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	<title>sottosuolo &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Scoperta orchidea rara in Australia. Non ha foglie, né radici. Foto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Nov 2014 08:19:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Speciali]]></category>
		<category><![CDATA[australia]]></category>
		<category><![CDATA[fiori]]></category>
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					<description><![CDATA[Scoperta una orchidea senza foglie e radici, che non sfrutta la fotosintesi   La natura riserva sempre delle sorprese. È stata scoperta in Australia una rara orchidea: vive nel sottosuolo ed è priva di foglie e di radici. Al momento sono stati inviati alcuni in esemplari in Olanda per eseguire test genetici e determinare se [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-21851" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/11/images_igallery_resized_ambientetest_th-13151-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Scoperta una orchidea senza foglie e radici, che non sfrutta la fotosintesi</p>
<p>  <span id="more-21853"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.222222328186px; line-height: 1.3em;"> </span></p>
<p><span style="font-size: 12.222222328186px; line-height: 1.3em;">La natura riserva sempre delle sorprese. È stata scoperta in Australia una rara orchidea: vive nel sottosuolo ed è priva di foglie e di radici. Al momento sono stati inviati alcuni in esemplari in Olanda per eseguire test genetici e determinare se si tratti di una specie unica.</span></p>
<p class="MsoNormal">La nuova orchidea non usa la fotosintesi, ma dipende da miceti in sostituzione del sistema di radici per trarre nutrimento, spiega Greg Steenbeeke, funzionario per le specie minacciate del Dipartimento dell&#8217;Ambiente. La scoperta potrà aiutare a capire i meccanismi che regolano la vita delle rare <a href="https://www.ecoseven.net//?p=20395">piante</a> che non dipendono dalla fotosintesi e di come queste si siano evolute nel mondo. Gli esperti potranno capire quale tipo di habitat sia preferito dall&#8217;enigmatica orchidea, i cui fiori si aprono nel sottosuolo durante la primavera australe, da settembre a novembre.<span style="font-family: 'Arial','sans-serif'; color: black;"></p>
<p> </span>La sequenza genetica sarà inclusa in una banca dati globale, chiamata Genbank, cui potranno aggiungersi altre orchidee sotterranee, per mappare le variazioni fra le singole piante. Tali differenze genetiche potranno essere necessarie per la loro sopravvivenza man mano che il pianeta si riscalda, spiega Steenbeeke.</p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Arial','sans-serif'; color: black;"><span style="background-image: initial; background-attachment: initial; background-size: initial; background-origin: initial; background-clip: initial; background-position: initial; background-repeat: initial;"><img decoding="async" class=" size-full wp-image-21852" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/11/www.ansa_.it_webimages_foto_large_2014_11_4_4405de4d7672a1d61eba0844435cdfbd.jpg" border="0" width="586" height="440" style="display: block; margin-left: auto; margin-right: auto;" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2014/11/www.ansa_.it_webimages_foto_large_2014_11_4_4405de4d7672a1d61eba0844435cdfbd.jpg 586w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2014/11/www.ansa_.it_webimages_foto_large_2014_11_4_4405de4d7672a1d61eba0844435cdfbd-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 586px) 100vw, 586px" /></span></span></p>
<p>gc </p>
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		<title>Sinkhole: le voragini del sottosuolo esistono anche in Italia</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/sinkhole-le-voragini-del-sottosuolo-esistono-anche-in-italia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Jul 2014 14:13:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[roccia]]></category>
		<category><![CDATA[sinkhole]]></category>
		<category><![CDATA[sottosuolo]]></category>
		<category><![CDATA[voragini]]></category>
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					<description><![CDATA[I sinkhole sono presenti anche in Italia e si creano solitamente per effetto di fenomeni naturali di carsismo del sottosuolo I famosi sinkhole, sono voragini del sottosuolo che solitamente si creano per effetto di fenomeni naturali di ‘carsismo’ sotterraneo (ossi l’attività chimica di ‘disgregazione’ esercitata dall&#8217;acqua), ma può essere anche determinata da cause artificiali, indotte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-18882" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/07/images_igallery_resized_ambiente_sinkhole.Italia-11676-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>I sinkhole sono presenti anche in Italia e si creano solitamente per effetto di fenomeni naturali di carsismo del sottosuolo</p>
<p>  <span id="more-18884"></span>  </p>
<p>I famosi <strong>sinkhole</strong>, sono <strong>voragini</strong> del <strong>sottosuolo</strong> che solitamente si creano per effetto di fenomeni naturali di ‘carsismo’ sotterraneo (ossi l’attività chimica di ‘disgregazione’ esercitata dall&#8217;<strong>acqua</strong>), ma può essere anche determinata da cause artificiali, indotte dall’uomo, attraverso uno sfruttamento errato del terreno fondale da parte dell’uomo. In ogni caso, questa tipologia di <strong>voragini</strong> del terreno (chiamate anche doline) sono soprattutto il frutto di fenomeni naturali di erosione delle rocce calcaree o di origine comunque carbonatica, causata o da variazioni considerevoli della falda freatica, di profondità, oppure dall’infiltrazione di <strong>acqua</strong> per percolazione che reagisce con la <a href="https://www.ecoseven.net//?p=13889" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>roccia</strong></a> carbonatica.</p>
<p>Questo tipo di fenomeni, ovviamente molto pericolosi per l’uomo, soprattutto quando si verificano improvvisamente nei centri abitati, sono stati riscontrati in ogni parte del mondo: dalla Florida all’Oman, dalla Cina all’Australia, Svezia, Belize, Guatemala etc.</p>
<p>Anche in Italia, le doline sono presenti a causa del carsismo. Non solo quelle del Friuli Venezia Giulia, noto per fenomeni spinti causati dall’erosione dell’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=14073" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>acqua</strong></a>, ma anche in Puglia ad esempio, con la famosa dolina di Altamura. E poi ancora: Bottegone (Gr), e il Lago di Paterno, vicino Rieti. Numerosi anche i sinkhole ‘di città’: se ne creano circa cento all’anno, in particolare a Roma, Napoli, ma anche Cagliari, Palermo, Messina, a causa del cedimento di cunicoli, catacombe, reti idriche. Per maggiori informazioni sui <strong>sinkhole</strong> in Italia è possibile consultare questo <a href="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/07/www.isprambiente.gov_.it_files_pubblicazioni_atti_stato-arte-sinkholes_129-138.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">documento pdf</a> contenente uno studio dell’Ispra.</p>
<p>(ml)</p>
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		<title>Shale gas: estrarlo dal sottosuolo inquina l&#8217;acqua potabile?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/inquinamento/shale-gas-estrarlo-dal-sottosuolo-inquina-l-acqua-potabile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2014 14:22:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[sottosuolo]]></category>
		<category><![CDATA[studio]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo studio indipendente Water Well Complaint Investigation Report, dimostrerebbe il legame tra le tecniche di fatturazione idraulica per l&#8217;estrazione del gas di scisto e l&#8217;inquinamento delle falde acquifere Estrarre shale gas (o gas di scisto) dal sottosuolo potrebbe avere legami diretti con l’inquinamento delle falde acquifere. Lo sostiene uno studio di due ricercatori indipendenti (dal [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-18163" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/06/images_igallery_resized_ambiente_shale.gas_.inquinamento.acqua-11315-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Lo studio indipendente Water Well Complaint Investigation Report, dimostrerebbe il legame tra le tecniche di fatturazione idraulica per l&#8217;estrazione del gas di scisto e l&#8217;inquinamento delle falde acquifere</p>
<p>  <span id="more-18164"></span>  </p>
<p>Estrarre shale <strong>gas</strong> (o gas di scisto) dal <strong>sottosuolo</strong> potrebbe avere legami diretti con l’<strong>inquinamento</strong> delle falde acquifere. Lo sostiene uno <strong>studio</strong> di due ricercatori indipendenti (dal titolo ‘Water Well Complaint Investigation Report’) che hanno condotto analisi con dati del governo texano sull’<strong>acqua</strong> domestica di un cittadino residente a Parker County, non lontano da una zona di ‘fratturazione idraulica’. Gli scienziati, in pratica, hanno rilevato dei livelli di metano pericolosamente alti, al punto tale da contaminare l’<strong>acqua</strong> stessa fuoriuscita da una formazione geologica contenente il <strong>gas</strong> di scisto.</p>
<p>Il <a href="https://www.ecoseven.net//?p=18139" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>gas</strong></a> di scisto, per chi non lo sapesse, è un tipo di <strong>gas</strong> derivato da argille (prodotto in giacimenti sotterranei non convenzionali) e ricavato ad una profondità di circa 2000 – 4000 metri, attraverso tecniche di perforazioni orizzontali e fratturazioni idrauliche del <strong>sottosuolo</strong>. E proprio queste tecniche, secondo gli scienziati, sarebbero la principale causa di contaminazione dell’<a href="https://www.ecoseven.net//?p=14037" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>acqua</strong></a> potabile sotterranea in prossimità degli impianti di ‘fracking’.</p>
<p>Secondo gli ambientalisti, la ricerca mette in luce la cattiva abitudine dei decisori a difendere gli interessi delle aziende energetiche piuttosto che quelli dei cittadini. Questi ultimi, infatti, non avrebbero possibilità di appellarsi alla legge contro la minaccia che grava sulla loro salute. Sulla critica diretta a questo processo di estrazione di <strong>gas</strong> naturale, ci sono stati inoltre diversi casi di denuncia sia in Canada, che in diversi Stati americani. Per maggiori informazioni è comunque possibile scaricare lo <strong>studio</strong> ‘Water Well Complaint Investigation Report’ da questo <a href="http://www.scribd.com/doc/226958990/Water-Well-Complaint-Investigation-Report-5-23-2014-2" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sito</a>.</p>
<p>(ml)</p>
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