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	<title>sottomarino &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Un sommergibile per andare nello spazio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Dec 2019 15:37:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[bruie]]></category>
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					<description><![CDATA[La NASA sta testando un sottomarino che si dovrà occupare, in futuro, della ricerca di forme di vita aliene negli oceani ghiacciati delle lune lontane Com&#8217;è noto, gli oceani ghiacciati di lune, pianeti e satelliti sono luoghi molto promettenti per la vita aliena. Per questo, se si deve pensare a una possibile caccia alla vita [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-38772" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_bruie.jpg" alt="" width="799" height="448" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_bruie.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_bruie-300x168.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/12/images_dicembre_2019_bruie-768x431.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<h2>La NASA sta testando un sottomarino che si dovrà occupare, in futuro, della ricerca di forme di vita aliene negli oceani ghiacciati delle lune lontane</h2>
<p>  <span id="more-38773"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Com&#8217;è noto, gli oceani ghiacciati di lune, pianeti e satelliti sono luoghi molto promettenti per la vita aliena. Per questo, se si deve pensare a una possibile caccia alla vita extraterrestre, ci si deve attrezzare in tal senso.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima, però, di far tuffare un rover in fase di sviluppo nelle fredde acque di un satellite come Europa o Encelado, la NASA vuole sapere se il dispositivo è all&#8217;altezza del compito, per questo lo sta testando in Antartide con una immersione prolungata.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;agenzia ha rilasciato una <a href="https://www.jpl.nasa.gov/news/news.php?feature=7543" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dichiarazione</a>&nbsp;per annunciare che <strong>il Bouyant Rover for Under-Ice Exploration (BRUIE)</strong> – così si chiama il rover – <strong>è diretto verso la stazione australiana di ricerca Casey in Antartide</strong>. Lì, i ricercatori praticheranno buchi nel ghiaccio e immergeranno BRUIE nell&#8217;acqua. Condurranno numerosi test del rover e dei suoi strumenti, apportando modifiche a seconda delle necessità fino a quando il dispositivo non dimostrerà di essere in grado di resistere alle condizioni ghiacciate per un periodo lungo mesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli ingegneri hanno <strong>progettato</strong> BRUIE appositamente per <strong>indagare sulle regioni in cui l&#8217;acqua liquida incontra il ghiaccio</strong>, perché sono quelle in cui si sospetta possa esserci vita.</p>
<p style="text-align: justify;">«La maggior parte dei sommergibili ha difficoltà a indagare su quest&#8217;area, poiché le correnti oceaniche potrebbero farli schiantare o perderebbero loro stessi troppa energia per mantenere la posizione», ha dichiarato l&#8217;ingegnere capo Andy Klesh. «BRUIE, tuttavia, utilizza la galleggiabilità per rimanere ancorato al ghiaccio ed è impermeabile alla maggior parte delle correnti».</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi ce la potrebbe fare: o almeno questo è quello che cercheranno di capire testandolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Lipari, un tunnel trasparente per visitare sott&#8217;acqua i resti del porto romano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Dec 2014 08:36:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Mare]]></category>
		<category><![CDATA[Lipari]]></category>
		<category><![CDATA[sottomarino]]></category>
		<category><![CDATA[tunnel sotomarino]]></category>
		<category><![CDATA[turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[La Sopraintendenza del Mare della Regione Sicilia vuole realizzare un innovativo sistema di visita museale in ambiente asciutto per accedere ai resti sommersi di un antico porto romano situato a Lipari Un tunnel trasparente per visitare sott’acqua gli antichi resti di un porto romano sommerso a Lipari. Si tratta di un’iniziativa proposta dalla Sopraintendenza del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-22603" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/12/images_igallery_resized_ambientetest_Lipari_porto_romano_tunnel-13525-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>La Sopraintendenza del Mare della Regione Sicilia vuole realizzare un innovativo sistema di visita museale in ambiente asciutto per accedere ai resti sommersi di un antico porto romano situato a Lipari</p>
<p>  <span id="more-22604"></span>  </p>
<p>Un tunnel trasparente per visitare sott’acqua gli antichi resti di un porto romano sommerso a Lipari. Si tratta di un’iniziativa proposta dalla <a href="http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/archeologiasottomarina/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong>Sopraintendenza del Mare della Regione Sicilia</strong></a> che ha colto l’occasione offerta dalla progettazione europea ‘POR 2014-2020’ per progettare uno studio di fattibilità (ancora da presentare) sulla realizzazione di un innovativo sistema di visita museale in ambiente asciutto realizzato con tunnel trasparenti accessibili direttamente dalla superficie, in prossimità del molo di Sottomonastero (la zona portuale dell&#8217;isola di Lipari in cui attraccano gli aliscafi). </p>
<p>Gli scavi subacquei nell’area di Sottomonastero hanno infatti consentito di scoprire ed ampliare la conoscenza dei resti archeologici di antiche strutture portuali risalenti ad epoca romana dove, grazie alla campagna ‘Archeoeolie 2014’, sarà a breve possibile effettuare delle <br />‘osservazioni subacquee’ senza alterare i delicati equilibri del mare e dei suoi abitanti.</p>
<p>Il nuovo progetto proposto della Sopraintendenza del Mare, vuole ovviamente ‘estendere’ la &#8216;portata turistica dell’area archeologica di Sottomonastero attraverso un sistema di visite più immediato e diretto, in modo da evitare l’utilizzo di bombole, tute o speciali attrezzature per <br />passare dalla terraferma alle profondità del mare. I tunnel trasparenti, da completare al massimo entro il 2020, garantiranno l’accesso ai ‘resti sommersi’ proprio da una specifica zona dei moli di Sottomonastero, sia per non causare eventuali disagi al traffico portuale, sia per evitare un eccessivo impatto con l’ambiente circostante. Non solo: l’intero progetto dei tunnel di visita subacquei, secondo gli esperti, potrà unire le esigenze di tutela del bene culturale sommerso e il suo utilizzo a vantaggio della comunità dell’isola. È propria in questa direzione che si muove l’azione amministrativa della Soprintendenza del Mare, consapevole della necessità di trovare una soluzione per conciliare le esigenze della comunità locale di avere una portualità sicura e della tutela e valorizzazione delle strutture portuali antiche.</p>
<p>La campagna Archeolie 2014 è stata realizzata dalla Soprintendenza del Mare in collaborazione con l’Università degli studi di Sassari, il Museo Archeologico Eoliano ‘Bernabò Brea’ di Lipari, la Soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Messina, l&#8217;Ibam &#8211; CNR di <br />Catania, il Nucleo Sommozzatori della Guardia Costiera di Messina e il Comune di Lipari.Siremar – Compagnia delle Isole.</p>
<p>ml</p>
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		<title>Cina – Usa in una sola ora, grazie al sottomarino supersonico</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/mobilita/news-mobilita/cina-usa-in-una-sola-ora-grazie-al-sottomarino-supersonico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Sep 2014 13:15:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[sottomarino]]></category>
		<category><![CDATA[sottomarino supersonico]]></category>
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					<description><![CDATA[Alcuni ricercatori cinesi stanno lavorando al sottomarino supersonico che dovrebbe collegare Shanghai a San Francisco in poco piu’ di un’ora   Treni, aerei. Tecnologie oramai superate, almeno per gli studiosi cinesi, che stanno lavorando alla realizzazione di un sottomarino supersonico, che dovrebbe collegare Shanghai a San Francisco (ovvero 9.650 km), in poco più di un’ora. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-20240" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/09/images_igallery_resized_ambientetest_th__3_-12350-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Alcuni ricercatori cinesi stanno lavorando al sottomarino supersonico che dovrebbe collegare Shanghai a San Francisco in poco piu’ di un’ora</p>
<p>  <span id="more-20241"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p class="MsoNormal">Treni, aerei. Tecnologie oramai superate, almeno per gli studiosi cinesi, che stanno lavorando alla realizzazione di un <strong>sottomarino supersonico</strong>, che dovrebbe <strong>collegare</strong> <strong>Shanghai a San Francisco</strong> (ovvero 9.650 km), in poco più di un’ora. La velocità media sarebbe di 5.300 km/h. Un mezzo di trasporto non proprio per tutti.</p>
<p class="MsoNormal">Per realizzare il sommergibile, gli esperti si basano sull’evoluzione di una tecnologia inventata nella Russia sovietica: la supercavitazione, ovvero di una ‘tecnica di propulsione sottomarina che permette a un oggetto di generare un <a href="energia/gas"><strong>gas</strong></a> caldo in grado di vaporizzare l’acqua circostante; il gas avvolge l’oggetto in questione e riduce l’attrito dell’acqua’, si legge si Wikipedia.</p>
<p class="MsoNormal">Il progetto, denominato <strong>Ghost</strong>, ‘è innovativo. Grazie alle nuove scoperte abbiamo potuto progettare un sistema per raggiungere i 5.300 km all’ora. Può essere utile per scopi militari, ma anche civili’, ha affermato il professor Li Fengchen, sostenitore del sommergibile.</p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">Quali saranno gli impatti sull’<a href="https://www.ecoseven.net//?attachment_id=3"><strong>ambiente</strong></a>? Vi terremo aggiornati.</p>
<p class="MsoNormal">gc </p>
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		<title>Sotto la Groenlandia un nuovo mondo</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/news-ambiente/sotto-la-groenlandia-un-nuovo-mondo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Jun 2014 14:54:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Groenlandia]]></category>
		<category><![CDATA[mondo sotto Groenladia]]></category>
		<category><![CDATA[sottomarino]]></category>
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					<description><![CDATA[Sotto i ghiacci della Groenlandia si nasconde un mondo, con picchi alti quanto grattacieli     È stato scoperto, sotto lo strato di ghiaccio della Groenlandia settentrionale, un ‘nuovo mondo’, sotterraneo e congelato, con  picchi alti quanto grattacieli. Lo testimoniano alcune immagini pubblicate sulla rivista Nature Geoscience. Grazie all&#8217;utilizzo di tecnologie radar all&#8217;avanguardia, gli scienziati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-18169" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2014/06/images_igallery_resized_ambientetest_groenlandia-11318-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class="MsoNormal">Sotto i ghiacci della Groenlandia si nasconde un mondo, con picchi alti quanto grattacieli</p>
<p>  <span id="more-18170"></span>  </p>
<p class="MsoNormal"> </p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal">È stato scoperto, sotto lo strato di ghiaccio della Groenlandia settentrionale, un ‘nuovo mondo’, sotterraneo e congelato, con  picchi alti quanto grattacieli. Lo testimoniano alcune immagini pubblicate sulla rivista Nature Geoscience.</p>
<p> Grazie all&#8217;utilizzo di tecnologie radar all&#8217;avanguardia, gli scienziati del <a href="http://www.ldeo.columbia.edu/"><strong>Lamont Doherty Earth Observatory della Columbia University statunitense</strong></a>, hanno constatato che le formazioni sottomarine individuate sono composte di ghiaccio (e non di roccia come si credeva) e sono state create dallo scioglimento e dal successivo ricongelamento dell&#8217;acqua nella parte inferiore dei blocchi di ghiaccio. Le strutture coprono circa il 10% delle aree indagate del nord della Groenlandia. Circa una dozzina sono state trovate inoltre intorno al ghiacciaio Petermann nel nord-ovest dell&#8217;isola, noto già per avere &#8220;partorito&#8221; due anni fa un iceberg più grande dell&#8217;isola di Manhattan.</p>
<p class="MsoNormal">gc </p>
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