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	<title>smemorati &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Siamo tutti un po&#8217; smemorati</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2015 13:37:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[memoria]]></category>
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					<description><![CDATA[  Il mondo ci chiede troppo e la nostra memoria non ce la fa&#8230; Siamo tutti un po&#8217; smemorati. Sì, la nostra memoria, sembra essere poco adeguata al nostro quotidiano: ci sono troppe cose da ricordare, dalle password ai diversi Pin, dai nomi delle tante persone che per lavoro o altro incontriamo durante il giorno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-24046" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2015/02/images_igallery_resized_ambientetest_images-14266-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p> </p>
<p>Il mondo ci chiede troppo e la nostra memoria non ce la fa&#8230;</p>
<p>  <span id="more-24047"></span>  </p>
<p>Siamo tutti un po&#8217; smemorati. Sì, la nostra memoria, sembra essere poco adeguata al nostro quotidiano: ci sono troppe cose da ricordare, dalle password ai diversi Pin, dai nomi delle tante persone che per lavoro o altro incontriamo durante il giorno ai diversi numeri di cellulari dei nostri familiari.</p>
<p>Non serve preoccuparsi, quindi, quando non ricordiamo qualcosa durante le nostre giornate. È bene, infatti, che ognuno di noi deve prender coscienza della differenza tra una memoria ideale, capace di ricordare tutto quello che servirebbe, e la memoria reale, che non riesce invece a stare al passo.</p>
<p>L&#8217;insoddisfazione della nostra memoria, infatti, potrebbe portare al disturbo funzionale della<a href="https://www.ecoseven.net//?p=22260" target="_blank" rel="noopener noreferrer"> memoria</a>. &#8216;É un disturbo più comune tra le persone che si collocano su un piano elevato dal punto di vista degli studi effettuati e dell’appartenenza professionale e socio-economica — spiegano gli autori di una ricerca in merito, guidati da Blackburn del Department of Neuroscience dell’<a href="http://www.sheffield.ac.uk/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">University of Sheffield</a> (Gran Bretagna) —. Persone che hanno un atteggiamento perfezionistico nei confronti delle prestazioni mnemoniche sono più a rischio di sviluppare una risposta di disadattamento a mancanze o errori di memoria, ma anche alle variazioni normali a cui questa funzione va incontro in seguito a cambiamenti dell’umore, allo stress, all’avanzare dell’età&#8217;. &#8216;In poche parole si sviluppa un vero sintomo cognitivo in seguito a un cattivo abbinamento tra una domanda di memoria molto esigente, ad esempio per motivi professionali o per la necessità di lavorare in multitasking, e le risorse mnemoniche disponibili&#8217;, affermano i ricercatori. E più la condizione di stress si prolunga, più la memoria, spremuta, tende a funzionare male, così che la condizione diventa disturbante.</p>
<p>Il primo passo per avere una buona memoria è non stressarla.</p>
<p> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm;">gc</p>
<p> </p>
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