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	<title>soppressione &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Falene OGM</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Feb 2020 10:50:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli scienziati rilasciano per la prima volta in natura delle falene geneticamente modificate La tignola delle crucifere (Plutella xylostella) è un tipo di falena parassita che mangia una varietà di colture e che, essendo in gran parte resistente agli insetticidi, genera una perdita economica molto grande. Per contrastarla, un team internazionale di ricercatori ha creato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-39122" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2020/02/images_dicembre_2019_febbraio_2020_morph-1131636_1280.jpg" alt="" width="798" height="461" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/02/images_dicembre_2019_febbraio_2020_morph-1131636_1280.jpg 798w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/02/images_dicembre_2019_febbraio_2020_morph-1131636_1280-300x173.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/02/images_dicembre_2019_febbraio_2020_morph-1131636_1280-768x444.jpg 768w" sizes="(max-width: 798px) 100vw, 798px" /></p>
<h2>Gli scienziati rilasciano per la prima volta in natura delle falene geneticamente modificate</h2>
<p>  <span id="more-39123"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">La tignola delle crucifere (Plutella xylostella) è un tipo di falena parassita che mangia una varietà di colture e che, essendo in gran parte resistente agli insetticidi, genera una perdita economica molto grande.</p>
<p style="text-align: justify;">Per contrastarla, <strong>un team internazionale di ricercatori ha creato una squadra di falene</strong> dello stesso tipo ma <strong>geneticamente modificate che potrebbero sopprimere la popolazione di questi parassiti in modo sostenibile</strong>. E poi l&#8217;hanno rilasciate in natura, di recente, per la prima volta.</p>
<p style="text-align: justify;">Nello <a href="https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fbioe.2019.00482/full" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>, pubblicato sulla rivista Frontiers in Bioengineering and Biotechnology, i ricercatori hanno spiegato di aver progettato le falene in modo che quando i maschi del ceppo si accoppiano con le femmine selvatiche, la prole femmina nasca morta. La prole maschio, tuttavia, sopravvivrà e si accoppierà con le femmine rimanenti, ripetendo il ciclo fino a quando la popolazione complessiva non sarà ridotta.</p>
<p style="text-align: justify;">«La nostra ricerca si basa sulla tecnica degli insetti sterili per la gestione degli insetti sviluppata negli anni &#8217;50», ha detto il ricercatore Anthony Shelton della Cornell University in un <a href="https://blog.frontiersin.org/2020/01/29/first-release-of-genetically-engineered-moth-could-herald-new-era-of-crop-protection/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">comunicato stampa</a>, aggiungendo che «l&#8217;uso dell&#8217;ingegneria genetica è semplicemente un metodo più efficiente per ottenere lo stesso fine».</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di rilasciare gli insetti OGM in natura, i ricercatori li hanno contrassegnati con una polvere fluorescente. Ciò ha permesso alla squadra di rintracciare le falene per vedere come si sarebbero comportate in relazione alle loro controparti selvagge – e sono stati molto contenti di quello che hanno visto. </p>
<p style="text-align: justify;">Naturalmente, il rilascio di qualsiasi organismo geneticamente modificato in natura porta con sé una serie di preoccupazioni perché potrebbe avere un impatto imprevisto sulla specie stessa o sull&#8217;ecosistema, ma gli scienziati hanno rassicurato tutti su questo punto.</p>
<p>&nbsp;</p>
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