<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>stagni &#8211; Ecoseven</title>
	<atom:link href="https://www.ecoseven.net/tag/stagni/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ecoseven.net</link>
	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
	<lastBuildDate>Fri, 13 Oct 2017 09:18:28 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.4</generator>
	<item>
		<title>Riportare alla vita le piante degli «stagni fantasma»</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/riportare-alla-vita-le-piante-degli-stagni-fantasma/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/riportare-alla-vita-le-piante-degli-stagni-fantasma/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Oct 2017 09:18:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alberi]]></category>
		<category><![CDATA[stagni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=34693</guid>

					<description><![CDATA[Gli scienziati londinesi vogliono far rivivere la flora conservata sotto i cosiddetti «stagni fantasma» scovati in un recente studio Grazie alla ricerca&#160;condotta da un team scientifico della UCL (University College London) si sono scoperte delle piante che ce l&#8217;hanno fatta anche se erano state avvolte e sommerse da strati di materia organica e acqua. Queste [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-34692" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/10/images_Stagni.jpg" alt="" width="700" height="457" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/10/images_Stagni.jpg 700w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/10/images_Stagni-300x196.jpg 300w" sizes="(max-width: 700px) 100vw, 700px" /></p>
<p>Gli scienziati londinesi vogliono far rivivere la flora conservata sotto i cosiddetti «stagni fantasma» scovati in un recente studio</p>
<p>  <span id="more-34693"></span>  </p>
<p>Grazie alla <a href="http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0006320717304342" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ricerca</a>&nbsp;condotta da un team scientifico della UCL (<a href="http://www.ucl.ac.uk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">University College London</a>) si sono scoperte delle piante che ce l&#8217;hanno fatta anche se erano state avvolte e sommerse da strati di materia organica e acqua. Queste piante, considerate estinte, si sono conservate in habitat nascosti, al di sotto degli «stagni fantasma», ovvero stagni che sono stati riempiti con terreno e vegetazione ma non completamente svuotati dal liquido.&nbsp;</p>
<p>Quello che si è scoperto è che questi stagni potrebbero rivelarsi decisivi nel ripristinare gli ecosistemi perduti e che potrebbero persino essere la chiave per riportare alla vita le specie di piante ormai estinte.</p>
<p>A uno sguardo non esperto, non è facile riconoscere questi potenziali tesori di ricchezza ecologica: essi si manifestano come zone umide di terra, su cui le piante hanno difficoltà a crescere, con un suolo che può apparire scolorito in contrasto con il terreno attorno ad esso. Gli «stagni fantasma» di solito vengono creati dagli agricoltori che li riempiono di piante e terra per rendere il terreno più arabile; non venendo drenati, però, questi diventano luoghi per la sopravvivenza di semi, a volte vecchi anche di 150 anni.</p>
<p>I ricercatori della UCL, adesso, hanno analizzato mappe e registrazioni storiche al fine di rintracciare gli «stagni fantasma» di maggiore interesse. Hanno spiegato che il termine «fantasma» gli sembrava il più giusto per suggerire una forma di vita che è ancora in agguato nonostante sembrasse estinta.</p>
<p>Da tre siti del Regno Unito, la squadra ha finora recuperato e ripristinato otto diverse specie di piante e, adesso, i ricercatori stanno sollecitando i gruppi di conservazione e i responsabili politici a concentrarsi maggiormente sugli «stagni fantasmi» e sul loro ruolo nel restauro ecologico.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/riportare-alla-vita-le-piante-degli-stagni-fantasma/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>6</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gran Bretagna, gli stagni agricoli riducono l&#8217;inquinamento idrico</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/acqua/gran-bretagna-gli-stagni-agricoli-riducono-linquinamento-idrico/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/acqua/gran-bretagna-gli-stagni-agricoli-riducono-linquinamento-idrico/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jun 2012 15:07:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Gran Bretagna]]></category>
		<category><![CDATA[Gran Bretagna stagni agricoli]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento acqua]]></category>
		<category><![CDATA[risorsa idrica]]></category>
		<category><![CDATA[stagni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=6883</guid>

					<description><![CDATA[&#160; Gli stagni agricoli contribuiscono alla riduzione dell’inquinamento delle acque di mari, laghi e fiumi. Le zone umide, infatti, intercettano e prevengono il deflusso di sedimenti In Gran Bretagna&#160;si pensa di reintrodurre gli stagni agricoli per provare a ridurre significativamente l&#8217;inquinamento di torrenti e fiumi.&#160; Secondo quanto sostiene una ricerca condotta dalla Lancaster University, infatti, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-6882" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/06/images_igallery_resized_ambiente_stagno-5018-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="MsoNormal">Gli stagni agricoli contribuiscono alla riduzione dell’inquinamento delle acque di mari, laghi e fiumi. Le zone umide, infatti, intercettano e prevengono il deflusso di sedimenti</p>
<p>  <span id="more-6883"></span>  </p>
<p class="MsoNormal">In <strong><a href="http://mobilita.ecoseven.net/bici/bici-a-londra-i-semafori-che-danno-la-precedenza-alle-due-ruote" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Gran Bretagna</a></strong>&nbsp;si pensa di reintrodurre gli<strong> stagni agricoli</strong> per provare a ridurre significativamente l&#8217;<strong>inquinamento di torrenti e fiumi</strong>.&nbsp; Secondo quanto sostiene una ricerca condotta dalla Lancaster University, infatti, le zone umide nei campi sono una strategia efficace per la tutela dell&#8217;ambiente, poiché&nbsp; intercettano e prevengono il deflusso di sedimenti. Un tempo ogni azienda aveva il proprio stagno, poi per fare sempre più spazio a terreni da coltivare e da sfruttare gli stagni agricoli sono andati pian piano scomparendo.</p>
<p class="MsoNormal">Per affermare che gli <strong>stagni agricoli</strong> sono utili a ridurre l’<strong>inquinamento</strong>, gli scienziati ambientali della Lancaster hanno lavorato insieme agli agricoltori del Leicestershire e della Cumbria per creare dieci nuove zone umide in terreni agricoli improduttivi, zone poi monitorate per misurare il deflusso, i sedimenti e le sostanze nutrienti che possono intrappolare. L&#8217;inquinamento diffuso da fonti sparse in fattorie e campi, trasportate dal deflusso delle <strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/acqua/acqua-in-italia-nel-2012-sprecati-126-miliardi-di-metri-cubi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">acque</a></strong> piovane attraverso la complessa rete di canali, pozzi e corsi d&#8217;acqua che attraversano le campagne, rappresenta una minaccia significativa per la qualita&#8217; dell&#8217;<strong><a href="http://ambiente.ecoseven.net/acqua/acqua-il-calcare-non-fa-male-alla-salute" target="_blank" rel="noopener noreferrer">acqua</a></strong>. Ogni anno, oltre due milioni di tonnellate di terriccio vengono &#8216;lavate&#8217; dai campi dei contadini, con la perdita di nutrienti come nitrati e fosfati e danni all&#8217;habitat della fauna selvatica. Gli stagni fungono anche da &#8216;trappole&#8217; per immagazzinare carbonio.</p>
<p class="MsoNormal">(gc – fonte Agi)</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/acqua/gran-bretagna-gli-stagni-agricoli-riducono-linquinamento-idrico/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>128</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
