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	<title>skin on project &#8211; Ecoseven</title>
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	<description>Notizie sulla mobilità ecosostenibile</description>
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		<title>Una finta pelle umana per far «sentire» ai dispositivi elettronici il nostro tocco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Ecoseven]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Nov 2019 13:17:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienze della salute]]></category>
		<category><![CDATA[cover finta pelle umana]]></category>
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		<category><![CDATA[emotività digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli scienziati hanno rivestito dei touchpad e dei touchscreen con una finta pelle umana per aumentare le possibilità emotive di interazione digitale Siamo abbastanza abituati a scorrere, toccare e digitare su touch screen e touchpad: siamo abbastanza abituati, insomma, a tutta una serie di gesti molto meccanici che poco hanno a che fare con la [&#8230;]]]></description>
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<p>Gli scienziati hanno rivestito dei touchpad e dei touchscreen con una finta pelle umana per aumentare le possibilità emotive di interazione digitale</p>
<p>  <span id="more-38616"></span>  </p>
<p style="text-align: justify;">Siamo abbastanza abituati a scorrere, toccare e digitare su touch screen e touchpad: siamo abbastanza abituati, insomma, a tutta una serie di gesti molto meccanici che poco hanno a che fare con la «biologia» del nostro tocco e di quello che le nostre mani sono in grado di comunicare quando veramente entrano in contatto con qualcosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora però la situazione potrebbe cambiare grazie a <strong>un team di ricercatori</strong> di Francia e Regno Unito, che <strong>ha sviluppato una pelle artificiale di ispirazione umana chiamata «Project Skin-On»</strong> che gli studiosi dicono essere in grado di aumentare le possibilità di interazione con i dispositivi elettronici, inclusi smartphone e dispositivi indossabili.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa epidermide, che si può pizzicare, accarezzare e stimolare, è stata avvolta attorno a uno smartphone, un touchpad per laptop e uno smartwatch.</p>
<p style="text-align: justify;">La pelle non solo sembra reale, ma può rilevare una varietà di gesti che consentono ai dispositivi elettronici di sentire «realmente» il tocco dell&#8217;utente, riuscendo a distinguere un solletico da una carezza e così via.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;idea è quella di utilizzare questa pelle per trasmettere la risonanza emotiva del tocco umano senza i limiti imposti dalla meccanicità di tastiera e mouse. Lo <a href="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2019/11/marcteyssier.com_content_publications_uist19-skinon-teyssier.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">studio,</a> che ancora non è stato pubblicato spiega proprio questo: come si è cercato di implementare un&#8217;applicazione di messaggistica in cui gli utenti possono esprimere anche altre emozioni, ovvero quelle tattili, grazie alla pelle artificiale.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha spiegato Marc Teyssier, autore principale del documento, che l&#8217;intensità del tocco controlla la dimensione degli emoji – per esempio, una stretta forte trasmette rabbia, mentre solleticare la pelle mostra un&#8217;emoji che sorride e picchiettare ne mostra una sorpresa.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=OuEhqHvE1qU&amp;feature=youtu.be" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Video</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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