di mantenere l&#8217;aria all&#8217;interno della cabina il più fresca possibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul suo sito web, la <em>startup</em> spiega che: «L’elemento di <em>design</em> principale nel cruscotto è &#8220;<em>breSono</em>&#8220;, un filtro naturale in grado di migliorare l’aria dell’interno; infatti, regola l&#8217;umidità e filtra fino al 20% della quantità di polveri sottili». Lo fa utilizzando la gravitazione elettrostatica e offre, allo stesso tempo, effetti positivi per la temperatura e l&#8217;umidità all&#8217;interno di Sion.<br />Oltre al muschio, chi deciderà di acquistare quest&#8217;auto potrà godere di un <em>display touch</em> da dieci pollici nella <em>console</em> centrale e un&#8217;autonomia fino a 250 km con una singola carica (da un motore elettrico da 120 kW).</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;intera parte superiore del telaio del veicolo è coperta da pannelli solari, quasi invisibili, che servono per aiutare a caricare la batteria – la <em>startup</em> sostiene che i pannelli, da soli, potrebbero aggiungere fino a 30 km di autonomia in un solo giorno.</p>
<p style="text-align: justify;">Delle soluzioni davvero molto insolite, che possono integrare e ben disporre chi, nella scelta dell&#8217;auto, mette il maggior rispetto possibile per l&#8217;ambiente tra le caratteristiche che il veicolo deve possedere.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;inquinamento si fa arte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2018 15:00:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[inchiostro]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
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					<description><![CDATA[Una start-up trasforma il dramma atmosferico in inchiostro L&#8217;inquinamento atmosferico, lo sappiamo, è un problema gigante in moltissime parti del mondo, inclusa Mumbai, dove Anirudh Sharma è cresciuto. Un giorno Sharma ha notato che le sue magliette erano coperte da una sporcizia, da una fuliggine, che proveniva di certo dall&#8217;aria inquinata e ha deciso di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-35321" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/01/images_Inquinamento_che_diventa_arte.jpg" alt="" width="1100" height="619" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_Inquinamento_che_diventa_arte.jpg 1100w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_Inquinamento_che_diventa_arte-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_Inquinamento_che_diventa_arte-1024x576.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_Inquinamento_che_diventa_arte-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /></p>
<p>Una start-up trasforma il dramma atmosferico in inchiostro</p>
<p>  <span id="more-35322"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;inquinamento atmosferico, lo sappiamo, è un problema gigante in moltissime parti del mondo, inclusa Mumbai, dove Anirudh Sharma è cresciuto. Un giorno Sharma ha notato che le sue magliette erano coperte da una sporcizia, da una fuliggine, che proveniva di certo dall&#8217;aria inquinata e ha deciso di fare qualcosa al riguardo.</p>
<p style="text-align: justify;">Così è nata <a href="http://www.graviky.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Graviky Labs</a>, a partire dalla creazione di una tecnologia che cattura il particolato e lo trasforma in inchiostro, in modo che gli artisti di tutto il mondo possano utilizzare l&#8217;inquinamento per creare opere. Un bel metodo per attirare l&#8217;attenzione su questa problematica, no?</p>
<p style="text-align: justify;">Sharma stava studiando al <a href="https://www.media.mit.edu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">MIT Media Lab</a>&nbsp;quando ha deciso che voleva fare qualcosa per la sua città natale. Mumbai è particolarmente famosa per il suo inquinamento atmosferico – che può causare danni ai polmoni, cancro e riduzione della durata della vita. Per raggiungere il suo obiettivo, Sharma ha creato KAALINK, un piccolo dispositivo che si adatta agli scarichi delle auto e ai generatori diesel per catturare l&#8217;inquinamento utilizzando l&#8217;elettricità statica. Dopo alcune settimane, le cartucce vengono svuotate e inviate a Graviky Lab per essere trasformate in Air-Ink. A differenza di altri sistemi di cattura dell&#8217;inquinamento, KAALINK non ha bisogno di acqua per intrappolarlo e questo lo rende un&#8217;opzione ancora più green.</p>
<p style="text-align: justify;">Artisti di tutto il mondo hanno utilizzato Air-Ink per creare pezzi che si possono vedere sulla <a href="https://www.facebook.com/graviky/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pagina Facebook</a>&nbsp;di Graviky Lab. Inoltre una campagna <a href="https://www.kickstarter.com/projects/1295587226/air-ink-the-worlds-first-ink-made-out-of-air-pollu" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Kickstarter</a>&nbsp;la scorsa estate ha anche venduto magliette, cartoline, scarpe e caschi decorati con Air-Ink.</p>
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		<title>Parigi ha un nuovo sottosuolo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jan 2018 08:40:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[funghi]]></category>
		<category><![CDATA[parigi]]></category>
		<category><![CDATA[riutilizzo]]></category>
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					<description><![CDATA[Sotto la città nasce una massiccia fattoria che coltiva funghi e verdure La Caverne&#160;è una fattoria urbana unica che coltiva funghi, erbe e verdure sotto le strade di Parigi. Situata nel quartiere di La Chapelle, nel centro-nord di Parigi, La Caverne è di proprietà e gestione di Cycloponics, una start-up agricola che si è concentrata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35306" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/01/images_Underground_agricolo_di_Parigi.jpg" alt="" width="960" height="640" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_Underground_agricolo_di_Parigi.jpg 960w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_Underground_agricolo_di_Parigi-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/01/images_Underground_agricolo_di_Parigi-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>Sotto la città nasce una massiccia fattoria che coltiva funghi e verdure</p>
<p>  <span id="more-35307"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://lacaverne.co/en/cavern-urban-farm/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La Caverne</a>&nbsp;è una fattoria urbana unica che coltiva funghi, erbe e verdure sotto le strade di Parigi. Situata nel quartiere di La Chapelle, nel centro-nord di Parigi, La Caverne è di proprietà e gestione di <a href="https://cycloponics.co/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Cycloponics</a>, una start-up agricola che si è concentrata sulla crescita di cibo locale sostenibile e sull&#8217;aumento delle economie locali.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di una fattoria sotterranea di circa 3.500 metri quadrati, si trova in un parcheggio precedentemente abbandonato al di sotto di un complesso residenziale di 300 unità. Il team di dieci persone che lavora per mantenere i sistemi idroponici in grado di coltivare verdure, garantisce la crescita ottimale del raccolto e poi vende questi prodotti sul mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti i tipi di funghi della fattoria vengono coltivati su concimi compostati mentre le verdure prosperano senza terra. Gli agricoltori di La Caverne raccolgono anche cicoria, una radice spesso utilizzata nel caffè, che non necessita di luce solare per crescere.</p>
<p style="text-align: justify;">Il team punta alla produzione di 54 tonnellate di verdura e funghi all&#8217;anno.<br />La posizione insolita di La Caverne riflette la filosofia di Cycloponics, che sottolinea anche l&#8217;importanza del riutilizzo e della conservazione delle risorse. «L&#8217;idea è di coltivare, all&#8217;interno dello stesso spazio, diverse specie di verdure che interagiscono in modo positivo», ha scritto Cycloponics in una nota. «Ad esempio: la CO2 generata dai funghi viene utilizzata dalle piantine per crescere e i materiali naturali sono compostati per le nostre coltivazioni».</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;azienda spera di espandere la rete di distribuzione attraverso la propria flotta elettrica di biciclette e veicoli, per i quali è attualmente necessario un finanziamento. La certezza è che man mano che Cycloponics crescerà, ispirerà sempre più agricoltori a somigliarle, a scavare in profondità, a trovare soluzioni e permettere che ogni cosa possibile riesca a crescere e prosperare.</p>
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		<title>Next energy: già raccolte 100 candidature. In palio un voucher del valore di 50 mila euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Nov 2017 11:03:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bandi]]></category>
		<category><![CDATA[bando]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[Next Energy]]></category>
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					<description><![CDATA[C’è tempo fino al 22 novembre per iscriversi alla Call for Ideas e alla Call for Growth Sono già 100 le candidature raccolte da Next Energy per la Call for Talents, il bando che dà a 10 neolaureati con meno di 28 anni la possibilità di svolgere uno stage in Terna. La Call, riservata ai [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34909" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/11/images_nextenergy.jpg" alt="" width="1004" height="610" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_nextenergy.jpg 1004w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_nextenergy-300x182.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_nextenergy-768x467.jpg 768w" sizes="(max-width: 1004px) 100vw, 1004px" /></p>
<p>C’è tempo fino al 22 novembre per iscriversi alla Call for Ideas e alla Call for Growth</p>
<p>  <span id="more-34910"></span>  </p>
<p>Sono già 100 le candidature raccolte da <a href="http://viaggiare.ecoseven.net/fiere-ed-eventi/next-energy-la-sfida-ai-giovani-talenti-italiani-dell-energia-aperte-le-candidature" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Next Energy</a> per la Call for Talents, il bando che dà a 10 neolaureati con meno di 28 anni la possibilità di svolgere uno stage in Terna. La Call, riservata ai giovani che hanno conseguito con il massimo dei voti una laurea in Ingegneria Elettrica, Elettronica, Energetica, Gestionale o Meccanica, si è chiusa lo scorso 8 novembre.</p>
<p>L’iniziativa nasce per valorizzare e sostenere la crescita di idee e progetti innovativi, creando occupazione per i giovani nel settore elettrico.</p>
<p>Fra le candidature presentate sono più di 50 quelle che soddisfano i massimi requisiti richiesti, con un 25% di candidate donne. I giovani che hanno risposto alla Call for Talents provengono principalmente dal Nord Italia (48%), seguono Centro e Sud (entrambi con il 26% delle application). In particolare, le Università da cui è arrivato il maggior numero di candidature sono il Politecnico di Torino (11), il Politecnico di Bari (7) e La Sapienza di Roma (5).</p>
<p>Ora c’è tempo fino al 22 novembre per innovatori e startupper che vorranno iscriversi alla Call for Ideas e alla Call for Growth per entrare a far parte di un progetto concreto, coerente con il ruolo di un grande Gruppo infrastrutturale e strategico per il Paese qual è Terna.</p>
<p>Verranno selezionati 10 progetti innovativi o startup (TRL, Technology Readiness Level, compreso tra 2 e 4) che avranno accesso a un programma di empowerment imprenditoriale e di accelerazione della durata di 3 mesi. Al termine del programma, la giuria selezionerà il progetto con il maggiore potenziale cui andrà un voucher del valore di 50 mila euro spendibile in ulteriori servizi finalizzati allo sviluppo imprenditoriale del progetto.</p>
<p>La Call for Growh, infine, selezionerà fino a 5 startup (TRL, Technology Readiness Level, compreso tra 5 e 8) che accederanno a growITup, la piattaforma di open innovation creata da Cariplo Factory per favorire collaborazioni mirate tra aziende e innovatori.</p>
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		<title>WaterFirst! la Call for Ideas sul tema dell’acqua: in palio 10mila euro</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/fiere-ed-eventi/waterfirst-la-call-for-ideas-sul-tema-dell-acqua-in-palio-10mila-euro/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Nov 2017 11:55:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fiere ed Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
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		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
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					<description><![CDATA[La competizione è rivolta a Start Up, Università, Centri di ricerca e innovatori di tutto il mondo per progetti sul tema protagonista di Seeds&#38;Chips 2018: l’acqua Seeds&#38;Chips, The Global Food Innovation Summit, lancia WaterFirst! la Call for Ideas sul tema dell’acqua, assoluta protagonista della prossima edizione del Summit. La competizione a livello globale è diretta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34891" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/11/images_DMk9ELAXkAAxSVs.jpg" alt="" width="1024" height="624" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_DMk9ELAXkAAxSVs.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_DMk9ELAXkAAxSVs-300x183.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/11/images_DMk9ELAXkAAxSVs-768x468.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>La competizione è rivolta a Start Up, Università, Centri di ricerca e innovatori di tutto il mondo per progetti sul tema protagonista di Seeds&amp;Chips 2018: l’acqua</p>
<p>  <span id="more-34892"></span>  </p>
<p><a href="https://seedsandchips.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Seeds&amp;Chips</a>, The Global Food Innovation Summit, lancia WaterFirst! la Call for Ideas sul tema dell’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=4735" target="_blank" rel="noopener noreferrer">acqua</a>, assoluta protagonista della prossima edizione del Summit. La competizione a livello globale è diretta a start up, Università, Centri di ricerca e innovatori, che sono chiamati a sottoporre progetti, innovazioni e soluzioni in materia di utilizzo consapevole e sostenibile dell’acqua, la sfida più grande che il mondo si trovi ad affrontare nei prossimi anni.</p>
<p>Saranno 30 i progetti selezionati per la fase finale; si aggiudicheranno anche uno spazio espositivo all’interno della prossima edizione del Summit (Milano, 7/10 maggio 2018). Tra questi, 5 progetti particolarmente meritevoli si aggiudicheranno il viaggio e l’alloggio per Milano. Il progetto più votato tra i migliori 5 vincerà un premio di 10.000 Euro. L’obiettivo della Call “WaterFirst!” è trovare le migliori soluzioni alle sfide legate all’utilizzo dell’acqua: una risorsa preziosa, fondamentale per ogni ciclo vitale, ma sempre più scarsa e inquinata a causa dello sfruttamento intensivo a livello globale. In particolare, “WaterFirst!” invita a presentare progetti che portino soluzioni per alcuni ambiti specifici: Cambiamento Climatico, Cibo e Agricoltura, Principi Nutritivi, Packaging e Imballaggio, Rifiuti. I progetti dovranno inoltre riguardare fino a un massimo di due categorie tra: Aree Urbane, Aree Suburbane/Rurali, Paesi in via di sviluppo.</p>
<p>La Giuria di WaterFirst! sarà composta dagli importanti advisor scientifici del Summit come l’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), oltra a partners ed esperti di Food innovation. Nella sua valutazione terrà conto di criteri come l’originalità, l’impatto sulle innovazioni esistenti e sul sistema economico e sociale, la sostenibilità e le opportunità di crescita.</p>
<p>Tutti i partecipanti a WaterFirst!, compresi quelli che non rientreranno nei migliori 30, potranno prendere parte a Seeds&amp;Chips 2018 a condizioni vantaggiose per esibire i loro progetti, con la grande opportunità di estendere il proprio network a imprenditori e investitori di tutto il mondo, toccare con mano nuovi trend e soluzioni nel campo della Food Innovation, condividere idee e creare sinergie di talenti.</p>
<p>Le candidature a WaterFirst! andranno inoltrate attraverso l’apposito format sul sito seedsandchips.com entro e non oltre il 30 Dicembre 2017. Per info: <a href="mailto:waterfirst@seedsandchips.com">waterfirst@seedsandchips.com</a></p>
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		<title>Wetaxi: la app per condividere il taxi verso l’aeroporto</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/wetaxi-la-app-per-condividere-il-taxi-verso-l-aeroporto/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Sep 2017 10:49:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[car sharing]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[Sharing economy]]></category>
		<category><![CDATA[start up]]></category>
		<category><![CDATA[Startup]]></category>
		<category><![CDATA[taxi]]></category>
		<category><![CDATA[Wetaxi]]></category>
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					<description><![CDATA[La soluzione per raggiungere l&#8217;aeroporto in taxi spendendo la metà La parola d’ordine della mobilità contemporanea è condivisione: condividere ci permette di risparmiare e di inquinare meno. Più persone viaggiano con lo stesso mezzo, meno mezzi ci sono in giro e sappiamo quanto il traffico sia un problema in tutte le città. La sharing economy [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34484" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/09/images_wetaxi1.jpg" alt="" width="600" height="423" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/09/images_wetaxi1.jpg 600w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/09/images_wetaxi1-300x212.jpg 300w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<p>La soluzione per raggiungere l&#8217;aeroporto in taxi spendendo la metà</p>
<p>  <span id="more-34485"></span>  </p>
<p>La parola d’ordine della mobilità contemporanea è condivisione: condividere ci permette di risparmiare e di inquinare meno. Più persone viaggiano con lo stesso mezzo, meno mezzi ci sono in giro e sappiamo quanto il traffico sia un problema in tutte le città.</p>
<p><a href="https://www.ecoseven.net//?p=23381" target="_blank" rel="noopener noreferrer">La sharing economy è in continua crescita, scopriamo i vantaggi della condivisione.</a></p>
<p>Anche per raggiungere l’aeroporto in taxi possiamo fare lo stesso ragionamento. E infatti la app <a href="http://www.wetaxi.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Wetaxi</a> permette di prenotare e condividere il taxi in tempo reale. Da oggi, gli utenti Wetaxi potranno prenotare un viaggio da e per l’aeroporto Sandro Pertini di Torino-Caselle con uno sconto garantito pari al 50% nelle fasce orarie comprese tra le 6 e le 10 e tra le 16 e le 20.</p>
<p>Scopriamo come funziona: una volta aperta l’app Wetaxi, selezionare &#8216;condividi il taxi&#8217;, inserire l’indirizzo di partenza o destinazione e scegliere la fascia oraria di interesse. Sarà l’applicazione stessa a trovare gli altri passeggeri con cui dividere la corsa e a comunicare all’utente, almeno mezz’ora prima, l’esatto orario di partenza. Il prezzo verrà comunicato in anticipo e con uno sconto fisso del 50%, sia che si riesca a viaggiare in compagnia sia che si viaggi da soli.</p>
<p>Wetaxi è una startup del Politecnico di Torino sviluppata con la collaborazione di Taxi Torino. &#8220;Con Wetaxi vogliamo trasformare il servizio di trasporto urbano, garantendo trasparenza e semplicità&#8221;, ha spiegato Massimiliano Curto, Ceo della startup torinese.</p>
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		<title>Monitorare le api con lo smartphone</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/monitorare-le-api-con-lo-smartphone/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Aug 2017 10:54:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[api]]></category>
		<category><![CDATA[Buzzbox]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Kickstarter]]></category>
		<category><![CDATA[miele]]></category>
		<category><![CDATA[start up]]></category>
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					<description><![CDATA[Il sistema di sensori di BuzzBox ascolta le api e avvisa l&#8217;apicoltore se ci sono problemi nella colonia Il team che c&#8217;è dietro Open Source Beehives è tornato alla carica con un&#8217;altra innovazione per l&#8217;apicoltura: si tratta del dispositivo BuzzBox, un sistema che non solo informa gli apicoltori sulla salute delle loro api tramite lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34418" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/08/images_smart_beehive_kickstarter_campaign_buzzbox_-_2.jpg" alt="" width="1836" height="1033" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/08/images_smart_beehive_kickstarter_campaign_buzzbox_-_2.jpg 1836w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/08/images_smart_beehive_kickstarter_campaign_buzzbox_-_2-300x169.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/08/images_smart_beehive_kickstarter_campaign_buzzbox_-_2-1024x576.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/08/images_smart_beehive_kickstarter_campaign_buzzbox_-_2-768x432.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/08/images_smart_beehive_kickstarter_campaign_buzzbox_-_2-1536x864.jpg 1536w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/08/images_smart_beehive_kickstarter_campaign_buzzbox_-_2-1200x675.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1836px) 100vw, 1836px" /></p>
<p>Il sistema di sensori di BuzzBox ascolta le api e avvisa l&#8217;apicoltore se ci sono problemi nella colonia</p>
<p>  <span id="more-34419"></span>  </p>
<p>Il team che c&#8217;è dietro Open Source <a href="https://www.osbeehives.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Beehives</a> è tornato alla carica con un&#8217;altra innovazione per l&#8217;apicoltura: si tratta del dispositivo BuzzBox, un sistema che non solo informa gli apicoltori sulla salute delle loro api tramite lo smartphone, ma contribuisce anche a fornire dati ai ricercatori che lavorano sul declino delle popolazioni di api.</p>
<p>BuzzBox è un sensore che viene inserito nell&#8217;alveare e che è alimentato a energia solare, consente agli utenti di monitorare le attività nelle loro colonie ascoltando e analizzando i suoni interni all&#8217;alveare: infatti, oltre ad analizzare le temperature, l&#8217;umidità e la pressione interne ed esterne agli alveari, grazie a un microfono ne controlla i suoni e passa questi segnali audio a un sistema di analisi in tempo reale che è in grado di fornire aggiornamenti sulla salute dell&#8217;alveare allo smartphone dell&#8217;utente – tramite un&#8217;applicazione.</p>
<p>A quanto riferisce la Open Source Beehives, sono state raccolte migliaia di ore di audio degli alveari per costruire questo sistema di monitoraggio che avvisa nel caso di furto o invasione dell&#8217;alveare e registra anche i comportamenti prima e dopo la formazione dello sciame, i suoni di una colonia mancante della sua regina e gli allontanamenti di un alveo collassato.</p>
<p>Presto il sistema potrebbe anche essere in grado di individuare la presenza di acari di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Varroa_destructor" target="_blank" rel="noopener noreferrer">varroa</a>, <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Achroia_grisella" target="_blank" rel="noopener noreferrer">talpe minori della cera</a> e pesticidi che danneggeranno la colonia. La Open Source Beehives, in questo senso, ha lavorato con i ricercatori su alveari colpiti da vari pesticidi, sperando di trovare un segnale unico, comune che possa essere rilevato da BuzzBox in modo che gli aggiornamenti futuri potrebbero avvertire anche di questo e dare la possibilità agli apicoltori di agire subito.</p>
<p>Per finanziare il lancio pubblico del BuzzBox, è stato aperto un crowdfunding su <a href="https://www.kickstarter.com/projects/181034265/buzzbox-advanced-beehive-sensor-and-smartphone-app?token=7096298a" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Kickstarter</a>.</p>
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		<title>La tazzina di caffè fatta con gli scarti del caffè</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/la-tazzina-di-caffe-fatta-con-gli-scarti-del-caffe/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jul 2017 08:24:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[caffè]]></category>
		<category><![CDATA[Huskee]]></category>
		<category><![CDATA[start up]]></category>
		<category><![CDATA[Tazze]]></category>
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					<description><![CDATA[Un uso innovtivo del pergamino consente di produrre tazzine da caffè usando la stessa materia prima Per produrre una tazzina non servono né porcellana né plastica, basta lo stesso caffè. Si può produrre infatti usando gli scarti della bevanda simbolo della pausa italiana. Una start-up australiana ha iniziato a usare il pergamino, cioè la membrana [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34295" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/07/images_Huskee.jpg" alt="" width="800" height="500" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/07/images_Huskee.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/07/images_Huskee-300x188.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/07/images_Huskee-768x480.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Un uso innovtivo del pergamino consente di produrre tazzine da caffè usando la stessa materia prima</p>
<p>  <span id="more-34296"></span>  </p>
<p>Per produrre una tazzina non servono né porcellana né plastica, basta lo stesso caffè. Si può produrre infatti usando gli scarti della bevanda simbolo della pausa italiana.</p>
<p>Una start-up australiana ha iniziato a usare il pergamino, cioè la membrana che avvolge i chicchi di caffè prima che vengano decorticati.</p>
<p>Huskee, questo il nome della’azienda, ha avviato una raccolta fondi sulla <a href="https://www.kickstarter.com/projects/1366930566/huskeecup-waste-made-beautiful" target="_blank" rel="noopener noreferrer">piattaforma di crowdfunding Kickstarter</a>, con l&#8217;obiettivo di mettere insieme 20mila dollari australiani (13.600 euro) per avviare la produzione delle tazze. La cifra ragiona ormai è oltre sei volte, segno del grande interesse verso l’iniziativa.</p>
<p>Le tazze saranno distribuite agli inizi del 2018 e sono di tre dimensioni, tutte con scanalature verticali. Ci sarà anche una versione con coperchio per provare a sostituire le &#8220;coffee cup&#8221; monouso delle caffetterie. Oltre ad essere riutilizzabili e riciclabili, assicurano gli ideatori, sono &#8220;resistenti a urti e graffi, durevoli e mantengono il caffè caldo più a lungo&#8221;.</p>
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		<title>La startup che ti lava l’auto a domicilio senza usare acqua. Si risparmiano 150 litri a lavaggio!</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/la-startup-che-ti-lava-l-auto-a-domicilio-senza-usare-acqua-si-risparmiano-150-litri-a-lavaggio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jul 2017 07:50:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[lavaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Secco]]></category>
		<category><![CDATA[start up]]></category>
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					<description><![CDATA[Se in Italia lavassimo tutti l&#8217;auto &#8220;a secco&#8221;, risparmieremmo 18miliardi di litri d&#8217;acqua all&#8217;anno Per lavare un&#8217;auto si utilizzano in media 150 litri di acqua che, moltiplicati per i 40milioni di auto presenti in Italia e per il numero medio di lavaggi annuo per singola vettura, equivale a circa 18miliardi di litri di acqua sprecati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-34292" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/07/images_Lavaggio_auto_a_secco.jpg" alt="" width="700" height="420" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/07/images_Lavaggio_auto_a_secco.jpg 700w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/07/images_Lavaggio_auto_a_secco-300x180.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Se in Italia lavassimo tutti l&#8217;auto &#8220;a secco&#8221;, risparmieremmo 18miliardi di litri d&#8217;acqua all&#8217;anno</p>
<p>  <span id="more-34293"></span>  </p>
<p>Per lavare un&#8217;auto si utilizzano in media 150 litri di acqua che, moltiplicati per i 40milioni di auto presenti in Italia e per il numero medio di lavaggi annuo per singola vettura, equivale a circa 18miliardi di litri di acqua sprecati ogni anno solo per lavare le automobili. Uno spreco inutile!</p>
<p>Quattro giovani imprenditori hanno trovato il modo di lavare le auto senza sprecare acqua. La loro start-up è “<a href="https://misterlavaggio.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mister Lavaggio</a>” e propone un sistema totalmente eco-friendly che non inquina e non richiede acqua e di conseguenza non necessita di impianti di smaltimento e depurazione delle acque reflue. Per lavare la auto infatti si utilizzano prodotti biodegradabili al 100% che funzionano a secco.</p>
<p>L’innovativo servizio di lavaggio si prenota con un&#8217;APP, disponibilie gratuitamente su App Store e Google Play, la pulizia viene effettuata ovunque ci si trovi senza dover spostare la vettura e garantisce un risultato eccellente grazie a prodotti biodegradabili realizzati in esclusiva europea e testati per ogni utilizzo anche su auto di lusso, auto d&#8217;epoca, aeromobili e imbarcazioni.</p>
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