<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>sovrappeso &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
	<atom:link href="https://www.ecoseven.net/tag/sovrappeso/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.ecoseven.net</link>
	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
	<lastBuildDate>Fri, 17 Jul 2026 15:15:31 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.2</generator>
	<item>
		<title>Semaglutide in pillola: cosa cambia davvero ora che l&#8217;Europa ha approvato il primo GLP-1 da assumere per bocca</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/semaglutide-in-pillola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 15:15:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[Aifa]]></category>
		<category><![CDATA[Commissione europea]]></category>
		<category><![CDATA[EMA]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci]]></category>
		<category><![CDATA[GLP-1]]></category>
		<category><![CDATA[Novo Nordisk]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>
		<category><![CDATA[ozempic]]></category>
		<category><![CDATA[semaglutide]]></category>
		<category><![CDATA[sovrappeso]]></category>
		<category><![CDATA[Wegovy]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=320893</guid>

					<description><![CDATA[di Redazione Ecoseven – 17/07/2026 In breve, il semaglutide in pillola è stato autorizzato dalla Commissione europea il 16 luglio 2026: è il primo farmaco della classe GLP-1 approvato nell&#8217;Unione europea in compresse per la gestione del peso, e si assume una volta al giorno invece di iniettarlo una volta a settimana. Il dato che rimbalza [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>di <a href="https://www.ecoseven.net/author/redazione-ecoseven/" target="_blank" rel="noopener">Redazione Ecosev</a><a href="https://www.ecoseven.net/author/redazione-ecoseven/" target="_blank" rel="noopener">en</a> – 17/07/2026</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-320894 size-full" title="Semaglutide in pillola, compresse del farmaco GLP-1 orale approvato in Europa" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/pillola-contro-lobesita.webp" alt="Semaglutide in pillola: approvazione europea" width="1236" height="824" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/pillola-contro-lobesita.webp 1236w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/pillola-contro-lobesita-300x200.webp 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/pillola-contro-lobesita-1024x683.webp 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2026/07/pillola-contro-lobesita-768x512.webp 768w" sizes="(max-width: 1236px) 100vw, 1236px" /></p>
<p><strong>In breve,</strong></p>
<p><strong>il semaglutide in pillola è stato autorizzato dalla Commissione europea il 16 luglio 2026: è il primo farmaco della classe GLP-1 approvato nell&#8217;Unione europea in compresse per la gestione del peso, e si assume una volta al giorno invece di iniettarlo una volta a settimana. Il dato che rimbalza ovunque è un calo di peso medio del 17%. Quel numero è vero, ma è la metà della storia: nello stesso studio esiste una seconda cifra, più bassa di oltre tre punti, che descrive molto meglio cosa succede alle persone reali. Ed è quella che il tuo medico userà per parlarti di aspettative.</strong></p>
<h2>Semaglutide in pillola: cosa ha approvato l&#8217;Europa il 16 luglio 2026</h2>
<p>La Commissione europea<a href="https://www.novonordisk.com/news-and-media/news-and-ir-materials/news-details.html?id=916582" target="_blank" rel="noopener"> ha autorizzato</a> l&#8217;immissione in commercio di <strong>semaglutide 25 mg in compresse</strong>, prodotto da Novo Nordisk, con il nome commerciale <strong>Wegovy pill</strong>. È il primo agonista del recettore GLP-1 in forma orale approvato nell&#8217;Unione europea per la gestione del peso: fino a oggi questa classe di farmaci esisteva, per l&#8217;obesità, solo in formulazione iniettabile.</p>
<p>L&#8217;autorizzazione arriva dopo il parere positivo del Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell&#8217;Agenzia europea per i medicinali, espresso a maggio 2026. Nella stessa decisione la Commissione ha approvato anche la penna monodose di <strong>Wegovy 7,2 mg iniettabile</strong>, un dosaggio più alto rispetto ai 2,4 mg già in commercio.</p>
<p>Il farmaco è indicato, in associazione a una dieta ipocalorica e a un aumento dell&#8217;attività fisica, per:</p>
<ul>
<li><strong>adulti con obesità</strong>, cioè con indice di massa corporea (BMI) pari o superiore a 30 kg/m²;</li>
<li><strong>adulti in sovrappeso</strong>, con BMI pari o superiore a 27 kg/m², a condizione che presentino almeno una patologia correlata al peso (per esempio ipertensione, diabete di tipo 2 o dislipidemia).</li>
</ul>
<h2>Ozempic, Wegovy, semaglutide: perché i nomi confondono</h2>
<p>Qui serve una precisazione, perché è la fonte di equivoco più comune. <strong>Semaglutide</strong> è il principio attivo. <strong>Ozempic</strong> e <strong>Wegovy</strong> sono due nomi commerciali dello stesso principio attivo, ma con indicazioni e dosaggi diversi: Ozempic è autorizzato per il diabete di tipo 2, Wegovy per la gestione del peso.</p>
<p>La pillola approvata a luglio è quindi <strong>Wegovy in compresse</strong>, non &#8220;Ozempic in pillola&#8221;: nel linguaggio comune i due nomi si sovrappongono perché Ozempic è diventato il termine con cui si indica genericamente questa famiglia di farmaci, ma dal punto di vista regolatorio sono prodotti distinti. Esiste anche una terza formulazione orale di semaglutide, <strong>Rybelsus</strong>, autorizzata da anni per il diabete a dosaggi molto più bassi (fino a 14 mg): non è la stessa cosa della compressa da 25 mg per il peso.</p>
<h2>Quanto si dimagrisce davvero con il semaglutide in pillola</h2>
<p>Il numero che circola su tutti i giornali è <strong>17%</strong>. Viene dallo studio <strong>OASIS 4</strong> ed è corretto, ma va letto per quello che è.</p>
<p><a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40934115/" target="_blank" rel="noopener">OASIS 4</a> è uno studio di fase 3b pubblicato sul <em>New England Journal of Medicine</em> (Wharton, Lingvay, Bogdanski e colleghi, settembre 2025): ha coinvolto <strong>307 adulti</strong> con obesità o sovrappeso e almeno una comorbilità, randomizzati 2 a 1 tra semaglutide orale 25 mg e placebo, seguiti per <strong>64 settimane</strong>, con dodici settimane iniziali di aumento graduale della dose. Le persone con diabete erano escluse dallo studio.</p>
<p>I risultati sono due, non uno:</p>
<table>
<thead>
<tr>
<th>Analisi</th>
<th>Calo di peso medio</th>
<th>Placebo</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td><strong>Con piena aderenza alla terapia</strong> (<em>trial product estimand</em>)</td>
<td><strong>16,6%</strong></td>
<td>2,7%</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Su tutti i partecipanti</strong> (<em>treatment policy</em>, aderenti e non)</td>
<td><strong>13,6%</strong></td>
<td>2,2%</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Il 17% che leggete ovunque è arrotondato dalla prima riga: descrive cosa succede a chi assume la compressa ogni giorno come previsto, senza interruzioni. La seconda riga — <strong>13,6%</strong> — include anche chi ha smesso, saltato dosi o abbandonato, e quindi rappresenta meglio l&#8217;esito atteso nella popolazione reale. Tre punti percentuali di differenza, su una persona di 90 chili, valgono quasi tre chili.</p>
<p>Un altro dato dello studio merita attenzione perché racconta la variabilità individuale: <strong>circa un partecipante aderente su tre ha perso almeno il 20% del peso corporeo</strong>, contro meno del 3% nel gruppo placebo. La media, in altre parole, nasconde risposte molto diverse tra persona e persona.</p>
<h2>Come fa un ormone a diventare una pillola</h2>
<p>È la domanda tecnica più interessante, e la risposta spiega perché questa approvazione è arrivata solo ora. Il semaglutide è un <strong>peptide</strong>: una catena di amminoacidi che, ingerita, verrebbe normalmente degradata dagli enzimi digestivi prima di raggiungere il sangue. È il motivo per cui questi farmaci nascono iniettabili.</p>
<p>La compressa aggira l&#8217;ostacolo grazie a un eccipiente chiamato <strong>SNAC</strong> (salcaprozato di sodio), che innalza temporaneamente il pH nello stomaco attorno alla compressa e favorisce il passaggio del peptide attraverso la parete gastrica. Novo Nordisk ne ha acquisito la proprietà rilevando l&#8217;azienda statunitense Emisphere Technologies per 1,8 miliardi di dollari nel 2020.</p>
<p>La conseguenza pratica di questo meccanismo è che <strong>la compressa va assunta a stomaco vuoto, con poca acqua e attendendo prima di mangiare o assumere altri farmaci</strong>: l&#8217;assorbimento è delicato e le modalità di assunzione incidono sull&#8217;efficacia. Sarà lo specialista a indicare la procedura esatta.</p>
<h2>Il semaglutide in pillola protegge il cuore? Attenzione a cosa dice il dato</h2>
<p>Molte ricostruzioni attribuiscono alla nuova pillola una <strong>riduzione del 20% del rischio combinato di morte cardiovascolare, infarto e ictus</strong>. Il dato esiste, ma non viene da OASIS 4: proviene dallo studio <strong>SELECT</strong>, condotto sul semaglutide <strong>iniettabile</strong> alla dose di 2,4 mg in persone con sovrappeso o obesità e una malattia cardiovascolare già diagnosticata.</p>
<p>La distinzione non è un cavillo. Il principio attivo è lo stesso e le autorità regolatorie valutano l&#8217;insieme delle conoscenze disponibili sulla molecola — la stessa FDA, approvando la pillola negli Stati Uniti a dicembre 2025, si è basata sul programma OASIS <strong>e</strong> su SELECT. Ma affermare che &#8220;la pillola riduce del 20% gli eventi cardiovascolari&#8221; significa attribuire a una formulazione un risultato ottenuto con un&#8217;altra, in una popolazione selezionata e con un dosaggio diverso. Su OASIS 4 sono stati osservati miglioramenti di fattori di rischio cardiometabolici — pressione, marcatori infiammatori, trigliceridi — che è un&#8217;affermazione diversa e più prudente rispetto alla riduzione degli eventi.</p>
<p>Sul fronte tollerabilità, lo studio riporta interruzioni del trattamento per eventi avversi nel <strong>6,9% dei partecipanti</strong> trattati, contro il 5,9% del placebo: un profilo che Novo Nordisk descrive come coerente con quello già noto dell&#8217;iniettabile. Gli effetti indesiderati più frequenti di questa classe di farmaci restano quelli gastrointestinali, in particolare nella fase di aumento della dose.</p>
<h2>Quando arriva in Italia il semaglutide in pillola e quanto costerà</h2>
<p>Questa è la domanda più cercata, e la risposta onesta è che <strong>non esiste ancora una data né un prezzo per l&#8217;Italia</strong>.</p>
<p>L&#8217;autorizzazione della Commissione europea è la condizione necessaria alla commercializzazione, ma non la rende automatica: in Italia serve il passaggio successivo presso l&#8217;<strong>Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA)</strong>, che negozia con l&#8217;azienda il prezzo e stabilisce il regime di rimborsabilità, cioè se e per quali pazienti il farmaco sia a carico del Servizio sanitario nazionale o interamente a spese della persona. È una fase che richiede mesi e il cui esito non è scontato: i farmaci GLP-1 per la gestione del peso in Italia sono a oggi a carico del paziente.</p>
<p>Quello che si sa è che <strong>Novo Nordisk ha dichiarato l&#8217;intenzione di lanciare la pillola in altri Paesi nella seconda metà del 2026</strong>, senza specificare quali. La compressa è già disponibile negli Stati Uniti, nel Regno Unito e negli Emirati Arabi Uniti.</p>
<p>Vale la pena ricordare che questa non è l&#8217;unica novità in arrivo: la classe dei farmaci per il peso si sta allargando rapidamente, come mostra il caso di <a href="https://www.ecoseven.net/alimentazione/mounjaro-in-italia/">Mounjaro in Italia</a>, il farmaco iniettabile a base di tirzepatide che agisce su due recettori invece di uno e ha ottenuto negli studi i cali di peso più alti finora osservati.</p>
<h2>Cosa fare (e cosa evitare)</h2>
<ul>
<li><strong>Rivolgiti a uno specialista</strong> (endocrinologo, diabetologo o medico esperto in obesità): questi farmaci richiedono prescrizione e valutazione clinica, non sono acquistabili liberamente.</li>
<li><strong>Considera il dato del 13,6%, non quello del 17%</strong>, come aspettativa realistica: il valore più alto vale per chi aderisce perfettamente alla terapia.</li>
<li><strong>Non aspettarti che la pillola sostituisca dieta e movimento</strong>: in tutti gli studi il farmaco è stato somministrato <em>insieme</em> a un intervento sullo stile di vita, mai da solo.</li>
<li><strong>Evita i canali non ufficiali</strong>: l&#8217;acquisto online di questi farmaci fuori dalla filiera autorizzata espone a prodotti falsificati, un fenomeno già segnalato dalle autorità regolatorie per l&#8217;intera classe dei GLP-1.</li>
<li><strong>Non dare per scontato il rimborso</strong>: fino alla conclusione della negoziazione AIFA il costo, se e quando il farmaco arriverà, potrebbe essere interamente a carico tuo.</li>
</ul>
<h2>FAQ – Domande frequenti</h2>
<h3>Quando arriva in Italia il semaglutide in pillola?</h3>
<p>Non è stata comunicata alcuna data ufficiale. L&#8217;approvazione della Commissione europea del 16 luglio 2026 autorizza la commercializzazione nell&#8217;Unione, ma in Italia serve prima la procedura AIFA su prezzo e rimborsabilità. Novo Nordisk ha dichiarato di voler lanciare la compressa in altri Paesi nella seconda metà del 2026, senza specificare quali.</p>
<h3>Quanto costa la pillola di semaglutide?</h3>
<p>Il prezzo per l&#8217;Italia non è stato fissato: dipende dalla negoziazione tra Novo Nordisk e AIFA, ancora da concludere. A oggi i farmaci GLP-1 per la gestione del peso in Italia non sono rimborsati dal Servizio sanitario nazionale e sono a carico del paziente.</p>
<h3>Il semaglutide in pillola funziona come l&#8217;iniezione?</h3>
<p>Negli studi la compressa da 25 mg al giorno ha prodotto un calo di peso del 16,6% con piena aderenza (13,6% considerando tutti i partecipanti), valori confrontabili con quelli ottenuti dall&#8217;iniettabile. Il profilo di sicurezza è descritto da Novo Nordisk come coerente con quello della formulazione iniettabile. La scelta tra le due modalità spetta allo specialista, in base al profilo clinico e all&#8217;aderenza attesa.</p>
<h3>Ozempic e Wegovy sono la stessa cosa?</h3>
<p>Contengono lo stesso principio attivo, il semaglutide, ma sono prodotti distinti con indicazioni diverse: Ozempic è autorizzato per il diabete di tipo 2, Wegovy per la gestione del peso. La pillola approvata in Europa a luglio 2026 è Wegovy in compresse da 25 mg, non Ozempic.</p>
<h3>Chi può assumere il semaglutide in pillola?</h3>
<p>L&#8217;indicazione approvata riguarda gli adulti con obesità (BMI pari o superiore a 30 kg/m²) e gli adulti in sovrappeso (BMI pari o superiore a 27 kg/m²) che presentino almeno una patologia correlata al peso. La terapia va sempre associata a dieta ipocalorica e attività fisica e richiede prescrizione e monitoraggio medico.</p>
<p><em>ATTENZIONE: Questo articolo sul semaglutide in pillola ha finalità puramente informative e non sostituisce il parere di un medico. I farmaci a base di semaglutide sono soggetti a prescrizione medica e la loro assunzione richiede una valutazione specialistica: non vanno mai assunti di propria iniziativa, né acquistati al di fuori della filiera farmaceutica autorizzata. Chi soffre di obesità o sovrappeso con patologie correlate è invitato a rivolgersi al proprio medico o a uno specialista in endocrinologia o malattie del metabolismo. Fonti principali: comunicato Novo Nordisk del 15 luglio 2026 sull&#8217;approvazione della Commissione europea di Wegovy pill (semaglutide orale 25 mg) e della penna Wegovy 7,2 mg; Wharton S, Lingvay I, Bogdanski P, Duque do Vale R, Jacob S, Karlsson T, Shaji C, Rubino D, Garvey WT; OASIS 4 Study Group, &#8220;Oral Semaglutide at a Dose of 25 mg in Adults with Overweight or Obesity&#8221;, New England Journal of Medicine, 18 settembre 2025, 393(11):1077-1087 (PMID: 40934115), fonte primaria dei dati di efficacia riportati; comunicato Novo Nordisk del 22 dicembre 2025 sull&#8217;approvazione FDA, che documenta come l&#8217;indicazione cardiovascolare si basi sul programma OASIS unito allo studio SELECT, condotto sul semaglutide iniettabile 2,4 mg. La riduzione del 20% del rischio cardiovascolare, attribuita in diverse ricostruzioni giornalistiche alla compressa, è stata verificata come riferita alla formulazione iniettabile e non alla forma orale. Il dato di calo ponderale del 17% circolato sulla stampa corrisponde all&#8217;analisi per piena aderenza alla terapia; l&#8217;analisi su tutti i partecipanti indica 13,6%.Semaglutide in pillola</em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gli ultimi dati sul sovrappeso in Europa</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/gli-ultimi-dati-sul-sovrappeso-in-europa/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/gli-ultimi-dati-sul-sovrappeso-in-europa/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Aug 2021 06:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione e obesità]]></category>
		<category><![CDATA[sovrappeso]]></category>
		<category><![CDATA[sovrappeso in europa]]></category>
		<category><![CDATA[sovrappeso in italia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.ecoseven.net/?p=115425</guid>

					<description><![CDATA[Chi sono e che età anno le persone in sovrappeso? E l’Italia? Secondo i dati forniti da Eurostat e riferiti a una ricerca del 2019:,solo il 45% degli adulti che vivevano nell&#8217;UE aveva un peso normale nel 2019, poco più della metà (53%) è stato considerato sovrappeso (per la precisione 36% in pre-obesità e 17% [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 align="center"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-115426" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/08/lake-constance-1937136_1280.jpg" alt="sovrappeso" width="800" height="533" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/08/lake-constance-1937136_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/08/lake-constance-1937136_1280-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2021/08/lake-constance-1937136_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></h3>
<h3 style="text-align: left;" align="center">Chi sono e che età anno le persone in sovrappeso? E l’Italia?</h3>
<p><span id="more-115425"></span></p>
<p align="justify">Secondo i dati forniti da <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/web/products-eurostat-news/-/ddn-20210721-2" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Eurostat</a> e riferiti a una ricerca del 2019:,solo il 45% degli adulti che vivevano nell&#8217;UE aveva un peso normale nel 2019, poco più della metà (53%) è stato considerato sovrappeso (per la precisione 36% in pre-obesità e 17% in obesità) e quasi il 3% sottopeso – secondo il loro indice di massa corporea (<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Indice_di_massa_corporea" target="_blank" rel="noopener noreferrer">IMC</a><u></u>), ovvero la misura del peso di una persona rispetto alla sua altezza.</p>
<p align="justify">Tra le persone in sovrappeso, la quota più bassa è tra i giovani (le persone tra i 18 e i 24 anni infatti sono solo il 25% di questa percentuale) mentre quella più alta è tra i 65-74enni (66%). Insomma, ad eccezione dei 75enni o più, più è anziana la fascia di età, maggiore è la quota di persone in sovrappeso.</p>
<h4 align="justify">Lo stesso vale per il tasso di obesità (18-24: 6%; 64-75: 22%).</h4>
<p align="justify">Per quanto riguarda il livello di istruzione, lo schema è chiaro: le persone in sovrappeso diminuiscono all&#8217;aumentare del livello di istruzione: dal 59% per gli adulti con un livello di istruzione basso, si passa al 54% per gli adulti con un&#8217;istruzione media livello, per arrivare al 44% per quelli con un livello di istruzione elevato. Anche in questo caso, lo stesso vale per il tasso di obesità (dal 20% degli adulti con un livello di istruzione basso, al 17% con un livello di istruzione medio fino all&#8217;11% degli adulti con un livello di istruzione elevato).</p>
<p align="justify">Come spiega il comunicato stampa, queste informazioni provengono dai primi risultati della European Health Interview Survey (<a href="https://ec.europa.eu/eurostat/web/microdata/european-health-interview-survey" target="_blank" rel="noopener noreferrer">EHIS</a>), che misura lo stato di salute, i determinanti sanitari e l&#8217;uso dei servizi sanitari dei cittadini dell&#8217;UE.</p>
<h4 align="justify">Mai come questa volta essere fanalini di coda in una classifica è positivo per noi.</h4>
<p align="justify">L&#8217;Italia infatti registra le quote più basse di adulti in sovrappeso (46%), insieme a Francia (47%) e Lussemburgo (48%). Mentre le quote più elevate sono in Croazia e a Malta (65%).</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/gli-ultimi-dati-sul-sovrappeso-in-europa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Non sei nato per essere grasso</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/non-sei-nato-per-essere-grasso/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/non-sei-nato-per-essere-grasso/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2018 08:13:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[abitudini]]></category>
		<category><![CDATA[geni]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>
		<category><![CDATA[peso]]></category>
		<category><![CDATA[sovrappeso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=36860</guid>

					<description><![CDATA[Correggere le abitudini alimentari è il primo passo per star bene L&#8217;obesità&#160;è una condizione medica complessa, in cui il grasso corporeo in eccesso si accumula e influisce negativamente sulla salute. Viene diagnosticata a partire dall’indice di massa corporea e valutata in termini di distribuzione del grasso e fattori di rischio cardiovascolare. Secondo i dati raccolti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-36859" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/07/images_nonseinatoperesseregrasso.jpg" alt="" width="799" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_nonseinatoperesseregrasso.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_nonseinatoperesseregrasso-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/07/images_nonseinatoperesseregrasso-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Correggere le abitudini alimentari è il primo passo per star bene</p>
<p>  <span id="more-36860"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<a href="https://www.niddk.nih.gov/health-information/health-statistics/overweight-obesity" target="_blank" rel="noopener noreferrer">obesità</a>&nbsp;è una condizione medica complessa, in cui il grasso corporeo in eccesso si accumula e influisce negativamente sulla salute. Viene diagnosticata a partire dall’indice di massa corporea e valutata in termini di distribuzione del grasso e fattori di rischio cardiovascolare.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo i dati raccolti dal National Health and Nutrition Examination Survey, due adulti su tre sono in sovrappeso o affetti da obesità: tra il 2005 e il 2014, inoltre, c’è stato l’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=34314" target="_blank" rel="noopener noreferrer">aumento più significativo</a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad influire sull’insorgenza della patologia, lo stile di vita e la dieta. Tuttavia, recenti studi scientifici hanno suggerito che la genetica potrebbe svolgere un ruolo importante.</p>
<p style="text-align: justify;">Si sa che i geni possono causare obesità in caso di patologie come la sindrome di Bardet-Biedl e la sindrome di Prader-Willi. Tuttavia, il meccanismo attraverso il quale si sviluppa la connessione tra geni e peso non è ancora stato compreso.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiari, invece, sono i fattori di rischio ambientali, come le abitudini alimentari e lo stile di vita. </p>
<p style="text-align: justify;">In uno studio pubblicato sull&#8217;<a href="https://bmcmedgenomics.biomedcentral.com/articles/10.1186/1755-8794-8-S1-S2" target="_blank" rel="noopener noreferrer">American Journal of Clinical Nutrition</a>, i ricercatori si sono chiesti se i comportamenti alimentari potessero mediare o modificare la predisposizione genetica all&#8217;obesità. Hanno quindi preso in esame l’assunzione di cibo, lo sforzo consapevole e l’aumento effettivo di peso.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono arrivati alla conclusione che la predisposizione genetica avesse un legame diretto con il comportamento e le abitudini, con l’incapacità di porsi delle regole e il comportamento alimentare legato alle emozioni. In poche parole, se una persona è geneticamente progettata per essere obesa, le abitudini alimentari sane svolgono comunque un ruolo importante nel determinare il peso effettivo. <br />Potremmo riassumere i risultati così: nell’obesità la genetica ha un peso, ma fino ad un certo punto.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/non-sei-nato-per-essere-grasso/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ci possono essere casi in cui l&#8217;obesità è positiva?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/ci-possono-essere-casi-in-cui-l-obesita-e-positiva/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/ci-possono-essere-casi-in-cui-l-obesita-e-positiva/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jun 2018 06:10:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[Infezioni]]></category>
		<category><![CDATA[peso]]></category>
		<category><![CDATA[peso corporeo]]></category>
		<category><![CDATA[sovrappeso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=36440</guid>

					<description><![CDATA[Secondo un studio, nel caso di alcune infezioni, il sovrappeso potrebbe essere un vantaggio Come è noto, l&#8217;obesità è una condizione che si porta dietro molti problemi di salute e che peggiora anche le altre malattie di cui si soffre; per questo è strano pensare che ci potrebbero essere dei casi in cui è positiva. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36439" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/06/images_pesovantaggi.jpg" alt="" width="800" height="402" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_pesovantaggi.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_pesovantaggi-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_pesovantaggi-768x386.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Secondo un studio, nel caso di alcune infezioni, il sovrappeso potrebbe essere un vantaggio</p>
<p>  <span id="more-36440"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Come è noto, l&#8217;obesità è una condizione che si porta dietro molti problemi di salute e che peggiora anche le altre malattie di cui si soffre; per questo è strano pensare che ci potrebbero essere dei casi in cui è positiva. Eppure, secondo un nuovo studio, se si è in ospedale affetti da una malattia infettiva, si ha la metà delle probabilità di morire se si è in sovrappeso o obesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Per arrivare a questa conclusione, gli scienziati del Dipartimento di Epidemiologia clinica dell&#8217;<a href="http://www.en.auh.dk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Ospedale universitario di Aarhus</a>&nbsp;hanno raccolto dati su oltre 35.000 pazienti ospedalizzati per infezioni dal 2011 al 2015 e si sono chiesti se il peso influisse sul rischio di morire nei tre mesi successivi alla loro dimissione.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo studio (che è preliminare finché non sarà pubblicato su una rivista) ha scoperto che per i pazienti sottopeso il rischio di morire era due volte superiore rispetto ai pazienti di peso normale – una cosa che sembrava legata alla recente perdita di peso dovuta a qualche malattia di base, visto che il rischio di morte non aumentava per i pazienti sottopeso che non avevano perso peso recentemente. Ma la cosa più sorprendente che gli scienziati hanno scoperto è stata che i pazienti in sovrappeso avevano il 40% in meno di probabilità di morire rispetto ai pazienti con peso normale e i pazienti obesi addirittura il 50% in meno – inoltre, tra i pazienti obesi, un recente cambiamento di peso, il fumo o altre condizioni mediche avevano scarso effetto sul rischio di morire.</p>
<p style="text-align: justify;">Questi risultati, presentati all&#8217;<a href="https://eco2018.easo.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">European Congress on Obesity</a>&nbsp;del 2018, a Vienna, in Austria, hanno mostrato in sostanza che sovrappeso e obesità sono associati a una ridotta mortalità a 90 giorni dalle dimissioni per un ricovero per infezione. Tra l&#8217;altro, durante il meeting, altri tre studi hanno presentato risultati simili – uno riguardava casi di polmonite, uno infezioni del sangue, uno una condizione muscolare.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente, è bene ricordare che l&#8217;obesità rimane legata a una serie di malattie mortali, tra cui diabete, malattie cardiache e persino alcuni tipi di cancro, ma a quanto pare potrebbe essere un beneficio in alcuni sparuti casi.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/ci-possono-essere-casi-in-cui-l-obesita-e-positiva/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Vitamina D e pancia</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/vitamina-d-e-pancia/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/vitamina-d-e-pancia/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 May 2018 11:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze]]></category>
		<category><![CDATA[pancia]]></category>
		<category><![CDATA[peso]]></category>
		<category><![CDATA[sovrappeso]]></category>
		<category><![CDATA[vitamina D]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=36384</guid>

					<description><![CDATA[Un nuovo studio rivela un collegamento tra il grasso addominale e i bassi livelli di vitamina D Le persone obese molto spesso accumulano il grasso in eccesso sulla pancia: secondo un nuovo studio, questa particolare condizione mette a rischio di una carenza di vitamina D. Una scoperta che evidenzia un altro danno che l&#8217;obesità provoca [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36383" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/05/images_sempregrassoaddominale.jpg" alt="" width="800" height="399" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_sempregrassoaddominale.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_sempregrassoaddominale-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/05/images_sempregrassoaddominale-768x383.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Un nuovo studio rivela un collegamento tra il grasso addominale e i bassi livelli di vitamina D</p>
<p>  <span id="more-36384"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Le persone obese molto spesso accumulano il grasso in eccesso sulla pancia: secondo un nuovo studio, questa particolare condizione mette a rischio di una carenza di vitamina D. Una scoperta che evidenzia un altro danno che l&#8217;obesità provoca sulla salute – anche perché i bassi livelli di vitamina D si portano dietro una scarsa salute delle ossa, un aumento del rischio di infezioni respiratorie, malattie autoimmuni e disfunzioni cardiache.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello che viene fuori dallo studio è che esiste una forte relazione tra quantità crescenti di grasso addominali e bassi livelli di vitamina D, quindi le persone che hanno un ampio girovita dovrebbero considerare di controllare i loro livelli di questa vitamina.</p>
<p style="text-align: justify;">I risultati a cui gli scienziati sono giunti derivano da un&#8217;analisi dei dati raccolti da uno studio epidemiologico sull&#8217;obesità nei Paesi Bassi che ha permesso di collegare livelli più elevati di grasso addominale a un&#8217;ulteriore probabilità di avere bassi livelli di vitamina D tra uomini e donne che soffrono di obesità. Tra gli uomini obesi, inoltre, anche livelli più elevati di grasso totale, non solo sulla pancia, sono stati collegati a livelli più bassi di vitamina D, mentre tra le donne no. Tra le donne, tuttavia, quantità elevate di grasso del fegato erano legate a una bassa vitamina D – collegamento che non valeva per gli uomini.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è chiaro se la bassa vitamina D induca le persone a immagazzinare il grasso sull&#8217;addome o se l&#8217;eccesso di grasso della pancia inneschi in qualche modo i bassi livelli di vitamina D: ma questo sarà di certo il punto focale degli studi futuri, hanno detto i ricercatori.</p>
<p style="text-align: justify;">Il team di scienziati che ha curato questa ricerca preliminare l&#8217;ha presentata alla <a href="https://www.ese-hormones.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">European Society of Endocrinology</a>&nbsp;di Barcellona – ma la ricerca sarà considerata preliminare fino alla sua pubblicazione su una rivista.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/vitamina-d-e-pancia/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“Obeso ma in salute” non esiste. Aumentano sempre i rischi per chi è sovrappeso</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/obeso-ma-in-salute-non-esiste-aumentano-sempre-i-rischi-per-chi-e-sovrappeso/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/obeso-ma-in-salute-non-esiste-aumentano-sempre-i-rischi-per-chi-e-sovrappeso/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 May 2017 08:56:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[obesità]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sovrappeso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=33829</guid>

					<description><![CDATA[Chi è sovrappeso è sempre a rischio anche se &#8220;momentaneamente&#8221; non sembra Niente scuse, niente giri di parole: essere sovrappeso non è mai una condizione che si concilia con l’essere in salute. Le persone obese, anche se non presentano sintomi di disturbi, sono comunque più a rischio di malattie cardiache, diabete o colesterolo alto. Lo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-33828" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2017/05/images_obeso_ma_in_salute.jpg" alt="" width="628" height="363" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/05/images_obeso_ma_in_salute.jpg 628w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2017/05/images_obeso_ma_in_salute-300x173.jpg 300w" sizes="(max-width: 628px) 100vw, 628px" /></p>
<p>Chi è sovrappeso è sempre a rischio anche se &#8220;momentaneamente&#8221; non sembra</p>
<p>  <span id="more-33829"></span>  </p>
<p>Niente scuse, niente giri di parole: essere sovrappeso non è mai una condizione che si concilia con l’essere in salute. Le persone obese, anche se non presentano sintomi di disturbi, sono comunque più a rischio di malattie cardiache, diabete o colesterolo alto. <br />Lo spiega, come riferisce l’Ansa, uno studio dell&#8217;università di Birmingham, non ancora pubblicato su riviste scientifiche, che è stato presentato al Congresso europeo sull&#8217;obesità in Portogallo.<br />La formula “fat but fit” (“grasso ma in forma”) è quindi un falso mito. Anche se i fattori metabolici delle persone sovrappeso, come pressione o zuccheri nel sangue, rientrano nei parametri standard, non significa che i chili di troppo non siano un pericolo per la salute. <br />I ricercatori inglesi, spiega l’Ansa, hanno analizzato i dati di 3,5 milioni di pazienti britannici dal 1995 al 2015, tenendo traccia di chi era obeso all&#8217;inizio dello studio ma non aveva i segni di malattie cardiache, ipertensione, colesterolo o diabete. Hanno così visto che le persone obese ma &#8216;metabolicamente sane&#8217; erano più a rischio di sviluppare malattie cardiache, ictus e infarti rispetto a chi ha un peso normale. In contrasto con quando sostenuto da precedenti ricerche.</p>
<p>Teniamo controllato il peso e non sediamoci mai sugli allori: <a href="https://www.ecoseven.net//?p=33821" target="_blank" rel="noopener noreferrer">bastano due settimane di vita sedentaria a far aumentare il rischio di malattie croniche!</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/obeso-ma-in-salute-non-esiste-aumentano-sempre-i-rischi-per-chi-e-sovrappeso/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>75</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La metà dei cani e gatti italiani è sovrappeso</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/animali/la-meta-dei-cani-e-gatti-italiani-e-sovrappeso/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/ambiente/animali/la-meta-dei-cani-e-gatti-italiani-e-sovrappeso/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 May 2016 09:48:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[cani]]></category>
		<category><![CDATA[chili di troppo]]></category>
		<category><![CDATA[gatti]]></category>
		<category><![CDATA[sovrappeso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=31507</guid>

					<description><![CDATA[Anche micio e fido stanno buttando su chili di troppo. Ecco il perché I chili di troppo non sono un problema solo delle persone, in Italia anche cani e gatti domestici sono sovrappeso. Sono i dati della ricerca ‘Il sovrappeso: la malattia del secolo&#8217;, diffusi da Hill&#8217;s Pet Nutrition Italia, che ha coinvolto un totale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-31506" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/05/images_igallery_resized_ambientetest_gatto_sovrappeso-18052-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Anche micio e fido stanno buttando su chili di troppo. Ecco il perché</p>
<p>  <span id="more-31507"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">I chili di troppo non sono un problema solo delle persone, in Italia anche cani e gatti domestici sono sovrappeso.</span></p>
<p>Sono i dati della ricerca ‘Il sovrappeso: la malattia del secolo&#8217;, diffusi da <a href="http://www.hillspet.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Hill&#8217;s Pet Nutrition Italia</a>, che ha coinvolto un totale di oltre 10 mila animali domestici, di cui 7.353 cani (72%) e 2.837 gatti (27%), che sono stati visitati tra aprile e maggio 2015 in 607 strutture veterinarie. </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Il 10% dei cani è obeso, mente un 40% è sovrappeso. Ancora peggio i gatti: i felini obesi sono il 13% del totale, mentre quelli sovrappeso, sono il 40%.</span></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Perché i nostri animali domestici accumulano chili di troppo? </span></p>
<p>Queste sono le cause secondo la ricerca:</p>
<ul>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">troppe calorie assunte rispetto al fabbisogno;</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">sterilizzazione</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">età avanzata (il 65% dei cani anziani e il 63% dei gatti anziani è fuori forma)</span></li>
<li><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">stile di vita casalingo e sedentario</span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Basta un 20% del peso corporeo in eccesso per andare incontro a problemi di salute come osteoartrite e malattie cardiocircolatorie.</span></p>
<p>Per questo bisogna fare attenzione all’alimentazione dei nostri amici a quattro zampe. Non sempre mangiare ciò che avanza ai padroni è una scelta equilibrata e salutare.</p>
<p>È sicuro tenere fido e micio a letto con noi?<a href="https://www.ecoseven.net//?p=24506" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> I pareri degli esperti divergono, ma possiamo usare il buon senso</a></p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/ambiente/animali/la-meta-dei-cani-e-gatti-italiani-e-sovrappeso/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I bimbi del Nord Italia sono più magri. Per gli esperti è un paradosso</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/i-bimbi-del-nord-italia-sono-piu-magri-per-gli-esperti-e-un-paradosso/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/i-bimbi-del-nord-italia-sono-piu-magri-per-gli-esperti-e-un-paradosso/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 May 2016 08:50:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[bimbi]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[peso]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sovrappeso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=31394</guid>

					<description><![CDATA[Perché i bimbi meridionali, pur mangiando meno merendine, sono più spesso sovrappeso Come è possibile che il Nord Italia abbia la percentuale più bassa di bimbi sovrappeso se vanta il record di consumo di merendine? Questo dato, emerso da un&#8217;analisi di Aidepi (Associazione industrie del dolce e della pasta italiane), è subito stato ribattezzato &#8216;il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-31393" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/05/images_igallery_resized_ambientetest_Bimbi_sovrappeso_sud-17995-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Perché i bimbi meridionali, pur mangiando meno merendine, sono più spesso sovrappeso</p>
<p>  <span id="more-31394"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Come è possibile che il Nord Italia abbia la percentuale più bassa di bimbi sovrappeso se vanta il record di consumo di merendine?</span></p>
<p>Questo dato, emerso da un&#8217;analisi di Aidepi (Associazione industrie del dolce e della pasta italiane), è subito stato ribattezzato &#8216;il paradosso delle merendine&#8217;.</p>
<p>Il simbolo di questa tendenza è la Lombardia: l&#8217;obesità dei più piccoli è ai minimi mentre il consumo di prodotti da forno ai massimi con 2,65 kg pro capite.</p>
<p>Opposta la Campania, dove il livello dei bimbi sovrappeso è al top, eppure si consumano poche merendine.</p>
<p>Quindi la variabile &#8216;merendine&#8217; non sembra determinante per determinare i chili di troppo: si devono considerare anche la propensione a fare sport, a mangiare frutta e verdura tutti i giorni e a consumare una merenda adeguata a metà mattina. </p>
<p>E qui si evidenziano le differenze tra il Nord e il Sud del paese, come sottolinea l&#8217;indagine ministeriale<a href="http://www.epicentro.iss.it/okkioallasalute/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Okkio alla salute.</a></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Al nord i bimbi che mangiano tutti i giorni frutta e verdura sono l&#8217;80%, mentre al Sud si scende di 20 punti percentuali. Allo stesso tempo, come sottolineano i dati Istat, al Nord fa movimento o sport il 70% del campione, mentre nel Sud e nelle Isole si crolla al 45%.</span></p>
<p>Questo conferma che la salute deriva da uno stile di vita generale, da un&#8217;attenzione quotidiana che scaturisce anche dal contesto sociale.</p>
<p>I bambini piccoli hanno bisogno di un<a href="https://www.ecoseven.net//?p=7073" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> apporto calorico che varia in base all’età</a> e al movimento. E’ importante la scelta dei cibi, per una corretta ripartizione dei nutrienti.</p>
<p> </p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/bellezza/i-bimbi-del-nord-italia-sono-piu-magri-per-gli-esperti-e-un-paradosso/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>5</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bambini italiani in sovrappeso</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/bambini-italiani-in-sovrappeso/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/bambini-italiani-in-sovrappeso/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2015 19:37:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[bambini in sovrappeso]]></category>
		<category><![CDATA[bambini obesi]]></category>
		<category><![CDATA[sovrappeso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=27171</guid>

					<description><![CDATA[Tra i bambini di  9 anni quasi uno su tre è sovrappeso. Mamme, riconosciamo l&#8217;esistenza del problema   La salute dei bambini italiani è a rischio, non per tutti, ma per tanti. Tra i bambini di  9 anni quasi uno su tre è in sovrappeso. A lanciare l&#8217;allarme è una ricerca del ministero della Salute [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-27170" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/06/images_igallery_resized_ambientetest_sovrappeso-15815-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Tra i bambini di  9 anni quasi uno su tre è sovrappeso. Mamme, riconosciamo l&#8217;esistenza del problema</p>
<p>  <span id="more-27171"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;"> </span></p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">La salute dei <a href="benessere/bambini" target="_blank" rel="noopener noreferrer">bambini</a> italiani è a rischio, non per tutti, ma per tanti. Tra i bambini di  9 anni quasi uno su tre è in sovrappeso. A lanciare l&#8217;allarme è una ricerca del ministero della Salute presentata a Expo al convegno &#8220;Sovrappeso e obesità nel bambino&#8221;, in cui si sostiene che tra i bambini di 9 anni, l 20% pesa troppo, il 9,8% è obeso. È per questo anche che la dottoressa specialista in Scienze dell&#8217;Alimentazione al DCA Gruber Bologna, Donatella Ballardini, ha tenuto una lezione sull&#8217;importanza di &#8216;riconoscere il problema obesità infantile e comprendere le strategie per affrontarlo&#8217;. </span></p>
<p>Il primo passo nella soluzione del problema,  infatti, è ammettere l&#8217;esistenza del problema stesso. Un appello da rivolgere alle mamme: meno merendine e più cibi sani. É essenziale ed importante avvicinare fin da subito i piccoli di casa al cino sano. </p>
<p>gc</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/bambini-italiani-in-sovrappeso/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Le dieci nazioni più grasse del mondo</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/le-dieci-nazioni-piu-grasse-del-mondo/</link>
					<comments>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/le-dieci-nazioni-piu-grasse-del-mondo/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2015 11:43:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Cibo spazzatura]]></category>
		<category><![CDATA[junk food]]></category>
		<category><![CDATA[persone grasse]]></category>
		<category><![CDATA[peso]]></category>
		<category><![CDATA[sovrappeso]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.mignani.it/?p=26664</guid>

					<description><![CDATA[Secondo voi qual è la nazione al mondo con più persone sovrappeso? I chili di troppo non sono solo un problema estetico, anzi, spesso sono un rischio per la salute o il segno di una dieta poco bilanciata e della carenza di attività fisica. E le persone sovrappeso stanno crescendo, soprattutto in alcuni paesi. Per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-26663" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/06/images_igallery_resized_ambientetest_persone_grasse-15570-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Secondo voi qual è la nazione al mondo con più persone sovrappeso?</p>
<p>  <span id="more-26664"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">I chili di troppo non sono solo un problema estetico, anzi, spesso sono un rischio per la salute o il segno di una dieta poco bilanciata e della carenza di attività fisica.</span></p>
<p>E le persone sovrappeso stanno crescendo, soprattutto in alcuni paesi. Per non parlare del problema obesità che è un vero e proprio rischio per la salute.</p>
<p>Sul gradino più alto del podio troviamo gli Stati Uniti, la patria del fast food, e non era difficile pronosticarlo, ma la classifica rivela anche alcune sorprese.</p>
<p>Questa è la classifica &#8216;Global Burden of Disease&#8217;, sponsorizzata dalla fondazione di Bill e Melinda Gates. Vediamo le nazioni nella &#8216;top-ten&#8217; con il numero delle persone che hanno qualche chilo di troppo e la percentuale relativa sul totale della popolazione.</p>
<ul>
<li><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">1. Stati Uniti &#8211; 78 milioni (33%)</span></li>
<li><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">2. Cina &#8211; 46 milioni (4,4%)</span></li>
<li><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">3. India &#8211; 30 milioni (3,8%)</span></li>
<li><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">4. Russia &#8211; 28 milioni (24,1%)</span></li>
<li><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">5. Brasile &#8211; 22 milioni (16,2%)</span></li>
<li><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">6. Messico &#8211; 20 milioni (26,9%)</span></li>
<li><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">7. Egitto &#8211; 18 milioni (35,9%)</span></li>
<li><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">8. Germania &#8211; 16 milioni (24,3%)</span></li>
<li><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">9. Pakistan &#8211; 14 milioni (13,6%)</span></li>
<li><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">10. Indonesia &#8211; 11 milioni (6,8%)</span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: 12.1599998474121px; line-height: 1.3em;">È bene seguire una dieta bilanciata, fare movimento ed <a href="https://www.ecoseven.net//?p=18603" target="_blank" rel="noopener noreferrer">evitare il cibo spazzatura: è poco nutriente e crea dipendenza, come la droga.</a></span></p>
<p> </p>
<p>a.po</p>
<p> </p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.ecoseven.net/alimentazione/news-alimentazione/le-dieci-nazioni-piu-grasse-del-mondo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
