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	<title>sostanze nutritive &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Cervelli vivi dentro corpi morti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Oct 2019 23:30:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[dispositivi microfluidici]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli scienziati sono riusciti a far rimanere attivo il cervello di alcuni topi, anche se gli animali non erano più in vita Un team di ricercatori del RIKEN Center for Biosystems Dynamics Research,&#160;in Giappone, ha sviluppato un nuovo metodo per mantenere in vita i tessuti cerebrali degli animali fino a un massimo di 25 giorni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-38590" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/11/images_foto2019_Ottobre_2019_topi_morti.jpg" alt="" width="807" height="406" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_foto2019_Ottobre_2019_topi_morti.jpg 807w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_foto2019_Ottobre_2019_topi_morti-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_foto2019_Ottobre_2019_topi_morti-768x386.jpg 768w" sizes="(max-width: 807px) 100vw, 807px" /></p>
<p>Gli scienziati sono riusciti a far rimanere attivo il cervello di alcuni topi, anche se gli animali non erano più in vita</p>
<p>  <span id="more-38591"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Un <em>team</em> di ricercatori del <a href="https://www.riken.jp/en/research/labs/bdr/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>RIKEN Center for Biosystems Dynamics Research</em></a>,&nbsp;in Giappone, ha sviluppato un nuovo metodo per mantenere in vita i tessuti cerebrali degli animali fino a un massimo di 25 giorni dopo la loro morte.</p>
<p style="text-align: justify;">La <a href="https://www.jstage.jst.go.jp/article/analsci/35/10/35_19P099/_article" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ricerca</a>, pubblicata sulla rivista <em>Analytical Sciences,&nbsp;</em>racconta come è stato sviluppato questo metodo e come, attraverso questo studio sui tessuti espiantati degli animali si potrà migliorare anche quello sullo sviluppo degli embrioni, attraverso la coltura e l&#8217;osservazione a lungo termine necessarie per la crescita di tessuti e organi.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori hanno sviluppato una tecnica già esistente, che coinvolge i cosiddetti dispositivi microfluidici, un modo speciale e altamente preciso per fornire fluidi e sostanze nutritive di cui il tessuto cerebrale ha bisogno per sopravvivere. Un grosso ostacolo a questa metodologia è stato il fatto che fornire troppo liquido impedirebbe alle cellule del tessuto di scambiare gas e fornirne troppo poco le farebbe seccare e morire.</p>
<p style="text-align: justify;">Per risolvere il problema, il <em>team</em> ha sviluppato un nuovo dispositivo microfluidico, che include una membrana artificiale permeabile, la quale consente il passaggio di alcuni liquidi, ma non tutti, mantenendo i livelli di umidità giusti.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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