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	<title>Sony &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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	<description>Economia del Benessere e della Salute</description>
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		<title>Un condizionatore nel taschino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Aug 2019 13:42:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[La Sony inventa un condizionatore d&#8217;aria che si mette nel taschino di una maglietta Le temperature aumentano a ritmo allarmante e ogni estate ci sembra la più sfiancante che abbiamo mai vissuto: sudiamo e soffriamo, pensando a quanto sia sempre più difficile far fronte al caldo, evitando di scioglierci in una pozza di sudore tutte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-38098" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_lotta_caldo_freddo.jpg" alt="" width="800" height="436" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_lotta_caldo_freddo.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_lotta_caldo_freddo-300x164.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_lotta_caldo_freddo-768x419.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>La Sony inventa un condizionatore d&#8217;aria che si mette nel taschino di una maglietta</p>
<p>  <span id="more-38099"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Le temperature aumentano a ritmo allarmante e ogni estate ci sembra la più sfiancante che abbiamo mai vissuto: sudiamo e soffriamo, pensando a quanto sia sempre più difficile far fronte al caldo, evitando di scioglierci in una pozza di sudore tutte le volte che ci muoviamo di casa.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora, però, il colosso della tecnologia Sony, ha trovato una soluzione piccola e incredibile per far in modo che possiamo portarci sempre dietro un fresco futuristico: un minuscolo condizionatore d&#8217;aria personale che si inserisce in una tasca della camicia.</p>
<p style="text-align: justify;">Lo ha chiamato <em>Reon Pocket</em>, ed è un dispositivo che funziona grazie all&#8217;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_Peltier" target="_blank" rel="noopener noreferrer">effetto Peltier</a>. Può essere indossato dietro il collo, in una tasca appositamente creata in una maglietta che è venduta insieme al dispositivo (ad ogni acquisto ne vengono date due in dotazione, di diverse taglie, per venire incontro alle caratteristiche dell&#8217;acquirente). Una volta che il piccolo condizionatore viene posizionato, la persona potrà controllarlo utilizzando un&#8217;app per smartphone. Secondo Sony, Reon Pocket può ridurre la temperatura della superficie corporea di una persona di 13°C o, all&#8217;opposto, alzarlo di 8°C se si desidera utilizzare il dispositivo nei mesi invernali per stare al caldo.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;azienda sta attualmente prendendo ordini per il suo condizionatore d&#8217;aria indossabile sulla sua piattaforma di crowdfunding <a href="https://first-flight.sony.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">First Flight</a>&nbsp;e <em>Reon Pocket</em> è acquistabile con due diversi costi: 105 e 160 euro circa.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>Oggetti di moda realizzati col filo delle cuffie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Sep 2016 08:41:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eco-invenzioni]]></category>
		<category><![CDATA[cuffie]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[Sony]]></category>
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					<description><![CDATA[La Sony lancia la prima linea al mondo di accessori da viaggio fatti con i fili delle cuffie Insieme con il marchio di moda Auria London – noto per i suoi progetti di riciclo, come il costume da bagno fatto con le reti da pesca –, il ramo britannico del gigante tecnologico Sony&#160;ha deciso di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-32263" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/09/images_Sony_Auria.jpg" alt="" width="1024" height="768" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/09/images_Sony_Auria.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/09/images_Sony_Auria-300x225.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/09/images_Sony_Auria-768x576.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></p>
<p>La Sony lancia la prima linea al mondo di accessori da viaggio fatti con i fili delle cuffie</p>
<p>  <span id="more-32264"></span>  </p>
<p>Insieme con il marchio di moda<a href="http://www.auria-london.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Auria London</a> – noto per i suoi progetti di riciclo, come il costume da bagno fatto con le reti da pesca –, il ramo britannico del gigante tecnologico <a href="http://www.sony.com/" target="_blank" rel="noopener">Sony</a>&nbsp;ha deciso di lanciare quella che esso stesso ha ribattezzato: la prima linea al mondo di accessori da viaggio che vengono da fili delle cuffie scartati. <br />Il lancio di questa linea ha coinciso anche il lancio di<a href="http://www.sony.it/electronics/cuffie-archetto/mdr-100abn" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> Sony H.ear</a>, una serie di auricolari con un Bluetooth che non richiede una connessione tethered.</p>
<p>Realizzata con 113 metri di fili per cuffie che ormai non servono più, la collezione «Unplugged» di Sony x Auria produce: coperture per passaporti, contenitori per occhiali da sole, una sporta da spiaggia, un porta-smartphone e delle infradito – il tutto con i colori complementari alle cuffie H.ear, quindi: giallo limone, rosa bordeaux, rosso cinabro, blu viridian e nero charcoal.</p>
<p>La Sony ha detto che gli accessori sono stati ispirati dagli scenari di viaggio: sia che si tratti di spostamenti quotidiani, di un semplice rilassarsi in spiaggia, che di un viaggio lungo, il tutto è fatto per perdersi nella musica. Ormai le cuffie sono una nostra estensione, sono parte della nostra vita, come il telefono e le chiavi – ce le portiamo ovunque. <br />Per Diana Auria, direttrice di Auria London – che ha curato celebrità come Rihanna, Daisy Lowe, e Lily Cole –, collaborare con la Sony ha offerto al suo marchio un nuovo modo per lavorare con i progetti a rifiuti zero, anche perché i fili delle cuffie, oltre ad essere materiali a lungo termine e grandi risorse per la moda sostenibile, sono anche colorati e divertenti.</p>
<p>Insomma: una gran bella trovata.</p>
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		<title>Le lenti a contatto che registrano quello che abbiamo visto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 May 2016 10:32:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[lente a contatto]]></category>
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		<category><![CDATA[Sony]]></category>
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					<description><![CDATA[Un nuovo brevetto per la Sony: una lente a contatto «intelligente» con caratteristiche tecnologiche molto particolari, come la registrazione e riproduzione di immagini e la messa a fuoco automatica Quando usiamo la memoria, i nostri ricordi non sono sempre perfetti: non è sempre possibile ricordare tutto esattamente, anzi non lo è quasi mai. La memoria [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class=" size-full wp-image-31517" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/05/images_igallery_resized_ambientetest_Lente_a_contatto_che_fa_le_foto-18056-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Un nuovo brevetto per la Sony: una lente a contatto «intelligente» con caratteristiche tecnologiche molto particolari, come la registrazione e riproduzione di immagini e la messa a fuoco automatica<br /></span></p>
<p>  <span id="more-31518"></span>  </p>
<p><span style="font-size: 12.16px; line-height: 1.3em;">Quando usiamo la memoria, i nostri ricordi non sono sempre perfetti: non è sempre possibile ricordare tutto esattamente, anzi non lo è quasi mai. La memoria può fallire e magari ci possiamo confondere sul vestito che nostra sorella portava quando ci ha detto che era incinta o sul colore della stanza in cui abbiamo incontrato l&#8217;amore. Per questo, l&#8217;idea di poter registrare un ricordo attraverso le lenti a contatto intelligenti pensate dalla compagine giapponese della <a href="http://www.sony.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sony</a> è davvero interessante: perché ci conduce oltre oltre ogni immaginazione e perché oltre a memorizzare il nostro privato è anche di notevole impatto sul pubblico – basta pensare al sistema della giustizia, a che testimoni oculari infallibili ci regalerebbe. E forse diminuirebbero anche i bugiardi – Hai visto un orso gigantesco, un fantasma o uno squalo? Beh, fammelo (ri)vedere.</span></p>
<p>Insomma, un concetto importante e interessante che si porta dietro anche un po&#8217; di pericolosità per tutto quello che riguarda gli aspetti della privacy legati alla registrazione di immagini senza permesso. Sarebbe un semplice battito di ciglia a gestire l&#8217;inizio della registrazione: le lenti a contatto sono pensate per saper distinguere quando si stanno deliberatamente sbattendo le ciglia per attivare i meccanismi della fotocamera a dispetto di quando il battito è un movimento naturale.</p>
<p>Il brevetto «<a href="http://appft.uspto.gov/netacgi/nph-Parser?Sect1=PTO2&amp;Sect2=HITOFF&amp;u=/netahtml/PTO/search-adv.html&amp;r=20&amp;p=1&amp;f=G&amp;l=50&amp;d=PG01&amp;S1=(20160407.PD.+AND+(Sony.AS.+OR+Sony.AANM.))&amp;OS=PD/4/7/2016+and+(AN/Sony+or+AANM/Sony)&amp;RS=(PD/20160407+AND+(AN/Sony+OR+AANM/Sony" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Contact lens and storage medium</a>» è stato depositato da poco e racconta di questa fotocamera che, grazie a una tecnologia sofisticatissima, potrebbe catturare le immagini e registrare i video: il tutto poi verrebbe inviato a un dispositivo di memoria interno in grado di conservarlo – ovviamente con un sistema senza fili. Inoltre le lenti a contatto sarebbero anche in grado di aggiustare l&#8217;inclinazione degli occhi dell&#8217;utente e di utilizzare l&#8217;auto-messa a fuoco per le immagini sfocate. </p>
<p>Per ora è tutto molto teorico e potrebbe rimanere tale, ma la Sony non è l&#8217;unica azienda che ci sta lavorando – anche Samsung e Google stanno avanzando proposte – quindi potremmo anche ritrovarci queste lenti supersoniche sul mercato, molto presto. </p>
<p> </p>
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		<title>Avremo lenti a contatti provviste di fotocamera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 May 2016 09:48:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
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					<description><![CDATA[I colossi della tecnologia stanno puntando sulle lenti a contatto: diventeranno anch&#8217;esse smart Lenti a contatto con fotocamera integrata: sembra fantascienza ma potrebbe a breve diventare realtà. Sony sta progettando una lente speciale dotata di processore, memoria, unità di archiviazione e antenna per la trasmissione dei dai a un dispositivo esterno. E grazie a un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-31387" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2016/05/images_beautiful-1867614_960_720.jpg" alt="" width="960" height="639" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/05/images_beautiful-1867614_960_720.jpg 960w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/05/images_beautiful-1867614_960_720-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2016/05/images_beautiful-1867614_960_720-768x511.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">I colossi della tecnologia stanno puntando sulle lenti a contatto: diventeranno anch&#8217;esse smart</span></p>
<p>  <span id="more-31388"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt; line-height: 1.3em;">Lenti a contatto con fotocamera integrata: sembra fantascienza ma potrebbe a breve diventare realtà. Sony sta progettando una lente speciale dotata di processore, memoria, unità di archiviazione e antenna per la trasmissione dei dai a un dispositivo esterno.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">E grazie a un sensore posto sulla palpebra sarà possibile regolare lo zoom e l’apertura dell’obiettivo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">In pratica sarà possibile scattare aprendo e chiudendo la palpebra e, muovendo l’occhio, potremo regolare l’apertura dell’obiettivo e lo zoom. La lente avrà anche un display che ci permetterà di visualizzare gli scatti effettuati.&nbsp;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">E Sony non è l’unica azienda al lavoro su lenti intelligenti, anche Google e Samsung sono alla ricerca della lente a contatto del futuro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;">I progetto di Samsung è simile a quello di Sony mente Google è focalizzata sulla salute: <a href="https://www.ecoseven.net//?p=19119" target="_blank" rel="noopener noreferrer">le sue lenti dovrebbero, ad esempio, misurare la glicemia</a>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 12pt;"></span></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Batterie, nel futuro si alimenteranno con la carta</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/energia/biomasse/batterie-quelle-del-futuro-si-alimenteranno-con-la-carta/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 10:28:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Biomasse]]></category>
		<category><![CDATA[alimentatori]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione per batterie]]></category>
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					<description><![CDATA[Le batterie del futuro si alimenteranno con la carta. La Sony ha presentato il progetto ecosostenibile nel corso dell’Eco Products, la fiera internazionale sull’ambiente che si è tenuta a Tokyo Lo studio di anni ha dato i primi frutti. E la Sony lo può dimostrare a tutti durante Eco Products. L’azienda dell’elettronica ha conquistato i [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-4552" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/01/images_igallery_resized_ecoseven_batteria_carta_t-3525-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Le batterie del futuro si alimenteranno con la carta. La Sony ha presentato il progetto ecosostenibile nel corso dell’Eco Products, la fiera internazionale sull’ambiente che si è tenuta a Tokyo</p>
<p>  <span id="more-4553"></span>  </p>
<p>Lo studio di anni ha dato i primi frutti. E la Sony lo può dimostrare a tutti durante Eco Products. L’azienda dell’elettronica ha conquistato i curiosi giapponesi presentando le batterie che si alimentano con la carta. E attualmente, il prototipo è in grado di alimentare un lettore mp3.</p>
<p>Come? Il principio è semplice. La carta è fatta di cellulosa, un lungo polimero del glucosio ricavato dai vegetali. Alcuni enzimi ben noti in natura sono in grado di spezzare il legame che unisce le molecole di glucosio tra di loro, innescando l’idrolisi. La molecola è molto lunga, e quindi è possibile rompere molti di questi legami, generando una discreta quantità di energia.</p>
<p>La dimostrazione, che ha avuto luogo in Giappone, ha mostrato come l’idrolisi produca ioni idrogeno ed elettroni, che vengono convertiti in un circuito capace di alimentare una piccola ventola.</p>
<p>L’idea ecosostenibile porterà grandi vantaggi all’ambiente e al portafogli. Lo smaltimento delle attuali batterie, per via delle sostanze chimiche inquinanti che vi sono contenute, richiede un grande dispendio di denaro. Ma il problema, grazie alle bio-batterie, non esisterà più.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(GC)</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>La solidarieta&#8217; non e&#8217; un gioco: l&#8217;industria dei videogames per il Giappone</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/alimentazione/la-solidarieta-non-e-un-gioco-l-industria-dei-videogames-per-il-giappone/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 16:47:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimentazione e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[consolle]]></category>
		<category><![CDATA[giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Nintendo]]></category>
		<category><![CDATA[Sony]]></category>
		<category><![CDATA[terremoto]]></category>
		<category><![CDATA[videogames]]></category>
		<category><![CDATA[videogiochi]]></category>
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					<description><![CDATA[Le grandi software house ed i giocatori di tutto il mondo impegnati in una gara di solidarietà verso la popolazione colpita da terremoto e tsunami. Perchè nessuno in queste ore dimentica il rapporto speciale che c&#8217;è tra gli appassionati e la patria indiscussa dei videogames La patria dei videogiochi? Senza ombra di dubbio, il&#160;Giappone. Nintendo, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-811" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/03/images_igallery_resized_eco-game_fotoarticolo-545-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Le grandi software house ed i giocatori di tutto il mondo impegnati in una gara di solidarietà verso la popolazione colpita da terremoto e tsunami. Perchè nessuno in queste ore dimentica il rapporto speciale che c&#8217;è tra gli appassionati e la patria indiscussa dei videogames</p>
<p> <span id="more-812"></span> </p>
<p>La patria dei videogiochi? Senza ombra di dubbio, il&nbsp;Giappone. Nintendo, Sony e tantissime delle principali software house del mondo, protagoniste assolute del settore, sono nate in Giappone. Ed &egrave; sempre dal paese del Sol Levante che vengon alcuni dei pi&ugrave; geniali &rsquo;inventori&rsquo; di giochi, come Fumito Ueda. Tra il Giappone e gli appassionati di videogiochi di tutto il mondo c&rsquo;&egrave; sempre stato un rapporto speciale.</p>
<p>Anche per questo, in occasione dei tragici eventi che hanno colpito Tokyo nei giorni scorsi, in tanti hanno saputo smettere di giocare. Lo hanno fatto i tanti giocatori appassionati dei titoli di Squarepusher, ad esempio, che per ridurre i consumi elettrici in un paese costretto ai black out programmati, ha spento i propri server, con il plauso ed il sostegno dei loro fan che, in tutto il mondo, hanno di buon grado accettato la rinuncia e indirizzato messaggi di sostegno all&rsquo;azienda.</p>
<p>Ma non tutti hanno smesso di giocare, ad esempio i utenti che utilizzano facebook per le sue applicazioni ludiche, hanno pensato invece di mettere mano al portafogli&nbsp;&rsquo;virtuale&rsquo; ed acquistare oggetti utili al loro videogame preferito, sapendo che tutti i fondi raccolti sarebbero stati donati alla popolazione colpita da terremoto e tsunami.</p>
<p>Ed in queste ore le iniziative di solidariet&agrave; che vedono l&rsquo;industria dei videogames in prima fila, si vanno moltiplicando. Perch&egrave; la solidariet&agrave; non &egrave; un gioco</p>
<p>(VG)</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>I segreti di Nintendo e le altre. In attesa delle consolle del futuro</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Mar 2011 15:42:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Secondo alcuni analisti Nintendo potrebbe sorprenderci annunciando già all&#8217;E3 del 2011 le caratteristiche del successore di Wii. E gli altri come risponderanno? Per ora tutto tace, ma dietro le quinte c&#8217;è un lavorio che promette grosse sorprese In una intervista rilasciata Negli Usa e riportata in Italia dai sempre attenti redattori di Eurogamer, il boss [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-750" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2011/03/images_igallery_resized_eco-game_new-colors-consolle-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p class='sommario'>Secondo alcuni analisti Nintendo potrebbe sorprenderci annunciando già all&#8217;E3 del 2011 le caratteristiche del successore di Wii. E gli altri come risponderanno? Per ora tutto tace, ma dietro le quinte c&#8217;è un lavorio che promette grosse sorprese</p>
<p> <span id="more-751"></span> </p>
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<p>In una intervista rilasciata Negli Usa e riportata in Italia dai sempre attenti redattori di <a href="http://www.eurogamer.it/articles/2011-03-11-wii-2-alle3-2011" target="_blank" rel="noopener">Eurogamer</a>, il boss di Nintendo of America (quindi si parla di un pezzo piuttosto grosso!) Reggie Fils-Aime, ha affermato che al momento le priorit&agrave; della casa Giapponese <a target="_blank" href="http://www.eurogamer.it/articles/2011-03-09-nintendo-priorita-al-business-handheld" rel="noopener noreferrer">sono rivolte alle console portatili</a>. In altre parole, questo significa che gli appassionati di videogames non devono aspettarsi grandi novit&agrave; dalla Wii. </p>
<p>Siamo proprio sicuri? Rumors provenienti dai soliti bene informati dicono che invece quello di Reggie sarebbe tutto un bluff, un modo per sviare l&rsquo;attenzione dal vero &quot;colpo&quot; che Nintendo si prepara a sferrare alla concorrenza. Secondo alcuni analisti infatti Nintendo potrebbe presentare gi&agrave; all&rsquo;E3 del 2011 alcune delle caratteristiche del successore del Wii. Se cos&igrave; fosse, ci sarebbe da aspettarsi una presentazione in grande stile per l&rsquo;inizio del 2012. </p>
<p>Difficile che invece Sony e Microsoft si preparino a presentare a breve i  successori di PlayStation 3 e Xbox 360, le cosidette &quot;next gen&quot; consolle godono ancora di qualche anno di vita, non mancano le uscite di titoli dai quali ci si aspetta vendite di tutto rispetto, e secondo gli sviluppatori e le software house ci sono ancora potenzialit&agrave; da sfruttare su entrambe le consolle.</p>
<p>Eppure&#8230; sempre dallo sguardo vigile degli amici di <a href="http://www.eurogamer.it/" target="_blank" rel="noopener">Eurogamer</a> scopriamo che sia Microsoft che Sony starebbero cercando sul mercato alcune figure professionali che lasciano presagire che qualcosa bolle in pentola. E sicuramente sar&agrave; qualcosa di grosso!</p>
<p>(VG)</p>
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