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	<title>Smartphone &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
	<lastBuildDate>Tue, 11 Oct 2022 10:35:40 +0000</lastBuildDate>
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		<title>In Italia un parco giochi vietato agli smartphone</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/tecnologia/in-italia-un-parco-giochi-vietato-agli-smartphone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2022 10:35:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[balestrate]]></category>
		<category><![CDATA[divieto smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[Palermo]]></category>
		<category><![CDATA[parco giochi]]></category>
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					<description><![CDATA[Si trova a Balestrate in provincia di Palermo Sui social network e sugli smartphone abbiamo scritto tantissimi articoli e ne abbiamo parlato tantissime volte. Siam giunti alla conclusione che, se usati con parsimonia e intelligenza, questi mezzi non possono fare altro che aiutarci nel quotidiano. Il problema però deriva proprio dal fatto che sono stati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-166597" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/10/parco-giochi-smartphone-vietati.jpg" alt="" width="1280" height="853" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/10/parco-giochi-smartphone-vietati.jpg 1280w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/10/parco-giochi-smartphone-vietati-300x200.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/10/parco-giochi-smartphone-vietati-1024x682.jpg 1024w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2022/10/parco-giochi-smartphone-vietati-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></h3>
<h3>Si trova a Balestrate in provincia di Palermo<span id="more-166590"></span></h3>
<p>Sui social network e sugli smartphone abbiamo scritto tantissimi articoli e ne abbiamo parlato tantissime volte.</p>
<p>Siam giunti alla conclusione che, se usati con parsimonia e intelligenza, questi mezzi non possono fare altro che aiutarci nel quotidiano.</p>
<p>Il problema però deriva proprio dal fatto che <strong>sono stati concepiti per farceli utilizzare anche nei nostri momenti liberi</strong>, privandoci inconsciamente della nostra libertà. Certo sembra una frase forte, ma in realtà è proprio così. Non ci accorgiamo, ma ogni tre secondi ci arriva una notifica, un messaggio, una mail e così trascorriamo più del tempo dovuto attaccati a questi “maledetti” marchingegni.</p>
<p>Arrivati a questo punto, l’idea più geniale, è quella di <strong>realizzare delle strutture, dei divertimenti, dei passatempi, dove i cellulari sono vietati</strong>.</p>
<p>Avevamo già fatto un articolo su un argomento simile su nostro portale. Parlavamo di <strong>Escape Room</strong> “<em>IL GIOCO CHE TIENE GLI ADOLESCENTI SENZA CELLULARE</em>”. Potete leggere l’articolo completo <a href="https://www.ecoseven.net/canali/scienze/escape-room/">cliccando sul link seguente</a>.</p>
<p>Sulla falsa riga del mondo escape room, è nato in Italia e più precisamente a Balestrate in provincia di Palermo, <strong>il primo parco giochi vietato agli smartphone</strong>.</p>
<h4><strong>“Un modo per tornare a stare insieme”</strong></h4>
<p>Questa frase, “un modo per tornare insieme” è l’espressione più utilizzata dai genitori intervistati, che hanno notato una sorta di <strong>distaccamento dalla vita reale dei propri bimbini e ragazzi</strong> a discapito delle attività che dovrebbero riempire la quotidianità, come lo sport, la corsa o molto più semplicemente la lettura e il divertimento in generale.</p>
<p>Nel parco sono previsti alberi, pavimentazione con erbetta naturale, panchine e gazebo in legno, illuminazione a energia solare, giostre, scivoli e altalene accessibili a tutti e senza barriere architettoniche. &#8220;<em>È un invito alla socialità &#8211; dicono i genitori che stanno curando il progetto &#8211; un modo per tornare a stare insieme, a dialogare, a essere presenti l&#8217;uno con l&#8217;altro. Ormai è normale ritrovarsi alla fermata dell&#8217;autobus, in casa, a una festa e accorgersi che intorno stanno tutti con lo sguardo calato verso un telefono. Vogliamo regalare un mondo nuovo e una nuova prospettiva soprattutto per i più piccoli</em>&#8220;.</p>
<p>Una parte della pavimentazione sarà riservata ai<strong> giochi di una volta per avvicinare i bambini agli anziani</strong>. Il parco giochi ospiterà anche una raccolta fondi permanente che sarà alimentata dalle donazioni dei visitatori e dalle eventuali &#8216;multe&#8217; che saranno inflitte a chi non rispetta le regole.</p>
<p>Telefonini banditi, dunque, divieto di chattare, social e siti web <em>off limits</em>. All&#8217;ingresso un armadietto servirà a depositare qualsiasi strumento elettronico (proprio come nelle escape room), mentre <strong>un cronometro conterà i minuti durante i quali il visitatore sarà rimasto libero dalla tecnologia</strong> e si sarà riappropriato del proprio tempo. Un’idea geniale insomma dovuta al cambiamento continuo della nostra società.</p>
<p><em><strong>D.T.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Vuoi calcolare l&#8217;impatto che il tuo smartphone ha sull’ambiente?</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/vuoi-calcolare-limpatto-che-il-tuo-smartphone-ha-sullambiente/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2020 19:00:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[alberi]]></category>
		<category><![CDATA[consumo di co2]]></category>
		<category><![CDATA[emissioni di CO2]]></category>
		<category><![CDATA[impatto smartphone sull'ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[impronta di carbonio]]></category>
		<category><![CDATA[Smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[Prova il test che permette di calcolare quanti alberi dovremmo piantare per eliminare l&#8217;impatto sull’ambiente delle tue abitudini digitali Non è automatico rendersi conto del fatto che il nostro smartphone incide sulla situazione ambientale del pianeta. Eppure, è così: l&#8217;uso che facciamo del nostro dispositivo e di tutte le app che ci abbiamo caricato sopra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-75663" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/12/smartphone-1283938_1280-e1608040119666.jpg" alt="impatto smartphone sull'ambiente" width="800" height="533" /></h3>
<h3>Prova il test che permette di calcolare quanti alberi dovremmo piantare per eliminare l&#8217;impatto sull’ambiente delle tue abitudini digitali</h3>
<p><span id="more-75658"></span></p>
<p>Non è automatico rendersi conto del fatto che <strong>il nostro smartphone incide sulla situazione ambientale del pianeta</strong>. Eppure, è così: l&#8217;uso che facciamo del nostro dispositivo e di tutte le app che ci abbiamo caricato sopra pesa sul bilancio dell&#8217;inquinamento globale.</p>
<p>Ogni volta che scrolliamo, mandiamo vocali, leggiamo articoli, carichiamo foto, guardiamo video in streaming emettiamo CO<sub>2</sub> nell&#8217;aria.</p>
<p>Per questo <a href="https://www.papernest.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Papernest</a>, un portale che aiuta nella gestione della contrattualistica relativa alle utenze, ha deciso di creare un <a href="https://www.csttaranto.it/calcola-la-tua-impronta-ecologica/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">test </a>che permette di <strong>calcolare quanta anidride carbonica generiamo con l&#8217;uso quotidiano del nostro telefono</strong>.</p>
<h4>Basta rispondere ad alcune domande e sapremo, a seconda del computo del nostro traffico dati, quanti Kg di CO<sub>2</sub> generiamo.</h4>
<p>È un test semplice e utile che permette di sapere, più di tutto, <strong>come possiamo riequilibrare l&#8217;inquinamento che abbiamo creato</strong>. Infatti, al termine del conteggio, l&#8217;ultima informazione che ci viene data è <strong>quanti alberi dovremmo piantare per compensare</strong> le nostre emissioni.</p>
<p>È molto interessante poter visualizzare in numeri il danno che facciamo al pianeta perché ci permette di capire quello che non è così automatico capire: ovvero che, oltre alla raccolta differenziata, al consumo regolato dell&#8217;acqua e delle energia, oltre a cercare di usare poca plastica e non prendere la macchina quando non è necessario, dovremmo anche limitare il nostro uso dello smartphone.</p>
<p>Dice Papernest che, secondo il rapporto dell&#8217;AGCOM, <strong>il consumo di traffico dati è cresciuto tra il 2016 e il 2020 ad una media del 52,7 %</strong> con un consumo medio per utente pari a circa 9,4 GB al mese ed una crescita del 441 % dal 1,69 GB del giugno 2016.</p>
<h4>Questi valori, con il prossimo arrivo del 5G, si stima che triplicheranno.</h4>
<p>Ovviamente il punto non è una demonizzazione dell&#8217;uso di internet, anche perché si conoscono bene gli effetti benefici della digitalizzazione, il punto è solo puntare un faro su un determinato aspetto della nostra vita sperando che ci permetta di riflettere.</p>
<p>E tu? Quanti alberi dovresti piantare?</p>
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		<title>Puntare a dispositivi più green</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/ambiente/inquinamento/puntare-a-dispositivi-piu-green/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Luna]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Mar 2020 12:00:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti e riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[batteria]]></category>
		<category><![CDATA[batteria sostituibile]]></category>
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					<description><![CDATA[Forse l&#8217;Europa potrebbe emanare una legge che obbliga tutti gli smartphone (e non solo) ad avere una batteria sostituibile Forse l&#8217;Europa potrebbe emanare una legge che obbliga tutti gli smartphone (e non solo) ad avere una batteria sostituibile Una proposta di progetto europea rivela che l&#8217;Unione potrebbe emanare una legge che impone a tutti gli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3>Forse l&#8217;Europa potrebbe emanare una legge che obbliga tutti gli smartphone (e non solo) ad avere una batteria sostituibile</h3>
<p><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-49105" src="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/difference-2048174_1280.jpg" alt="dispositivi green batteria sostituibile" width="800" height="398" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/difference-2048174_1280.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/difference-2048174_1280-300x149.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2020/03/difference-2048174_1280-768x382.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Forse l&#8217;Europa potrebbe emanare una legge che obbliga tutti gli smartphone (e non solo) ad avere una batteria sostituibile</p>
<p><span id="more-49104"></span></p>
<p>Una proposta di progetto europea rivela che l&#8217;Unione potrebbe emanare una legge che impone a tutti gli smartphone, gli auricolari wireless e i tablet di utilizzare batterie sostituibili.</p>
<p>Anche se le aziende di dispositivi tecnologici, come <strong>Apple</strong> e <strong>Samsung</strong>, stanno respingendo la possibilità di dover rispondere a questo regolamento – le batterie difficili da sostituire si traducono generalmente in un aumento delle tariffe di vendita e di riparazione, quindi sono convenienti per gli affari – <a href="https://www.businessinsider.com/europe-smartphone-tablet-wireless-earphone-makers-replaceable-batteries-proposal-2020-2?IR=T">Business Insider</a> riferisce che l&#8217;UE sta cercando un modo per prendere una posizione più dura contro i rifiuti elettronici.</p>
<h4>Come sappiamo, molti dispositivi elettronici personali non possono essere riciclati e creano un pericolo ambientale crescente.</h4>
<p>Eppure un tempo era facile sostituire una batteria del cellulare, mentre invece oggi sono molte le aziende che fanno in modo di mantenere sigillati i compartimenti delle loro batterie.</p>
<p>Ciò significa che gli utenti spesso, quando hanno problemi di ricarica, devono sostituire l&#8217;intero dispositivo o seguire un complicato processo di riparazione per ottenere delle prestazioni accettabili.</p>
<p>Come riferisce Business Insider, il dato allarmante è che l&#8217;UE ha calcolato che <strong>un europeo medio ha generato quasi 16,6 Kg di rifiuti elettronici nel 2016</strong>.</p>
<p>In questo momento, i piani dell&#8217;UE esistono sotto forma di un progetto di proposta che sarà presentato al pubblico il prossimo mese.</p>
<p>Se passa, si applicherebbe a tutti i venditori che vendono all&#8217;interno dell&#8217;UE ma la speranza è che possa poi creare un&#8217;increspatura del mercato che si propagherà anche all&#8217;estero.</p>
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		<item>
		<title>Fairphone 3: il cellulare etico</title>
		<link>https://www.ecoseven.net/canali/scienze/scienze-della-salute/fairphone-3-il-cellulare-etico/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Oct 2019 09:26:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[accessibilità]]></category>
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		<category><![CDATA[impresa e sostenibilità]]></category>
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					<description><![CDATA[Arriva il nuovo modello dello smartphone affidabile e sostenibile E&#8217; uscito da poco l&#8217;iPhone 11 Pro, il nuovo super-smartphone prodotto dalla Apple, con tripla fotocamera, un&#8217;autonomia mai vista e altre moltissime funzioni, al costo davvero molto importante di più di 1.600 euro. Ma è anche uscito&#160;Fairphone 3, tutt&#8217;altro tipo di smartphone, che sul The Guardian&#160;viene [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38458" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Fairphone.jpg" alt="" width="801" height="403" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Fairphone.jpg 801w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Fairphone-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Ottobre_2019_Fairphone-768x386.jpg 768w" sizes="(max-width: 801px) 100vw, 801px" /></p>
<p>Arriva il nuovo modello dello smartphone affidabile e sostenibile</p>
<p>  <span id="more-38459"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; uscito da poco l&#8217;iPhone 11 Pro, il nuovo super-smartphone prodotto dalla Apple, con tripla fotocamera, un&#8217;autonomia mai vista e altre moltissime funzioni, al costo davvero molto importante di più di 1.600 euro. Ma è anche uscito&nbsp;<a href="https://www.fairphone.com/en/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><strong><em>Fairphone 3</em></strong></a>, tutt&#8217;altro tipo di <em>smartphone</em>, che sul <a href="https://www.theguardian.com/technology/2019/sep/18/fairphone-3-review-ethical-phone" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em><span style="text-decoration: underline;">The Guardian</span></em></a>&nbsp;viene descritto come un «dispositivo pieno di compromessi, ma con un enorme vantaggio: essere etico».</p>
<p style="text-align: justify;">Questo telefono, infatti, ha un <em>design</em> datato e delle prestazioni non impressionanti per quanto riguarda la velocità, soprattutto se confrontate con altri <em>smartphone</em> di fascia media, che costano meno, eppure è un telefono con delle grande qualità di sostenibilità e affidabilità.<br />Il <em>Fairphone 3</em>, per esempio, lo si può riparare da soli e in maniera incredibilmente semplice: è un telefono modulare, le cui componenti possono essere separate e sostituite in base a ciò che serve, e che possono essere addirittura aggiornate. Le componenti chiave, infatti, come la batteria e lo schermo, hanno avuto la priorità nel <em>design</em> e sono accessibili senza attrezzi particolari, ma con un semplice cacciavite. Guide e pezzi di ricambio sono disponibili sul sito web del produttore che, tra l&#8217;altro, cerca di reperire ogni materiale in modo da garantire che sia sostenibile e da evitare i minerali di conflitto.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo le <a href="https://ec.europa.eu/trade/policy/in-focus/conflict-minerals-regulation/regulation-explained/index_it.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">direttive europee</a>, i minerali di conflitto sono quattro: tantalio, tungsteno, stagno e oro. Per quanto riguarda quest&#8217;ultimo, per esempio, <em>Fairphone</em> paga un premio per l&#8217;acquisto di oro <a href="https://www.fairtrade.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>FairTrade</em></a>, ovvero oro equo e solidale, che purtroppo viene poi mischiato ad altro oro durante l&#8217;elaborazione – ma i produttori di <em>Fairphone</em> dicono che stanno lavorando per migliorare la quantità <em>Fairtrade</em> usata. <br />Per ora, questo <em>smartphone</em> etico è acquistabile solo in Europa, ma pare che l&#8217;obiettivo sia di espandersi presto anche in altri paesi.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>I nostri telefoni «ascoltano» segretamente tutto quello che diciamo?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2019 09:10:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo i ricercatori di Wandera no, è solo una teoria cospirazionista non dimostrabile Sono in molti a sostenere che i nostri smartphone rubino informazioni dalle nostre conversazioni private: è una teoria che viene dal fatto che molto spesso vediamo annunci online per prodotti e servizi di cui abbiamo parlato con nostro padre o con nostra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38368" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Telefoni_non_spiano_CUT.jpg" alt="" width="807" height="415" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Telefoni_non_spiano_CUT.jpg 807w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Telefoni_non_spiano_CUT-300x154.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/10/images_foto2019_Settembre_2019_Telefoni_non_spiano_CUT-768x395.jpg 768w" sizes="(max-width: 807px) 100vw, 807px" /></p>
<p>Secondo i ricercatori di Wandera no, è solo una teoria cospirazionista non dimostrabile</p>
<p>  <span id="more-38369"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Sono in molti a <strong>sostenere che i nostri <em>smartphone</em> rubino informazioni dalle nostre conversazioni private</strong>: è una teoria che viene dal fatto che molto spesso vediamo annunci online per prodotti e servizi di cui abbiamo parlato con nostro padre o con nostra sorella in una chiacchierata, ma di cui non abbiamo mai cercato niente sui nostri dispositivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di una teoria che viene definita &#8220;cospirazionista&#8221; da parte degli esperti della società di sicurezza mobile <em><a href="https://www.wandera.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Wandera</a></em>, che hanno recentemente iniziato a testarla, arrivando alla conclusione che si tratti di un&#8217;<strong>enorme bufala</strong>.<br />Per le sue indagini, il <em>team</em> di <em>Wandera</em> ha aperto una serie di <em>app</em> – tra cui Facebook, Chrome e Amazon – sia su un telefono Samsung &#8211; con sistema operativo Android &#8211; sia su un iPhone &#8211; con sistema operativo Apple, con ciascuna <em>app</em> dotata delle autorizzazioni complete. I ricercatori hanno quindi posizionato parte dei telefoni in una stanza in cui è stata riprodotta in <em>loop</em>, per 30 minuti, una pubblicità audio per alimenti per cani e gatti, e parte dei telefoni in una stanza vuota e silenziosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando i ricercatori hanno successivamente utilizzato le varie <em>app</em>, non hanno notato alcuna pubblicità relativa agli alimenti per animali domestici. Inoltre, non hanno nemmeno visto nulla di strano nell&#8217;uso della batteria del telefono o nel consumo di dati, che potesse indicare che i dispositivi stavano «ascoltando» quello che gli succedeva intorno.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Viaggiare senza smartphone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2019 14:21:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un nuovo studio ha chiesto a 24 viaggiatori di andarsene in giro senza telefoni e di raccontare le proprie esperienze Lo sappiamo, viaggiare con l&#8217;arrivo delle nuove tecnologie non è più come prima. Un tempo, fare un viaggio voleva dire vagare per le strade senza meta, alla ricerca di ristoranti e punti di riferimento interessanti, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38356" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Viaggio_senza_cellulare_CUT.jpg" alt="" width="804" height="428" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Viaggio_senza_cellulare_CUT.jpg 804w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Viaggio_senza_cellulare_CUT-300x160.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Viaggio_senza_cellulare_CUT-768x409.jpg 768w" sizes="(max-width: 804px) 100vw, 804px" /></p>
<p>Un nuovo studio ha chiesto a 24 viaggiatori di andarsene in giro senza telefoni e di raccontare le proprie esperienze</p>
<p>  <span id="more-38357"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Lo sappiamo, viaggiare con l&#8217;arrivo delle nuove tecnologie non è più come prima. Un tempo, fare un viaggio voleva dire vagare per le strade senza meta, alla ricerca di ristoranti e punti di riferimento interessanti, camminare con gli occhi e il naso verso il basso, confrontando magari le recensioni di Google e seguendo delle mappe per non perdersi.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi, invece, l&#8217;attenzione è tutta focalizzata sul nostro <em><strong>smartphone</strong></em> e non solo per quanto riguarda le facilitazioni delle A<em>pp</em> e gli strumenti che migliorano il nostro muoverci, ma soprattutto per il fatto che magari siamo sulla Grande Muraglia Cinese e ci mettiamo a scorrere la <em>home</em> di Instagram per guardare quello che stanno facendo i nostri amici a casa. Non è questione di volere o non volere, di saper viaggiare o non saper viaggiare, ormai è una cosa praticamente automatica scrollare gli affari degli altri o cercare su Internet la risposta a una domanda qualsiasi.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo un gruppo di studiosi inglesi e australiani si è chiesto come sarebbe stata oggi un&#8217;esperienza di viaggio fatta lasciando lo <em>smartphone</em> a casa e ne ha fatto una ricerca, che si basa sulle interviste a 24 partecipanti che sono andati in viaggio senza telefono.<br />Lo <a href="https://journals.sagepub.com/doi/abs/10.1177/0047287519868314?journalCode=jtrb&amp;" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>, pubblicato sul <em>Journal of Travel Research</em>, ha coinvolto giovani <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Generazione_Y" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>millennial</em></a>, che volevano <strong>esplorare i benefici di una disintossicazione digitale</strong>. Ai partecipanti è stato chiesto di tenere un diario che descrivesse i sentimenti che avevano provato, durante e dopo la vacanza senza telefono.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente, all&#8217;inizio non è stato facile essere disconnessi e in molti hanno provato molta ansia alla partenza e durante i primi giorni, preoccupati soprattutto da situazioni di emergenza a cui non potevano far fronte – avevano solo una mappa cartacea e la possibilità di parlare con le persone. In due, infatti, si sono ritirati proprio durante questa fase. <br />A poco a poco, però, il viaggio si è preso il suo spazio e lo hanno goduto. <br />Quando sono tornati a casa, i viaggiatori hanno riferito che riconnettersi con i loro <em>smartphone</em> e con le reti dei <em>social media</em>, li ha molto delusi perché si sono resi conto dalla superficialità del tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente, il punto dello studio non è che si dovrebbe stare senza telefoni: <strong>i telefono sono strumenti potenti ed efficaci, se usati bene</strong>. Il punto è che certe volte si dovrebbe pensare in un modo diverso da come si fa tutti i giorni, specialmente durante esperienze immersive come quelle generate da un viaggio.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
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		<title>Mygdal Plantlight</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione 1]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2019 21:53:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[ecosistema circolare]]></category>
		<category><![CDATA[fioriera autosufficiente]]></category>
		<category><![CDATA[giardinaggio]]></category>
		<category><![CDATA[led]]></category>
		<category><![CDATA[luci Led]]></category>
		<category><![CDATA[Smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[Una fioriera autosufficiente che non ha bisogno della luce solare per far crescere le piante Anche chi non è un esperto di giardinaggio sa che mettere le piante in un luogo buio non gli permette di crescere: ogni tipo di arbusto ha bisogno di un accesso alla luce solare, sia essa diretta che indiretta. È [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38290" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Fioriera_autosufficiente_CUT.jpg" alt="" width="801" height="410" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Fioriera_autosufficiente_CUT.jpg 801w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Fioriera_autosufficiente_CUT-300x154.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/09/images_foto2019_Settembre_2019_Fioriera_autosufficiente_CUT-768x393.jpg 768w" sizes="(max-width: 801px) 100vw, 801px" /></p>
<p>Una fioriera autosufficiente che non ha bisogno della luce solare per far crescere le piante</p>
<p>  <span id="more-38291"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Anche chi non è un esperto di giardinaggio sa che mettere le piante in un luogo buio non gli permette di crescere: ogni tipo di arbusto ha bisogno di un accesso alla luce solare, sia essa diretta che indiretta. È sempre stato così, almeno fino a oggi. Ora, però, una società tedesca ha cambiato le carte in tavola, creando un dispositivo che permette di far crescere le piante in qualsiasi luogo.</p>
<p style="text-align: justify;">Si chiama<em><strong> Mygdal Plantlight</strong> </em>questo dispositivo, ed è stato creato dal <a href="https://nui-studio.com/en/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Nui Studio</a>: si tratta di <strong>una fioriera che è in grado di fornire da sola tutta l&#8217;umidità e la luce di cui una pianta ha bisogno</strong> e che, grazie al controllo della temperatura e alla facilità con cui si regolano le sue impostazioni, può essere usata in ogni casa o ufficio. <br />La combinazione di <strong>design e tecnologia</strong> fa sì che le piante ricevano acqua e luce ottimali per ottenere delle perfette condizioni di crescita, che permettono di farle essere rigogliose sia in un seminterrato senza finestre che durante le più dure giornate senza sole.</p>
<p style="text-align: justify;">La fioriera è un specie di lampada trasparente che pende dall&#8217;alto, sospesa in un vetro sigillato ermeticamente, che<strong> crea un ecosistema circolare</strong> in modo che le piante non abbiano bisogno di essere innaffiate – il ciclo di condensazione ed evaporazione fornisce abbastanza umidità per far prosperare le piante.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono le <strong>luci a LED</strong> che forniscono sia l&#8217;illuminazione sia il calore necessario, ma sei tu che pianifichi quando e per quanto tempo vuoi che la tua pianta riceva luce. Inoltre, <em>Mygdal Plantlight</em> funziona anche come fonte di luce aggiuntiva nella stanza in cui viene posta. <br />La lunghezza della luce solare, l&#8217;intensità e persino il colore della luce si possono regolare da uno <em>smartphone</em> o da un tablet, senza la necessità di aprire la fioriera – comunque, qualora fosse necessario aprire il dispositivo, il fondo del disco in alluminio è facile da rimuovere.</p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Un selfie per tenere traccia della pressione sanguigna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Maria Ferraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Aug 2019 05:21:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[imaging ottico transdermico]]></category>
		<category><![CDATA[pressione sanguigna]]></category>
		<category><![CDATA[sensore ottico]]></category>
		<category><![CDATA[sensori ottici negli smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[Smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[Grazie a una nuova app per smartphone, presto misurare la pressione del sangue potrebbe diventare facilissimo L&#8217;ipertensione è una condizione clinica da non sottovalutare, visto che può essere un segnale di avvertimento per un infarto o un ictus, ma purtroppo la metà di quelli che ne soffrono non lo sa. L&#8217;idea, dunque, di rendere semplice [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38235" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_Agosto2019_02_selfie_e_pressione_sanguigna.jpg" alt="" width="800" height="445" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_Agosto2019_02_selfie_e_pressione_sanguigna.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_Agosto2019_02_selfie_e_pressione_sanguigna-300x167.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_Agosto2019_02_selfie_e_pressione_sanguigna-768x427.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>Grazie a una nuova app per smartphone, presto misurare la pressione del sangue potrebbe diventare facilissimo</p>
<p>  <span id="more-38236"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ipertensione è una condizione clinica da non sottovalutare, visto che può essere un segnale di avvertimento per un infarto o un ictus, ma purtroppo la metà di quelli che ne soffrono non lo sa. L&#8217;idea, dunque, di<strong> rendere semplice la misurazione della pressione sanguigna</strong> potrebbe potenzialmente salvare vite umane.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo i ricercatori potrebbe essere utile <strong>sfruttare una nuova tecnologia</strong> che si chiama<strong> imaging ottico transdermico</strong> che fornisce un&#8217;immagine del flusso sanguigno nel viso, rivelando quindi la pressione sanguigna. La tecnologia utilizza la luce per penetrare nella pelle e i <strong>sensori ottici negli smartphone</strong> per creare un&#8217;immagine dei modelli di flusso sanguigno ed è grazie a questi schemi che si può ricavare non solo il parametro cercato, ma anche informazioni sulla fisiologia, sulla frequenza cardiaca e sullo stress.</p>
<p style="text-align: justify;">In sostanza, usando uno smartphone e facendo un selfie, potrebbe essere possibile misurare accuratamente la pressione sanguigna in 30 secondi.<br /><a href="https://www.ahajournals.org/doi/10.1161/CIRCIMAGING.119.008857" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Lo studio</a>, pubblicato sulla rivista Circulation: Cardiovascular Imaging, non vuole caldeggiare questo metodo di misurazione come un potenziale sostituto del metodo tradizionale di misurazione, ma solo presentare una possibilità che renderebbe molto più semplice monitorare la propria pressione da casa. <br /><strong>L&#8217;autore principale dello studio, Kang Lee, ha scoperto la relazione tra flusso sanguigno facciale e pressione del sangue per caso</strong>, mentre stava usando l&#8217;imaging ottico transdermico per cercare di sviluppare un modo per scoprire quando i bambini mentivano, correlando il flusso sanguigno alle aree del viso con i muscoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono stati fatti test su oltre 1.300 adulti e i ricercatori hanno scoperto che <strong>la previsione video della pressione arteriosa sistolica era accurata al 95% e quello della diastolica al 96% circa.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Devono essere risolti ancora dei problemi prima che la tecnologia sia pronta e sono in molti ad essere scettici, ma si tratta di un&#8217;idea davvero interessante di cui di certo seguiremo gli sviluppi.</p>
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		<title>Dammi il tuo smartphone e ti dirò come sei</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Cecilia Maria Ferraro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Aug 2019 06:37:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze naturali]]></category>
		<category><![CDATA[Personalità]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[Smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[Smatphone]]></category>
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					<description><![CDATA[I ricercatori rivelano di poter individuare la personalità del proprietario di un telefono grazie al modo in cui interagisce con esso Sappiamo bene che quando usiamo il telefono, i social media, i siti, non facciamo altro che lasciare tracce, dati sensibili, preferenze che dicono chi siamo e cosa ci piace e che poi ci vengono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-38077" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_interazione_smatphone.jpg" alt="" width="800" height="411" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_interazione_smatphone.jpg 800w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_interazione_smatphone-300x154.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2019/08/images_foto2019_Agosto2019_interazione_smatphone-768x395.jpg 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
<p>I ricercatori rivelano di poter individuare la personalità del proprietario di un telefono grazie al modo in cui interagisce con esso</p>
<p>  <span id="more-38078"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Sappiamo bene che quando usiamo il telefono, i social media, i siti, non facciamo altro che lasciare tracce, dati sensibili, preferenze che dicono chi siamo e cosa ci piace e che poi ci vengono rinfacciati con pubblicità mirate e suggerimenti vari.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma un recente <a href="https://ieeexplore.ieee.org/document/8747565" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio</a>, pubblicato sulla rivista IEEE Computer Society, dice di più: dice che è possibile prevedere aspetti delle nostre personalità sulla base dei dati degli <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Accelerometro" target="_blank" rel="noopener noreferrer">accelerometri</a>&nbsp;dei nostri telefoni, che tracciano i nostri movimenti durante il giorno.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli scienziati dell&#8217;australiana <a href="https://www.rmit.edu.au/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">RMIT University</a>&nbsp;affermano di aver mappato cinque tratti della personalità grazie al monitoraggio di alcuni comportamenti comuni che sono rilevabili attraverso la posizione e l&#8217;utilizzo del telefono. Uno strano campo di studio che probabilmente renderà Internet un luogo ancora più insidioso.</p>
<p style="text-align: justify;">In pratica, la maniera in cui camminiamo quando usiamo il telefono, il fatto che lo prendiamo in mano di notte e che distanza percorriamo per farlo, quanto velocemente ci muoviamo mentre lo utilizziamo rivela degli schemi, dei modelli di personalità.</p>
<p style="text-align: justify;">Per esempio, secondo il team, le persone più «gradevoli» hanno degli schemi di attività casuali, le persone più «creative» ricevono meno telefonate rispetto alle altre, le donne più «sensibili» controllano i loro telefoni regolarmente e fino a notte fonda, mentre gli uomini più «sensibili» si comportano all&#8217;opposto. Per ora, lo studio è stato molto piccolo perché si è occupato di raccogliere dati solo su 52 persone, però i ricercatori hanno intenzione di replicarlo a largo raggio per confermare le loro teorie.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovviamente, se queste teorie si rivelano vere, le società pubblicitarie utilizzeranno anche i dati degli accelerometri per sapere di più e sponsorizzare quello che credono più vicino alle nostre personalità e ai nostri desideri.</p>
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		<title>Sarà il cellulare a dirci che è ora di spegnerlo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Jun 2018 08:10:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[app]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[cellulare]]></category>
		<category><![CDATA[cellulari]]></category>
		<category><![CDATA[Smartphone]]></category>
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					<description><![CDATA[Apple presenta un aggiornamento di sistema che spingerà i possessori di smartphone a usare meno i loro cellulari Durante la Worldwide Developers Conference (WWDC) 2018 della Apple, il CEO Tim Cook ha presentato iOS12, un nuovo aggiornamento del sistema operativo che funzionerà su iPhone e iPad e che includerà funzionalità progettate per convincere gli utenti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class=" size-full wp-image-36506" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2018/06/images_telephone-586266_1920.jpg" alt="" width="799" height="403" srcset="https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_telephone-586266_1920.jpg 799w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_telephone-586266_1920-300x151.jpg 300w, https://www.ecoseven.net/wp-content/uploads/2018/06/images_telephone-586266_1920-768x387.jpg 768w" sizes="(max-width: 799px) 100vw, 799px" /></p>
<p>Apple presenta un aggiornamento di sistema che spingerà i possessori di smartphone a usare meno i loro cellulari</p>
<p>  <span id="more-36507"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Durante la Worldwide Developers Conference (<a href="https://developer.apple.com/wwdc/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">WWDC</a>) 2018 della Apple, il CEO Tim Cook ha presentato iOS12, un nuovo aggiornamento del sistema operativo che funzionerà su iPhone e iPad e che includerà funzionalità progettate per convincere gli utenti a spegnere i loro dispositivi. <br />iOS12 sarà disponibile per i beta test pubblici tra poco e dovrebbe essere distribuito a tutti gli utenti intorno a settembre. In pratica, una volta scaricato il sistema operativo, gli utenti avranno accesso a una nuova sezione chiamata Screen Time, che conterrà diverse funzionalità progettate per aiutarli a capire e gestire meglio l&#8217;utilizzo dei loro dispositivi.</p>
<p style="text-align: justify;">Ci sarà, infatti, un rapporto sulle attività, che descriverà esattamente come i possessori del dispositivo lo hanno usato nel corso di un giorno o una settimana – quanto tempo hanno trascorso in ciascuna app, quante notifiche hanno ricevuto, quante volte hanno preso in mano il telefono, ecc.<br />Inoltre, la funzione App Limits consentirà agli utenti di impostare un limite per la quantità di tempo che possono trascorrere su ogni applicazione: con l&#8217;avvicinarsi del limite, gli utenti ricevono una notifica – ovviamente, potranno spostare il limite e aumentare il tempo che decidono di voler passare su quell&#8217;applicazione, ma saranno consapevoli che stanno usando più risorse di quelle che avevano previsto.</p>
<p style="text-align: justify;">La funzione Downtime, invece, consentirà agli utenti di selezionare un determinato range di tempo in cui non potranno utilizzare il proprio dispositivo, ad esempio quando dovrebbero essere addormentati. In questo modo, non potranno ricevere notifiche e non potranno usare le app – a meno di designarle come «consentite».</p>
<p style="text-align: justify;">iOS12 includerà anche una funzionalità che raggruppa tutte le notifiche provenienti da un&#8217;app in una unica, in modo da non avere il telefono che impazzisce se un post che abbiamo fatto riscuote particolari attenzioni.<br />Insomma, la Apple sta cercando di aiutarci a trascorrere meno tempo sui loro iPhone o iPad: questo dovrebbe davvero farci riflettere e spingerci a capire quanto sia necessario gestire meglio il nostro tempo e salvarci da questa dipendenza.</p>
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