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	<title>situaziona ambientale &#8211; Ecoseven &#8211; Saper Vivere</title>
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		<title>Costa Concordia. Il punto sulla situazione ambientale</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 11:04:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il mare dell&#8217;isola del Giglio già inquinato come a Porto Marghera o Piombino. Intanto continunano le operazioni per svuotare i serbatoi della nave, il pompaggio del carburante potrebbe iniziare entro 24 ore &#160; In seguito ad un lieve miglioramento delle condizioni meteorologiche, sono riprese le operazioni del pontone della ditta Neri-Smit Salvage per lo svuotamento [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class=" size-full wp-image-4717" src="https://www.ecoseven.net//wp-content/uploads/2012/01/images_igallery_resized_ambientetest_9415_naufragio_costa_concordia-3637-250-200-90-c.jpg" alt="" width="250" height="200" /></p>
<p>Il mare dell&#8217;isola del Giglio già inquinato come a Porto Marghera o Piombino. Intanto continunano le operazioni per svuotare i serbatoi della nave, il pompaggio del carburante potrebbe iniziare entro 24 ore <span id="more-4959"></span> </p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In seguito ad un lieve miglioramento delle condizioni meteorologiche, sono riprese le operazioni del pontone della ditta Neri-Smit Salvage per lo svuotamento dei serbatoi della Costa Concordia, dopo avere effettuato la flangiatura dello scafo, ovvero il perforamento. Secondo i tecnici, saranno necessarie almeno 24 ore di lavoro continuativo prima di poter dare inizio al pompaggio del carburante da 15 diversi serbatoi. In particolare, nei primi 6 serbatoi si dovrebbe il 67% del totale, e in altri 9 vi sarebbero stipati 377 metri cubi, che porterebbero il carico all&#8217;87% del totale. In aggiunta, vi è quella parte di oli lubrificanti contenuta nelle condotte della sala macchine, che dovrà essere perlustrata dagli operatori della Smit Salvage, dove dovrebbero trovarsi almeno 350 metri cubi di liquidi.</p>
<p>Oltre a questi quantitativi, a bordo della &#8220;Concordia&#8221; sono stipati altri quintali di sostanze fra detersivi, saponi e solventi, che secondo gli strumenti di monitoraggio, stanno fuoriuscendo da quattro punti dello scafo, a poppa, a prua e lungo le fiancate. Secondo quanto rivelano i dati del battello &#8220;Poseidon&#8221; che sta effettuando rilevamenti per conto della Agenzia Regionale Ambiente della Regione Toscana, nel mare dell&#8217;isola del Giglio vi sarebbero da 2 a 3 milligrammi per litro d&#8217;acqua. Il timore inoltre è che la pressione esercitata sul fondo della chiglia della &#8220;Concordia&#8221;, appoggiata a due spuntoni di granito su un fondale di 37-40 metri, possa determinare un cedimento di tutti i prodotti ancora sigillati.</p>
<p>Al momento all&#8217;isola del Giglio il livello di inquinamento è pari o superiore&nbsp;alle zone di mare antistanti Marghera, Savona e&nbsp;Piombnino.&nbsp;<br />I biologi del &#8220;Poseidon&#8221; effettueranno&nbsp;altri due tipi di esami tecnici. Il primo, con gli esperti dell&#8217;istituto pubblico Ispra, sui sedimenti marini e sulla flora e fauna ittica. Il secondo, utilizzando stazioni fisse di controllo posizionate all&#8217;Argentario, all&#8217;Isola d&#8217;Elba e al Parco dell&#8217;Uccellina, per verificare eventuali contaminazioni del mare nelle aree limitrofe all&#8217;Isola del Giglio.</p>
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