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	<title>sopravvivenza &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Come il disgusto ci aiuta a sopravvivere</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/come-il-disgusto-ci-aiuta-a-sopravvivere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 May 2023 06:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Comportamento]]></category>
		<category><![CDATA[disgusto]]></category>
		<category><![CDATA[sopravvivenza]]></category>
		<category><![CDATA[sviluppo]]></category>
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					<description><![CDATA[Un istinto protettivo fondamentale Il disgusto è una reazione istintiva che proviamo di fronte a determinati stimoli o situazioni che percepiamo come repellenti o disgustose. Sebbene possa sembrare un&#8217;emozione negativa, il disgusto in realtà svolge un ruolo cruciale nella nostra sopravvivenza e nel mantenimento del benessere. A livello evolutivo, il disgusto si è sviluppato come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-195502" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/05/shocked-2681488_1280.jpg" alt="" width="1280" height="854" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/05/shocked-2681488_1280.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/05/shocked-2681488_1280-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/05/shocked-2681488_1280-1024x683.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2023/05/shocked-2681488_1280-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3><strong>Un istinto protettivo fondamentale</strong></h3>
<p><span id="more-195501"></span></p>
<p>Il disgusto è una reazione istintiva che proviamo di fronte a determinati stimoli o situazioni che percepiamo come repellenti o disgustose. Sebbene possa sembrare un&#8217;emozione negativa, il disgusto in realtà svolge un ruolo cruciale nella nostra sopravvivenza e nel mantenimento del benessere.</p>
<p>A livello evolutivo, il disgusto si è sviluppato come <strong>un meccanismo di difesa per proteggerci da potenziali pericoli per la nostra salute e sicurezza</strong>. Ciò che ci provoca disgusto spesso è associato a qualcosa di potenzialmente nocivo o contaminato. Ad esempio, il disgusto che proviamo verso il cibo scaduto o marcio ci impedisce di consumarlo e di mettere a rischio la nostra salute.</p>
<p><strong>Il disgusto è strettamente collegato alla nostra percezione del gusto e dell&#8217;olfatto. </strong></p>
<p>Siamo naturalmente inclini a evitare cibi o sostanze che riteniamo sgradevoli o disgustosi, poiché il nostro cervello è programmato per identificare tali elementi come potenziali fonti di tossine o infezioni. Questo istinto di disgusto ci protegge da possibili avvelenamenti o malattie.</p>
<p>Oltre all&#8217;alimentazione, il disgusto ha un ruolo importante nella nostra interazione sociale. Ci aiuta a evitare contatti fisici indesiderati o a respingere persone o situazioni che percepiamo come potenzialmente pericolose o non igieniche. Ad esempio, il disgusto verso fluidi corporei o comportamenti igienicamente inaccettabili ci spinge a evitare situazioni che potrebbero comportare il rischio di malattie o infezioni.</p>
<h4><strong>Ma il disgusto può anche estendersi al campo morale e comportamentale. </strong></h4>
<p>Proviamo disgusto verso azioni o comportamenti considerati immorali o degradanti, come la violenza, l&#8217;ingiustizia o l&#8217;abuso. Questo ci aiuta a stabilire confini morali e a sviluppare norme sociali che favoriscono la coesione e la convivenza pacifica nella società.</p>
<p>Inoltre, il disgusto può anche svolgere un ruolo nel modellare le nostre preferenze e i nostri gusti personali. Ciò che troviamo disgustoso o repellente può <strong>influenzare le nostre scelte</strong> e ciò che cerchiamo nel nostro ambiente. Ad esempio, il disgusto per un determinato tipo di cibo può indurci a preferire altre opzioni alimentari più sicure o più gratificanti.</p>
<p>Il disgusto è un istinto protettivo fondamentale che ci aiuta a sopravvivere. Questa reazione istintiva ci protegge da potenziali pericoli per la salute e ci aiuta a evitare comportamenti, situazioni o sostanze nocive. <strong>È un meccanismo evolutivo che ci consente di fare scelte consapevoli e di mantenere il benessere fisico e sociale</strong>. Sebbene possa sembrare una risposta negativa, il disgusto svolge un ruolo essenziale nella nostra vita quotidiana e nel mantenimento del nostro equilibrio e benessere complessivo.</p>
<p><strong><em>Luna Riillo</em></strong></p>
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		<title>The Climate Trail</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/the-climate-trail/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Nov 2019 09:16:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[apocalisse climatica]]></category>
		<category><![CDATA[sopravvivenza]]></category>
		<category><![CDATA[strategia]]></category>
		<category><![CDATA[the climate trail]]></category>
		<category><![CDATA[Tinder]]></category>
		<category><![CDATA[videogame]]></category>
		<category><![CDATA[videogiochi]]></category>
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					<description><![CDATA[Un videogame appena lanciato sfida i giocatori a sopravvivere a un&#8217;apocalisse climatica Di recente, Tinder ha annunciato di voler lanciare un gioco per testare la compatibilità di coppia, che si basa sulle strategie di sopravvivenza a un&#8217;apocalisse climatica. Come sappiamo, questo argomento crea molta ansia e molta attenzione in tutto il mondo, visto che le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-38651" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/11/images_Immagini_ottobre_2019_videogame.jpg" alt="" width="800" height="490" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_Immagini_ottobre_2019_videogame.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_Immagini_ottobre_2019_videogame-300x184.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/11/images_Immagini_ottobre_2019_videogame-768x470.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Un videogame appena lanciato sfida i giocatori a sopravvivere a un&#8217;apocalisse climatica</p>
<p>  <span id="more-38652"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Di recente,<a href="https://www.ecoseven.net/(https:/ambiente.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-sociali/l-apocalisse-di-tinder.html?highlight=WyJ0aW5kZXIiXQ==)" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Tinder ha annunciato</a> di voler <strong>lanciare un gioco per testare la compatibilità di coppia</strong>, che si basa sulle <strong>strategie di sopravvivenza a un&#8217;apocalisse climatica</strong>. Come sappiamo, questo argomento crea molta ansia e molta attenzione in tutto il mondo, visto che le conseguenze che già stiamo vivendo ci mettono davanti alla reale possibilità che il riscaldamento globale porti a una specie di apocalisse per la razza umana.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma oltre ai dibattiti, alle manifestazioni, alle app di incontri, questo tema è arrivato anche da un&#8217;altra parte, ovvero in un videogioco.</p>
<p style="text-align: justify;">Se non ti sei ancora mai chiesto come sopravviveresti a una crisi climatica apocalittica, adesso puoi avere un&#8217;anteprima simulata delle tue possibilità di sopravvivenza, grazie a un videogame multipiattaforma appena rilasciato: si chiama <a href="https://www.ecoseven.net/(https:/www.theclimatetrail.com/)" target="_blank" rel="noopener noreferrer">The Climate Trail</a> ed è stato sviluppato da William Volk.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di un gioco che si concentra su un gruppo di rifugiati climatici che fuggono da Atlanta verso il Canada man mano che le condizioni intorno a loro peggiorano.</p>
<p style="text-align: justify;">Con l&#8217;obiettivo di sensibilizzare le persone riguardo alla crisi climatica e nella speranza di dissipare il negazionismo e l&#8217;immobilità dei governi, Volk ha creato un gioco che combina la narrazione da graphic novel con gli elementi di un gioco di simulazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Ispirato all&#8217;iconico <a href="https://www.ecoseven.net/(https:/it.wikipedia.org/wiki/The_Oregon_Trail)" target="_blank" rel="noopener noreferrer">The Oregon Trail</a>, che ha raccontato a generazioni di statunitensi cosa voleva dire emigrare, <strong>The Climate Trail ha lo stesso scopo educativo di sopravvivenza a fame, sete, condizioni meteorologiche estreme</strong> e altri cataclismi possibili in un futuro distopico devastato dagli eccessi del cambiamento climatico.</p>
<p style="text-align: justify;">Avendo incorporato nel gioco informazioni scientifiche sul riscaldamento globale, sulle emissioni di gas a effetto serra e sull&#8217;innalzamento del livello del mare, <strong>Volk spera che il gioco venga introdotto nelle scuole come strumento istruttivo</strong>, insegnando il valore della intraprendenza in scenari imprevedibili e rischiosi.</p>
<p style="text-align: justify;">Esistono tre livelli di difficoltà: moderato, significativo ed estremo. Disponibile gratuitamente per il download e persino privo di pubblicità, il gioco può essere giocato con sistemi Mac, PC Windows e Linux.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono disponibili anche versioni mobili per iPhone, iPad e Android Google Play.</p>
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		<title>Un alveare urbano per salvare le api</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jul 2019 14:14:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[alveare]]></category>
		<category><![CDATA[api]]></category>
		<category><![CDATA[indiegogo]]></category>
		<category><![CDATA[sopravvivenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Arriva dall&#8217;Italia B-box, una scatola per dare riparo alle api e aiutare la loro sopravvivenza Anche le pratiche di apicoltura possono diventare urbane e contribuire alla lotta contro il drammatico declino delle popolazioni delle api: ci pensano realtà come l&#8217;italiana B-box a centrare questo obiettivo. Disponibile grazie alla campagna Indiegogo, B-box è un alveare che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-37980" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/07/images_alveareurbano.jpg" alt="" width="800" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_alveareurbano.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_alveareurbano-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/07/images_alveareurbano-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Arriva dall&#8217;Italia B-box, una scatola per dare riparo alle api e aiutare la loro sopravvivenza</p>
<p>  <span id="more-37981"></span>  </p>
<p>Anche le pratiche di apicoltura possono diventare urbane e contribuire alla lotta contro il drammatico declino delle popolazioni delle api: ci pensano realtà come l&#8217;italiana B-box a centrare questo obiettivo. Disponibile grazie alla <a href="https://www.indiegogo.com/projects/b-box-1st-ever-hive-designed-for-home-beekeeping#/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">campagna Indiegogo</a>, B-box è un alveare che può essere usato da chiunque, ovunque ci si trovi – anche nei contesti urbani.</p>
<p>Non è la prima volta che si creano delle scatole per dare riparo alle api, ma la B-Box offre numerosi vantaggi rispetto alle scatole tradizionali. Per esempio, la struttura è in legno, con un pannello rimovibile che ti permette di vedere le api al lavoro ogni volta che vuoi – un metodo decisamente più facile e sicuro del sollevare il coperchio su un alveare normale, che inoltre non danneggia la colonia. Il comignolo di ingresso delle api, poi, si trova a circa due metri da terra, consentendo alle api di accedere senza mettere a rischio le persone. </p>
<p>Uno degli aspetti più interessanti, però, è il design del comparto a nido d&#8217;ape: il sistema, infatti, incoraggia le api a lasciare lo spazio tirando una leva che non le lascia entrare. Il miele viene quindi raccolto rimuovendo i telai a nido d&#8217;ape senza l&#8217;uso di fumo o attrezzi speciali e poiché i telai sono molto più piccoli dei soliti, se ne può rimuoverne uno alla volta e raccogliere il miele senza infastidire, disturbare o innervosire le api.<br />L&#8217;alveare è personalizzabile, con molte opzioni possibili di configurazione: è adatto per qualsiasi spazio, anche un balcone, con dimensioni di base di 67 × 47 cm.</p>
<p>La campagna ha già triplicato il suo obiettivo economico e la B-box è pronta per la produzione. Poiché sta per scadere, ci si dovrebbe affrettare a fare il pre-ordine. <br />Le prime spedizioni sono previste per novembre.</p>
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		<title>Si può bere l&#8217;acqua distillata?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/viaggiare/si-puo-bere-l-acqua-distillata/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Jun 2019 15:45:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[acqua distillata]]></category>
		<category><![CDATA[sopravvivenza]]></category>
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					<description><![CDATA[In una situazione d&#8217;emergenza, si può utilizzare l&#8217;acqua distillata per dissetarsi? La distillazione è una forma antica e affidabile di purificazione dell&#8217;acqua che è stata intorno alla seconda guerra mondiale. Questo processo produce acqua limpida e pulita, che è quasi completamente priva di minerali, sostanze biologiche, sostanze chimiche e altre impurità. L&#8217;acqua distillata viene spesso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37791" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/06/images_aqua-3445987_1280.jpg" alt="" width="800" height="437" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/06/images_aqua-3445987_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/06/images_aqua-3445987_1280-300x164.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/06/images_aqua-3445987_1280-768x420.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>In una situazione d&#8217;emergenza, si può utilizzare l&#8217;acqua distillata per dissetarsi?</p>
<p>  <span id="more-37792"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">La distillazione è una forma antica e affidabile di purificazione dell&#8217;<a href="manuale-di-sopravvivenza-3-0&amp;catid=124&amp;Itemid=2431" target="_blank" rel="noopener noreferrer">acqua</a> che è stata intorno alla seconda guerra mondiale. Questo processo produce acqua limpida e pulita, che è quasi completamente priva di minerali, sostanze biologiche, sostanze chimiche e altre impurità.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;acqua distillata viene spesso utilizzata per scopi di laboratorio e industriali che richiedono acqua a elevata purezza. Tuttavia, vi sono preoccupazioni rispetto al fatto che la <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4223198/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">mancanza di minerali</a> e di altri oligoelementi nell&#8217;acqua distillata sia dannosa per la salute. Si dice che questo processo privi il corpo dei minerali necessari e rallenti il bilancio elettrolitico e degli enzimi</p>
<p style="text-align: justify;">La distillazione non rimuove tutte le particelle presenti nell&#8217;acqua, ma rimuove certamente minerali come calcio, magnesio, ferro e zinco. Ciò suggerisce che l&#8217;uso a lungo termine di acqua distillata per cucinare potrebbe avere effetti nocivi sui livelli di minerali vitali nel corpo.</p>
<p style="text-align: justify;">Negli anni &#8217;80, l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità ha studiato a fondo gli effetti dell&#8217;acqua demineralizzata e ha scoperto che bere acqua distillata fa fare più pipì. La minzione è strettamente legata alla funzione renale e spinge il corpo a scaricare più facilmente i liquidi. Inoltre, la distillazione elimina gli elettroliti e diluisce le concentrazioni di sieri vitali nel corpo.</p>
<p style="text-align: justify;">In una giornata normale, il corpo consuma costantemente minerali. Il “rabbocco” dei livelli minerali è vitale per la salute delle membrane cellulari, l&#8217;equilibrio elettrolitico, la funzione metabolica, la funzione ormonale e persino l&#8217;uso di ossigeno. In uno scenario di sopravvivenza, tuttavia, il corpo perde minerali più velocemente di quanto si possa ricostituirli. Quindi l&#8217;acqua distillata non è indicata.</p>
<p style="text-align: justify;">In altre parole: Se possibile, cerca di evitare l&#8217;uso a lungo termine di acqua distillata come fonte primaria per bere e cucinare. La conseguente perdita di minerali nel tuo corpo nel tempo potrebbe esporre a rischi per la salute o inasprire quelli esistenti.</p>
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		<title>Manuale di sopravvivenza 3.0</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/casa/eco-soluzioni/manuale-di-sopravvivenza-3-0/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Jun 2019 02:53:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[eco-soluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[sopravvivenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Ecco alcuni preziosi suggerimenti per far prevenzione e migliorare la qualità della vita Gli imprevisti nella vita possono essere tanti. Proprio per questo è importante conoscere i rimedi più veloci e semplici. Qui una lista di soluzioni a costo zero, che probabilmente non conoscevi. Porta con te una bustina di zucchero biancoConserva i pacchetti di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37771" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/06/images_hand-3751159_1280.jpg" alt="" width="1280" height="853" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/06/images_hand-3751159_1280.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/06/images_hand-3751159_1280-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/06/images_hand-3751159_1280-1024x682.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/06/images_hand-3751159_1280-768x512.jpg 768w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/06/images_hand-3751159_1280-1200x800.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></p>
<p>Ecco alcuni preziosi suggerimenti per far prevenzione e migliorare la qualità della vita</p>
<p>  <span id="more-37772"></span>  </p>
<p>Gli imprevisti nella vita possono essere tanti. Proprio per questo è importante conoscere i rimedi più veloci e semplici. Qui una lista di soluzioni a costo zero, che probabilmente non conoscevi.</p>
<p><strong>Porta con te una bustina di zucchero bianco</strong><br />Conserva i pacchetti di zucchero, come quelli dei fast food. Se ti ferisci, versa dello zucchero bianco sulla ferita, per mantenerala pulita e promuovere una guarigione più rapida. Lo zucchero attira l&#8217;acqua, affamando i batteri e bloccandone la proliferazione.</p>
<p><strong>Conserva i barattoli</strong><br />Tornano sempre utili per consevare pietanze, unguenti e piccoli oggetti.</p>
<p><strong>Prendi un po&#8217; di vitamina D ogni giorno (anche in inverno)</strong><br />La luce solare sintetizza la vitamina D, rafforzando ossa e denti.</p>
<p><strong>Mantieni la pelle idratata</strong><br />La pelle è la barriera che previene le infezioni</p>
<p><strong>Occhio al monossido di carbonio</strong><br />Assicurati che la casa sia adeguatamente ventilata, quando si bruciano combustibili fossili, specialmente in inverno.</p>
<p><strong>Mantenere il congelatore freddo (anche se la corrente va via) con bottiglie d&#8217;acqua</strong><br />Riempi le bottiglie vuote con acqua, quindi congelale. Se dovesse andar via la luce, ti aiuteranno a consevare più a lungo il cibo</p>
<p><strong>Assicurati che tutti finiscano le proprie faccende domestiche</strong><br />Se hai bambini piccoli, assicurati che almeno sappiano come mettere via i loro giocattoli. Fare le faccende, per circa 30 minuti ogni giorno, fa risparmiare tempo, aiuta a tener pulito e educa all&#8217;ordine mentale.</p>
<p><strong>Ricicla i gusci d&#8217;uovo</strong><br />Sbriciolando i gusci intorno alle piante terrai lontane le lumache. In alternativa, puoi macinarli per fare un buon integratore di calcio da dare alle galline.</p>
<p><strong>Ricicla le lenzuola</strong> <br />Le vecchie lenzuola possono essere trasformate in cose diverse, come:<br />Bende<br />Spolverini<br />Biancheria per il cestino del cane o del gatto<br />Copri-bici</p>
<p><strong>Conserva le bottiglie di plastica</strong><br />Possono divertare ottimi abbeveratoi per piante</p>
<p><strong>Lavati accuratamente le mani</strong><br />E&#8217; il modo migliore per non ammalarsi e prevenire le infezioni</p>
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		<title>Gli Eigenmannia virescens e i loro super poteri</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Mar 2019 19:50:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[pesci]]></category>
		<category><![CDATA[sopravvivenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno studio rivela che i “pesci coltello di vetro” usano piccoli movimenti di rilevamento per tenere sotto controllo la realtà che li circonda I ricercatori stanno iniziando a comprendere i segreti del cervello, anche dei pesci. Un esperimento, condotto su alcuni esemplari di Eigenmannia virescens, ha rivelato che i piccoli movimenti sensoriali eseguiti dall&#8217;animale vengono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37694" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/03/images_water-690805_960_720.jpg" alt="" width="960" height="640" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/03/images_water-690805_960_720.jpg 960w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/03/images_water-690805_960_720-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/03/images_water-690805_960_720-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p>Uno studio rivela che i “pesci coltello di vetro” usano piccoli movimenti di rilevamento per tenere sotto controllo la realtà che li circonda</p>
<p>  <span id="more-37695"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori stanno iniziando a comprendere i segreti del cervello, <a href="https://www.ecoseven.net//?p=33111" target="_blank" rel="noopener noreferrer">anche dei pesci</a>. Un esperimento, condotto su alcuni esemplari di Eigenmannia virescens, ha rivelato che i piccoli movimenti sensoriali eseguiti dall&#8217;animale vengono modulati in base al feedback sensoriale che ricevono. In poche parole, il loro modo di muoversi serve ad aumentare la precisione dei dati che raccolgono dal contesto e utilizzano per cercare vie di fuga o evitare predatori.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.sciencedaily.com/releases/2018/12/181221123929.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Queste scoperte hanno portato i ricercatori del New Jersey Institute of Technology (NJIT) e della John Hopkins University (JHU)</a>&nbsp;a ipotizzare che il pesce interpreti i dati attraverso un sistema a doppio controllo: con un meccanismo di rilevamento attivo, raccolgono feedback rispetto all&#8217;ambiente, quindi modulano i propri movimenti e l&#8217;emissione di suoni per ricevere ulteriori dettagli, proprio come fanno i radar.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori hanno fatto queste scoperte esponendo gli esemplari alla realtà aumentata.</p>
<p style="text-align: justify;">Il pesce coltello di vetro è una specie di pesce elettrico che vive nelle acque basse dell&#8217;Amazzonia. Quando avverte un predatore, si nasconde all&#8217;interno del suo rifugio finché la minaccia non ha abbandonato l&#8217;area.</p>
<p style="text-align: justify;">Cowan e i suoi colleghi hanno riferito che il comportamento degli animali nell&#8217;esperimento cambiava in base alla fonte dello stimolo. &#8220;Pensiamo che gli ingegneri possano prendere i dati che abbiamo pubblicato e tradurli in sistemi di controllo di feedback più potenti, utili all&#8217;uomo&#8221;, hanno riferito i ricercatori.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Un corallo che batte il riscaldamento globale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Aug 2018 07:10:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[barriera Corallina]]></category>
		<category><![CDATA[clima]]></category>
		<category><![CDATA[corallo]]></category>
		<category><![CDATA[Indonesia]]></category>
		<category><![CDATA[sopravvivenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli scienziati hanno trovato una barriera corallina che resiste ai cambiamenti climatici Il riscaldamento globale sta provocando molti danni alla flora e alla fauna del nostro pianeta e, tra le altre cose, sta anche distruggendo le barriere coralline della Terra: di fronte all&#8217;oceano che si scalda e che diventa più acido, infatti, gli ecosistemi sottomarini [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37114" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/08/images_coralli_s123282_1920.jpg" alt="" width="799" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_coralli_s123282_1920.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_coralli_s123282_1920-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_coralli_s123282_1920-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Gli scienziati hanno trovato una barriera corallina che resiste ai cambiamenti climatici</p>
<p>  <span id="more-37115"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Il riscaldamento globale sta provocando molti danni alla flora e alla fauna del nostro pianeta e, tra le altre cose, sta anche distruggendo le barriere coralline della Terra: di fronte all&#8217;oceano che si scalda e che diventa più acido, infatti, gli ecosistemi sottomarini non riescono a sopravvivere. <br />O almeno la gran parte di loro.</p>
<p style="text-align: justify;">I ricercatori hanno recentemente scoperto un tipo di corallo, al largo dell&#8217;isola indonesiana di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Sulawesi" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sulawesi</a>, che sembra essere resistente al riscaldamento globale: una rivelazione incredibile che potrebbe aiutarci a garantire che almeno alcune delle barriere coralline del mondo sopravvivano ai cambiamenti climatici.</p>
<p style="text-align: justify;">Grazie a <a href="https://50reefs.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">50 Reefs</a>, un&#8217;iniziativa pensata proprio per identificare i coralli resistenti ai cambiamenti climatici, i ricercatori hanno trascorso sei settimane tra giugno e luglio a bordo di scooter subacquei dotati di telecamere a 360° per catturare oltre 56.000 immagini di barriere coralline – in totale, hanno scattato immagini di 3.851 chilometri quadrati.<br />Successivamente, grazie a un&#8217;intelligenza artificiale appositamente addestrata per identificare i diversi tipi di coralli e gli invertebrati all&#8217;interno delle foto, hanno analizzato tutte quelle immagini e le hanno catalogate. <br />In questo modo, il team è riuscito a stabilire che le barriere coralline di Sulawesi erano effettivamente in condizioni migliori nel 2018 rispetto a quando erano state inizialmente rilevate nel 2014.</p>
<p style="text-align: justify;">Avevano resistito, insomma. <br />Questo segna un punto importante a favore delle barriere coralline perché significa che, tra le molte sbiancate e morenti, ce ne sono alcune che potrebbero continuare a segnare la biodiversità degli oceani, a ospitare le specie marine e a difendere le nostre coste. <br />Ma questo non deve farci smettere la nostra lotta per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica e dell&#8217;inquinamento, anche perché gli scienziati ritengono che gli ecosistemi delle barriere coralline del mondo potrebbero crollare completamente nel 2050.<br />Non lasciamolo accadere.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>La pigrizia dell&#8217;Homo erectus</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Aug 2018 06:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[homo erectus]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza]]></category>
		<category><![CDATA[ominidi]]></category>
		<category><![CDATA[sopravvivenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo un nuovo studio, gli antichi ominidi erano troppo pigri per sopravvivere L&#8217;Homo erectus&#160;è la specie da cui gli umani moderni si sono evoluti: si tratta di una specie di ominidi che si sono messi, appunto, in posizione eretta, che potevano correre per lunghe distanze e che sapevano costruire attrezzi. E allora perché si sono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-37104" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/08/images_estizionedelgiominidi.jpg" alt="" width="799" height="400" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_estizionedelgiominidi.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_estizionedelgiominidi-300x150.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/08/images_estizionedelgiominidi-768x384.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Secondo un nuovo studio, gli antichi ominidi erano troppo pigri per sopravvivere</p>
<p>  <span id="more-37105"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Homo_erectus" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Homo erectus</a>&nbsp;è la specie da cui gli umani moderni si sono evoluti: si tratta di una specie di ominidi che si sono messi, appunto, in posizione eretta, che potevano correre per lunghe distanze e che sapevano costruire attrezzi. E allora perché si sono estinti? Secondo <a href="http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0200497" target="_blank" rel="noopener noreferrer">un nuovo studio</a>, la risposta potrebbe essere nel fatto che erano troppo pigri.</p>
<p style="text-align: justify;">Un gruppo di scienziati dell&#8217;<a href="http://www.anu.edu.au/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Australian National University</a>&nbsp;ha esplorato un&#8217;area, nella penisola arabica, dove viveva un gruppo di Homo erectus, scoprendo, appunto, che questi ominidi erano forti e abili, ma che usavano utensili costruiti con pietre di bassa qualità, benché su una collina vicina ci fossero pietre notevolmente migliori e loro ne fossero a conoscenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Perché non andavano a prenderle? Perché gli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Homo_sapiens" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Homo sapiens</a>&nbsp;e gli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Homo_neanderthalensis" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Homo neanderthalensis</a>&nbsp;scalavano le montagne per ottenere i materiali migliori che potessero trovare, mentre gli Homo erectus si accontentavano di quello che trovavano più vicino? Perché erano pigri, questo hanno detto gli scienziati.</p>
<p style="text-align: justify;">E sempre per questo motivo, quando la regione ha iniziato a prosciugarsi, gli uomini delle caverne – magari in attesa che la situazione cambiasse da sé, senza dover fare troppo – non si sono sforzati verso l&#8217;adattamento. Alla fine, il clima è cambiato, ma loro no, quindi si sono estinti. <br />Minimo sforzo, nessuna lungimiranza, negazione dei problemi: insomma, una vera pigrizia nei confronti dell&#8217;osservazione del mondo che li circondava. Questi, secondo gli autori dello studio, potrebbe essere i motivi della loro sparizione.<br />Cerchiamo di non fare lo stesso.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Le prove che abbiamo dovuto affrontare per arrivare fin qui</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/viaggiare/news-viaggiare/le-prove-che-abbiamo-dovuto-affrontare-per-arrivare-fin-qui/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Mar 2018 15:42:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[74.000]]></category>
		<category><![CDATA[74.000 anni fa]]></category>
		<category><![CDATA[eruzione]]></category>
		<category><![CDATA[eruzioni]]></category>
		<category><![CDATA[sopravvivenza]]></category>
		<category><![CDATA[terra]]></category>
		<category><![CDATA[uomo]]></category>
		<category><![CDATA[vulcani]]></category>
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					<description><![CDATA[Nuove evidenze dimostrano che gli esseri umani sono sopravvissuti a una massiccia eruzione vulcanica 74.000 anni fa In uno studio&#160;recentemente pubblicato, gli scienziati hanno raccontato di aver trovato delle nuove prove riguardano la storia dei gruppi di umani che sopravvissero alla massiccia eruzione vulcanica nella caldera di Toba, un supervulcano di Sumatra, circa 74.000 anni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-35781" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/03/images_eruzioneantica.jpg" alt="" width="800" height="497" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_eruzioneantica.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_eruzioneantica-300x186.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/03/images_eruzioneantica-768x477.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Nuove evidenze dimostrano che gli esseri umani sono sopravvissuti a una massiccia eruzione vulcanica 74.000 anni fa</p>
<p>  <span id="more-35782"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">In <a href="https://www.nature.com/articles/nature25967" target="_blank" rel="noopener noreferrer">uno studio</a>&nbsp;recentemente pubblicato, gli scienziati hanno raccontato di aver trovato delle nuove prove riguardano la storia dei gruppi di umani che sopravvissero alla massiccia eruzione vulcanica nella caldera di Toba, un supervulcano di Sumatra, circa 74.000 anni fa.&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Poiché, dopo l&#8217;esplosione, la fauna selvatica interna, le piante e i funghi hanno avuto conseguenze maggiori di quelle della costa, è possibile che le comunità umane si siano spostate lì per sopravvivere all&#8217;inverno vulcanico decennale e sopportare i secoli di effetti che la massiccia eruzione vulcanica ha provocato.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;eruzione di Toba è stata così potente che i frammenti di <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Tefra" target="_blank" rel="noopener noreferrer">tefra</a>, ovvero i detriti di roccia che vengono esplosi da un evento vulcanico, riuscirono a raggiungere il Sudafrica, a più di 9.000 Km dalla caldera di Toba; ed è proprio su questi frammenti che si è concentrato questo nuovo studio, poiché essi, conservando un registro della composizione chimica della lava scoppiata durante l&#8217;eruzione, hanno fornito nuove informazioni sulla natura dell&#8217;evento.</p>
<p style="text-align: justify;">Così i ricercatori hanno potuto osservare in che modo l&#8217;eruzione di Toba abbia avuto un tale impatto globale da far spostare le comunità verso le aree costiere meno colpite dall&#8217;eruzione – una flessibilità e un&#8217;attenzione che forse le comunità moderne non sarebbero così leste e dinamiche da avere. Questo ha di certo a che fare con la resilienza delle economie di quei gruppi umani, capaci di superare questo evento traumatico con delle azioni che dovrebbero farci riflettere.<br />È così che si sopravvive e ci si migliora: cambiando, ripartendo, non lasciandosi abbattere.</p>
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